giovedì 16 luglio 2015

Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno dal Molise per L'Italia nel Piatto

Cari amici e affezionati lettori de L'Italia nel Piatto è estate.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)

Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:

Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/

Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html

Friuli-Venezia Giulia: non partecipa

Lombardia: non partecipa

Veneto: non partecipa

Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano  http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html

Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html

Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html

Marche: non partecipa

Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html

Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/

Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html

Lazio:  non partecipa

Campania: non partecipa

Basilicata:  non partecipa

Puglia:  non partecipa

Calabria: Antipasto freddo alla calabrese  http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html

Sicilia:  non partecipa

Sardegna: non partecipa


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
Il caciocavallo è un formaggio prodotto con latte vaccino e prodotto tipico molisano.
 È un formaggio originario del comune montano di Agnone fin dai tempi della Magna Grecia. L’usanza di appenderlo a cavallo di una pertica, denota una tecnica produttiva comune nel Meridione italiano.
 Il latte crudo viene riscaldato alla temperatura di 36-38° e addizionato con caglio in pasta di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene rotta in due fasi: la prima in modo grossolano, la seconda, dopo una breve sosta, alle dimensioni di un chicco di mais. Estratta una parte del siero, la si riscalda a 65° per poi riversarla nella caldaia, sopra la pasta depositata sul fondo. Ad acidificazione avvenuta, si estrae la pasta, la si taglia a fette sottili e si procede alla filatura con acqua a 85°. La formatura avviene a mano e la salatura è in salamoia, per un periodo variabile di 12-20 ore.
 Dopo una breve maturazione di 20 giorni, le forme devono stagionare, spesso in grotte naturali, per un minimo di tre mesi.
 La crosta è dura e sottile, di colore paglierino nelle forme di breve stagionatura, di colore marrone chiaro nelle più stagionate. La pasta è dura, compatta, untuosa, con piccole fessurazioni, di colore paglierino chiaro che varia d'intensità in base alla stagionatura.
Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Il caciocavallo di Agnone è inserito nell'arca del Gusto di Slow Food.
 ( Notizie prese  qui e qui )




INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO

Ingredienti per 2 persone
  • 80 g insalata tipo iceberg o lattuga
  • 100 g caciocavallo di Agnone semistagionato in una sola fetta
  • frutta secca : noci, semi di zucca, mandorle , nocciole, pistacchi
  • olio extravergine di oliva q.b. ( per me molisano)
  • sale
  •  un cucchiaio abbondante di miele di castagno
Lavare e asciugare l'insalata, ridurla a striscioline e adagiarla sul fondo di un piatto.
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.


Come per tutte le ricette semplici anche  qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.


Buona estate a tutti da noi de L'Italia nel Piatto, 
ci si rilegge a settembre.


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

giovedì 2 luglio 2015

Torta al formaggio molisana per L'Italia nel Piatto

Un nuovo appuntamento con la rubrica de L'Italia nel Piatto, ci porta oggi a parlare di piatti salati, rustici, flan, frittate e simili, buone da mangiare, facili da fare e , magari, comode anche da trasportare nella cesta del picnic.

Qui trovate tutte le regioni partecipanti:

Valle d'Aosta:

Piemonte: La tartràhttp://j.mp/tartra

Trentino-Alto Adige: El Flam
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/06/el-flam.html

Friuli-Venezia Giulia: Sassaka con pane di segale 
http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/sassaka-con-pane-di-segale-per-litalia-nel-piatto 

Lombardia: Torta di melanzane e strachì tund http://www.kucinadikiara.it/2015/07/torta-di-melanzane-e-strachi-tund.html

Veneto:

Emilia Romagna: Le crescentine http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/le-crescentine-per-litalia-nel-piatto.html

Liguria: Torta de Carlevà http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-i-rustici-salati.html

Toscana: Porrea, torta di porri dei monaci di S. Lorenzo in Firenze
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/porrea-torta-di-porri-dei-monaci-di-s.html

Marche:

Umbria: Crostata del pastore http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/crostata-del-pastore.html

Abruzzo:Torta Rustica Abruzzese http://ilmondodibetty.it/torta-rustica-abruzzese/

Molise: Torta al formaggio molisana
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/torta-al-formaggio-molisana-per-litalia.html

Lazio: Pizza coi frizzoli 
http://beufalamode.blogspot.com/2015/07/pizza-coi-frizzoli-con-sorpresa-per.html

Campania:

Basilicata: Pizza rustica
http://blog.alice.tv/profumodicannella/2015/07/29/pizza-rustica-comoda-pratica-e-golosa/

Puglia: Pitta di patate salentina http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/07/cucina-pugliese-pitta-di-patate.html

Calabria:Fraguni 'e ricotta
http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/fraguni-e-ricotta.html

Sicilia: non partecipa

Sardegna:


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/

E qui da me, come sempre, trovate una ricetta del Molise.

Mi è piaciuta moltissimo questa ricetta tradizionale, a cominciare dalla base utilizzata per il guscio, una specie di brisèe che utilizza lo strutto al posto del burro.

Ero piuttosto titubante sul gusto, ma devo ammettere che lo strutto negli impasti regala un sapore e una friabilità unica.



TORTA AL FORMAGGIO MOLISANA
Dose per 4 monoporzioni ( cm 12)

Per la pasta
  • 250 g farina 00
  • 60/70 g strutto
  • 2 tuorli d'uovo  + un albume se dovesse servire
  • sale
 Per il ripieno
  • 250 g provolone dolce grattugiato
  • 1 cipolla grande o 5 cipollotti freschi
  • 2 uova
  • 6 cucchiai di latte
  • pepe nero
  • noce moscata
  • sale
Disporre la farina a fontana, sciogliere lo strutto su fuoco dolce e versare nella fossetta, unire i tuorli e un pizzico di sale, se occorre unire parte dell'albume.

Lasciar riposare coperto per 30 minuti circa.

Pulire la cipolla, affettarla e versarla in un tegame con un bicchiere di acqua, lasciar cuocere dolcemente, cercando di non far asciugare l'acqua prima che risulti morbida ( se occorre aggiungere altra acqua).Salare e pepare.


Foderare con la pasta quattro ciotole monoporzione, unte di strutto e infarinate.
Passare in forno caldo a 180°C per 10'.

Nel frattempo mescolare le uova con le cipolle, il latte, il sale, il pepe e la noce moscata.

Sfornare i gusci , fare uno strato con i 2/3 del formaggio , coprire con il composto di uova e cospargere con il restante formaggio.


Cuocere per 30' a 180°C in forno caldo.

Servire subito.





Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

venerdì 26 giugno 2015

Deliziose napoletane

Queste erano le paste che mangiavo da bambina.
So che sono di origine napoletana, ma, nel Molise, la pasticceria ha una forte influenza campana e ( per fortuna) anche i dolci presenti sono quelli che si possono trovare a Napoli: sfogliatelle lisce e ricce, pastiere, rafaioli e le deliziose.

Non ho mai pensato di realizzarle in casa e, in questo periodo frenetico , riuscire a provarle è stata quasi un'impresa.
Avendole realizzate nei ritagli di tempo e realizzandone metà dose, ho adattato la ricetta che circola in rete ( per me questa qui ), modificandola un pò, ma devo ancora perfezionarla e, soprattutto,  trovare la dose giusta per la crema come piace a me.



Deliziose napoletane

Dose per 7 paste accoppiate  di 8/9 cm di diametro
Pasta frolla:
  • 250 gr.di farina 00
  • 100 gr.di strutto
  • 50 gr.di zucchero
  • 1 uovo
  • 1/2 guscio d'uovo di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • buccia di limone grattugiata
Lavorare la frolla come d'abitudine e farla riposare in frigo almeno 2 ore.

Crema al burro:
  • 250 gr.di crema pasticcera*
  • 80 gr.di zucchero
  • 125 gr.di burro morbido
  • 1 cucchiai di pasta di nocciola ( realizzata frullando fino a renderle cremose, delle nocciole caramellate)

*Preparare la crema pasticcera: lavorate 2 tuorli con 50 g di zucchero e 15 g di farina 00, nel frattempo portate a bollore 250 ml di latte, una volta che bolle stemperare il composto di uova con un pò di latte e versare tutto nel latte.
Mescolare e far addensare.
Nel frattempo lavorare il burro a crema con lo zucchero previsto e montare fino a quando diventa  soffice, unire la crema e la pasta di nocciola e amalgamare bene, mettere in frigo a rassodare. (Ho notato che con questa quantità di burro la crema, nonostante il riposo di quasi 15 ore in frigo, era comunque morbida, esistono altre versioni che prevedono la dose di burro pari a quella della crema, ma personalmente trovo che sia troppo anche ai fini del gusto. La prossima volta piuttosto provo ad unire un pò di meringa all'italiana e forse otterrò una consistenza ideale!)
Stendere la pasta frolla e tagliare i dischi (spessore 5mm, con un coppa pasta di 8/9 cm di diametro)

Cuocere in forno caldo a 180°C per 12 minuti circa, stare molto attenti non devono scurire.
Far raffreddare e farcire con uno strato di crema, sovrapporre l'altro disco e cospargere i bordi con granella di nocciole.
Piccola nota sul gusto di questa frolla: non provate a sostituire lo strutto con il burro, NON è la stessa cosa!
Lo strutto regala un gusto e una friabilità che è la peculiarità di questi dolci.
Se avete voglia di una frolla burrosa fatela pure, ma non chiamatela deliziosa.

Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

martedì 16 giugno 2015

Scapece molisana, i Misteri di Campobasso per L'Italia nel Piatto

Cari amici, appassionati della nostra rubrica L'Italia nel Piatto, oggi ci piacerebbe portarvi con noi a  respirare l'aria di mare, a godere del sole, delle feste, a immergervi nei sapori delle sagre .

In particolare oggi vi racconteremo, a modo nostro, di ricette con  il pesce e di sagre o fiere a base di pesce.

Qui trovate tutte le regioni partecipanti:

Trentino-Alto Adige:

Friuli-Venezia Giulia: Tris di Regina di San Daniele
http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/tris-di-regina-di-san-daniele-per-litalia-nel-piatto 

Lombardia: Trota saporita alla gardesana http://www.kucinadikiara.it/2015/06/trota-saporita-alla-gardesana-per.html

Veneto: Spaghetti con acciughe e barba di frate
http://ely-tenerezze.blogspot.com/2015/06/spaghetti-con-acciughe-e-barba-di-frate.html

Valle d'Aosta: Il pesce di montagna http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/06/valle-daosta-n…ce-in-montagna.html

Piemonte: Trota in carpione http://j.mp/trota-in-carpione

Liguria: La sagra dello stoccafisso e il cappuccino di stocco http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/06/litalia-nel-piatto-la-sagra-dello.html

Emilia Romagna: La sagra del pesce a Gorino di Goro http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/06/sagra-del-pesce-gorino-di-goro-per.html

Lazio:

Toscana: Spaghetti con le vongole (alla livornese)
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/06/spaghetti-con-le-vongole-alla-livornese.html

Marche:

Abruzzo:Spaghetti alla chitarra con vongole veraci e ceci http://ilmondodibetty.it/spaghetti-alla…-veraci-e-ceci

Molise: La scapece molisana - http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/06/scapece-molisana-i-misteri-di.html

Umbria: Trota al tartufo-  http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/06/trota-al-tartufo.html

Basilicata: NON PARTECIPA

Campania:

Puglia: Polpo con le patate al fornohttp://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/06/cucina-pugliese-polpo-con-le-patate-al.html

Calabria:Quadaru 'i pisci - http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/06/quadaru-i-pisci.html

Sicilia: Turbante di pesce bandierahttp://www.burroevaniglia.it/2015/06/turbante-di-pesce-bandiera.html

Sardegna:

Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/

Per il Molise oggi vorrei raccontarvi di una preparazione immancabile e irrinunciabile per gli amanti del genere, in ogni fiera, festa o sagra che si rispetti: la SCAPECE molisana.

Fino a poco tempo fa ( io me lo ricordo e non sono così " vecchia") questa specialità veniva conservata in grandi tini di legno.
Questa preparazione a base di pesce , aceto e zafferano deriva il proprio nome dalla tecnica di preparazione utilizzata, l'escabeche, giunta nel contado di Molise grazie alla dominazione spagnola.

La "scapece" classica molisana è quella di razza, ma spesso vengono utilizzati anche pesci di diversa qualità o di minor pregio, come polpi, calamari, merluzzetti o palombo.







Questa volta sono riuscita a trovare la "scapece" durante la festività del Corpus Domini a Campobasso. svoltasi il 6 giugno scorso.


Se volete cimentarvi a preparavela in casa vi lascio la ricetta:

SCAPECE MOLISANA
  • 2 kg di razza
  • farina di semola q.b.
  • olio per friggere
  • 2 bustine di zafferano
  • 1/2 litro di aceto di vino bianco
  • sale q.b.
Spellate la razza, lavatela e tagliatela a pezzi.
Infarinatela e friggetela in abbondante olio bollente.
Sgocciolate e fate asciugare dall'unto eccessivo.

Sistemate i pezzi, affiancandoli , in una terrina e preparate la miscela di aceto e aromi.
In un tegame portare a abollore l'aceto con un pizzico di sale e lo zafferano, una volta pronto , spegnere e versarlo sul pesce.

Conservare in frigorifero per alcuni giorni prima di gustarla.


Una festa , quella dei Misteri di Campobasso che merita di essere vista almeno una volta.
I 13 "Ingegni" o Misteri, creati dal Di Zinno nel 1740, rappresentano delle "scene sacre" viventi, statiche eppure vivissime.
I figuranti, bambini e adulti, letteralmente "appesi" sui Misteri, riescono a ricreare la magia degli angeli in volo.
Il lavoro maggiore è svolto dai portatori che permettono ai Misteri di percorrere un lungo tragitto di quasi tre ore all'interno del centro cittadino, concludendosi poi con la benedizione dal balcone del Municipio, a tutti i Misteri , da parte del Vescovo.

Prendete nota di questo evento, ogni anno, nel giorno del Corpus Domini, Campobasso festeggia con i Misteri e con la " scapece", naturalmente.


Mistero di Sant'Isidoro
Mistero di San Crispino


Mistero di Sant'Antonio Abate
Questo Mistero è uno dei più popolari, insieme a quello di San Michele , per la presenza dei diavoli e, in questo caso, della Donzella che dovrà evitare di ridere o sorridere a tutti gli sberleffi che il diavolo le farà.
Non so come , ma riesce sempre a rimanere serissima!
 
Mistero di San Michele
La tradizione vuole che ad ogni sosta prevista,il diavolo prenda in braccio i bambini per colorare loro il viso di nero.
Una specie di "battesimo" del vero campobassano.


Mistero del Ss Cuore di Gesù

Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

sabato 13 giugno 2015

Hamburger prosciutto e melone, per restare sul semplice per l'MTC n°49

Una Signora Sfida quella che porta il numero 49 dell'MTChallenge, ma non lo dico ogni mese, da circa 41 sfide?
Con l'MTC è così, non fai in tempo a riprenderti dal turbinio delle proposte sempre più creative e fantasiose del mese precedente, che si resetta tutto e si riparte.
Nuovo giro, nuova corsa, nuova ricetta, nuova possibilità di dare voce allo chef che è in noi e che scalpita e che tutte vorremmo poter fare esprimere...più o meno.
Diciamo che a me questa "dimensione" casalinga sta più che bene, anzi, rispetto alla responsabilità di cucinare "sul serio", questa è la situazione ideale: posso provare quello che mi pare, non avvelenerò nessuno, nella peggiore delle ipotesi avrò solo messo sottosopra la cucina, sporcato questo e quell'altro mondo e rovesciato due scatole di ammennicoli vari, usati per creare il set.
Nella migliore delle ipotesi avrò tirato fuori una versione della ricetta della sfida che farà mugulare i figlioli per il piacere dell'assaggio.

Non riuscirò mai a ringraziare abbastanza la bravissima Arianna, vincitrice della sfida sugli spaghetti: con la sua  proposta ha naturalmente avuto immediatamente il consenso del piccolo di casa, mentre la figliola ha subito fatto richiesta di una versione vegetariana...io, che sono una madre perfida, ho realizzato una ed una sola versione per 4, esclusivamente a base di carne, ma il profumo ha talmente stuzzicato le narici della vegetariana in erba ( mi sa che sono ispirata!!!!), che ha prontamente svestito l'abito di mite agnellino ( sempre per restare in tema di erba) per indossare quello di lupo famelico.

In parole povere, cara la mia Mazzetta, la figliola solo per una volta  e solo per dare onore all'hamburger preparato per la tua sfida, ha chiuso gli occhi e addentato un panino di quelli che non mangiava più da secoli...sono quasi commossa, che mi vien voglia di sacrificare un agnello,ecco, l'ho detto!

Il post di Arianna è dettagliatissimo e ricco di spunti e suggerimenti: dal panino, alle salse; dopo aver provato a realizzare un VERO panino farcito, in casa, NIENTE sarà più come prima, quindi ORGANIZZATEVI e non perdete questa possibilità.

Questa volta ho dovuto trovare il fine settimana giusto per poter realizzare la ricetta che avevo in mente, sono partita da una delle idee più banali a cui si possa pensare per risolvere velocemente un antipasto o una cena veloce: prosciutto e melone.
Ho costruito tutto intorno a questo abbinamento, senza strafare, ma cercando di esaltare e "amplificare" i sapori.

Riporto le testuali palore che hanno accompagnato l'assaggio :

(la scena si svolge nel più assoluto disordine di una cucina di casa, con sportelli di pensili semiaperti, frigo lasciato spalancato, tavolo e piani di lavoro ingombri di piatti, taglieri, meloni, cibo, tovaglie, tovagliette, una macchina fotografica pericolosamente in bilico su un cavalletto instabile e due ragazzi di 9 e quasi18 anni in piedi davanti ad un piatto con un panino).
 
- Hmmmmmmm!
-Bbbuono!!
-Fai provare anche a me, anche se non dovrei, ma il profumo è TROPPO invitante....Hmmmmmmmm, ma è una squisitezza.

...e la faccio finita qui!



HAMBURGER PROSCIUTTO E MELONE ovvero L'HAMBURGER ALL'ITALIANA

Dosi per 4 persone.

BUNS CON LIEVITO NATURALE

(la ricetta è rigorosamente quella di Arianna, la riporto solo per promemoria, ma potete leggerla qui)

per 4 panini del diametro di 10 cm circa

  • 250 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
  • 150 g di latte 
  • 60 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte
  • 20 g di burro 
  • 15 g di zucchero
  • 5 g di strutto 
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di miele
Se possedete una planetaria, utilizzatela, ma nel caso ne foste momentaneamente sforniti, sappiate che questi panini verranno bene anche  a mano.

Spezzettate il lievito in una ciotola, unite il latte a temperatura ambiente e scioglietelo, unire le farine setacciate, lo zucchero, il miele, lo strutto e il burro morbido, in ultimo unire il sale.
Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Formare una palla e porre a lievitare in una ciotola coperta con pellicola e con un canovaccio.
Al raddoppio ( che varierà in base alla temperatura ambiente) dare una serie di pieghe a tre, porre nuovamente a lievitare con la chiusura delle pieghe in basso.
Dopo un'ora dividere l'impasto in quattro pezzi uguali, arrotondare bene, per formare i buns, adagiarli sulla teglia coperta con cartaforno, schiacciarli leggermente e lasciare lievitare per un'altra ora coperti con della pellicola.


Trascorso questo tempo preparare una miscela con un uovo battuto e poco latte, spennellare la superficie dei buns, coprire con i semi scelti ( per me sesamo e zucca) , preriscaldare il forno a 180°C e cuocere per circa 20'-25'.
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

HAMBURGER AL PROSCIUTTO E MARSALA

per 4 hamburger dello stesso diametro dei panini
  • 250 g spalla di vitello macinata al momento
  • 100 g prosciutto crudo
  • 1 cucchiaino di cipolla tritata finemente
  • 1 spicchio di aglio piccolo tritato finemente
  • un cucchiaio e mezzo di Marsala
  • sale un pizzico
In una ciotola mescolare la carne tritata e il prosciutto, passato ugualmente nel tritacarne, unire la cipolla, l'aglio, il Marsala e pochissimo sale.

Mescolare senza scaldare troppo il composto, come suggerisce Arianna meglio non superare i 22°C per evitare di sciogliere il grasso contenuto nella carne.
Dividere in 4 parti, schiacciare leggermente e tenere da parte.
La dimensione dovrà essere di poco più grande di quella dei panini.



RIDUZIONE ALL'ACETO BALSAMICO
 
 per la riduzione all'aceto balsamico

  • 300  ml aceto balsamico
  • 25 g zucchero
  • 25 g miele di castagno
 In una casseruola versare l'aceto, unire lo zucchero e il miele e portare a bollore.
Cuocere fino a che la salsa sia ridotta della metà, allontanare da fuoco e tenere da parte.
È possibile preparare la salsa in anticipo e conservarla anche a temperatura ambiente in una bottiglietta.

PER FARCIRE
    • scamorza affumicata tagliate a fette sottili ( 1 fetta per ogni panino)
    • prosciutto crudo a fette ( 1 fettina per panino)
    • melone retato a fettine sottilissime
    INSALATA DI RUCOLA , MELONE CON RIDUZIONE ALL'ACETO BALSAMICO

    per 4 persone

    • rucola 100 g
    • melone retato 300 g 
    • riduzione all'aceto balsamico
    • sale
    • olio extravergine di oliva
    Tagliare il melone a dadini di circa 2 cm per 2.
    In un piatto mescolare la rucola con i dadini di melone, unire il sale e l'olio e terminare con un filo di riduzione all'aceto balsamico.



    COMPOSIZIONE DEL PANINO

    Scaldare bene la griglia su fuoco medio /alto, cuocere gli hamburger per circa 3 minuti per lato, evitare di schiacciare.
    Essendo un hamburger abbastanza ricco di grasso, in cottura questo si scioglierà è il vostro piano cottura non sarà più quello di prima ;)
    Nel frattempo, in un pentolino antiaderente, rosolare senza nessun condimento le fette di prosciutto.
    Tagliare i panini a metà, porre una fetta di scamorza affumicata, l'hamburger caldissimo, le fettine di melone, la fetta di prosciutto, una generosa dose di riduzione, chiudere con il resto del pane.

    Servire con accompagnamento di insalata di rucola , melone e riduzione all'aceto balsamico.




    Con questa ricetta partecipo all'MTC n°49

    Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

    martedì 9 giugno 2015

    Ciambellone all'acqua quello copiato da tutti

    Una delle primissime ricette trovate e provate sul web è stata quella del ciambellone all'acqua.
    Oggi oramai è cosa stranota, ognuno ha la propria versione con le modifiche opportune , ma quella da cui ho copiato io è Ady.

    Ho scoperto che anche la Moroni ne ha fatto una propria versione che mia figlia ha prontamente utilizzato per realizzare i suoi primi muffin con l'aggiunta di fragole ( se vi state ponendo la domanda, vi dico subito che no! La figliola non consulta il blog della mamma e neanche le quantità di libri, riviste e quadernini zeppi  che girano per casa. No, lei , come tutti i gggiovani si affida al web , snobbando bellamente la sua mamma!)

    Un altro interrogativo potrebbe sorgere, giunti a questo punto, vale a dire: se nel web ci sono millemila versioni di 'sto ciambellone, che necessità ti spinge a pubblicarne la ricetta?

    Risposta semplice: quei ( pochi) amici o conoscenti che di tanto in tanto sbirciano il mio blog, mi dicono che le mie ricette sono difficili, complicate, con troppi passaggi.
    Probabilmente sarà anche vero ( ma non del tutto) e allora inauguro oggi l'etichetta: ricette facili.

    Sperando di fare cosa gradita a chi continua a pensare che su questo blog troverà solo preparazioni complicate.



    CIAMBELLONE ALL'ACQUA
    Dose per uno stampo da 24 cm
    •  250 g zucchero
    • 250 g farina 00
    • 3 uova
    • 130 g olio di semi
    • 130 g acuqa
    • 10 g lievito per dolci ( ricetta originale 16 g , una bustina intera)
    • liquore a piacere ( per me limoncello)
    • sale un pizzico
    • vaniglia
    Montare le uova con lo0 zucchero fino a renderle spumose ( e quasi triplicate di volume), unire l'olio e l'acqua, il liquore scelto per aromatizzare, la vaniglia e il sale e mescolare.
    Setacciare farina e lievito e aggiungerlo al composto .
    Versare in uno stampo imburrato e infarinato, cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40'.

    Fare sempre la prova stecchino.

    È possibile variare a piacere la ricetta aggiungendo in una parte di impasto del cacao amaro, per ottenere un effetto marmorizzato/zebrato, oppure aggiungere dell'uvetta passita alla fine, o delle gocce di cioccolato.
    Ognuno può adattarlo ai propri gusti.





    Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

    martedì 2 giugno 2015

    Scamorza alla pizzaiola alla molisana per L'Italia nel Piatto e VIVA L'ITALIA

     Nuovo appuntamento con la cucina de L'Italia nel Piatto, oggi un omaggio all'Italia con un piatto "patriottico".
    Ci saranno sicuramente regioni che avranno piatti specificatamente legati alla storia del nostro Paese, per quanto riguarda il Molise ho cercato qualcosa che potesse unire un pò tutte le regioni, uno di quei piatti che oramai è indice di Cucina Italiana , uscendo così dallo specifico della territorialità.

    Il Molise è una terra con una rinomata produzione casearia, non è stato difficile trovare nelle ricette tradizionali un piatto che preveda la sostituzione della carne con la più accessibile scamorza.

    E allora ecco la ricetta, semplice, come tutte le ricette tradizionali molisane, ma di sapore.

    Qui trovate tutte le altre regioni:

    Trentino-Alto Adige:  Canederli al pomodoro http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/06/canederli-al-pomodoro.html 
      
    Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/oca-alla-friulana-per-litalia-nel-piatto

    Lombardia: Risotto tricolore  http://www.kucinadikiara.it/2015/06/risotto-tricolore-per-litalia-nel-piatto.html

    Veneto: non partecipa

    Valle d'Aosta:non partecipa

    Piemonte: Bicerin http://j.mp/bicerin-italia-nel-piatto

    Liguria:  garibaldin mainà  http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/06/litalia-nel-piatto-piatti-patriottici.html

    Emilia Romagna: Garganelli tricolori per L'Italia nel piatto http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/06/garganelli-tricolori-per-litalia-nel.html

    Lazio: Ponce http://beufalamode.blogspot.com/2015/06/ponce-alla-romana-per-litalia-nel-piatto.html

    Toscana: Panzanella
    http://acquacottaf.blogspot.com/2015/06/panzanella.html

    Marche: non partecipa

    Abruzzo:Spaghetti Tricolore http://ilmondodibetty.it/spaghetti-tricolore/
      
    Molise: Scamorza alla pizzaiola http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/06/scamorza-alla-pizzaiola-alla-molisana.html

    Umbria: Gnocchi verdi con spinaci e ricotta: http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/05/gnocchi-verdi-con-spinaci-e-ricotta.html

    Basilicata: Bucatini alla maratiota:
    http://blog.alice.tv/profumodicannella/2015/06/01/bucatini-alla-maratiota-crudaiola-tutta-lucana/

    Campania: Caprese http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/06/caprese-con-fior-di-latte.html

    Puglia: A Bandir (La Bandiera) http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/06/cucina-pugliese-bandir-la-bandiera.html

    Calabria:Pastasciutta del brigante
       http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/05/pastasciutta-del-brigante.html

    Sicilia:non partecipa

    Sardegna: non partecipa

    Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


     Scamorza alla pizzaiola alla molisana

      per 4 persone
    • 4 scamorze appassite ( le mie del caseificio Di Nucci di Agnone)
    • 500 ml di passata di pomodoro fatta in casa ( in alternativa 500 g pomodori maturi)
    • olio extravergine di oliva ( circa mezzo bicchiere)
    • origano secco
    • uno spicchio di aglio
    • sale q.b.
    In una padella versate l'olio , fatelo scaldare con lo spicchio di aglio sbucciato, quando inizia a sfrigolare unite la passata di pomodoro e fatela cuocere fino a quando non risulterà sufficientemente ristretta, unendo a metà cottura l'origano e il sale.
    Se utilizzate i pomodori freschi procedete in questo modo: lavateli, tagliateli a pezzi , privandoli dei semi e fateli cuocere con olio e aglio,sale e origano, fino a quando non avranno formato un sughetto ( circa 30 minuti) .

    Abbassare la fiamma e adagiare nel condimento la scamorza divisa a metà, farla insaporire per circa 5 minuti poi girarla sull'altro lato , aspettare un altro paio di minuti e servire.









    Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

    mercoledì 27 maggio 2015

    Panna cotta al timo e caffè con salsa alle fragole , riduzione all'aceto balsamico e mentuccia

    Ho una ricetta supercollaudata per la panna cotta, viene bene, piace, è apprezzata, però quando trovo una versione diversa non posso fare a meno di farmi  prudere le mani per la smania di provarla.


    Questa è una ricetta di Sergio Mei, pubblicata su La grande pasticceria d'autore del Sole 24 ORE.
    Come sempre utilizzo questo spazio come mia raccolta personale , ma nulla vieta di provare a farla, anche perchè per me la consistenza e l'abbinameno di sapori è stato molto piacevole.





    Panna cotta al timo e caffè con salsa alle fragole , riduzione all'aceto balsamico e mentuccia
    per 4 porzioni da 100 ml circa

    per la panna cotta
    • 400 ml panna fresca
    • 40 g zucchero
    • 7 g gelatina in fogli
    • 10 chicchi di caffè
    • 1 rametto di timo fresco
    per la passata di fragole
    • 100 g fragole fresche ( per me Candonga della Basilicata)
    • 30 g zucchero a velo
    per la riduzione all'aceto balsamico
    • 300  ml aceto balsamico
    • 25 g zucchero
    • 25 g miele di corbezzolo
    per decorare
    • 8 fragole fresche 
    • 4 g menta fresca
    Preparare la panna cotta

    In una casseruola riunire la panna con lo zucchero, i chicchi di caffè e il rametto di timo.
    Portare ad ebollizione, mescolando per far sciogliere lo zucchero.
    Togliere dal fuoco e lasciar riposare 20 minuti.

    Filtrere il composto per eliminare i chicchi di caffè e il timo, aggiungere la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata, mescolare delicatamente e farla sciogliere.
    Versare il composto in stampini monoporzione ( i miei in alluminio precedentemente bagnati con acqua fredda) e porre in frigorifero .

    Preparare la riduzione all'aceto balsamico 

    In una casseruolaversare l'aceto, unire lo zucchero e il miele e portare a bollore.
    Cuocere fino a che la salsa sia ridotta della metà, allontanare da fuoco e tenere da parte ( io ho messo il tutto in una bottiglietta).

    Passata alle fragole

    Frullare le fragole, precedentemente lavate e private del picciolo , passare al passaverdure a maglia stretta, unire lo zucchero a velo e mescolare fino ad avere una salsa liscia.

    Montaggio

    Sformare la panna cotta su un piatto da portata.
    Guarnire con le fragole tagliate a fettine e disposte a ventaglio.
    Coprire la panna cotta con la salsa alle fragole e aggiugnere a filo la riduzione di aceto balsamico.

    Terminare con le foglioline di menta tagliate a julienne.



    Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

    venerdì 22 maggio 2015

    Pane alla farina multicereali con lievito naturale

    Poche certezze sono rimaste della mia vita da blogger, travolta dalla vita reale ( per fortuna!).
    Una di queste è il panificare per la mia famiglia.

    Mia madre non preparava il pane in casa e neanche mia nonna.
    Probabilmente sono cresciuta con troppe letture romantiche e con troppe puntate viste alla tv della famiglia Ingalls, quella de La casa nella prateria, fatto sta che a me sembra il massimo vedere i miei figli mordere fette di pane preparato da me.

    E quando poi la figliola dice che perfino quando non è più fresco il pane che faccio è buonissimo, beh! Non posso chiedere di più.

    Questa è una di quelle ricette improvvisate, quasi ad occhio, recuperando le farine che avevo in casa e cercando di non tirare fuori un mattoncino.
    A questo giro direi che mi è andata bene, considerando che ho lavorato tutto a mano ;)




     Pane alla farina multicereali con lievito naturale
    • 400 g farina 0 (w 350)
    • 250 g farina per pane nero ( quella con i cereali della Conad)
    • 120 g lievito madre rinfrescato
    • 350 g acqua+ poca acqua per sciogliere il lievito
    • sale
    Mescolare le farine con le mani per ossigenarle, unire l'acqua prevista e mescolare grossolanamente con una forchetta.
    Lasciare in autolisi per almeno un'ora , ma anche di più senza superare le 5 ore.
    Contemporaneamente sciogliere il lievito in poca acqua, trascorso il tempo dell'autolisi aggiungere il lievito sciolto, nelle farine, se occorre unire un altro pò di acqua (a me non è stato necessario), unire il sale.
    Lavorare energicamente con le mani in ciotola e passare a lavorare sulla tavola di legno, cercando di far prendere l'incordatura.

    Efficace a questo punto la tecnica dello S & F, Stretch and fold , che consiste nello sbattere energicamente, tirare e piegare l'impasto sulla tavola di legno , proseguendo fino a quando l'impasto non risulterà più appiccicoso.
    Trovo questo tipo di lavorazione un ottima tecnica antistress, un pò come prendere a pugni un sacco, con il vantaggio di ritrovarsi un impasto perfettamente incordato ;)
    Formare una palla e coprire a campana.
    Ogni 40 minuti dare una serie di pieghe a 3: io ne ho date circa 4-5.
    Dopo l'ultima piega porre un canovaccio cosparso di semola in una ciotola adagiarvi l'impasto con le pieghe in alto, coprire con altra semola e chiudere con il canovaccio.
    Coprire con della pellicola, lasciare circa due ore a temperatura ambiente e poi passare nella zona meno fredda del frigo, quella sopra lo scomparto delle verdure.
    Lasciare tutta la notte in frigo. Dovrebbe continuare a lievitare nonostante il riposo in frigo.
    Al mattino far ambientare , preriscaldare il forno al massimo.
    Rovesciare su pietra refrattaria calda, accompagnando la caduta con una mano e cuocere con un pò di acqua in un pentolino sul fondo del forno per 20 minuti a 220°C; altri 20' a 200°C, gli ultimi 20' a 180°C.
    Controllare la cottura battendo sul fondo, dovrà dare un suono secco.




    Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz
    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...