Non me ne vogliano i puristi della vera piadina DOP,  DOC e  con tanto di disciplinare,  questa è la ricetta che faccio sempre per risolvere una cena e,  contemporaneamente, smaltire un po' di lievito in coltura liquida in esubero. 
Se anche voi cercate sempre nuove ricette per utilizzare il licoli  segnatevi questa. 
L' idea  originale viene da questo blog , ho aggiustato il tiro come succede con le ricette che si rifanno spesso. 
Per bilanciare il momento goloso ho farcito la mia piadina con una crema spalmabile ai cannellini e arachidi  vista sulla rivista Vegetariani  di giugno/luglio 2020.







Piadine con licoli 
Dose per 6 piadine da 100 g circa l'una
  • 100 g licoli
  • 150/180 g latte e acqua
  • 200 g farina 0
  • 120 g farina integrale 
  • 7 g sale
  • 30 g olio extravergine d'oliva 
Nella ciotola della planetaria con il gancio a K, sciogliere il licoli con i liquidi  previsti,  lasciare indietro  30 g  da aggiungere dopo aver inserito le farine,  se occorre. 
Dovremo ottenere una leggera schiuma,  inserire le farine poco alla volta,  al termine,  se occorre,  inserire l' acqua lasciata da parte,  poco alla volta. 
Far incordare,  inserire il sale e poi l' olio lentamente,  far assorbire bene. 
Formare una palla e lasciare riposare,  coperto per un'ora.
Dividere in pezzi da circa 100 g,  parlare e far riposare  su un piano leggermente infarinato,  coperto con della pellicola. 
Stendere ogni pezzo,  appiattendolo con le dita e proseguire con il mattarello allo spessore di 2/3 mm e un diametro di circa 22/23 cm. 
Cuocere  su una padella antiaderente  messa a scaldare su fuoco medio. 
Cuocere ogni lato per circa 4', farcire a piacere. 

Crema spalmabile di cannellini alle arachidi 
Per 4 persone 
  • 240 g cannellini precotti
  • 3 cucchiai di burro di arachidi 
Nel mixer  versare i cannellini sgocciolati dall' acqua di conservazione,  versare nel mixer con il burro di arachidi e iniziare a frullare. 
Il composto risulterà denso,  aggiungere acqua  quanto basta per ottenere  una crema spalmabile. 
Utilizzare per farcire le piadine, accompagnare verdure crude o schiacciatine salate. 


Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

Era da tanto che non preparavo una torta. 
Il penultimo giorno di ferie ha portato la voglia di provare un dolce che mi ha sempre incuriosito : la torta Medovik. 
È un dolce di origine russa che deve il suo nome dalla parola  "miod" che vuol dire dire miele ed è  il principale ingrediente della torta. 
La leggenda attribuisce la nascita del primo “Medovik” al 1820, si dice che sia stato creato dallo chef personale della moglie dell’imperatore russo Alessandro I, Elizaveta Alekseevna, che detestava il miele, come tutti i cuochi della corte sapevano, ma non il giovane chef. 
Al momento del dessert  arrivano tanti dolci,  ma è proprio la torta Medovik a colpire l'imperatrice che,  una volta scoperto che era a base dell' ingrediente che lei non amava,  decide di premiare l' audacia  del giovane, e la bontà  della torta ,  facendolo diventare il suo dolce preferito. 
Non esiste una ricetta ufficiale,  quello che è  certo è  che si tratta di una torta con 8 strati di una pasta a base di miele alternati ad una crema al mascarpone e panna acida,  alcune versioni aggiungono anche delle noci,  io ho voluto replicare la ricetta vista su questo canale YouTube.

La preparazione richiede un po'  di tempo nella cottura degli strati, ma non presenta difficoltà particolari se non quella di stendere i panetti nella misura giusta e ritagliarli. Non fatevi scoraggiare,  volendo si può preparare in due step realizzando un giorno le basi e il giorno dopo assemblando con la crema. 
La crema è semplicissima,  consiste nell'unire mascarpone,  panna acida e panna montata e un po'  di gelatina per stabilizzare,  ma volendo si può  omettere. 
Il resto lo fa il riposo e la bontà dell' insieme. 
Vi suggerisco di dare un' occhiata al video,  è chiarissimo e permette di ottenere un ottimo risultato. 





Torta Medovik 
Dose per 10 /12 persone,  per una torta di 22/23 cm

Base 
Dose per 8 strati
  • 400 g farina 00
  • 100 g miele
  • 130 g zucchero semolato 
  • 2 uova
  • 50 g burro 
  • 20 ml acqua
  • ½ cucchiaino di sale 
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 
  • 12 g lievito per dolci 
Crema
  • 250 g mascarpone 
  • 30 g zucchero semolato 
  • vaniglia
  • 4 g gelatina in fogli 
  • 500 g panna fresca da montare
  • 80 g panna fresca per sciogliere la g et latina
  • 140 g panna acida ( se non riuscite a reperire potete prepararla unendo 20 ml di succo di limone a 120 g di panna fresca 15 minuti prima dell'utilizzo)
Bagna
  • Mezzo bicchiere d'acqua 
  • Un cucchiaino di miele
Finitura
  • 200 ml panna da montare
  • 15 g zucchero 
  • vaniglia
  • Briciole di biscotto al miele
Preparazione delle basi
Setacciare la farina e tenere da parte. 
In un pentolino porre il miele scaldare a fuoco medio /basso,  una volta sciolto aggiungere il bicarbonato  e,  lontano dal fuoco,  mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando la schiuma che si verrà a creare non inizi a diminuire ( serviranno un paio di minuti). 
Porre nuovamente sul fuoco e unire lo zucchero,  il sale e l'acqua e mescolare fino a sciogliere tutto lo zucchero. 
A questo punto si può scegliere di proseguire ancora la cottura per avere un composto color caramello oppure procedere con la ricetta,  io ho proseguito nella cottura mescolando continuamente. 
Allontanare dal fuoco e inserire il burro freddo,  mescolando. 
Versare tutto in una ciotola e inserire le uova leggermente battute,  mescolando rapidamente per non farle coagulante. Utilizzare una forchetta,  servirà per tutto l' impasto. 

Iniziare ad inserire la farina poco alla volta,  quando si è  a metà aggiungere il lievito setacciati nella farina rimasta e terminare di inserire,  mescolando sempre con una forchetta. 
Si otterrà un composto ben amalgamato,  ma abbastanza morbido. 
Versare su una pellicola e avvolgere dando una forma cilindrica,  far riposare in frigorifero per almeno un' ora e mezza. 
Trascorso questo tempo porre l' impasto su un piano infarinato e dividere in 8 pezzi del peso di 100 g ciascuno. 
Formare delle palline,  porre su un piatto infarinato e coprire con la pellicola,  mentre si lavorano le basi. 
Preriscaldare il forno a 175°C,  ventilato. 
Ritagliare 8 pezzi di cartaforno e iniziare a stendere la prima base. 
Su cartaforno leggermente infarinata appiattire con le mani una pallina di impasto,  allargare bene e proseguite con il matterello,  infarinando bene per non far attaccare la pasta,  ottenere una circonferenza , ritagliare una base,  aiutandovi con un anello per torte, di circa 22 cm,  lasciare gli scarti sul foglio,  ma allontanateli dalla base, bucherellare la base con una forchetta,  rimuovere la farina in eccesso e procedere alla cottura per 5'/6'.
Prestare attenzione che cuoce rapidamente,  non far scurire troppo. 
Appena sfornato,  porre su un tagliere per mantenere la forma piatta,  recuperare i ritagli e tenere da parte. 
Proseguire con tutte le otto basi,  cuocendo sempre i ritagli e  tenendoli da parte. 
Dopo l' ultima base sfornata,  su un foglio di cartaforno versare tutti i ritagli e inserire nel forno spento,  ma caldo per farli biscottare, per 4'/5'.
Una volta tostati porre in un frullatore e  frullare fino ad ottenere delle briciole,  serviranno per la finitura della torta. 
Tenere da parte. 












Preparare la bagna: scaldare l' acqua,  sciogliervi il miele e tenere da parte. 

Preparare la crema 
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. 
Se non avete la panna acida adesso è il momento di crearla unendo  i 120 g di panna e i 20 ml di succo di limone e facendo riposare per 15'.

Scaldare gli 80 g di panna e sciogliere la gelatina strizzata dall' acqua. 

Montare la panna,  a metà inserire lo zucchero e la vaniglia, ottenere una consistenza soda,  riservare. 
Ammorbidire il mascarpone con una frusta elettrica,  unire poco alla volta la panna acida,  mescolando sempre con la frusta elettrica,  iniziare ad unire la panna montata poco alla volta,  utilizzando una frusta a mano per non smontare il composto. 
Unire la gelatina sciolta nella panna poco alla volta,  mescolando sempre dal basso verso l'alto.

Montaggio
Su un piatto da portata versare un cucchiaino di crema e poggiare la prima base,  inserire in un anello regolabile con acetato o cartaforno sui bordi. 
Bagnare la base con un pennello da cucina con la bagna al miele,  bagnare poco. 
Aspettare 30 secondi per far assorbire  é inserire ⅛ della crema  preparata,  proseguire con le altre basi allo stesso modo, terminare con la crema. 
Sigillare con la pellicola e porre in frigo a stabilizzare per 5 ore circa. 

Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia. 
Sformare la torta, rimuovere l'anello e  l' acetato,  creare con la spatola uno strato di panna sul top e sui lati della torta. 
Cospargere tutta la torta con le briciole di biscotto tenuto da parte,  iniziando dal top,  aiutandovi con un pennello da cucina per distribuire meglio le briciole,  passare ai lati e coprire con le briciole,  aiutandovi con una spatola. 




Mi incuriosiva  molto questa ricetta.
L' idea di ottenere una frolla senza aggiungere burro,  uova e grassi mi ha attirato e l'ho provata .
Senza contare che avevo un avocado che doveva essere utilizzato.
La ricetta originale viene da  qui, ma poi ho effettuato alcune modifiche.
Ho utilizzato un avocado molto maturo, sono sicura che serva un giusto grado di maturazione in quanto si dovrà riuscire a renderlo in purea semplicemente utilizzando una forchetta.
La frolla che si ottiene migliora con i giorni,  ne guadagna anche il sapore.
Dopo due giorni i biscotti sono abbastanza morbidi.
Ho utilizzato una parte di impasto per realizzare una crostata con marmellata di limoni e ci sta benissimo.




Crostata con frolla di avocado
Dose per una crostata di 20 cm di diametro e 12 biscotti 

  • 330 g farina di farro 
  • 135 g zucchero di canna 
  • 15 g lievito per dolci 
  • 50 g farina di castagne 
  • 126 g polpa di avocado 
  • 100 ml latte di cocco o latte vegetale
Ridurre la polpa dell' avocado in purea. 
Nella ciotola della planetaria versare le farine,  lo zucchero, il lievito,  l'avocado  e il latte. 
Lavorare con la foglia fino ad avere un composto omogeneo,  non appiccicoso. 
Stendere su un piano leggermente infarinato a circa 5 mm di spessore,  foderate il fondo di uno stampo ad anello,  bucherellare il fondo,  farcire con la marmellata preferita,  decorare con il resto della pasta a piacere. 
Infornare a 180° C  per 25' circa. 

Per i biscotti
Procedete allo stesso modo ritagliando i biscotti,  spennellare con sciroppo d'agave e cospargere con zucchero di canna o fiocchi d'avena. 
Cuocere per 12'/15' circa. 
Ricevo mensilmente la rivista Il Pasticcere, sul numero di maggio c' è un approfondimento su Stefano Laghi,  un pasticcere che non ha bisogno di presentazioni per la lunga esperienza  e le pubblicazioni. Tra le ricette condivise sulla rivista c'è anche un cake che mi ha subito attratto per l'originalità dei sapori abbinati : sedano e cioccolato. 
Il sedano viene sottoposto ad un trattamento nello sciroppo di zucchero per permettere la disidratazione,  un processo che dura 48 ore,  per cui organizzatevi  almeno due giorni prima se volete provarla. 
Dopo aver realizzato il cake originale,  vista la sofficità  e gli elogi alla bontà  da parte dei figlioli, ho voluto rifare la ricetta,  questa volta però in dose  raddoppiata  e aggiustandola a modo mio  ( che il Maestro Laghi mi perdoni). 
Vi lascio entrambe le versioni,  soprattutto per la dritta del procedimento del sedano disidratato. 






Cake al sedano e cioccolato di Stefano Laghi  da Il Pasticcere  maggio 2020

Per un cake 14 X 6 cm
  • 65 g uova intere ( un uovo grande) 
  • 80 g zucchero semolato 
  • 30 g panna fresca
  • 12 g sedano centrifugato *
  • 3 g pasta d'arancia 
  • 25 g burro
  • 70 g farina 00
  • 4 g lievito per dolci 
  • 2 g scorza d'arancia  bio
  • 10 g gocce di cioccolato 
  • 15 g sedano disidratato a cubetti
  • 0,2 g sale
Sedano disidratato 
  • 20 g sedano fresco 
  • 40 g acqua 
  • 40 g zucchero 
Iniziamo preparando il sedano disidratato che necessita di 48 ore di riposo. 
Laviamo bene il sedano,  tagliamolo a cubetti. 
In un pentolino scaldare l' acqua e sciogliervi lo zucchero,  FAR RAFFREDDARE  poi immergervi il sedano a cubetti.
Trasferire il tutto in un contenitore con coperchio facendo arrivare il liquido  fino all' orlo in modo da tenere i cubetti sempre coperti di sciroppo. 
Lasciare in infusione almeno 48 ore. 

Cake
Lavorare il burro a pomata. 
Versare in un carter tutti gli ingredienti  e il burro,  tranne il sedano e il cioccolato. 
Raggiunta l' omogeneità del composto,  aggiungere a mano,  mescolando con una spatola,  anche il sedano e le gocce di cioccolato. 

Riempire con il composto uno stampo da plumcake  fino a ¾ dell' altezza. 
Cuocere in forno a 170°C  modalità ventilato,  dopo 15' praticare il taglio della crosta sulla superficie del cake ( io l' ho fatto con una lama di coltello  imburrata). 
Proseguire la cottura  per il tempo necessario,  molto dipende dalla quantità di impasto, le monoporzioni sono quasi cotte, comunque   regolatevi prolungando la cottura di 5' alla volta,  facendo la prova stecchino. 
Far raffreddare,  sformare,  spennellare con gelatina e decorare con cubetti di sedano. 

* Per chi,  come me,  non possiede centrifughe o estrattori,  vi lascio il mio metodo per ottenere il succo di sedano. 
Frullare finemente del sedano,  fino ad avere una poltiglia,  porre su un setaccio e,  aiutandovi con un pestello,  pressare fino ad estrarre tutto il liquido presente. 
Questa operazione ve la consiglio solo per piccole quantità come quella riportata in ricetta. 
 
A questo punto vi lascio anche il secondo tentativo,  con la ricetta modificata. 




Cake sofficissimo alla panna acida 

Dose per uno Stampo da plumcake di 30 cm X 14 cm e 6 stampini monodose 
  • 260 g uova intere
  • 320 g zucchero 
  • 150 g panna acida 
  • 100 g burro
  • 12 g pasta di arancia candita
  • 280 g farina 00
  • 14 g lievito per dolci 
  • 8 g scorza di arancia grattugiata bio
  • 100 g gocce di cioccolato 
  • 1 g sale
Per il procedimento seguire quello del cake al sedano. 
Volendo cospargere con zucchero a granella. 
Prolungare la cottura fino a quando alla prova stecchino  risulterà asciutto. 
Ho scoperto la rivista Vegetarian e lo stimolo a provare ricette alternative è praticamente diventato incontenibile. 
Ho trovato su un numero dei mesi scorsi una foto che mi ha attirato molto,  rosa,  delicata  che mostrava dei budini con frutti di bosco. 
Ho voluto provare anche io,  avevo in casa quasi tutti gli ingredienti,  ma i frutti di bosco erano pochini. 
Ho subito aguzzato l'ingegno, se la ricetta mi dice di utilizzare dei frutti di bosco per ottenerne del succo,  allora uso direttamente il succo: giusto quelle bottigliette di succo ai mirtilli che vagavano per casa. 
Il risultato è un budino gustoso,  ma che della delicatezza del rosa dato da fragole e lamponi non ha nulla,  qui siamo più sul versante dark,  ma nessuno  se ne è lamentato. 






Budini mirtilli e mandorle
Dose per 4 persone 
  • 300 ml succo e polpa di mirtilli  oppure di frutti di bosco a scelta
  • 200 ml latte di mandorle 
  • 50 g sciroppo d'acero 
  • 1 cucchiaino di agar agar 
  • 2 cucchiaini di maizena o fecola di patate
  • vaniglia
Versare in un pentolino il succo,  il latte, maizena,  agar e vaniglia,  mescolare e portare al bollore,  proseguire la cottura per circa tre minuti. 
Versare in quattro bicchieri e porre in frigorifero per 3/4 ore. 
Sformare e servire con frutta fresca e un velo di sciroppo d' acero, volendo aggiungere anche della granella di frutta secca tostata per la parte croccante. 
Sempre il solito problema  di dover utilizzare  il lievito madre che rinfresco,  ma poi resta in giacenza.
Con queste dosi si otterrà  mezzo chilo di impasto,  ma abbondate pure oltre ad andare via come  le ciliegie,  durano a lungo conservati in un sacchetto.




Tarallini con lievito madre  ai semi di finocchio
Dose per 500 g di impasto

  • 200 g lievito madre
  • 70 g acqua 
  • 75 g semola rimacinata di grano duro 
  • 35 g farina integrale
  • 25 g farina 0
  • 30 g olio extravergine d'oliva 
  • Sale
  • Semi di finocchio
  • Mezzo cucchiaio concentrato di pomodoro 
Nella ciotola della planetaria, con la foglia, sciogliere il lievito madre nell' acqua,  aggiungere tutti gli ingredienti,  in ultimo il sale e gli aromi. 
Preriscaldare  il forno a 200°C,  nel frattempo  preparare i tarallini spessi meno di un centimetro  e lunghi circa 7 centimetri. 
Cuocere per 20', trascorso  questo  tempo,  spegnere, aprire leggermente  lo sportello del forno,  ma lasciare i tarallini dentro,  così  diventeranno croccanti  al punto giusto. 
Se li fate più  grandi i tempi di cottura cambieranno. 
Template by pipdig