lunedì 31 dicembre 2018

Speculoos o speculaas biscottini alla cannella

Non siamo ancora fuori tempo massimo per preparare questi biscottini alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi , dove vengono chiamati speculaas.
Ho ricevuto in regalo gli stampini in legno che solitamente si utilizzano per stampare questi biscotti,  dopo averli chiesti espressamente alla mia collega del trentino e, naturalmente, ho dovuto utilizzarli per metterli subito alla prova.
Ho utilizzato la ricetta condivisa da Marina sul suo blog .
Per le spezie ho utilizzato il mix detto pisto che di solito si adopera per la preparazione dei mostaccioli, e ho aggiunto un po' di cannella.

Se non possedete gli stampi potete utilizzare tranquillamente dei tagliabiscotti, saranno ugualmente buoni.

Se possedete gli stampini in legno iniziate dal giorno precedente a spennellare l'interno con dell'olio di semi e ripetete l'operazione per 4/5 volte, a distanza di un paio di ore o fino a quando il legno non avrà assorbito l'olio spennellato.

Con questa ultima ricetta del 2018 vi lascio gli auguri per uno sfavillante
2019




SPECULOOS o SPECULAAS BISCOTTI ALLA CANNELLA
Dose per 40/50 pezzi

  • 500 g farina 00
  • 180 g burro a temperatura ambiente
  • 300 g zucchero moscovado
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 5 g sale
  • 50 ml acqua fredda
  • 2 cucchiaino pisto
  • 2 cucchiaini cannella
In una ciotola mescolare farina setacciata, zucchero, lievito, sale e spezie.
Fare una fossetta al centro e aggiungere l'uovo, il burro a dadini, mescolare con la punta delle dita fino ad avere delle briciole inserendo lentamente l'acqua.
Lavorare velocemente, ottenere un panetto, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per una notte o per almeno tre ore.
Il giorno successivo stendere la pasta su un piano leggermente infarinato allo spessore di 3/4 mm. Ritagliare nelle forme preferite e adagiare su cartaforno, cottura a 170°C ventilato per 12'/14'.
Per gli stampini in legno, invece, infarinarli leggermente, scuotere la farina in eccesso e riempire con della pasta pressando bene, rimuovere dando un colpetto secco e proseguire.






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sabato 22 dicembre 2018

Plumcake ai mandarini da una ricetta di Gianluca Fusto

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Non riuscirò mai a realizzare una preparazione senza modificare qualcosa, ho la presuntuosa idea che dagli errori e quindi dai miei tentativi di modifiche, potrà venire fuori qualcosa di strepitoso.

....é quasi Natale, lasciatemelo credere.

Per quanto riguarda la ricetta che riporto é di Gianluca Fusto e viene dal libro Le mie 24  ore dolci.
Ho un miele aromatizzato al mandarino favoloso e ho pensato di utilizzarlo per questo plumcake, ne ho realizzato mezza dose, per uno stampo da plumcake di 7 cm X 18 cm circa, con la mezza dose resterà più basso, quindi volendo potete usare uno stampo più piccolo.

Con questo dolcino, che non ha niente di natalizio, vi lascio i miei auguri di

Buone Feste 




Plumcake ai mandarini
Dose per uno stampo piccolo
  • 7 g buccia di mandarino bio grattugiata
  • 140 g zucchero semolato
  • 120 g uova
  • 25 g miele ( per me al mandarino )
  • 75 g panna
  • 110 g farina 00
  • 3 g lievito per dolci
  • 35 g burro
  • 1 g sale
Grattugiare la buccia di mandarino sullo zucchero e mescolare.
Amalgamare uova, zucchero, miele e panna, senza montare.
Setacciare la farina e il lievito, aggiungere al composto con il pizzico di sale.
Fondere il burro a 45° C e unire all'impasto.
Far riposare in frigo il composto per 30'.
Versare nello stampo scelto, imburrato e infarinato. 
Cottura a 170°C  ventilato,fino a doratura, circa 50'/60' minuti.
La texture resta abbastanza umida.

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lunedì 17 dicembre 2018

Gingerbread o biscotti di pan di zenzero alla farina di solina

Non avevo molta voglia di preparare biscotti per Natale, ma poi la figliola, universitaria fuori sede, mi ha chiesto espressamente questi dolci qui , e visto che mi ci trovavo mi ha chiesto di preparare anche questi e questi e alla fine che due gingerbread non li impasto?
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine  ho utilizzato infatti la farina di solina  ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.



Gingerbread alla farina di solina

  • 90 g burro morbido
  • 100 g zucchero di canna
  • 100 g miele
  • 1 uovo
  • 150 g farina 00
  • 70 g farina di solina
  • 80 g farina integrale
  • 4 g pisto ( spezie per dolci tipici campani sostituibile con cannella, chiodi di garofano, noce moscata )
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • scorza grattugiata di un'arancia bio
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
In planetaria con la foglia montare burro morbido e zucchero, fino ad avere un composto montato, inserire l'uovo e far inglobare bene, poi unire il miele, la buccia di arancia bio grattugiata, le farine setacciate con il lievito, le spezie e il sale.
Ottenere un composto omogeneo, formare una palla , avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente stendere il composto tra due fogli di cartaforno allo spessore di 4/5 mm , ritagliare i biscotti porre su teglia e cuocere a 170°C per 12' / 15'.

Far raffreddare.

Glassa
da una ricetta di Iginio Massari
  • 150 g zucchero a velo
  • 15 g albume
  • 5 g succo di limone
Versare lo zucchero nella ciotola della planetaria, inserire l'albume e lavorare con la foglia SENZA  montare, inserire il succo di limone e continuare a miscelare.
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.




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sabato 15 dicembre 2018

Torta delle rose facilissima senza burro

Credo di avere un disturbo, una specie di compulsione che mi porta a guardare, leggere, cercare , ricette di lievitati e a replicarli. Sarebbe una cosa abbastanza comune se non ci fosse il particolare che di quelle ricette specifiche ne ho altre mille versioni e anche meglio riuscite, ma si sa ognuno convive con le proprie ossessioni come può.
Questa è l'ennesima torta delle rose che troverete qui  volendo potete trovare altri esperimenti a questo link  , l'ho vista sulla pagina Facebook di Cucina fanpage e l'ho realizzata.
Ha dalla sua la velocità di esecuzione ( se si escludono le ore di lievitazione ) , la mancanza di burro nell'impasto e, se si utilizza una crema spalmabile o si ha della crema pasticcera già pronta , si fa davvero in un attimo.
Ho realizzato mezza dose, per uno stampo da 20 cm circa.
Durata due / tre giorni al massimo.







Torta delle rose facilissima
Dose per uno stampo da 20 cm

  • 100 ml latte
  • 7 g lievito di birra fresco
  • 250 g farina O W 280/300
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • 75 g zucchero
  • 1 uovo ( utilizzare metà nell'impasto e metà per spennellare )
  • Buccia grattugiata di limone bio 
  • un pizzico di sale
  • Vaniglia
Farcia a piacere
  • Crema pasticcera
  • Crema spalmabile alle nocciole
  • Marmellata
Intiepidire il latte e sciogliervi il lievito
Versare nella ciotola la farina, in più volte, alternata all'olio, alla metà dell'uovo e allo zucchero, unire sale e aromi.
Lavorare fino ad avere un composto omogeneo, coprire con pellicola e far lievitare per circa due ore.
Appiattire su un piano leggermente infarinato creando un rettangolo di circa 4 mm, spalmare la farcia preferita, per me crema , ho aggiunto  la cannella in abbondanza, arrotolare, ritagliare in fette  alte 3/4 cm , porre in uno stampo foderato con cartaforno e far lievitare coperto per un paio fi ire.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato, spennellare la torta con la metà dell'uovo avanzato, cospargere di zucchero a granella e cuocere per 45' circa, se dovesse scurire  coprire  con un foglio di carta argentata,  comunque  regolatevi con il vostro forno.
Per la versione a cornetti ho fatto cuocere per 18' a 175°C'.
Con questo impasto ho realizzato 9 cornetti.


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venerdì 7 dicembre 2018

Celli chieni molisani biscotti tradizionali delle feste

Il mio cibo della memoria ha un nome meno poetico delle madeleine, ma un gusto sicuramente molto più corposo: celli chieni.
Succede quando si hanno le proprie radici in una regione fino a qualche tempo fa data per inesistente : il Molise.
Una ricetta, questa, tramandata dalla mia prozia Maria, la sorella di mia nonna, quella che è andata in America, ma poi è tornata , perché si può anche avere cibo in tavola, ma se la nostalgia per il tuo paese non te lo fa apprezzare, meglio tornare indietro e accontentarsi di pane e cipolle.
Questi dolci tradizionali tipici di tutto il Molise sono cosa ben diversa da pane e cipolle, per fortuna.
Sicuramente questa è una versione rielaborata e riadattata dalla prozia, la differenza più importante l'ho notata nella presenza di marmellata di ciliegie invece che mostocotto, ma a casa nostra questi dolci sono quelli che danno il sapore del Natale, in qualunque stagione e noi li realizziamo seguendo la ricetta di zia Maria.

La frutta secca utilizzata, può essere modificata a piacere, così come i canditi.
Imprescindibile invece i chiodi di garofano per dare l'aroma giusto.





Celli chieni della prozia Maria

Dose per 60 pezzi

Pasta ( versione della prozia )

  • 600/700 g farina 00
  • 200 g zucchero
  • 180 g strutto
  • 100/150 ml latte
  • 2 uova intere
  • 8 g lievito per dolci
                            ************
Pasta versione tradizionale ( tratta da La cucina molisana vol. II ) 
Non l'ho provata, non garantisco sulla riuscita.
  • 500 g farina 00
  • 4 uova intere
  • 150 g strutto
  • 100 g zucchero
  • Un bicchiere di vino bianco
                            *************
Farcia

  • 150 g marmellata di ciliegie
  • 150 g fichi secchi
  • 150 g prugne secche
  • 150 g uva passa
  • 200 g mandorle tostate tritate
  • Buccia grattugiata di arancia bio
  • Buccia grattugiata di limone bio
  • Buccia grattugiata di mandarino bio ( se riuscite a trovarne altrimenti omettere )
  • 250 g miele
  • 1 cucchiaino scarso di polvere di chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 uovo
Preparare la farcia che dovrà riposare una notte in frigo.

In un robot da cucina versare tutti gli ingredienti tranne il miele e frullare gino ad avere un composto omogeneo.
Scaldare il miele sul fuoco fino a che avrà un colore dorato.

Unire al composto di frutta e lavorare ancora con le lame.
Versare in una ciotola e conservare, coperto in frigorifero per una notte.

Il giorno seguente preparare la pasta.
Nella ciotola della planetaria versare la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, le uova, lo strutto e iniziare a lavorare con la foglia inserendo il latte poco alla volta, potrebbe non servire tutto, regolatevi.
Si dovrà ottenere un impasto simile ad una frolla.

Su un piano leggermente infarinato stendere la pasta allo spessore di 3/4 mm , ritagliare dei cerchi di 8/9 cm di diametro , farcire con un cucchiaio di ripieno, chiudere sigillando bene i bordi, dare dei piccoli tagli con le forbici e adagiare su cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C modalità ventilato per circa 15', dovranno risultare dorati.

Si conservano a lungo in scatole di latta.






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sabato 1 dicembre 2018

Biscotti vegan al cacao tipo Grisbí

In continuo equilibrio tra il desiderio di dolci leggermente più sani e quello di golosità e così mi lascio tentare da ricette vegane, tranne poi inserirci una salsa al caramello trasformando in un attimo una ricetta vegana e sana in una ricetta vegetariana e goduriosa.
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef






Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti

  • 200 g farina tipo 1
  • 50 g frumina
  • 25 g cacao amaro
  • 90 g zucchero di canna
  • 80 g olio di semi di mais ( nel mio caso )
  • 70 g acqua a temperatura ambiente
  • Sale 
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Crema spalmabile a piacere per farcire, per me salsa al caramello salato, ricetta qui.

In ciotola versare le polveri, tranne lo zucchero di canna.
In un altro contenitore versare olio, acqua e zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto.
Versare i liquidi nelle polveri e far  lavorare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riposo in frigo avvolto nella pellicola per almeno 30'.
Stendere su un piano poco infarinato allo spessore di 4 mm.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm di diametro, farcire a piacere, sovrapporre per chiudere un disco vuoto su uno farcito e sigillare premendo leggermente.
Cuocere a 170°C modalità statico per 15'/18'.
Valutate sempre in base al vostro forno.



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lunedì 26 novembre 2018

Bicchiere alle pere caramellate di Federico Prodon

Dopo diversi anni ho deciso di provare una ricetta dal libro di Federico Prodon Dolci nel bicchiere.
Ho aumentato leggermente le quantità per non sprecare niente.
Con le dosi che riporto ho ottenuto 5 bicchieri.

La ricetta può essere preparata in step, lasciando al momento  di assemblare solo di montare la namelaka.
Per la purea di pera ho utilizzato quelle già pronte, senza zuccheri in vendita nei supermercati.

Per la tabella di marcia vi suggerisco di preparare prima il crumble alle arachidi e il caramello alle pere.
La namelaka di pere prevede un riposo in frigo di 12 ore.
I bicchieri si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero per 24 ore, volendo si possono congelare.
La namelaka si presta tranquillamente ad essere utilizzata anche per crostate moderne.





Bicchieri  alle pere caramellate di Federico Prodon
Dose per 5 bicchieri

Streusel alle arachidi

  •  50 g burro
  • 50 g zucchero di canna ( Carefin nella ricetta originale )
  • 50 g farina 00
  • 50 g farina di arachidi tostate e salate ( frullare nel mixer le arachidi fino ad ottenere  una farina )
Namelaka alle pere
  • 100 g purea di pera senza zucchero
  • 5 g glucosio
  • 4 g gelatina in fogli
  • 200 g panna fresca al 35% mg
  • 170 g cioccolato bianco
Caramello alle pere vanigliate
  • 50 g zucchero semolato
  • 100 g purea di pera
  • 23 g burro
  • 50 g sciroppo di glucosio
  • Semi di una bacca di vaniglia
Streusel
In planetaria con la foglia, lavorare il burro freddo, tagliato a dadini , la farina setacciata, la farina di arachidi e lo zucchero.
Ottenere un impasto della consistenza della frolla, sbriciolarlo e lasciare in frigo per almeno due ore.
In seguito cuocere in forno ventilato a 160°C per 20'.
Far raffreddare e conservare in una scatola di latta fino all'utlizzo.

Namelaka alle pere
Versare la purea in un pentolino e scaldarla a 50°C.
Aggiungere lo sciroppo di glucosio e la gelatina precedentemente idratata in acqua fredda. Amalgamare con una spatola.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, versarlo in un bicchiere alto e stretto, inserire la purea di pere e glucosio, con un mixer emulsionare inserendo la panna liquida fredda.
Coprire con pellicola a contatto e lasciare in frigorifero per 12 ore.
Il giorno successivo, prima di assemblare, versare la namelaka in planetaria e con la frusta montare fino ad avere una massa areata.
Versare in una sac à poche con bocchetta rigata.

Caramello alle pere
Scaldare un pentolino su fuoco leggero, quando sarà tiepido inserire una parte dello zucchero semolato, far sciogliere, versare a pioggia un'altra parte e far sciogliere, proseguire fino alla fine dello zucchero, portare a 185°C.
Decuocere inserendo la purea portata a 90°C con glucosio e i semi di vaniglia, in più volte, mescolare con una frusta.
Far bollire per un minuto, filtrare attraverso un colino, pelicola a contatto e far raffreddare a temperatura ambiente fino a 35°C / 40°C.
Aggiungere il burro pomata, mixare e far cristalizzare 12 ore in frigo.

Assemblare
In ogni bicchiere versare circa 25 g di crumble alle arachidi.
Creare con la sac à poche dei ciuffi di crema sul crumble ( circa 90 g per ogni bicchiere ).
Versare della salsa al caramello sopra la namelaka.
Conservare in frigorifero fino al momento di consumare.

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venerdì 23 novembre 2018

Pasta frolla all'olio

Quando il burro scarseggia...
Tocca correre ai ripari e questa ricetta di Chiarapassion è un ottimo riparo, anzi ho appena scoperto che i biscotti realizzati così mi piacciono moltissimo.
Il bello di questa frolla è la facilità con cui
si lavora, per la prima volta sono riuscita a fare una crostata quasi bella da vedere...quasi.



Pasta frolla all'olio 
Ricetta di Chiarapassion
  • 280-300 g farina 00
  • 100 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 80 g olio di semi di arachidi o olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 limone bio grattugiata
  • 1 pizzico di sale
Nella ciotola della planetaria unire zucchero, uovo, tuorlo, olio e sale e mescolare.
Inserire farina e lievito setacciati e buccia di limone e lavorare con la foglia fino ad avere un composto non appiccicoso, valutare se occorre tutta la farina, a me sono bastati 280 g.
Stendere allo spessore di 5 mm, utilizzare per foderare uno stampo da crostata, oppure utilizzare per dei biscotti.
Cottura a 170°C ventilato per 35'/40' per la crostata, 12' per i biscotti.
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martedì 20 novembre 2018

Biscotti farro e cacao di Luca Montersino

Avevo delle uova da consumare, questo capita a chi, come me, non riesce ad averne in frigo MAI meno di dodici.
Dovevo assolutamente trovare un modo veloce , ma gustoso.
Ho ripreso tra le mani il libro Golosi di salute di Luca Montersino e ho trovato una ricetta adatta alle mie esigenze.
Dei biscotti senza latticini, la preparazione è abbastanza interessante, si prepara una specie di maionese con i tuorli e l'olio e poi si prosegue in planetaria.
Niente panico.
SI PUÒ FARE.
E , soprattutto, vi permetterà di utilizzare dalle quattro alle cinque uova .
 La ricetta è veloce nella preparazione e nella cottura, unico neo : il composto tende un po' ad allargarsi, anche facendogli fare un riposino in frigo.
Durano per una settimana in un contenitore ermetico, forse anche di più, ma non ho le prove.





Biscotti al farro e cacao

  • 130 g olio extravergine d'oliva
  • 85 g tuorli
  • 205 g zucchero a velo
  • 50 g acqua
  • 35 g albumi
  • 275 g farina di farro
  • 30 g cacao amaro in polvere
  • 2 g lievito per dolci
  • 2 g scorza di arancia bio
Versare in un bicchiere alto i tuorli e con un mixer ad immersione iniziare a montarli inserendo a filo l'olio.
Non appena ottenuto un composto simile alla maionese versare nella ciotola della planetaria e iniziare a montare con la frusta aggiungendo lo zucchero a velo e l'acqua.
Aggiungere al composto gli albumi e la farina di farro setacciata con il cacao e il lievito.
Aromatizzare con la scorza di arancia grattugiata.

A questo punto versare il composto in una sac à poche con bocchetta rigata, volendo far riposare trenta minuti in frigo, formare delle ciambelline su una teglia con cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 10'.
Volendo spolverizzare con lo zucchero a velo.

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giovedì 15 novembre 2018

Cake ai lamponi e nocciole di Maelin Georgelin

I dolci con le nocciole hanno un loro perché a prescindere.
Metti le nocciole e tutto sarà buono, dal pane, alla pasta, ai biscotti e ai cake.
Aggiungiamo che questo cake utilizza solo albumi e io ne ho sempre tanti da smaltire, che la ricetta viene dal sito Relais Dessert  ed è del pasticcere Maelin Georgelin, e il cerchio è chiuso.
Ultima chicca che vi farà capitolare: la presenza dei lamponi.




Cake ai lamponi di Maelin Georgelin
Dose per uno stampo da plumcake 6 cm X 18 cm

  • 130 g zucchero a velo
  • 50 g farina di nocciole
  • 55 g farina 00
  • 2 g lievito per dolci
  • 15 g miele
  • 120 g albumi
  • 75 g burro fuso
  • 50 g lamponi ( per me congelati )
Decorazione
  • Lamponi
  • Zucchero a velo
Mescolare con la spatola lo zucchero, la farina di nocciole, la farina 00, il lievito e il miele.
Scaldare gli albumi a bagnomaria, portandoli a 30°C , prima di mescolare alle polveri.
Inserire anche il burro fuso e portato a 50°C.
Versare nello stampo scelto imburrato e cosparso di zucchero, deporre i lamponi sopra il cake.
Cuocere a 170°C modalità ventilato, per 35'.

Sfornare, far raffreddare e decorare con qualche lampone  e zucchero a velo.

Durata tre giorni .

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lunedì 12 novembre 2018

Zöpf treccia svizzera

Ricetta semplice , senza uova nell'impasto, solo per spennellare la superficie.
Gli ingredienti sono basici : farina , burro, lievito di birra e latte.
Più semplice di così...
 Ricetta presa da questo blog.




Zöpf :treccia svizzera
Dose per circa 900 g di impasto

  • 500 g farina 0
  • 1 +½ cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 60 g burro a temperatura ambiente
  • 15 g lievito di birra fresco
  • 300 ml latte tiepido
Versare nella ciotola della planetaria la farina setacciata, il sale, lo zucchero, il lievito sciolto in poco latte tiepido ( attenzione a non far entrare in contatto il sale con il lievito).
Lavorare con la foglia aggiungendo il latte rimasto, proseguire la lavorazione per circa 10'.
Arrotondare, porre in una ciotola, coprire con un canovaccio umido e far lievitare per due ore.
Trascorso questo tempo rovesciare su un piano, dividere in 4 pezzi e formare dei salsicciotti.
Formare una treccia a 4 capi.
Volendo seguire questo tutorial dal minuto 3'30'' per la treccia a quattro capi.

Far lievitare su una teglia coperta da cartaforno per 30'.
Una volta trascorso questo tempo spennellare con un uovo e poco latte.
Cuocere in forno freddo a 180°C modalità ventilato per 30' circa, se occorre prolungare la cottura.


 
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sabato 10 novembre 2018

Torta soffice agli albumi

Lo so, sono noiosa.
Anche un po' pigra in realtà.
Mi ricordo quando leggevo con interesse tutti i post che precedevano  le ricette delle altre blogger, oggi no, guardo le foto, leggo ingredienti e procedimento ed eventualmente salvo la ricetta.
Sono una brutta persona, lo so, ma ad un certo punto si fanno delle scelte, le mie riguardano un trilione di ricette da provare e pochissimo tempo a disposizione.
Non solo non ho voglia di leggere, ma neanche di scrivere , al massimo di dire : la ricetta è buona, provatela.
La mancanza di voglia riguarda anche le foto, oramai uso solo il cellulare , tutto deve essere veloce e non importa se la foto non ha chissà che risoluzione, le velleità da riviste patinate le ho lasciate da un bel po', ora bado alla sostanza, imparare e provare dolci, ho la conferma della bontà direttamente sul campo e questa è la soddisfazione maggiore.

La ricetta che segue è una di quelle per smaltire albumi senza  eccedere nei grassi, ideale per la colazione, il tavolo è sempre lo stesso e le mano sono quelle di mio figlio fino a quando vorrà prestarmele.




Torta soffice agli albumi
Per una torta da 24 cm

  • 200 g albumi
  • 250 g zucchero di canna
  • Succo e scorza di due limoni biologici
  • 125 ml olio di semi
  • 180 ml acqua
  • 250 g farine ( per me castagne, farro e 00)
  • 16 g lievito per dolci
Montare a neve gli albumi, riservare.
In una ciotola mescolare zucchero, olio, acqua, succo e buccia di limone.
Setacciare farine e lievito e inserire nei liquidi.
Aggiungere gli albumi senza smontare.
Versare nello stampo scelto e cuocere in forno preriscaldato, a 180°C modalità ventilato per 50'.
Fare sempre la prova stecchino.
Durata 3/4 giorni al massimo.

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giovedì 8 novembre 2018

Torta rustica di Marco Bianchi senza lattosio

Casualmente avevo in casa tanti rimasugli di farina ed un pacco intero di farina di mais fioretto, mi mancava solo il latte vegetale che ho provveduto ad acquistare.

La ricetta arriva dal blog di Marco Bianchi.

La torta migliora dopo un riposo di almeno 24 ore.




Torta rustica
Dose per uno stampo da 22 cm

  • 120 g farina di mais fioretto
  • 150 g  farina di grano duro integrale rimacinata
  • 30 g grano saraceno
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza e succo di limone
  • 70 g zucchero di canna integrale moscobado
  • 40 ml olio di mais
  • 160 ml latte di avena o qualsiasi latte vegetale
Riunire le farine, aggiungere il lievito setacciato, lo zucchero e la scorza di limone, mescolare ancora ed unire latte, olio e succo di limone.

Versare in stampo al silicone e cuocere a 180°C modalità ventilato per 30'/40'.
Migliora dopo un giorno di riposo, durata 3/4  giorni.
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lunedì 5 novembre 2018

Cake agli speculaas

Ho trovato nuovamente disponibili in un noto supermercato i biscotti speziati , ne ho fatto incetta e , non contenta, ho trovato anche la crema spalmabile che ho dovuto necessariamente acquistare.
Inutile ammettere che la crema è una droga, per evitare di mangiarla a cucchiaiate direttamente dal barattolo ho provato una ricetta che prevede sia l'utilizzo di crema che dei biscotti nell'impasto.
Il risultato incredibilmente  godurioso, una nota sulla cottura, prolungatela rispetto alla ricetta originale, a meno che non vogliate ottenere un plumcak.e dal cuore morbido, altrettanto godibile




Cake agli speculaas
Ricetta presa da qui
Dose per un plumcake 25 X 8 cm

  • 3 uova intere
  • 160 g zucchero a velo
  • 150 g farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 150 g burro morbido
  • 15 biscotti speziati speculaas
  • 150 g crema spalmabile di speculaas
Sbianchire le uova e lo zucchero, mescolando con una frusta, aggiungere farina e lievito setacciati.
Inserire il burro morbido e mescolare bene.
Aggiungere la crema di speculas e mescolare.
Spezzettare 10 biscotti grossolanamente, inserirli nel composto mescolando con una spatola.
Versare in uno stampo da plumcake in silicone, coprire la superficie con i biscotti rimasti spezzettati .
Cottura a 180°C in forno preriscaldato,  ventilato per circa 50'.
Fare sempre la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.


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venerdì 2 novembre 2018

Reindling o lievitato soffice al latte d'avena

Quando vedo i lievitati condivisi su altri blog subito iniziano a prudermi le mani.
Leggo la ricetta, penso ai tempi a mia disposizione, ai tempi della ricetta, inizio a pensare a come poter dimezzare gli ingredienti per evitare di ritrovarmi con quantità eccessive ( visto che sono sempre l'unica a fare colazione ) poi modifico anche qualche ingrediente e alla fine procedo.
I lievitati spesso scoraggiano, soprattutto per i tempi morti, quelli delle lievitazioni, io di solito mi regolo incastrando le mie uscite pomeridiane nelle due ore della lievitazione e la gioia che provo nel rientrare e  trovare il panetto bello lievitato mi dà la voglia di proseguire .

Questa ricetta viene dal blog di Ricette di cultura, da Alessandra troverete tutte le notizie che riguardano questo lievitato tradizionale della Carinzia, qui da me trovate la versione dimezzata e modificata , nel mio tentativo di riuscire a renderla vegana, per ora solo nel sostituire il latte con latte di avena, ho poi sostituito l'uvetta con i mirtilli ( entrambi adatti ad una versione vegan ), ma i tentativi continueranno, fino a quando non troverò un degno sostituto del burro, intanto provatelo e non ve ne pentirete.



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Reindling o lievitato soffice della Carinzia
Dose per uno stampo da gugelhupf da un litro o una teglia da 16 cm.

  • 200 g farina 0 
  • 2 g sale
  • 25 g zucchero semolato
  • 25 g burro a temperatura ambiente
  • 7 g lievito di birra fresco
  • 8 g rum
  • 110 ml latte di avena
Farcia
  • 20 g burro a temperatura ambiente
  • 70 g zucchero di canna grezzo
  • cannella q.b.
  • mirtilli rossi disidratati ( di solito non necessitano di essere reidratati )
Nella ciotola della planetaria versare tutti gli ingredienti, evitando di far entrare in contatto il lievito con il sale, lasciare da parte un cucchiaio di farina.
Lavorare a vel. 1 con la foglia, formare l'impasto,inserire l'ultimo cucchiaio di farina, continuare ad impastare lentamente per altri 10'.
Rovesciare su un piano e dare una serie di pieghe per rinforzare l'impasto, ripiegando verso il centro una parte di impasto del bordo . Arrotondare, riporre in una ciotola, coprire con la pellicola e lasciar raddoppiare, circa tre ore.

Preparare la farcia : tirare fuori il burro e farlo ammorbidire in modo da renderlo spalmabile. Imburrare lo stampo scelto e cospargere con zucchero.
Sgonfiare l'impasto, stendere in un rettangolo spesso un paio di millimetri, spennellare con il burro, cospargere di zucchero , di cannella e di mirtilli.
Arrotolare dal lato più lungo, adagiare nello stampo preparato, coprire con pellicola e far lievitare coperto con pellicola.
Preriscaldare il forno a 170°C , abbassare a 160°, infornare e cuocere per 25'/30'.
Temperatura al cuore 92° C.
Da consumare entro due giorni, massimo tre.




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mercoledì 31 ottobre 2018

Plumcake alle mele e biscotti speziati numero 113


Mi basterà una vita per provare tutte le ricette di torta di mele che sto collezionando?
Per chi fosse curioso sono a quota 117 e ne ho realizzate una cinquantina circa.
Poi succede che in edicola acquisto altre due riviste dedicate solo ai dolci con le mele e ci si mettono anche le altre blogger con le loro foto che invitano all'assaggio e alla prova.
È così per questa ricetta di Alessandra del blog Dolcemente inventando, l'ho modificata leggermente , ma la ricetta di partenza è la sua.





Plumcake alle mele e biscotti speziati numero 113
Per uno stampo da plumcake da 25 cm

  • 75 ml olio di semi
  • 120 g zucchero di canna grezzo
  • 2 uova
  • 140 g yogurt greco
  • 170 g farina di farro
  • 2 mele Gala
  • 60 g biscotti speziati  sbriciolati grossolanamente
  • 8 g lievito per dolci
Lavorare in planetaria olio e zucchero con la frusta, inserire un uovo alla volta e mescolare fino ad avere un composto cremoso.
Aggiungere lo yogurt, i biscotti sbriciolati, la farina e il lievito.
Mescolare bene, unire una mela sbucciata e tagliata a cubetti nell'impasto.
Versare il composto nello stampo ( per me al silicone ), sbucciare la seconda mela affettarla e disporla sulla superficie.
Cuocere in forno caldo a 180°C per circa un'ora.

Volendo spennellare con gelatina di albicocche.
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lunedì 29 ottobre 2018

Plumcake alla curcuma e limone senza zucchero

Ricetta che mi ispirava per il colore dato dalla presenza della curcuma.
Considerando che è anche relativamente  light è stato un piacevole diversivo alle mie solite colazioni.
Ricetta trovata su questo sito 



Plumcake alla curcuma e limone
Dose per uno stampo da plumcake medio

  • 180 g farina 00
  • 25 g fecola di patate
  • 2 uova
  • 1 limone ( buccia e succo )
  • 125 panna vegetale non montata
  • 30 g olio di semi per me olio di cocco
  • 1 cucchiaio raso di curcuma in polvere
  • 2 cucchiai sciroppo d'agave
  • un bustina lievito per dolci
Montare bene le uova tenute a temperatura ambiente , inserendo lo sciroppo d'agave, far raddoppiare.
Inserire l'olio a filo, aggiungere la panna non montata e il succo di limone.
Aggiungere la farina, la fecola e la curcuma, inserire la buccia grattugiata di limone, il lievito e mescolare bene.
Versare in uno stampo da plumcake foderato con cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30' circa.

Durata massima 3 giorni.

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giovedì 25 ottobre 2018

Togo solo albumi

Le infinite tentazioni dello scorrere le immagini di Instagram.
Vedo i famosi bastoncini ricoperti di cioccolato e c'è anche la ricetta per realizzarli
Come sempre sono partita dalla ricetta originale, poi ho deciso di modificarla utilizzando solo gli albumi, anziché l'uovo intero.
Ho ricoperto i togo con del cioccolato fondente fuso con l'aggiunta del Mycryo per provare , voi utilizzate semplicemente del cioccolato fuso anche perché non sono dolci che avranno vita lunga.




TOGO
Dose per circa 60 pezzi

  • 65 g albume ( oppure un uovo intero nella ricetta originale )
  • 90 g zucchero semolato
  • 100 g burro
  • 250 g farina 00
  • Vaniglia
  • Punta di un cucchiaino di lievito per dolci
In una ciotola mescolare l'albume, lo zucchero, la vaniglia e il lievito.
Unire la farina e poi il burro a pezzetti.
Ottenere un impasto morbido.
A questo punto se avete uno stampino al silicone della forma richiesta spatolateci il composto e poi lasciate riposare in frigo per circa un'ora, altrimenti lasciate riposare avvolto in una pellicola e poi procedete a formare i bastoncini.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato e cuocere per circa 12'.
Far raffreddare.

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria ( aggiungere il burro di cacao quando raggiunge i 35°C)  tuffare i bastoncini e far asciugare.

Conservare nascondere in una scatola di latta.


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