A distanza di molti anni penso di poter affermare che il mio rapporto con le ricette di Luca Montersino è finalmente migliorato.
Sicuramente mi sono capitati i suoi libri tra le mani quando la mia "formazione" era ancora acerba.
Ricordo benissimo di aver scatenato un putiferio nel suo fanclub su fb, quando mi permisi di scrivere che la ricetta data in un libro era poco dettagliata nello spiegare l'esecuzione.
In realtà io non avevo MAI preparato un pan di spagna, non possedevo una planetaria e non sapevo ( ma NON ERA SCRITTO) che il composto avrebbe dovuto triplicare di volume.
Conclusione : Ho fatto una frittata e me la sono presa con il libro poco preciso e, di conseguenza con l'autore, ma in fondo un libro di pasticceria che non è per addetti ai lavori, dovrebbe essere il più possibile dettagliato.
Per la cronaca dal gruppo sono stata gentilmente invitata ad uscire, ma la mia formazione è continuata.
Quindi oggi , pubblicamente, posso affermare che finalmente le ricette di Montersino riesco a realizzarle, senza combinare troppi disastri.
I biscottini che seguono sono tratti da Golosi di salute , la ricetta riesce, anche se ho leggermente modificato la cottura, adattandola al mio forno.
La salsa al caramello l'ho presa dal blog Lucake , di un giovanissimo pasticcere, da tenere d'occhio.
Sicuramente mi sono capitati i suoi libri tra le mani quando la mia "formazione" era ancora acerba.
Ricordo benissimo di aver scatenato un putiferio nel suo fanclub su fb, quando mi permisi di scrivere che la ricetta data in un libro era poco dettagliata nello spiegare l'esecuzione.
In realtà io non avevo MAI preparato un pan di spagna, non possedevo una planetaria e non sapevo ( ma NON ERA SCRITTO) che il composto avrebbe dovuto triplicare di volume.
Conclusione : Ho fatto una frittata e me la sono presa con il libro poco preciso e, di conseguenza con l'autore, ma in fondo un libro di pasticceria che non è per addetti ai lavori, dovrebbe essere il più possibile dettagliato.
Per la cronaca dal gruppo sono stata gentilmente invitata ad uscire, ma la mia formazione è continuata.
Quindi oggi , pubblicamente, posso affermare che finalmente le ricette di Montersino riesco a realizzarle, senza combinare troppi disastri.
I biscottini che seguono sono tratti da Golosi di salute , la ricetta riesce, anche se ho leggermente modificato la cottura, adattandola al mio forno.
La salsa al caramello l'ho presa dal blog Lucake , di un giovanissimo pasticcere, da tenere d'occhio.
Biscotti Novariso di L.Montersino
Tratto da Golosi di salute
- 110 g uova
- 50 g tuorli
- 10 g miele
- 135 g zucchero semolato
- 187 g farina di riso
- 4 g lievito per dolci
- Vaniglia
- 5 g Marsala secco
Per la finitura granella di zucchero
Montare le uova intere e i tuorli con il miele, lo zucchero e i semi della vaniglia, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
Setacciare la farina di riso con il lievito e incorporarli al composto, aggiungere il Marsala.
Versare il composto in un sac á poche con bocchetta liscia e realizzare tanti ciuffetti regolari su carta forno.
Cospargere con lo zucchero in granella e cuocere in forno a 190°C / 200°C sistemandola nella parte alta del forno per 7' circa.
A cottura ultimata accoppiare con cioccolato fondente fuso, oppure come nel mio caso con una salsa al caramello salato.
Salsa o ganache al caramello salato
Ricetta presa qui
Salsa o ganache al caramello salato
Ricetta presa qui
- 200 ml panna fresca
- 160 g zucchero semolato
- 80 g burro
- ½ cucchiaino scarso di fleur de sal o sale normale
Tagliare il burro a pezzetti e cospargere di sale.
Scaldare la panna, riservare.
In una pentola dal fondo spesso versare lo zucchero e, a fiamma bassa, far sciogliere e caramellare, aggiungere cla panna calda e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Aggiungere il burro a pezzetti e far sciogliere bene.
Versare in una ciotola e far raffreddare a temperatura ambiente.
Coprire con pellicola a contatto e conservare in frigo per una notte.
Utilizzare così come è oppure montare con le fruste e utilizzare per farcire.
4 commenti
Eccoci a novembre, un mese apparentemente grigio, ma capace di illuminare le giornate con uno dei suoi preziosi ortaggi: la zucca.
Per me è una scoperta relativamente recente, fino a qualche anno fa non la utilizzavo quasi mai, oggi non me ne privo e, quest'anno, grazie alla generosità di una collega, ho una bella scorta che mi durerà ancora a lungo.
Risotto alla zucca e tartufo
per 3 persone
- 750 g di zucca pulita
- 1 lt brodo vegetale
- una cipolla piccola
- olio evo 3 cucchiai
- 30 gr burro
- 50 gr prusciutto cotto tritato finemente
- 50 ml vino bianco secco
- 250 gr riso carnaroli
- tartufo nero
- parmigiano grattugiato a piacere
- sale
- spezie ( per me origano, timo, sommacco, sesamo)
In un tegame soffriggere la cipolla a fette con l'olio, aggiungere la zucca e proseguire la cottura fino a quando non risulterà dorata, unire le spezie e allungare tutto con il brodo, far cuocere fino a quando la zucca non risulterà morbida.
Aggiustare di sale, se occorre, e frullare con un minipimer. La consistenza dovrà essere abbastanza liquida, in caso contrario aumentare la quantità di brodo.
In un altro tegame far sciogliere il burro, unire il prosciutto cotto tritato e lasciarlo soffriggere brevemente.
Aggiungere il riso, farlo tostare, sfumare con il vino bianco e unire gradatamente la zucca passata, per proseguire la cottura del riso.
A fine cottura aggiungere scaglie di tartufo fresco, mescolare, unire abbondante parmigiano, spegnere e lasciare riposare qualche minuto.
Servire caldo con altro tartufo scaglie.
Con questa ricetta partecipo al contest Bruciore di Ilaria e Tommaso, di Non solo piccante
Iscriviti a:
Post (Atom)






