Poco tempo fa girava sulla rete una ricetta di torta alla ricotta con pochissimi ingredienti, ne giravano diverse versioni e io le guardavo e riguardavo cercando di non farmi convincere, poi arriva il direct della figliola con questa ricetta e la domanda : la facciamo? Che tradotta vuol dire: me la fai così poi la mangio?
Anche Valentina Profumo di limoni si è fatta tentare da una  ricetta simile e quando ha pubblicato la sua versione io ho deciso di unire le due ricette creandone un'altra, questo è il risultato.
C'è da aggiungere che dalle mie parti la ricotta e altri derivati del latte ultimamente sono banditi, ma come non realizzare un desiderio? Così mi procuro la ricotta senza lattosio e ci provo, riducendo anche le dosi e facendo una mini torta, è sparita alla velocità della luce, la prossima volta dose intera.












Torta alla ricotta e gocce di cioccolato facilissima
Stampo da 22 cm tra parentesi dose per uno stampo da 16 cm 
  • 1 kg ricotta fresca  (200g ricotta senza lattosio)
  • 4 uova  (1 uovo)
  • 240 g zucchero (55 g zucchero)
  • 140 g fecola  (25 g fecola )
  • 80/100 g gocce di cioccolato ( 30 g gocce di cioccolato fondente )
  • Vaniglia un cucchiaino ( mezzo cucchiaino)
  • Un pizzico di sale 
Mescolare bene tutti gli ingredienti in una ciotola, in ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.
Versare in una tortiera imburrata.
Cuocere in forno preriscaldato modalità statico a 180°C per 50'.
Far raffreddare.
Conservata in frigo dura tre giorni.

Il dolce resta umido e compatto, dopo la cottura dovrà risultare comunque ben cotto, se il centro resta tremolante proseguite la cottura .







 Avete problemi dopo gli stravizi delle feste? 

Allora questi biscotti fanno al caso vostro/nostro, l' autrice garantisce che ogni biscotto apporti solo 60 kcal, quindi se proprio si ha voglia di un dolcino,  preparatevelo e sgranocchiatelo e che la forza del non esagerare sia con noi. 

La ricetta viene da questo profilo Instagram. 

Si realizzano molto facilmente,  provateli. 





Cookies light al cioccolato

Dose per 16 pezzi

  • 100 g farina di avena 
  • 50 g farina di cocco o di riso o di avena 
  • 1 uovo 
  • 10 ml olio di cocco ( o olio di semi) 
  • 50 g burro di arachidi  o di altra frutta secca a scelta 
  • dolcificante a scelta ( per me Stevia 3g) o miele
  • 8 g lievito per dolci 
  • Gocce di cioccolato 
  • Latte se serve
In una ciotola inserire tutti gli ingredienti e lavorare prima con una forchetta poi proseguire con le mani,  aiutarsi con poco latte fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. 
Formare 16 palline,  poggiare su carta forno,  schiacciare leggermente,  cuocere in forno caldo a 180°C  per 15'.

 Il titolo descrive già  la ricetta. Anche io,  come tanti,  ho voluto provare la ricetta che impazza su Instagram,  una non ricetta in realtà,  considersto che si realizza con due ingredienti : cachi e cacao. 

Dato che in questo periodo è  meglio mantenersi leggeri,  ma la voglia di un dolcino in cui affondare il cucchiaino viene sempre,  mi sono decisa a provarla e a scriverla qui,  così non la dimenticherò. 

Visto che per me la nota dolce è  fondamentale,  ho aggiunto una bustina di stevia  e,  per dare una nota croccante, l'ho decorato con della granella di nocciole e dei lamponi per la nota di acidità. 

La prossima volta farò  aumentare le calorie provando a realizzare una specie di dolce alternato a savoiardi inzuppati con il caffè, secondo me sarà  buonissimo lo stesso,  non appena lo provo lo condividerò. 





Budino ai cachi e cacao 

Dose per due monoporzioni

  • un cachi maturo 150 g
  • 15 g cacao amaro in polvere 
  • 1 bustina di stevia 
  • Nocciole a granella,  frutta fresca per decorare 
Frullare il cachi privato della buccia con il cacao e la stevia. 
Versare in due ciotoline, porre in frigorifero per almeno tre ore. 
Potete usare qualunque materiale per creare il budino,  dopo il riposo in frigo si rapprende e riesce a sformarsi bene da qualunque contenitore. 

La ricetta è terminata,  adesso gustatevelo senza sensi di colpa. 

 Trovo quasi ridicolo condividere questa granola,  ma visto che la faccio e rifaccio è giusto non tenere solo per me questa scoperta. 

La ricetta l' ho vista sul profilo Instagram  di Non_chiamatela_dieta, ero alla ricerca di qualcosa di croccante da inserire nello yogurt,  ma che non fosse troppo ricco di zucchero, questa ricetta mi ha risolto il problema,  semplicemente banana,  fiocchi d'avena,  cocco rapè e,  volendo,  granella di nocciole.  

Potrei anche fermarmi qui,  la ricetta è finita,  ma dato che so che qualche indicazione in più  può  servire,  la scriverò per esteso. 




Granola light vegana

  • una banana media molto matura 
  • 120/150 g fiocchi d' avena 
  • 2 cucchiai  cocco rapè 
  • 2 cucchiai  granella di nocciole
In una ciotola schiacciare con una forchetta la banana matura fino a ridurla in purea,  aggiungere il cocco e la granella di nocciole,  in ultimo i fiocchi d' avena. Regolatevi inserendone un po' meno,  molto dipende dalla grandezza della banana per ottenere la giusta compattezza. Non appena il composto mostra di poter essere steso con le mani,  versarlo in una teglia coperta da carta forno,  appiattire a mezzo centimetro e porre in forno caldo a 180°C, ventilato,  per 20' circa,  dopo 10' girare il composto per farlo asciugare bene,  se occorre prolungare la cottura fino ad ottenere la doratura e croccantezza voluta. 
Far raffreddare e conservare in una scatola di latta. 

 Se l'ultima ricetta dei budini vegani al cioccolato vi è sembrata comunque un po' troppo complicata,  per questa davvero non avete scuse. 

Tre ingredienti,  nessun passaggio particolare se non un passaggio sul fuoco. 

Ancora più semplice,  mettetevi all' opera. 

La ricetta viene da Contemporaneofood .


Budini vegani cocco e cacao

Per quattro persone

  • 400 ml latte di cocco in lattina
  • 60 g cacao amaro 
  • 2 cucchiai di sciroppo d' acero  o 4 di zucchero a velo 
  • Cocco rapè o in scaglie per decorare
In un pentolino mescolare latte di cocco e cacao,  fino a rimuovere i grumi,  aggiungere lo zucchero o lo sciroppo d'acero,  porre sul fuoco e mescolare fin quasi al bollore, circa 4'.
Spegnere e dividere in quattro contenitori  monoporzione,  conservare in frigo per almeno quattro ore. 
Decorare a piacere con cocco. 
Gustare. 

Questa ricetta si realizza in cinque minuti,  a me è venuta voglia di prepararla alle undici di sera  e sapere che al mattino avrei trovato un dolcino fresco ad aspettarmi,  mi ha reso il sonno più piacevole, se anche voi volete fare una bella figura senza troppo impegno,  portatela in tavola per ferragosto,  magari accompagnata da frutta fresca e granella di frutta secca. 
La ricetta viene da quella miniera inesauribile di spunti che é Vegolosi, fatevi un giro da loro,  non ve  ne pentirete.
Ho modificato la ricetta originale sostituendo lo zucchero previsto con della stevia,  giusto per renderla un tantino più dietetica. 





Budino al cioccolato vegan con stevia
Dose per circa 500 g di budino per me  7 bicchierini monoporzione

  • 500 ml latte vegetale
  • 15 g stevia ( oppure 65 g zucchero di canna) 
  • 50 g cioccolato fondente al 74%
  • 25 g cacao amaro
  • 15 g fecola di patate 
  • ⅓ cucchiaino di agar agar 
  • ½ cucchiaino di caffè solubile 
  • Vaniglia
Mescolare fecola,  cacao setacciato,  agar agar,  vaniglia,  unire poco latte e far sciogliere bene le polveri, mescolando con una spatola per eliminare tutti i grumi. 
Aggiungere a filo il resto del latte,  unire la stevia ( o lo zucchero) , il caffè  e il cioccolato fondente tritato. 
Porre sul fuoco a fiamma media,  mescolare sempre fino a quando non compariranno le prime bolle,  proseguire la cottura per altri 2' , mescolando sempre. 
Versare nei bicchieri o nello stampo scelto.  Far intiepidire  , conservare in frigorifero. 
Per sformare immergere lo stampo in acqua bollente  per qualche secondo e rovesciare su un piatto. 
Per compensare il post incandescente dell' altro giorno  ecco una ricetta fresca,  facile e pure vegana , se si considera che per me l'ha preparata la figliola,  direi che di più non potevo chiedere. 
Preparata in anticipo e gustata fredda di frigo è una vera delizia. 
La ricetta viene dal blog The vegan side of the moon ed è assolutamente promossa. 
Fatela,  ma prima procuratevi un panetto di tofu. 

Chiedo venia per la foto,  scattata al volo,  ma questa maionese meritava di essere memorizzata su queste pagine. 



Insalata russa con maionese vegana 
 
Per la maionese vegana
  • 200 g tofu ( se lo trovate il tipo velluto) 
  • 1 cucchiaio succo di limone
  • sale pochissimo 
  • 1 cucchiaio di senape  ( un cucchiaino nella ricetta originale )
  • Curcuma un pizzico solo per dare il colore 
In un bicchiere alto, con un frullatore ad immersione , mixare tutti gli ingredienti fino ad avere una consistenza giusta. 
Utilizzare per condire un' insalata russa. 

Insalata russa
  • 200 g patate al vapore
  • 250 g carote al vapore 
  • Piselli in scatola 
  • q. b.  Aceto balsamico 
Cuocere le patate al vapore,  tagliandole a cubetti , per circa 25'/20'.
Far raffreddare. 
Cuocere allo stesso modo le carote. 
In una ciotola riunire tutte le verdure,  condire con poco aceto balsamico e la maionese vegana,  se serve aggiustare di sale. 
Mescolare bene e conservare in frigorifero. 
Si mantiene per due giorni,  conservata in frigorifero. 

So che per alcuni risulta ridicolo o al limite della fissazione,  ma io ho due chili in più e non riesco a perderli. 
Cosa saranno mai due chili? Quasi niente,  ma la mia domanda è un' altra: se,  nonostante tanti sforzi, non riesco a perderli,  cosa accadrebbe se ne dovessi prendere di più? 
La menopausa incombe,  i cambiamenti si sentono e non vorrei si vedessero più  del necessario,  quindi io ci provo,  almeno ad avere un'alimentazione più corretta,  permettendomi qualche sgarro a cuor leggero. 
Sono finiti i bei tempi in cui mi bastava saltare una cena per pesare due chili di meno al mattino. 
Resto naturalmente una golosa e così
quando ho visto sulla rivista Vegetarian , periodico cartsceo del sito cottoecrudo.it, questo bicchierino ho pensato che me lo meritavo proprio e me lo sono preparato. 
Pochissimi ingredienti  e,  sicuramente,  una ricetta da modificare a piacere utilizzando altri tipi di frutta fresca e anche di frutta secca. 




Coppette allo yogurt e pescanoce grigliata con sciroppo d'acero 

Per una persona :
  • 75 g yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • una pescanoce 
  • Un cucchiaio di zucchero di canna 
  • Un cucchiaino di sciroppo d'acero 
  • Gherigli di noce
Mescolare yogurt e lo sciroppo d'acero  e porre in frigorifero per 30'.
Lavare la pescanoce,  dividere a metà,  rimuovere l' osso. 
Scaldare una piastra,  pressare la pesca nello zucchero di canna da ambo i lati  e adagiare subito sulla piastra calda,  far grigliare un paio di minuti per lato. 
Porre le due metà di pesca sullo yogurt,  decorare con gherigli di noce e un filo di sciroppo d'acero e gustare. 

Dopo gli stravizi della quarantena ho deciso di rimettermi un po' a stecchetto o quantomeno a provare a ridurre la quantità di dolci. 
Ho cercato una dieta abbastanza equilibrata che mi costringe a mangiare anche la pasta e,  per ora sto cercando di seguirla,  la bilancia non si è  spostata di in grammo,  ma ho notato comunque che un' alimentazione più equilibrata in questo momento mi serviva. 
Visto che la dieta mi concede due mattine alla settimana  quattro biscotti integrali, ho pensato bene di prepararli da me , calcolando anche le calorie. 
Vi lascio la ricetta,  sono dei biscottini  leggeri e friabili,  non troppo dolci, data la presenza della stevia,  decisamente integrali.




Biscotti integrali light 
Dose per 18 biscottini da 29 kcal a biscotto 
  • 125 g farina integrale 
  • 4 g lievito per dolci 
  • 4 g stevia
  • 25 g yogurt naturale
  • 20 ml olio di semi 
  • 1 uovo
  • vaniglia 
  • sale
Lavorare tutto insieme, formare una palla,  avvolgere nella pellicola, far riposare in frigo per 30' circa.
Formare 18 palline,  arrotondare,  appiattire sulla teglia coperta con cartaforno  e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15'.





Ho sempre qualcosa al limite della scadenza, in frigo, che mi obbliga  a dover trovare una ricetta per utilizzarla, che io mangi qualcosa  così  com' è,  semplicemente,  non è  contemplato  minimamente.
Questa volta è toccato ad una ricottina è,  visto che erano solo 100 g, ho dovuto anche dimezzare la ricetta.
Sono capitata sul blog VanigliaCooking di Rossella Venezia  e ho trovato un Banana bread con ricotta e miele,  visto che le banane mature fanno parte integrante della mia famiglia nulla mi impediva di farla al volo.
Con queste quantità  si ottengono due piccoli plumcake, con la dose doppia uno stampo da plumcake  standard.




Banana bread ricotta e miele 

  • 140 g banana matura
  • 80 g farina di farro 
  • 95 g farina tipo 2
  • 75 g miele 
  • 1 uovo
  • 100 g ricotta fresca 
  • 15 g olio di semi 
  • 8 g lievito per dolci 
Banane essiccate e granella di nocciole per la finitura. 

Sbattere l'uovo con il miele,  far montare bene,  aggiungere  la ricotta,  l'olio  e la banana ricotta a purea con una forchetta .  
Mescolare bene. Inserire le farine setacciate  con il lievito. 
Versare nello stampo scelto  foderato con cartaforno. 
Cospargere con granella è banane essiccate. 
Cuocere in forno caldo a 180°C  per 15', poi abbassare  a 170°C  è proseguire  altri 25'.
Dovrà  risultare  ben dorato,  fare sempre la prova stecchino. 
Volendo una volta sfornato,  spennellare  con poco miele. 
Torta di mele molto  sperimentale  questa,  perfino senza numero,  perché  ancora non ho deciso se trascriverla o meno sul mio quadernino  dedicato.
Come minimo richiederà un altro tentativo utilizzando farine meno strane, comunque,  visto che l'ho realizzata,  mi toccherà mangiarla per le prossime mattine.
La ricetta viene dal blog FitwithFun  e,  seguendo il link,  potrete trovare tante altre ricette alternative per chi vuole seguire un'alimentazione più attenta e consapevole.
Ho dimenticato i pinoli e l'uvetta sulla superficie, che ci sarebbero stati molto bene, in compenso ho utilizzato fiocchi d'avena  integrali con uvetta,  che quindi è andata a finire all'interno.

Vi lascio la ricetta e  vi consiglio vivamente di non utilizzare farina di piselli o fave che,  anche se in minima quantità,  regalano all'insieme un gusto piuttosto rustico,  più da torta salata che da torta di mele.



Torta di mele light con burro di arachidi
Dose per uno stampo da 18/20  cm, la torta  complessivamente avrà 1050 kcal

  • 150 g polpa di mele senza zuccheri 
  • 1 uovo
  • 250 g albumi 
  • 30 g burro di arachidi 100%
  • 70 g fiocchi d'avena integrali con uvetta 
  • 30 g farina  ( soia,  avena, farro)
  • 20 g fiocchi di patate
  • 4 g lievito per dolci 
  • cannella
  • 1 mela per decorare la superficie 
In una ciotola unire la polpa di mele con l'albume , l'uovo e il burro di arachidi  e mescolare. 
Unire la farina setacciata, il lievito  e la cannella .
Versare nello stampo scelto.
Sbucciare la mela, affettare  sottilmente e disporre sulla superficie del dolce, cospargere di cannella  e,  se non li dimenticate come ho fatto io,  di pinoli.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C   per 30'/35',  fare sempre la prova stecchino,  nel caso prolungare la cottura.


Questa ricetta è un po' strana, nelle intenzioni e nel risultato del suo creatore Dagomoveat ( cercatelo su Instagram) dovevano venire fuori dei panini, a me sono venuti dei biscottoni, la prima volta, poi ho cercato di far venire dei panini, ma alla fine ho capito che come biscotti li apprezzavo di più.
Vi passo la ricetta così come la realizzo per avere dei biscotti relativamente poco calorici e che somigliano tanto a dei dolcetti che ho mangiato in un bar e che hanno chiamato panicelli.
Ho aggiunto dei semini misti sulla superficie, prima della cottura e sostituito lo zucchero semolato con quello di canna, la prossima modifica riguarderà l'aggiunta di uvetta nell'impasto e di utilizzo di farina 0 anzichè multicereali.




Biscotti low carb al miele
Dose per  13 pezzi da circa 70 kcal l'uno

  • 160 g farina multicereali
  • 20 g zucchero di canna
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 35 g olio di semi
  • 150 g yogurt greco allo 0%
  • 1 cucchiaio di miele
  • semini per la superficie
nella ciotola della planetaria mescolare i liquidi con lo scudo, unire le polveri, il composto sarà abbastanza appiccicoso.

Su una teglia da forno coperta con cartaforno adagiare dei mucchietti di impasto aiutandovi con un cucchiaio, a me ne sono venuti 13.
Cospargere con semi misti o con quello che preferite.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C modalità ventilato per circa 25'/ 30'.


Ho attraversato un piccolo momento di crisi rispetto al senso di fotografare e postare ogni mattina la mia colazione sui social.
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.

Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.




Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa

  • 150 g farina di riso
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
  • 80 g zucchero di canna
  • 1 banana media matura
  • 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
  • 3 cucchiai olio di semi
  • 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
  • 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
Setacciare farina, lievito e cannella.
In un mixer tritare gli anacardi, aggiungere la banana e poi lo zucchero, in ultimo inserire la  farina, il latte e l'olio.
Si fa tutto facilmente in un robot da cucina.

Sbucciare e affettare sottilmente la mela, in uno stampo foderato con cartaforno sul fondo, versare metà impasto, coprire con metà delle fettine di mele, versare il resto dell'impasto e terminare con le fette di mele rimanenti.
Cuocere in forno caldo a 180°C  modalità ventilato per 45'/55', fare sempre la prova stecchino.
Volendo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero bollenti, sulla torta appena uscita dal forno, oppure spennellare con poca gelatina di albicocche.




Questa è una ricetta che necessita di riposo.
L'ho realizzata ieri mattina, insieme ad un altro esperimento finito direttamente nella spazzatura, anche la torta stava per fare la stessa fine, poi, per fortuna, ho fatto quello che diceva mia nonna : Metti da parte, nel caso si butta domani.
E ho fatto bene, questa mattina la torta aveva una consistenza  e sapore migliore .
Non sarà la torta di mele della mia vita,ma sicuramente un buon risultato considerando che è senza burro, senza uova, perfetta per i vegani.
Ricetta vista qui.




Torta di mele all'acqua n°133
Dose per uno stampo da 20/22 cm

  • 250 g farina 00
  • 130 ml succo di arancia o mele
  • 130 ml acqua
  • 2 mele sbucciate, affettate una a cubetti , una affettata
  • 170 g zucchero di canna
  • 90 ml olio di semi
  • ½ cucchiaino cremore di tartaro
  • ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
  • Vaniglia
  • Zenzero candito 
  • Sale
Setacciare farina, agenti lievitanti, unire zucchero, sale e vaniglia.

Inserire succo, acqua e mescolare, aggiungere l'olio a filo.
Inserire una mela a cubetti e lo zenzero candito, versare nello stampo , disporre le fettine della mela rimasta sulla superficie , cuocere a 180°C modalità ventilato per circa 55', se occorre prolungare la cottura.
Far riposare una notte prima di consumare


È risaputo che una bella immagine non sempre corrisponde ad un buon contenuto.
Nel caso delle ricette ancora di più.
Ho letto e realizzato tante ricette all'apparenza invitantissime, almeno a vedere le immagini, per poi rivelarsi fuffe o non all'altezza delle foto instagrammate.
Se ci si aggiunge che sono sempre alla ricerca di ricette senza zucchero, senza uova, senza farina, praticamente a base di aria fritta , ma golose, allora la cosa si complica.
Questa volta però ho beccato una ricetta che mi  ha subito conquistato.
La ricetta viene da questo  profilo Instagram.
Avevo un solo albume e ne ho realizzato una monoporzione, il gusto é ottimo e soddisfa la voglia di golosità.




Muffin proteici con datteri e banane
Dose per circa 10 pezzi o uno stampo unico da 16 cm 

  • 200 g banana matura
  • 100 g datteri secchi
  • 220 g albumi
  • 30 g cacao amaro
  • Muesli o fiocchi d'avena per decorare
Inserire tutti gli ingredienti nel frullatore , mixare tutto fino ad avere un composto omogeneo.
Versare in stampi da muffin al silicone oppure in uno stampo a cerniera foderato con cartaforno di 15 cm.
Decorare con muesli o fiocchi d'avena.
Cuocere per 20' a 180°C per i muffin, per lo stampo unico cuocere a 170°C  per 30'.

Si gonfiano molto in cottura, poi si abbassano.
Ottimi , provateli.

Ancora non ho capito se amo di più i cornetti all'italiana o quelli sfogliati.
Nel frattempo continuo a provare ricette diverse cercando di ottenere il massimo risultato andando ad alleggerire il carico di uova e burro.
La ricetta da cui sono partita l'ho letta qui poi , strada facendo, l'ho modificata.
Ve la lascio così come l'ho realizzata.
L'esperimento è riuscito e piaciuto anche al pargolo numero due.





Cornetti integrali al formaggio
Dose per 6 cornetti

  • 100 g farina 00
  • 100 g farina integrale
  • 35 g zucchero di canna
  • 15 g burro fuso
  • 1 tuorlo e poco albume
  • 25 ml latte
  • 75 g formaggio cremoso ( tipo Philadelphia )
  • 5 g lievito di birra fresco
  • Buccia grattugiata di mezzo limone biologico
  • Vaniglia
  • sale un pizzico
Versare nella ciotola della planetaria le farine, lo zucchero, l'uovo e mescolare.
Unire il lievito, precedentemente sciolto nel latte tiepido, il formaggio e il sale, mescolare e inserire il burro fuso fatto intiepidire e gli aromi.
Lavorare con la foglia fino ad ottenere un impasto che si aggrappi alla foglia, ribaltare la pasta un paio di volte, poi artotondare , coprire e far raddoppiare.
Trascorso questo tempo stendere su un piano leggermente infarinato, dare una serie di pieghe a tre, far lievitare un'altra ora.
Stendere formando un cerchio, allo spessore di 4/5 mm.
Ritagliare sei spicchi, allungare leggermente e artotolare, formando i cornetti.
Porre su cartaforno e far lievitare coperto con pellicola per un'altra ora, circa.
Preriscaldare il forno a 190°C , spennellare con l'albume rimasto, cospargere con zucchero a granella e cuocere per 15'. 
La pausa sugarfree  è terminata, è stato relativamente faticoso, ma fattibile.
Diverse settimane passate a leggere le etichette per controllare quanto zucchero ingerivo in maniera inconsapevole, è stata utile per me e per i miei figli.
Oltre ad aver messo alla prova la nostra vista, scoprendo un leggero peggioramento ( mannaggia alla vecchiaia) ci siamo resi conto che, senza volerlo, il cibo, soprattutto quello più o meno manipolato , è carico di zuccheri aggiunti.
A fine giornata ci ritroviamo ad aver ingerito 200/300 g di zucchero senza rendercene conto perché altri hanno deciso di farmelo assumere attraverso il cibo.
Senza diventare una fanatica della cosa ho capito che io amo mangiare qualcosa di dolce e quindi continuerò a farlo, cercando però di vigilare su tutte quelle occasioni di assumerlo passivamente.

La conclusione di questo esperimento è : Più consapevolezza per tutti.

La ricetta che segue è la prima realizzata dopo la pausa di riflessione da zuccheri aggiunti e viene direttamente dal blog di Helga, un blog che parla di cibo, di foto, di libri , di cinema , di gatte zen e di ricette. Fateci un giretto da lei, non vi annoierete.

Io ho preso spunto da questa ricetta e con delle piccole modifiche ho cercato anche di fare la brava con gli zuccheri.
Il periodo è quello giusto per realizzarla, le albicocche sono nel pieno splendore , ma sicuramente anche con altri tipi di frutta avrà il suo perché.





Crostata soffice allo yogurt e farina di farro con albicocche
Per uno stampo da 22 cm
  • 200 g farina 00
  • 100 g farina di farro
  • 75 g zucchero di canna
  • 170 g yogurt greco
  • 1 uovo
  • cannella
  • 8 g lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • sale
  • buccia di un limone bio
  • Marmellata di mele cotogne 4/5 cucchiaio
  • 5 albicocche
  • Zucchero semolato per la finitura
  • Gelatina neutra per spennellare
In una ciotola setacciare farina, lievito, unire lo zucchero , cannella, bicarbonato, sale, buccia di limone, mescolare.
Poi aggiungere l'uovo, lo yogurt greco, lavorare fino ad ottenere una palla.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 30'.
Stendere su un piano infarinato allo spessore di 3 mm, aiutarsi con poca farina, Foderare uno stampo con cartaforno, adagiarvi la pasta, bucherellare il fondo e creare il bordo.
Farcire con la marmellata scelta, senza lesinare,  disporre le albicocche a fette , in circolo.
Cuocere in forno caldo a  180°C per 30'.
Far raffreddare e , volendo, spennellare con gelatina neutra per un effetto lucido.



Ricetta delle mie, di quelle che cerco per illudermi di mangiare meno zuccheri...mi illudo, sia chiaro.
Questa viene dal sito Il giornale del cibo  ed utilizza la stevia per dolcificare.
La mia idea è che si può sempre risparmiare qualche caloria.




Tortine alle mele e stevia
Per 8 pezzi

  • 2 mele granny  smith
  • 15 g stevia
  • 120 g farina di farro
  • 50 g maizena
  • 5 g lievito per dolci
  • 110 g latte
  • 50 ml olio di semi
  • cannella
  • Limone bio buccia e succo
  • 1 quadratino di cioccolato fondente al 99% tritato
In una ciotola setacciare le farine, il lievito.
Sbucciare e tagliare le mele a cubetti, irrorare con il succo di limone, unire cannella a piacere e la buccia di limone grattugiata.
Riservare.
In un'altra ciotola mescolare olio e stevia, aggiungere le polveri e mescolare, inserire il latte.
Lavorare bene e , in ultimo, unire le mele con tutto il fondo.
Unire il cioccolato tritato finemente.
Foderare uno stampo da muffin con delle cartine e versare il composto.
Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 20'. 
Sono leggermente in fissa con la colazione.
Resta il momento preferito della mia giornata, mi piace avere tanta varietà, poter scegliere tra biscotti, dolci lievitati, torte da forno, poi mi rendo conto che ogni tanto esagero e cerco di rimediare e così per un paio di giorni provo colazioni alternative.
In questo caso sono andata sul proteico, visto che ho sempre quantità industriali di albumi da smaltire.
In più ho usato un mix di farine alternative e per dolcificare solo sciroppo d'acero.

Poi farcite come volete, per me skyr ai lamponi, fragole ( si lo so che non sono di stagione, ma non ho resistito 😌 ) , avocado, semi misti e poche gocce al cioccolato fondente.
Visto le perplessità della mia lettrice ho fatto nuovamente la ricetta, pesando anche la banana e lasciandola relativamente grossolana.
Ho cronometrato il tempo di cottura della mia piastra, lascio le nuove foto con  le aggiunte alla ricetta già data.






Waffles al cacao solo albumi
Ricetta presa da qui 
Dose per 4 / 5 pezzi

  • 140 g albumi
  • 80 g farine ( 30 g farina di farro, 20 g farina di grano saraceno, 10 g farina di piselli , 20 g farina 00 )
  • 5 g lievito per dolci
  • 1 + ½ cucchiaio di sciroppo d'acero
  • 100 g banana matura
  • Un cucchiaio di cacao amaro

Schiacciare la banana con una forchetta.
In planetaria versare gli albumi, farli schiumare aggiungendo lo sciroppo d'acero, inserire la banana, le farine e il lievito e il cacao.
Mescolare bene.
Scaldare una piastra per waffel , spennellare con pochissimo olio di semi e procedere alla cottura, versando un paio di mestolini per ogni spazio.
Regolo sempre la temperatura di cottura a metà tra la più bassa e la più alta , così non mi si bruciano.
La macchina per waffle è di quelle per i waffle doppi.
Cuocere per circa due minuti e trenta secondi, avendo cura di spennellare leggermente tra una cottura e l'altra.

Conservare in una busta di plastica per farli rimanere soffici.

Volendo è possibile mescolare tutti gli ingredienti in un'unica soluzione, avendo la premura di inserire la banana schiacciata con i rebbi di una forchetta.
Per il resto il risultato non cambia.

Gentile lettrice fossi in te proverei a dare una seconda possibilità a questa ricetta.






Questa interminabile estate sta per volgere al termine.
Un'estate che resterà nella memoria collettiva per le temperature molto al di sopra della media , per la continua ricerca di cibi freschi e leggeri.
Approfitto di queste ultime giornate per prepararmi un piatto veloce, quasi light e gustosissimo.
Con l'aggiunta di cubetti di feta si completa il piatto, facendolo diventare un piatto unico sufficiente a soddisfare anche appetiti più robusti.



Ricetta presa qui.

Gazpacho con la feta

Per una porzione abbondante o due piccole

  • Un cetriolo medio
  • 100 g peperone rosso
  • 100 g pane  raffermo
  • 2 cucchiai aceto di vino bianco
  • 1 cipolletta
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 g pomodorini
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale
  • pepe
  • Feta a cubetti 30 g
In un frullatore inserire il cetriolo pelato e tagliato a cubetti, il peperone tagliato a listarelle, il cipollotto e lo spicchio di aglio.
In una ciotola versare il pane raffermo e fallo ammorbidire con l'aceto, strizzarlo e inserirlo nel frullatore con olio , frullare grossolanamente.
Inserire i pomodorini divisi a metà e privati dei semi, aggiustare con sale e pepe e frullare fino ad ottenere una crema  senza grumi.
Conservare in frigorifero per almeno due ore.
Al momento di servire aggiungere sulla superficie la feta sbriciolata.




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