Parto immediatamente con le scuse: ho preso questa ricetta da qualche amica blogger su fb, ma non ho segnato chi, ho solo la ricetta appuntata sul mio quadernino, per cui, chiunque la dovesse riconoscere come propria si faccia avanti e verrà immediatamente linkata, come è giusto che sia.

Il problema del lievito madre in esubero accomuna tante pazzoidi  appassionate della panificazione, inclusa me.
Panifico sempre meno, ma non posso assassinare la creatura che alberga nel mio frigo, così continuo a dedicarle tutte le cure del caso, ritrovandomi però sempre troppo esubero da utilizzare.
Con questa ricetta scovata in rete ne utilizzo abbastanza e il risultato è di quelli appaganti.
Ricetta semplice, di lunga durata e, anche questa, fatta per essere modificata a piacimento.



TARALLINI CON ESUBERO DI LIEVITO MADRE
 Dose per 2 teglie da forno
  • 300 g esubero di lievito madre
  • 100 ml acqua tiepida
  • 200 g farina 0
  • 60 g olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • semi di finocchio ( o altre spezie a piacere)
Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida ( se utilizzate la planetaria, montare il gancio a foglia).
Aggiungere la farina setacciata e i semi di finocchio , in ultimo il sale e l' olio poco alla volta. 
Far lavorare per 10 minuti.

Rovesciare su un piano, ricavare dei rotolini e creare dei tarallini piccoli, ma volendo potete farli anche più larghi oppure tipo grissini.
Importante mantenere lo spessore di un centimetro, massimo un centimetro e mezzo, per ottenere una cottura perfetta e un risultato croccante.
Adagiare i tarallini su una teglia coperta con cartaforno.
Cuocere in forno caldo a 190°C per 20 minuti.
Al termine spegnere il forno lasciando i tarallini all'interno.


Si mantengono per più di una settimana se conservati in una scatola di latta.


Il mio aiutante particolare



Direi che se l'é meritata ;)

 Avete problemi dopo gli stravizi delle feste? 

Allora questi biscotti fanno al caso vostro/nostro, l' autrice garantisce che ogni biscotto apporti solo 60 kcal, quindi se proprio si ha voglia di un dolcino,  preparatevelo e sgranocchiatelo e che la forza del non esagerare sia con noi. 

La ricetta viene da questo profilo Instagram. 

Si realizzano molto facilmente,  provateli. 





Cookies light al cioccolato

Dose per 16 pezzi

  • 100 g farina di avena 
  • 50 g farina di cocco o di riso o di avena 
  • 1 uovo 
  • 10 ml olio di cocco ( o olio di semi) 
  • 50 g burro di arachidi  o di altra frutta secca a scelta 
  • dolcificante a scelta ( per me Stevia 3g) o miele
  • 8 g lievito per dolci 
  • Gocce di cioccolato 
  • Latte se serve
In una ciotola inserire tutti gli ingredienti e lavorare prima con una forchetta poi proseguire con le mani,  aiutarsi con poco latte fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. 
Formare 16 palline,  poggiare su carta forno,  schiacciare leggermente,  cuocere in forno caldo a 180°C  per 15'.

 Non ho mai capito perché i cavoletti di Bruxelles siano  così poco apprezzati, almeno dalle mie parti. 

Credo di non averli mai assaggiati  da bambina,  nessuno me li ha mai proposti, ma penso che se anche fosse accaduto , non li avrei graditi.

Con il passare degli anni ho iniziato a dargli una possibilità,  ma la svolta c'è  stata questo inverno , li preparo spesso per portarmeli per pranzo,  appestando tutto l' ufficio in cui lavoro , ma sono davvero comodi e gustosi. 

Ho scoperto un ulteriore modo per prepararli e,  soprattutto,  ho capito che più  cuociono,  più  avranno un odore intenso , ben vengano i cavoletti,  ma con meno puzza. 

Questa ricetta permette  di ottenere un piatto unico,  vegano e speziato,  io l' ho trovata sul blog La ragazza delle spezie  1982. 




Curry di cavoletti di Bruxelles 

Per due porzioni medie o una abbondante 

  • 200 / 250 g cavoletti di Bruxelles 
  • 1 cipolla tagliata finemente 
  • 1 pomodoro  grande o 7/8 pomodorini
  • olio extravergine d'oliva 
  • 2 spicchi di aglio tritati
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • ½ cucchiaino di curcuma
  • ½ cucchiaino di peperoncino  ( omesso) 
  • ½ cucchiaino  semi di finocchio 
  • 1 cucchiaino coriandolo in polvere
  • 150 g piselli o 2 patate 
  • sale
In una larga padella far scaldare l' olio e soffriggere l' aglio,  i semi di cumino. Aggiungere la cipolla e far rosolare dolcemente. 
Unire il pomodoro  a cubetti,  la curcuma,  il sale, cuocere per un paio di minuti  o fino quando il pomodoro sarà morbido. 
Aggiungere il coriandolo in polvere  e il finocchietto. 
Soffriggere 2' / 3' e unire i cavoletti e poi i piselli ( o le patate ) , cuocere altri 3'. Unire un paio di cucchiai di acqua se si dovesse ritirare troppo. 
Cuocere per 5' e servire con coriandolo ( se lo trovate). 

 Serviva un lievitato per concludere in bellezza questo periodo e anche le ferie,  giorni all'insegna del relax , delle mani in pasta per scacciare il nervosismo che serpeggia dalle mie parti. Prima o poi ne verremo fuori,  nel frattempo io continuo a  impastare e a pensare che tutto andrà  per il meglio. 

Ho già  provato la galette des rois ai kumquat  lo scorso anno e,  per restare in tema di re magi ho deciso di realizzare questa ricetta che la tradizione  chiama roscón de Reyes (traduzione italiana Ciambella dei Re Magi) nota anche come rosca de Reyes in America Latina o rosco de Reyes (torta dei Re Magi) , un dolce spagnolo a forma di ciambella decorato con frutta candita o caramellata in vari colori.

L'origine del roscón de Reyes sembra essere in relazione con i Saturnalia romani, le feste dedicate al dio Saturno in concomitanza con i giorni successivi al solstizio di inverno. Per questi festeggiamenti, si elaboravano torte rotonde con fichi, datteri e miele, che venivano distribuite indistintamente a plebei e schiavi. Già nel secolo III, si introduceva all'interno del dolce una fava secca e il fortunato a cui capitava veniva nominato re dei re per un breve periodo di tempo precedentemente stabilito, oggi si introduce  nel dolce una figurina che decreterà il re, mentre è tradizione che colui che trova la fava paghi il roscón. Si mangia il 6 gennaio, in occasione dell'Epifania

Notizie prese da qui 

Tra le varie  ricette mi sono affidata a quella di Clelia FoodPhoto , leggermente modificata, vista su Instagram , ma siccome i canditi non sono molto apprezzati dalle mie parti, ho deciso di modificare un poco la ricetta inserendo una farcia golosa alla crema di pistacchi. 

I re Magi  saranno contenti lo stesso,  secondo me 😉







Roscon de reyes o ciambella dei Re Magi

Dose per una ciambella  

  • 250/300 g metà  farina 00 e metà farina manitoba
  • 50 g zucchero 
  • 5 g sale
  • 1 cucchiaio acqua di fiori d' arancio
  • 32 g latte freddo 
  • 2 uova
  • 10 g lievito di birra fresco 
  • 125 g burro freddo
In planetaria con la foglia inserire le farine,  sale e zucchero e mescolare per trenta  secondi .
In un bicchiere mescolare latte e lievito,  far sciogliere,  aggiungere le uova e l' acqua di fiori d' arancio,  versare questo composto,  poco alla volta,  in planetaria  a velocità 1.
A impasto incordato inserire il burro freddo a cubetti,  sostituire la foglia con il gancio e portare a velocità  media. 
Lavorare per 15', se occorre ribaltare l' impasto durante la lavorazione. 
Al termine arrotondare e porre su un piano,  far lievitare per 30' a temperatura ambiente,  coperto. 
Trascorso questa sto tempo sgonfiare la pasta,  avvolgere nella pellicola  e porre in frigo  per una notte. 

Farcia
La tradizione prevede una farcia a base di di frutta candita ( 40 g),  io ho voluto utilizzare della crema di pistacchi, gocce di cioccolato,  canditi di arancia e dei kumquat canditi. 
Avremo bisogno inoltre di gelatina di albicocche e zucchero a granella per la decorazione,  oltre ad una fava e una figurina da nascondere all' interno ( che io ho dimenticato  di inserire). 

Al mattino  ribaltare l' impasto su un piano di lavoro leggermente  infarinato,  stendere la pasta ottenendo un rettangolo,  farcire a piacere,  inserire anche la fava e la figurina ( se la si possiede e non lo si dimentica ),  avvolgere l' impasto, arrotolandolo . 
Su una teglia porre della carta forno  e un coppa pasta attorno a cui creeremo la ciambella,  sigillando bene le due estremità. 
Porre in forno  un pentolino con dell' acqua bollente per creare un ambiente umido e inserire la teglia con la ciambella,  far lievitare per un'ora e venti minuti. 
Rimuovere l' acqua e la teglia dal forno e preriscaldare a 170°C.
Cuocere per 20'/30'.
Se si preferisce una superficie dorata spennellare con tuorlo mescolato con poco latte prima di infornare.  
Dopo la cottura far raffreddare. 
Spennellare con la gelatina di albicocche calda,  decorare con zucchero a granella e frutta candita a piacere. 

 

 Ci siamo,  manca solo l' Epifania e abbiamo concluso il ciclo anche per quest' anno. 

Tutto un po'  più  sottovoce,  atmosfere raccolte e casalinghe che non mi sono dispiaciute per niente. 

Anche la Befana non ha avuto bisogno di grandi cose,  quest' anno la calza la riempio con biscottini fatti da me , ho iniziato da questi visti sul sito di Cucina Naturale,  a base di farina di castagne,  miele e cioccolato,  con un aroma di arancia per arricchire l' insieme. 

Non prevedendo uova  e burro,  l' impasto tende ad essere un po'  bricioloso,  ma con poco succo di arancia si ottiene la consistenza giusta per essere stesa e ritagliata con le formine. 

Regalatevi pure un pomeriggio a biscottare, magari con figli o nipoti e godetevi questi giorni. 






Biscotti alla farina di castagne, miele e cioccolato 

  • 100 g farina di castagne 
  • 200 g farina 00
  • 8 g lievito per dolci ( volendo diminuire a 4/5 g g
  • buccia grattugiata di ½ arancia bio
  • succo di ½  arancia
  • 100 g miele 
  • 62 g olio di semi ( olio extravergine di oliva nella ricetta originale g
  • 100 g gocce di cioccolato fondente 
Preriscaldare il forno a 170°C modalità ventilato. 
Setacciare farine e lievito,  versare miele,  buccia di arancia grattugiata e olio. 
Impastare,  se il composto dovesse risultare poco legato aggiungere un poco di succo d' arancia fino ad avere una consistenza come una frolla. 
Aggiungere in ultimo le gocce di cioccolato. 
Stendere allo spessore di 3/4 mm ,  se occorre aiutarsi con dei fogli di carta forno,  ritagliare nelle forme volute e cuocere a 170°C  per 10'/12'.

 Annus horribilis questo 2020.

Credo che nessuno di noi lo dimenticherà, ma oggi voglio fare un esercizio diverso,  invece che concentrarmi sulle cose negative di questo anno appena trascorso,  voglio pensare alle cose buone che ci sono state,  perché comunque ci sono state e, cosa non da poco,  mi sento grata per avere ancora tutti i miei cari vicini anche se lontani. 

Questo anno appena arrivato  merita  l' ottimismo  che si riserva a tutte le cose nuove , io l'ho festeggiato con un dolce in cui affondare il cucchiaino,  una coccola per il palato con la  consistenza vellutata della crema e il croccante dello zucchero caramellato, una crème  brulée che mi ha attirato sopratutto perché si cuoce direttamente nel forno senza bagnomaria. 

A noi è piaciuto moltissimo. 

Auguri a chiunque passi di qui per un 

                                    buon 2021 


La ricetta viene dal profilo Instagram di #framboise_et_vanille. 







Crème brulée

Per sei ramequin

  • 4 tuorli
  • 80 g di zucchero 
  • Una bacca di vaniglia
  • 400 ml panna fresca al 30% m. g. 
  • Zucchero di canna per la finitura
Preriscaldare il forno a 100°C. 
Far bollire la panna con la bacca di vaniglia e i semini estratto. 
In una ciotola capiente mescolare i tuorli con lo zucchero,  senza montare. 
Inserire la panna bollente,  filtrando la e mescolare bene. 
Versare nei ramequin. 
Cuocere in forno a 100°C  per un' ora. 
All' uscita dal forno la crema risulterà  leggermente tremolante,  va bene così,  di rapprendere raffreddandosi. 
Lasciare a temperatura ambiente e poi passare in frigorifero per almeno due ore. 
Prima di consumare cospargete ogni ramequin con un cucchiaio di zucchero di canna e caramellare con un cannello oppure lasciando in forno con funzione grill,  fino a quando non risulterà caramellata la superficie. 
Io ho utilizzato un cannello. 

 Ho voluto provare una ricetta tradizionale,  ma diversa da quella che si prepara a casa mia. 

Per quanto riguarda i mostaccioli posso dire che quasi ogni famiglia  ha la propria ricetta,  quella della mia mamma  é questa, ma abitando da anni in Abruzzo  ho avuto modo di apprezzare i mostaccioli di Castel di Sangro che hanno una consistenza soffice,  così  quando ho letto la ricetta su questo  blog ho deciso di vedere se potevano essere simili, esperimento riuscito. 

Sono buoni,  golosi e anche molto facili da fare,  una ricetta da tenere a mente per il prossimo anno. 





Mostaccioli napoletani morbidi 

  • 250 g farina 00
  • 100 g zucchero 
  • 40 g mandorle tritate
  • 5 g ammoniaca per dolci
  • 20 g cacao amaro 
  • scorza di arancia bio grattugiata 
  • 100 ml acqua
  • 50 ml succo di arancia
  • 25 g miele
  • 3 g pisto ( mix di cannella,  chiodi di garofano e noce moscata) 
  • 350 g cioccolato fondente per la copertura 
Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti e lavorare fino ad avere un composto omogeneo. 
Far riposare in frigo per almeno un'ora , avvolto in pellicola. 
Stendere tra due fogli di carta forno allo spessore di 9/10 mm,  ritagliare a forma di di rombi. 
Porre su teglia , su carta forno  e cuocere a 180°C  per 15'/20'.
Far raffreddare. 
Fondere il cioccolato a bagnomaria e spennellare sui mostaccioli. 
Conservare in scatola di latta,  durata 10 giorni. 

Volendo si possono farcire realizzando delle sfoglie più sottili,  farcendo a piacere con crema spalmabile  o marmellata di amarene, chiudendo e sigillando bene . Cuocere come per gli altri,  glassare. 

Template by pipdig