Altra scorta di aquafaba a casa mia, altra ricetta per provare a utilizzarla.
In realtà la ricetta originale era per realizzare un gateau moelleux, ma dopo averlo provato la prima volta ed aver ottenuto un prodotto poco cotto, ho deciso di farla nuovamente apportando delle modifiche, vi lascio la mia versione.
Ho utilizzato uno stampo da ciambella standard, il composto resta piuttosto basso, se volete un dolce più alto utilizzare uno stampo più piccolo , anche senza buco.
Ciambella soffice vegana al limone, banana e aquafaba
Dose per uno stampo a ciambella
- 1 limone bio scorza e succo
- 50 g farina di mandorle
- 90 olio di cocco
- 1 banana matura ( circa 130 g)
- 100 g zucchero di canna ( da aumentare fino a 120 se lo preferite più dolce)
- 180 g farina 00
- 100 g aquafaba fredda di frigo
- 8 g lievito per dolci
Montare l'aquafaba a neve fermissima e riservare.
Ridurre la banana a purea, unire tutti gli ingredienti, tranne la farina e l'aquafaba, mescolare bene con una forchetta.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito e in ultimo inserire l'aquafaba cercando di non smontare troppo il composto.
Preriscaldare il forno a 180°C .
Ungere lo stampo da ciambella con poco olio di cocco, versare il composto e cuocere per circa 45', facendo la prova stecchino,nel caso prolungare la cottura.
Volendo un dolce più alto utilizzare uno stampo più piccolo, ma prolungare la cottura.
Il dolce ha un gusto ottimo, prevale il sapore del limone e la consistenza è molto soffice.
Posta un commento
Ci sono ricette che si guardano sui video, si ammirano su Instagram e poi si sogna di assaggiarle e, per le più audaci, di realizzarle .
Non avrei mai preparato questo dessert se non ci fosse stata la spintarella della figliola con la sua solita richiesta : Mamma, me le fai? . E io che invece di rispondere: Ma che sei impazzita? Mi metto con la santa pazienza a realizzare tutte le varie componenti del dolce e anche a pensare come sostituire gli ingredienti difficili da reperire.
Conclusione : il dolce è stato apprezzato, da tutti tranne che dalla figliola, ancora all'università, vabbè basta il pensiero, no?
Ricetta di Cédric Grolet vista qui con le mie modifiche.
Il dolce si compone di tre step, escludendo la glassa :
Citron jaune da una ricetta di Cédric Grolet
Dose per circa 9 pezzi circa
Attrezzatura utilizzata:
- stampo per semisfere da 3 cm
- stampo per semisfere da 5 cm capacità 25 ml
Limoni sciroppati
Se ne utilizzeranno circa la metà
Bollire per 2 minuti, mescolando.
Far raffreddare , coperto con pellicola.
Mescolare con mixer senza inglobare aria fino a renderlo fluido.
Aggiungere la menta tritata finemente con un coltello, il pompelmo rosa e il limone pelati al vivo e tagliati in piccoli pezzi, il limone sciroppato tagliato a cubetti piccoli, mescolare tutto e versare negli stampi a semisfera da 3 cm, porre in freezer.
Ganache montata agli agrumi ( che doveva essere allo yuzu )
Non avendo reperito il succo di yuzu mi sono documentata sul sapore ed ho scoperto che è un mix tra mandarino, pompelmo e limone, così ho creato un miscuglio e l'ho utilizzato al posto dello yuzu .
Non avrei mai preparato questo dessert se non ci fosse stata la spintarella della figliola con la sua solita richiesta : Mamma, me le fai? . E io che invece di rispondere: Ma che sei impazzita? Mi metto con la santa pazienza a realizzare tutte le varie componenti del dolce e anche a pensare come sostituire gli ingredienti difficili da reperire.
Conclusione : il dolce è stato apprezzato, da tutti tranne che dalla figliola, ancora all'università, vabbè basta il pensiero, no?
Ricetta di Cédric Grolet vista qui con le mie modifiche.
Il dolce si compone di tre step, escludendo la glassa :
- limoni sciroppati per inserti da realizzare in anticipo anche di una settimana
- inserto di marmellata di agrumi e menta da realizzare un giorno prima
- ganache agli agrumi che necessita di 12 ore di riposo in frigo.
Dose per circa 9 pezzi circa
Attrezzatura utilizzata:
- stampo per semisfere da 3 cm
- stampo per semisfere da 5 cm capacità 25 ml
Limoni sciroppati
Se ne utilizzeranno circa la metà
- 170 g limoni biologici
- 340 g acqua
- 340 g zucchero
Lavare i limoni, tagliarli in 8 parti eliminando le estremità e la parte interna, lasciando circa 3 mm di polpa vicino alla buccia.
Far sbianchire per 3 volte partendo da acqua fredda e portando al bollore.
Sostituire l'acqua ogni volta.
Dopo la terza volta scolare.
In una pentola mettere l'acqua prevista e metà dello zucchero, portare a bollore.
Tuffarvi i limoni e lasciar fremere, coperti fino a 70°C.
Aggiungere lo zucchero rimasto in più volte e riportare a 70°C.
Una volta raggiunti i 70°C spegnere e far abbassare la temperatura, proseguire in questo modo fino a quando le scorze non risulteranno tenere ( a me sono serviti un pao di giorni per arrivare al risultato), a questo punto scolarle dallo sciroppo e portare lo sciroppo a 103°C , versare caldo sui limoni e conservare in frigorifero fino all'utilizzo.
Inserto di marmellata di agrumi e menta
Scaldare acqua e succo di limone, unire lo zucchero mescolato al'agar agar.- 120 g acqua
- 180 g succo di limoni
- 30 g zucchero
- 5 g agar agar
- 5 g menta fresca tritata
- 55 g pompelmo rosa pelati al vivo ( fingers lime nella ricetta originale )
- 170 g limoni sciroppati
- 40 g limoni pelati a vivo
Bollire per 2 minuti, mescolando.
Far raffreddare , coperto con pellicola.
Mescolare con mixer senza inglobare aria fino a renderlo fluido.
Aggiungere la menta tritata finemente con un coltello, il pompelmo rosa e il limone pelati al vivo e tagliati in piccoli pezzi, il limone sciroppato tagliato a cubetti piccoli, mescolare tutto e versare negli stampi a semisfera da 3 cm, porre in freezer.
Ganache montata agli agrumi ( che doveva essere allo yuzu )
Non avendo reperito il succo di yuzu mi sono documentata sul sapore ed ho scoperto che è un mix tra mandarino, pompelmo e limone, così ho creato un miscuglio e l'ho utilizzato al posto dello yuzu .
- 3 g gelatina in fogli
- 21 g acqua per ammorbidire la gelatina
- 530 g panna fresca
- 140 g cioccolato bianco
- 120 g succo di mandarini, pompelmo e limoni
Ammorbidire la gelatina nell'acqua fredda prevista.
Portare a bollore METÀ della panna, sciogliervi la gelatina strizzata.
Versare progressivamente sul cioccolato spezzettato, aspettare qualche minuto e mixare.
Aggiungere la metà di panna fredda rimanente, in ultimo inserire i succhi di agrumi.
Mixare , versare in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciare in frigo per 12 ore.
Il giorno successivo rimuovere le semisfere di marmellata e cercare di accoppiarle creando una piccola sfera, conservare in freezer.
Montare la ganache con la foglia fino ad avere una crema soffice.
Inserire una parte di ganache nelle semisfere, lasciando uno spazio per l'inserto al limone che andremo ad inserire subito, cercando di far risalire la ganache.
Porre un freezer per un paio di ore.
Rimuovere le semisfere dal guscio, riempire nuovamente le semisfere con la ganache avanzata, conservata a temperatura ambiente, e inserire la mezza sfera con l'inserto, in modo da creare una sfera.
Conservare ancora una parte di ganache per creare la punta dei limoni.
Attendere un'ora circa e procedere terminando i limoni, creando dei mucchietti su un lato e rifilandolo con una spatolina, lasciare in freezer.
Glassa al cioccolato bianco e burro di cacao
- 100 g cioccolato bianco
- 100 g burro di cacao
- Colorante giallo
Fondere il cioccolato e il burro di cacao a bagnomaria, unendo il colorante.
Tirare fuori le sfere dal freezer, infilare ogni limone con uno spiedino e tuffare nella glassa, una volta che arriverà a 35°C .
La glassa si rapprenderá immediatamente.
Per servire lasciare scongelare frigorifero per 4/5 ore.
Presentazione del dolce : scaldare la punta di un coltello, avvicinarlo alla punta del dolce, si scioglierà rapidamente, inserire subito un pezzetto di picciolo per rendere il dolce più realistico.
Per rendere stabile il limone io l'ho servito su un crumble fatto con
- 50 g farina di nocciole
- 50 g burro
- 50 g farina 00
- Buccia grattugiata di un limone biologico
Mescolare tutto insieme, ottenendo delle grosse briciole, disporre su cartaforno e cuocere in forno preriscaldato 170°C fino a quando non saranno dorate.
Far raffreddare prima di rimuovere dalla cartaforno.
Casualmente avevo in casa tanti rimasugli di farina ed un pacco intero di farina di mais fioretto, mi mancava solo il latte vegetale che ho provveduto ad acquistare.
La ricetta arriva dal blog di Marco Bianchi.
La torta migliora dopo un riposo di almeno 24 ore.
Torta rustica
Dose per uno stampo da 22 cm
Versare in stampo al silicone e cuocere a 180°C modalità ventilato per 30'/40'.
Migliora dopo un giorno di riposo, durata 3/4 giorni.
La ricetta arriva dal blog di Marco Bianchi.
La torta migliora dopo un riposo di almeno 24 ore.
Torta rustica
Dose per uno stampo da 22 cm
- 120 g farina di mais fioretto
- 150 g farina di grano duro integrale rimacinata
- 30 g grano saraceno
- 1 bustina di lievito per dolci
- Scorza e succo di limone
- 70 g zucchero di canna integrale moscobado
- 40 ml olio di mais
- 160 ml latte di avena o qualsiasi latte vegetale
Versare in stampo al silicone e cuocere a 180°C modalità ventilato per 30'/40'.
Migliora dopo un giorno di riposo, durata 3/4 giorni.
Ultimamente non ho tanta voglia di scrivere.
Il senso di nausea che accompagna le mie giornate lavorative si ripercuote anche sulla scarsa ispirazione nel trovare parole per accompagnare i miei post.
Concentro tutto l'ottimismo nel post per la colazione che pubblico su instagram, poi và a scemare, cerco di trovare un senso mettendo le mani in pasta, sempre siano beati i lievitati.
Girelle lievito madre e albumi
Dose per 9/10 pezzi
- 300 g farina forte (manitoba )
- 120 ml latte
- 100 g lievito madre ( rinfrescato il giorno prima )
- 30 g burro
- 60 g albumi
- 50 g zucchero di canna
- 1 cucchiaino di concentrato di limone o buccia di un limone grattugiato
- Vaniglia
- Sale
- Malto diastatico 1 cucchiaino
Iniziare la lavorazione alle ore 9
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, con la foglia, inserire il malto poi lo zucchero, la farina e l'albume alternandoli, terminare con il sale (mezzo cucchiaino) e gli aromi.
In ultimo inserire il burro a pezzetti.
Far incordare.
Arrotondare e porre in una ciotola.
Conservare in frigorifero fino alle orre 16,00.
Tirare fuori dal frigo, far ambientare per un'ora .
Appiattire a circa un centimetro e mezzo, dando una forma rettangolare, coprire con la farcitura scelta ( crema pasticcera, crema al cioccolato, cremoso ai lamponi per me ) arrotolare, tagliare fette alte 3 cm.
Porre su una teglia, coprire con pellicola e far lievitare per due/ tre ore.
Preriscaldare il forno a 170°C , cuocere per 15'/18'.
Prendi delle basi, aggiungi dei nuovi abbinamenti, utilizza qualche avanzo e voilà un nuovo dolce é pronto.
Come sempre può sembrare un poco elaborata la preparazione, ma se vi organizzate per step, sarà molto più semplice del previsto.
Partiamo dalla pasta frolla universale di Massari.
Frolla universale di Massari
Dose abbondante, dimezzatela o conservatela per altre preparazioni.
Come sempre può sembrare un poco elaborata la preparazione, ma se vi organizzate per step, sarà molto più semplice del previsto.
Partiamo dalla pasta frolla universale di Massari.
Frolla universale di Massari
Dose abbondante, dimezzatela o conservatela per altre preparazioni.
- 250 g burro
- 250 g zucchero semolato
- Vaniglia 1/2 baccello
- Scorza di limone grattugiato 1/4
- 100 g uova intere
- 500 g farina 00
- 5 g lievito per dolci ( facoltativo )
- 2 g Sale
Nella planetaria, con la foglia, lavorare il burro, lo zucchero e gli aromi, amalgamare gli ingredienti omogeneamente senza montare, aggiungere le uova e il sale , quando la massa burrosa sarà uniforme, incorporare farina e lievito setacciati.
Lavorare poco, solo il tempo di amalgamare bene la farina.
Avvolgere in pellicola e conservare in frigo per un paio di ore.
Crema al limone
Crema frangipane alle nocciole
Dose per una crostata di 20/22 cm di diametro
- 100 g farina di nocciole
- 100 g burro
- 100 g zucchero
- 1 uovo
- 30 g fecola di patate
Montare con lo scudo burro e zucchero, unire l'uovo leggermente battuto , poco alla volta, inserire la farina di nocciole mescolata con la fevol.
Versare composto ottenuto in una sac à poche.
Montaggio
Stendere la pasta frolla allo spessore di 4 mm, stampare con un cerchio di acciaio il fondo, spostare su cartaforno, creare i bordi alti circa 4 cm e posizionare all'interno del cerchio, sulla base.
Punzecchiare il fondo della frolla.
Velare con la crema al limone,creare, con la sac à poche, una spirale di frangipane sulla crema al limone, fino ai 2/3 bordo, cercando di non lasciare spazi vuoti.
Cuocere in forno preriscaldato, ventilato , a 180°C per 30'/ 35'.
Far raffreddare.
Decorare la superficie della crostata con ciuffi di meringa all'italiana , per la ricetta leggere Qui, poi, se non possedete il cannello per flambare, portate il forno, impostato su grill a 220°, una volta raggiunta la temperatura inserire il dolce e , stando molto attenti, far colorire, serviranno circa 5', ma non distraetevi.
Penso che questa sia una delle ricette più replicate del web.
A digitare il titolo su Google escono pagine e pagine, la paternità/ maternità della ricetta é di Donna Hay, io credo di averla vista per la prima volta dall' Araba felice , l'ultima da Giulia del blog AbOvo.
Nella mia naturale predisposizione all'imperfezione non ho prestato attenzione ai consigli sul recipiente da utilizzare e così ho usato uno stampo al silicone , perfetto per le misure, ma assolutamente non adatto per servire il dolce in tavola.
Probabilmente la scelta è stata azzeccata.
Il dolce, nel mio forno a 160°C modalità ventilato, ha impiegato un'ora per risultare asciutto alla prova stecchino, trascorso questo tempo l'ho lasciato in forno caldo, spento ,con lo sportello aperto, dopo un paio di ore è passato in frigo per tutta la notte.
Il giorno successivo si è sformato perfettamente dal guscio di silicone.
Ho anche rispettato la ricetta originale per il quantitativo di zucchero.
Nonostante la quantità di zucchero non risulta stucchevole, ma certamente neanche un'esplosione di sapore.
Mi tocca confessare che le aspettative su questa torta erano piuttosto alte, oltre che per il fatto che adoro sia il cocco che il limone, ma anche per i pareri entusiasti di quante lo hanno provato prima di me.
Il cocco si percepisce, ma non predomina, il limone l'ho intuito perché sapevo che era lì, la prima fetta mi é servita per capire, sulla seconda ho fatto scendere del succo di limone appena spremuto e mi é piaciuta moltissimo.
A suo favore c'è da dire che si mantiene bene per tre giorni fuori dal frigo, il sapore migliora con il passare del tempo ed è abbastanza dietetico da soddisfare il palato senza intaccare il girovita, sempre che riusciate a mangiarne una fettina piccola piccola.
L'idea che ho avuto mangiando é che sembra la torta magica, infatti percepiscono due consistenze diverse tra la parte superiore e quella inferiore, e io con le torte magiche non vado molto d'accordo.
Tutto sommato direi che non è il dolce della mia vita.
Coconut and lemon impossible pie di Donna Hay
Per uno stampo di 18 cm di diametro , anche al silicone
Versare in uno stampo al silicone e cuocere in forno preriscaldato a 160°C per circa un'ora.
Fare la prova stecchino, dovrà risultare umido, ma pulito.
Lasciare in forno caldo, spento, con lo sportello socchiuso, fino a quando non sarà tiepido, poi passare un frigorifero per una notte.
Il giorno successivo sformare, cospargere di poco zucchero a velo e servire.
A digitare il titolo su Google escono pagine e pagine, la paternità/ maternità della ricetta é di Donna Hay, io credo di averla vista per la prima volta dall' Araba felice , l'ultima da Giulia del blog AbOvo.
Nella mia naturale predisposizione all'imperfezione non ho prestato attenzione ai consigli sul recipiente da utilizzare e così ho usato uno stampo al silicone , perfetto per le misure, ma assolutamente non adatto per servire il dolce in tavola.
Probabilmente la scelta è stata azzeccata.
Il dolce, nel mio forno a 160°C modalità ventilato, ha impiegato un'ora per risultare asciutto alla prova stecchino, trascorso questo tempo l'ho lasciato in forno caldo, spento ,con lo sportello aperto, dopo un paio di ore è passato in frigo per tutta la notte.
Il giorno successivo si è sformato perfettamente dal guscio di silicone.
Ho anche rispettato la ricetta originale per il quantitativo di zucchero.
Nonostante la quantità di zucchero non risulta stucchevole, ma certamente neanche un'esplosione di sapore.
Mi tocca confessare che le aspettative su questa torta erano piuttosto alte, oltre che per il fatto che adoro sia il cocco che il limone, ma anche per i pareri entusiasti di quante lo hanno provato prima di me.
Il cocco si percepisce, ma non predomina, il limone l'ho intuito perché sapevo che era lì, la prima fetta mi é servita per capire, sulla seconda ho fatto scendere del succo di limone appena spremuto e mi é piaciuta moltissimo.
A suo favore c'è da dire che si mantiene bene per tre giorni fuori dal frigo, il sapore migliora con il passare del tempo ed è abbastanza dietetico da soddisfare il palato senza intaccare il girovita, sempre che riusciate a mangiarne una fettina piccola piccola.
L'idea che ho avuto mangiando é che sembra la torta magica, infatti percepiscono due consistenze diverse tra la parte superiore e quella inferiore, e io con le torte magiche non vado molto d'accordo.
Tutto sommato direi che non è il dolce della mia vita.
Coconut and lemon impossible pie di Donna Hay
Per uno stampo di 18 cm di diametro , anche al silicone
- 375 ml latte
- 60 g farina di cocco
- 50 g burro fuso
- vaniglia q.b.
- un uovo intero medio
- 50 g farina 00
- 220 g zucchero semolato
- 2 cucchiai di succo di limone ( io un poco di più)
- buccia di mezzo limone grattugiata ( mia aggiunta)
- zucchero a velo per decorare
Versare in uno stampo al silicone e cuocere in forno preriscaldato a 160°C per circa un'ora.
Fare la prova stecchino, dovrà risultare umido, ma pulito.
Lasciare in forno caldo, spento, con lo sportello socchiuso, fino a quando non sarà tiepido, poi passare un frigorifero per una notte.
Il giorno successivo sformare, cospargere di poco zucchero a velo e servire.
Iscriviti a:
Post (Atom)