Liquirizia e limone : un'accoppiata perfetta.
Vi ricordate la gelatina alla liquirizia fatta qui?
É andata a finire in un dolce.
Un dolce che abbina una mousse allo yogurt e limone e piccole sfere di gelatina di liquirizia.
Ho adagiato il tutto su degli streusel alle nocciole, cacao e rapadura che a me piacciono moltissimo.
Monoporzioni alla mousse allo yogurt greco e limone con cuore alla liquirizia
Per la gelatina alla liquirizia salata
( dimezzate tranquillamente la dose)
Per la mousse allo yogurt e limone
Reidratare la gelatina in 5 volte il suom peso d'acqua, scaldare il succo di limone e, lontano dal fuoco scioglierlvi la gelatina.
Versare nel composto di yogurt e meringa, aggiungere la buccia di limone grattugiata.
Semimontare la panna e unire al composto.
Versare in uno stampo al silicone la mousse, adagiare al centro una sfera di gelatina, coprire con altra mousse e abbattere.
Streusel alla Rapadura
( mi scuso con l'autore della ricetta, ma non riesco più a trovarlo)
Mettere al fresco per 30'.
Preriscaldare il forno a 150°C .
Spargere la pasta in briciole medie su cartaforno e cuocere per 15'.
Far raffreddare e conservare in una scatola ermetica.
Montaggio
Versare lo streusel su un piatto , adagiarvi una semisfera rimossa dallo stampo, lucidare con gelatina neutra, decorare con buccia di limone fresca.
Conservare in frigo per un paio di ore .
Vi ricordate la gelatina alla liquirizia fatta qui?
É andata a finire in un dolce.
Un dolce che abbina una mousse allo yogurt e limone e piccole sfere di gelatina di liquirizia.
Ho adagiato il tutto su degli streusel alle nocciole, cacao e rapadura che a me piacciono moltissimo.
Monoporzioni alla mousse allo yogurt greco e limone con cuore alla liquirizia
Per la gelatina alla liquirizia salata
( dimezzate tranquillamente la dose)
- 250 g acqua
- 50 g zucchero semolato
- 20 g liquirizia in polvere
- 4 g gelatina in fogli
- 3 g sale
Portare l'acqua ad ebollizione con la liquirizia, lontano dal fuoco unire tutti gli altri ingredienti mescolando bene.
Ammorbidire la gelatina in 20 ml di acqua fredda e strizzarla.
Aggiungerla all'infusione di liquirizia , farla sciogliere bene, versare in uno stampo a semisfere di silicone e conservare in frigo per una notte.
Per la mousse allo yogurt e limone
- 100 g yogurt greco
- 80 g meringa all'italiana
- 8 g gelatina in fogli
- 18 g succo di limone
- buccia grattugiata di un limone bio
- 250 ml panna fresca
Reidratare la gelatina in 5 volte il suom peso d'acqua, scaldare il succo di limone e, lontano dal fuoco scioglierlvi la gelatina.
Versare nel composto di yogurt e meringa, aggiungere la buccia di limone grattugiata.
Semimontare la panna e unire al composto.
Versare in uno stampo al silicone la mousse, adagiare al centro una sfera di gelatina, coprire con altra mousse e abbattere.
Streusel alla Rapadura
( mi scuso con l'autore della ricetta, ma non riesco più a trovarlo)
- 40 g farina di nocciole
- 30 g farina00
- 10 g cacao
- 40 g rapadura ( un tipo di zucchero integrale di canna prodotto in Colombia) oppure zucchero di canna vergeoise
- 40 g burro
Mettere al fresco per 30'.
Preriscaldare il forno a 150°C .
Spargere la pasta in briciole medie su cartaforno e cuocere per 15'.
Far raffreddare e conservare in una scatola ermetica.
Montaggio
Versare lo streusel su un piatto , adagiarvi una semisfera rimossa dallo stampo, lucidare con gelatina neutra, decorare con buccia di limone fresca.
Conservare in frigo per un paio di ore .
2 commenti
Ricetta liberamente ispirata dal libro Bicchieri da gustare di Isidoro Consolini.
Conservo questa ricetta da diverso tempo, nel leggerla mi attirava l'idea della gelatina alla liquirizia, ma mentre la realizzavo, mi é venuto in mente che, nel procedimento sembrava la gelatina al limone quasi senza niente, solo con meno gelatina.
Così ho pensato di modificare il procedimento è invece di usare un frullatore ad immersione per rompere la gelatina, ho usato planetaria per montarlo, é venuta fuori una spuma soffice, utilizzata immediatamente.
Ho provato anche a congelare una parte, ma questo alla prossima puntata 😉
GELATINA DI LIQUIRIZIA SALATA CON YOGURT GRECO
- 250 g acqua
- 50 g zucchero semolato
- 20 g liquirizia in polvere
- 4 g gelatina in fogli
- 3 g sale
Portare l'acqua ad ebollizione con la liquirizia, lontano dal fuoco unire tutti gli altri ingredienti mescolando bene.
Ammorbidire la gelatina in 20 ml di acqua fredda e strizzarla.
Aggiungerla all'infusione di liquirizia , farla sciogliere bene, coprire con pellicola e conservare in frigo per una notte.
Il giorno successivo versare in planetaria e montare con le fruste fino ad avere un composto soffice e spumoso.
COMPOSIZIONE DEI BICCHIERI
Versare sul fondo di ogni bicchiere un paio di cucchiai di yogurt greco, sovrapporre ciuffi di spuma alla liquirizia, decorare con piccole meringhe.
Consumare subito.
Mettetivi comodi, prendetevi tempo perchè questa ricetta è una di quelle che vale per due.
In principio voleva ( e doveva) essere un arrosto, poi sulla strada dell'Mtc ha incrociato Elisa e la sua proposta: le raviòle del plin, e non c'è stato verso di convincerla ad essere più quella che avrebbe dovuto, non ci sono state spezie, nè massaggini, nè marinate che le hanno fatto cambiare idea, mai più arrosto! O meglio: arrosto si, ma solo nel Plin!
E allora che plin sia e grazie ancora ad Elisa per le sue dettagliate spiegazioni e per il suo video, passate da lei e il plin non farà più paura a nessuno!
Raviòle del plin con maiale alla riduzione di liquirizia
per 2 porzioni
Per il ripieno
- 250 gr di filetto di maiale in un unico pezzo
- 100 ml di vino bianco
- 50 ml olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di melata di bosco ( prodotto delle api simile al miele ma ricavato dagli afidi)
- 1/2 cucchiaino di polvere di liquirizia
- la punta di un cucchiaino di essenza di vaniglia
- 1 spicchio di aglio rosso
- sale
- pepe nero in grani
- pepe in polvere
- un uovo medio
- parmigiano reggiano grattugiato
- farina
Versare sul filetto di maiale e lasciarlo a marinare per almeno 2 ore, rigirandolo di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo sgocciolare dalla marinata e rosolare in una padella con due cucchiai di olio evo, far dorare e nel frattempo scaldare il forno a 190°.
Lasciare la marinata da parte , la utilizzeremo , poi, per condire le raviòle.
Una volta che la carne è ben dorata da tutti i lati, adagiarla in una teglia su un foglio di cartaforno e passare in forno per 20'-25'.
Non mettere via la padella in cui avete rosolato la carne, servirà per il condimento, con tutti i succhi di cottura che sono rimasti al suo interno.
Ho tirato fuori dal forno quando la temperatura al cuore era di 70°, se non possedete un termometro da cucina potete regolarvi, come dice anche Elisa, pungendo la carne, dovranno fuoriuscire i succhi di cottura di colore chiaro e non rosso sangue.
Una volta pronta tagliarla a fette ( lasciarne un paio da disporre nel piatto), e tritare le restanti finemente con un mixer .
Versare la carne tritata in una ciotola, unire un uovo intero, del parmigiano grattugiato, aggiustare di sale, se occorre, mescolare bene e tenere da parte.
Per la sfoglia ( dalla ricetta di Elisa)
La dose è un pò abbondante per il ripieno ottenuto, volendo, raddoppiare le dosi del ripieno o dimezzare quelle della pasta.
- 200 g di farina di grano tenero 0
- 1 uovo intero
- 2 tuorli
Lasciar riposare coperto per 30'.
Tagliare un pezzo di pasta e iniziare a lavorarlo con il mattarello, proseguire poi con la nonnapapera fino ad avere lo spessore desiderato, vale a dire sottilissimo.
Stendere la sfoglia sulla tavola e fare dei mucchietti, grandi come una nocciola, di ripieno.
Ripiegare e formare le raviòle, procedendo anche al pizzicotto ( il plin) per separare uno dall'altro,
Tagliare con una rotella da pasta e proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti.
Mettere a bollire l'acqua e, nel frattempo, preparare il condimento per la pasta.
Filtrare la marinata e versarla nella padella in cui abbiamo rosolato il filetto, stemperare con pochissima farina, la punta di un cucchiaino, e far addensare leggermente.
Scolare la pasta e condirla con la maggior parte della marinata, versare in un piatto.
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di settembre
Molto spesso mi lascio trascinare dall'impulso e dall'istinto, negli acquisti.
Soprattutto per gli acquisti gastronomici: proprio non riesco ad impedirmelo e di fronte alle bancarelle delle fiere io resto incantata, guardo, tiro dritto dicendomi che , magari non mi occorre proprio quello che vendono, ma poi ci ricasco.
Si sa come sono le piccole città, quello è il corso, si cammina avanti e indietro e INEVITABILMENTE si capita DI NUOVO davanti alla bancarella in questione e, senza più remore, si procede all'acquisto.
La gioia che ne deriva ha qualcosa che sa di infanzia e di piaceri semplici, niente a che vedere con l'oggetto dei proprio desideri, ma, molto più modestamente, una letizia interiore che rasenta lo stato di grazia.
Dite che esagero? Sono sicura che anche per molte voi è così, a me è capitato con la liquirizia in polvere. Sono stata così soddisfatta del mio acquisto che ho impiegato quasi un anno prima di riuscire ad utilizzarla, eppure ero convintissima, ma poi...
Pensare ad abbinamenti insoliti e audaci mi sembrava troppo da sperimentatrice folle, nonostante avessi visto e letto di piatti stupendi con questo ingrediente.
Mi sono tenuta sul basico : un liquore alla liquirizia, che stazione al fresco del frigo e nessuno beve, e un gelato che ha avuto l'approvazione e le lodi del maritino .
Vi passo le ricette così come le ho realizzate.
Liquore alla liquirizia
dose per 1 litro abbondante di liquore
Mettere sul fuoco , mescolando sempre, portare a bollore.
Spegnere e lasciar raffreddare per tutta la notte.
Il giorno successivo unire l'alcool, versare in una bottiglia e conservare nel congelatore o nel frigo.
Gelato alla liquirizia
Far raffreddare.Conservare in frigo.
Scaldare il latte con 100 gr di zucchero e la liquirizia in polvere, far sciogliere bene, mescolando per evitare che la liquirizia in polvere formi un blocco che diventerebbe inpossibile da sciogliere.
Far raffreddare e conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.
Unire la farina di semi di carrube allo sciroppo mescolato al latte e liquirizia, far gonfiare per qualche minuto , unire la panna fresca, mescolare e versare nella gelatiera.
Procedere fino a quando il gelato non risulterà cremoso.
Conservare in frezeer in un contenitore con coperchio, lasciare a temperatura ambiente per 5'-10' prima di consumare.
***********************************************************************
Metodo senza gelatiera:
Procedere allo stesso modo , versare il composto in un contenitore in acciaio precedentemente posizionato in frezeer.
Mescolare ogni 30' per 3-4 volte.
Soprattutto per gli acquisti gastronomici: proprio non riesco ad impedirmelo e di fronte alle bancarelle delle fiere io resto incantata, guardo, tiro dritto dicendomi che , magari non mi occorre proprio quello che vendono, ma poi ci ricasco.
Si sa come sono le piccole città, quello è il corso, si cammina avanti e indietro e INEVITABILMENTE si capita DI NUOVO davanti alla bancarella in questione e, senza più remore, si procede all'acquisto.
La gioia che ne deriva ha qualcosa che sa di infanzia e di piaceri semplici, niente a che vedere con l'oggetto dei proprio desideri, ma, molto più modestamente, una letizia interiore che rasenta lo stato di grazia.
Dite che esagero? Sono sicura che anche per molte voi è così, a me è capitato con la liquirizia in polvere. Sono stata così soddisfatta del mio acquisto che ho impiegato quasi un anno prima di riuscire ad utilizzarla, eppure ero convintissima, ma poi...
Pensare ad abbinamenti insoliti e audaci mi sembrava troppo da sperimentatrice folle, nonostante avessi visto e letto di piatti stupendi con questo ingrediente.
Mi sono tenuta sul basico : un liquore alla liquirizia, che stazione al fresco del frigo e nessuno beve, e un gelato che ha avuto l'approvazione e le lodi del maritino .
Vi passo le ricette così come le ho realizzate.
Liquore alla liquirizia
dose per 1 litro abbondante di liquore
- 700 ml acqua
- 500 gr di zucchero
- 100 gr di polvere di liquirizia
- 500 ml di alcool
Mettere sul fuoco , mescolando sempre, portare a bollore.
Spegnere e lasciar raffreddare per tutta la notte.
Il giorno successivo unire l'alcool, versare in una bottiglia e conservare nel congelatore o nel frigo.
Gelato alla liquirizia
- 70 gr liquirizia in polvere
- 150 ml di latte
- 60 ml acqua
- 240 gr di panna fresca da montare
- 105 gr di zucchero
- 2 cucchiai di farina di semi di carrube
Far raffreddare.Conservare in frigo.
Scaldare il latte con 100 gr di zucchero e la liquirizia in polvere, far sciogliere bene, mescolando per evitare che la liquirizia in polvere formi un blocco che diventerebbe inpossibile da sciogliere.
Far raffreddare e conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.
Unire la farina di semi di carrube allo sciroppo mescolato al latte e liquirizia, far gonfiare per qualche minuto , unire la panna fresca, mescolare e versare nella gelatiera.
Procedere fino a quando il gelato non risulterà cremoso.
Conservare in frezeer in un contenitore con coperchio, lasciare a temperatura ambiente per 5'-10' prima di consumare.
***********************************************************************
Metodo senza gelatiera:
Procedere allo stesso modo , versare il composto in un contenitore in acciaio precedentemente posizionato in frezeer.
Mescolare ogni 30' per 3-4 volte.
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