Se leggo una ricetta strana a me viene subito la voglia di provarla.
Se poi la stranezza è data dalla presenza di un ingredienti solitamente utilizzato per piatti salati, non posso evitare proprio di mettermi ai fornelli.
Hanno fatto gentilmente da cavie per l'assaggio i miei colleghi e sono stati piacevolmente sorpresi.
Loro hanno dato l'Ok , io anche e, considerando il gusto leggermente erboso, ho pensato di aggiungere della buccia di lime nell'impasto che ci sta divinamente.
Buona mangiata da sola, ma perfetta da utilizzare come base per una torta moderna di cui vi parlerò prossimamente.
Per ora vi lascio la ricetta , che potete leggere anche direttamente dal blog Starbooks, del pasticcere Kathy Peetz.
Cake al prezzemolo e lime
Dose per una stampo di 20 cm X 28 cm
Se poi la stranezza è data dalla presenza di un ingredienti solitamente utilizzato per piatti salati, non posso evitare proprio di mettermi ai fornelli.
Hanno fatto gentilmente da cavie per l'assaggio i miei colleghi e sono stati piacevolmente sorpresi.
Loro hanno dato l'Ok , io anche e, considerando il gusto leggermente erboso, ho pensato di aggiungere della buccia di lime nell'impasto che ci sta divinamente.
Buona mangiata da sola, ma perfetta da utilizzare come base per una torta moderna di cui vi parlerò prossimamente.
Per ora vi lascio la ricetta , che potete leggere anche direttamente dal blog Starbooks, del pasticcere Kathy Peetz.
Cake al prezzemolo e lime
Dose per una stampo di 20 cm X 28 cm
- 75 g prezzemolo lavato al netto degli scarti
- 15 g menta lavata al netto degli scarti
- 82 g olio extravergine d'oliva
- 145 g farina 00
- 8 g amido di mais
- 3 g sale
- 4 g lievito per dolci
- 2 uova
- 165 g zucchero semolato
- Buccia grattugiata di un lime
Frullare il prezzemolo e la menta in 3 volte, aggiungendo l'olio, non superare i 10" , fermarsi e poi continuare fino ad avere un composto omogeneo.
Conservare in frigorifero.
Sbattere le uova per 30'', unire lo zucchero e far montare, aggiungere la purea di prezzemolo, il lime grattugiato e la farina setacciata con il lievito.
Lavorare poco.
Conservare in frigorifero dalle 6 alle 24 ore (il riposo servirà a potenziare il colore).
Foderare la teglia con cartaforno, versare il composto, livellare e cuocere a 160°C per 20' / 25'. Fare sempre la prova stecchino.
Sbattere le uova per 30'', unire lo zucchero e far montare, aggiungere la purea di prezzemolo, il lime grattugiato e la farina setacciata con il lievito.
Lavorare poco.
Conservare in frigorifero dalle 6 alle 24 ore (il riposo servirà a potenziare il colore).
Foderare la teglia con cartaforno, versare il composto, livellare e cuocere a 160°C per 20' / 25'. Fare sempre la prova stecchino.
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Le ricette delle torte di mele hanno su di me lo stesso potere di attrazione degli spaghetti per Alberto Sordi, la battuta è scontata : Torta di mele tu mi hai provocato e io ti provo.
Così è stato dopo il post di Mariella, che non posso che ringraziare, per aver pensato a me e alla miafissazione raccolta di ricette di torte di mele , raccontandomi e raccomandandomi di provare questo dolce, e io? Non potevo non rispondere alla chiamata.
A mia discolpa confesso di aver dimezzato le dosi, ottenendo una tortina di 15 cm di diametro e 18 cm di altezza, ma la bontà quella c'è tutta, non posso che convenire con Mariella nel dire che è un dolce strepitoso.
Ho modificato solo l'esecuzione della base, lavorando tutto insieme , dividendo nelle tre teglie e cucinando poi contemporaneamente, inoltre ho aggiunto della granella di noci pecan sulle basi, prima della cottura per dare una nota croccante.
La ricetta è meno complicata di quel che sembra , procedendo a step, non sarà stressante.
Toffee apple and cinnamon cake
Dose per una torta da 20 cm
La torta si compone di 3 strati di pan di spagna alla cannella, farcia di mele sciroppate, panna montata e caramello.
Pan di spagna alla cannella
Farcia
Montare la panna con lo zucchero a velo, lasciandola morbida.
Montaggio
Porre il primo pandispagna su una base, sgocciolare le mele dallo sciroppo e utilizzare quest'ultimo per umettare leggermente la base.
Fare uno strato con metà delle mele, fare uno strato di panna e aggiungere il caramello a proprio gusto, proseguire con il secondo strato, allo stesso modo, lasciando qualche mela , la panna e il caramello per completare il dolce.
Aggiungere l'ultimo strato, coprire con la panna , tirarla anche sui lati , decorare la superficie con qualche mela sciroppata e il caramello.
Far riposare una notte in frigorifero.
Così è stato dopo il post di Mariella, che non posso che ringraziare, per aver pensato a me e alla mia
A mia discolpa confesso di aver dimezzato le dosi, ottenendo una tortina di 15 cm di diametro e 18 cm di altezza, ma la bontà quella c'è tutta, non posso che convenire con Mariella nel dire che è un dolce strepitoso.
Ho modificato solo l'esecuzione della base, lavorando tutto insieme , dividendo nelle tre teglie e cucinando poi contemporaneamente, inoltre ho aggiunto della granella di noci pecan sulle basi, prima della cottura per dare una nota croccante.
La ricetta è meno complicata di quel che sembra , procedendo a step, non sarà stressante.
Toffee apple and cinnamon cake
Dose per una torta da 20 cm
La torta si compone di 3 strati di pan di spagna alla cannella, farcia di mele sciroppate, panna montata e caramello.
Pan di spagna alla cannella
- 6 uova a temperatura ambiente
- 180 g zucchero semolato
- 180 g farina 00
- Una bustina lievito per dolci
- 3 cucchiaini vaniglia
- 1 cucchiaino e ½ di cannella
- Poche noci pecan tritate per la superficie.
Montare le uova con lo zucchero fono a farle triplicare di volume, occorreranno circa 12'.
Setacciare la farina con il lievito, per due volte, inserire nelle uova con una spatola senza smontare, in tre volte, inserire anche la cannella e la vaniglia.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato, dividere il composto negli stampi scelti, adeguatamente foderati con cartaforno o trattati con spray antiattaccante.
Versare un terzo del composto in ogni stampo, coprire con la granella di noci e cuocere per 16' / 18' .
Far raffreddare .
Caramello
- 180 g zucchero
- 120 g acqua
- 75 g burro
- 80 ml panna fresca
In una casseruola dal fondo spesso versare lo zucchero e l'acqua, fare un caramello biondo, senza mescolare.
Lontano dal fuoco inserire il burro e la panna fatta intiepidire, ATTENZIONE AGLI SCHIZZI.
Mescolare bene , ottenendo una salsa omogenea.
Far raffreddare, conservare per il montaggio.
Mele sciroppate
- 5 mele ( per me annurche )
- 350 g zucchero
- 200 ml acqua
- Cannella
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti di circa 2,5 cm.
In una pentola versare lo zucchero e l'acqua , far sciogliere lo zucchero e versarvi le mele, proseguire la cottura a fuoco medio/basso fino a quando le mele non risulteranno morbide, ma non disfatte.
Versare in un contenitore con tutto lo sciroppo, unire la cannella e conservare fino al montaggio.
Farcia
- 500 ml Panna fresca
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
Montare la panna con lo zucchero a velo, lasciandola morbida.
Montaggio
Porre il primo pandispagna su una base, sgocciolare le mele dallo sciroppo e utilizzare quest'ultimo per umettare leggermente la base.
Fare uno strato con metà delle mele, fare uno strato di panna e aggiungere il caramello a proprio gusto, proseguire con il secondo strato, allo stesso modo, lasciando qualche mela , la panna e il caramello per completare il dolce.
Aggiungere l'ultimo strato, coprire con la panna , tirarla anche sui lati , decorare la superficie con qualche mela sciroppata e il caramello.
Far riposare una notte in frigorifero.
Prendi una ricetta e modificala, questo potrebbe essere il mio motto.
In effetti la ricetta originale di Menta e Cioccolato è per una torta, ma mi sono lasciata tentare dalla voglia di sperimentare e così ne ho fatto delle tortine mini per assaggiare in anteprima, sono buonissime, soffici e con quello che in questo momento è un ortaggio presente su ogni tavola : la zucca.
La ricetta della torta è ottima e vi suggerisco di provarla così come riportata da Morena, ma anche le tortine da sole meritano un posto a tavola.
Tortine alla zucca o Pumpkin cake
Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro o per 6/8 muffin
In effetti la ricetta originale di Menta e Cioccolato è per una torta, ma mi sono lasciata tentare dalla voglia di sperimentare e così ne ho fatto delle tortine mini per assaggiare in anteprima, sono buonissime, soffici e con quello che in questo momento è un ortaggio presente su ogni tavola : la zucca.
La ricetta della torta è ottima e vi suggerisco di provarla così come riportata da Morena, ma anche le tortine da sole meritano un posto a tavola.
Tortine alla zucca o Pumpkin cake
Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro o per 6/8 muffin
- 210 g di farina 00
- 200 g di zucca lessata e passata
- 200 g di zucchero semolato
- 40 g di farina di nocciole
- 4 uova
- 60 g di burro
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- Noci o semi per la finitura per i muffin
In planetaria montare le uova con lo zucchero fino a farle triplicare di volume, inserire la zucca passata, lavorando a bassa velocità, inserire anche il burro fuso.
Aggiungere le polveri, poco alla volta con una spatola.
Versare il composto in stampini per muffin oppure in uno stampo unico di 20/22 cm di diametro imburrato e infarinato.
Volendo coprire con semi misti o un gheriglio di noce o dello zucchero a granella.
Volendo coprire con semi misti o un gheriglio di noce o dello zucchero a granella.
Cuocere in forno caldo a 170°C per 25'/30' per i muffin e 40'/50' per la torta.
Fare sempre la prova stecchino.
Mio marito la definisce una malattia, le mie colleghe la definiscono iperattività, mia figlia mi apostrofa sempre con un Ma tu ferma , mai!
E io? Io la chiamo FELICITÀ.
Ho capito a quasi cinquant'anni che fare dolci mi rende serena, mi fa stare bene e mi toglie tutto il malumore, persino quello che mi viene dopo una discussione con il pargolo, se poi ci abbino anche un poco di Mozart niente potrà più scuotermi.
Più di una seduta di yoga , più di un'ora di meditazione poté un dolce e quindi ad ogni arrabbiatura corrisponderà sempre un pasticcino ( preceduto da una caterva di parolacce liberatorie , perché il mio motto è meglio fuori, che dentro ).
Comunque questa ricetta non é conseguenza di nessuna arrabbiatura, ma solo della voglia di replicarla immediatamente.
L'ha pubblicata Monica Zacchia sul suo blog in versione bundt cake , io ho realizzato delle monoporzioni e ho ridotto la dose ad un terzo.
Per la dose intera andate sul blog di Monica, io vi lascio la ricetta come l'ho realizzata io, che va bene che fare dolci mi rende felice, ma sempre in dosi ridottissime 😉
Mini bundt cake al caffè ricetta da qui
Dose per 6 pezzi
Montare il burro morbido con lo zucchero per 5'. Unire l'uovo e far assorbire.
In una ciotola setacciare la farina, il cacao, il caffè solubile , il lievito e il bicarbonato.
Inserire nel composto di uova e burro le farine, alternate allo yogurt , al liquore al caffè e all'espresso.
Unire il cucchiaio di farina ai datteri sgocciolati , mescolare e inserire nel comppsto, mescolando.
Versare negli stampini al silicone scelti, preparati con burro e farina o con uno staccante.
Cuocere a 180°C in forno ventilato per 20'/25', fare sempre la prova stecchino.
Triplicando la dose e usando uno stampo unico cuocere per 60'.
Far raffreddare, sformare e finire con uno spolvero di zucchero a velo e un ciuffetto di crema o panna, per me un rimasuglio di cremoso al cioccolato .
E io? Io la chiamo FELICITÀ.
Ho capito a quasi cinquant'anni che fare dolci mi rende serena, mi fa stare bene e mi toglie tutto il malumore, persino quello che mi viene dopo una discussione con il pargolo, se poi ci abbino anche un poco di Mozart niente potrà più scuotermi.
Più di una seduta di yoga , più di un'ora di meditazione poté un dolce e quindi ad ogni arrabbiatura corrisponderà sempre un pasticcino ( preceduto da una caterva di parolacce liberatorie , perché il mio motto è meglio fuori, che dentro ).
Comunque questa ricetta non é conseguenza di nessuna arrabbiatura, ma solo della voglia di replicarla immediatamente.
L'ha pubblicata Monica Zacchia sul suo blog in versione bundt cake , io ho realizzato delle monoporzioni e ho ridotto la dose ad un terzo.
Per la dose intera andate sul blog di Monica, io vi lascio la ricetta come l'ho realizzata io, che va bene che fare dolci mi rende felice, ma sempre in dosi ridottissime 😉
Mini bundt cake al caffè ricetta da qui
Dose per 6 pezzi
- 73 g farina 00 + un cucchiaio
- 6 g caffè solubile in polvere
- 13 g cacao amaro
- 66 g zucchero
- 43 g burro morbido
- 1 uovo
- 16 g liquore al caffè + un cucchiaio per i datteri
- 33 ml caffè espresso
- 2 g lievito per dolci
- 1/6 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 3 datteri
- 50 g yogurt greco ( per me yogurt alla vaniglia)
- Zucchero a velo per la finitura
Preriscaldare il forno a 180°C.
Tagliare i datteri a pezzetti e coprire con il cucchiaio di liquore al caffè.
Montare il burro morbido con lo zucchero per 5'. Unire l'uovo e far assorbire.
In una ciotola setacciare la farina, il cacao, il caffè solubile , il lievito e il bicarbonato.
Inserire nel composto di uova e burro le farine, alternate allo yogurt , al liquore al caffè e all'espresso.
Unire il cucchiaio di farina ai datteri sgocciolati , mescolare e inserire nel comppsto, mescolando.
Versare negli stampini al silicone scelti, preparati con burro e farina o con uno staccante.
Cuocere a 180°C in forno ventilato per 20'/25', fare sempre la prova stecchino.
Triplicando la dose e usando uno stampo unico cuocere per 60'.
Far raffreddare, sformare e finire con uno spolvero di zucchero a velo e un ciuffetto di crema o panna, per me un rimasuglio di cremoso al cioccolato .
Esistono mode nel web.
Si assiste ad esaltazioni inspiegabili per ricette che, a ben vedere, non sono niente di così eccezionale.
Già agli albori di questo blog tentavo di dare una chance a questo dolce americano, più bello da vedere che buono da mangiare.
Una consistenza spugnosa, un sapore abbastanza neutro, un uso spropositato di uova per una base che ha dalla sua una certa fotogenicitá e possibilità di modificarla a piacimento , persino nel nome.
Non pensavo che avrei dato una nuova possibilità a questa preparazione, ma poi Alice del blog Pane Libri e Nuvole ha solleticato la mia curiosità, per gli aromi utilizzati ( caffè e cardamomo ) e per la ricetta che si colloca a metà strada tra una chiffon cake e una Angel cake e per la mia cronica ossessione di accumulare albumi.
Per la ricetta originale qui.
Vi lascio la mia versione e qualche suggerimento per rendere il sapore un po' più definito e incisivo, tra l'altro ho anche modificato il procedimento, ma il risultato non ne ha risentito, per cui vi racconto la mia:
CHIFFON CAKE AL CAFFÈ E CARDAMOMO
Per uno stampo americano da 26 cm
Si assiste ad esaltazioni inspiegabili per ricette che, a ben vedere, non sono niente di così eccezionale.
Già agli albori di questo blog tentavo di dare una chance a questo dolce americano, più bello da vedere che buono da mangiare.
Una consistenza spugnosa, un sapore abbastanza neutro, un uso spropositato di uova per una base che ha dalla sua una certa fotogenicitá e possibilità di modificarla a piacimento , persino nel nome.
Non pensavo che avrei dato una nuova possibilità a questa preparazione, ma poi Alice del blog Pane Libri e Nuvole ha solleticato la mia curiosità, per gli aromi utilizzati ( caffè e cardamomo ) e per la ricetta che si colloca a metà strada tra una chiffon cake e una Angel cake e per la mia cronica ossessione di accumulare albumi.
Per la ricetta originale qui.
Vi lascio la mia versione e qualche suggerimento per rendere il sapore un po' più definito e incisivo, tra l'altro ho anche modificato il procedimento, ma il risultato non ne ha risentito, per cui vi racconto la mia:
CHIFFON CAKE AL CAFFÈ E CARDAMOMO
Per uno stampo americano da 26 cm
- 300 gr di farina 00
- 250 gr di zucchero semolato
- 130 ml di olio di semi
- 180 ml di caffè ( utilizzare due espressi , allungare con il caffè della moka fino ad arrivare alla quantità necessaria )
- 2 cucchiai di caffè solubile
- 300 g di albumi (circa 10)
- 2 tuorli
- 6-7 baccelli di cardamomo ( da schiacciare grossolanamente e inserire nell'acqua della moka per fare il caffè)
- Mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere, da aumentare se vi piace percepire un sapore più riconoscibile
- 1 bustina di lievito per dolci
- la punto di un cucchino di cremor tartaro
Preparare il caffè con la moka, mettendo nell'acqua della caldaia i baccelli di cardamomo pestati grossolanamente.
Una volta che è pronto aggiungerlo a due caffè espressi fino a raggiungere i 180 ml necessari, sciegliervi il caffè solubile e tenere da parte.
In una ciotola setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero, il cardamomo in polvere , il caffè e l'olio di semi, mescolare bene per sciogliere i grumi.
Nel frattempo montare a neve gli albumi con il cremor tartaro, una volta pronti inserire i due tuorli, facendoli inglobare con l'aiuto di una spatola , senza smontare il composto.
Inserire gli albumi e tuorli alla farina, caffè e olio, mescolare bene con movimenti dal basso verso l'alto.
Preriscaldare il forno a 170°C , modalità ventilato, versare il composto nello stampo americano SENZA IMBURRARE , cuocere per 45'/50'.
Fare sempre la prova stecchino.
Sfornare e capovolgere lo stampo su una tazzina, se non é di quelli con i piedini predisposti, e lasciar raffreddare completamente per due ore.
Trascorso questo tempo, aiutandosi con una lama, staccare delicatamente dal bordo e dal fondo dello stampo .
Gustare da solo o accompagnandolo con panna montata e una leggera spolverata di caffè solubile.
Ho avuto la fortuna/privilegio di poter seguire una due giorni con il Maestro Maurizio Santin.
Esperienza bellissima per l'atmosfera, la sede ( La cucina di Babette) la compagnia ( il mitico Comitato) e l'inaspettata sorpresa del ritrovarmi un pasticcere appassionato e pronto a condividere il suo sapere, i suoi trucchetti, senza nessuna spocchia o alterigia.
Un uomo davvero incredibile il Maestro Santin che ha saputo conquistarmi da subito.
Come non fiondarmi, quindi, sul nuovo libro pubblicato?
Un intero volume dedicato al cioccolato, ricette belle e fattibili anche in casa, spiegate chiaramente e di sicura riuscita.
Nel gruppo fb dei Fan di Santin ( e che ci volete fa?) si è istituito il giorno 18 giugno come Giornata dedicata a CioccoSantin proponendo una realizzazione di una delle ricette del libro.
La mia scelta è caduta su questa crostata, di cui conoscevo già la versione torta, e non me ne sono pentita, è tutto un equilibrio di sapori e consistenze.
Ho adattato le quantità al mio stampo, ancora ci stiamo leccando i baffi ;)
Torta gianduia versione crostata di M. Santin da Cioccosantin
Per una torta da 20 cm così composta
base frolla al gianduia
composta all'arancia
tenerella con bagna all'Aurum
cremoso al cioccolato gianduia
glassa al gianduia
Base frolla di cioccolato gianduia
Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire farina setacciata con lievito e burro.
Stendere su una placca con cartaforno e cuocere in forno caldo a 170°C fino a colorazione.
Far raffredaare e polverizzare.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungere alla frolla sbriciolata.
Stendere a mezzo centimetro di altezza in un cerchio di 20 cm e conservare in frigo.
Composta all'arancia
Versare sulle arance a fette.Far raffreddare in frigo per una notte.
Scolare e frullarefino ad ottenere una composta.
Tenerina
Dose per due basi da 20 cm alte 1/2 cm
Ingredienti
Far sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria a 50°C.
Aggiungere i tuorli, uno alla volta, mescolando con una frusta, fino ad avere un composto omogeneo e liscio .
Montare a neve ferma gli albumi aggiungendo poco alla volta lo zucchero.
Unire con una spatola delicatamente al composto di cioccolato tiepido, mescolando sempre dal basso verso l'alto.
Inserire la farina setacciata, senza smontare.
Imburrare ed infarinare uno stampo di 20 cm di diametro.
Versare l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 70°C per circa 10/15 minuti .
Crema inglese per cremoso
Scaldare latte e panna, nel frattempo mescolare i tuorli con lo zucchero senza inglobare aria.
Versarvi i liquidi, filtrandoli e porre sul fuoco, mescolando con una spatola fino a quando il composto avrà raggiunto una temperatura di 82°C.
Cremoso al cioccolato
Una volta che la crema inglese avrà raggiunto i 50°C/ 60°C versarne 500 g sul cioccolato spezzettato, attendere un minuto e mixare con un frullatore ad immersione.
Versare in un anello di 20 cm di diametro all'altezza di due centimetri scarsi e congelare.
Glassa morbida al gianduia
Portare a 103°C acqua, glucosio e zucchero.
Nel frattempo ammorbidire e sciogliere la gelatina nell'acqua prevista.
Versare il composto acqua/zucchero/glucosio sul latte condensato, aggiungere la gelatina sciolta, mescolare e versare tutto sul cioccolato a pezzetti, emulsionare.
Utilizzare a 26°/028°C su prodotto a -25°C.
ASSEMBLARE
Sulla base di frolla fare un sottile strato di composta all'arancia.
Adagiare un disco di tenerella e bagnare con uno sciroppo di acqua, zucchero e Aurum ( o altro liquore all'arancia).
Glassare il cremoso ancora congelato e adagiare sulla tenerella.
Esperienza bellissima per l'atmosfera, la sede ( La cucina di Babette) la compagnia ( il mitico Comitato) e l'inaspettata sorpresa del ritrovarmi un pasticcere appassionato e pronto a condividere il suo sapere, i suoi trucchetti, senza nessuna spocchia o alterigia.
Un uomo davvero incredibile il Maestro Santin che ha saputo conquistarmi da subito.
Come non fiondarmi, quindi, sul nuovo libro pubblicato?
Un intero volume dedicato al cioccolato, ricette belle e fattibili anche in casa, spiegate chiaramente e di sicura riuscita.
Nel gruppo fb dei Fan di Santin ( e che ci volete fa?) si è istituito il giorno 18 giugno come Giornata dedicata a CioccoSantin proponendo una realizzazione di una delle ricette del libro.
La mia scelta è caduta su questa crostata, di cui conoscevo già la versione torta, e non me ne sono pentita, è tutto un equilibrio di sapori e consistenze.
Ho adattato le quantità al mio stampo, ancora ci stiamo leccando i baffi ;)
Torta gianduia versione crostata di M. Santin da Cioccosantin
Per una torta da 20 cm così composta
base frolla al gianduia
composta all'arancia
tenerella con bagna all'Aurum
cremoso al cioccolato gianduia
glassa al gianduia
Base frolla di cioccolato gianduia
- 55 g tuorli
- 106 g zucchero
- 150 g farina 00
- 5 g lievito per dolci
- sale
- 106 g burro
- 100 g cioccolato gianduia al latte
Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire farina setacciata con lievito e burro.
Stendere su una placca con cartaforno e cuocere in forno caldo a 170°C fino a colorazione.
Far raffredaare e polverizzare.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungere alla frolla sbriciolata.
Stendere a mezzo centimetro di altezza in un cerchio di 20 cm e conservare in frigo.
Composta all'arancia
- 250 g acqua
- 125 g zucchero
- 1 arancia e mezza non trattata
Versare sulle arance a fette.Far raffreddare in frigo per una notte.
Scolare e frullarefino ad ottenere una composta.
Tenerina
Dose per due basi da 20 cm alte 1/2 cm
Ingredienti
- 200 g di cioccolato fondente al 55%
- 100 g di burro
- 100 g di zucchero
- 60 g di farina 00
- 90 g tuorli
- 180 g albumi
Far sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria a 50°C.
Aggiungere i tuorli, uno alla volta, mescolando con una frusta, fino ad avere un composto omogeneo e liscio .
Montare a neve ferma gli albumi aggiungendo poco alla volta lo zucchero.
Unire con una spatola delicatamente al composto di cioccolato tiepido, mescolando sempre dal basso verso l'alto.
Inserire la farina setacciata, senza smontare.
Imburrare ed infarinare uno stampo di 20 cm di diametro.
Versare l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 70°C per circa 10/15 minuti .
Crema inglese per cremoso
- 200 ml panna fresca
- 200 ml latte
- 80 g tuorli
- 40 g zucchero
Scaldare latte e panna, nel frattempo mescolare i tuorli con lo zucchero senza inglobare aria.
Versarvi i liquidi, filtrandoli e porre sul fuoco, mescolando con una spatola fino a quando il composto avrà raggiunto una temperatura di 82°C.
Cremoso al cioccolato
- 500 g crema inglese
- 300 g cioccolato gianduia fondente ( io ho utilizzato due parti di gianduia al latte e una parte di fondente al 74%).
Una volta che la crema inglese avrà raggiunto i 50°C/ 60°C versarne 500 g sul cioccolato spezzettato, attendere un minuto e mixare con un frullatore ad immersione.
Versare in un anello di 20 cm di diametro all'altezza di due centimetri scarsi e congelare.
Glassa morbida al gianduia
- 50 g acqua
- 100 g zucchero
- 100 g glucosio
- 65 g latte condensato
- 8 g gelatina in fogli
- 40 g acqua per la gelatina
- 100 g cioccolato gianduia
Portare a 103°C acqua, glucosio e zucchero.
Nel frattempo ammorbidire e sciogliere la gelatina nell'acqua prevista.
Versare il composto acqua/zucchero/glucosio sul latte condensato, aggiungere la gelatina sciolta, mescolare e versare tutto sul cioccolato a pezzetti, emulsionare.
Utilizzare a 26°/028°C su prodotto a -25°C.
ASSEMBLARE
Sulla base di frolla fare un sottile strato di composta all'arancia.
Adagiare un disco di tenerella e bagnare con uno sciroppo di acqua, zucchero e Aurum ( o altro liquore all'arancia).
Glassare il cremoso ancora congelato e adagiare sulla tenerella.
Quello che continuo a notare andando avanti con l'età e con le esperienze che la vita mi regala , é la diffidenza nei confronti del cibo e degli abbinamenti particolari da parte delle persone.
Per me vale esattamente il discorso opposto, più una preparazione mi risulta singolare, più ho voglia di provarla.
Così é accaduto anche per questa ricetta, utilizzare un the ai frutti rossi per aromatizzare la chantilly mi ha così incuriosito che l'unica cosa è stato provarla.
Risultato: pienamente soddisfacente.
Suggerimento : lasciatevi incuriosire.
Cake chantilly al the ai frutti rossi
Ricetta di M. Michalak
Cake
( per uno stampo da 22 cm raddoppiare la dose,solo della base ).
70 g burro
40 g cioccolato fondente 70%
85 g zucchero muscovado
2 uova
32 g farina
4 g cacao amaro
Sale
Preriscaldare il forno a 170°C
Fondere il burro con il cioccolato.
Mescolare le uova per 2' con lo zucchero.
Incorporare il cioccolato, la farina, cacao e sale.
Versare in uno stampo da cake e cuocere per 12', fare la prova stecchino, eventualmente proseguire per qualche altro minuto.
Far raffreddare prima di sformare.
Ho utilizzato uno stampo a cerniera con della carta forno sul fondo.
Ho lasciato riposare una notte, al mattino ho rimosso la carta forno, ho adagiato su una base per torta, senza rimuovere l'anello, ho decorato , fatto riposare in frigo e poi rimosso l'anello.
Chantilly
300 ml panna fresca
12 g the ai frutti Rossi
160 g cioccolato bianco
Bollire la panna, unire il the e lasciare in infusione per 3', passare al cinese e versare sul cioccolato spezzettato.
Aspettare qualche minuto e mixare.
Conservare in frigo con pellicola a contatto per una notte.
Montare con le fruste prima di utilizzare.
Sul cake fare uno strato di marmellata ai frutti rossi.( mia aggiunta ).
Formare dei ciuffi di ganache montata.
Completare con frutti rossi o con piccoli ciuffi di ganache al cioccolato e praline ( come ho fatto io ).
Per me vale esattamente il discorso opposto, più una preparazione mi risulta singolare, più ho voglia di provarla.
Così é accaduto anche per questa ricetta, utilizzare un the ai frutti rossi per aromatizzare la chantilly mi ha così incuriosito che l'unica cosa è stato provarla.
Risultato: pienamente soddisfacente.
Suggerimento : lasciatevi incuriosire.
Cake chantilly al the ai frutti rossi
Ricetta di M. Michalak
Cake
( per uno stampo da 22 cm raddoppiare la dose,solo della base ).
70 g burro
40 g cioccolato fondente 70%
85 g zucchero muscovado
2 uova
32 g farina
4 g cacao amaro
Sale
Preriscaldare il forno a 170°C
Fondere il burro con il cioccolato.
Mescolare le uova per 2' con lo zucchero.
Incorporare il cioccolato, la farina, cacao e sale.
Versare in uno stampo da cake e cuocere per 12', fare la prova stecchino, eventualmente proseguire per qualche altro minuto.
Far raffreddare prima di sformare.
Ho utilizzato uno stampo a cerniera con della carta forno sul fondo.
Ho lasciato riposare una notte, al mattino ho rimosso la carta forno, ho adagiato su una base per torta, senza rimuovere l'anello, ho decorato , fatto riposare in frigo e poi rimosso l'anello.
Chantilly
300 ml panna fresca
12 g the ai frutti Rossi
160 g cioccolato bianco
Bollire la panna, unire il the e lasciare in infusione per 3', passare al cinese e versare sul cioccolato spezzettato.
Aspettare qualche minuto e mixare.
Conservare in frigo con pellicola a contatto per una notte.
Montare con le fruste prima di utilizzare.
Sul cake fare uno strato di marmellata ai frutti rossi.( mia aggiunta ).
Formare dei ciuffi di ganache montata.
Completare con frutti rossi o con piccoli ciuffi di ganache al cioccolato e praline ( come ho fatto io ).
Ci sono ricette in pasticceria che fanno paura a prescindere.
Mi é accaduto per le preparazioni di Iginio Massari che ho sempre visto troppo ...troppo , per me.
Eppure mi sono dovuta ricredere, questa ad esempio é una torta molto facile da realizzare, l'importante è leggere bene la ricetta e rispettare quanto scritto.
Il resto viene da solo.
L'unica vera difficoltà può essere il procurarsi della polvere per crema ( io ho preso uno di quei preparati per crema pasticcera al.supermercato senza difficoltà, anche perché ne occorre proprio poca) superato questo scoglio lasciatevi andare e godere del piacere di preparare un dolce strepitoso.
Torta Tartufina di Iginio Massari
da Non solo zucchero vol.I
Dose per una torta di 22 cm
Pan di Spagna al cacao
- Zucchero 142 g
- Uova intere 125 g
- Tuorli 75g
- Farina 00 133 g
- Cacao amaro 33 g
- Burro 33g
In planetaria montare le uova e lo zucchero, quindi incorporare i tuorli poco alla volta.
Montare per 20' circa.
Setacciare farina e cacao e amalgamare delicatamente con una spatola.
Inserire il burro fuso e versare in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C Per 20/22minuti.
Crema tartufina
- Latte 250 g
- Zucchero 50 g
- Tuorli 60 g
- Polvere per crema a caldo 20 g
- Cioccolato fondente al 75% 250 g
- Pasta nocciola 60g
- Burro 62,5 g
- Rum 50 g
Bollire il latte, montare i tuorli con lo zucchero e la polvere per crema.
Versare il latte bollente e cuocere come una crema pasticcera.
A crema bollente incorporare il cioccolato, la pasta di nocciola e il burro.una volta fredda, montare poco fino a renderla lucida e spatolabile, infine aggiungere il rum.
Bagna al rum
- Acqua bollente 100 g
- Zucchero 100g
- Rum scuro g 50
Bollire acqua e zucchero, lasciare raffreddare e unire il rum.
Montaggio
Su una teglia posare un anello per torte regolabile, porre sul fondo un disco di pan di spagna, inzuppare con la bagna, ricoprire con uno strato di crema.
Proseguire con altri due strati, terminare con spuntoni di crema.
Decorare con cacao amaro e piccole sfere di cioccolato fondente.
Care, amiche, lettrici e navigatori del web, sono indaffarata, indaffaratissima.
Penso sempre al mio blogghino solo e abbandonato, penso alle amiche virtuali , ma la vita reale mi ha richiamato all'ordine, a un bell'ordine: finalmente il maritino è riuscito a d aprire la sua trattoria.
Si lavora tanto e, naturalmente, il mio tempo da dedicare alla MIA cucina è completamente sparito, ma siamo soddisfatti così.
Vi lascio un dolcino e l'invito a venirci a trovare a Sulmona alla trattoria Don Ciccio, pochi tavoli, ottima cucina e una città da scoprire.
Vi aspettiamo!Anche sulla nostra pagina fb
Trattoria Don Ciccio
Corso Ovidio 79/81
67039 Sulmona (Aq)
per prenotazioni:0864/660973
Pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Trattoria-Don-Ciccio/267073400143530?ref_type=bookmark
Torta al cocco e lemon curd
tre tortiere da 18 cm
Montare gli albumi a neve ferma, setacciare la fecola, con il lievito e il pizzico di sale e unire delicatamente agli albumi.Incorporare anche la farina di cocco.
Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte alternandolo al burro fuso.
Versare nei tre stampi, imburrati, infarinati e , volendo, foderati con carta forno.
Cuocere in forno caldo a 200° C per 30'.
Fare sempre la prova stecchino, deve uscire perfettamente asciutto , far raffreddare rimuovendo la carta forno.
Lemon curd
( Troverete anche la versione di Martha Stewart su questo blog, ma questa è la mia ed è quella che preferisco)
Dose per circa 250 g di crema
Porre su un bagnomaria e a fuoco bassissimo cuocere, mescolando sempre, fino a quando il composto non velerà il cucchiaio.
Al termine unire il burro e mescolare bene fino a quando non sarà assorbito completamente.
Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo.
Se pensate di non utilizzarla, potete conservarla in un barattolo sterillizzato, in frigo per almeno tre settimane.
Comporre la torta
Rifilare i tre dischi di torta al cocco.
Fare degli strati farcendo con la lemon curd, terminare con un disco di torta.
Coprire tutta la torta con la panna montata zuccherata e spolverare con cocco grattugiato.
Volendo è possibile bagnare leggermente i vari strati di pasta con uno sciroppo aromatizzato con limoncello o liquore a piacere o semplicemente acqua e zucchero.
Penso sempre al mio blogghino solo e abbandonato, penso alle amiche virtuali , ma la vita reale mi ha richiamato all'ordine, a un bell'ordine: finalmente il maritino è riuscito a d aprire la sua trattoria.
Si lavora tanto e, naturalmente, il mio tempo da dedicare alla MIA cucina è completamente sparito, ma siamo soddisfatti così.
Vi lascio un dolcino e l'invito a venirci a trovare a Sulmona alla trattoria Don Ciccio, pochi tavoli, ottima cucina e una città da scoprire.
Vi aspettiamo!Anche sulla nostra pagina fb
Trattoria Don Ciccio
Corso Ovidio 79/81
67039 Sulmona (Aq)
per prenotazioni:0864/660973
Pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Trattoria-Don-Ciccio/267073400143530?ref_type=bookmark
Torta al cocco e lemon curd
tre tortiere da 18 cm
- 300 g albumi
- 150 g fecola di patate
- 120 g farina di cocco più altra per la finitura
- 170 g burro
- 300 g di zucchero
- 6 g lievito per dolci
- un pizzico di sale
- 250 ml panna montata per decorare
- lemon curd per farcire
Montare gli albumi a neve ferma, setacciare la fecola, con il lievito e il pizzico di sale e unire delicatamente agli albumi.Incorporare anche la farina di cocco.
Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte alternandolo al burro fuso.
Versare nei tre stampi, imburrati, infarinati e , volendo, foderati con carta forno.
Cuocere in forno caldo a 200° C per 30'.
Fare sempre la prova stecchino, deve uscire perfettamente asciutto , far raffreddare rimuovendo la carta forno.
Lemon curd
( Troverete anche la versione di Martha Stewart su questo blog, ma questa è la mia ed è quella che preferisco)
Dose per circa 250 g di crema
- 74 g tuorli ( circa 4)
- 120 g zucchero semolato
- 50 g succo di limone filtrato
- 10 g burro
Porre su un bagnomaria e a fuoco bassissimo cuocere, mescolando sempre, fino a quando il composto non velerà il cucchiaio.
Al termine unire il burro e mescolare bene fino a quando non sarà assorbito completamente.
Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo.
Se pensate di non utilizzarla, potete conservarla in un barattolo sterillizzato, in frigo per almeno tre settimane.
Comporre la torta
Rifilare i tre dischi di torta al cocco.
Fare degli strati farcendo con la lemon curd, terminare con un disco di torta.
Coprire tutta la torta con la panna montata zuccherata e spolverare con cocco grattugiato.
Volendo è possibile bagnare leggermente i vari strati di pasta con uno sciroppo aromatizzato con limoncello o liquore a piacere o semplicemente acqua e zucchero.
Un'altra base per torte.
Ho già detto che a me le torte tradizionali non piacciono, non amo particolarmente il pan di spagna, così soffice, asciutto e dal sapore di uovo.
Questa torta è uno spettacolo, facile, buona, riesce e si può farcire tranquillamente senza bagnarla con sciroppi vari.
Ideale per realizzare quelle bellissime torte decorate in pasta di zucchero, ma non ve l'aspettate da me!
Victoria sponge cake
per uno stampo da 20 cm oppure due da 14 cm e da 16 cm
Aggiungere l'essenza di vaniglia, o i semi di una bacca, in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato.
Cuocere in forno caldo , ventilato a 180° per 35', fare sempre la prova stecchino.
Quella provata da me è stata farcita con questa crema e decorata con panna montata.
È una base che lascia spazio a infinite varianti.
Ho già detto che a me le torte tradizionali non piacciono, non amo particolarmente il pan di spagna, così soffice, asciutto e dal sapore di uovo.
Questa torta è uno spettacolo, facile, buona, riesce e si può farcire tranquillamente senza bagnarla con sciroppi vari.
Ideale per realizzare quelle bellissime torte decorate in pasta di zucchero, ma non ve l'aspettate da me!
Victoria sponge cake
per uno stampo da 20 cm oppure due da 14 cm e da 16 cm
- 220 g farina 00
- 220 g zucchero
- 220 g burro morbido
- 4 uova medie a temperatura ambiente
- 8 g lievito per dolci
- vaniglia
Aggiungere l'essenza di vaniglia, o i semi di una bacca, in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato.
Cuocere in forno caldo , ventilato a 180° per 35', fare sempre la prova stecchino.
Quella provata da me è stata farcita con questa crema e decorata con panna montata.
È una base che lascia spazio a infinite varianti.
Non so come, ma mi ritrovo sempre quantità industriali di albumi.
La mia tecnica per accumularne tanti è quella di surgelarli, ho un contenitore in frigo in cui aggiungo gli albumi che avanzano, man mano e, alla fine, mi ritrovo con sette, otto, ma anche più albumi da smaltire.
Va bene farne meringhe e macarons, ma trovo che utilizzarli nei dolci sia il modo più semplice.
Questa ricetta è nata un pò per caso, confrontando una serie di ricette salvate dalle varie riviste, ho provato ad inventare e, stranamente, non ho dovuto cestinare tutto, anzi, il risultato ottenuto è una tortina soffice, non troppo umida, profumata di cocco al punto giusto e neanche troppo burrosa.
L'utilizzo della sola fecola di patate la rende perfetta per gli amici celiaci.
Esperimento riuscito, vi passo la ricetta.
Torta al cocco solo albumi gluten free
per una tortiera di 20/22 cm di diametro
Montare gli albumi a neve ferma, setacciare la fecola, con il lievito e il pizzico di sale e unire delicatamente agli albumi.Incorporare anche la farina di cocco.
Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte alternandolo al burro fuso.
Versare in uno stampo foderato con carta forno.
Cuocere in forno caldo a 200° C per 45'.
Fare sempre la prova stecchino, deve uscire perfettamente asciutto , far raffreddare rimuovendo la carta forno.
Cospargere con zucchero a velo , se piace.
La mia tecnica per accumularne tanti è quella di surgelarli, ho un contenitore in frigo in cui aggiungo gli albumi che avanzano, man mano e, alla fine, mi ritrovo con sette, otto, ma anche più albumi da smaltire.
Va bene farne meringhe e macarons, ma trovo che utilizzarli nei dolci sia il modo più semplice.
Questa ricetta è nata un pò per caso, confrontando una serie di ricette salvate dalle varie riviste, ho provato ad inventare e, stranamente, non ho dovuto cestinare tutto, anzi, il risultato ottenuto è una tortina soffice, non troppo umida, profumata di cocco al punto giusto e neanche troppo burrosa.
L'utilizzo della sola fecola di patate la rende perfetta per gli amici celiaci.
Esperimento riuscito, vi passo la ricetta.
Torta al cocco solo albumi gluten free
per una tortiera di 20/22 cm di diametro
- 150 g di albumi
- 75 g fecola di patate
- 60 g farina di cocco
- 85 g burro
- 200 g di zucchero ( volendo si può diminuire ancora un pò)
- 3 g lievito per dolci
- un pizzico di sale
- zucchero a velo per decorare
Montare gli albumi a neve ferma, setacciare la fecola, con il lievito e il pizzico di sale e unire delicatamente agli albumi.Incorporare anche la farina di cocco.
Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte alternandolo al burro fuso.
Versare in uno stampo foderato con carta forno.
Cuocere in forno caldo a 200° C per 45'.
Fare sempre la prova stecchino, deve uscire perfettamente asciutto , far raffreddare rimuovendo la carta forno.
Cospargere con zucchero a velo , se piace.
Con questa ricetta partecipo al #GFFD
Sapete come funzionano le torte di compleanno dalle mie parti?
Quando lo racconto le mie amiche sgranano gli occhi e spalancano la bocca; mi sono scoperta anche solo mostrando le foto dei vari festeggiamenti dei miei familiari e sempre la stessa domanda:
-Ma come, proprio tu non prepari le torte?
Ho già parlato degli strambi gusti alimentari della mia famiglia, ma questo li supera tutti.
I miei cari pargoli, non amano le torte di compleanno e le torte in genere, ad ogni compleanno mi chiedono una torta gelato, di quelle confezionate!
Ebbene si, lo confesso, quasi ogni compleanno è immortalato nelle foto di famiglia con quelle torte che hanno suscitato lo stupore della mia amica.
Qualcosa sta cambiando, però.
La figliola ha deciso di cimentarsi con la pasta di zucchero .
Sono ottimista, prima o poi ce la farò a preparare una vera torta di compleanno per qualcuno dei miei, intanto, nonostante questo risultato, la figliola mi ha già comunicato la scelta per il suo imminente compleanno: una torta magica al cacao e caffè ( se proprio volete sapere cosa ne pensi leggete qui!).
Mud cake decorata in pasta di zucchero
Esecutrice della decorazione: la figliola
Ricetta presa da qui
Per una torta di 20 cm di diametro
Lasciare intiepidire.
Mescolare la farina e il lievito, unire il liquidi e l'uovo leggermente sbattuto, non inglobare troppa aria.
Eliminare i grumi e versare in una teglia imburrata e infarinata.
Cuocere a 180° in forno caldo per 45'.
Farcire a piacere , per me marmellata di lamponi fatta in casa; sia nello strato centrale che sul top e lateralmente.
Copertura in pasta di zucchero
La pdz può essere preparata in anticipo e conservata avvolta nella pellicola e in un sacchetto per alimenti, in una scatola di latta, a temperatura ambiente.
Lavorandola per un pò torna della giusta consistenza.
Questa ricetta l'ho presa da un video sul web, purtroppo non ricordo il nome dell'autrice, me ne scuso e prego chiunque di darmi eventuali indicazioni.
Ho trovato questa ricetta di facile esecuzione, senza l'utilizzo di ingredienti improbabili e di difficile reperibilità.Utilizzate sempre zucchero a velo acquistato , non quello realizzato in casa, permette di ottenere risultati migliori.
Questa dose è per circa 600 gr di pdz, sufficiente per una torta di 18 cm di diametro e qualche decorazione.
Versare in un robot da cucina lo zucchero a velo e i liquidi.
Dare un paio di giri con le lame e terminare di lavorare su un piano cosparso di zucchero a velo.
Colorare con colori in gel o in polvere.
Quando lo racconto le mie amiche sgranano gli occhi e spalancano la bocca; mi sono scoperta anche solo mostrando le foto dei vari festeggiamenti dei miei familiari e sempre la stessa domanda:
-Ma come, proprio tu non prepari le torte?
Ho già parlato degli strambi gusti alimentari della mia famiglia, ma questo li supera tutti.
I miei cari pargoli, non amano le torte di compleanno e le torte in genere, ad ogni compleanno mi chiedono una torta gelato, di quelle confezionate!
Ebbene si, lo confesso, quasi ogni compleanno è immortalato nelle foto di famiglia con quelle torte che hanno suscitato lo stupore della mia amica.
Qualcosa sta cambiando, però.
La figliola ha deciso di cimentarsi con la pasta di zucchero .
Sono ottimista, prima o poi ce la farò a preparare una vera torta di compleanno per qualcuno dei miei, intanto, nonostante questo risultato, la figliola mi ha già comunicato la scelta per il suo imminente compleanno: una torta magica al cacao e caffè ( se proprio volete sapere cosa ne pensi leggete qui!).
Mud cake decorata in pasta di zucchero
Esecutrice della decorazione: la figliola
Ricetta presa da qui
Per una torta di 20 cm di diametro
- 125 gr cioccolato fondente
- 125 gr zucchero
- 125 ml latte con caffè
- 100 gr burro
- 125 gr farina
- 8 gr lievito per dolci
- 1 uovo
Lasciare intiepidire.
Mescolare la farina e il lievito, unire il liquidi e l'uovo leggermente sbattuto, non inglobare troppa aria.
Eliminare i grumi e versare in una teglia imburrata e infarinata.
Cuocere a 180° in forno caldo per 45'.
Farcire a piacere , per me marmellata di lamponi fatta in casa; sia nello strato centrale che sul top e lateralmente.
Copertura in pasta di zucchero
La pdz può essere preparata in anticipo e conservata avvolta nella pellicola e in un sacchetto per alimenti, in una scatola di latta, a temperatura ambiente.
Lavorandola per un pò torna della giusta consistenza.
Questa ricetta l'ho presa da un video sul web, purtroppo non ricordo il nome dell'autrice, me ne scuso e prego chiunque di darmi eventuali indicazioni.
Ho trovato questa ricetta di facile esecuzione, senza l'utilizzo di ingredienti improbabili e di difficile reperibilità.Utilizzate sempre zucchero a velo acquistato , non quello realizzato in casa, permette di ottenere risultati migliori.
Questa dose è per circa 600 gr di pdz, sufficiente per una torta di 18 cm di diametro e qualche decorazione.
- zucchero a velo 450 gr
- gelatina in fogli 6 gr
- acqua 30 ml
- miele 70 gr
- burro 16 gr
Versare in un robot da cucina lo zucchero a velo e i liquidi.
Dare un paio di giri con le lame e terminare di lavorare su un piano cosparso di zucchero a velo.
Colorare con colori in gel o in polvere.
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