Che bello questo anno tutto nuovo e pronto ad essere riempito, fotografato, inventato!

A voi è andato bene? Veglioni, botti, fuochi e cotillon?

A me benissimo e ho anche aspettato mezzanotte con la figliola, brindando con spumante (io) e cocacola ( lei), senza stress e senza ansia, certo poi il primo mi sono svegliata ugualmente alle 7 di mattina, mandando a farsi benedire i buoni propositi, quindi un pò meno bella e riposata, ma soddisfatta, ho accolto la prima mattina del nuovo anno

Mi sento così bene e anche più buona (!!!) che quasi quasi vi lascio il dolce che ho preparato per le feste appena trascorse.
Hanno fatto scoprire e apprezzare i marron glacè al mio nipotino più grande, goloso di natura: tutto sua zia!!! ^_^




Soufflè glacè alla composta di marroni
da un'idea de La Cucina Italiana 12/2011 completamente stravolta ;)

(per 6 persone)

  • 200 gr composta di marroni
  • 250 gr panna fresca
  • pralinato di nocciole
  • savoiardi
  • waffel
  • rum
  • marron glacè per decorare

Per la meringa all'italiana
  • 50 gr albumi
  • 100 gr zucchero semolato
  • 25 gr di acqua

Preparare la meringa all'italiana:

Montare a neve ferma l'albume.

Far sciogliere lo zucchero con l'acqua sul fuoco, fino a 121° , se avete il termometro, oppure regolatevi prendendo tra le dita una goccia e, separandole, vedere se tende a formare un filo, in quel caso è pronto lo sciroppo.( Attenzione a non scottarvi!!)

Versare a filo sugli albumi montati e continuare a montare fino a quando il composto non sarà freddo.

 
Per pralinato alla nocciola:
 
75 gr. di nocciole
75 gr. di zucchero

 

Tostare le nocciole in forno strofinandole tra di loro in un panno per togliere il piu’ possibile le pellicine .
Far caramellare lo zucchero e versarvi  le nocciole, mescolare, versare su un foglio di carta forno, allargare bene e far raffreddare.
Spezzettare, versare in un robot da cucina e tritare finemente, si otterrà un composto che sarà possibile conservare in un barattolo in frigo e utilizzare all'occorrenza per cioccolatini, gelati, semifreddi ecc.

Prendere uno stampo a cerniera e foderare il fondo  con i waffel ( o con qualunque avanzo di dolce abbastanza morbido, anche panettone o pandoro potrebbero andare bene).

Posizionare dei fogli di acetato sui bordi  all'interno dello stampo in cui poi verserete il composto.

Montare la panna ben fredda, unire 170 gr di composta di marroni,  unire la meringa all'italiana, mescolare bene.
Spennellare i waffel con del rum  spalmare i 30 gr di composta di marroni avanzata, stendendola bene. Versare la metà del composto di panna, composta e meringa , livellare.
Nell'altra metà del composto unire 2 cucchiai di pralinato alle nocciole, mescolare bene e versare sul composto precedente.

Conservare in frezeer fino al momento di utilizzare.

Tirare fuori dal frezeer almeno 30 minuti prima di consumare, rimuovere  dallo stampo, togliere i fogli di acetato e fare una fila di savoiardi.

Decorare con qualche marron glacè.




La voglia di fare il pane è qualcosa di irrefrenabile.

Vedo una ricetta e penso che non mi verrà mai così a casa, che il forno domestico non riuscirà a rendere un impasto bello cotto come i forni professionali, ecc.

Poi mi ritrovo un intero "speciale" de La Cucina Italiana dedicato al pane e allora mi sento sfidata e io alle sfide proprio non so resistere.

Armata di ciotola, farina, lievito e tempo ho eseguito tutti i passaggi con il risultato che potete vedere nelle foto.

L'unica nota da parte mia è sulla pezzatura, con l'impasto che si ottiene meglio realizzare baguettes più sottili, a me piacciono di più.


Baguette
( CI ottobre 2012)

Per  la biga:
  • 500 gr farina manitoba
  • 275 gr acqua
  • 5 gr lievito di birra fresco sbriciolato
Per le baguette
  • 250 gr farina manitoba
  • 125 gr acuqa
  • 8 gr lievito di birra fresco
  • 15 gr di sale

Impastare gli ingredienti della biga, fino ad avere un composto omogeneo, coprire con la pellicola e lasciar lievitare in frigo per 15-20 ore.


Raccogliere nella ciotola dell'impastatrice ( o della mdp) la biga lievitata, la farina e l'acqua, nella quale avrete sciolto il lievito.

Avviare l'impasto, unire il sale.

Dopo 5' di lavorazione sarà omogeneo, consistente, asciutto.


Lavoratelo a mano su un piano, tirandolo, raccogliendolo e girandolo ogni volta di 90°.

Infine mettetelo in una ciotola, copritelo con la pellicola e lasciatelo lievitare 1 ora.

Dividere l'impasto lievitato in 3 parti uguali ( io consiglio anche in 6, per avere baguette più sottili, altrimenti verranno dei filoncini più che delle baguette!).


Schiacciate l'impasto e allungatelo con il palmo ottenendo delle lingue di pasta non troppo sottili.

Arrotolatele e disponete i panetti su un vassoio.


Copriteli con la pellicola e lasciateli riposare per 15' circa.


Allungate quindi i panetti e appiattiteli fino a una lunghezza pari al lato lungo della teglia del forno che utilizzerete per la cottura.

Arrotolate le strisce in diagonale ottenendo 3 filoncini ( 6 se avete fatto 6 pezzi).
Disporli su un vassoio coperto con un telo infarinato, copriteli con la pellicola e lasciateli lievitare per 1 ora circa.

Trasferite delicatamente i filoncini su una teglia coperta con carta forno, incideteli con una lametta con tagli diagonali.

Infornare a 200° per 35' circa appoggiando sul fondo del forno una pirofila riempita di acqua.

Mangiare con un bel pezzo di formaggio! ;)




Con questa ricetta faccio i miei migliori auguri a Stefania, l'Araba più famosa del web, che continua a deliziarci con le sue ricette furbe ( non cambiare , per favore!!), con i suoi aneddotti sulla sua vita in un Paese completamente diverso dal nostro e , soprattutto, riesce sempre a passare da tante a lasciare un saluto, un commento, un segno della sua presenza, perchè l'Araba C'E' ed io sono felice che ci sia!!

Con questo post partecipo al giveaway de La banda dei broccoli




E' piacevole avere tempo per dedicarsi alla cucina, per preparare quei piatti dalla cottura lenta , o quelli particolarmente elaborati da riuscire a farci sporcare l'impossibile per il piacere di un boccone... a me capita spesso, spessissimo.

Lo ammetto molte volte me le vado a cercare decidendo, dopo aver pulito tutta la cucina,di dover assolutamente provare quel dolcetto o, peggio ancora, quel cioccolatino, che tanto checcevò???

Checcevò????

Per poi ritrovarsi con tre pentolini sul gas nel tentativo di sciogliere dolcemente il cioccolato (visto che il microonde non abita nella mia cucina) cercando di non far andare neppure una goccia di acqua nel suddetto cioccolato, pena dover ricominciare, ma poi come preannunciato ci và e si ricomincia mentre l'elenco delle parolacce imparate dal figiolo numero due di colpo aumenta, per la gioia del papà a cui poi verranno puntualmente ripetute!!!

Ecco questo più o meno è il mio pomeriggio tipo, quello in cui potrei starmene tranquillamente seduta sul divano a leggere o a guardare la tv e invece, masochisticamente decido (ahimè!!) per altro.

E a voi, succede così??
Non so perchè , ma sento di non essere sola, in questa esperienza .

Prima o poi, però si  impara che si può anche cucinare rapidamente senza togliere nulla al gusto...e allora si che mi sento soddisfatta, pochi cocci, poca fatica, famiglia nutrita e tempo d'avanzo per...provare un dolcetto???



Casarecce con salsa di cicoria e mandorle
Ricetta tratta da CI di febbraio 2012

  • 400 gr casarecce
  • 150 gr cicoria pulita
  • 150 gr ricotta
  • 85 gr mandorle pelate
  • 80 gr olio evo
  • 30 gr succo di limone
  • scorza di limone
  • sale
  • pepe
Mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua salate.

frullare le mandorle con l'olio, il succo di limone, poi aggiungere la cicoria precedentemente lessata, fino ad ottenere una salsa cremosa.

Scolare la pasta, condirla con la salsa e completare con fiocchetti di ricotta lavorata con una grattugiata di scorza di limone e una generosa macinata di pepe ( io non l'ho messa, le creature non gradiscono).




(Ambientazione del piatto copiata spudoratamente da La Cucina Italiana)

E adesso una notizia bellissima.
Vi ricordate dell'iniziativa proposta da Melagranataper raccogliere fondi
per i bambini di Rocchetta Vara?
Bene,Patrizia ,oltre a raccogliere tutte le ricette inviatele, è riuscita a mandare avanti il progetto e da tutta la solidarietà anche di noi blogger è venuto fuori un bellissimo volume acquistabile qui


Abbiamo dato una mano con le nostre cucine, adesso continuiamo a dare una mano acquistando questo volume, i cui proventi andranno tutti alla casa famiglia di Rocchetta Vara.

Allora forza, compriamolo, regaliamolo, sentiamoci anche un pò orgogliose per aver dato una briciolina del nostro tempo per una buona causa e continuiamo a spostare le montagne...perchè una una formica smuove le montagne!





Zuppa di rape rosse con grissinotti
(ricetta da La Cucina Italiana febbraio 2012)

per 6 persone


Per i grissinotti
  • 150 gr farina 0
  • 130 gr farina di mais fioretto
  • 50 gr semola di grano duro
  • 150 ml latte
  • lievito di birra secco 10 gr.
  • zucchero
  • sale
Impastare la farina 0, la semola e 100 gr di farina di mais fioretto con il lievito, un pizzico di zucchero e un pizzico di sale e 35 gr di burro morbido.

Quando avrete ottenuto un impasto grumoso, unite il latte e lavoratelo fino a renderlo omogeneo; ponetelo a lievitare in una ciotola coperto con un canovaccio bagnato, per circa 2 ore.

Dividete l'impasto in strisce e, lavorando su un piano spolverizzato con la farina di mais, fatene dei filoncini, quindi divideteli a trancetti lunghi circa 3 cm.
Disponeteli su una placca coperta con carta forno e lasciateli lievitare ancora, coperti, finchè non raddoppiano di volume ( 45'-90' minuti a secondo della temperatura).

Infornateli nel forno freddo, impostato a una temperatura di 200°, per 25' circa.
( Infornati in forno freddo fa si che il calore che sale a poco a poco favorisca un'ulteriore lievitazione che li renderà ariosi e leggeri,si conservano per un paio di giorni).



Per la zuppa
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 500 gr di rape rosse cotte
  • 250 gr cipolla
  • 90 gr carota
  • 80 gr sedano
  • 35 gr burro
  • panna acida
  • alloro
  • chiodi di garofano
  • prezzemolo
  • pepe in grani

Tagliare in dadolata le rape rosse e sciacquarle sotto l'acqua corrente, poi scolarle.

Ridurre in dadolata anche sedano, carota e cipolla e rosolarli per 3'-4' in casseruola con il burro rimasto, 3 foglie di alloro e 2 chiodi di garofano pestati insieme a un cucchiaio di pepe in grani.

Unire la rapa, bagnare con il brodo e lasciar cuocere per 25'.

Distribuire la zuppa nei piatti, completare con una cucchiaiata di panna acida ( ottenuta mescolando un cucchiaio di succo di limone a 100 ml di panna fresca e 100 m di yogurt naturale e tenuto in fresco per almeno un'ora ).

Cospargere con del prezzemolo tritato; servire con i grissinotti.






Con questa ricetta partecipo al calendario di Ammodomio

Template by pipdig