Per compensare il post incandescente dell' altro giorno  ecco una ricetta fresca,  facile e pure vegana , se si considera che per me l'ha preparata la figliola,  direi che di più non potevo chiedere. 
Preparata in anticipo e gustata fredda di frigo è una vera delizia. 
La ricetta viene dal blog The vegan side of the moon ed è assolutamente promossa. 
Fatela,  ma prima procuratevi un panetto di tofu. 

Chiedo venia per la foto,  scattata al volo,  ma questa maionese meritava di essere memorizzata su queste pagine. 



Insalata russa con maionese vegana 
 
Per la maionese vegana
  • 200 g tofu ( se lo trovate il tipo velluto) 
  • 1 cucchiaio succo di limone
  • sale pochissimo 
  • 1 cucchiaio di senape  ( un cucchiaino nella ricetta originale )
  • Curcuma un pizzico solo per dare il colore 
In un bicchiere alto, con un frullatore ad immersione , mixare tutti gli ingredienti fino ad avere una consistenza giusta. 
Utilizzare per condire un' insalata russa. 

Insalata russa
  • 200 g patate al vapore
  • 250 g carote al vapore 
  • Piselli in scatola 
  • q. b.  Aceto balsamico 
Cuocere le patate al vapore,  tagliandole a cubetti , per circa 25'/20'.
Far raffreddare. 
Cuocere allo stesso modo le carote. 
In una ciotola riunire tutte le verdure,  condire con poco aceto balsamico e la maionese vegana,  se serve aggiustare di sale. 
Mescolare bene e conservare in frigorifero. 
Si mantiene per due giorni,  conservata in frigorifero. 
Nel gruppo Facebook Lievitati di Liguria dolci e salati  Valentina e Ilaria dispensano consigli e ricette per realizzare piatti della tradizione ligure. 
Da questo gruppo ho già condiviso la ricetta delle olandesine e cornetti che trovate qui   e le ciabattine, ora tocca ad una ricetta salata che fa parte delle ricette tipiche liguri,  che mi sento di consigliare anche per la versatilità della sfoglia. 
Questa stessa base potrete utilizzarla per torte salate,  per la mitica torta pasqualina, come guscio per panzerotti , farciti a piacere , da friggere o anche semplicemente stesa,  aromatizzata a piacere e ritagliata per farne dei croccanti salatini. 
Se dovesse avanzare l' impasto si conserva per due giorni in frigo in una busta per alimenti o nella pellicola. 

Suggerimenti : cercate un formaggio adatto a questa preparazione,  alcuni tendono a "sparire " dopo la cottura,  altri reggono meglio,  ma soprattutto  non lesinare,  la farcia deve esserci in abbondanza. 
Provate pure la versione pizzata : è buonissima. 

 









Focaccia di Recco 
Dose per due stampi 30 X 40 cm
  • 600 g farina 300 W
  • 350 g acqua  come da disciplinare ( 300 g + 50 g latte per una maggiore colorazione  cuocendo in un forno casalinga) 
  • 60 g olio extravergine d'oliva 
  • 12 g sale 
  • 1 kg stracchino  o crescenza
Lavorare farina,  acqua ( e latte),  olio e sale fino ad avere un impasto liscio e morbido. 
Dividere in palline da 300 g per il fondo e da 150 g per la copertura. 
Far riposare su un vassoio leggermente unto,  coperto con pellicola per 30' a temperatura ambiente. 
Dopo il riposo,  di una tavola di legno,  iniziare a lavorare appiattendo l' impasto  prima con il mattarello,  poi proseguire con le nocche,  in pratica bisogna  infilare le mani,  chiuse a pugno,  sotto  l' impasto e allargarlo delicatamente,  senza farlo strappare,  fino a raggiungere la dimensione voluta. 
Stendere su una teglia unta di 30 X 40 cm,  far aderire,  facendo fuoriuscire i bordi. 
Farcire con lo stracchino , creando dei mucchietti,  non occorre spalmarlo,  coprire con la seconda sfoglia,  lavorata come la prima,  sigillare i bordi. 
Dopo 10' rimuovere la pasta in eccesso .
Creare dei buchi sulla sfoglia superiore,  per permettere la fuoriuscita dell' aria. 
Cospargere con olio e sale. 
Cottura a 270°C  per 6'/8' se possedete un forno che arrivi a questa temperatura. 
Il mio forno arriva a 250°C,  quindi  ho prolungato la cottura fino a quando non ho ottenuto una superficie ben cotta. 

Variante Focaccia Pizzata : sulla focaccia non ancora cotta versare della passata di pomodoro,  origano,  acciughe e capperi e cuocere. 





In piena ondata di caldo a me cosa viene voglia di fare?  Naturalmente preparare dolci per la colazione, ma non mo accontento di un solo dolce,  me ne preparo tre. 
Due già provati e  postati su questo blog, la torta margherita all' olio e una torta vegana all' avena, il terzo invece visto su questo blog e modificato leggermente,  vegano,  senza uova,  senza burro e con uno spiccato sapore di caffè .
Mi ha conquistato al primo morso,  soffice,  profumato,  la prossima volta aggiungerò della frutta secca e sicuramente una glassa rocher,  ma per ora me lo gusto in purezza, che si prepari in cinque minuti è la molla che ve lo farà  provare immediatamente. 





Plumcake vegano al caffè 
Dose per uno stampo da plumcake di 18 cm X 9 cm
  • 100 g zucchero di canna 
  • 50 ml latte di mandorla o altro latte vegetale o acqua
  • 1 cucchiaino di caffé solubile
  • 130 ml caffè  espresso 
  • 200 g farina di farro
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci 
Preparare il caffè espresso,  sciogliervi il caffè solubile,  unire il latte. 
In una ciotola unire la farina e il lievito,  inserire i liquidi e mescolare  fino ad avere una consistenza cremosa,  ma non compatta,  se occorre aggiungere qualche altro cucchiaio di latte. 
Versare in uno stampo da plumcake in silicone,  oppure ben unto con uno stancante o con poco olio. 
Preriscaldare il forno a 180°C  , ventilato,  cuocere per 35'/40', fare sempre la prova stecchino. 


Quando  la figliola chiede un dolce per il fidanzato che si fa?  Si cerca di accontentarla, provando a far riuscire una ricetta,  dopo che l'ho fatta una volta e non mi ricordo più  come.
Alla fine il plumcake lo ha realizzato lei stessa,  con le sue manine,  come è giusto che sia e io ho scoperto che la versione muffin piace tanto anche al pargolo, così  caldo torrido  ignorato e forno acceso per preparare nuovamente questa ricetta.




Plumcake  o muffin allo yogurt senza burro
Dose per 6/7 muffin o un plumcake ( per la quantità  in foto raddoppiare le dosi) 

  • 3 uova 
  • 140 g zucchero 
  • 100 ml olio di semi
  • 125 g yogurt  al limone
  • buccia di limone  bio grattugiata 
  • 200 g farina 00
  • 5 g lievito per dolci 
  • sale
In planetaria  montare le uova con lo zucchero,  far triplicare,  inserire l'olio,  lo yogurt,  la buccia grattugiata  e il sale.
Setacciare  farina e lievito e versare nella ciotola continuando  a mescolare. 
Versare in stampo da muffin  foderato con cartine, riempire fino a ¾ dell' altezza,  decorare la superficie  con zucchero a granella. 
Preriscaldare il forno a 175°C ,  infornare per 25' circa per i muffin,  45'/50' per un plumcake unico. 

Una settimana di riposo,  lontana dalla mia cucina ha accentuato la voglia di mettere le mani in pasta,  così,  appena rientrata a casa ho ridato un po'  di sprint alle due creature  ( lievito madre e licoli)  e ho subito recuperato. 
Avevo salvato questa ricetta dal gruppo Facebook "La pasta madre liquida e i lieviti naturali ". Si tratta di un pan brioche  con licoli  che andrebbe cotto nel fornetto Versilia  , pur possedendolo in ben due misure diverse,  ho voluto cuocerlo in maniera tradizionale, fosse mai che il forno dovesse sentirsi trascurato. 
Non è  un impasto dolcissimo,  la presenza della marmellata dona il giusto equilibrio. 
Ho provato anche a cuocere una parte con uno stampo da plumcake per poi farne fette biscottate,  ma il risultato non mi ha soddisfatto,  promossa come brioche. 





PAN BRIOCHE CON LICOLI 
Per uno stampo Versilia da 28 cm o uno stampo a ciambella da forno
  • 300 g farina forte
  • 250 g farina 00
  • 1 uovo
  • Buccia grattugiata di un limone o arancia 
  • 120 g licoli rinfrescato ( anche la sera prima e preso direttamente dal frigo) 
  • 120 g zucchero di canna 
  • 120 g latte
  • 125 g yogurt greco
  • 100 ml olio di semi 
  • Vaniglia
  • Marmellata a piacere per farcire d' per me agrumi) 
  • Mandorle a granella e  a filetti 
In planetaria con la foglia  sciogliere il licoli nel latte,  poi unire tutti gli ingredienti alternandoli con la farina. Inserire l'olio goccia a goccia,  facendolo assorbire bene. 
Portare ad incordatura. 
Porre in una ciotola dai bordi dritti,  con coperchio,  segnare il livello e far crescere di un centimetro. 
Passare in frigo per una notte, al mattino sarà raddoppiato. 
Rimuovere dal frigo,  lasciare a temperatura ambiente e far triplicare. 
Rovesciare su un piano leggermente infarinato,  dividere in tre parti e appiattire in tre strisce. 
Spalmare ogni striscia con la marmellata e cospargere di mandorle. 
Arrotolare le strisce dal lato lungo,  sigillando bene e intrecciarle.
Sistemare nello stampo scelto,  imburrato e infarinato  e far lievitare fino al raddoppio. 
Spennellare la superficie con un po' di marmellata diluita con poco latte e cospargere di mandorle a granella. 
Per la cottura con il Versilia su fornello piccolo per 5' a fiamma alta,  poi al minimo per 45'.

Per la cottura nel forno preriscaldare a 180° C modalità statico,  cuocere per 35'/45' controllare la temperatura al cuore,  dovrà essere circa 95°C.  

Far raffreddare e sformare. 
Non me ne vogliano i puristi della vera piadina DOP,  DOC e  con tanto di disciplinare,  questa è la ricetta che faccio sempre per risolvere una cena e,  contemporaneamente, smaltire un po' di lievito in coltura liquida in esubero. 
Se anche voi cercate sempre nuove ricette per utilizzare il licoli  segnatevi questa. 
L' idea  originale viene da questo blog , ho aggiustato il tiro come succede con le ricette che si rifanno spesso. 
Per bilanciare il momento goloso ho farcito la mia piadina con una crema spalmabile ai cannellini e arachidi  vista sulla rivista Vegetariani  di giugno/luglio 2020.







Piadine con licoli 
Dose per 6 piadine da 100 g circa l'una
  • 100 g licoli
  • 150/180 g latte e acqua
  • 200 g farina 0
  • 120 g farina integrale 
  • 7 g sale
  • 30 g olio extravergine d'oliva 
Nella ciotola della planetaria con il gancio a K, sciogliere il licoli con i liquidi  previsti,  lasciare indietro  30 g  da aggiungere dopo aver inserito le farine,  se occorre. 
Dovremo ottenere una leggera schiuma,  inserire le farine poco alla volta,  al termine,  se occorre,  inserire l' acqua lasciata da parte,  poco alla volta. 
Far incordare,  inserire il sale e poi l' olio lentamente,  far assorbire bene. 
Formare una palla e lasciare riposare,  coperto per un'ora.
Dividere in pezzi da circa 100 g,  parlare e far riposare  su un piano leggermente infarinato,  coperto con della pellicola. 
Stendere ogni pezzo,  appiattendolo con le dita e proseguire con il mattarello allo spessore di 2/3 mm e un diametro di circa 22/23 cm. 
Cuocere  su una padella antiaderente  messa a scaldare su fuoco medio. 
Cuocere ogni lato per circa 4', farcire a piacere. 

Crema spalmabile di cannellini alle arachidi 
Per 4 persone 
  • 240 g cannellini precotti
  • 3 cucchiai di burro di arachidi 
Nel mixer  versare i cannellini sgocciolati dall' acqua di conservazione,  versare nel mixer con il burro di arachidi e iniziare a frullare. 
Il composto risulterà denso,  aggiungere acqua  quanto basta per ottenere  una crema spalmabile. 
Utilizzare per farcire le piadine, accompagnare verdure crude o schiacciatine salate. 


Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

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