Ho una passione per la cucina,  meno per il mangiare in sé,  ma adoro provare cibi nuovi,  nuovi abbinamenti e anche nuove tecniche di cottura. 

Sono in pieno fermento da vasocottura al microonde,  tecnica di Rosella Errante  che utilizzo abbondantemente sopratutto per la comodità di preparare in anticipo e avere una bella scorta per quindici giorni che con tre minuti di microonde saranno pronti da gustare ( per tutte le informazioni potete vedere sul blog di Rosella )

Si sa che da cosa nasce cosa e dopo aver provato primi,  secondi,  zuppe e contorni  mi è venuta voglia di sperimentare con i dolci, che in linea di massima non vanno proprio d'accordo  con la vasocottura al microonde,  ma con la vasocottura al forno si e così,  dopo qualche ricerca,  aspettando di provare con un lievitato,  ho sperimentato con un plumcake. 

La ricetta viene da Non solo zucchero vol. I di Iginio Massari, ho provato a utilizzare la tecnica della vasocottura al forno,  sembrerebbe essere riuscita,  ma per la certezza dovrò aspettare circa quattro mesi... resisteró?

Nel frattempo vi lascio la ricetta tradizionale che,  inutile dirlo,  merita di essere assaggiata,  il caro Massari non sbaglia un colpo. 


Plumcake al limone di Iginio Massari  tradizionale e in vasocottura al forno 

Dose per 3 vasetti da 500 ml e uno stampo da plumcake da 500 g. 

  • 250 g burro a temperatura ambiente 
  • 2 g sale
  • 10 g buccia di limone bio grattugiata 
  • 280 g zucchero a velo 
  • 218 g uova intere 
  • 94 g latte
  • 250 g farina 00
  • 90 g fecola 
  • 7,5 g lievito per dolci 
Montare in planetaria , con  la foglia a velocitá media,  burro,  zucchero,  sale e limone. 
Incorporare uova e latte alternate alle farine setacciate due volte con il lievito. 
Ottenere un composto omogeneo e cremoso. 
A questo punto potete scegliere se procedere con una cottura tradizionale o con la vasocottura. 
Per la vasocottura procurarsi dei barattoli tipo Fido della Bormioli,  rimuovere il tappo con la guarnizione. 
Imburrare ogni barattolo e inserire circa 250/300 g di impasto,  battere leggermente il fondo di un piano,  per livellare e porre sulla teglia da forno. 
Preriscaldare il forno a 170°C  modalità ventilato,  cuocere per 40'.
Al termine fare la prova stecchino, sfornare e chiudere subito con i tappi con la guarnizione. 
Rovesciare e far raffreddare. 
Dura dai 4 ai 6 mesi, per la certezza occorre attendere. 

Cottura tradizionale al forno 
In uno stampo al silicone o in acciaio foderato con carta forno  versare l' impasto,  fare un taglio longitudinale con una spatola immersa nel burro fuso. 
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C  per 35', per 500 g di impasto. 

Suggerimento 
Per evitare la doppia cottura io ho infornato sia i barattoli che lo stampo da plumcake alla temperatura prevista per i barattoli,  se occorre  prolungare di qualche minuto per il plumcake dopo aver tirato fuori i barattoli. 


Aggiornamento
Dopo tre settimane  il cake é esattamente  come appena sfornato. 
Unico inconveniente i barattoli a guarnizione spessa non si aprono,  ho dovuto porre il barattolo per circa un minuto al microonde  e forzare leggermente l' apertura. 
Sicuramente un barattolo a guarnizione sottile tipo Weck  è più  indicato. 
Seguirà aggiornamento il prossimo mese.
A distanza di due mesi il prodotto non ha mantenuto le caratteristiche  , si suggerisce quindi una conservazione che non superi i 20 giorni  



 Avevo voglia di un lievitato e ho scovato questa ricetta di Igino Massari che per me resta sempre una certezza. 

Lo chiama plumcake,  ma in realtà é una brioche che sa anche un po' di maritozzo,  a mio avviso,  mentre per la figliola sa dei pangoccioli  del famoso mulino. 

Comunque è un ottimo lievitato da colazione che non farà rimpiangere un plumcake tradizionale .

Io ho realizzato mezza dose,  per ottenere un solo plumcake,  vi lascio la ricetta intera,  con cui si otterranno  due plumcake,  secondo me anche affettato e tostato deve essere buonissimo. 






Plumcake Taiol di Iginio Massari

Dose per due stampi da plumcake da 600 g

  • 50 g yogurt
  • 80 g zucchero 
  • 75 ml latte
  • 20 g lievito di birra 
  • 500 g farina 00 ( io ho usato una 0)
  • 10 g sale 
  • 200 g uova ( circa 4 medie) 
  • 20 g miele 
  • 125 g burro a temperatura ambiente 
  • scorza di limone bio grattugiata 
  • vaniglia
  • 100 g uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua o rum
  • un uovo per la finitura
In planetaria preparare un lievitino con yogurt,  10 g di zucchero  presi dal totale,  il lievito di birra  e 50 g di farina  presa dal totale,  lavorare al massimo della velocità per un minuto. 
Far lievitare per  30', fino al raddoppio. 
Inserire alternando la farina,  lo zucchero e le uova,  in ultimo sale,  aromi e il burro poco alla volta,  sostituire la foglia con il gancio  e continuare a lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo,  che si aggrappi al gancio e si stacchi dalla ciotola,  se serve aggiungere un cucchiaio di farina. 
In ultimo inserire l' uvetta precedentemente  ammollata,  strizzata e tamponata con carta forno. 
Arrotondare,  porre in un contenitore leggermente unto con burro e far lievitare per 60' a temperatura ambiente. 
Trascorso questo tempo dividere l' impasto in due e porre in due stampi da plumcake  foderati con carta forno o imburrati. 
Coprire e far lievitare fino al raddoppio.
Spennellare con l' uovo battuto e salato ( io l' ho dimenticato). 
Con le forbici  bagnate nell' acqua  tagliare l' impasto incrociando il taglio una volta verso destra e una volta verso sinistra,  scendendo in profondità fino a metà  dolce ( io forse dovevo affondare meglio, visto come è  lievitato in forno). 
Cottura a 180° C  per 25' circa. 

Per la serie non si butta via niente.
Avevo un po' di dolce avanzato da una preparazione durante le feste, della marmellata a metà che nessuno mangiava più cacao, gocce di cioccolato e una frolla pronta per l'uso e i biscotti all'amarena napoletani che chiedevano di essere provati, visti da Natalia Fusilli al Tegamino.
È una ricetta talmente versatile che potrete modificarla a vostro piacimento.
Io ho seguito il mio istinto, assaggiando man mano.





BISCOTTI NAPOLETANI ALLA MIA MANIERA
Dose per circa 16 pezzi

 Per me questa frolla che ho sempre di scorta in frigorifero .

FROLLA UNIVERSALE DI IGINIO MASSARI
Volendo dimezzare, sarà sufficiente.
  • 250 g burro
  • 250 g zucchero semolato 
  • 100 g uova intere
  • 500 g farina 00
  • 5 g lievito per dolci
  • Vaniglia
  • Limone buccia grattugiata
  • Sale 
Con lo scudo in planetaria lavorare burro, zucchero e aromi.
Amalgamare senza montare.
Aggiungere uova e sale, far inglobare.
Incorporare farina e lievito setacciatola.
Lavorare poco, giusto il tempo di ottengere un composto uniforme.
Appiattire, avvolgere in pellicola, riposo in frigo.

La dose è abbondante, ne avanzerà metà, sufficiente anche per una crostata di 22 cm di diametro.

 FARCIA
Dose per circa 16 pezzi

  • 200 g marmellata di amarene o ciliegie per me prugne
  • 200 g avanzi di biscotti o ciambelle, per me biscuit al limone
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1 cucchiaio liquore a piacere ( amaretto, Strega o rum )
  • Sciroppo di amarene per legare, se dovesse servire
  • Gocce di cioccolato ( facoltative )
FINITURA
  • 1 albume 
  • 30 g zucchero
FARCIA
Mescolare tutti gli ingredienti ottenendo un composto morbido, ma compatto.

Stendere la frolla in due rettangoli di 13 cm X 20 cm circa, allo spessore di 3-4 mm.
Formare un cordoncino largo 5 cm co la farcia, spessa unbpaio di centimetri.
Avvolgere facendo sovrapporre i due lati di frolla , lato chiuso sotto.
Far riposare in freezer per 20' poi ritagliare dei biscotti larghi due dita.
Adagiare su cartaforno.
Cuocere in forno caldo a 180°C  per 15'/20'.

Preparare la glassa montando l'albume a neve non troppo ferma, con lo  zucchero.
Dopo 20' di raffreddamento dei biscotti spennellare con la glassa, volendo creare dei decori con lo sciroppo di amarene e cuocere altri 5'.
Sono una persona organizzata, in linea di massima.
Soprattutto quando devo preparare dolci e fare in modo di utilizzare tutte le confezioni  che apro, per non sprecare niente.
Non sempre mi riesce e la cosa mi disturba abbastanza, non posso accettare di non sapere cosa fare con un ingrediente avanzato e così metti che hai bisogno di 100 g di albumi e,  per la prima volta nella mia vita, sono obbligata ad utilizzare delle uova intere, metti che poi restino in frigo quei tre tuorli...che non ti metti a cercare una ricetta per usarli?
E no, non potevo farci una frittata ( non mi piacciono ) e neanche due tagliatelline ammassate, la pasta segue lo stesso destino della frittata, l'unica cosa era trovare una ricetta dolce.
Ci ho perso un'oretta, indecisa tra una crema allo zenzero, dei muffin ai mirtilli o una frolla, che tanto è sempre utile, poi l'illuminazione : biscotti.
E allora perché non cimentarsi con una ricetta di un grande Maestro?
Sfoglio il libro Non solo zucchero vol. 1 e trovo quello che fa per me, adatto tutti gli ingredienti alla quantità dei miei tuorli e procedo.
La ricetta è semplice e anche veloce, l'unica accortezza è nell'inserire la farina, per evitare di avere un impasto che non mantenga la forma in cottura, non è servito neanche il passaggio in frigo, ricetta perfetta così come è, ma non poteva essere altrimenti trattandosi del Maestro Massari.






Anelli olimpici di Massari
 da Non solo zucchero vol.I
Dose per circa 50 pezzi

  • 125 g burro tedesco
  • 125 g zucchero a velo
  • limone, buccia grattugiata o vaniglia
  • sale
  • 250 g farina 00
  • 50 g tuorli
  • 25 g latte ( io non lo avevo ed ho sostituito con panna fresca )
In planetaria con la foglia montare burro e zucchero, unire l'aroma scelto e il pizzico di sale, inserire poco alla volta metà della farina prevista alternandola ai tuorli precedentemente mescolati con il latte ( per me panna liquida ).
Aggiungere il resto della farina mescolando con una spatola.
Versare il composto ottenuto in una sac à poche con bocchetta dentellata e formare degli anelli su cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C , ventilato, lasciando lo sportello leggermente socchiuso, per 15'.
Far raffreddare prima di rimuovere dalla teglia.
Ottimi da soli , è possibile anche farcirli con marmellata o cioccolato.

Prendi delle basi, aggiungi dei nuovi abbinamenti, utilizza qualche avanzo e voilà un nuovo dolce é pronto.
Come sempre può sembrare un poco elaborata la preparazione, ma se vi organizzate per step, sarà molto più semplice del previsto.

Partiamo dalla pasta frolla universale di Massari.



Frolla universale di Massari
Dose abbondante, dimezzatela o conservatela per altre preparazioni.

  • 250 g burro
  • 250 g zucchero semolato
  • Vaniglia 1/2 baccello
  • Scorza di limone grattugiato 1/4
  • 100 g uova intere
  • 500 g farina 00
  • 5 g lievito per dolci ( facoltativo )
  •  2 g Sale
Nella planetaria, con la foglia, lavorare il burro, lo zucchero e gli aromi, amalgamare gli ingredienti omogeneamente senza montare, aggiungere le uova e il sale , quando la massa burrosa sarà uniforme, incorporare farina e lievito setacciati.
Lavorare poco, solo il tempo di amalgamare bene la farina.
Avvolgere in pellicola e conservare in frigo per un paio di ore.

Crema al limone
Ricetta qui per la lemon curd, oppure una crema al limone che trovate qui.

Crema frangipane alle nocciole
Dose per una crostata di 20/22 cm di diametro
  • 100 g farina di nocciole
  • 100 g burro
  • 100 g zucchero
  • 1 uovo
  • 30 g fecola di patate
Montare con lo scudo burro e zucchero, unire l'uovo leggermente battuto , poco alla volta, inserire la farina di nocciole mescolata con la fevol.
Versare  composto ottenuto in una sac à poche.

Montaggio
Stendere la pasta frolla allo spessore di 4 mm, stampare con un cerchio di acciaio il fondo, spostare su cartaforno, creare i bordi alti circa 4 cm e posizionare all'interno del cerchio, sulla base.
Punzecchiare il fondo della frolla.
Velare con la crema al limone,creare, con la sac à poche, una spirale di frangipane sulla crema al limone, fino ai 2/3 bordo, cercando di non lasciare spazi vuoti.
Cuocere in forno preriscaldato, ventilato , a 180°C per 30'/ 35'.

Far raffreddare.
Decorare la superficie della crostata con ciuffi di meringa all'italiana , per la ricetta leggere Qui, poi, se non possedete il cannello per flambare, portate il forno, impostato su grill a 220°, una volta raggiunta la temperatura inserire il dolce e , stando molto attenti,  far colorire, serviranno circa 5', ma non distraetevi.






Inutile, oramai vivo di rendita, un avanzo di qua, un mezzo barattolo di là e quei poveri fichi d'india che implorano di essere utilizzati.
Il risultato è buono, l'abbinamento originale, lo sforzo minimo.





Crostata al cacao con fichi d'india e composta al limone.
Dose per uno stampo da 20 cm

  Pasta sablée al cacao ricca di burro di Iginio Massari

  • 200 g burro
  • 100 g zucchero a velo
  • 30 g cacao amaro
  • 16 g albumi
  • Sale un pizzico
  • 230 g farina 00
Nella ciotola della planetaria con lo scudo versare zucchero, burro e cacao, amalgamare senza montare.
Unire l' albume e far assorbire bene, aggiungere il pizzico di sale sciolto in poca acqua e la farina.
Non lavorare troppo l'impasto, solo il tempo necessario ad inglobare la farina.
Appiattire su una pellicola e  conservare in frigo per una notte.

Conservata avvolta in pellicola in frigorifero tra 0° e 4°C , si mantiene fragrante per 15 giorni.

Per la farcia
  • 6 fichi d'india maturi
  • 6 cucchiai di composta al limone
Stendere i 2/3 della pasta allo spessore di 5/6 mm, foderate uno stampo di 20 cm.
Mondare i fichi, facendo attenzione alle spine, schiacciarli grossolanamente , conserveranno tutti i semini, ma a me piacciono così, unire la composta e mescolare.
Bucherellare il fondo della base, versare il composto, coprire con un disco realizzato con il resto della pasta.
Sigillare  bene i bordi, rifilare la pasta in eccesso.
Cuocere in forno preriscaldato, ventilato, a  180°C per circa 25'.




Quando, lo scorso anno, mi sono regalato il primo volume di Non solo zucchero di Iginio Massari, non pensavo di avere appena aperto un forziere colmo di gioielli.
Ogni ricetta mostra la conoscenza, la maestria e l'esperienza di un grandissimo pasticcere.
Alcuni dolci hanno attirato subito la mia attenzione, altri meno.
Quello che oggi condivido é uno di quelli su cui lo sguardo si era appena soffermato, mentre la mano correva veloce a voltare la pagina, eppure...
Le ricette vanno lette, con attenzione, capite, immaginate, studiate.
Una foto non sempre può rendere l'idea della bontà, sarà per questo che non amo molto i dolci decorati, non apprezzo tanto tutti quei fronzoli, che spesso servono più all'occhio che al gusto.
Questa crostata non si imbelletta, non usa effetti speciali, tutta la sua forza é nella bontà e nel mugolio che inevitabilmente accompagna il primo boccone.

Ho ridimensionato le quantità e semplificato il guscio che prevedeva un'alternanza di sablée al cacao e alla vaniglia, per regalare un effetto cromatico.
Ho provato e ho visto che anche solo con la sablée al cacao la ricetta funzionava benissimo.

Un solo suggerimento, provatela e non la lascerete più.



Crostata al cioccolato e arancia 
da Non solo zucchero Vol.I  di I.Massari
Per uno stampo da 20/22 cm

Pasta sablée al cacao ricca di burro

  • 200 g burro
  • 100 g zucchero a velo
  • 30 g cacao amaro
  • 16 g albumi
  • Sale un pizzico
  • 230 g farina 00
Nella ciotola della planetaria con lo scudo versare zucchero, burro e cacao, amalgamare senza montare.
Unire l' albume e far assorbire bene, aggiungere il pizzico di sale sciolto in poca acqua e la farina.
Non lavorare troppo l'impasto, solo il tempo necessario ad inglobare la farina.
Appiattire su una pellicola e  conservare in frigo per una notte.

Conservata avvolta in pellicola in frigorifero tra 0° e 4°C , si mantiene fragrante per 15 giorni.

Massa al cioccolato fondente
  • 125 g uova
  • 90 g zucchero
  • 35 g farina 00
  • 70 g burro
  • 90 g cioccolato fondente al 70%
  • marmellata di arance q.b.
  • cubetti di arancia candita o sciroppata 
Nella bacinella della planetaria montare le uova con lo zucchero , con la frusta, a velocità media, per 12'.
Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato, inserirvi il burro.
Versare tutto nelle uova mescolando con una spatola, senza smontare il composto.
Aggiungere la farina setacciata.

Stendere la sablée allo spessore di 6 mm, stampare la base con l'anello d' acciaio, bucherellare il fondo, fare una striscia alta 2 cm e posizionare all'interno dell' anello, per il bordo, versare uno strato di marmellata di arancia, cospargere con cubetti di arancia candita ( per me sciroppata), coprire con la massa al cioccolato fondente, fino ad 1/8 dal bordo.
Cottura a 180°C , forno preriscaldato, ventilato per 25'.



Non mi piacciono i dolci con le uova.
Non  amo il pandispagna, anche se ne realizzo 3/4 a settimana.
Non sceglierei mai un bignè con la crema, né una zuppa inglese.

Alla luce di queste rivelazioni risulta inspiegabile il mio improvviso desiderio di realizzare la ricetta condivisa generosamente dal Maestro Massari su facebook.
Nel leggere "crema allo zenzero" e nel realizzarla è intercorso giusto il tempo di aprire il frigo e tirare fuori le uova.

Questa crema è una meraviglia e persino io, che mai e poi mai proverei un cucchiaino di crema, mi sono dovuta ricredere.

Lo zenzero regala una freschezza e un sapore che convince anche una come me.

Io l'ho utilizzata per realizzare una crostatina alla frutta, voi godetevela come più vi aggrada.




Crema allo zenzero di Iginio Massari
 ( dosi abbondantissime, dimezzate tranquillamente)
  • 1000 g latte 
  • 1/2 bacca vaniglia
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 40 g zenzero fresco grattugiato
  • 100 g tuorli
  • 180 g zucchero semolato
  • 2 g sale
  • 1/2 cucchiaino cannella
  • 80 g amido di riso
Bollire il latte con la vaniglia , la scorza di limone e lo zenzero.

Mescolare i tuorli, lo zucchero, l'amido di riso , la cannella e il sale.

Dopo l'ebollizione filtrare il latte e versarlo bollente sulla massa di tuorli e zucchero.

Cuocere a bagnomaria mescolando ( oppure su fuoco dolce, facendo attenzione e mescolando continuamente).

Raffreddare velocemente versando la crema ottenuta in una ciotola precedentemente lasciata in freezer.

Portare la crema a 50°C.

Conservare in frigorifero fino all'utilizzo.



Ci sono ricette in pasticceria che fanno paura a prescindere.
Mi é accaduto per le preparazioni di Iginio Massari che ho sempre visto troppo ...troppo , per me.
Eppure mi sono dovuta ricredere, questa ad esempio é una torta molto facile da realizzare, l'importante è leggere bene la ricetta e rispettare quanto scritto.
Il resto viene da solo.
L'unica vera difficoltà può essere il procurarsi della polvere per crema ( io ho preso uno di quei preparati per crema pasticcera al.supermercato senza difficoltà, anche perché ne occorre proprio poca) superato questo scoglio lasciatevi andare e godere del piacere di preparare un dolce strepitoso.





Torta Tartufina di Iginio Massari
da Non solo zucchero vol.I
Dose per una torta di 22 cm

Pan di Spagna al cacao
  • Zucchero 142 g
  • Uova intere 125 g
  • Tuorli 75g
  • Farina 00 133 g
  • Cacao amaro 33 g
  • Burro 33g
In planetaria montare le uova e lo zucchero, quindi incorporare i tuorli poco alla volta.
Montare per 20' circa.
Setacciare farina e cacao e amalgamare delicatamente con una spatola.
Inserire il burro fuso e versare in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C  Per 20/22minuti.

Crema tartufina
  • Latte 250 g
  • Zucchero 50 g
  • Tuorli 60 g
  • Polvere per crema a caldo 20 g
  • Cioccolato fondente al 75% 250 g
  • Pasta nocciola 60g
  • Burro 62,5 g
  • Rum 50 g

Bollire il latte, montare i tuorli con lo zucchero e la polvere per crema.
Versare il latte bollente e cuocere come una crema pasticcera.
A crema bollente incorporare il cioccolato, la pasta di nocciola e il burro.una volta fredda, montare poco fino a renderla lucida e spatolabile, infine aggiungere il rum.

Bagna al rum
  • Acqua bollente 100 g
  • Zucchero 100g
  • Rum scuro g 50

Bollire acqua e zucchero, lasciare raffreddare e unire il rum.

Montaggio
Su una teglia posare un anello per torte regolabile, porre sul fondo un disco di pan di spagna, inzuppare con la bagna, ricoprire con uno strato di crema.
Proseguire con altri due strati, terminare con spuntoni di crema.
Decorare con cacao amaro e piccole sfere di cioccolato fondente.





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