Questa torta è nata un po' per caso, qualche anno fa.
Ho pensato di utilizzare la zucca,  ma da cruda,  l'aggiunta delle mandorle tritate con la pelle regala la giusta rusticitá,  ma se non dovesse piacere si può utilizzare la stessa quantità di farina di mandorle.
Questa volta ho sostituito la farina 00 con della farina di farro.
L'arancia é l'accoppiata  perfetta per rendere il gusto ancora più  deciso.
L'esecuzione é semplice e ha dalla sua l'assoluta assenza di burro e olio.
Le foto sono state fatte al volo,  la parte che manca era stata già  divorata dalla sottoscritta,ma la volete sapere una cosa cosa? A me non importa più  niente se la foto non é perfetta,  preferisco una buona ricetta ad un' immagine impeccabile, ma dal risultato  discutibile.
Non sempre bello corrisponde a buono.




Torta soffice  alla zucca e mandorle con farina di farro senza burro
Per uno stampo da 20 cm

  • 200 g zucca cruda al netto degli scarti 
  • 200 g farina di farro  ( o farina 00)
  • 90 g mandorle con la pelle  ( o farina di mandorle) 
  • succo di ½ arancia
  • buccia di un'arancia non trattata 
  • 2 uova
  • 150 g zucchero 
  • 8 g lievito per dolci 
  • Aroma a piacere ( amaretto,  mandorla amara o arancia) 
In un robot frullare la zucca, le mandorle,  il succo d'arancia, la buccia grattugiata  e l'aroma scelto. 
Separare i tuorli  dagli albumi,  montare a neve questi ultimi e riservare. 
Montare i tuorli  con una parte dello zucchero,  aggiungerei il resto in due volte,  inserire gli albumi senza smontare il composto,  aiutandovi con una spatola. 
Aggiungere la zucca tritata,  in ultimo la farina  setacciata  con il il lievito. 
Versare in uno stampo foderato con cartaforno,  cuocere in forno  preriscaldato  a 180°C  per 35', modalità  ventilato. 
Fare sempre la prova stecchino. 
Lo so che ultimamente su questo blog si trovano solo ricette di dolci,  ma posso assicurare di avere una dieta varia e abbastanza corretta,  ma con una particolare  predilezione  per frattaglie,  quinto quarto e ammennicoli  vari.
Quando ho visto su Facebook la ricetta della trippa alla trevigiana  condivisa da Daniela sul suo blog, ho avuto subito la voglia di replicarla  .
Unica variante  alla ricetta é sulla crosta di formaggio  da inserire nel brodo di gallina,  Montasio  nella ricetta originale,  parmigiano  per me.
Spero non me ne vogliano i puristi.




Zuppa di trippa alla trevigiana  
Dose per una persona 

  • 300 g trippa lessata
  • ½ cipolla steccata con un chiodo di garofano
  • 1 carota piccola
  • 1 costa di sedano 
  • ¼ di limone bio a fette
  • 1 foglia di alloro 
  • 2 foglie di  salvia 
  • Brodo di gallina  ( circa il doppio della trippa) 
  • Crosta di parmigiano ( montasio stagionato nella ricetta originale) 
  • Crostini di pane
In una pentola versare la trippa,  coprire  di acqua,  aggiungere  cipolla, carota,  sedano,  alloro,  1 foglia di salvia  e il limone a fette. 
Far bollire per 35'.
Scolare e tagliare la trippa a dadini. 
Versare circa 600 ml di brodo di gallina filtrato  in una pentola,  portare a bollore.  Aggiungere la trippa, la crosta di parmigiano lavata e grattata per rimuovere lo strato esterno superficiale, la salvia spezzettata. 
Far bollire per 30'.
Servire con crostini di pane. 
La collezione di torte di mele  continua e sa regalarmi  sempre un piacevole momento, sia a colazione che dopo.
 Le mie amiche, virtuali e non, oramai assecondano  la mia ossessione  e ,  in qualche  misura,  la nutrono procurandomi sempre nuovo materiale da cui attingere.
Questa volta é la cara Helga ad aver pensato a me e  alla mia collezione , casualmente  avevo preparato la torta di mele numero 160 e  mi é sembrato un set perfetto per immortalare i graditi doni di Helga.
Aspettatevi altre torte di mele,  in fondo le ricette  meritano di essere provate. 
Quella di oggi, viene  da questo profilo Instagram  francese ed ha la particolarità di non utilizzare  la bilancia e di sporcare una sola ciotola.











Torta di mele espressa n°160
Dose per uno stampo da 22 cm

  • 3 uova
  • 3 mele + 1 per la superficie 
  • 9 cucchiai di farina 00
  • 9 cucchiai di zucchero
  • 11 cucchiai di latte ( per me di mandorle) 
  • 5 cucchiai di olio di semi
  • 1 sacchetto di lievito per dolci 
  • Vaniglia, cannella,  zucchero di canna. 
In una ciotola mescolare uova,  zucchero, la farina,  il latte,  l'olio, il lievito e la vaniglia. 
Aggiungere le mele sbucciate e tagliate  a cubetti,  mescolate bene. 

Versare in uno stampo imburrato,  con cartaforno sul fondo. 
Disporre le fette della mela avanzata per la decorazione sulla superficie del dolce,  cospargere con zucchero di canna mescolato con cannella. 
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C  per 50' circa. 
Fare la prova stecchino. 

Se c' è una cosa che non manca mai nel mio frigo é la collezione di albumi.
Ne ho  almeno mezzo chilo da smaltire e cerco sempre nuove ricette, se poi sono anche quasi  dietetiche mi sento felice, per altre ricette con gli albumi leggere qui.
Questa viene dal sito Dagomoveat e la ricetta é stata replicata fedelmente.
Il plumcake  risulta poco dolce (volendo, aumentare lo zucchero secondo il proprio gusto ) ,  ma molto aromatico per la presenza del caffè solubile, la prossima volta sicuramente  utilizzerò delle nocciole tostate,  per un gusto ancora più  deciso.
Dopo il tempo di cottura previsto fare la prova stecchino,  nel caso prolungare  la cottura  .




Plumcake nocciole  e caffè , senza burro,  solo albumi. 
Per uno stampo da plumcake  10 cm X 20 cm

  • 220 g farina integrale 
  • 2 cucchiai maizena
  • 80 g nocciole  ( meglio se tostate)  tritate grossolanamente 
  • 80 g zucchero di canna 
  • 2 cucchiai caffè solubile 
  • 8 g lievito per dolci 
  • 110 ml olio di semi 
  • 250 g albumi
  • Vaniglia ( se piace) 
Montare a neve gli albumi,  riservare. 
In una ciotola mescolare  le polveri,  zucchero, inserire negli albumi alternando l'olio,  cercando di non smontare il composto. 
Versare in stampo al silicone  o foderato  con cartaforno. 
Cottura a 180°C' per 20', poi abbassare a 160°C' e  proseguire per altri 20', fare sempre la prova stecchino,  nel caso prolungare la cottura. 

Far raffreddare,  conservare coperto.
Ha una durata di circa  3/4 giorni.

Una fetta da 50 g apporta circa 190 kcal. 
Una volta avere un blog aveva tutto un altro sapore.
Ci si conosceva,  ci si faceva visita reciprocamente,  si diventava amiche,  i legami che ho creato quasi dieci anni  fa con alcune blogger sono ancora molto intensi.
Una di queste amiche era Fausta , con il suo blog Caffè  col cioccolato  da cui ho spesso curiosato e attinto  ricette.
Lei , in tanti anni,  non era cambiata,  era riuscita a mantenere quel modo tutto suo di far sentire realmente  il proprio interesse  per l'altro.
Fausta non c'è più,  e a me non sembra vero,  lei che con delicatezza e discrezione sapeva sempre  lasciare il segno del suo passaggio,  come quando chiesi su Facebook un aiuto alle amiche blogger per incrementare la mia collezione di ricette di torte di mele e lei mi lasciò  la sua torta di mele speciale.
L'ho realizzata diverse volte e posso assicurarvi che speciale  lo é davvero,  per il sapore e  per la cottura, va
 inserita  in forno non preriscaldato.
Nella mia collezione porta il numero  16 e il nome di Fausta.





Torta di mele speciale  n°16
Per uno stampo da 22 cm

  • 2 uova
  • 4 mele
  • 140 g zucchero  per me di canna ( 100 + 40 )
  • 200 g farina 00
  • 100 g burro fuso
  • 140 g latte
  • 8 g lievito per dolci 
  • scorza grattugiata di un limone bio 
  • succo di 2 limoni ( Fausta suggeriva 3 - 4 limoni) 
Spremere i limoni. 
Sbucciare le mele e affettarle sottilmente,  irrorare con il succo di limoni e 40 g di zucchero,  mescolare  e lasciare riposare per30'.
In una ciotola montare poco le uova con 100 g di zucchero,  aggiungere la scorza grattugiata di limone,  farina,  il burro fuso,  il latte e il lievito. 
Foderare una tortiera con cartaforno,  versare l'impasto. 
Disporre le fette di mele in verticale,  senza  scolarle troppo. Con metà del succo coprire un po'  le mele,  il resto lo verseremo sulla torta a metà cottura. 
Infornare a forno freddo  e regolare la temperatura  a 180° C  per 40'/45'.
Dopo 20' versare il resto del succo. 


Capita anche a voi di dover preparare sempre  cose diverse per accontentare  tutti i membri della famiglia?
A me spessissimo,  sia per i pranzi e le cene,  sia per i dolci.
Questa  volta ho giocato d'anticipo, unica la base,  diversa la farcia: marmellata di fragole,  burro di arachidi e cannella, crema spalmabile alle nocciole, nessuno avrà da ridire.
La ricetta  di queste brioches viene da qui,  ho modificato alcune cose,  ve la lascio così come l'ho realizzata.







Brioche al latte di mandorle 
Dose per 14 pezzi

  • 200 g Manitoba 
  • 100 g farina 00
  • 50 g farina integrale 
  • 8 g lievito di birra fresco 
  • 80 g zucchero di canna 
  • 130 ml latte di mandorle a temperatura ambiente 
  • 1 uovo a temperatura ambiente 
  • 60 g olio di semi 
  • 1 cucchiaino di malto diastatico 
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di sale 
  • aroma a piacere ( vaniglia,  limone,  arancia) 
  • marmellata, crema al cioccolato,  burro di arachidi,  cannella
La lavorazione di queste brioches avviene su due giorni perché  richiede un riposo in frigo.

Pomeriggio giorno 1
Nella ciotola della planetaria unire  le farine, il malto,   il lievito sciolto in poco latte di mandorle a temperatura ambiente,  montare  il gancio, azionare a bassa velocità,  unire lo zucchero  e tutto il  latte di mandorle. 
Lavorare cercando  di incordare l'impasto. 
Unire l'uovo, leggermente  battuto, poco alla volta poi aumentare la velocità. 
Quando inizia ad incordare  aggiungere l'olio a filo , il miele e,  volendo,  gli aromi scelti. 
Far lavorare per circa 20'/25'.
Ungere leggermente  le mani,  rimuovere l'impasto dalla ciotola,  arrotondare  e porre in un contenitore,  coprire e porre in frigo per una notte. 

Mattina giorno  2
La mattina seguente rimuovere il contenitore dal frigo,  lasciar ambientare e  far lievitare al raddoppio (circa tre ore). 
Rovesciare  l'impasto su un piano non infarinato, stendere in un rettangolo,  coprire con la farcia scelta,  arrotolare e ritagliare delle girelle. 
Porre su cartaforno  o in teglia affiancate per delle mini torte delle rose. 
Coprire con pellicola e far lievitare. 
Cottura a 180°C per 15', forno ventilato. Temperatura al cuore 95°C. 


Ho sempre sostenuto,  in maniera del tutto arbitraria,  che il decadimento  fisico inizia già  a trent'anni,  attirandomi subito le proteste delle varie colleghe,  più avanti negli anni anni rispetto a me.
A distanza di due decenni mi sento di affermare che ogni dieci anni c'é sicuramente  un malanno che farà  capolino.
Senza tediarvi troppo,  che a nessuno piace sentir parlare  di acciacchi altrui,  posso affermare che dopo il regalo  portatomi dai quarant'anni,  ho ricevuto anche quello dei cinquanta.
Niente di grave,  sia chiaro,  cose che rientrano giustamente nel fisiologico invecchiamento e  che non fanno altro che che avvalorare la mia teoria.
Siccome non mi piace tirarla troppo per le lunghe, condivido con i miei affezionati lettori, la notizia che anche io sono intollerante al lattosio.
Per fortuna che avevo già  iniziato a sperimentare ricette alternative,  così  quasi non mi accorgerò  del passaggio da alcuni cibo ad altri.
E proprio per festeggiare la notizia mi sono preparata dei nuovi biscotti,  vegani e  dal gusto un po'  rustico , ho cercato di rendere tutto più  goloso con della marmellata  e del cioccolato.
La ricetta viene dal profilo Instagram  Healthy_tasty_happy.





Biscotti vegani al farro 

  • 150 g farina di farro 
  • 50 g farina integrale 
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci 
  • 50 g zucchero di canna 
  • sale
  • 50 g latte di mandorle 
  • 50 g olio di cocco
  • 1 cucchiaino vaniglia
  • Cioccolato fondente,  cioccolato bianco  e marmellata  per la decorazione 
In una ciotola riunire tutti gli ingredienti , in ultimo  latte e olio e mescolare,  se dovesse risultare troppo slegato  aggiungere qualche cucchiaio di latte. 
Una volta ottenuto un composto omogeneo  formare delle palline,  cercando di creare una fossetta nel centro,  porre su una placca con cartaforno  e riempire con della marmellata del gusto preferito,  proseguire creando altre palline e appiattendole sulla teglia. 
Porre in forno preriscaldato a  180°C  per 15'.
Sfornare e lasciar raffreddare. 

Sciogliere i due tipi di cioccolato,  porre in due cornetti di cartaforno e utilizzare per creare delle strisce sui biscotti. 
Lasciar rapprendere al fresco. 



Template by pipdig