Sembrava quasi impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa dal mio frigo dopo cinque giorni di quarantana e autosorveglianza.
Per fortuna ho sfogliato il quadernino dedicato alle ricette vegetariane e ho scovato questo, una preparazione che viene dal blog Gavinedda Island a cui vi rimando per la ricetta originale, tipica della Sardegna, dell'Ogliastra nello specifico, io l'ho adattata a quello che il frigorifero offriva , il risultato non delude.
È una ricetta velocissima, senza latticini, uova e lievito, se saprete attendere un'ora dopo la cottura avrete un gusto ancora più buono.
Vi lascio la ricetta con le mie modifiche.
Pane di zucca
Per una teglia di circa 33 cm di diametro
- 200 g carote grattugiate ( zucchine nella ricetta originale)
- 160 g polpa di zucca lessata e frullata
- una cipolla dorata 60 g
- 150 g pomodori datterini
- 140 / 150 g semola rimacinata di grano duro
- 50 g olio extravergine d'oliva
- sale
- erbe aromatiche fresche ( basilico, erba cipollina, timo)
So che scorrendo questo blog si potrebbe pensare che io mi nutra esclusivamente di dolci, non è proprio così, spesso, anzi quasi sempre, i miei pasti non finiscono su questo blog, soprattutto da quando ho scoperto la vasocottura al microonde, che mi facilita la vita in cucina, ma non ho mai proposto qui.
Ogni tanto preparo qualcosa, prevalentemente ricette vegetariane che piacciono a tutti.
Queste polpettine di carote dei falafel hanno solo la forma e l'utilizzo dei ceci sottoforma di farina, ma sono buonissime e dalle mie parti sono già state ripetute più volte.
La ricetta viene dal sito Vegolosi.
Falafel di carote speziati
- 400 g carote
- 100 g farina di ceci
- 1 cipollotto
- 1 mazzetto di prezzemolo ( omesso )
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 cucchiaio di curry
- aglio in polvere
- un pizzico di bicarbonato di sodio
- sale
- pepe
Uno dei tanti burger vegetariani che ultimamente, dalle mie parti, risolvono i pasti.
Un modo veloce per portare in tavola degli ottimi burger a base di borlotti, gustosi, saporiti e anche semplici da realizzare.
La ricetta viene dalla rivista We veg di aprile 2020.
Burger di borlotti, carote e mandorle
Dose per 4 burger grandi o 6 medio/piccoli
- 300 g borlotti cotti
- 150 g carote
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 50 g mandorle ( volendo di possono diminuire o omettere)
- prezzemolo
- 1 cucchiaino di curcuma
- ½ cucchiaino di paprika affumicata
- pangrattato
- olio extravergine d'oliva
- sale
- pepe
Non ho mai capito perché i cavoletti di Bruxelles siano così poco apprezzati, almeno dalle mie parti.
Credo di non averli mai assaggiati da bambina, nessuno me li ha mai proposti, ma penso che se anche fosse accaduto , non li avrei graditi.
Con il passare degli anni ho iniziato a dargli una possibilità, ma la svolta c'è stata questo inverno , li preparo spesso per portarmeli per pranzo, appestando tutto l' ufficio in cui lavoro , ma sono davvero comodi e gustosi.
Ho scoperto un ulteriore modo per prepararli e, soprattutto, ho capito che più cuociono, più avranno un odore intenso , ben vengano i cavoletti, ma con meno puzza.
Questa ricetta permette di ottenere un piatto unico, vegano e speziato, io l' ho trovata sul blog La ragazza delle spezie 1982.
Curry di cavoletti di Bruxelles
Per due porzioni medie o una abbondante
- 200 / 250 g cavoletti di Bruxelles
- 1 cipolla tagliata finemente
- 1 pomodoro grande o 7/8 pomodorini
- olio extravergine d'oliva
- 2 spicchi di aglio tritati
- 1 cucchiaino di semi di cumino
- ½ cucchiaino di curcuma
- ½ cucchiaino di peperoncino ( omesso)
- ½ cucchiaino semi di finocchio
- 1 cucchiaino coriandolo in polvere
- 150 g piselli o 2 patate
- sale
Dopo lo spalmabile vegano é arrivato il momento di provare una consistenza più solida, da tagliare con un coltello.
É necessario utilizzare un latte di soia privo di zuccheri, se ne trovano in commercio anche a prezzi abbordabili.
La ricetta non richiede attenzioni particolari, tranne che per far addensare nel modo giusto.
Non aspettatevi un formaggio, é un' altra cosa, ma ugualmente gustosa.
Ho provato la ricetta del formaggio vegan data da Francesco Negli in un gruppo di ricette vegane su Facebook .
Formaggio vegano alla soia
Dose per due stampini per ricotta da 250 g
- 70 ml olio di semi
- 250 ml latte di soia
- 50 g farina di riso
- 25 g amido di mais
- 25 g fecola di patate
- Sale aromatizzato
- Lievito in fiocchi per me un cucchiaio, ma si può aumentare anche a tre
- Aromi a piacere ( curcuma anche per il colore o quello che preferite)
- 600 g farina 300 W
- 350 g acqua come da disciplinare ( 300 g + 50 g latte per una maggiore colorazione cuocendo in un forno casalinga)
- 60 g olio extravergine d'oliva
- 12 g sale
- 1 kg stracchino o crescenza
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- 100 g licoli
- 150/180 g latte e acqua
- 200 g farina 0
- 120 g farina integrale
- 7 g sale
- 30 g olio extravergine d'oliva
- 240 g cannellini precotti
- 3 cucchiai di burro di arachidi
- 1 Kg di pomodori ramati ben maturi
- 200 g di mollica di pane raffermo
- 100 g di olio extravergine d’oliva dal gusto deciso
- 1 spicchio d’aglio rosso di Sulmona
- 10 g di sale fino
- Acqua e aceto, q.b.
- Uova sode, prosciutto crudo e crostini per accompagnare
A me, tra le altre cose, anche la possibilità di seguire delle dirette di panificazione e pasticceria, giusto per non far diminuire la voglia di mettere le mani in pasta.
Sono entrata a far parte del gruppo Facebook ChieraStyle Fan Club e lì impazza la ricetta della pizza in teglia della Eh, la Marianna.
É un impasto che parte da una biga e, pur avendo dei tempi lunghi, permette di avere un risultato incredibile, un impasto leggero e pieno di di bolle, proprio come piace a me.
Ho preferito fare direttamente delle porzioni per realizzare una pizza al piatto e devo ammettere che un risultato così non lo avevo mai ottenuto.
Per la cottura ho usato la tecnica padella, forno e la cottura é stata perfetta.
La prossima volta proverò la versione in teglia.
Adesso armatevi di pazienza e leggete tutto oppure cercate il gruppo di Facebook e guardatevi i video che il maestro Chiera ha condiviso, in cui fa un passo passo di tutta la lavorazione.
Pizza al piatto o in teglia di Antonio Chiera
Dose per 4 pizze al piatto o per due teglie da forno
Biga da preparare il giorno prima per me ore 14 )
- 500 g farina W 280
- 250 g acqua a 18°/ 20° C
- 3 g lievito di birra fresco
- 50 g semola rimacinata
- 50 g farina tipo 2 ( per me altri 50 g semola)
- 5 g malto
- 160 g acqua ( per pizza al piatto) ( 225 g per pizza alla pala )
- 12 g sale
- 20 g olio extravergine d'oliva
Dividere in 4 parti ( per le pizze al piatto) o in 2 parti ( per le teglie).
Chiudere le estremitá, sigillandole, lasciare su un piano infarinato con semola, spolverizzare con altra semola la superficie dei panetti é coprire con pellicola, far lievitare per circa 3 ore.
Al termine della lievitazione ribaltare i panetti, spolverare con farina e, nel caso della pizza al piatto, iniziare a schiacciare leggermente dal centro verso i bordi, spingendo le bolle verso l' esterno.
( Per la stesura in teglia ribaltare l' impasto, chiudere leggermente intorno ai bordi, e con le dita, senza schiacciare, fare delle fossette, allargare leggermente la pasta e porre su una teglia oliata, attendere qui ad che minuto che l' impasto si rilassi e allargarlo bene. Far riposare 15'.
Cottura in forno alla massima temperatura, preriscaldato e cuocere fino a doratura, volendo farcire con si preferisce).
Cottura pizza al piatto
Dopo aver steso tutti e quattro i panetti arroventare sul fornello del gas una padella sufficientemente larga per contenere una pizza, porre la pizza, ABBASSARE la fiamma, altrimenti brucerà, e far cuocere per circa 3', controllare il fondo sollevando con una spatola, farcire a piacere con pomodoro , olio e origano e far cuocere qualche altro minuto.
Una volta pronta passare in forno scaldato alla massima temperatura, su pietra refrattaria e proseguire la cottura per altri 4 ', aggiungere mozzarella o formaggi e dare altri 2' con funzione grill.
Cadono a fagiolo le ricette che mi propone la figliola che segue un' alimentazione tutta particolare, ma comunque equilibrata.
Questa ricetta é una di quelle, a base di farina di ceci e patate dolci , gustosa e ottima anche mangiata fredda.
L'idea iniziale viene dalla rivista Vegetariani in cucina, ma a parte la farina di ceci e la patata dolce, per il resto é diventata un' altra cosa.
Farinata di ceci e patate dolci
Dose per uno stampo da 22 cm
- 100 g farina di ceci
- 250 g acqua
- 2 cucchiai di parmigiano
- 1 patata dolce
- 1 cipollotto fresco
- rosmarino fresco
- sale
- pepe
- olio extravergine d'oliva
Non sarebbe più corretto coniarne di nuovi e non rimandare sempre a quegli alimenti che in realtà si cerca di non utilizzare più?
Quindi perché parlare di prosciutto di muscolo di grano, di spezzatino di soia, di formaggio di tofu o di mortadella vegana se è realizzata con fagioli?
Al di là di questa piccola critica, per il resto a me le ricette vegan piacciono e danno anche molta soddisfazione al palato.
Ho trovato questa ricetta ed ho voluto provarla, ho dovuto fare delle modifiche perché non avevo tutti gli ingredienti, ma il risultato l'ho ottenuto.
La ricetta originale viene da qui.
La dose é abbondante, si può tranquillamente dimezzare.
Mortadella vegana e glutenfree
Dose per un rotolo di circa 25 cm X 7 cm, per ottenere il cilindro utilizzare un foglio di acetato arrotolato con pellicola sul fondo o una bottiglia di plastica privata della parte superiore
- 500 g fagioli bianchi di Spagna lessi ( per me fagioli tabacchini)
- ½ tazza di acqua
- olive verdi snocciolate ( ho messo dei pistacchi, ma risulta difficoltoso il taglio)
- Timo q. b. usatelo con parsimonia
- Aglio in polvere la punta di un cucchiaino
- Sale
- Pepe nero un pizzico
- Liquido rilasciato dalle rape rosse da usare come colorante
- 2 cucchiai di agar agar
Questa volta la colpa è stata mia, ho fatto il pane in casa, pur sapendo che dalle nostre parti viene consumato pochissimo. Dopo tutta la fatica per farlo non potevo farlo sprecare e così ne é venuto fuori questo polpettone, recuperando un po' di verdure che giacevano in frigo e quello che ho trovato.
Naturalmente si potrà realizzare in qualsiasi altro modo, soprattutto per utilizzare quel che quasi non ci sembra più presentabile.
La nostra é una versione vegetariana, ma niente impedisce di utilizzare anche avanzi di salumi.
Polpettone di pane del riciclo
- 400 g pane raffermo a fette messo in ammollo con acqua
- 30 g parmigiano grattugiato
- 2 uova fresche
- sedano
- 1 carota
- 1 cipolla
- 7 funghi champignon
- timo
- rosmarino
- due dita di vino bianco
- sale
- una mozzarella passita
In una ciotola sbriciolare le fette di pane strizzate dall'acqua in eccesso.
aggiungere il formaggio grattugiato, le uova.
In una padella versare dell' olio, scaldare ed unire carota, sedano e cipolla tagliate a cubetti, i funghi a fettine, un pizzico di timo e di rosmarino, salare e a metà cottura sfumare con il vino.
Non appena le verdure risulteranno cotte versare nella ciotola con il pane, amalgamare bene, inserire la passita tagliata a cubetti, aggiustare di sale se serve.
Porre un foglio di cartaforno in una pirofila adatta alla cottura in forno, oliare leggermente e, aiutandovi con le mani, modellare il composto a forma di polpettone, irrorare con un filo di olio.
Porre in forno caldo a 180°C per 45' , altri 10' funzione grill per farlo colorire.
Sfornare e far raffreddare.
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 cipolla piccola
- ⅔ cucchiaino di cumino
- ½ cucchiaino di curcuma
- ¼ cucchiaino di cannella
- 2 spicchi di aglio rosso
- 3 carote medie
- 150 g lenticchie rosse
- 100 g prugne secche snocciolate
- 400 g pomodori pelati
- 600 g brodo
Avevo già provato una ricetta qui , ma i tempi eccessivi di cottura mi avevano raffreddato l'entusiasmo.
Per fortuna ho trovato questa ricetta che permette di ridurre notevolmente i tempi dando prima una leggera bollitura alle fette di sedano rapa.
La ricetta é gustosa e sazia sufficientemente, ma non lesinate sugli aromi per avere un risultato appagante.
La ricetta viene da qui.
Arrosto di sedano rapa all'arancia e patate
Dose per 3/4 persone
- 1 sedano rapa
- 4/5 patate
- Succo di mezza arancia
- Mezza arancia pelata a vivo
- Rosmarino
- Salvia
- Sale
Mi reco, tutta baldanzosa nel supermercato dove sono certa di trovarla e, con altrettanta sicurezza prelevo il vassoio dal banco frigo e lo metto nel carrello, fidandomi dei miei occhi.
Per poi tornare a casa, anche con un bel mazzo di sedano, e rendermi conto che non avevo comprato la coda, ma due colli di tacchino.
Poco male, li ho utilizzato per un ottimo brodo e sono andata dal macellaio a recuperare una coda che, per fortuna, ho trovato: felicità .
La ricetta della tradizione romana prende il nome dai vaccinari, gli uomini addetti alla macellazione, che risiedevano nel quartiere "Regola".
Piatto principe del quinto quarto, prevede due versioni, entrambe originali : con o senza aggiunta di cacao, pinoli,uvetta e spezie, può essere preparata nel modo tradizionale o con la pentola a pressione, io ho usato quest' ultima.
Se vi dovesse venire la voglia e non siete a Roma, procuratevi una coda, fatevela tagliare in rocchi , pezzi, dal vostro macellaio e procedete con la preparazione.
Io ho seguito questa ricetta .
Coda alla vaccinara
Per 3/4 persone
- 1,5 kg coda di vitello , tagliata a pezzi
- 1 litro di passata di pomodori
- 1 cipolla
- 1 carota
- 8 coste di sedano
- 1 spicchio di aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- ½ lt di brodo di carne
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
Quando ho visto su Facebook la ricetta della trippa alla trevigiana condivisa da Daniela sul suo blog, ho avuto subito la voglia di replicarla .
Unica variante alla ricetta é sulla crosta di formaggio da inserire nel brodo di gallina, Montasio nella ricetta originale, parmigiano per me.
Spero non me ne vogliano i puristi.
Zuppa di trippa alla trevigiana
Dose per una persona
- 300 g trippa lessata
- ½ cipolla steccata con un chiodo di garofano
- 1 carota piccola
- 1 costa di sedano
- ¼ di limone bio a fette
- 1 foglia di alloro
- 2 foglie di salvia
- Brodo di gallina ( circa il doppio della trippa)
- Crosta di parmigiano ( montasio stagionato nella ricetta originale)
- Crostini di pane
Per la ricetta mi sono affidata a questa adattandola a quello che la mia dispensa offriva, mi é andata bene, le castagne lessate le avevo.
Il risultato mi è piaciuto molto, naturalmente i tempi di cottura sono lunghissimi, io ho abbondantemente superato le due ore, ma il gusto c'è tutto, considerando che si tratta pur sempre di una rapa e non di un filetto.
Con la metà della rapa avanzata il giorno successivo ho preparato della pasta a base di soli albumi e con un condimento ottenuto dalla rapa arrosto.
Arrosto di sedano rapa e castagne
Dose per 3-4 porzioni
- 1 Sedano rapa
- 200 g castagne lessate
- Rosmarino 4/5 rametti
- Timo 4/5 rametti
- Maggiorana
- Salvia
- Aglio 4 spicchi
- Sale
- Olio extravergine d'oliva
- Metà sedano rapa arrosto con il suo fondo
- Brodo vegetale q.b. circa 800ml
- 150 g albumi
- 240 g farina 00
- 60 g semola rimacinata di grano duro
Nel gruppo Facebook di Anice e Cannella alias Paoletta Sersante e Adriano Continisio, da tanto si parlava di questo lievitato salato, che ha anche una prima versione dolce, e finalmente l'ho provato anche io, utilizzandolo come un danubio e farcendolo con piselli, feta e prosciutto cotto.
Non servono le mie lodi, ma vi assicuro che la leggerezza della pasta regala sensazioni piacevolissime.
La ricetta originale la trovate sul blog di Anice e Cannella, io la riporto come promemoria per il mio blog.
Lady B, quasi un Danubio
Dose per una teglia 35 cm X 25 cm
- 300 g farina W330
- 8 g lievitato di birra fresco
- 1 uovo medio
- 1 tuorlo
- 35 g burro
- 10 g strutto
- 120 g latte
- 50 g acqua
- 15 g zucchero
- 6 g sale
- 15 g parmigiano grattugiato finemente
- Farcia a piacere (per me piselli, feta e prosciutto cotto a dadini)
Ci é stato regalato un salume di manzo, giunto a noi direttamente dalla Macedonia.
Un salume saporito e gustoso, con un sapore leggermente affumicato .
Ho pensato di utilizzarlo in un rustico, di quelli veloci, quasi svuota frigo, in cui metti dentro i rimasugli di ben altri banchetti, che restano lì , tristi e non sai cosa farne.
La base è una pasta matta, che di fare un impasto lievitato non mi riesce proprio ora, il ripieno é tutto un metti un po' di quello che trovi.
Il risultato buono, buono
- 150 g farina 00
- 150 g farina 0 integrale
- 75ml acqua
- 75 ml vino bianco
- 30 g olio extravergine d'oliva
- Sale
- 3 Peperoni arrosto
- 3 uova
- Una testa di caciocavallo di Agnone
- 100 g carne di manzo affumicata ( o salame tipo ungherese)
- Origano
Ci saranno sicuramente regioni che avranno piatti specificatamente legati alla storia del nostro Paese, per quanto riguarda il Molise ho cercato qualcosa che potesse unire un pò tutte le regioni, uno di quei piatti che oramai è indice di Cucina Italiana , uscendo così dallo specifico della territorialità.
Il Molise è una terra con una rinomata produzione casearia, non è stato difficile trovare nelle ricette tradizionali un piatto che preveda la sostituzione della carne con la più accessibile scamorza.
E allora ecco la ricetta, semplice, come tutte le ricette tradizionali molisane, ma di sapore.
Qui trovate tutte le altre regioni:
Trentino-Alto Adige: Canederli al pomodoro http://
Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana http://
Lombardia: Risotto tricolore http://www.kucinadikiara.it/
Veneto: non partecipa
Valle d'Aosta:non partecipa
Piemonte: Bicerin http://j.mp/
Liguria: garibaldin mainà http://
Emilia Romagna: Garganelli tricolori per L'Italia nel piatto http://
Lazio: Ponce http://
Toscana: Panzanella
http://
Marche: non partecipa
Abruzzo:Spaghetti Tricolore http://ilmondodibetty.it/
Molise: Scamorza alla pizzaiola http://
Umbria: Gnocchi verdi con spinaci e ricotta: http://
Basilicata: Bucatini alla maratiota:
http://blog.alice.tv/
Campania: Caprese http://
Puglia: A Bandir (La Bandiera) http://
Calabria:Pastasciutta del brigante
http://
Sicilia:non partecipa
Sardegna: non partecipa
Il nostro blog - http://
Scamorza alla pizzaiola alla molisana
per 4 persone
- 4 scamorze appassite ( le mie del caseificio Di Nucci di Agnone)
- 500 ml di passata di pomodoro fatta in casa ( in alternativa 500 g pomodori maturi)
- olio extravergine di oliva ( circa mezzo bicchiere)
- origano secco
- uno spicchio di aglio
- sale q.b.
Se utilizzate i pomodori freschi procedete in questo modo: lavateli, tagliateli a pezzi , privandoli dei semi e fateli cuocere con olio e aglio,sale e origano, fino a quando non avranno formato un sughetto ( circa 30 minuti) .
Abbassare la fiamma e adagiare nel condimento la scamorza divisa a metà, farla insaporire per circa 5 minuti poi girarla sull'altro lato , aspettare un altro paio di minuti e servire.
