Una torta nata un po' per caso, avevo i biscotti rosa di Reims da utilizzare, gradito omaggio della cara Helga, e così ho modificato i programmi sulla torta da preparare per il mio compleanno.
Non amo festeggiare, ma un dolce per me avevo voglia di farlo, le sorprese e i regali ci sono stati e anche le candeline da soffiare ( simboliche altrimenti sarebbero servite due torte), la mia famiglia c'era sia vicina che lontana ed è andata bene anche così.
La ricetta è l'unione di varie basi, modificate pure a vostro piacimento, l'importante nella pasticceria è divertirsi e riuscire a immaginare il risultato.
È possibile sostituire i biscotti rosa di Reims con savoiardi, la base di marquise al cacao può essere anche sostituita con un pan di spagna al cacao di Massari o con una tenerina di Santin o una tenerina al microonde. Insomma fate un po' come vi pare, ma osate, senza timore.
Torta charlotte alla bavarese di fragole
Per una torta da 18 cm di diametro
La torta si compone di:
- una base al cioccolato di 16 cm
- bavarese alle fragole o ai lamponi o ai frutti di bosco
- lamponi freschi
- biscotti rosa di Reims o savoiardi
- bagna al limoncello
- panna montata per la finitura
- 200 g composta di fragole ( per me fatta in casa )
- 2 tuorli da uova medie
- 3 g colla di pesce
- 50 g zucchero semolato
- 175 g panna fresca o panna vegetale già zuccherata
- 100 g latte
Un dolce questo Natale se lo meritava, il Natale più anomalo della mia vita e penso anche della vita di molti.
Tutto un po' in sordina, senza schiamazzi, senza baci e abbracci, senza finto amore per tutti ( a no! Questo c'è sempre), comunque un Natale in tono minore e quindi la cosa migliore è cercare di rendere felici che ci circonda. Io lo faccio nel modo che rende felice anche me, preparando un dolce.
Lascio a chiunque passi di qui i miei migliori auguri.
La ricetta viene dal profilo Instagram di Marinpatissier
Piccole renne di mousse al cioccolato con gelée ai mandarini
Dose per sei mini renne per dosi più sostanziose raddoppiare
Mousse al cioccolato
- 70 g latte
- 2 tuorli
- 1,5 g gelatina in fogli
- 60 g cioccolato fondente al 64%
- 75 g panna fresca
- 15 g zucchero
- 70 g succo di mandarino
- 25 g zucchero
- 1,5 g gelatina in fogli
- 75 g cioccolato fondente al 64%
- 63 g con flakes
- 20 g pralinato
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine ho utilizzato infatti la farina di solina ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.
Gingerbread alla farina di solina
- 90 g burro morbido
- 100 g zucchero di canna
- 100 g miele
- 1 uovo
- 150 g farina 00
- 70 g farina di solina
- 80 g farina integrale
- 4 g pisto ( spezie per dolci tipici campani sostituibile con cannella, chiodi di garofano, noce moscata )
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- scorza grattugiata di un'arancia bio
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 150 g zucchero a velo
- 15 g albume
- 5 g succo di limone
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.
Per me vale esattamente il discorso opposto, più una preparazione mi risulta singolare, più ho voglia di provarla.
Così é accaduto anche per questa ricetta, utilizzare un the ai frutti rossi per aromatizzare la chantilly mi ha così incuriosito che l'unica cosa è stato provarla.
Risultato: pienamente soddisfacente.
Suggerimento : lasciatevi incuriosire.
Cake chantilly al the ai frutti rossi
Ricetta di M. Michalak
Cake
( per uno stampo da 22 cm raddoppiare la dose,solo della base ).
70 g burro
40 g cioccolato fondente 70%
85 g zucchero muscovado
2 uova
32 g farina
4 g cacao amaro
Sale
Preriscaldare il forno a 170°C
Fondere il burro con il cioccolato.
Mescolare le uova per 2' con lo zucchero.
Incorporare il cioccolato, la farina, cacao e sale.
Versare in uno stampo da cake e cuocere per 12', fare la prova stecchino, eventualmente proseguire per qualche altro minuto.
Far raffreddare prima di sformare.
Ho utilizzato uno stampo a cerniera con della carta forno sul fondo.
Ho lasciato riposare una notte, al mattino ho rimosso la carta forno, ho adagiato su una base per torta, senza rimuovere l'anello, ho decorato , fatto riposare in frigo e poi rimosso l'anello.
Chantilly
300 ml panna fresca
12 g the ai frutti Rossi
160 g cioccolato bianco
Bollire la panna, unire il the e lasciare in infusione per 3', passare al cinese e versare sul cioccolato spezzettato.
Aspettare qualche minuto e mixare.
Conservare in frigo con pellicola a contatto per una notte.
Montare con le fruste prima di utilizzare.
Sul cake fare uno strato di marmellata ai frutti rossi.( mia aggiunta ).
Formare dei ciuffi di ganache montata.
Completare con frutti rossi o con piccoli ciuffi di ganache al cioccolato e praline ( come ho fatto io ).
Penso sempre al mio blogghino solo e abbandonato, penso alle amiche virtuali , ma la vita reale mi ha richiamato all'ordine, a un bell'ordine: finalmente il maritino è riuscito a d aprire la sua trattoria.
Si lavora tanto e, naturalmente, il mio tempo da dedicare alla MIA cucina è completamente sparito, ma siamo soddisfatti così.
Vi lascio un dolcino e l'invito a venirci a trovare a Sulmona alla trattoria Don Ciccio, pochi tavoli, ottima cucina e una città da scoprire.
Vi aspettiamo!Anche sulla nostra pagina fb
Trattoria Don Ciccio
Corso Ovidio 79/81
67039 Sulmona (Aq)
per prenotazioni:0864/660973
Pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Trattoria-Don-Ciccio/267073400143530?ref_type=bookmark
Torta al cocco e lemon curd
tre tortiere da 18 cm
- 300 g albumi
- 150 g fecola di patate
- 120 g farina di cocco più altra per la finitura
- 170 g burro
- 300 g di zucchero
- 6 g lievito per dolci
- un pizzico di sale
- 250 ml panna montata per decorare
- lemon curd per farcire
Montare gli albumi a neve ferma, setacciare la fecola, con il lievito e il pizzico di sale e unire delicatamente agli albumi.Incorporare anche la farina di cocco.
Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte alternandolo al burro fuso.
Versare nei tre stampi, imburrati, infarinati e , volendo, foderati con carta forno.
Cuocere in forno caldo a 200° C per 30'.
Fare sempre la prova stecchino, deve uscire perfettamente asciutto , far raffreddare rimuovendo la carta forno.
Lemon curd
( Troverete anche la versione di Martha Stewart su questo blog, ma questa è la mia ed è quella che preferisco)
Dose per circa 250 g di crema
- 74 g tuorli ( circa 4)
- 120 g zucchero semolato
- 50 g succo di limone filtrato
- 10 g burro
Porre su un bagnomaria e a fuoco bassissimo cuocere, mescolando sempre, fino a quando il composto non velerà il cucchiaio.
Al termine unire il burro e mescolare bene fino a quando non sarà assorbito completamente.
Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo.
Se pensate di non utilizzarla, potete conservarla in un barattolo sterillizzato, in frigo per almeno tre settimane.
Comporre la torta
Rifilare i tre dischi di torta al cocco.
Fare degli strati farcendo con la lemon curd, terminare con un disco di torta.
Coprire tutta la torta con la panna montata zuccherata e spolverare con cocco grattugiato.
Volendo è possibile bagnare leggermente i vari strati di pasta con uno sciroppo aromatizzato con limoncello o liquore a piacere o semplicemente acqua e zucchero.
Ho già detto che a me le torte tradizionali non piacciono, non amo particolarmente il pan di spagna, così soffice, asciutto e dal sapore di uovo.
Questa torta è uno spettacolo, facile, buona, riesce e si può farcire tranquillamente senza bagnarla con sciroppi vari.
Ideale per realizzare quelle bellissime torte decorate in pasta di zucchero, ma non ve l'aspettate da me!
Victoria sponge cake
per uno stampo da 20 cm oppure due da 14 cm e da 16 cm
- 220 g farina 00
- 220 g zucchero
- 220 g burro morbido
- 4 uova medie a temperatura ambiente
- 8 g lievito per dolci
- vaniglia
Aggiungere l'essenza di vaniglia, o i semi di una bacca, in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato.
Cuocere in forno caldo , ventilato a 180° per 35', fare sempre la prova stecchino.
Quella provata da me è stata farcita con questa crema e decorata con panna montata.
È una base che lascia spazio a infinite varianti.
Solo un dolce, per risollevarsi da questa stagione che non vuole decollare.
Per provare ad immaginare sole, spiaggia e mare anche quando fuori c'è pioggia a secchiate.
Perchè a me la pioggia a fine aprile riesce a mandarmi in depressione e bisogna anche tirarsi su in qualche modo.
E voi cosa fate per tirarvi su?
Torta marshmallow, banana , rum e cocco
Dose per uno stampo da 20 cm
Per la base
150 g wafer alla nocciola ( per me al limone)
60 g burro
Per la crema
- 250 ml latte
- 50 g farina di cocco
- 25 marshmallow ( per me 50 g di fluff di marshmallow da aumentare fino a 150 g la prossima volta)
- 50 g di zucchero a velo ( non era presente nella ricetta di Stefania, ma per me da aggiungere perchè poco dolce)
- 20 g burro
- 250 ml panna fresca
- 50 g rum
- 1 foglio di colla di pesce ( per me 2 fogli circa 5 g)
- 1-2 banane mature
( Stefania aggiungeva la meringa all'italiana sulla torta, io non ho il cannello per flambare e ho utilizzato della panna montata!)
Scaldare il latte, spegnere e unire il cocco, lasciare in fusione per 30' minimo.
Portare a bollore e unire il marshmallow e il burro e far sciogliere ( aggiungere anche lo zucchero).
Far raffreddare in frigo per una notte.
Preparare la base di wafer, sminuzzare i wafer e il burro.
Pressare in un cerchio foderato con cartaforno e cuocere a180°C per 10 minuti.
Far raffreddare.
Il giorno successivo far ammorbidire la gelatina , strizzarla e scioglierla a fuoco dolcissimo ( o a bagnomaria) nel rum.
Montare la panna, unirla alla crema, senza smontare e aggiungere anche la gelatina e il rum, passandoli attraverso un setaccino.
Mescolare bene senza smontare.
Foderare la tortiera con delle strisce di acetato ( permetteranno al dolce di sformarsi meglio).
Sul fondo distribuire le banane tagliate a fette, versarvi la crema e porre in frigorifero per 3/4 ore.
Sformare su un piatto, rimuovere l'acetato, decorare con fette di banana lasciate in succo di limone e zucchero , granella di nocciole e panna montata.
Tolti i piatti da lavare, la fatica di preparare, la spesa da fare, direi ...moltissimo!
L'importante è porsi con lo spirito giusto, che, nel mio caso, non è quello di voler mangiare, ma di voler PROVARE qualcosa di nuovo, di diverso, di strano, di curioso.
Se poi succede che quello che ne viene fuori è anche utile per un pranzo o una cena, ancora meglio, ma non capita poi così frequentemente, lo confesso.
E voi quanto vi divertite a sperimentare?
Guardando le infinite immagini presenti in rete, e non sono nemmeno una fanatica di Pinterest ( che ancora faccio fatica a seguire), ho scovato un bellissimo rotolo di pasta biscuit tutto decorato con le ciliegie.
Avendo la mia ricetta oramai più che collaudata , ho deciso di provarci, così, per puro divertimento.
So che alcuni preparano la pasta biscuit senza lievito e senza aggiungere grassi, proprio come un pan di spagna, ma ho trovato anche ne Le scuole del Gambero Rosso riportata una ricetta di biscuit con lievito , burro fuso e acqua, quindi io continuo a ritenere valida la mia e ve la lascio.
La possibilità di sperimentare e divertirsi ancora è illimitata, cosa aspettate a provare?
Rotolo di pasta biscuit decorato con ciliegie alla crema al latte e amarene
- Pasta biscuit decorata
- Crema al latte con meringa
- Marmellata di amarene
Per la pasta biscuit decorata
- 4 uova
- 100 gr di zucchero + 50 gr
- 1 presa di sale
- vaniglia
- 100 gr farina 00
- 50 gr fecola di patate
- 6 gr di lievito per dolci
- 4 cucchiai di acqua bollente
- colorante alimentare verde e rosso
Montare le chiare a neve con lo zucchero rimasto, metterle sopra i tuorli e setacciarvi sopra farina, fecola e , per ultimo, il lievito.
Mescolare bene il tutto senza smontare.
In una ciotolina versare due cucchiai di impasto e qualche goccia di colorante verde, mescolare bene e tenere da parte.
In un'altra ciotola versare tre cucchiai di impasto e colorare con il rosso.
Posizionare un foglio di cartaforno su una teglia.
Versare il composto verde in una sac à poche e disegnare sul foglio gli steli delle ciliegie, distanziati tra loro e sparsi.
Versare il composto rosso in un'altra sac à poche e procedere disegnando una ciliegia all'estremità di ogni picciolo verde.
Per stendere al meglio il composto rimasto, senza rovinare i disegni, ho preferito usare sempre una sac à poche senza beccuccio, ma con un'apertura di circa un centimetro, ho creato tante righe sulla cartaforno decorata, fino a ricoprire tutti i disegni in maniera omogenea.
Ho battuto sul piano di lavoro la teglia, per eliminare le bolle d'aria, e ho messo in forno preriscaldato a 180° in modalità ventilata per 12', o comunque fino a quando non risulterà dorato.
Sfornare e avvolgere utilizzando la stessa carta forno.
Far raffreddare.
Per la crema al latte
- 250 ml latte
- 20 gr maizena
- aroma vaniglia mezzo cucchiaino
- 35 gr di zucchero semolato ( aumentarlo fino a 100 gr se non si utilizza la meringa all'italiana)
- 100 gr di meringa all'italiana
Proseguire la cottura su fuoco basso, sempre mescolando, fino a che il composto non avrà la consistenza di una crema.
Far raffreddare bene.
Preparare la meringa all'italiana con un albume pesato, il doppio del peso di zucchero e la metà del peso di acqua.
Iniziare a montare l'albume, nel frattempo preparare uno sciroppo cpn lo zucchero e l'acqua, cuocere fino a quando la consistenza non sarà quella di uno sciroppo ( circa 3 minuti dal bollore), non deve caramellare, se possedete un termometro da cucina, deve raggiungere la temperatura di 121°.
A questo punto versare a filo sull'albume, continuando a montare fino a che tutto il composto non risulterà freddo ( almeno 10').
Una volta ottenuta la meringa unirla alla crema di latte fredda, mescolare piano, senza smontare.
Preparare il rotolo:
Srotolare la pasta delicatamente,staccandola dalla carta, fare uno strato abbondante di marmellata di amarene ( non lesinate, è piacevole trovarne tante), uno strato di crema al latte e arrotolate delicatamente.
Conservare in frigorifero avvolto nella carta forno o carta argentata, fino al momento di consumare.
A distanza di un anno mi ricordo che se non fosse stato per i baci la mia mamma sarebbe praticamente sempre assente su questo blog.
Rifletto ogni giorno sul mio essere madre, ma anche su quanto la maternità sia un sentimento universale, che può trascendere anche il sesso.
La maternità è qualcosa che appartiene a chi riesce ad aprirsi all'altro, ad accogliere e ad amare incondizionatamente.
Auguri allora a tutti coloro, uomini e donne, che si sentono mamma in ogni momento della loro giornata.
E auguri anche alla mia mamma che da oggi dovrà temporaneamente sostituirmi .
Ringrazio anticipatamente tutte le amiche e amici che lasceranno un commento, un saluto e mi scuso dicendo che non potrò ricambiare la vostra visita per un pò, continuerò a pubblicare ricette programmate e spero, al più presto, di tornare nel pieno delle mie forze.
Ho visto utilizzare questa tecnica di decorazione per le torte, ho intravisto qualche foto su Pinterest ed ho voluto provarci, con una ricetta che può essere ancora migliorata, la mia una volta in forno ha perso un pò la forma.
Rose per la mamma
per 30 pezzi
- 390 gr farina 00
- 350 gr di burro
- 50 gr di albume
- 120 gr di zucchero a velo
- 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
- un pizzico di sale
- la punta di un cucchiaino di colorante rosso in gel ( per i biscottini rosa)
Lavorare fino a quando il camposto non risulterà ben amalgamato e sufficientemente morbido.
Verare in una sac à poche con il beccuccio a stella e procedere a formare le rose, su carta forno, partendo dal centro e girando intorno.
Far riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Scaldare il forno a 180° e cuocere i biscotti, passandoli direttamente dal frigo al forno, per 15' .
Volendo si possono accoppiare farcendoli con della marmellata oppure con questa crema ( che è un ottimo metodo per smaltire la cioccolata delle uova di Pasqua, le mie ancora girano per casa!).
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Auguri di ...... a tutti ^_^ |
I miei sono stati disastrosi, nonostante la buona volontà.
Mi sono ritrovata a 24 anni a vivere da sola, in un'altra città, senza più le cure e la cucina della mia mamma e ho dovuto arrangiarmi.
Sono sempre stata attratta dallo stare ai fornelli , ma, concretamente, non mi era mai capitato, se si escludono quelle due tre esperienze in vacanza con gli amici in cui si improvvisava la famosa carbonara del 15 agosto , con un chilo di spaghetti cotto in un litro di acqua e, praticamente non scolati!
Anche io quindi ho dovuto sperimentare, tentare, sbagliare e
Mi pesava così tanto cucinare dopo il lavoro che cercavo di preparare in anticipo; odiando terribilmente cuocere la pasta ( già da allora), di solito ne cuocevo un pacco intero e lo mangiavo in due, tre volte.
Su non fate quelle facce, anche il gusto si affina, l'ultima cosa che desideravo era stare ai fornelli e non mi importava molto di quello che ingurgitavo.
A qualche anno dopo risale l'acquisto di un'enciclopedia dei dolci, lì qualcosa è cambiato, ho iniziato ad appassionarmi ( solo ai dolci ) e a cominciare i miei primi tentativi ...peccato che almeno due volumi su cinque di quell'enciclopedia riportasse ricette completamente sbagliate!
Ogni volta, con tutta la fatica fatta, mi ritrovavo con un disastro.
Non mi sono lasciata abbattere e ho cominciato a cercare altrove, riviste, libri di cucina, giornali, ricette della mamma, però quell'enciclopedia ancora non l'ho buttata via ( dovrei farlo, lo so!), per via di quelle 4/5 ricette che, invece riescono.
Questa è una di quelle, ve la riporto con le mie modifiche.
Torta all'arancia
Dose per 6/8 persone
Tortiera 22 cm di diametro
- 200 gr di farina 00
- 130 gr di zucchero
- 130 gr di burro morbido
- 3 uova
- 2 arance bio
- 1/2 bustina di lievito per dolci ( 8 gr)
- Succo di 2 arance
- 70 gr di zucchero
- mezzo cucchiaino di agar agar ( l'ho aggiunto io)
Imburrare e infarinare una tortiera.
Lavare accuratamente le arance, asciugarle, grattugiarne la buccia e spremerne il succo.
Montare a neve ferma gli albumi separati dai tuorli.
In una terrina lavorare il burro a crema con lo zucchero, unire i tuorli, uno alla volta cercando di fare inglobare bene il precedente prima di aggiungerne un altro.
Aggiungere poco alla volta la farina setacciata con il lievito, la buccia delle arance e il succo.
Amalgamare bene. Unire gli albumi al compost.
Versare nella tortiera e cuocere in forno caldo a 180° per 40 minuti ( fare sempre la prova stecchino).
Togliere dal forno, sformarla e lasciar raffreddare.
Preparare lo sciroppo
Versare il succo e lo zucchero in un padellino, portare ad ebollizione, unire l'agar agar e lasciar bollire ancora un paio di minuti.
Far raffreddare e versare sulla torta.
Decorare i bordi con mandorle a lamelle e il centro con fette di arance .
E' così per Pasqua, è così per l'arrivo dell'estate, per Halloween e non potrebbe essere diversamente per il Natale.
Non sto ad ammorbare chi legge con le mie paturnie depressive ogni volta che viene Natale ( anche quelle capitano e oramai ogni anno!!), piuttosto mi piace raccontare come , da 15 anni a questa parte, cerco di creare l'attesa del giorno più bello dell'anno ( così dicono!).
Mi piace l'atmosfera calda e accogliente che il Natale sa regalare, colori, scintillio di luci, profumi di pietanze succulente e dolci speziati.
Trepidazione per le strenne da preparare e aspettative per i doni da attendere.
E' così, niente di nuovo , nè di originale neanche dalle parti di casa mia, ma ad una cosa proprio non rinuncio: il calendario dell'Avvento.
Con i miei ragazzi ho iniziato con quelli di cartoncino con dentro quelle pastigliette di cioccolato ( immangiabili) a forma di stella, pacchetto, albero di Natale ecc. Poi ho pensato che era un pò noioso, in fondo si sapeva già cosa c'era e ne ho acquistato uno di quelli da riempire.
Per un paio di anni mi sono stressata pensando come riempire la finestrella con due dolcetti per i due cuccioli....dopo 24 giorni non avevano voglia di vedere dolciumi neanche per fotografia!!
Dallo scorso anno ho deciso di cambiare registro passando la palla a loro: basta dolci, basta stupidaggini comprate, d'ora in poi tutto home made.
Sia il piccolo che l'adolescente si sono mostrati entusiasti e ognuno, di nascosto dall'altro, prepara bigliettini, disegnini e piccoli doni .
A me il compito di riempire la finestrella con entrambi i lavoretti , a loro il piacere di scoprire ogni giorno un disegno, un bigliettino, una filastrocca , un biscottino o una meringa ( da parte mia!!).
Per il piccolo di casa letterine per ripassare l'alfabeto!
Biscottini allo sciroppo di zucca
(liberamente modificata dalla ricetta dei Pepparkakor )
- farina 00 270 gr
- burro 90 gr
- sciroppo di zucca 70 gr ( preparato con questa ricetta)
- zucchero di canna 60 gr
- zucchero semolato 25 gr
- cannella in polvere un cucchiaino raso
- chiodi di garofano in polvere la punta di un cucchiaino
- 1 cucchiaino di lievito
- un pizzico di sale
- acqua 90 gr
Versare in un pentolino l'acqua, lo sciroppo di zucca, gli zuccheri, le spezie e portare a ebollizione.
Unire il burro a pezzetti e far sciogliere.
Setacciare la farina e il lievito in una ciotola, unire il sale e versare il composto .
Mescolare bene fino ad avere un composto omogeneo, se occorre aggiungere altra farina ( non deve risultare appiccicoso).
Mettere in frigo per un paio di ore ( io tutta la notte).
Prendere la pasta stenderla su un piano infarinato allo spessore di pochi millimetri, dare la forma desiderata e cuocere a 170° per 15'-20'.
Una volta freddi decorare con della ghiaccia reale.
Fiocchi di neve di meringa
- 100 gr albume
- 100 gr zucchero semolato
- 100 gr zucchero a velo
Versare in una sac-à- poche e creare dei fiocchi di neve su carta forno!
Lasciar asciugare in forno a 90° per almeno 3 ore.
Maneggiare con delicatezza, sono fragilissimi!!
E adesso riempiamo il calendario!!
Una letterina al giorno!
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E questi i bigliettini preparati dal piccolo per la sorellona |