Girano in rete delle torte moderne bellissime da vedere, che utilizzano una tecnica tutto sommato semplice che sfrutta la sovrapposizione di vari strati di dimensioni crescenti in modo da creare dei disegni concentrici.

Ci ho provato ottenendo un risultato discreto,diciamo che la tecnica è da perfezionare, ma il dolce era molto buono.

La base è un financier ai pistacchi di Antonio Bachour già utilizzato in questa ricetta,  la mousse ai mirtilli e la namelaka al limone sono di Gianluca Fusto, l'insieme molto goloso.






Torta ai mirtilli e limone su base financier ai pistacchi

Il dolce di compone di tre basi da utilizzare per l'effetto concentrico e una base financier.

Creare uno strato alla volta e farlo solidificare in freezer prima di preparare il successivo.

Il dolce di compone di:

  • gelée ai mirtilli
  • mousse ai mirtilli
  • namelaka al limone da preparare il giorno prima
  • financier ai pistacchi da preparare in anticipo con questa ricetta
Iniziamo dal gelée di mirtilli.

Gelée ai mirtilli
Per un anello di 14 cm di diametro e  1 cm di spessore
  • 160 g succo di mirtilli 
  • 60 g zucchero
  • 40 g di acqua ( da omettere se il succo di mirtilli è da frutti freschi)
  • 6 g colla di pesce
Preparare un anello di 14 cm, sigillare il fondo con della pellicola e porre dell'acetato intorno ai bordi.
Scaldare il succo con lo zucchero, fin quasi al bollore, lontano dal fuoco inserire la gelatina fatta ammorbidire in acqua fredda e scioglierla bene. Versare nello stampo  preparato, porre al fresco e poi in freezer.

Mousse ai mirtilli da una ricetta di Gianluca Fusto
Per un anello di 18 cm di diametro e 3 / 4 cm di altezza
  • 90 g succo e polpa di mirtilli
  • 2 g colla di pesce
  • 125 g cioccolato bianco
  • 135 g panna fresca
Preparare l'anello come per la gelatina, quindi  sigillare il fondo e porre dell'acetato sui bordi.

Montare la panna a becco di uccello.
Conservare in frigorifero per 10'.
Scaldare la polpa di mirtilli a 50°C, sciogliere la gelatina precedentemente reidratata in acqua fredda. Riservare.
Fondere il cioccolato bianco, versare una parte del composto di mirtilli e gelatina, mescolare, inserire il resto e lavorare fino ad avere una consistenza liscia ed elastica.
Mixare con un frullatore ad immersione, portare a 38°C, unire la panna montata e mescolare bene utilizzando una marisa.
Nell'anello da 18 cm porre al centro il gelée ai mirtilli, rimosso dallo stampo, far aderire bene sul fondo e versare intorno e sopra la mousse ai mirtilli, livellare e non  superare i 3 / 4 cm di altezza totale.
Conservare in freezer e far solidificare.

Namelaka al limone di Gianluca Fusto
Per uno stampo da 22 cm di diametro.
La ricetta richiede un riposo in frigorifero di almeno 6 ore.

Preparare uno stampo ad anello da 22 cm sigillando il fondo con della pellicola e rivestendo le pareti con dell'acetato.
  • 123 g cioccolato bianco
  • 7 g buccia di limone bio grattugiata ( 15 nella ricetta originale )
  • 6 g colla di pesce
  • 125 g latte uht
  • 250 g panna fresca
  • 6 g miele al limone o altro

Ammorbidire la gelatina in acqua fredda e conservare in frigorifero.
Far bollire latte e panna con il miele, strizzare la gelatina e aggiungere al composto, lontano dal fuoco, far sciogliere bene.
Fondere il cioccolato bianco, unire la buccia di limone grattugiata.
Versare il mix di panna e latte caldo in tre volte sul cioccolato fuso, mescolando energicamente dopo il primo inserimento per creare un nodo elastico e brillante.
Terminare con un mixer ad immersione per affinare la struttura.
Far raffreddare la crema, porre in un contenitore con pellicola a contatto e far riposare in frigo per almeno sei ore 

Montaggio
  • composta ai frutti rossi
  • gelatina neutra
  • frutti rossi freschi
  • granella di pistacchio
Smodellare la mousse con l'inserto di gelée e porre nell'anello da 22 cm facendo aderire bene sul fondo e lasciando la stessa distanza dai bordi.
Versare la namelaka fredda di frigo nella ciotola della planetaria e con la foglia lavorare fino ad avere una consistenza cremosa e vellutata .
Versare intorno e sopra l'inserto, livellare e chiudere con il disco di financier velato con uno strato di composta ai frutti rossi.
Conservare in frigorifero per una notte.
Al mattino rimuovere dallo stampo e, da congelato glassare con gelatina neutra e decorare a piacere.
Conservare in frigorifero fino al momento di servire, almeno 8 ore dopo.

Questa ricetta è copiata dal blog di Fabio e Annalù, gli Assaggidiviaggio e sono felice di averla provata.
Semplice, facilmente adattabile ai propri gusti, si può preparare in anticipo e anche surgelare.

Riporto la ricetta così come l'ho realizzata io, per la versione originale guardare  da loro.




TORTA CON BAVARESE ALLO YOGURT ALLE CILIEGIE E BANANE

Ingredienti per una teglia rettangolare 10cm x 35 e una da 16 cm

Per la pasta sucrée (ricetta di Michel Roux)
  • 250 g di farina 00
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero a velo, setacciato
  • un pizzico di sale
  • 2 uova a temperatura ambiente


Per la bavarese:
  • 500 g di yogurt alle ciliegie
  • 300 g di banane
  • 150 g + 20 g di zucchero
  • 150 ml di panna fresca per dolci
  • 50 ml di latte intero
  • 8 g di gelatina in fogli  
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 limone
Ammetto di avere barato, la pasta sucrèe andrebbe preparata a mano, lavorando prima farina, burro zucchero a velo e sale, fino ad ottenere un composto grumoso, poi si dovrebbero inserire le uova e continuare a lavorare fino ad avere un composto liscio.

Io non avevo voglia e così ho utilizzato la planetaria con la foglia, alla fine il composto era troppo morbido e ho inserito , a mano, un altro pò di farina, poi ho avvolto in pellicola e riposto in frigo per un paio di ore .

Giuringiuretto non lo farò più, comunque era una consistenza ottima ;)
  Scaldare il forno a 190°C.
Stendere la pasta allo spessore di pochi millimetri, posizionarla nei contenitori scelti, imburrati e infarinati, bucherellare il fondo, coprire con cartaforno, versare dei pesetti e procedere alla cottura in bianco per 20/25 minuti, poi rimuovere i pesi e proseguire per altri 5 minuti .
Lasciar raffreddare.


Per la farcia:
Ammollare la colla di pesce  in acqua fredda per 5  minuti.
Sbucciare le banane, tagliarle a rondelle poco spesse, spruzzare con il succo di mezzo limone , cospargere con i 20 g di zucchero e lasciare da parte.
Nel frattempo versare il latte in un pentolino, unire la vaniglia incisa e i semini della bacca, scaldare, sciogliervi la gelatina sgocciolata e strizzata.
Montare  la panna.
In una ciotola mescolare lo yogurt con il resto dello zucchero ( 150 g).
Unire il composto di latte e gelatina allo yogurt e amalgamare con la panna montata, stando attenti a non smontarla.
In un guscio fare uno strato sottile di yogurt, poi uno con le banane a rondelle sgocciolate dal fondo e un altro strato di yogurt.

Conservare in frigo per 4-5 ore, ancora meglio per una notte.
Io l'ho servita con del karkadè bello fresco ;)









So che per alcuni risulta ridicolo o al limite della fissazione,  ma io ho due chili in più e non riesco a perderli. 
Cosa saranno mai due chili? Quasi niente,  ma la mia domanda è un' altra: se,  nonostante tanti sforzi, non riesco a perderli,  cosa accadrebbe se ne dovessi prendere di più? 
La menopausa incombe,  i cambiamenti si sentono e non vorrei si vedessero più  del necessario,  quindi io ci provo,  almeno ad avere un'alimentazione più corretta,  permettendomi qualche sgarro a cuor leggero. 
Sono finiti i bei tempi in cui mi bastava saltare una cena per pesare due chili di meno al mattino. 
Resto naturalmente una golosa e così
quando ho visto sulla rivista Vegetarian , periodico cartsceo del sito cottoecrudo.it, questo bicchierino ho pensato che me lo meritavo proprio e me lo sono preparato. 
Pochissimi ingredienti  e,  sicuramente,  una ricetta da modificare a piacere utilizzando altri tipi di frutta fresca e anche di frutta secca. 




Coppette allo yogurt e pescanoce grigliata con sciroppo d'acero 

Per una persona :
  • 75 g yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • una pescanoce 
  • Un cucchiaio di zucchero di canna 
  • Un cucchiaino di sciroppo d'acero 
  • Gherigli di noce
Mescolare yogurt e lo sciroppo d'acero  e porre in frigorifero per 30'.
Lavare la pescanoce,  dividere a metà,  rimuovere l' osso. 
Scaldare una piastra,  pressare la pesca nello zucchero di canna da ambo i lati  e adagiare subito sulla piastra calda,  far grigliare un paio di minuti per lato. 
Porre le due metà di pesca sullo yogurt,  decorare con gherigli di noce e un filo di sciroppo d'acero e gustare. 

Ho sempre qualcosa al limite della scadenza, in frigo, che mi obbliga  a dover trovare una ricetta per utilizzarla, che io mangi qualcosa  così  com' è,  semplicemente,  non è  contemplato  minimamente.
Questa volta è toccato ad una ricottina è,  visto che erano solo 100 g, ho dovuto anche dimezzare la ricetta.
Sono capitata sul blog VanigliaCooking di Rossella Venezia  e ho trovato un Banana bread con ricotta e miele,  visto che le banane mature fanno parte integrante della mia famiglia nulla mi impediva di farla al volo.
Con queste quantità  si ottengono due piccoli plumcake, con la dose doppia uno stampo da plumcake  standard.




Banana bread ricotta e miele 

  • 140 g banana matura
  • 80 g farina di farro 
  • 95 g farina tipo 2
  • 75 g miele 
  • 1 uovo
  • 100 g ricotta fresca 
  • 15 g olio di semi 
  • 8 g lievito per dolci 
Banane essiccate e granella di nocciole per la finitura. 

Sbattere l'uovo con il miele,  far montare bene,  aggiungere  la ricotta,  l'olio  e la banana ricotta a purea con una forchetta .  
Mescolare bene. Inserire le farine setacciate  con il lievito. 
Versare nello stampo scelto  foderato con cartaforno. 
Cospargere con granella è banane essiccate. 
Cuocere in forno caldo a 180°C  per 15', poi abbassare  a 170°C  è proseguire  altri 25'.
Dovrà  risultare  ben dorato,  fare sempre la prova stecchino. 
Volendo una volta sfornato,  spennellare  con poco miele. 
Niente lamponi quest'anno dall'orto del nonno,  per fortuna sono arrivate un po' di ciliegie,  che non amo particolarmente,  ma ho comunque utilizzato per un dolce.
La ricetta viene da questo blog e mi ha permesso di ottenere un dolce, pur avendo  terminato  le scorte di burro.






Torta soffice alle ciliegie 
Per uno stampo da  20/22 cm

  • 450 g ciliegie snocciolate
  • 110 g farina 00
  • 70 g fecola di patate 
  • 3 uova medie 
  • 150 g zucchero semolato + 2 cucchiaio 
  • 75 ml olio di semi di girasole ( o 80 g burro fuso )
  • buccia di arancia o limone grattugiata
  • vaniglia
  • 7 g lievito per dolci 
  • un pizzico di sale 
Preriscaldare il forno a 180°C' modalità statico. 
Montare le uova con lo zucchero previsto ( escluso i due cucchiai ).
Inserire gli aromi. Aggiungere a filo l'olio. 
Abbassare la velocità e incorporare le farine setacciate con il lievito e il pizzico di sale. 
Nella teglia imburrata e cosparsa con lo zucchero,  fare uno strato di ciliegie,  una vicina all'altra,  con il taglio verso l'interno. 
Versare l'impasto  e inserire  il resto delle ciliegie,  abbondate pure. 
Cuocere per  circa 40'/ 45' a 180° C , statico. 
Fare la prova stecchino,  far raffreddare,  sformare e  cospargere di zucchero a velo,  se piace. 
Io alle fragole non resisto  e se poi il camioncino me le porta davanti al lavoro,  di sabato e aspetta anche che io esca dall'ufficio,  il minimo é acquistarne  una cassetta da due chili,  se ci si aggiunge  che mi assicura  la provenienza italiana,  capitolo immediatamente.
Anche  perché  prima di poter godere delle fragole dell'orto  del nonno passeranno almeno  un paio di mesi.

La ricetta,  invece,  viene sempre da Instagram  , dal profilo di Dagomovet , ha dalla sua anche il fatto che é realizzata solo con albumi e non prevede l'utilizzo  del burro,  ho dimezzato  la quantità  di lievito per una mia particolare  sensibilità  nei confronti  di questo ingrediente.
La ricetta é di facile  realizzazione e non presenta difficoltà , era prevista una composta per coprire la torta,  ma io ho preferito  una spolverata di zucchero a velo.




Torta alle fragole 
Dose per stampo da 22 cm

  • 250 g farina integrale 
  • 250 g albumi 
  • 100 g zucchero 
  • 100 ml  olio di semi 
  • buccia di limone bio grattugiata 
  • 200 g fragole 
  • 8 g lievito per  dolci  
In un contenitore  stretto e alto ( quello in dotazione  con i minipimer)  mescolare albumi e olio e dare n paio di giri con il minipimer  per pochi minuti,  si otterrà  un composto lattescente,  leggermente  montato. 
Versare in una ciotola  e aggiungere  farina,  zucchero,  lievito  e buccia di limone. 
Mescolare e inserire le fragole lavate,  mondate e tagliate a cubetti. 
Versare nello stampo , per me al silicone,  e cuocere in forno caldo a, 180°C per 40' circa,  fare la prova stecchino. 

Si conserva al massimo per tre giorni. 
Ho attraversato un piccolo momento di crisi rispetto al senso di fotografare e postare ogni mattina la mia colazione sui social.
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.

Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.




Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa

  • 150 g farina di riso
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
  • 80 g zucchero di canna
  • 1 banana media matura
  • 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
  • 3 cucchiai olio di semi
  • 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
  • 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
Setacciare farina, lievito e cannella.
In un mixer tritare gli anacardi, aggiungere la banana e poi lo zucchero, in ultimo inserire la  farina, il latte e l'olio.
Si fa tutto facilmente in un robot da cucina.

Sbucciare e affettare sottilmente la mela, in uno stampo foderato con cartaforno sul fondo, versare metà impasto, coprire con metà delle fettine di mele, versare il resto dell'impasto e terminare con le fette di mele rimanenti.
Cuocere in forno caldo a 180°C  modalità ventilato per 45'/55', fare sempre la prova stecchino.
Volendo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero bollenti, sulla torta appena uscita dal forno, oppure spennellare con poca gelatina di albicocche.




Ho un'amica che ogni tanto mi chiede delle ricette da provare, solitamente la richiesta è seguita da: semplice e facile.
Nei limiti delle mie conoscenze provo a spulciare blog e quaderni, su cui appunto ricette, e solitamente qualcosa riesco a consigliare.
Negli ultimi tempi, però, al semplice e facile si è aggiunto: vegana.
E qui le cose si complicano, le ho passato questa ricetta  che è diventata il suo / mio cavallo di battaglia ( come dice lei ); qualche giorno fa la richiesta : una torta di mele vegana.
Le ho suggerito di provare questa , ma mi sono ricordata di un'altra ricetta, trascritta e non provata e così, visto che mi trovavo l'ho anche realizzata.
La torta viene dal blog di LuCake e ho leggermente modificato la ricetta a cominciare dall'utilizzo esclusivo di mele, anziché mele e pere.

Il dolce è buono, giustamente umido, ve lo lascio così come l'ho realizzato, per la versione originale passate da LuCake.





Torta di mele e cioccolato vegana n°131
Dose per uno stampo di 18 / 20 cm

  • 125 ml di avena ( o altre latte vegetale )
  • 55 ml olio di semi di mais
  • 80 g zucchero di canna integrale
  • 50 g farina di solina ( o integrale )
  • 50 g farina 00
  • 50 g farina 0
  • 4 g cremore di tartaro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • sale
  • 50 g cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente
  • 200 g mela sbucciata e tagliata in parte a dadini, in parte a fette
  • cannella q.b.
Mescolare gli ingredienti secchi, versare a filo il latte e poi l'olio.
Mescolare con una frusta, aggiungere mele a cubetti, il cioccolato tritato.
Versare in uno stampo foderato con cartaforno e distribuire le fette di mele, volendo dare una spolverata di cannella.
Infornare in forno preriscaldato a 175°C/ 180°C per 30' / 40'.
Fare la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.
Le ricette delle torte di mele hanno su di me lo stesso potere di attrazione degli spaghetti per Alberto Sordi, la battuta è scontata : Torta di mele tu mi hai provocato e io ti provo.
Così è stato dopo il post di Mariella, che  non posso che ringraziare, per aver pensato a me e alla mia fissazione  raccolta di ricette di torte di mele , raccontandomi e raccomandandomi di provare questo dolce, e io? Non potevo non rispondere  alla chiamata.
A mia discolpa confesso di aver dimezzato le dosi, ottenendo una tortina di 15 cm di diametro e 18 cm di altezza, ma la bontà quella c'è tutta, non posso che convenire con Mariella nel dire che è un dolce strepitoso.

Ho modificato solo l'esecuzione della base, lavorando tutto insieme , dividendo nelle tre teglie e cucinando poi contemporaneamente, inoltre ho aggiunto della granella di noci pecan sulle basi, prima della cottura per dare una nota croccante.
La ricetta è meno complicata di quel che sembra , procedendo a step, non sarà stressante.







Toffee apple and cinnamon cake
Dose per una torta da 20 cm

La torta si compone di 3 strati di pan di spagna alla cannella, farcia di mele sciroppate, panna montata e caramello.

Pan di spagna alla cannella

  • 6 uova a temperatura ambiente
  • 180 g zucchero semolato
  • 180 g farina 00
  • Una bustina lievito per dolci 
  • 3 cucchiaini vaniglia
  • 1 cucchiaino e ½ di cannella
  • Poche  noci pecan tritate per la superficie.
Montare le uova con lo zucchero fono a farle triplicare di volume, occorreranno circa 12'.
Setacciare la farina con il lievito, per due volte, inserire nelle uova con una spatola senza smontare, in tre volte, inserire anche la cannella e la vaniglia.

Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato, dividere il composto negli stampi scelti, adeguatamente foderati con cartaforno o trattati con spray antiattaccante.
Versare un terzo del composto in ogni stampo, coprire con la granella di noci e cuocere per 16' / 18' .
Far raffreddare .

Caramello
  • 180 g zucchero
  • 120 g acqua
  • 75 g burro
  • 80 ml panna fresca
In una casseruola dal fondo spesso versare lo zucchero e l'acqua, fare un caramello biondo, senza mescolare.
Lontano dal fuoco inserire il burro e la panna fatta intiepidire, ATTENZIONE AGLI SCHIZZI.
Mescolare bene , ottenendo una salsa omogenea.
Far raffreddare, conservare per il montaggio.

Mele sciroppate
  • 5 mele ( per me annurche )
  • 350 g zucchero
  • 200 ml acqua
  • Cannella
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti di circa 2,5 cm.
In una pentola versare lo zucchero e l'acqua , far sciogliere lo zucchero e versarvi le mele, proseguire la cottura a fuoco medio/basso fino a quando le mele non risulteranno morbide, ma non disfatte.
Versare in un contenitore con tutto lo sciroppo, unire la cannella e conservare fino al montaggio.


Farcia

  •  500 ml Panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo


Montare la panna con lo zucchero a velo, lasciandola morbida.

Montaggio
Porre il primo pandispagna su una base, sgocciolare le mele dallo sciroppo e utilizzare quest'ultimo per umettare leggermente la base.
Fare uno strato con metà delle mele, fare uno strato di panna e aggiungere il caramello a proprio gusto, proseguire con il secondo strato, allo stesso modo, lasciando qualche mela , la panna e il caramello per completare il dolce.
Aggiungere l'ultimo strato, coprire con la panna , tirarla anche sui lati , decorare la superficie con qualche mela sciroppata e il caramello.
Far riposare una notte in frigorifero.




La prima torta di mele per questo nuovo anno, una torta che viene direttamente dal blog di Anice e Cannella, fatta già diverse volte sempre ottima.
A questo giro ho sostituito metà farina 00 con la farina di solina , semplicemente perché ne ho tanta da smaltire.
Nel mio quaderno è la numero 11, ma tranquilli sono a quota 130.



Torta di mele affondate alla farina di solina
Dose per stampo da 22 cm

  • 100 g farina 00
  • 100 g farina di solina
  • 150 g zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1 confezione di panna da cucina da 200 ml
  • 8 g lievito per dolci
  • 4 cucchiai olio di semi
  • un pizzico di sale
  • 2 mele ( Gala per me )
  • Cannella per la finitura
  • Zucchero di canna per la finitura
  • Burro per la finitura
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio e 100 g di panna, le farine setacciate con il lievito e l'altra metà della panna.

Versare in uno stampo imburrato e infarinato e affondare le mele sbucciate e tagliate in spicchi grossi , disponendole a raggiera.
Spolverare la superficie con cannella, zucchero di canna e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180°C / 190°C  modalità statico per 45' circa. 

Lavoro in un posto in cui da circa 20 anni sento quasi esclusivamente parlare di pensioni.
Tra quote rosa, opzione donna, scivolamenti vari, mi sale una smania di far passare in fretta questi altri tre/ quattro anni ( a favore delle mie colleghe , sia chiaro ) in modo da avere finalmente un ricambio generazionale e potere, nel frattempo, iniziare anche io a parlare di quando andrò in pensione ( la cosa é ancora così lontana che sicuramente troverò altri e migliori argomenti di conversazione ).
Per ora mi accontento di aver raggiunto la quota 100 , ma solo sul mio quadernino, quello dedicato alle torte di mele.
Questa che vi lascio è la numero 99 ed è del Maestro Rinaldini, condivisa su fb da Cecco del blog I dolci del Cecco ( a proposito date un'occhiata a tutte le bontà che prepara ).

La ricetta è particolare nell'esecuzione, si fa un impasto simile a quello per la pâte á choux e poi si prosegue inserendo le mele, e particolare nella cottura.
Così come suggeriva il Cecco anche io consiglio di inserire un elemento croccante aggiungendo pinoli tostati o noci  nell'impasto.
Ho dovuto prolungare la cottura di altri 15' per avere un composto asciutto alla prova stecchino.






Torta di mele del Maestro Rinaldini numero 99
Dose per uno stampo da 22/24 cm
  • 120 g burro
  • 67 g acqua
  • 2,2 g sale 
  •  16 g latte in polvere
  • 196 g farina 00 
  •  152 g zucchero
  • 20 g lievito per dolci 
  •  165 g uova intere
  • 22 g latte fresco 
  •  4/5 mele gala
  • Buccia grattugiata di un limone
  •  Gelatina per la finitura
Accendere il forno in modalità ventilato a 250°C, imburrare e infarinare la tortiera scelta.
In un pentolino portare a bollore acqua, burro, sale e latte in polvere , al bollore aggiungere la farina setacciata e cuocere per un paio di minuti fino a quando il composto staccherà bene dalle pareti.
Versare il composto nella planetaria e aggiungere le uova, uno alla volta, alternandole allo zucchero miscelato con il lievito, in ultimo aggiungere il latte fresco e la buccia di limone.
Spegnere la planetaria e inserire le mele sbucciate e tagliate a cubetti, lasciare due mele per la superficie,  a questo punto inserire la nota croccante ( noci o pinoli o mandorle ).
Versare nella teglia, disporre le fettine di mele.
Infornare a 250° C per 5' poi spegnere  il forno ( FATELO SENZA TIMORE ) e aspettare 15'.
Riaccendere il forno a 170°C e cuocere per 30', a questo punto ho fatto  la prova stecchino e ho prolungato la cottura per altri 15'.
Spegnere il forno e lasciare qualche minuto prima di estrarre.
Far raffreddare e lucidare bene con la gelatina.





Stress da rientro?
Depressione da fine dell'estate?
Metti le mani in pasta e tutto passerà o, perlomeno, è quello che succede a me.
Ho visto questo lievitato sul sito della Corman  , è  di Giambattista Montanari e, a vederlo sul blog, è semplicemente stupendo.
La mia realizzazione casalinga ne ha diminuito la bellezza, ma non la bontà.
Non avendo trovato fragole ho ripiegato sui mirtilli per l'inserto, secondo me ai lamponi sarebbe stato ugualmente buono.
La ricetta non è difficile, si esegue una sola piega a cinque, per il resto fa tutto il riposo.
Con queste dosi di ottengono circa 10 pezzi.





Emisfero ai mirtilli
di Giambattista Montanari
Dose per 10 pezzi circa

Poolish

  • 110 g farina 320w
  • 110 g acqua
  • 2 g lievito di birra fresco
Mescolare tutti gli ingredienti, coprire con pellicola e far lievitare per tre ore a 20° C.

Impasto
  • Poolish
  • 165 g farina 320 w
  • 7 g lievito di birra fresco
  • 25 g latte freddo
  • 30 g zucchero
  • 5 g malto diastatico
  • 7 g sale
  • 25 g burro
165 g burro per sfogliare

Al poolish pronto aggiungere la farina, il lievito, il latte, lo zucchero e il malto, impastare con la foglia per 5', poi unire sale e in ultimo il burro.
Chiudere a 22° C.
Versare in una ciotola, coprire con pellicola e mettere in frigo per una notte.
Preparare l'inserto seguendo le indicazioni più in basso.
Il giorno successivo preparare il burro per l'incasso, stendendolo allo spessore di pochi millimetri in un foglio di cartaforno.
Conservare in frigorifero fino all'utilizzo.
Stendere la pasta e incassarvi il foglio di burro, chiudere a libro.
Stendere ancora e dare una piega a cinque, ripiegando un lato per due volte su sé stesso, l'altro per una volta e poi sovrapporre i due lati piegati, avvolgere nella pellicola e conservare in frigo a 4° C per almeno 15'/20' prima dell'utilizzo ( per me un paio di ore che avevo da fare 😉 ).



Inserto ai mirtilli
  • 68 g latte intero
  • 160 purea di mirtillo ( fragole nella ricetta originale )
  • 70 g zucchero
  • 25 g tuorli
  • 10 g fecola
  • 10 g amido di riso
Portare a bollore il latte mescolato con la purea.
Separatamente mescolare a secco zucchero, amido e fecola, aggiungere una parte di liquidi, i tuorli e mescolare.
Quando latte e purea raggiungono il bollore, versare lentamente sulla pastella ottenuta, portare di nuovo a bollore, mescolando.
Spegnere e colare in stampi a semisfera alti 3 cm e congelare.
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Laminare la pasta a 5 mm di spessore, tagliare delle strisce lunghe 26 cm e  larghe 3 cm.
Arrotolare ogni striscia intorno all'inserto congelato, posizionare in uno stampo da tartelletta di 10 cm, su cartaforno.
Far lievitare a 27° C per circa tre ore.
Cuocere a 180°C  in forno preriscaldato, modalità ventilato , per 16'.
Volendo lucidare con sciroppo di acqua e zucchero o con gelatina spray.









Conservavo con cura questa ricetta, il momento di provarla è arrivato.
Le aspettative erano alte, considerando che altre ricette di Ottolenghi mi sono sempre piaciute.
La farcia é strepitosa, il guscio mi ha convinto meno, ma c'è da dire che per me una frolla al burro è tutta un'altra cosa rispetto alle versioni vegane, se le realizzo e mangio è solo per provare a sentirmi brava.
La ricetta è stata modificata nelle farine utilizzate, resta comunque il fatto che ho preferito questa galette qui , proverò ad unire il guscio di quest'ultima alla farcia di Ottolenghi per un risultato per me ottimale.
La ricetta originale l'ho letta da Cucchiaio e Pentolone.
Approfittate delle pesche ancora disponibili e provatela, sicuramente vi conquisterà , il rosmarino aggiunge il tocco in più.





Galette integrale alle pesche e rosmarino da una ricetta di Ottolenghi
Dose per uno stampo di 10 cm X 33 cm

Guscio

  • 100 g farina 00
  • 100 g farina integrale
  • 80 ml vino bianco dolce
  • 25 g zucchero di canna
  • 55 ml olio di semi

Farcia
  • 2 pesche 
  • 1 lime o limone buccia grattugiata
  • Succo di mezzo lime
  • 60 g + 20 g zucchero di canna
  • 10 g burro
  • Rosmarino
  • un cucchiaino raso di maizena

Impastare tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo, appiattire, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigo per circa trenta minuti.

Nel frattempo lavare le pesche e  tagliarle a fette di mezzo centimetro di spessore.
Porle in una ciotola con i 60 g di zucchero, irrorare con il succo del lime, la scorza grattugiata e un rametto di rosmarino fresco.
Far riposare quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto.

Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato.
Stendere la pasta con uno spolvero di farina su cartaforno, nello stampo scelto, facendo fuorioscire la pasta di qualche centimetro , sgocciolare le pesche dal fondo, rimuovere il rosmarino.
Disporre le pesche armoniosamente sulla pasta, ripiegare i bordi verso l'interno, spolverare con lo zucchero rimasto r cospargere con fiocchetti di burro.
Cuocere per 20'.
Nel frattempo versare la marinata delle pesche in un pentolino, unire la maizena e mescolare bene con una frusta, porre su fuoco medio e cuocere fino ad avere una consistenza sciropposa.
Versare sulla galette e proseguire la cottura per altri 15'.


La pausa sugarfree  è terminata, è stato relativamente faticoso, ma fattibile.
Diverse settimane passate a leggere le etichette per controllare quanto zucchero ingerivo in maniera inconsapevole, è stata utile per me e per i miei figli.
Oltre ad aver messo alla prova la nostra vista, scoprendo un leggero peggioramento ( mannaggia alla vecchiaia) ci siamo resi conto che, senza volerlo, il cibo, soprattutto quello più o meno manipolato , è carico di zuccheri aggiunti.
A fine giornata ci ritroviamo ad aver ingerito 200/300 g di zucchero senza rendercene conto perché altri hanno deciso di farmelo assumere attraverso il cibo.
Senza diventare una fanatica della cosa ho capito che io amo mangiare qualcosa di dolce e quindi continuerò a farlo, cercando però di vigilare su tutte quelle occasioni di assumerlo passivamente.

La conclusione di questo esperimento è : Più consapevolezza per tutti.

La ricetta che segue è la prima realizzata dopo la pausa di riflessione da zuccheri aggiunti e viene direttamente dal blog di Helga, un blog che parla di cibo, di foto, di libri , di cinema , di gatte zen e di ricette. Fateci un giretto da lei, non vi annoierete.

Io ho preso spunto da questa ricetta e con delle piccole modifiche ho cercato anche di fare la brava con gli zuccheri.
Il periodo è quello giusto per realizzarla, le albicocche sono nel pieno splendore , ma sicuramente anche con altri tipi di frutta avrà il suo perché.





Crostata soffice allo yogurt e farina di farro con albicocche
Per uno stampo da 22 cm
  • 200 g farina 00
  • 100 g farina di farro
  • 75 g zucchero di canna
  • 170 g yogurt greco
  • 1 uovo
  • cannella
  • 8 g lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • sale
  • buccia di un limone bio
  • Marmellata di mele cotogne 4/5 cucchiaio
  • 5 albicocche
  • Zucchero semolato per la finitura
  • Gelatina neutra per spennellare
In una ciotola setacciare farina, lievito, unire lo zucchero , cannella, bicarbonato, sale, buccia di limone, mescolare.
Poi aggiungere l'uovo, lo yogurt greco, lavorare fino ad ottenere una palla.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 30'.
Stendere su un piano infarinato allo spessore di 3 mm, aiutarsi con poca farina, Foderare uno stampo con cartaforno, adagiarvi la pasta, bucherellare il fondo e creare il bordo.
Farcire con la marmellata scelta, senza lesinare,  disporre le albicocche a fette , in circolo.
Cuocere in forno caldo a  180°C per 30'.
Far raffreddare e , volendo, spennellare con gelatina neutra per un effetto lucido.



Ricetta delle mie, di quelle che cerco per illudermi di mangiare meno zuccheri...mi illudo, sia chiaro.
Questa viene dal sito Il giornale del cibo  ed utilizza la stevia per dolcificare.
La mia idea è che si può sempre risparmiare qualche caloria.




Tortine alle mele e stevia
Per 8 pezzi

  • 2 mele granny  smith
  • 15 g stevia
  • 120 g farina di farro
  • 50 g maizena
  • 5 g lievito per dolci
  • 110 g latte
  • 50 ml olio di semi
  • cannella
  • Limone bio buccia e succo
  • 1 quadratino di cioccolato fondente al 99% tritato
In una ciotola setacciare le farine, il lievito.
Sbucciare e tagliare le mele a cubetti, irrorare con il succo di limone, unire cannella a piacere e la buccia di limone grattugiata.
Riservare.
In un'altra ciotola mescolare olio e stevia, aggiungere le polveri e mescolare, inserire il latte.
Lavorare bene e , in ultimo, unire le mele con tutto il fondo.
Unire il cioccolato tritato finemente.
Foderare uno stampo da muffin con delle cartine e versare il composto.
Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 20'. 
Il tempo delle torte di mele è passato da un po'.
Avevo salvato la ricetta di questa torta, vista sul blog Dolce Alessandro, già modificata da torta alle pere a torta alle mele, con il numero 35, sul mio quadernino dedicato SOLO alle torte di mele.
Credo di non averla mai realizzata e così decido di provarla, ma in questo periodo gira così tanta frutta per casa che ho pensato di fare un'ulteriore modifica utilizzando fragole ( quelle dell'orto del nonno ), kiwi e pesche.
Per rendere tutto più bello una spennellata di gelatina e sembrerà di portare in tavola un signor dolce.
Se poi aggiungete anche una pallina di gelato il dessert è perfetto.



Torta alla frutta di stagione
da una ricetta di Gianluca Aresu
Per uno stampo da 20 cm

  • 100 g uova intere ( 2 )
  • 20 g tuorlo ( 1 )
  • 50 g burro morbido a pezzetti
  • 150 g zucchero
  • 150 farina 00
  • 300 g frutta fresca ( o mele o pere )
  • 50 ml latte
  • 15 g miele
  • 2 g lievito per dolci
  • 1 g sale
  • Vaniglia
  • Gelatina per la finitura
Montare le uova e il tuorlo con zucchero e miele, far triplicare.
Aggiungere a filo il latte, inserire la farina setacciata con il lievito  in ultimo il sale e la vaniglia.
Incorporare il burro morbido a pezzetti a mano .
Inserire una parte di frutta nell'impasto.
Versare in uno stampo imburrato e preparato con strisce di cartaforno, utilizzare la frutta rimasta e disporre armoniosamente sulla superficie.
Cuocere in forno caldo a  180°C modalità statico per 40' / 45'.
Far raffreddare, scaldare la gelatina e spennellare tutta la superficie.



Non si può dire di non riuscire a fare questo dessert, è talmente semplice la preparazione e talmente veloce che diventa persino eccessivo definirla ricetta.
L'ho vista da Ale del blog Ricette di cultura che l'ha condivisa al volo su Instagram e così le ultime fragole dell'orto del nonno hanno trovato una degna fine.
Con la dose data si realizza una porzione piccola in un contenitore di 14 cm di diametro, sufficiente per due persone moderatamente golose.




Crumble alle fragole
Per una teglia da 14/16 cm
  • 150 g fragole al netto degli scarti affettate
  • 2 cucchiai rasi di zucchero di canna
  • Buccia grattugiata di mezzo limone biologico
Per il crumble
  • 50 g farina 00
  • 15 g zucchero di canna
  • 20 g burro freddo
  • Un pizzico di sale
  • Buccia grattugiata di mezzo limone biologico
Mescolare le fragole a pezzi con lo zucchero e la buccia di limone, versare nel contenitore scelta, adatto per la cottura in forno.
Preparare il crumble, in una ciotola versare la farina, lo zucchero, il limone e il sale, sabbiare con la punta delle dita, fino ad ottenere delle briciole, porre su tutta la superficie delle fragole.
Cuocere in forno caldo preriscaldato a 180°C per circa 30'.
Gustare tiepido, freddo o


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