Sembrava quasi impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa dal mio frigo dopo cinque giorni di quarantana e autosorveglianza. 

Per fortuna ho sfogliato il quadernino dedicato alle ricette vegetariane e ho scovato questo, una preparazione che viene dal blog Gavinedda Island  a cui vi rimando per la ricetta originale, tipica della Sardegna, dell'Ogliastra nello specifico, io l'ho adattata a quello che il frigorifero offriva , il risultato non delude.

È una ricetta velocissima, senza latticini, uova e lievito, se saprete attendere un'ora dopo la cottura avrete un gusto ancora più buono.

Vi lascio la ricetta con le mie modifiche.




Pane di zucca

Per una teglia di circa 33 cm di diametro

  • 200 g carote grattugiate ( zucchine nella ricetta originale)
  • 160 g polpa di zucca lessata e frullata
  • una cipolla dorata 60 g
  • 150 g pomodori datterini 
  • 140 / 150 g semola rimacinata di grano duro
  • 50 g olio extravergine d'oliva
  • sale
  • erbe aromatiche fresche ( basilico, erba cipollina, timo)
Tagliare i pomodorini a cubetti, la cipolla tritata, tritare ugualmente le erbe aromatiche, mescolare tutte le verdure e unire la polpa della zucca, il sale, inserire la semola  fino ad ottenere un composto appiccicoso e non troppo asciutto, in ultimo unire l'olio.
Versare il composto su una teglia con carta forno e livellare allo spessore di 3/4 mm.
Preriscaldare il forno a 170/180°C e cuocere per 25'/30' fino a doratura.
Far riposare un'ora prima di servire.
Ottima anche il giorno successivo.





 La torta di mele numero 202 sul mio quadernino dedicato, ma è la prima che realizzo in questo inverno, sono quasi al limite del tempo massimo, in effetti, ma per me è sempre tempo per un dolce con le mele.

La ricetta viene dal profilo Instagram I piatti del buonumore, non ho modificato nulla, tranne la quantità di lievito che ho diminuito, secondo me la classica bustina è troppa per questo tipo di dolci e inevitabilmente si percepisce quando si gusta .




Ciambellone della nonna alle mele

  • ‌180 g farina 00
  • ‌40 g fecola di patate
  • ‌3 uova
  • ‌2 mele a cubetti
  • ‌150 g zucchero
  • ‌120 ml olio di semi
  • ‌80 ml latte
  • ‌vaniglia , buccia di limone grattugiata
  • ‌10 g lievito per dolci
  • ‌1 mela a fettine , zucchero a granella per decorare

Montare uova e zucchero, unire olio, poi latte, fecola, aromi, farina e lievito , lavorare tutti in planetaria con la frusta.

Unire le mele a cubetti, mescolando con una spatola in silicone.

 Versare in uno stampo a ciambella imburrato, decorare con le fettine di mele e la granella di zucchero. 

Cuocere in forno preriscaldato, ventilato a 180°C per 40'/45'.

Fare sempre la prova stecchino.

 Ho praticamente ignorato tutto il periodo che porta al Natale, non ho avuto voglia di fare foto , allestire set, scrivere cose carine o profonde o un minimo interessanti, però ho cucinato, provato dolci, studiato ricette, preparato panettoni, biscotti e dolci, tanti dolci.

Ho deciso di lasciare traccia su questo blog di questi biscottini al cocco, velocissimi da fare, senza lievito e senza burro e con una buona durata, se proprio non vi va di passare interi pomeriggi in cucina, ma vi piacerebbe lo stesso regalare qualcosa fatto da voi, provate questa ricetta, è garantita, l'importante è creare dei biscotti con un cucchiaino perché in cottura tendono ad allargarsi un poco.

Vi lascio i miei auguri in anticipo, non so se riuscirò a postare qualcosa prima del prossimo anno, fate tanti dolci e divertitevi.

La ricetta originale è di Sabrina Grasso , letta nel gruppo facebook Pasticceria per passione.







Biscotti al cocco

Dose per 24 biscotti

  • 100 g farina di cocco
  • 100 g fecola di patate
  • 80 g di zucchero semolato
  • scorza di limone, arancia, mandarino non trattati
  • 90 ml olio di semi
  • 1 uovo
  • sale
In una ciotola mescolare l'uovo con sale, zucchero , olio, aromi , inserire le farine e creare un composto omogeneo.
L'impasto si presenta piuttosto appiccicoso, aiutandovi con due cucchiaini formare dei mucchietti su una teglia con cartaforno, dovranno essere circa  24.
Preriscaldare il forno a 170°C , infornare per 10'.
Sfornare e far raffreddare, volendo cospargete con zucchero a  velo.
Conservare in una scatola di latta, durano oltre 15 giorni.


 Quanto è importante variare la propria alimentazione? Per me tantissimo, soprattutto a colazione e soprattutto se si tratta di biscotti.

Ho scovato questa ricetta tra l'infinita lista di quelle salvate e da provare, dopo averla realizzata la prima volta l'ho provata ancora perché è semplice, veloce e buona, se ci si aggiunge che è anche senza uova e senza burro si rasenta quasi la perfezione.

Naturalmente non servirà la bilancia, ma solo il vasetto dello yogurt.

La ricetta viene dal blog Cucina facile con Elena che ringrazio di cuore per averla condivisa.




Biscotti sei vasetti allo yogurt, senza uova, senza burro

Dose per circa 20/24 biscotti

  • 3 vasetti farina 00
  • 1 vasetto yogurt ( con quello alla pera sono speciali)
  • 1vasetto di zucchero semolato
  • sale un pizzico
  • ½ vasetto olio di semi
  • ½ vasetto gocce di cioccolato
  • ½ bustina lievito per dolci
  • Vaniglia
  • Zucchero semolato e zucchero a velo per la finitura
Preriscaldare il forno a 180°C, modalità ventilato.
In una ciotola unire lo yogurt, l'olio,lo zucchero, il sale, la vaniglia e mescolare.
Aggiungere la farina e il lievito e lavorare velocemente con una spatola, inserire il cioccolato.
Formare delle palline, rotolare nello zucchero semolato e porre su teglia coperta con cartaforno, appiattire con una leggera pressione delle dita, spolverare tutto con dello zucchero a velo 
Cuocere per 18'/ 20', dovranno dorare, non proseguire oltre la cottura o risulteranno troppo duri.

Hanno una buona durata, i miei dopo cinque giorni erano ancora buoni,oltre non saprei...ho dovuto rifarlo 



 Non amo particolarmente il cioccolato e non mento.

Non lo prediligo e se proprio devo scegliere di mangiarne un pezzetto lo preferisco fondente dal 70% in su, però ho una figlia che lo adora in tutte le forme e declinazioni .

Quando ho visto su Instagram questi biscotti condivisi dal pasticciere Karim Bourgi non ho avuto dubbi e li ho realizzati in un battibaleno, è una ricetta semplicissima, senza farina e basta davvero una ciotola per prepararla.

Il cioccolato c'è in abbondanza, tanto che ho diminuito di 50 g e non se ne sente la mancanza.

Sicuramente nel mio forno occorre prolungare la cottura di un paio di minuti e dopo la cottura è indispensabile un riposo al fresco per poter maneggiare i cookies.

Io li ho conservati in frigorifero e devo riconoscere che anche freddi, per chi ama il genere, sono strepitosi.

Per la cronaca: la figliola li ha apprezzati, ma ha ammesso di non riuscire a mangiarne uno intero, forse non è così golosa come mi vuol fare credere, voi provateci e fatemi sapere quanti ne riuscirete a mangiare.








Cookies al cioccolato senza farina di Karim Bourgi

Dose per 16 cookies, suggerisco di diminuire la grandezza e crearne di più

  • 250 g zucchero a velo
  • 1 g sale
  • 5 g caffè solubile
  • 85 g cacao amaro in polvere
  • 115 g albumi
  • 5 g estratto di vaniglia
  • 200 g gocce di cioccolato o cioccolato tritato grossolanamente ( 250 g nella ricetta originale )
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola.
Con un porzionatore da gelato creare su una teglia coperta con cartaforno dei mucchietti da circa 40 g ( suggerisco di realizzarli più piccoli).
Lasciar asciugare a temperatura ambiente, scoperti per 30' circa.

Preriscaldare il forno in modalità ventilato a 175°/180°C e cuocere per circa 8', io ho prolungato di altri due minuti.
Sfornare, far raffreddare bene e, volendo , passare in frigorifero o abbattitore prima di rimuovere dalla cartaforno.

Si conservano a lungo in una scatola di latta, sicuramente oltre una settimana, ma i miei sono finiti prima 

 Esistono ricette che incutono un certo timore, vuoi per il tempo di preparazione, vuoi per la tecnica utilizzata, esiste però anche la voglia di mettersi alla prova, succeda quel che succeda, sperando di non dover buttare tutto.

In questo periodo sto sperimentando ricette con la pasta sfoglia e casualmente sul gruppo facebook di Paoletta Anice e Cannella, sono state condivise le allumettes realizzate con la finta sfoglia di Adriano. 

Le allumettes sono quelle deliziose sfogliatine ricoperte di glassa che si mangiano come le ciliegie e non ci si ferma fino a quando nella confezione non ne restano due, che poi a quel punto  le mangi e fai sparire il corpo del reato senza sensi di colpa.

Con la ricetta della finta sfoglia di Adriano tutto diventa più semplice, ma il risultato è strepitoso, la glassa di Montersino dà il tocco finale,cosa aggiungere se non " correte a prepararle"? Anche perché finiranno in un attimo.

Chiedo venia per le foto scattate al volo e con il cellulare 😊







Allumettes o sfogliatine glassate di finta sfoglia

Per la finta sfoglia

  • 250 g farina 00
  • 250 g formaggio spalmabile tipo Philadelphia o mascarpone ( in questo caso)
  • 160 g burro morbido a temperatura ambiente
  • sale due pizzichi abbondanti
In una ciotola setacciare farina e sale , unire il burro e il formaggio e lavorare con una forchetta o con una spatola di taglio, fino ad ottenere delle briciole più o meno regolari, non dovrà restare farina slegata dal composto, ma non dovrà essere omogeneo, si dovranno notare pezzi di burro non assorbiti.
Avvolgere nella pellicola e appiattire in un rettangolo con i lati uno il doppio dell'altro e dello spessore di poco più di un centimetro.
Riporre in frigo fino al giorno successivo.
Su un piano leggermente infarinato rovesciare l'impasto e dare una piega a tre come per la sfoglia, riavvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per circa 30 minuti.
Ripetere per altre due volte, facendo sempre il riposo in frigorifero di 30 minuti.
Dopo l'ultimo riposo appiattire a 2/3 mm e utilizzare oppure avvolgere nella pellicola e surgelare.
Questa sfoglia può essere utilizzata sia per rustici che per dolci, come in questo caso.
Per la preparazione delle sfogliatine, dopo aver steso a 3 mm , ritagliare dei rettangoli circa 8 cm per 2 cm , porre su cartaforno e lasciare in frigo.
Nel frattempo preparare la glassa.

Glassa di Luca Montersino
  • 15 g farina 00
  • 125 g zucchero a velo
  • 30 g albume
Confettura di albicocche setacciata per la finitura

In una ciotola unire farina e zucchero a velo setacciati, inserire l'albume e lavorare con una frusta a mano fino ad avere un composto spalmabile.

Preriscaldare il forno a 200°C.
Tirare fuori le sfogliatine dal frigorifero e spalmarle con un sottile strato di glassa ( non troppa altrimenti colerà dalla superficie compromettendone lo sviluppo).
Creare dei rombi con la marmellata di albicocche e infornare.
Per la cottura : 5' a 200°C , poi abbassare a 180°C e proseguire per altri 15'/20'. Modalità ventilato.

 Uno dei tanti burger vegetariani che ultimamente, dalle mie parti, risolvono i pasti.

Un modo veloce per portare in tavola degli ottimi burger a base di borlotti, gustosi, saporiti e anche semplici da realizzare.

La ricetta viene dalla rivista We veg di aprile 2020.



Burger di borlotti, carote e mandorle

Dose per 4 burger grandi o 6 medio/piccoli

  • 300 g borlotti cotti
  • 150 g carote
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 50 g mandorle ( volendo di possono diminuire o omettere)
  • prezzemolo
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • ½ cucchiaino di paprika affumicata
  • pangrattato
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
Tritare carote, sedano e cipolla.
In una padella rosolare 3 cucchiai di olio caldo con il trito preparato, per 7'/8'.
Unire i fagioli, sale, pepe e far insaporire per 4'/5'.
Lasciar raffreddare.
Frullare tutto con le mandorle, il prezzemolo, la curcuma e la paprika, se serve aggiungere del pangrattato per avere una consistenza sufficientemente lavorabile con le mani.
Ungere leggermente le mani con olio e firmare i burger.
Far riposare in frigorifero per almeno 40'.
Cuocere in padella con un filo d'olio.




Parto immediatamente con le scuse: ho preso questa ricetta da qualche amica blogger su fb, ma non ho segnato chi, ho solo la ricetta appuntata sul mio quadernino, per cui, chiunque la dovesse riconoscere come propria si faccia avanti e verrà immediatamente linkata, come è giusto che sia.

Il problema del lievito madre in esubero accomuna tante pazzoidi  appassionate della panificazione, inclusa me.
Panifico sempre meno, ma non posso assassinare la creatura che alberga nel mio frigo, così continuo a dedicarle tutte le cure del caso, ritrovandomi però sempre troppo esubero da utilizzare.
Con questa ricetta scovata in rete ne utilizzo abbastanza e il risultato è di quelli appaganti.
Ricetta semplice, di lunga durata e, anche questa, fatta per essere modificata a piacimento.



TARALLINI CON ESUBERO DI LIEVITO MADRE
 Dose per 2 teglie da forno
  • 300 g esubero di lievito madre
  • 100 ml acqua tiepida
  • 200 g farina 0
  • 60 g olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • semi di finocchio ( o altre spezie a piacere)
Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida ( se utilizzate la planetaria, montare il gancio a foglia).
Aggiungere la farina setacciata e i semi di finocchio , in ultimo il sale e l' olio poco alla volta. 
Far lavorare per 10 minuti.

Rovesciare su un piano, ricavare dei rotolini e creare dei tarallini piccoli, ma volendo potete farli anche più larghi oppure tipo grissini.
Importante mantenere lo spessore di un centimetro, massimo un centimetro e mezzo, per ottenere una cottura perfetta e un risultato croccante.
Adagiare i tarallini su una teglia coperta con cartaforno.
Cuocere in forno caldo a 190°C per 20 minuti.
Al termine spegnere il forno lasciando i tarallini all'interno.


Si mantengono per più di una settimana se conservati in una scatola di latta.


Il mio aiutante particolare



Direi che se l'é meritata ;)

 Avete problemi dopo gli stravizi delle feste? 

Allora questi biscotti fanno al caso vostro/nostro, l' autrice garantisce che ogni biscotto apporti solo 60 kcal, quindi se proprio si ha voglia di un dolcino,  preparatevelo e sgranocchiatelo e che la forza del non esagerare sia con noi. 

La ricetta viene da questo profilo Instagram. 

Si realizzano molto facilmente,  provateli. 





Cookies light al cioccolato

Dose per 16 pezzi

  • 100 g farina di avena 
  • 50 g farina di cocco o di riso o di avena 
  • 1 uovo 
  • 10 ml olio di cocco ( o olio di semi) 
  • 50 g burro di arachidi  o di altra frutta secca a scelta 
  • dolcificante a scelta ( per me Stevia 3g) o miele
  • 8 g lievito per dolci 
  • Gocce di cioccolato 
  • Latte se serve
In una ciotola inserire tutti gli ingredienti e lavorare prima con una forchetta poi proseguire con le mani,  aiutarsi con poco latte fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. 
Formare 16 palline,  poggiare su carta forno,  schiacciare leggermente,  cuocere in forno caldo a 180°C  per 15'.

 Il titolo descrive già  la ricetta. Anche io,  come tanti,  ho voluto provare la ricetta che impazza su Instagram,  una non ricetta in realtà,  considersto che si realizza con due ingredienti : cachi e cacao. 

Dato che in questo periodo è  meglio mantenersi leggeri,  ma la voglia di un dolcino in cui affondare il cucchiaino viene sempre,  mi sono decisa a provarla e a scriverla qui,  così non la dimenticherò. 

Visto che per me la nota dolce è  fondamentale,  ho aggiunto una bustina di stevia  e,  per dare una nota croccante, l'ho decorato con della granella di nocciole e dei lamponi per la nota di acidità. 

La prossima volta farò  aumentare le calorie provando a realizzare una specie di dolce alternato a savoiardi inzuppati con il caffè, secondo me sarà  buonissimo lo stesso,  non appena lo provo lo condividerò. 





Budino ai cachi e cacao 

Dose per due monoporzioni

  • un cachi maturo 150 g
  • 15 g cacao amaro in polvere 
  • 1 bustina di stevia 
  • Nocciole a granella,  frutta fresca per decorare 
Frullare il cachi privato della buccia con il cacao e la stevia. 
Versare in due ciotoline, porre in frigorifero per almeno tre ore. 
Potete usare qualunque materiale per creare il budino,  dopo il riposo in frigo si rapprende e riesce a sformarsi bene da qualunque contenitore. 

La ricetta è terminata,  adesso gustatevelo senza sensi di colpa. 

 Una vera sorpresa questa torta,  una facilità di esecuzione estrema per un risultato incredibile. 

Quando ho letto la ricetta qui, ho pensato che non mi sarebbe piaciuta, ho dovuto rivedere le mie certezze. 

È una torta così fresca e così gustosa che anche una come me,  che non ama il cioccolato,  si è dovuta ricredere.

Inutile dire che i miei nipoti l'hanno adorata. 

La torta si può preparare in anticipo e anche congelare. 




Torta fredda cocco e cioccolato 

Per una torta da 20/22 cm

Base

  • 250 g biscotti spezzettati grossolanamente 
  • 100 g burro 
  • 120 g zucchero 
  • 60 g cacao amaro 
  • 60 g farina di cocco
  • 125 g yogurt al cocco  o 100 g latte di cocco
Ganache 
  • 200 g cioccolato fondente 
  • 100 g latte di cocco ( o panna fresca o 125 g yogurt al cocco )
Preparare un anello a cerniera con carta forno sul fondo e,  volendo,  dell'acetato sui bordi. 
Fondere il burro e lasciare raffreddare. 
In una ciotola versare i biscotti sbriciolati grossolanamente,  il burro fuso freddo,  unire lo zucchero,  il cacao,  la farina di cocco,  mescolare,  aggiungere lo yogurt ( o il latte di cocco) mescolare,  il composto sarà un po' appiccicoso,  ma va bene così, nel caso dovesse invece risultare poco legato aggiungere qualche altro cucchiaio di yogurt o latte di cocco, ma poco alla volta 
Versare nello stampo,  schiacciare con il dorso di un cucchiaio,  livellare e porre in frigorifero per almeno 30'.

Preparare la ganache: sciogliere il cioccolato tritato con il latte di cocco ( o la panna o lo yogurt),  mescolare fino ad avere una ganache lucida,  far intiepidire e versare sulla torta,  decorare a piacere con cocco o riccioli di cioccolato. 
Far riposare in frigorifero oppure congelare. 
Prima di consumare far ambientare fuori dal frigorifero per circa 45' ( se non è congelato).  

 Se l'ultima ricetta dei budini vegani al cioccolato vi è sembrata comunque un po' troppo complicata,  per questa davvero non avete scuse. 

Tre ingredienti,  nessun passaggio particolare se non un passaggio sul fuoco. 

Ancora più semplice,  mettetevi all' opera. 

La ricetta viene da Contemporaneofood .


Budini vegani cocco e cacao

Per quattro persone

  • 400 ml latte di cocco in lattina
  • 60 g cacao amaro 
  • 2 cucchiai di sciroppo d' acero  o 4 di zucchero a velo 
  • Cocco rapè o in scaglie per decorare
In un pentolino mescolare latte di cocco e cacao,  fino a rimuovere i grumi,  aggiungere lo zucchero o lo sciroppo d'acero,  porre sul fuoco e mescolare fin quasi al bollore, circa 4'.
Spegnere e dividere in quattro contenitori  monoporzione,  conservare in frigo per almeno quattro ore. 
Decorare a piacere con cocco. 
Gustare. 

Non me ne vogliano i puristi della vera piadina DOP,  DOC e  con tanto di disciplinare,  questa è la ricetta che faccio sempre per risolvere una cena e,  contemporaneamente, smaltire un po' di lievito in coltura liquida in esubero. 
Se anche voi cercate sempre nuove ricette per utilizzare il licoli  segnatevi questa. 
L' idea  originale viene da questo blog , ho aggiustato il tiro come succede con le ricette che si rifanno spesso. 
Per bilanciare il momento goloso ho farcito la mia piadina con una crema spalmabile ai cannellini e arachidi  vista sulla rivista Vegetariani  di giugno/luglio 2020.







Piadine con licoli 
Dose per 6 piadine da 100 g circa l'una
  • 100 g licoli
  • 150/180 g latte e acqua
  • 200 g farina 0
  • 120 g farina integrale 
  • 7 g sale
  • 30 g olio extravergine d'oliva 
Nella ciotola della planetaria con il gancio a K, sciogliere il licoli con i liquidi  previsti,  lasciare indietro  30 g  da aggiungere dopo aver inserito le farine,  se occorre. 
Dovremo ottenere una leggera schiuma,  inserire le farine poco alla volta,  al termine,  se occorre,  inserire l' acqua lasciata da parte,  poco alla volta. 
Far incordare,  inserire il sale e poi l' olio lentamente,  far assorbire bene. 
Formare una palla e lasciare riposare,  coperto per un'ora.
Dividere in pezzi da circa 100 g,  pirlare e far riposare  su un piano leggermente infarinato,  coperto con della pellicola. 
Stendere ogni pezzo,  appiattendolo con le dita e proseguire con il mattarello allo spessore di 2/3 mm e un diametro di circa 22/23 cm. 
Cuocere  su una padella antiaderente  messa a scaldare su fuoco medio. 
Cuocere ogni lato per circa 4', farcire a piacere. 

Crema spalmabile di cannellini alle arachidi 
Per 4 persone 
  • 240 g cannellini precotti
  • 3 cucchiai di burro di arachidi 
Nel mixer  versare i cannellini sgocciolati dall' acqua di conservazione,  versare nel mixer con il burro di arachidi e iniziare a frullare. 
Il composto risulterà denso,  aggiungere acqua  quanto basta per ottenere  una crema spalmabile. 
Utilizzare per farcire le piadine, accompagnare verdure crude o schiacciatine salate. 


Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

Aspettando l' estate che tarda ad arrivare io mi preparo un salmorejo ,
una zuppa tipica di Cordoba e ideale per combattere le torride giornate andaluse, dove è facile che l’estate le temperature superino i 40°C, e pur non avendo ancora queste giornate mi fa piacere illudermi che l' estate sia alle porte. 
La ricetta viene dal Calendario del cibo dove vi consiglio di andare a leggere anche tutta la storia e l'evoluzione di questo piatto. 




Salmorejo de Cordoba

Ingredienti
Per 5 persone

  • 1 Kg di pomodori ramati ben maturi
  • 200 g di mollica di pane raffermo
  • 100 g di olio extravergine d’oliva dal gusto deciso
  • 1 spicchio d’aglio rosso di Sulmona 
  • 10 g di sale fino
  • Acqua e aceto, q.b.
  • Uova sode,  prosciutto  crudo e crostini per accompagnare
Mettere a bagno il pane a pezzetti in poca acqua e aceto (volendo l’aceto si può eliminare o aggiungere alla fine per dare più  gusto).

Lavare e sbucciare i pomodori (per un risultato più vellutato), tagliarli a cubetti e mettere in un frullatore insieme al pane strizzato, l’olio, il sale e l’aglio. Frullare per qualche minuto o fino ad ottenere una crema ben liscia.

Servire ben fresco in ciotole accompagnato da prosciutto, crostini e uovo sodo  che ogni commensale potrà scegliere liberamente per guarnire il proprio salmorejo.
Uno sfizio,  una di quelle ricette che si fanno velocemente e permettono di avere subito dei saporiti tarallini da sgranocchiare.
La ricetta viene da questo blog,  ho raddoppiato la dose.



Tarallini  cacio e pepe con lievito madre 
Dose per circa 30 pezzi 

  • 120 g lievito madre 
  • 60 g vino bianco 
  • 40 g olio extravergine d'oliva 
  • 170 g farina tipo 1
  • 40 g pecorino romano grattugiato 
  • ⅔ cucchiaino di pepe nero 
  • 1 cucchiaino di sale
Lavorare tutto il insieme,  a mano o con la planetaria,  con la foglia, ottenere un impasto omogeneo e CH compatto .
Avvolgere nella pellicola e far riposare 30'.

Trascorso questo tempo  formare i tarallini ritagliando porzioni di impasto,  lunghi circa 8 cm e spessi 1cm.
Porre su teglia con cartaforno  e cuocere in forno caldo  a 180°/200°C  per 20'.

C'è sempre tanta diffidenza nei confronti delle rape rosse,  penso siano uno degli ortaggi meno apprezzato in assoluto.  Io le adoro,  in tutte le varianti : zuppa  , nell' impasto dei pici , come insalata orientale, mancava l'utilizzo in un dolce così  ho provato questa versione di biscotti vegani.
Ero alquanto scettica,  ma mi sono dovuta ricredere,  la presenza del cocco armonizza i sapori, lo sciroppo d'acero equilibrio la dolcezza.
La durata é di circa quattro /cinque giorni,  migliorano con il riposo.
La ricetta viene dal blog Cotto al dente.




Biscotti alla rapa rossa e cocco 

  • 200 g farina integrale 
  • 6 cucchiai di olio di cocco 
  • 50 g  farina di cocco 
  • 6 cucchiai di sciroppo d'acero 
  • 150 g rapa rossa lessata
In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi. 
Frullare la rapa rossa con l' olio di cocco  sciolto e lo sciroppo d'acero  fino ad ottenere una consistenza cremosa. 
Versare il composto  ottenuto sugli ingredienti secchi e mescolare bene con una spatola. 
Formare dei biscotti facendo della palline e schiacciandole  con le dita. 
Completare cospargendo la superficie con farina di cocco. 
Infornare a 160°C  per 22'.

Conservare in una scatola di latta per 4/5 giorni. 

Quando vado al supermercato  sono sempre tentata dal sedano rapa,  questo ortaggio  così poco  attraente,  ma che trovo buonissimo.
Avevo già provato una ricetta qui , ma i tempi eccessivi di cottura mi avevano raffreddato l'entusiasmo.
Per fortuna ho trovato questa ricetta che permette di ridurre  notevolmente i tempi dando prima una leggera bollitura alle fette di sedano rapa.
La ricetta é gustosa e sazia sufficientemente,  ma non lesinate sugli aromi per avere un risultato appagante.
La ricetta viene da qui. 






Arrosto di sedano rapa all'arancia e patate
Dose per 3/4 persone

  • 1 sedano rapa
  • 4/5 patate
  • Succo di mezza arancia
  • Mezza arancia pelata a vivo
  • Rosmarino
  • Salvia 
  • Sale
Spazzolare il sedano rapa per rimuovere la terra. 
Sbucciare con un pelapatate e tagliare delle fette di circa 1,5 cm. 
Portare a bollore dell'acqua  e immergervi il sedano rapa per circa 4'/5'.
Sgocciolare  e adagiare le fette in una teglia da forno, cosparsa di olio, condire con altro olio,  sale,  pepe,  rosmarino, salvia e gli spicchi di arancia pelati a vivo . 
Sbucciare le patate , tagliare a tocchetti, condire con succo di arancia,  sale,  pepe,  rosmarino,  salvia,  olio e sistemare lateralmente al sedano rapa. 
Cuocere in forno caldo a 200°C  per 30'/40'.


La sperimentazione  con il microonde  prosegue e mi dà  grandi soddisfazioni

In rete ho trovato la ricetta di questa torta al cioccolato e il risultato è  ottimo,  la durata é di circa quattro giorni,  mantiene una buona umidità.




Torta tenerina al microonde 
Dose per uno stampo da 18/20 cm

  • 150 g cioccolato fondente al 60%
  • 150 g acqua ( o latte) 
  • 100 g zucchero di canna 
  • 100 g farina 00
  • 10 g cacao amaro 
  • 5 g lievito per dolci 
  • 3 albumi ( 130 g circa) 
  • sale
Setacciare farina,  cacao,  lievito. 
In una teglia adatta alla cottura al microonde  versare il cioccolato  spezzato  e l'acqua  e sciogliere  al massimo per 30" o fino a quando non risulteranno  sciolti,  mescolando ogni 30''. Unire zucchero e sale e versare  anche gli ingredienti secchi,  mescolando  con la frusta. 
Unire infine gli albumi,  non montati, amalgamare  delicatamente tutto. 
L'impasto risulterà  piuttosto liquido. 
Cuocere per 4' a Potenza media. 
La torta è pronta quando il centro risulterà fermo in superficie. 
Far raffreddare  a temperatura ambiente,  conservare  coperto con pellicola. 
Se diminuite le quantità  diminuite anche i tempi di cottura. 
Nella foto ho realizzato una tortina di 14 cm di diametro riducendo le quantità  ad ⅓.
La cottura é stata di 3'30" cuocendo 30" alla volta a 600W .


Una torta veloce da fare,  giusto il tempo di pesare gli ingredienti,  mescolare e mettere in forno.
La ricetta é di Dagomoveat , ho fatto qualche piccola modifica.
La torta che si ottiene  ha una consistenza umida e abbastanza compatta,  suggerisco di cuocerla in uno stampo  al silicone  di 22/24 cm di diametro. Preferisco  una fetta più bassa considerato che il dolce tende a sbriciolarsi.




Torta alle mandorle e semola vegana 
Dose per una torta di 22/24 cm

  • 100 g semola rimacinata 
  • 130 g farina tipo 2
  • 80 g farina di mandorle 
  • 90 g zucchero di canna 
  • 80 ml olio di cocco
  • 1 cucchiaino di vaniglia 
  • ½ cucchiaino  essenza di mandorle amare
  • 300 ml latte di mandorla 
  • 12 g lievito per dolci 
  • sale
In una ciotola mescolare tutte le polveri. 
Unire olio,  latte,  aromi e sale. 
Ottenere un composto senza grumi. 
Versare in uno stampo al silicone,  cottura a 180°C per 30' circa. 

Ha una durata di tre giorni. 
Si può  congelare. 
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