Sembrava quasi impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa dal mio frigo dopo cinque giorni di quarantana e autosorveglianza.
Per fortuna ho sfogliato il quadernino dedicato alle ricette vegetariane e ho scovato questo, una preparazione che viene dal blog Gavinedda Island a cui vi rimando per la ricetta originale, tipica della Sardegna, dell'Ogliastra nello specifico, io l'ho adattata a quello che il frigorifero offriva , il risultato non delude.
È una ricetta velocissima, senza latticini, uova e lievito, se saprete attendere un'ora dopo la cottura avrete un gusto ancora più buono.
Vi lascio la ricetta con le mie modifiche.
Pane di zucca
Per una teglia di circa 33 cm di diametro
- 200 g carote grattugiate ( zucchine nella ricetta originale)
- 160 g polpa di zucca lessata e frullata
- una cipolla dorata 60 g
- 150 g pomodori datterini
- 140 / 150 g semola rimacinata di grano duro
- 50 g olio extravergine d'oliva
- sale
- erbe aromatiche fresche ( basilico, erba cipollina, timo)
Sono stata per la prima volta da una nutrizionista, quando mi ha visto è stata chiara la domanda sul suo viso "ma che sarà venuta a fare?" , poi ho spiegato.
Come tutte le donne anche io mi ritrovo in quel momento di transizione che mi renderà finalmente libera dall'odiatissimo ciclo che mi ha condizionato per più di quarant'anni.
Attendo il momento con vera gioia, ma nel frattempo meglio prepararsi, si sa che il metabolismo cambierà e quindi ho deciso di iniziare ad entrare in una nuova prospettiva anche per quanto riguarda l'alimentazione.
Inutile illudersi, i bei tempi del saltare la cena e ritrovarsi due chili in meno sono finiti, quindi meglio arrivarci preparate anche fisicamente.
La nutrizionista mi ha ribilanciato e riequilibrato la dieta permettendomi anche la colazione con i miei amati dolci sperimentali e quindi io continuo a sperimentare.
Quello che segue è un cake vegano soffice e friabile alle nocciole e limone, molto buono e soddisfacente al palato.
La ricetta viene da un gruppo vegano, ma ho modificato qualcosa, incluso la cottura ( suggerita per il microonde, ma io l'ho cotta nel forno)
Dolce che si prepara con una ciotola e una frusta,
Torta vegana alle nocciole e limone
Per una torta da 18 cm
- 75 g farina di grano saraceno
- 50 g farina di riso
- 70 g farina di nocciole
- Scorza di un limone bio grattugiata
- 5 g lievito per dolci
- bicarbonato di sodio la punta di un cucchiaino
- 75 g zucchero di canna
- 100 ml olio di semi
- 140 ml acqua
Altra scorta di aquafaba a casa mia, altra ricetta per provare a utilizzarla.
In realtà la ricetta originale era per realizzare un gateau moelleux, ma dopo averlo provato la prima volta ed aver ottenuto un prodotto poco cotto, ho deciso di farla nuovamente apportando delle modifiche, vi lascio la mia versione.
Ho utilizzato uno stampo da ciambella standard, il composto resta piuttosto basso, se volete un dolce più alto utilizzare uno stampo più piccolo , anche senza buco.
Ciambella soffice vegana al limone, banana e aquafaba
Dose per uno stampo a ciambella
- 1 limone bio scorza e succo
- 50 g farina di mandorle
- 90 olio di cocco
- 1 banana matura ( circa 130 g)
- 100 g zucchero di canna ( da aumentare fino a 120 se lo preferite più dolce)
- 180 g farina 00
- 100 g aquafaba fredda di frigo
- 8 g lievito per dolci
Più passa il tempo e meno ho voglia di stare lì ad allestire set, tirare fuori props o coccitielli come direbbe la mia mamma. Spesso penso anche che non ho voglia nemmeno di riportare la ricetta sul blog, ma poi so che non mi ricorderò in quale degli infiniti quaderni l'ho segnata e quindi scriverla sul blog è il modo più semplice per ritrovarla.
Questo significa semplicemente che le foto di questo banana bread non sono delle migliori, ma la ricetta, amiche mie, è da non perdere.
Si otterrà un dolce sofficissimo e molto gustoso, perfetto anche nel contrasto regalato dall'effetto crunch dato dalle arachidi a pezzetti presenti nel burro di arachidi.
Che aggiungere se non che dopo aver provato un banana bread al miele e ricotta e un banana bread al cacao anche questo merita un assaggio e, per giunta, si fa con una forchetta e una ciotola, cosa volere di più?
La targa nelle foto? Una piccola conquista del pargolo.
La ricetta viene dal sito della Chiquita, ma l'ho adattata alle banane che avevo in casa, mi raccomando rigorosamente mature quasi al limite, otterrete un prodotto più dolce e più profumato.
Banana bread vegano al burro di arachidi
Per uno stampo da plumcake di 28 X 12 cm
- 3 banane mature, molto mature
- 160 g farina 00 ( anche altri tipi vanno bene)
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 130 g zucchero di canna
- 60 ml olio di semi
- 100 g burro di arachidi ( per me con arachidi a pezzetti )
Si può cuocere il dolce al microonde utilizzando uno stampo da plumcake al silicone adatto e cuocendo per 9' con la funzione COMBI ( forno+ grill).
So che scorrendo questo blog si potrebbe pensare che io mi nutra esclusivamente di dolci, non è proprio così, spesso, anzi quasi sempre, i miei pasti non finiscono su questo blog, soprattutto da quando ho scoperto la vasocottura al microonde, che mi facilita la vita in cucina, ma non ho mai proposto qui.
Ogni tanto preparo qualcosa, prevalentemente ricette vegetariane che piacciono a tutti.
Queste polpettine di carote dei falafel hanno solo la forma e l'utilizzo dei ceci sottoforma di farina, ma sono buonissime e dalle mie parti sono già state ripetute più volte.
La ricetta viene dal sito Vegolosi.
Falafel di carote speziati
- 400 g carote
- 100 g farina di ceci
- 1 cipollotto
- 1 mazzetto di prezzemolo ( omesso )
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 1 cucchiaio di curry
- aglio in polvere
- un pizzico di bicarbonato di sodio
- sale
- pepe
Ancora una ricetta con l'aquafaba, si, dalle mie parti di consumano abbastanza frequentemente i ceci e io non perdo l'occasione per farne scorta.
Di solito la conservo in frigorifero, ma se serve anche in freezer.
Stavolta dei cookies davvero golosi, dono partita dalla ricetta di FrancescoSaccomandi su Instagram, ma l'ho modificata, a mio gusto e provando anche una versione al cacao.
Ho anche diminuito gli zuccheri e variato le farine, comunque qualunque sia la vostra ricetta, fateli e rifateli, non riuscirete a resistere alla bontà.
Versione al cacao
Cookies all'aquafaba al caffè e cacao
Per circa 16/ 20 pezzi
- 70 ml aquafaba ( acqua di governo dei ceci in scatola)
- 100 g zucchero di canna ( 35 g + 65 g)
- 100 g sciroppo d'acero
- 60 g olio di cocco
- 200 g farina di riso
- 100 g maizena o fecola di patate
- 30 g farina di mandorle
- 13 g cacao amaro per la versione al cacao oppure 2 cucchiai di caffè solubile per la versione al caffè
- ½ cucchiaino lievito per dolci
- ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
- 80 g gocce di cioccolato
- Vaniglia
Avevo conservato dell'acquafaba in freezer e ho deciso di scongelarla per poterla utilizzare. Non avevo assolutamente idea di cosa farne, non avevo voglia di replicare ricette già provate che potete trovare qui, così mi sono ricordata di una torta che avevo visto sul profilo Instagram di Taste_and_Soul e ho voluto farla, modificandola a modo mio.
Il risultato è una torte sofficissima dal gusto decisamente pieno del cioccolato amplificato dalla presenza del caffè.
La prossima volta che userete dei ceci non buttate via l'acqua, può sempre tornare utile in assenza di uova e se la voglia di dolce vi assale all'improvviso.
Torta vegana al caffè e al doppio cioccolato
Dose per uno stampo da 18/20 cm
- 200 g farina integrale + 00
- 125 g zucchero di canna
- 20 g cacao amaro in polvere
- 16 g lievito per dolci
- sale un pizzico
- 100 g cioccolato fondente al 55% tritato
- 100g olio di cocco sciolto
- 100 g acquafaba fredda di frigo
- 200 ml latte di mandorle
- 2 cucchiai colmi di caffè solubile
Uno dei tanti burger vegetariani che ultimamente, dalle mie parti, risolvono i pasti.
Un modo veloce per portare in tavola degli ottimi burger a base di borlotti, gustosi, saporiti e anche semplici da realizzare.
La ricetta viene dalla rivista We veg di aprile 2020.
Burger di borlotti, carote e mandorle
Dose per 4 burger grandi o 6 medio/piccoli
- 300 g borlotti cotti
- 150 g carote
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 50 g mandorle ( volendo di possono diminuire o omettere)
- prezzemolo
- 1 cucchiaino di curcuma
- ½ cucchiaino di paprika affumicata
- pangrattato
- olio extravergine d'oliva
- sale
- pepe
Non ho mai capito perché i cavoletti di Bruxelles siano così poco apprezzati, almeno dalle mie parti.
Credo di non averli mai assaggiati da bambina, nessuno me li ha mai proposti, ma penso che se anche fosse accaduto , non li avrei graditi.
Con il passare degli anni ho iniziato a dargli una possibilità, ma la svolta c'è stata questo inverno , li preparo spesso per portarmeli per pranzo, appestando tutto l' ufficio in cui lavoro , ma sono davvero comodi e gustosi.
Ho scoperto un ulteriore modo per prepararli e, soprattutto, ho capito che più cuociono, più avranno un odore intenso , ben vengano i cavoletti, ma con meno puzza.
Questa ricetta permette di ottenere un piatto unico, vegano e speziato, io l' ho trovata sul blog La ragazza delle spezie 1982.
Curry di cavoletti di Bruxelles
Per due porzioni medie o una abbondante
- 200 / 250 g cavoletti di Bruxelles
- 1 cipolla tagliata finemente
- 1 pomodoro grande o 7/8 pomodorini
- olio extravergine d'oliva
- 2 spicchi di aglio tritati
- 1 cucchiaino di semi di cumino
- ½ cucchiaino di curcuma
- ½ cucchiaino di peperoncino ( omesso)
- ½ cucchiaino semi di finocchio
- 1 cucchiaino coriandolo in polvere
- 150 g piselli o 2 patate
- sale
Ci siamo, manca solo l' Epifania e abbiamo concluso il ciclo anche per quest' anno.
Tutto un po' più sottovoce, atmosfere raccolte e casalinghe che non mi sono dispiaciute per niente.
Anche la Befana non ha avuto bisogno di grandi cose, quest' anno la calza la riempio con biscottini fatti da me , ho iniziato da questi visti sul sito di Cucina Naturale, a base di farina di castagne, miele e cioccolato, con un aroma di arancia per arricchire l' insieme.
Non prevedendo uova e burro, l' impasto tende ad essere un po' bricioloso, ma con poco succo di arancia si ottiene la consistenza giusta per essere stesa e ritagliata con le formine.
Regalatevi pure un pomeriggio a biscottare, magari con figli o nipoti e godetevi questi giorni.
Biscotti alla farina di castagne, miele e cioccolato
- 100 g farina di castagne
- 200 g farina 00
- 8 g lievito per dolci ( volendo diminuire a 4/5 g g
- buccia grattugiata di ½ arancia bio
- succo di ½ arancia
- 100 g miele
- 62 g olio di semi ( olio extravergine di oliva nella ricetta originale g
- 100 g gocce di cioccolato fondente
Questo Natale si merita un ritorno alle tradizioni, uno stringersi più forte agli affetti vicini e un abbracciarsi virtualmente con quelli lontani, cercando di ricreare quell' atmosfera e quel calore dato anche da sapori che fanno parte della nostra memoria.
Così ho preparato per il maritino i pepatelli, secondo la ricetta della sua mamma.
Rispetto alla ricetta conosciuta dai più questa non prevede l' uso del pepe ( che poi é l'ingrediente che dà il nome a questi dolcetti) , ma essendo la ricetta che più di ogni altra cosa per mio marito rappresenta il Natale, l' ho realizzata senza cambiare nulla.
É una ricetta semplicissima, con pochi ingredienti, ma ricca di sapore. Migliora con il passare del tempo, questi biscotti appena realizzati sono molto duri, ma con il passare dei giorni il miele rende tutto più morbido, con buona pace del dentista.
Pepatelli alla molisana di Bice
Dose per tanti pepatelli, volendo dimezzare o raddoppiare 😉
- 500 g farina setacciata 00
- 600 g miele
- 500 g mandorle con la pelle
- Buccia di mezzo mandarino non trattato tagliata finemente al coltello
- 8 g lievito per dolci
- un pizzico di sale
Il titolo descrive già la ricetta. Anche io, come tanti, ho voluto provare la ricetta che impazza su Instagram, una non ricetta in realtà, considersto che si realizza con due ingredienti : cachi e cacao.
Dato che in questo periodo è meglio mantenersi leggeri, ma la voglia di un dolcino in cui affondare il cucchiaino viene sempre, mi sono decisa a provarla e a scriverla qui, così non la dimenticherò.
Visto che per me la nota dolce è fondamentale, ho aggiunto una bustina di stevia e, per dare una nota croccante, l'ho decorato con della granella di nocciole e dei lamponi per la nota di acidità.
La prossima volta farò aumentare le calorie provando a realizzare una specie di dolce alternato a savoiardi inzuppati con il caffè, secondo me sarà buonissimo lo stesso, non appena lo provo lo condividerò.
Budino ai cachi e cacao
Dose per due monoporzioni
- un cachi maturo 150 g
- 15 g cacao amaro in polvere
- 1 bustina di stevia
- Nocciole a granella, frutta fresca per decorare
Siamo passati dal pane ai tarallini, il resto della famiglia ha decisamente mostrato la propria preferenza pasteggiando con tarallini e così ho pensato di variare un po'.
Se avete delle cime di rapa ripassate in padella in programma per il pranzo, sarà bene far avanzare una porzione e utilizzarla per questo tarallini, non ve ne pentirete.
Tarallini alle cime di rapa
- 400 g farina 00
- 100 g semola rimacinata di grano duro
- 100 g cime di rapa ( o cicorione se non le trovate) ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino
- 10 g sale
- 150 ml vino bianco
- 125 g olio extravergine di oliva
- aglio in polvere la punta di un cucchiaino
- peperoncino macinato
Trovo quasi ridicolo condividere questa granola, ma visto che la faccio e rifaccio è giusto non tenere solo per me questa scoperta.
La ricetta l' ho vista sul profilo Instagram di Non_chiamatela_dieta, ero alla ricerca di qualcosa di croccante da inserire nello yogurt, ma che non fosse troppo ricco di zucchero, questa ricetta mi ha risolto il problema, semplicemente banana, fiocchi d'avena, cocco rapè e, volendo, granella di nocciole.
Potrei anche fermarmi qui, la ricetta è finita, ma dato che so che qualche indicazione in più può servire, la scriverò per esteso.
Granola light vegana
- una banana media molto matura
- 120/150 g fiocchi d' avena
- 2 cucchiai cocco rapè
- 2 cucchiai granella di nocciole
Esperimenti su esperimenti, soprattutto nella speranza di trovare il connubio perfetto in questi dolci vegani.
Mi sono fatta incuriosire dall' utilizzo della patata dolce che ho scoperto da relativamente poco tempo e così è finita sia nell'impasto che nella farcia di questa torta.
Devo ammettere che la base è ottima e molto versatile, mentre la farcia mi ha convinto meno, ma c' è da aggiungere che i sapori migliorano con il riposo e tendono ad amalgamarsi bene.
La prossima volta utilizzerò questa ganache , oppure questa crema, ma se siete audaci provate questa a base di patate dolci.
La ricetta viene dal profilo Instagram Thisisnotcake
Torta al cioccolato vegana alle patate dolci
Dose per due basi da 20 cm
Base
- 320 g manitoba
- 200 g zucchero di canna
- 70 g cacao amaro in polvere
- 8 g lievito per dolci
- 360 g latte vegetale
- 1 cucchiaio di aceto di mele
- 250 g patata dolce cotta a vapore
- 120 ml caffè
- 140 ml olio di semi
- 300 g patate dolci cotte al vapore
- 150 g cioccolato fondente 70%
- Un cucchiaio sciroppo di acero/agave
- Composta di lamponi per farcire
- 150 g farina di grano saraceno
- 150 g farina di nocciole ( o mandorle)
- 100 g olio di cocco
- 120 g sciroppo d'acero o d' agave
- 100 g latte vegetale ( per me di mandorle)
- 150 g acquafaba fredda di frigo
- buccia grattugiata di ½ limone biologico
- 1 cucchiaino bicarbonato di dodio
- un pizzico di sale
- Vaniglia
- Aroma di mandorla amara ( mia aggiunta)
- Composta di frutti rossi per farcire
Oramai ho dei biscotti che non mancano sul tavolo della colazione, questi cookies e questi alle banane e arachidi, li faccio sempre perché sono buoni a qualunque ora del giorno.
Casualmente ho intercettato questa ricetta, data al volo in un gruppo Facebook e l' ho segnata su un pezzetto di carta ( che dopo la realizzazione ho perso e mi sono dannata per ritrovarlo, ma questa è un' altra storia) .
La ricetta é semplicissima, permette di utilizzare banane molto mature e di ottenere dei biscotti sofficissimi, dolci al punto giusto, senza uova, senza burro, quasi dietetici, si realizza in cinque minuti utilizzando solo una forchetta e una ciotola, cosa volere di più?
Personalmente ho trovato che consumarli dopo 24 ore ne migliori il gusto, ma voi fate pure come meglio credete.

Biscotti vegani alla banana e cioccolato
Dose per 15 biscotti circa
- una banana matura (circa 100 g )
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 cucchiaio di olio di semi
- 140 g farina di avena o farina 00
- ½ cucchiaino di bicarbonato
- 50 g cioccolato fondente in gocce o tritato per me al 70%
Preriscaldare il forno a 180°C, modalità ventilato.
Su una teglia, con carta forno, creare dei mucchietti aiutandovi con un cucchiaio.
Cuocere per 15'/18' .
Dopo lo spalmabile vegano é arrivato il momento di provare una consistenza più solida, da tagliare con un coltello.
É necessario utilizzare un latte di soia privo di zuccheri, se ne trovano in commercio anche a prezzi abbordabili.
La ricetta non richiede attenzioni particolari, tranne che per far addensare nel modo giusto.
Non aspettatevi un formaggio, é un' altra cosa, ma ugualmente gustosa.
Ho provato la ricetta del formaggio vegan data da Francesco Negli in un gruppo di ricette vegane su Facebook .
Formaggio vegano alla soia
Dose per due stampini per ricotta da 250 g
- 70 ml olio di semi
- 250 ml latte di soia
- 50 g farina di riso
- 25 g amido di mais
- 25 g fecola di patate
- Sale aromatizzato
- Lievito in fiocchi per me un cucchiaio, ma si può aumentare anche a tre
- Aromi a piacere ( curcuma anche per il colore o quello che preferite)
Primo tentativo di formaggio cremoso vegano da una ricetta di Taste and Soul Blog, forse avrei dovuto frullare ancora di più, comunque il sapore mi piace, non vi aspettate il gusto del formaggio, è un' altra cosa, ma molto gustoso.


Formaggio cremoso vegano
- 100 g anacardi
- 200 ml acqua
- 10 g lievito alimentare in scaglie
- 40 ml vino bianco secco
- ½ spicchio di aglio o la punta di un cucchiaino di aglio in polvere
- Sale
- Pepe
Frullare tutto, benissimo.
Porre sul fuoco e, mescolando, far sobbollire per 5' / 10', fino a quando non si accendeva.
Aggiustare di sale e pepe.
Far raffreddare prima di gustare.
Non so se è una moda o semplicemente una maggiore offerta di ricette, resta il fatto che senza é anche buono e io ne sono felice, se poi é anche con le mele, non posso chiedere di piu.
Questa torta di mele porta il numero 123 sul mio quadernino dedicato che é arrivato già a quota 180, prevedo ancora molte piacevoli colazioni con il mio dolce preferito.
La ricetta viene da qui, ma ho fatto delle modifiche, soprattutto nel dosaggio del lievito, sempre usato in quantità eccessiva per i miei gusti.
Torta di mele vegana allo sciroppo d'acero n°123
Per una tortiera di 20/22 cm
- 200 g farina integrale
- 200 ml latte di mandorle
- 5 g lievito per dolci
- 1 limone ( succo e buccia grattugiata )
- 2 mele per l' impasto + 1 mela per la superficie
- 160 ml olio di semi
- 50 g mandorle a lamelle
- 10 g pinoli per la finitura
- ½ cucchiaino di cannella
- 50 g sciroppo d'acero








































