Un libro nuovo di ricette và sempre inaugurato, prima ricetta, per giunta senza foto, ma ideale per smaltire quelle arachidi che giacevano in dispensa.
Il libro in questione è Sweet di Yotam Ottolenghi e sono sicura che mi darà delle belle soddisfazioni .
Il suggerimento per questa ricetta, precisa al grammo, 18 biscotti da 7 cm di diametro e 5 mm di spessore e così è stato, è di farcire con della Nutella, per avere la sensazione di mordere un biscotto gusto snickers , garantisco che il gusto ci sta tutto.
La ricetta é veloce sia nella preparazione che nella cottura, non presenta ingredienti strani ed è ottima, volendo si possono realizzare biscotti piú piccoli da accoppiare.
Sandies di arachidi di Yotam Ottolenghi
Dose per 18 biscotti da 7 cm
Rovesciare l'impasto su un piano, lavorarlo brevemente, appiattire e avvolgere nella pellicola.
Lasciar riposare in frigo per un'ora o anche più.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato ( i 190°C' suggeriti da Ottolenghi per il mio forno sono troppi.
Su un piano appiattire l'impasto a 5 mm di spessore, ritagliare dei biscotti di 7 cm di diametro, porre su carta forno, cospargere con lo zucchero di canna e infornare per 15' circa, dovranno risultare dorati.
Far raffreddare , farcire con crema spalmabile alle nocciole e ... godere.
Il libro in questione è Sweet di Yotam Ottolenghi e sono sicura che mi darà delle belle soddisfazioni .
Il suggerimento per questa ricetta, precisa al grammo, 18 biscotti da 7 cm di diametro e 5 mm di spessore e così è stato, è di farcire con della Nutella, per avere la sensazione di mordere un biscotto gusto snickers , garantisco che il gusto ci sta tutto.
La ricetta é veloce sia nella preparazione che nella cottura, non presenta ingredienti strani ed è ottima, volendo si possono realizzare biscotti piú piccoli da accoppiare.
Sandies di arachidi di Yotam Ottolenghi
Dose per 18 biscotti da 7 cm
- 90 g arachidi ( per me già tostate e salate
Yotam perdonami) - 150 g farina 00
- 125 g burro morbido a temperatura ambiente
- 50 g zucchero a velo
- Vaniglia
- 1/4 cucchiaino di sale ( omesso visto che ho usato le arachidi salate)
- 1/4 cucchiaino lievito per dolci
- Zucchero di canna per la finitura
In un robot tritare le arachidi con 50 g di farina, tenere da parte .
Nella ciotola della planetaria lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato con la foglia a velocità media per 2 minuti, fino ad ottenere un composto soffice , inserire la Llvaniglia , ripulire le pareti della ciotola, inserire il resto della farina setacciata con il lievito e proseguire a bassa velocità , aggiungere le arachidi tritate con la farina.
Rovesciare l'impasto su un piano, lavorarlo brevemente, appiattire e avvolgere nella pellicola.
Lasciar riposare in frigo per un'ora o anche più.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato ( i 190°C' suggeriti da Ottolenghi per il mio forno sono troppi.
Su un piano appiattire l'impasto a 5 mm di spessore, ritagliare dei biscotti di 7 cm di diametro, porre su carta forno, cospargere con lo zucchero di canna e infornare per 15' circa, dovranno risultare dorati.
Far raffreddare , farcire con crema spalmabile alle nocciole e ... godere.
1 commento
Conservavo con cura questa ricetta, il momento di provarla è arrivato.
Le aspettative erano alte, considerando che altre ricette di Ottolenghi mi sono sempre piaciute.
La farcia é strepitosa, il guscio mi ha convinto meno, ma c'è da dire che per me una frolla al burro è tutta un'altra cosa rispetto alle versioni vegane, se le realizzo e mangio è solo per provare a sentirmi brava.
La ricetta è stata modificata nelle farine utilizzate, resta comunque il fatto che ho preferito questa galette qui , proverò ad unire il guscio di quest'ultima alla farcia di Ottolenghi per un risultato per me ottimale.
La ricetta originale l'ho letta da Cucchiaio e Pentolone.
Approfittate delle pesche ancora disponibili e provatela, sicuramente vi conquisterà , il rosmarino aggiunge il tocco in più.
Galette integrale alle pesche e rosmarino da una ricetta di Ottolenghi
Dose per uno stampo di 10 cm X 33 cm
Guscio
Impastare tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo, appiattire, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigo per circa trenta minuti.
Le aspettative erano alte, considerando che altre ricette di Ottolenghi mi sono sempre piaciute.
La farcia é strepitosa, il guscio mi ha convinto meno, ma c'è da dire che per me una frolla al burro è tutta un'altra cosa rispetto alle versioni vegane, se le realizzo e mangio è solo per provare a sentirmi brava.
La ricetta è stata modificata nelle farine utilizzate, resta comunque il fatto che ho preferito questa galette qui , proverò ad unire il guscio di quest'ultima alla farcia di Ottolenghi per un risultato per me ottimale.
La ricetta originale l'ho letta da Cucchiaio e Pentolone.
Approfittate delle pesche ancora disponibili e provatela, sicuramente vi conquisterà , il rosmarino aggiunge il tocco in più.
Galette integrale alle pesche e rosmarino da una ricetta di Ottolenghi
Dose per uno stampo di 10 cm X 33 cm
Guscio
- 100 g farina 00
- 100 g farina integrale
- 80 ml vino bianco dolce
- 25 g zucchero di canna
- 55 ml olio di semi
Farcia
- 2 pesche
- 1 lime o limone buccia grattugiata
- Succo di mezzo lime
- 60 g + 20 g zucchero di canna
- 10 g burro
- Rosmarino
- un cucchiaino raso di maizena
Nel frattempo lavare le pesche e tagliarle a fette di mezzo centimetro di spessore.
Porle in una ciotola con i 60 g di zucchero, irrorare con il succo del lime, la scorza grattugiata e un rametto di rosmarino fresco.
Far riposare quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato.
Stendere la pasta con uno spolvero di farina su cartaforno, nello stampo scelto, facendo fuorioscire la pasta di qualche centimetro , sgocciolare le pesche dal fondo, rimuovere il rosmarino.
Disporre le pesche armoniosamente sulla pasta, ripiegare i bordi verso l'interno, spolverare con lo zucchero rimasto r cospargere con fiocchetti di burro.
Cuocere per 20'.
Nel frattempo versare la marinata delle pesche in un pentolino, unire la maizena e mescolare bene con una frusta, porre su fuoco medio e cuocere fino ad avere una consistenza sciropposa.
Versare sulla galette e proseguire la cottura per altri 15'.
Torta di mele n°42.
No, su questo blog non ci sono tutte e 42 , ma mi piace dare il numero che le ricette hanno sul mio quadernino dedicato esclusivamente alle torte di mele.
Ricetta scovata su questo blog , ed è niente meno che di Yotam Ottolenghi, é tratta dal libro Cookbook, come riporta il blog da cui l'ho presa, mi toccherà procurarmi qualche libro, nel frattempo questa ricetta l'ho fatta.
Dosi ridottissime per uno stampo da plumcake della capacità di 800 ml.
Sono la sola a "sacrificarsi" facendo colazione quindi i dolci li faccio quasi sempre in dosi minime, cambia poco, riesco a sporcare tutta la cucina ugualmente, ma almeno non mi ritrovo a dover mangiare lo stesso dolce per una settimana.
La torta ha una buona umidità, piacevole trovare ogni tanto il croccante delle noci, gradevole il gusto dato dalle spezie.
Unica nota sul crumble che non trovo indispensabile rispetto al dolce in generale.
Crumble cake mele, pere e amaretto di Y. Ottolenghi
Dose per uno stampo da plumcake di 800 ml di capacità
No, su questo blog non ci sono tutte e 42 , ma mi piace dare il numero che le ricette hanno sul mio quadernino dedicato esclusivamente alle torte di mele.
Ricetta scovata su questo blog , ed è niente meno che di Yotam Ottolenghi, é tratta dal libro Cookbook, come riporta il blog da cui l'ho presa, mi toccherà procurarmi qualche libro, nel frattempo questa ricetta l'ho fatta.
Dosi ridottissime per uno stampo da plumcake della capacità di 800 ml.
Sono la sola a "sacrificarsi" facendo colazione quindi i dolci li faccio quasi sempre in dosi minime, cambia poco, riesco a sporcare tutta la cucina ugualmente, ma almeno non mi ritrovo a dover mangiare lo stesso dolce per una settimana.
La torta ha una buona umidità, piacevole trovare ogni tanto il croccante delle noci, gradevole il gusto dato dalle spezie.
Unica nota sul crumble che non trovo indispensabile rispetto al dolce in generale.
Crumble cake mele, pere e amaretto di Y. Ottolenghi
Dose per uno stampo da plumcake di 800 ml di capacità
- 50 g mela a cubetti
- 75 g pera a cubetti
- 15 g noci tostate tritate grossolanamente
- 15 g liquore amaretto
- buccia grattugiata di mezzo limone
- 105 g farina 00
- 2 g lievito per dolci
- 1 g cannella
- chiodi di garofano 0,25 g
- 23 g farina di mandorle
- 1 tuorlo
- 1 albume
- 23 g di uovo intero ( circa metà )
- sale un pizzico
- 90 g olio di semi
- 115 g zucchero semato
Crumble
- 45 g farina 00
- 30 g burro morbido
- 15 g zucchero
Preriscaldare il forno a 150°C.
Preparare il crumble: versare farina, zucchero e burro in una ciotola , sabbiare fino ad avere delle briciole grossolane.
Riservare al fresco.
In una ciotola versare i cubetti di mela, di pera, ol liquore amaretto, la buccia di limone grattugiata e le noci tritate.
Mescolare e lasciare da parte.
In un altro recipiente versare la farina e il lievito, aggiungere le spezie, la farina di mandorle e mescolare bene.
In una terza ciotola mescolare l'olio e lo zucchero, aggiungere il tuorlo e il mezzo uovo. Mescolare con una frusta, unire il sale.
Montare a neve l'albume.
Versare le polveri nelle uova,mescolare bene, inserire la frutta.
Aggiungere l'albume montato a neve, senza smontare il composto.
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