Vorrei tentarvi, oggi.
Vorrei tentarvi con un profumo, più che con le immagini.
Vorrei riuscire a far passare impressioni legate al tatto, all'olfatto, al gusto, piuttosto che alla vista.
Non è possibile se non andando a cercare la farina che ho avuto la fortuna di utilizzare per questa ed altre ricette che seguiranno, una farira che arriva direttamente dalla Basilicata per il contest organizzato da Teresa De Masi : Mangiare Matera, con alle spalle l'intero gruppo di Mangiare Matera, composto da appassionati ed innamorati della terra e dei prodotti lucani .
Una farina talmente buona che persino l'utilizzo in un dolce ha permesso un ottimo risultato.
Cupolette alla semola e mandorle con copertura di cioccolato all'arancia
Per cinque cupolette
160 g semola rimacinata
70 g farina di mandorle
2 tuorli ( 30 g) +1 uovo intero
80 g burro morbido
125 g zucchero
30 ml latte
mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia
50 gr cioccolato fondente a pezzetti
30 gr arancia candita a cubetti
1/2 bustina di lievito per dolci ( 8 g)
sale
Per la copertura
100 gr cioccolato fondente all'85%
un cucchiaio di olio di semi di girasole
buccia grattugiata di un'arancia biologica
Per decorare
Arancia candita
Lavorare il burro a crema con lo zucchero, una volta che risulta cremoso aggiungere i tuorli, uno alla volta, non inserire il successivo fino a quando il precedente non sarà ben inglobato.
In una ciotola mescolare la farina di semola rimacinata, la farina di mandorle, il lievito e il pizzico di sale.
Inserire gradatamente nel composto di burro e uova, senza smontare, terminare con il latte , la vaniglia e, in ultimo inserire il cioccolato a pezzetti e l'arancia candita.
Imburrare e infarinare 5 contenitori in alluminio della capacità di 100 ml, versare il composto lasciandolo un centimetro sotto al bordo.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30'.
Far raffreddare, sformare e livellare la base, rifilandola con un coltello.
Far sciogliere il cioccolato a pezzetti con l'olio, in un bagnomaria caldo, ma non a contatto, unire la buccia di arancia grattugiata e mescolare, una volta sciolto tutto.
Far raffreddare e versare sulle cupolette.
Decorare con un pezzetto di arancia candita.
Vorrei tentarvi con un profumo, più che con le immagini.
Vorrei riuscire a far passare impressioni legate al tatto, all'olfatto, al gusto, piuttosto che alla vista.
Non è possibile se non andando a cercare la farina che ho avuto la fortuna di utilizzare per questa ed altre ricette che seguiranno, una farira che arriva direttamente dalla Basilicata per il contest organizzato da Teresa De Masi : Mangiare Matera, con alle spalle l'intero gruppo di Mangiare Matera, composto da appassionati ed innamorati della terra e dei prodotti lucani .
Una farina talmente buona che persino l'utilizzo in un dolce ha permesso un ottimo risultato.
Cupolette alla semola e mandorle con copertura di cioccolato all'arancia
Per cinque cupolette
160 g semola rimacinata
70 g farina di mandorle
2 tuorli ( 30 g) +1 uovo intero
80 g burro morbido
125 g zucchero
30 ml latte
mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia
50 gr cioccolato fondente a pezzetti
30 gr arancia candita a cubetti
1/2 bustina di lievito per dolci ( 8 g)
sale
Per la copertura
100 gr cioccolato fondente all'85%
un cucchiaio di olio di semi di girasole
buccia grattugiata di un'arancia biologica
Per decorare
Arancia candita
Lavorare il burro a crema con lo zucchero, una volta che risulta cremoso aggiungere i tuorli, uno alla volta, non inserire il successivo fino a quando il precedente non sarà ben inglobato.
In una ciotola mescolare la farina di semola rimacinata, la farina di mandorle, il lievito e il pizzico di sale.
Inserire gradatamente nel composto di burro e uova, senza smontare, terminare con il latte , la vaniglia e, in ultimo inserire il cioccolato a pezzetti e l'arancia candita.
Imburrare e infarinare 5 contenitori in alluminio della capacità di 100 ml, versare il composto lasciandolo un centimetro sotto al bordo.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30'.
Far raffreddare, sformare e livellare la base, rifilandola con un coltello.
Far sciogliere il cioccolato a pezzetti con l'olio, in un bagnomaria caldo, ma non a contatto, unire la buccia di arancia grattugiata e mescolare, una volta sciolto tutto.
Far raffreddare e versare sulle cupolette.
Decorare con un pezzetto di arancia candita.
Con questa ricetta partecipo al concorso MangiareMatera
17 commenti
Dopo un primo, ecco un secondo, per Mangiare Matera sempre con un prodotto di eccellenza della Basilicata: il Pane di Matera con la sua forma a cuore, il suo colore giallo oro, il suo profumo.
Devo ammettere che mangiato semplicemente con un filo d'olio ha saputo regalarmi sensazioni indicibili.
Epperò ho voluto "sacrificarne" una parte per una ricetta che mi ronzava in testa, devo riconoscere che ci è piaciuta moltissimo e qualcuno ne ha approfittato anche per fare la scarpetta.
Pallotte cacio e uova vestite a festa per Mangiare Matera
per 4 persone
- 250 g carpaccio di bovino
- 100 g mollica di Pane di Matera
- 15 fette di pancetta tagliata a fette sottili
- 1 uovo intero
- 20 g parmigiano grattugiato
- 20 g pecorino grattugiato
- 15 ml di vino bianco secco
- olio extravergine di oliva
Stendere una fetta di carpaccio, creare un piccolo cilindro con una parte del conposto di pane e avvolgervi intorno la fetta di carne.
Dividere a metà cercando di ottenere due involtini regolari di circa 2 centimetri.
Avvolgere attorno ad ogni involtino una fettina di pancetta ( eventualmente metà fetta se dovesse risultare troppo grande), infilare quattro involtini su uno spiedino di legno .
In una padella larga e bassa versare abbondante olio e scaldarlo, adagiarvi gli spiedini e farli rosolare, a fuoco medio,coperti, per 4 minuti, girandoli da tutti i lati.
Trascorso questo tempo, scoprire, sfumare con il vino bianco e proseguire la cottura per altri 2 minuti.
Servire caldi.
Con questa ricetta partecipo al concorso Mangiare Matera ospitato su Scatti Golosi da Teresa De Masi
Un concorso a cui non ho saputo resistere.
L'assaggio l'avevo già avuto con una selezione di prodotti lucani, adesso al pensiero di quel pane , quelle farine e quella pasta, mi sono tuffata a capofitto.
Ad ospitare l'iniziativa è sempre lei, Teresa De Masi, e, ancora una volta, ha saputo rendere tutte noi partecipi di prodotti di eccellenza quali quelli di Mangiare Matera.
Come prima ricetta sperimentata, ho voluto proporre una preparazione piuttosto particolare, che prevede una farina ottima, visto che il piatto si basa tutto su quello.
Ho utilizzato la farina di semola di grano duro Cappelli di Vero Lucano e la differenza l'ho notata e apprezzata.
Frascatielle
per 4 persone
- 500 gr farina di semola di grano duro, per me Senatore Cappelli
- acqua q.b.
Ripetete questa operazione più volte, fino a quando tutta la farina sarà diventata "frascatielle".
Una volta setacciati, versateli su un vassoio cosparso di semola, allargateli e lasciateli asciugare ( se non li consumate subito) si conseveranno bene, seccando leggermente all'aria, fino al giorno successivo.
Porre sul fuoco una pentola con abbondante acqua, salatela e appena raggiunge il bollore versare la pasta, scolateli brodosi e conditeli.
Condimento alla Campobassana
Con questo condimento ho voluto omaggiare la mia città di origine, era tradizione annegare i "frascatielle" con un abbondante condimento a base di lardo, profumato dal prezzemolo:
- olio extravergine d'oliva
- lardo di prosciutto a pezzi
- prezzemolo fresco
Una volta scolata la pasta versarla nella padella e mescolare ( ricordarsi di non sgocciolarla completamente dall'acqua di cottura), cospargere con abbondante prezzemolo e gustare.
Altri condimenti
Un condimento basico è, semplicemente, dell'ottimo formaggio pecorino, mescolato ai frascatielle brodosi.
E' possibile condirli anche con olio , aglio e peperoncino, oppure con ragù o brodo di gallina e abbondante formaggio grattugiato.
Con questa ricetta partecipo a Mangiare Matera
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