Questa ricetta si realizza in cinque minuti,  a me è venuta voglia di prepararla alle undici di sera  e sapere che al mattino avrei trovato un dolcino fresco ad aspettarmi,  mi ha reso il sonno più piacevole, se anche voi volete fare una bella figura senza troppo impegno,  portatela in tavola per ferragosto,  magari accompagnata da frutta fresca e granella di frutta secca. 
La ricetta viene da quella miniera inesauribile di spunti che é Vegolosi, fatevi un giro da loro,  non ve  ne pentirete.
Ho modificato la ricetta originale sostituendo lo zucchero previsto con della stevia,  giusto per renderla un tantino più dietetica. 





Budino al cioccolato vegan con stevia
Dose per circa 500 g di budino per me  7 bicchierini monoporzione

  • 500 ml latte vegetale
  • 15 g stevia ( oppure 65 g zucchero di canna) 
  • 50 g cioccolato fondente al 74%
  • 25 g cacao amaro
  • 15 g fecola di patate 
  • ⅓ cucchiaino di agar agar 
  • ½ cucchiaino di caffè solubile 
  • Vaniglia
Mescolare fecola,  cacao setacciato,  agar agar,  vaniglia,  unire poco latte e far sciogliere bene le polveri, mescolando con una spatola per eliminare tutti i grumi. 
Aggiungere a filo il resto del latte,  unire la stevia ( o lo zucchero) , il caffè  e il cioccolato fondente tritato. 
Porre sul fuoco a fiamma media,  mescolare sempre fino a quando non compariranno le prime bolle,  proseguire la cottura per altri 2' , mescolando sempre. 
Versare nei bicchieri o nello stampo scelto.  Far intiepidire  , conservare in frigorifero. 
Per sformare immergere lo stampo in acqua bollente  per qualche secondo e rovesciare su un piatto. 

So che per alcuni risulta ridicolo o al limite della fissazione,  ma io ho due chili in più e non riesco a perderli. 
Cosa saranno mai due chili? Quasi niente,  ma la mia domanda è un' altra: se,  nonostante tanti sforzi, non riesco a perderli,  cosa accadrebbe se ne dovessi prendere di più? 
La menopausa incombe,  i cambiamenti si sentono e non vorrei si vedessero più  del necessario,  quindi io ci provo,  almeno ad avere un'alimentazione più corretta,  permettendomi qualche sgarro a cuor leggero. 
Sono finiti i bei tempi in cui mi bastava saltare una cena per pesare due chili di meno al mattino. 
Resto naturalmente una golosa e così
quando ho visto sulla rivista Vegetarian , periodico cartsceo del sito cottoecrudo.it, questo bicchierino ho pensato che me lo meritavo proprio e me lo sono preparato. 
Pochissimi ingredienti  e,  sicuramente,  una ricetta da modificare a piacere utilizzando altri tipi di frutta fresca e anche di frutta secca. 




Coppette allo yogurt e pescanoce grigliata con sciroppo d'acero 

Per una persona :
  • 75 g yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • una pescanoce 
  • Un cucchiaio di zucchero di canna 
  • Un cucchiaino di sciroppo d'acero 
  • Gherigli di noce
Mescolare yogurt e lo sciroppo d'acero  e porre in frigorifero per 30'.
Lavare la pescanoce,  dividere a metà,  rimuovere l' osso. 
Scaldare una piastra,  pressare la pesca nello zucchero di canna da ambo i lati  e adagiare subito sulla piastra calda,  far grigliare un paio di minuti per lato. 
Porre le due metà di pesca sullo yogurt,  decorare con gherigli di noce e un filo di sciroppo d'acero e gustare. 

Dopo gli stravizi della quarantena ho deciso di rimettermi un po' a stecchetto o quantomeno a provare a ridurre la quantità di dolci. 
Ho cercato una dieta abbastanza equilibrata che mi costringe a mangiare anche la pasta e,  per ora sto cercando di seguirla,  la bilancia non si è  spostata di in grammo,  ma ho notato comunque che un' alimentazione più equilibrata in questo momento mi serviva. 
Visto che la dieta mi concede due mattine alla settimana  quattro biscotti integrali, ho pensato bene di prepararli da me , calcolando anche le calorie. 
Vi lascio la ricetta,  sono dei biscottini  leggeri e friabili,  non troppo dolci, data la presenza della stevia,  decisamente integrali.




Biscotti integrali light 
Dose per 18 biscottini da 29 kcal a biscotto 
  • 125 g farina integrale 
  • 4 g lievito per dolci 
  • 4 g stevia
  • 25 g yogurt naturale
  • 20 ml olio di semi 
  • 1 uovo
  • vaniglia 
  • sale
Lavorare tutto insieme, formare una palla,  avvolgere nella pellicola, far riposare in frigo per 30' circa.
Formare 18 palline,  arrotondare,  appiattire sulla teglia coperta con cartaforno  e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15'.





Questa è una ricetta che necessita di riposo.
L'ho realizzata ieri mattina, insieme ad un altro esperimento finito direttamente nella spazzatura, anche la torta stava per fare la stessa fine, poi, per fortuna, ho fatto quello che diceva mia nonna : Metti da parte, nel caso si butta domani.
E ho fatto bene, questa mattina la torta aveva una consistenza  e sapore migliore .
Non sarà la torta di mele della mia vita,ma sicuramente un buon risultato considerando che è senza burro, senza uova, perfetta per i vegani.
Ricetta vista qui.




Torta di mele all'acqua n°133
Dose per uno stampo da 20/22 cm

  • 250 g farina 00
  • 130 ml succo di arancia o mele
  • 130 ml acqua
  • 2 mele sbucciate, affettate una a cubetti , una affettata
  • 170 g zucchero di canna
  • 90 ml olio di semi
  • ½ cucchiaino cremore di tartaro
  • ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
  • Vaniglia
  • Zenzero candito 
  • Sale
Setacciare farina, agenti lievitanti, unire zucchero, sale e vaniglia.

Inserire succo, acqua e mescolare, aggiungere l'olio a filo.
Inserire una mela a cubetti e lo zenzero candito, versare nello stampo , disporre le fettine della mela rimasta sulla superficie , cuocere a 180°C modalità ventilato per circa 55', se occorre prolungare la cottura.
Far riposare una notte prima di consumare


I miei due chili di zavorra sedimentano e non accennano a voler andare via.

Nonostante il mio impegno in palestra ( eh si! Io sono di quelle da almeno tre volte la settimana a sudare tra cyclette e addominali ), i chiletti sono sempre lì.

Mi illudo dicendo che è la massa muscolare ad essere aumentata...si, come no, è aumentata proprio quando in palestra non andavo affatto e mangiavo schifezze a più non posso.

L'avevo detto che non mi piaceva il Natale, no??

Anche questo è uno dei motivi.

Si le buone intenzioni
-Non mangerò neanche un dolcino fuori pasto!
-Neanche un torroncino, se sto morendo di fame!
...come mai tutti, o quasi hanno dovuto inventarsi ricette per riciclare pandori, panettoni e torroni e io no??

Ci sarà pure un motivo...ecco esattamente, da me i dolci non avanzano perchè...li mangio, senza neanche pormi il problema di come , a me non mi annoiano, nè mi stufano, di solito terminano sempre prima che io mi possa stufare.

Alla luce di tutto questo e del fatto che continuo a sfornare dolci per la mia colazione, ho deciso di provare ad andare su una ricetta light.

Lo so, non si fa, meglio diminuire le quantità e le cotture, piuttosto che usare un dolcificante, ma io l'ho fatto, senza stare a contare se le calorie risparmiate sono 20 o 30, e naturalmente a modo mio, comunque oramai ho confessato e quindi posso darvi la ricetta.

Sono partita da una ricetta per plumcake letta su Cookaround e poi ho modificato un pò.



Plumcake light
(per 12 stampini o un plumcake unico)
  • 180gr farina
  • 60 gr fecola
  • olio di semi 75 ml
  • 3 uova
  • 250 ml yogurt
  • 1 cucchiaino di dolcificante liquido adatto alla cottura ( oppure 140 gr di zucchero)
  • 8 gr lievito per dolci
  • buccia di limone grattugiata
  • zuccherini o streusel al cacao per recuperare le calorie risparmiate con il dolcificante ;)

Mescolare allo yogurt le uova , l'olio, il dolcificante e il limone.

Unire farina e lievito setacciati.

Versare nelle cartine riempiendo per i 2/3 e cuocere in forno statico a 180 °  per 45'.










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