Sono leggermente in fissa con la colazione.
Resta il momento preferito della mia giornata, mi piace avere tanta varietà, poter scegliere tra biscotti, dolci lievitati, torte da forno, poi mi rendo conto che ogni tanto esagero e cerco di rimediare e così per un paio di giorni provo colazioni alternative.
In questo caso sono andata sul proteico, visto che ho sempre quantità industriali di albumi da smaltire.
In più ho usato un mix di farine alternative e per dolcificare solo sciroppo d'acero.

Poi farcite come volete, per me skyr ai lamponi, fragole ( si lo so che non sono di stagione, ma non ho resistito 😌 ) , avocado, semi misti e poche gocce al cioccolato fondente.
Visto le perplessità della mia lettrice ho fatto nuovamente la ricetta, pesando anche la banana e lasciandola relativamente grossolana.
Ho cronometrato il tempo di cottura della mia piastra, lascio le nuove foto con  le aggiunte alla ricetta già data.






Waffles al cacao solo albumi
Ricetta presa da qui 
Dose per 4 / 5 pezzi

  • 140 g albumi
  • 80 g farine ( 30 g farina di farro, 20 g farina di grano saraceno, 10 g farina di piselli , 20 g farina 00 )
  • 5 g lievito per dolci
  • 1 + ½ cucchiaio di sciroppo d'acero
  • 100 g banana matura
  • Un cucchiaio di cacao amaro

Schiacciare la banana con una forchetta.
In planetaria versare gli albumi, farli schiumare aggiungendo lo sciroppo d'acero, inserire la banana, le farine e il lievito e il cacao.
Mescolare bene.
Scaldare una piastra per waffel , spennellare con pochissimo olio di semi e procedere alla cottura, versando un paio di mestolini per ogni spazio.
Regolo sempre la temperatura di cottura a metà tra la più bassa e la più alta , così non mi si bruciano.
La macchina per waffle è di quelle per i waffle doppi.
Cuocere per circa due minuti e trenta secondi, avendo cura di spennellare leggermente tra una cottura e l'altra.

Conservare in una busta di plastica per farli rimanere soffici.

Volendo è possibile mescolare tutti gli ingredienti in un'unica soluzione, avendo la premura di inserire la banana schiacciata con i rebbi di una forchetta.
Per il resto il risultato non cambia.

Gentile lettrice fossi in te proverei a dare una seconda possibilità a questa ricetta.






Cari amici e affezionati lettori de L'Italia nel Piatto è estate.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)

Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:

Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/

Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html

Friuli-Venezia Giulia: non partecipa

Lombardia: non partecipa

Veneto: non partecipa

Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano  http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html

Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html

Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html

Marche: non partecipa

Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html

Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/

Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html

Lazio:  non partecipa

Campania: non partecipa

Basilicata:  non partecipa

Puglia:  non partecipa

Calabria: Antipasto freddo alla calabrese  http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html

Sicilia:  non partecipa

Sardegna: non partecipa


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
Il caciocavallo è un formaggio prodotto con latte vaccino e prodotto tipico molisano.
 È un formaggio originario del comune montano di Agnone fin dai tempi della Magna Grecia. L’usanza di appenderlo a cavallo di una pertica, denota una tecnica produttiva comune nel Meridione italiano.
 Il latte crudo viene riscaldato alla temperatura di 36-38° e addizionato con caglio in pasta di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene rotta in due fasi: la prima in modo grossolano, la seconda, dopo una breve sosta, alle dimensioni di un chicco di mais. Estratta una parte del siero, la si riscalda a 65° per poi riversarla nella caldaia, sopra la pasta depositata sul fondo. Ad acidificazione avvenuta, si estrae la pasta, la si taglia a fette sottili e si procede alla filatura con acqua a 85°. La formatura avviene a mano e la salatura è in salamoia, per un periodo variabile di 12-20 ore.
 Dopo una breve maturazione di 20 giorni, le forme devono stagionare, spesso in grotte naturali, per un minimo di tre mesi.
 La crosta è dura e sottile, di colore paglierino nelle forme di breve stagionatura, di colore marrone chiaro nelle più stagionate. La pasta è dura, compatta, untuosa, con piccole fessurazioni, di colore paglierino chiaro che varia d'intensità in base alla stagionatura.
Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Il caciocavallo di Agnone è inserito nell'arca del Gusto di Slow Food.
 ( Notizie prese  qui e qui )




INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO

Ingredienti per 2 persone
  • 80 g insalata tipo iceberg o lattuga
  • 100 g caciocavallo di Agnone semistagionato in una sola fetta
  • frutta secca : noci, semi di zucca, mandorle , nocciole, pistacchi
  • olio extravergine di oliva q.b. ( per me molisano)
  • sale
  •  un cucchiaio abbondante di miele di castagno
Lavare e asciugare l'insalata, ridurla a striscioline e adagiarla sul fondo di un piatto.
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.


Come per tutte le ricette semplici anche  qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.


Buona estate a tutti da noi de L'Italia nel Piatto, 
ci si rilegge a settembre.

Lievito madre sempre lui.
Lo abbiamo rinfrescato tre ore fa con la stessa quantità di farina e la metà di acqua,in questo tempo ha triplicato il suo volume e adesso è bello arzillo, pronto per essere utilizzato, conservato e...avanzato.
Eh si! Accade sempre di avere del lievito che avanza e dispiace buttarlo o farlo morire.
Non sempre si trovano anime disposte ad adottarlo e allora cosa farne?

Questa volta uno snack gustoso e ideale come stuzzichino anche per l'aperitivo.



Snack croccanti al formaggio e semi di zucca con lievito madre
(Ingredienti per una teglia da forno )
  •  150 gr  farina manitoba
  • 50  gr di lievito madre attivo ( rinfrescato tre ore prima)
  • 70 gr di acqua tiepida
  • 50 gr di strutto
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 30 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di pecorino grattugiato
  • semi di zucca a piacere
Utilizzare il lievito madre a temperatura ambiente, perfetto dopo il rinfresco.
Scaldare l'acqua, fino a renderla tiepida.
In 30 gr di acqua tiepida sciogliere lo strutto, mescolando bene fino ad avere una specie di cremina bianca.
Versare nella ciotola della planetaria il lievito madre a pezzetti, lo strutto a crema e dare qualche giro , con il gancio a K, per amalgamarli bene.
Unire la farina, il sale e i formaggi, far amalgamare bene, aggiungendo gradatamente la restante acqua.
Il composto dovrà essere lavorabile, non appiccicoso.
Stendere su un foglio di carta forno, tirandolo sottilmente.
Lasciar lievitare per circa 2 ore in forno o in un ambiente caldo.
Al termine schiacciare ancora con il matterello, più la sfoglia sarà sottile, più sarà croccante alla fine della cottura.
Spennellare con olio d'oliva , ritagliare nelle forme volute ( io ho utilizzato il tagliapizza e fatto delle porzioni grandi come dei crackers) e cospargere con i semi di zucca.

Cuocere in forno caldo a 200° fino a doratura.
La cottura dipende dallo spessore, potrebbe andare dai 10? ai 15?, ma anche meno se avete tirato una sfoglia sottilissima, l'importante è non farli cuocere troppo altrimenti il formaggio presente nell'impasto darà un sapore amaro al tutto.






  Con questa ricetta partecipo al contest di Carotina Abbrustolita sul lievito madre


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