Non amo particolarmente il cioccolato e non mento.

Non lo prediligo e se proprio devo scegliere di mangiarne un pezzetto lo preferisco fondente dal 70% in su, però ho una figlia che lo adora in tutte le forme e declinazioni .

Quando ho visto su Instagram questi biscotti condivisi dal pasticciere Karim Bourgi non ho avuto dubbi e li ho realizzati in un battibaleno, è una ricetta semplicissima, senza farina e basta davvero una ciotola per prepararla.

Il cioccolato c'è in abbondanza, tanto che ho diminuito di 50 g e non se ne sente la mancanza.

Sicuramente nel mio forno occorre prolungare la cottura di un paio di minuti e dopo la cottura è indispensabile un riposo al fresco per poter maneggiare i cookies.

Io li ho conservati in frigorifero e devo riconoscere che anche freddi, per chi ama il genere, sono strepitosi.

Per la cronaca: la figliola li ha apprezzati, ma ha ammesso di non riuscire a mangiarne uno intero, forse non è così golosa come mi vuol fare credere, voi provateci e fatemi sapere quanti ne riuscirete a mangiare.








Cookies al cioccolato senza farina di Karim Bourgi

Dose per 16 cookies, suggerisco di diminuire la grandezza e crearne di più

  • 250 g zucchero a velo
  • 1 g sale
  • 5 g caffè solubile
  • 85 g cacao amaro in polvere
  • 115 g albumi
  • 5 g estratto di vaniglia
  • 200 g gocce di cioccolato o cioccolato tritato grossolanamente ( 250 g nella ricetta originale )
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola.
Con un porzionatore da gelato creare su una teglia coperta con cartaforno dei mucchietti da circa 40 g ( suggerisco di realizzarli più piccoli).
Lasciar asciugare a temperatura ambiente, scoperti per 30' circa.

Preriscaldare il forno in modalità ventilato a 175°/180°C e cuocere per circa 8', io ho prolungato di altri due minuti.
Sfornare, far raffreddare bene e, volendo , passare in frigorifero o abbattitore prima di rimuovere dalla cartaforno.

Si conservano a lungo in una scatola di latta, sicuramente oltre una settimana, ma i miei sono finiti prima 

 C'è dello studio dietro la mia colazione, non mi basta tirare fuori una busta di biscotti, no.

Quando devo sgranocchiare qualcosa di goloso, so esattamente cosa voglio provare sotto i denti e a livello di gusto, e cosa no.

Non mi piacciono i biscotti industriali, tutti dal sapore finto, come dice mio figlio, non mi piacciono i biscotti che sanno troppo di uovo e che non reggono  l'inzuppo, non mi piacciono i biscotti dal sapore piatto.

Da qui la mia continua ricerca e produzione di biscotti che al mattino sanno regalarmi quello che voglio senza che lo chieda, che poi sarebbe l'ideale anche per le persone, ma purtroppo con queste è un po' più complicato dosare bene gli ingredienti.

Questi biscotti ai fiocchi d'avena sono un buon risultato, sono croccanti, dolci al punto giusto, non appesantiscono e con una buona durata , oltre i 7 giorni.

Sono partita da una ricetta trovata in rete e, come al solito ho stravolto tutto, il risultato mi ha così convinto da portarmi a trascriverla qui per non perderla.

Se come me amate i biscotti e variare, provatela .






Biscotti ai fiocchi d'avena e mela

  • 280 g fiocchi d'avena
  • 200 g zucchero di canna
  • 140 ml olio di semi
  • 62 g albumi ( oppure un uovo grande)
  • 100 g composta di mele senza zucchero
  • 100 g farina di farro
  • 50 g farina 00
  • 100 g di frutta disidratata ( per me mirtilli)
  • ¼ cucchiaino di lievito per dolci
  • punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • sale
  • vaniglia
  • 1 cucchiaino di spezie miste ( per me le  5 spezie a base di zenzero, cannella, noce moscata, chiodi di garofano...)
In una ciotola unire olio, zucchero, albumi, sale, lievito, bicarbonato e spezie.Sbattere tutto con le fruste, unire le farine, i fiocchi d'avena, la composta di mele e i mirtilli, mescolando con una spatola.
Con un cucchiaio o un porzionatore da gelato prelevare l'impasto, dare una forma di un dischetto di 5/6 cm, porre su teglia con carta forno e cuocere in forno preriscaldato, ventilato a 160°C per 20'.
Far raffreddare prima di rimuovere e conservare in una scatola di latta.
Durata oltre una settimana.

Dopo aver disdegnato il pane, finalmente sono tornata a pianificare, una/ due volte alla settimana.

La cosa non mi dispiace per niente e anche se non riesco ad ottenere sempre lo stesso risultato, sono comunque soddisfatta soprattutto perché il primo ad apprezzare il mio pane è mio figlio.

Naturalmente il realizzare il pane porta inevitabilmente ad avere un esubero di lievito, madre o in coltura liquida, dato che è impossibile pensare di buttarlo, inevitabilmente tocca utilizzarlo in qualche modo.

Stavolta ne ho fatto dei biscotti da colazione, versione cookies, con un mix di farine e utilizzando solo gli albumi, che così come il lievito albergano perennemente nel mio frigo.

Lascio la ricetta così come l'ho realizzata,ma anche con l'opzione senza lievito madre.




Cookies con licoli

  • 320 g farina 00
  • 40 g farina di castagne
  • 80 g farina di farro
  • 100 g licoli ( anche non rinfrescato da 2/3 giorni)
  • 160 g zucchero di canna
  • 92 g albumi
  • 140 g burro
  • sale un pizzico
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • Vaniglia
  • 140 g cioccolato fondente tritato o in gocce
In ciotola con la foglia mescolare albumi, zucchero e licoli, unire le farine, il bicarbonato e il sale e inserire il burro a temperatura ambiente.

A impasto formato aggiungere il cioccolato, far distribuire bene.
Formare delle palline di circa 35 g  , porre su teglia con carta forno, appiattire.
Cottura in forno preriscaldato a 170/180°C per 20' circa.

Per la versione senza licoli
Aggiungere agli ingredienti previsti 50 g di farina a piacere tra le tre previste, e 50 g di latte.
Non omettere assolutamente il bicarbonato che è l'agente lievitante.






 Non panifico più,  ma continuo ad avere tutte e due le creature in frigo ( lievito madre e licoli) , di tanto in tanto tocca riattivarle e utilizzarle. 

Ho trovato la ricetta di questi biscotti speziati,  che sono perfetti per questo periodo,  ma anche per Natale , sul blog Il mio pane e li ho provati,  modificando un po' la ricetta,  ho utilizzato solo gli albumi e aggiunto un po' di farina integrale. 

Il risultato è  ottimo,  i biscotti sono soffici ed hanno una lunga durata, non li ho glassati,  ma ricoperti di cioccolato  o di glassa di zucchero sarebbero stati perfetti. 





Biscotti speziati con licoli 

  • 150 g farina 0
  • 100 g farina integrale 
  • 90 g zucchero di canna 
  • 70 g burro morbido 
  • 10 g miele
  • 80 g esubero licoli
  • 75 g albume ( oppure un uovo) 
  • Cardamomo ¼ di cucchiaino 
  • Cannella ⅓ di cucchiaino 
  • Cinque spezie ½ cucchiaino 
  • Sale
  • Buccia di arancia bio grattugiata ½ cucchiaino 
In una ciotola unire farine,  sale e spezie. 
In planetaria lavorare il burro morbido con il miele e lo zucchero  fino ad ottenere una crema omogenea. 
Aggiungere il licoli e l' albume,  quando tutto è ben amalgamato  inserire la farina in due volte,  di otterrà un composto morbido. 
Appiattire e avvolgere nella pellicola. 
Riposo in frigo per qualche ora. 
Su un piano infarinato stendere a 4 mm  di spessore, se occorre utilizzare due fogli di carta forno. 
Ritagliare i biscotti nelle forme volute  e cuocere a 180°C  , modalità ventilato,  per 10'.
Non far scurire. 

 Non so perché  apprezzo tanto i biscotti al miele,  se si considera che ho imparato a gustare il miele relativamente tardi. 

Eppure il biscotto  al miele sa sempre appagarmi, la mia ricerca era partita dagli albori del blog con questi frollini, per passare a questi biscotti della mia infanzia , senza tralasciare altre versioni qui, qui e qui per versioni low carb,   senza uova e burro .

Mi sembrava giusto aggiungere un altro biscotto,  questo quasi dietetico,  con meno di 50 kcal a pezzo e che ho reso quasi fit utilizzando solo degli albumi. 

La ricetta originale viene da qui, ve la lascio con le mie modifiche. 





Biscotti integrali al miele 

Dose per 20 pezzi ( a me ne sono venuti di più) 

  • 200 g farina integrale 
  • 2 cucchiai di miele abbondanti
  • 30 g olio di semi 
  • 70/80 g di albumi 
  • 8 g lievito per dolci 
  • Vaniglia ½ cucchiaino 
Setacciare farina e lievito ( la crusca che resterà nel setaccio versarla sulla farina setacciata,  mi raccomando),  vaniglia,  unire l' albume,  l' olio e il miele poco alla volta. 
Lavorare tutto nella ciotola della planetaria con la foglia. 
Far riposare avvolto in pellicola per 30' in frigorifero. 
Stendere tra due fogli di carta forno  a 5 mm  di spessore. 
Ritagliare dei biscotti. 
Porre su teglia con carta forno  e cuocere in forno preriscaldato a 160°C  per 13'/15'. 

 Quando la voglia di cioccolato  chiama,  la mamma risponde prontamente realizzando l' ultima ,  in ordine di arrivo,  delle ricette di biscotti che la figliola condivide con me. 

Se lei  trascorre tutta la mattina davanti al pc, qualcuno dovrà pure provvedere alle sue pause per rifocillarsi e non c' è niente di più gradito di un cookie  al triplo cioccolato. 

La ricetta viene da qui e ci è  piaciuta moltissimo, l'ho leggermente modificata utilizzando solo albumi e diminuendo la quantità di lievito. 





Biscotti al triplo cioccolato senza burro

Dose per 20/25 pezzi

  • 250 g farina 00
  • 100 g cioccolato fondente 
  • 100 g zucchero semolato ( ma secondo me anche di canna ci sta benissimo )
  • 75 g gocce di cioccolato 
  • 50 g olio di semi 
  • 25 g cacao amaro in polvere 
  • 85/90 g albumi ( oppure due uova intere) 
  • 1 cucchiaino raso di di lievito per dolci 
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio 
  • vaniglia
Nella ciotola della planetaria  inserire farina,  zucchero,  lievito e bicarbonato,  mescolare. 
Fondere il cioccolato al microonde e inserire nella ciotola,  mescolando con la foglia,  unire l' olio,  gli albumi , la vaniglia e in ultimo le gocce di cioccolato.
Ottenere un composto omogeneo,  se occorre aggiungere qualche altri cucchiaio di albume. 
Formare delle palline grandi come noci,  rotolare nello zucchero semolato porre su una teglia coperta da carta forno,  appiattire leggermente,  cospargere con zucchero a velo. 
Cuocere in forno  preriscaldato a 180°C  per 20'.
Far raffreddare e rimuovere dalla teglia.  

 Questo dolce è stato generosamente condiviso dal suo creatore il giovane,  ma talentuoso pasticcere Giacomo Besuschio,  su Instagram,  se andate sul suo profilo troverete il passo passo per prepararlo e sarà  impossibile sbagliare. 

Io l' ho realizzato in versione mono,  ma anche in versione torta,  voi fatelo pure come preferite,  ma fatelo perché  vi troverete un dolce eccellente. 

Con metà  dose ho realizzato le monoporzioni in foto,  con la dose intera ho realizzato una torta unica di 22/24 cm di diametro. 

Il dolce si compone di un cake  al cioccolato,  inzuppato con uno sciroppo al caffè  , ricoperto  con una ganache al cioccolato bianco e caffè  , il tutto ricoperto con una glassa rocher. 







Cake  al cioccolato e caffè di Giacomo Besuschio 

Dose per una torta da 22/24 cm

Cake

  • 225 g zucchero a velo
  • 62 g farina 00
  • 10 g cacao amaro 
  • 2,5 g lievito per dolci 
  • 2 g sale 
  • 60 g farina di mandorle 
  • 95 g cioccolato fondente 
  • 125 g burro fuso 
  • 25 g miele leggermente scaldato
  • 310 g albumi 
Ganache cioccolato bianco e caffè 
Da preparare il giorno prima del cake
  • 270 g panna fresca
  • 420 g cioccolato bianco
  • 1 g sale
  • 50 chicchi di caffè ( oppure 5 g di caffè solubile)
Sciroppo al caffè 
( ho dimezzato la dose,  è molto abbondante) 
  • 250 g acqua 
  • 325 g zucchero 
  • 50 g chicchi di caffè ( o 5 g di caffè solubile) 
Bagna al caffè 
  • Sciroppo filtrato
  • 50 g acqua 
Glassa rocher di copertura 
  • 100 g olio di semi
  • 350 g cioccolato  al latte ( per me 250 g al latte,  100 g fondente) 
  • 50 g mandorle a filetti tostate ( o granella di nocciole) 

Preparazione del cake
Montare gli albumi a neve, riservare.
Setacciare in una ciotola lo zucchero a velo,  la farina,  il cacao,  il lievito e il sale,  unire la farina di mandorle e mescolare. Inserire il miele e il burro sulle farine,  mescolare con una spatola  inserire la metà degli albumi. 
Inserire la seconda parte degli albumi montati utilizzando una spatola per non smontare il composto. 
In ultimo inserire il cioccolato tritato. 
Versare in stampi imburrati e foderati con carta forno,  riempire per i ⅔.
Nel caso vogliate realizzare un dolce unico utilizzare uno stampo al silicone,  con un foglio di carta forno sulla base per agevolare la fuoriuscita,  di circa 22/24 cm di diametro. 
Cuocere in forno caldo a 150°C  , modalità statico,  per circa 50'.
 Mentre il cake cuoce preparare sciroppo e bagna che serviranno sulla torta calda. 
Portare a bollore acqua e zucchero e unire il caffè solubile. 
Per la bagna: aggiungere allo sciroppo 50 g di acqua. 

Non appena i cake saranno tiepidi,  bagnarli con la bagna calda, lasciare raffreddare e conservare in freezer  per una notte. 

Preparazione ganache al caffè 
Se utilizzate i chicchi di caffè lasciarli in infusione nella panna,  in frigo per 12 ore,  quindi fatelo il giorno della preparazione del cake. Dopo le ore di infusione,  filtrare e aggiungere altra panna per riportare alla quantità iniziale. 
Se preferite utilizzare il caffè solubile si può saltare il passaggio dell' infusione. 
Scaldare la panna al microonde o sul gas,  inserire il sale , versare  sul cioccolato semifuso, in tre volte,  mixare fino ad avere un composto liscio,  porre in frigo  con pellicola a contatto per una notte. 

Il giorno successivo porre la ganache nella ciotola della planetaria,  montarla con il gancio a foglia,  inserire in una sac á poche e creare uno strato sui cake o una spirale sulla torta,  se avete optato per questa versione. 
Porre nuovamente in freezer per 30'.

 Preparare la glassa rocher
Fondere il cioccolato al microonde o su un bagnomaria,  unire l' olio e mescolare fino ad avere un composto omogeneo,  inserire la granella di nocciole. 
Far intiepidire. 
Lasciare qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire. 
Riprendere il cake dal freezer,  porre su una grata e glassare,  se i cake sono piccoli tuffarli direttamente nella glassa,  nel caso della torta versare direttamente la glassa sul dolce. 
Porre in frigorifero. 
Utilizzare la ganache avanzata per creare delle decorazioni sui cake o sulla torta,  se dovesse essere troppo dura,  ammorbidire in planetaria con la foglia. 

Mancano pochissime ore e questo 2019 cederà il passo al 2020.
Non farò  bilanci,  magari li rimando ad un giorno a caso del mese di marzo,  tipo il 16, tanto che cambia?
Ridotti anche i festeggiamenti e ridotta la famiglia, saremo solo in due,  prevedo una grande serata e non sto scherzando.
Come ultimo  post dell'anno ho pensato  ad un dolce  semplice semplice,  ma nella versione di Yotam Ottolenghi: le meringhe,  così  potrete smaltire anche gli albumi, se ne avete in frigo, io ne ho sempre una quantità industriale.
Auguri per un 2020 colmo di dolcezze.





Meringhe
di Yotam Ottolenghi da Sweet
Dose per 35  meringhe medie o 70 piccole 

  • 120 g albumi  ( da tre uova grandi) 
  • ½ cucchiaino  di cremor tartaro 
  • 240 g zucchero semolato 
  • ¾ di cucchiaino di maizena
  • ⅛ di cucchiaino di lievito per dolci 
  • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia 
Preriscaldare il forno a 140°C ventilato. 
Nella ciotola della planetaria,  con la frusta,  lavorare gli albumi per 2', finché  non saranno schiumosi , aggiungere il cremor tartaro e continuare a sbatterli fino a quando  non risulteranno  compatti,  ma non asciutti,  serviranno circa 30 secondi. 
Versare lo zucchero in una ciotola,  aggiungervi la maizena e il lievito ( la presenza di questi due ingredienti  permette di ottenere una meringa secca e croccante ) inserire negli albumi,  un cucchiaio alla volta,  continuando a sbattere per 3 minuti fino ad avere una meringa  densa e lucida. 
Inserire la vaniglia  e trasferire il tutto in una sac à  poche  con una punta a scelta  ( per me a stella). 
Formare le meringhe  su teglie  rivestite con cartaforno. 
Mettere le due teglie  in forno,  abbassare la temperatura  a 120°C  ventilato  ( la temperatura  più  calda quando si inforna darà  alle meringhe maggior croccantezza)  e far cuocere per 2 ore e ½.
Le meringhe sono cotte quando  risultato asciutte e suonano vuote se picchiettate alla base. 
Spegnere il forno e lasciarci dentro le meringhe  fino a quando saranno fredde. 
Per la copertura di cioccolato fondente:  sciogliere 100 g di cioccolato al microonde,  immergervi dentro la base delle meringhe e accoppiare,  volendo cospargereil cioccolato con granella di nocciole. 
Se c' è una cosa che non manca mai nel mio frigo é la collezione di albumi.
Ne ho  almeno mezzo chilo da smaltire e cerco sempre nuove ricette, se poi sono anche quasi  dietetiche mi sento felice, per altre ricette con gli albumi leggere qui.
Questa viene dal sito Dagomoveat e la ricetta é stata replicata fedelmente.
Il plumcake  risulta poco dolce (volendo, aumentare lo zucchero secondo il proprio gusto ) ,  ma molto aromatico per la presenza del caffè solubile, la prossima volta sicuramente  utilizzerò delle nocciole tostate,  per un gusto ancora più  deciso.
Dopo il tempo di cottura previsto fare la prova stecchino,  nel caso prolungare  la cottura  .




Plumcake nocciole  e caffè , senza burro,  solo albumi. 
Per uno stampo da plumcake  10 cm X 20 cm

  • 220 g farina integrale 
  • 2 cucchiai maizena
  • 80 g nocciole  ( meglio se tostate)  tritate grossolanamente 
  • 80 g zucchero di canna 
  • 2 cucchiai caffè solubile 
  • 8 g lievito per dolci 
  • 110 ml olio di semi 
  • 250 g albumi
  • Vaniglia ( se piace) 
Montare a neve gli albumi,  riservare. 
In una ciotola mescolare  le polveri,  zucchero, inserire negli albumi alternando l'olio,  cercando di non smontare il composto. 
Versare in stampo al silicone  o foderato  con cartaforno. 
Cottura a 180°C' per 20', poi abbassare a 160°C' e  proseguire per altri 20', fare sempre la prova stecchino,  nel caso prolungare la cottura. 

Far raffreddare,  conservare coperto.
Ha una durata di circa  3/4 giorni.

Una fetta da 50 g apporta circa 190 kcal. 
Tantissimi anni fa non ero molto pratica  in cucina. Il massimo era il ciambellone della mia mamma montato con uno sbattitore  elettrico  (e  già quello mi sembrava il top della tecnologia  in cucina) .
Andando a vivere  da sola ho iniziato  ad avventurarmi in altre ricette,  partendo proprio da quelle più  semplici,  senza grandi pretese,  mi accontentavo anche di quelle riportate dietro  le confezioni di farine o i pacchi di biscotti.
Una ricetta che mi ha sempre dato soddisfazione  é quella dei dolcetti al cocco,  trovata  dietro una busta di cocco râpée  circa ventisei anni fa,  all'epoca utilizzare la farina di cocco era quasi fantascienza,  almeno per me.
Questa ricetta era proprio basica,  cocco,  albumi e zucchero,  semplicemente  e il risultato ha sempre soddisfatto  tutti.
Mi ha sorpreso ritrovare  una ricetta quasi simile  proposta dal pasticciere Cristophe Felder , letta in questo  blog.
L'unica differenza  con quella che facevo all'epoca é la presenza di una minima parte di composta di mele  e una quantità inferiore di albumi,  tanto che si ha un po' di difficoltà ad amalgamare tutti gli ingredienti, comunque l'ho preparata,  raddoppiando  le dosi  per creare dei baci accoppiati con il cioccolato  fuso.





Rocher al cocco di Cristophe Felder

  • 40 g albumi 
  • 85 g zucchero 
  • 100 g cocco râpée 
  • 10 g composta di mele senza zucchero 
  • Cioccolato fondente per la finitura 
In una ciotola resistente al calore mescolare  albumi,  zucchero,  farina di cocco e composta di mele.
Si avrà  un composto abbastanza slegato.
Porre su un bagnomaria  e portare a 50°C , mescolando  con una spatola.
Far raffreddare e formare delle semisfere di  2,5 cm di diametro.
Porre su teglia con cartaforno  e cuocere in forno preriscaldato a  220°C per 5' circa,  girando la teglia a metà cottura.
Far raffreddare bene,  sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde,  utilizzare per accoppiare due semisfere  e per decorare.

Note
Ho trascritto male la ricetta regolando il forno a 120°C  anzichè  a 220°C, naturalmente ho prolungato i tempi di cottura a 20' ottenendo comunque un buon risultato,  ora dovrò  riprovarci con la temperatura giusta,  ma anche così la ricetta é promossa. 



Per chi fosse interessato,  la ricetta  dei biscotti al cocco di cui parlavo  é questa:

  • 250 g farina di cocco 
  • 200 g zucchero 
  • 4 albumi 
Montare a neve ben ferma  gli albumi,  inserire  farina ad di cocco e zucchero. 
Formare delle palline grandi come una noce,  porre su teglia con cartaforno.
Cottura a 180° C  per 15' circa. 



Ultimamente  il maritino mi ha espressamente  chiesto di avere qualcosa di poco dolce per colazione. Dopo aver realizzato  i miei soliti baicoli mi ha comunicato che preferiva comunque qualcosa di meno dolce.
Ho puntato  allora su delle fette biscottate,  prese dal blog di Paoletta Sersante . Ricetta perfetta,  ho solo eliminato lo zucchero,  per accontentare  il consorte.





Fette biscottate fatte in casa
Ricetta presa qui 

  • 500 g farina 0
  • 5 g sale 
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 225 g acqua 
  • 35 g albumi ( un albume) 
  • 4 cucchiai  olio di semi
  • 1 cucchiaino  di malto
Tuorlo e latte per la finitura. 

Sciogliere il lievito  nell'acqua con il malto,  lasciar riposare 5'.
In planetaria  versare tutti gli ingredienti,  TRANNE IL SALE,  regolare la consistenza,  fino ad avere un impasto mediamente morbido. 
Far lavorare con la foglia per 20', a 5' dalla fine unire il sale.
Riposo a temperatura ambiente,  coperto per 30'.
Dividere  in tre pezzi,  sgonfiare,  arrotondare  e far riposare altri 10'/15'.

Schiacciare oggi panetto,  arrotolare stretto e formare dei filoncini,  con la chiusura sotto.
Poggiare in stampi da plumcake imburrati o su carta forno.
Spennellare con tuorlo mescolato al latte e far lievitare un'ora  a 28°C.
Spennellare  di nuovo prima di infornare.
Preriscaldare il forno a 180°C',  infornare per 30'/35' , prolungare altri 10' se occorre,  coprire con carta argentata se dovesse  colorire troppo.
Far raffreddare.
Porre in sacchetti  per alimenti e lasciar riposare per 18/24 ore.
Affettare a meno di un cm e tostare a 160°C fino a doratura,  circa 20'/30' oppure 140°C' per 40' .



Torta di mele molto  sperimentale  questa,  perfino senza numero,  perché  ancora non ho deciso se trascriverla o meno sul mio quadernino  dedicato.
Come minimo richiederà un altro tentativo utilizzando farine meno strane, comunque,  visto che l'ho realizzata,  mi toccherà mangiarla per le prossime mattine.
La ricetta viene dal blog FitwithFun  e,  seguendo il link,  potrete trovare tante altre ricette alternative per chi vuole seguire un'alimentazione più attenta e consapevole.
Ho dimenticato i pinoli e l'uvetta sulla superficie, che ci sarebbero stati molto bene, in compenso ho utilizzato fiocchi d'avena  integrali con uvetta,  che quindi è andata a finire all'interno.

Vi lascio la ricetta e  vi consiglio vivamente di non utilizzare farina di piselli o fave che,  anche se in minima quantità,  regalano all'insieme un gusto piuttosto rustico,  più da torta salata che da torta di mele.



Torta di mele light con burro di arachidi
Dose per uno stampo da 18/20  cm, la torta  complessivamente avrà 1050 kcal

  • 150 g polpa di mele senza zuccheri 
  • 1 uovo
  • 250 g albumi 
  • 30 g burro di arachidi 100%
  • 70 g fiocchi d'avena integrali con uvetta 
  • 30 g farina  ( soia,  avena, farro)
  • 20 g fiocchi di patate
  • 4 g lievito per dolci 
  • cannella
  • 1 mela per decorare la superficie 
In una ciotola unire la polpa di mele con l'albume , l'uovo e il burro di arachidi  e mescolare. 
Unire la farina setacciata, il lievito  e la cannella .
Versare nello stampo scelto.
Sbucciare la mela, affettare  sottilmente e disporre sulla superficie del dolce, cospargere di cannella  e,  se non li dimenticate come ho fatto io,  di pinoli.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C   per 30'/35',  fare sempre la prova stecchino,  nel caso prolungare la cottura.


Io alle fragole non resisto  e se poi il camioncino me le porta davanti al lavoro,  di sabato e aspetta anche che io esca dall'ufficio,  il minimo é acquistarne  una cassetta da due chili,  se ci si aggiunge  che mi assicura  la provenienza italiana,  capitolo immediatamente.
Anche  perché  prima di poter godere delle fragole dell'orto  del nonno passeranno almeno  un paio di mesi.

La ricetta,  invece,  viene sempre da Instagram  , dal profilo di Dagomovet , ha dalla sua anche il fatto che é realizzata solo con albumi e non prevede l'utilizzo  del burro,  ho dimezzato  la quantità  di lievito per una mia particolare  sensibilità  nei confronti  di questo ingrediente.
La ricetta é di facile  realizzazione e non presenta difficoltà , era prevista una composta per coprire la torta,  ma io ho preferito  una spolverata di zucchero a velo.




Torta alle fragole 
Dose per stampo da 22 cm

  • 250 g farina integrale 
  • 250 g albumi 
  • 100 g zucchero 
  • 100 ml  olio di semi 
  • buccia di limone bio grattugiata 
  • 200 g fragole 
  • 8 g lievito per  dolci  
In un contenitore  stretto e alto ( quello in dotazione  con i minipimer)  mescolare albumi e olio e dare n paio di giri con il minipimer  per pochi minuti,  si otterrà  un composto lattescente,  leggermente  montato. 
Versare in una ciotola  e aggiungere  farina,  zucchero,  lievito  e buccia di limone. 
Mescolare e inserire le fragole lavate,  mondate e tagliate a cubetti. 
Versare nello stampo , per me al silicone,  e cuocere in forno caldo a, 180°C per 40' circa,  fare la prova stecchino. 

Si conserva al massimo per tre giorni. 
La mia infanzia ha visto nascere e spopolare le famose merendine e biscotti del più noto mulino.
All'improvviso i sapori genuini e casalinghi non ci attiravano più, le mamme con i  loro soliti ciambelloni non riuscivano a competere con i sapori sintetici, ma apparentemente ottimi, con le confezioni colorate ( e già da allora piene di inutile plastica ) e, ciliegina sulla torta, con le sorpresine, anche loro nelle scatoline con l'immagine del famoso mulino in bella mostra.
Nessuno poteva resistere e la mia mamma si arrese, iniziò a sfornare sempre meno dolci a vantaggio del negozietto vicino casa da cui ci si riforniva di viveri per colazione e merenda e il rifornimento era molto frequente, visto che i ragazzi golosi da accontentare erano tre.
Poi il tempo , le mode che cambiano e  l'attenzione ad un'alimentazione più corretta hanno fatto il resto, però il sapore di quelle merende è rimasto e, ogni tanto, provo a cercarlo ancora e così mi è tornata la voglia di questi biscotti.
Sulle vecchie confezioni, quelle degli anni '90, oltre agli ingredienti erano riportate anche le ricette per replicare i biscotti e io una di queste l'ho conservata in un'agenda del 1995 e, finalmente, l'ho provata.
Il risultato non delude, il sapore e la consistenza sono quelle dei biscotti originali, provateci e non ve ne pentirete.
Ovviamente ho aggiustato la ricetta a mio gusto ed esigenza, ma il risultato non delude.







Le macine come quelle vere
Dose per circa 30 biscotti

  • 250 g farina 00
  • 75 g zucchero a velo
  • 25 g maizena
  • 33 g albume
  • 8 g lievito per dolci
  • 3 cucchiai di panna fresca
  • vaniglia
  • 100 g burro
  • sale
Versare tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e mescolare con la foglia, senza lavorare troppo.
Rovesciare su un piano infarinato e appiattire a circa 5 mm, ritagliare con uno stampo di 7 cm di diametro, con un altro stampino creare un buco al centro, formando delle ciambelline.
Preriscaldare il forno a 180°C , porre i biscotti su cartaforno e cuocere per 12' / 15'.
Far raffreddare prima di rimuovere.
Gustare tuffandole in una tazzona di latte 😊
Portate pazienza, il 2019 mi vede più biscottare che tortadimeleggiare, LO SO, sembra impossibile, ma ho capito che dalle parti di casa mia i biscotti vengono apprezzati di più e non si buttano mai.

Prendi una ricetta di famiglia, condivisa dalle cugine acquisite nel gruppo whatsApp di tutti i cugini del consorte e...cambiala.
Spero che le zie non se la prenderanno, per ora ve la passo così come l'ho realizzata, prima o poi vi passerò anche quella originale.



Biscotti al burro alla farina di solina

  • 100 g burro
  • 100 g zucchero di canna
  • 60 g albumi
  • 100 g farina 00
  • 100 g farina di solina
  • ½ cucchiaino ammoniaca
  • Vaniglia
  • Sale
  • Latte e zucchero per la finitura

Lavorazione di una semplicità estrema, raccogliete tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e lavorare con 
la foglia fino ad avere un composto omogeneo.

Su un piano leggermente infarinato stendere la pasta allo spessore di 3 - 4 mm.
Ritagliare i biscotti nelle forme preferite.
Porre su cartaforno, spennellare con burro, cospargere di zucchero semolato e cuocere in forno preriscaldato a 180°C modalità ventilato per 20'.
Un dolce che nasce come plumcake nella ricetta originale, ma che io ho rivisitato nella forma inserendo anche dei mirtilli freschi...perché ?  Forse perché mi piace cambiare un po'.
La ricetta viene da Ig da @dagomoveat , cercatelo, propone tante idee alternative e buone.
Questa ricetta permette anche di smaltire una discreta quantità di albumi e non utilizza burro.




Dolce solo albumi senza burro al limone e farina integrale con mirtilli freschi
Per uno stampo a ciambella piccolo capacità 1 lt o per uno stampo da plumcake

  • 250 g albumi
  • 80 g zucchero
  • 60 ml olio di semi
  • 250 g farina integrale
  • 70 ml succo di limone
  • scorza grattugiata di mezzo limone bio
  • ½ cucchiaino lievito per dolci
  • mirtilli freschi
Montare a neve gli albumi con lo zucchero.
Inserire l'olio, la farina e il lievito.
Amalgamare bene e terminare con succo e buccia.
Ungere e infarinare lo stampo scelto, inserire sul fondo dei mirtilli, coprire con metà composto, distribuire un'altra manciata di mirtilli e terminare con il resto dell'impasto.

Cuocere in forno caldo a 180°C  ventilato per 35' , se utilizzate uno stampo da plumcake controllare la cottura dopo 25'.
Fare sempre la prova stecchino.

Non avevo molta voglia di preparare biscotti per Natale, ma poi la figliola, universitaria fuori sede, mi ha chiesto espressamente questi dolci qui , e visto che mi ci trovavo mi ha chiesto di preparare anche questi e questi e alla fine che due gingerbread non li impasto?
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine  ho utilizzato infatti la farina di solina  ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.



Gingerbread alla farina di solina

  • 90 g burro morbido
  • 100 g zucchero di canna
  • 100 g miele
  • 1 uovo
  • 150 g farina 00
  • 70 g farina di solina
  • 80 g farina integrale
  • 4 g pisto ( spezie per dolci tipici campani sostituibile con cannella, chiodi di garofano, noce moscata )
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • scorza grattugiata di un'arancia bio
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
In planetaria con la foglia montare burro morbido e zucchero, fino ad avere un composto montato, inserire l'uovo e far inglobare bene, poi unire il miele, la buccia di arancia bio grattugiata, le farine setacciate con il lievito, le spezie e il sale.
Ottenere un composto omogeneo, formare una palla , avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente stendere il composto tra due fogli di cartaforno allo spessore di 4/5 mm , ritagliare i biscotti porre su teglia e cuocere a 170°C per 12' / 15'.

Far raffreddare.

Glassa
da una ricetta di Iginio Massari
  • 150 g zucchero a velo
  • 15 g albume
  • 5 g succo di limone
Versare lo zucchero nella ciotola della planetaria, inserire l'albume e lavorare con la foglia SENZA  montare, inserire il succo di limone e continuare a miscelare.
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.




I dolci con le nocciole hanno un loro perché a prescindere.
Metti le nocciole e tutto sarà buono, dal pane, alla pasta, ai biscotti e ai cake.
Aggiungiamo che questo cake utilizza solo albumi e io ne ho sempre tanti da smaltire, che la ricetta viene dal sito Relais Dessert  ed è del pasticcere Maelin Georgelin, e il cerchio è chiuso.
Ultima chicca che vi farà capitolare: la presenza dei lamponi.




Cake ai lamponi di Maelin Georgelin
Dose per uno stampo da plumcake 6 cm X 18 cm

  • 130 g zucchero a velo
  • 50 g farina di nocciole
  • 55 g farina 00
  • 2 g lievito per dolci
  • 15 g miele
  • 120 g albumi
  • 75 g burro fuso
  • 50 g lamponi ( per me congelati )
Decorazione
  • Lamponi
  • Zucchero a velo
Mescolare con la spatola lo zucchero, la farina di nocciole, la farina 00, il lievito e il miele.
Scaldare gli albumi a bagnomaria, portandoli a 30°C , prima di mescolare alle polveri.
Inserire anche il burro fuso e portato a 50°C.
Versare nello stampo scelto imburrato e cosparso di zucchero, deporre i lamponi sopra il cake.
Cuocere a 170°C modalità ventilato, per 35'.

Sfornare, far raffreddare e decorare con qualche lampone  e zucchero a velo.

Durata tre giorni .

Lo so, sono noiosa.
Anche un po' pigra in realtà.
Mi ricordo quando leggevo con interesse tutti i post che precedevano  le ricette delle altre blogger, oggi no, guardo le foto, leggo ingredienti e procedimento ed eventualmente salvo la ricetta.
Sono una brutta persona, lo so, ma ad un certo punto si fanno delle scelte, le mie riguardano un trilione di ricette da provare e pochissimo tempo a disposizione.
Non solo non ho voglia di leggere, ma neanche di scrivere , al massimo di dire : la ricetta è buona, provatela.
La mancanza di voglia riguarda anche le foto, oramai uso solo il cellulare , tutto deve essere veloce e non importa se la foto non ha chissà che risoluzione, le velleità da riviste patinate le ho lasciate da un bel po', ora bado alla sostanza, imparare e provare dolci, ho la conferma della bontà direttamente sul campo e questa è la soddisfazione maggiore.

La ricetta che segue è una di quelle per smaltire albumi senza  eccedere nei grassi, ideale per la colazione, il tavolo è sempre lo stesso e le mano sono quelle di mio figlio fino a quando vorrà prestarmele.




Torta soffice agli albumi
Per una torta da 24 cm

  • 200 g albumi
  • 250 g zucchero di canna
  • Succo e scorza di due limoni biologici
  • 125 ml olio di semi
  • 180 ml acqua
  • 250 g farine ( per me castagne, farro e 00)
  • 16 g lievito per dolci
Montare a neve gli albumi, riservare.
In una ciotola mescolare zucchero, olio, acqua, succo e buccia di limone.
Setacciare farine e lievito e inserire nei liquidi.
Aggiungere gli albumi senza smontare.
Versare nello stampo scelto e cuocere in forno preriscaldato, a 180°C modalità ventilato per 50'.
Fare sempre la prova stecchino.
Durata 3/4 giorni al massimo.

Le infinite tentazioni dello scorrere le immagini di Instagram.
Vedo i famosi bastoncini ricoperti di cioccolato e c'è anche la ricetta per realizzarli
Come sempre sono partita dalla ricetta originale, poi ho deciso di modificarla utilizzando solo gli albumi, anziché l'uovo intero.
Ho ricoperto i togo con del cioccolato fondente fuso con l'aggiunta del Mycryo per provare , voi utilizzate semplicemente del cioccolato fuso anche perché non sono dolci che avranno vita lunga.




TOGO
Dose per circa 60 pezzi

  • 65 g albume ( oppure un uovo intero nella ricetta originale )
  • 90 g zucchero semolato
  • 100 g burro
  • 250 g farina 00
  • Vaniglia
  • Punta di un cucchiaino di lievito per dolci
In una ciotola mescolare l'albume, lo zucchero, la vaniglia e il lievito.
Unire la farina e poi il burro a pezzetti.
Ottenere un impasto morbido.
A questo punto se avete uno stampino al silicone della forma richiesta spatolateci il composto e poi lasciate riposare in frigo per circa un'ora, altrimenti lasciate riposare avvolto in una pellicola e poi procedete a formare i bastoncini.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato e cuocere per circa 12'.
Far raffreddare.

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria ( aggiungere il burro di cacao quando raggiunge i 35°C)  tuffare i bastoncini e far asciugare.

Conservare nascondere in una scatola di latta.


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