Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

Tempo di agrumi, di arance, mandarini, ho semplicemente  utilizzato il loro succo.




 Semifreddo al mandarino e arancia con mandorle pralinate

dose per 7/8 porzioni monouso

  • 50 ml succo di mandarino e arancia
  • scorza di arancia bio grattugiata
  • 250 ml panna fresca
Per la meringa svizzera
  • 75 g albumi
  • 150 g zucchero semolato
Mandorle pralinate per decorare ( vedere qui per la ricetta)

Preparare la meringa mescolando albumi e zucchero in una ciotola adatta ad essere posta su un bagnomaria.
Quando la temperatura è di 62°C versare il miscuglio in planetaria e montare , oppure montare con le fruste elettriche.

Nel frattempo semimontare la panna fresca e unirla alla meringa, una volta pronta, aggiungere i succhi di arancia e mandarino; mescolare bene e versare in stampini monodose, oppure in un unico contenitore, porre in freezer a congelare, per una notte.

Prima di servire passare il contenitore rapidamente sotto un filo di acqua bollente, capovolgere su un piattino e decorare con le mandorle pralinate tritate grossolanamente.




Molto spesso mi lascio trascinare dall'impulso  e dall'istinto, negli acquisti.

Soprattutto per gli acquisti gastronomici: proprio non riesco ad impedirmelo e di fronte alle bancarelle delle fiere io resto incantata, guardo, tiro dritto dicendomi che , magari non mi occorre proprio quello che vendono, ma poi ci ricasco.
Si sa come sono le piccole città, quello è il corso, si cammina avanti e indietro e INEVITABILMENTE si capita DI NUOVO davanti alla bancarella in questione e, senza più remore, si procede all'acquisto.

La gioia che ne deriva ha qualcosa che sa di infanzia e di piaceri semplici, niente a che vedere con l'oggetto dei proprio desideri, ma, molto più modestamente, una letizia interiore che rasenta lo stato di grazia.
Dite che esagero? Sono sicura che anche per molte voi è così, a me è capitato con la liquirizia in polvere. Sono stata così soddisfatta del mio acquisto che ho impiegato quasi un anno prima di riuscire ad utilizzarla, eppure ero convintissima, ma poi...
Pensare ad abbinamenti insoliti e audaci mi sembrava troppo da sperimentatrice folle, nonostante avessi visto e letto di piatti stupendi con questo ingrediente.

Mi sono tenuta sul basico : un liquore alla liquirizia, che stazione al fresco del frigo e nessuno beve, e un gelato che ha avuto l'approvazione e le lodi del maritino .

Vi passo le ricette così come le ho realizzate.




Liquore alla liquirizia
dose per 1 litro abbondante di liquore

  • 700 ml acqua
  • 500 gr di zucchero
  • 100 gr di polvere di liquirizia
  • 500 ml di alcool
La sera versare in una pentola l'acqua, lo zucchero e la polvere di liquirizia.
Mettere sul fuoco , mescolando sempre, portare a bollore.

Spegnere e lasciar raffreddare per tutta la notte.
Il giorno successivo unire l'alcool, versare in una bottiglia e conservare nel congelatore o nel frigo.





Gelato alla liquirizia

  • 70 gr liquirizia in polvere
  • 150 ml di latte
  • 60 ml acqua
  • 240 gr di panna fresca da montare
  • 105 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di farina di semi di carrube
Preparare uno sciroppo con 60 ml di acqua e 40 gr di zucchero, presi dal totale.
Far raffreddare.Conservare in frigo.

Scaldare il latte con 100 gr di zucchero e la liquirizia in polvere, far sciogliere bene, mescolando per evitare che la liquirizia in polvere formi un blocco che diventerebbe inpossibile da sciogliere.

Far raffreddare e conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.

Unire la farina di semi di carrube allo sciroppo mescolato al latte e liquirizia, far gonfiare per qualche minuto , unire la panna fresca, mescolare e versare nella gelatiera.
Procedere fino a quando il gelato non risulterà cremoso.
Conservare in frezeer in un contenitore con coperchio, lasciare a temperatura ambiente per 5'-10' prima di consumare.

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Metodo senza gelatiera:
Procedere allo stesso modo , versare il composto in un contenitore in acciaio precedentemente posizionato in frezeer.
Mescolare ogni 30' per 3-4 volte.



Ecco un altro gelato che ha rinfrescato le mie giornate estive.

Certo la contraddizione fa parte di me: preparo un gelato per stare più fresca, ma lo metto in un biscotto, preparatoaccendendo il forno, giusto per compensare il refrigerio che dovrò provare.

Si sa che chi è appassionato dei fornelli non ha proprio tutte le valvole al posto giusto.

Accendere il forno con 37° all'ombra, sporcare un'infinità di tegami e tegamini per provare una ricetta in monoporzione, cercare l'ingrediente "strano" e poi provare abbinamenti improbabili da rifilare alla famiglia, insomma dura la vita per chi ci sta accanto!

So che siamo un bel numero e questo mi fa sentire meno " strana", un pò più normale, ma, in fondo, cosa , o meglio, chi è normale?


La base di questi gelati viene dal libro di Tuki, devo però ammettere di aver avuto qualche difficoltà:
L'impasto è risultato troppo morbido, quasi della consistenza per la sparabiscotti.
Anche il riposo in frigo per un notte non lo ha reso perfettamente gestibile, così per stenderlo ho utilizzato due fogli di carta forno e ho conservato il panetto al fresco mentre procedevo a stendere la frolla.

Il sapore e la consistenza del biscotto unito al gelato, migliora dopo 24 ore di frezeer.

La ricetta del gelato, invece, viene dalle mie sperimentazioni ed è quella preferita dal piccolo di casa.


Biscotto gelato allo yogurt
per circa 7/8 gelati ( la ricetta diceva 10/12)

per il biscotto ( ricetta de La ciliegina sulla torta)
  • 100 gr burro morbido
  • 100 gr zucchero a velo
  • 50 gr uovo a temperatura ambiente ( 1 uovo medio)
  • un pizzico di sale
  • 200 gr farina 00
  • 3 gr liveito per dolci
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
Lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo, fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Versare , un pò alla volta, l'uovo precedentemente battuto con il sale e amalgamarlo bene.

Aggiugngere la farina, precedentemente setacciata con il lievito e il cacao, fino ad ottenere una frolla omogenea.
Avvolgere in una pellicola e fate riposare in frigo ( per me è stato necessario un riposo durato tutta la notte).

Spolverare il piano di lavoro con poca farina e stendere l'impasto allo spessore di circa 3 mm, con un coppapasta di 6/7 cm ritagliare dei biscotti, adagiarli su carta forno, bucherellare la superficie e conservare in frigorifero per almeno un'ora prima di infornare.

Cuocere in forno statico , preriscaldato a 175° per 15'.

Sfornare, far raffreddare e conservare in una scatola di latta.
Si conservano per più giorni.

Gelato allo yogurt
per circa 500 gr
  • 150 ml latte freddo
  • 250 gr yogurt ( per me alla banana)
  • 100 gr panna fresca
  • 3 cucchiai di zucchero ( circa 60 gr)
Tutti gli ingredienti, tranne lo zucchero, dovranno essere freddi di frigo .

Sciogliere lo zucchero nel latte, mescolando bene,unire lo yogurt e la panna NON montata.
Versare nella gelatiera.
Foderare un contenitore ( 20cm x 25 cm) con della cartaforno, versarvi il gelato e livellarlo bene, formando uno strato spesso 2 cm.

Lasciare in frezeer coperto con pellicola per alimenti per circa 4-5 ore.
Sformare il gelato e, utilizzando il coppapasta, creare dei dischi di gelato che posizionerete tra due biscotti, esercitando una leggera pressione ( non esagerate o i biscotti si romperanno).

Conservare in un contenitore per frezeer fino al consumo.



Ci siamo quasi, è tempo di riprendere un pò le redini di questo blog.

L'estate sta finendo, ma la voglia di tornare alla normalità no.

Questa è stata un'estate davvero speciale, sicuramente unica e auspicabilmente non ripetibile, proprio per questo vorrei durasse in eterno.

Non succederà e così mi ritroverò, precipitosamente, settembre che mi ansima sul collo e il lavoro che toccherà riprendere.

Poco male, avrò trascorso un'estate che ricorderò sempre , anche grazie alla quantità di gelati provati.

E per voi come è stata questa estate?
E quale sapore vi porterete dentro?



Brioche al lievito madre ...e vediamo chi riconosce la ricetta
per circa 12 brioche
  • 175 gr lievito madre attivo ( rinfrescato e raddoppiato in tre ore)
  • 175 gr manitoba
  • 65 gr latte , non freddo
  • 45 gr zucchero
  • 45 gr burro morbido
  • 1/2 cucchiaino di sale
Sciogliere il lievito con il latte, unire tutti gli ingredienti, far amalgamare bene.

Formare delle brioche di circa 60 gr, arrotondarle e porre su carta forno a lievitare per 4-5 ore.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 14', o fino a doratura.

Far raffreddare, si conservano in un sacchetto di nylon e mantengono la morbidezza per un paio di giorni.

Volendo possono essere congelate, tirandole fuori la sera prima al mattino sono perfette per la colazione.

 Gelato alla pesca     
(adattata da una ricetta di Sadler)
dose per un chilo di gelato
  • 500 gr polpa di pesca
  • 130 gr panna fresca non zuccherata
  • 150 gr zucchero
  • 200 gr acqua
E' possibile preparare questo gelato sia con una gelatiera sia utilizzando il metodo usato qui , io ho utilizzato la gelatiera gentilmente passatami dalla mia mamma.

Bollire l'acqua con lo zucchero per 2'.
Far raffreddare , lasciandolo in frigo per tutta la notte.
Il giorno successivo frullare le pesche, aggiungere lo sciroppo FREDDO e versare nella gelatiera.
Prima che solidifichi unire la panna.

Conservare in frezeer , prima dell'utilizzo lasciarlo a temperatura ambiente per 5'.

Prelevare una pallina e inserirla in una brioche divisa a metà, volendo aggiungere qualche salsa, io non l'ho fatto! 

                          



 Con questa ricetta partecipo al contest Colori d'estate


Vista la stagione io continuo a pensare che sia giusto così, in fondo è estate dal 21 giugno...dicono.

La mattina mi alzo allegramente, apro il balcone, esco per "annusare" l'aria e , rabbrividendo e benedicendo ancora una volta il tempo, sbircio il termometro all'esterno e i 15° dicono tutto.

Mi annunciano una nuova giornata in cui non si suderà, in cui non dovrò fare opera di convincimento sul piccolo di casa per NON andare in piscina, non so com'è, ma non gli viene proprio voglia di chiedermelo.
Un pò, però, mi dispiace e allora cerco di preparare qualcosa che possa piacere anche a lui.
Ho già detto che i miei figli apprezzano relativamente poco i miei "esperimenti", continuano ad essere diffidenti anche alla sola prova assaggio, oppure mi chiedono: cosa c'è dentro?
Insomma un bel rapporto di fiducia nei miei confronti e nei confronti della mia cucina.

Fatto sta che anche per i gelati è andata così, quello ai Kumquat non ha superato la loro prova dell'assaggio, persino la mousse di cioccolato all'acqua ha ricevuto un no, da parte del piccolo, e un nì da parte della grande con la motivazione: sa troppo di cioccolato fondente!   

Ma non mi arrendo e mi sforzo di preparare qualcosa che possa coincidere con i loro gusti. Non appena il piccolo mi ha chiesto un gelato al limone , mi è apparsa in tutto il suo splendore l'Araba e la ricetta di David Lebovitz provata per lo Starbook del mese di giugno.

Questa volta il risultato e i gusti dei pargoli sono andati di pari passo, ricetta approvata da tutta la famiglia!



 Riporto la ricetta semplicemente per tenerla come promemoria personale, potete leggerla tranquillamente qui .
Rispetto alla ricetta originale non ho aggiunto la buccia grattugiata dei limoni, ero sicura che non sarebbe piaciuta ai ragazzi, se preferite andate alla ricetta originale e seguitela alla lettera.


Gelato al limone cremosissimo
da una ricetta di D.Lebovitz

Dose per circa 1 kg di gelato


  • 100 g di zucchero
  • 125 ml di succo di limone appena spremuto
  • 500 ml di panna fresca da montare NON zuccherata
  • un pizzico di sale 
 Versare lo zucchero e il succo di limone in un robot da cucina e far andare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto, aggiungere la panna fresca e far girare le lame per un paio di minuti.
La panna monterà leggermente rendendo il composto cremoso.
Passare tutto in frigorifero e una volta che sarà ben freddo, versare in un contenitore in acciaio tenuto in frezeer per un paio di ore, mescolare bene, per alcuni minuti, staccando delicatamente il composto dalle pareti.Riporre in frezeer e mescolare con una spatola ogni 30 minuti.
Una volta pronto coprire con della pellicola .
Tirare fuori dal frezeer 10 minuti prima di consumare.






E questa è la mia ricetta rifatta alla ( quasi) lettera e approvata all'unanimità per lo Starbooks Redone


Il condizionale è d'obbligo.
Stavolta non lo so se questa ricetta può andare bene.

Ho visto qui, testato da Ema-Arricciaspiccia, la ricetta di un sorbetto di David Lebovitz, me ne sono innamorata.

Ingredienti fondamentali: cioccolato e cocco.

Il cioccolato, si sa, non è proprio la mia passione, ma il latte di cocco...lo utilizzerei ovunque.

Ho letto tutta la descrizione della preparazione di questo sorbetto e mi sono soffermata sulle note di Ema...[ quando lo rifarò] proverò a mettere un pochino meno cioccolato e un goccino meno zucchero.
Unica pecca è che il cocco si sente un po' pochino. Il sapore del cioccolato è assolutamente predominante.

L'ho presa alla lettera : ho pensato di diminuire la quantità di cioccolato, di utilizzare quello bianco , invece che quello fondente, proprio per esaltare il sapore del cocco che, invece, preferisco rispetto a quello del cioccolato.Ho dovuto riproporzionare anche gli altri ingredienti in base alla quantità di latte di cocco disponibile.
Ho completamente rinunciato agli anacardi al miele , quindi non so se e come potessero stare con il sorbetto preparato da me.

Queste le premesse, una domanda sorge spontanea: con tutte queste modifiche si potrà parlare ancora di Redone o no?

Nel dubbio amletico io vi lascio la ricetta così come l'ho eseguita con un unico suggerimento: provatela, anche senza gelatiera, anche la mia ,oramai, mi ha abbandonato.


Sorbetto al cioccolato bianco e latte di cocco (da un'idea di David Lebovitz )
Per l'originale leggere qui

Per circa 800 gr di gelato
  • acqua 200 ml
  • zucchero 160 gr
  • sale un pizzico
  • cioccolato bianco di qualità 100 gr ( consentito da prontuario A.I.C.)
  • latte di cocco non zuccherato 400 ml
  • essenza di vaniglia 1/4 di cucchiaino
Scaldare acqua, zucchero e sale e far sciogliere bene lo zucchero.
Lontano dal fuoco unire il cioccolato a pezzetti e mescolare fino a che non risulterà completamente sciolto.

Unire il latte di cocco e la vaniglia, mescolare bene, lasciar raffreddare e conservare in frigorifero , fino al momento dell'utilizzo. Nel momento in cui lo tirate fuori dal frigo si sarà formata uno strato abbastanza compatto in superficie, mescolatelo con una frusta e non temete, con il passaggio in frezeer e le mescolate, si amalgamerà perfettamente al composto.

Passare in gelatiera, se l'avete, oppure porre il compostop, freddo di frigo in un contenitore di acciaio inox ( consiglio di tenerlo un paio di ore nel frezeer), mescolare bene e riporre in frezeer, mescolando ogni 30 minuti, nel giro di un paio di ore il sorbetto sarà pronto.

A questo punto ho prelevato tutto il sorbetto e l'ho conservato in un contenitore di plastica con il coperchio.

Non occorre tenerlo molto a temperatura ambiente per poterlo porzionare, risulta cremoso al punto giusto.

Ricetta PERFETTA !



  Con questa ricetta parteciperei ( amato condizionale)



Ero così fiera e orgogliosa della mia piccola ( come capacità) ed economicissima gelatiera che non ho valutato le conseguenze...le conseguenze di un superlavoro, di un eccessivo affaticamento dovuto a pretese di prestazioni al top.

Conclusione: il cuore, o meglio il motore, ha ceduto.

Ero pronta con tutti gli ingredienti per creare il mio bel gelato e ...niente, un paio di rumori sommessi, ma nessun movimento.

Ha lasciato dietro di sè solo il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme qui, qui, qui, qui e anche qui, ora non mi è rimasto che un guscio vuoto....vuoto si, ma sempre buono per mantecarci il gelato a mano e questo è la prova del mio primo gelato senza gelatiera, anzi con una gelatiera a metà.

Ho sperimentato che il contenitore, che andava posto in frezeer almeno 18 ore prima dell'uso, è perfetto per montare il gelato, l'importante è mescolare con cura e delicatamente, staccando i cristalli di gelato dal bordo e proseguendo per almeno 20 minuti, il risultato c'è stato.
A questo punto, da profana, mi sento di consigliare , per chi volesse cimentarsi nel gelato senza gelatiera, qualche punto:
  • qualunque composto prepariate, fate in modo di lasciarlo in frigorifero per una notte, o fino a quando non risulterà ben freddo.
  • posizionare un contenitore in acciaio nel frezeer, sarà quello in cui andrete a formare il gelato.
  • oltre ad un bagnomaria di acqua e ghiaccio, utilizzate anche le fasce refrigeranti in gel su cui appoggiare il contenitore, mentre lavorate, mantengono meglio il freddo.
  • fondamentale per la riuscita di un gelato cremoso come il mio è stato l'utilizzo della farina di semi di carruba, procuratevela, ne vale la pena.
A questo punto passo alla ricetta, inventata con il niente che offriva il mio frigo, anche perchè ero convinta di trovare almeno uno yogurt e invece, qualcuno aveva pensato bene di utilizzarlo come spuntino di mezzanotte!

Fatto sta che mi sono arrangiata, non so se e quanto sia corretto definirlo gelato...comunque l'ho chiamato così.


Gelato ai kumquat sciroppati
per 500 gr circa ( un pò di meno)
  • 100 gr di kumquat sciroppati ( per la ricetta vedere qui)
  • 100 gr scarsi di sciroppo di conservazione dei kumquat
  • 100 ml di latte ( il mio parzialmente scremato)
  • 100 gr di ricotta vaccina
  • 3-4 gr farina di semi di carrube
Sgocciolare i kumquat, aprirli a metà e rimuovere i semini, posizionare in un mixer, unire lo sciroppo e frullare fino ad avere una consistenza cremosa, unire la farina di semi di carrube e lasciar gonfiare.


Mescolare la ricotta e il latte freddi di frigo, unire il composto di kumquat e tenere in frigo fino a quando non sarà freddo ( nel mio caso tutti gli ingredienti provenivano dal frigo, quindi non è stato necessario questo passaggio).

A questo punto se avete la gelatiera versare nel cestello e procedere come da istruzioni.

Se non l'avete procedete così: versare il composto in un contenitore di acciaio tenuto in frezeer per diverse ore , porre su un bagnomaria di ghiaccio e acqua ghiacciata ed , eventualmente, su refrigeratori in gel, e mescolare per circa 15 minuti, fino a quando il composto non comincerà a risultare cremoso.
A questo punto passare in frezeer e mescolare ogni 30 minuti.

Prima di utilizzare lasciare a temperatura ambiente per 5-10 minuti, per farlo ammorbidire un pò.




Invio con molto piacere questa ricetta a Martina per la sua raccolta Sapori d'estate


Ci provo ogni anno, con la mia piccolissima ed economicissima gelatiera, finora non sono mai riuscita ad ottenere risultati ienamente soddisfacenti ( cioè un gelato come quello della gelateria, per intenderci!)

Mi sono letta tante ricette, ho provato vari abbinamenti, con la frutta, con la crema inglese, al forno, ma adesso posso dichiarare che finalmente ce l'ho fatta, ho ottenuto un gelato dalla consistenza cremosa, anche dopo aver stazionato nel frezeer.
Mai più attese di ore per poter mangiare una cucchiaiata che non somigliasse ad un cubetto di ghiaccio.
Mai più iniziare a mangiare intorno al blocco ghiacciato, perchè è la parte che si scioglie per prima!

Il merito non è mio, come sempre, ma di un piccolo ingrediente che, probabilmente, in queste preparazioni fa la differenza: la farina di semi di carruba, viene solitamente consigliato l'utilizzo nella preparazione dei gelati proprio per le sue proprietà addensanti.

Sono riuscita a reperirla in un negozio di prodotti naturali e subito ho provato ad utilizzarla.

Un altro "trucchetto" che ho provato è stato l'utilizzo di uno sciroppo di zucchero, anzichè dello zucchero semplicemente.

Questo è il risultato.


Gelato alla fragola
(dose per 500 gr di gelato)

Per il frullato di fragole
  • 250 gr fragole lavate e pulite
  • 50 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Per il gelato
  • frullato di fragole
  • 75 ml acqua
  • 55 gr zucchero
  • 200 ml panna fresca non zuccherata
  • 1 cucchiaino di farina di semi di carruba
 Frullare le fragole con lo zucchero previsto e il succo di limone.
Passare tutto attraverso un setaccio, in modo da eliminare tutti i semini.
Conservare al fresco.

 Preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua, far bollire fino a quando non risulterà della consistenza dello sciroppo ( non ho misurato i gradi, ma regolatevi facendo delle prove, non deve scivolare , ma cadere lentamente).
Spegnere e far intiepidire.Unire la farina di semi di carruba, quando è ancora tiepido, mescolare bene.
Aggiungere il frullato di fragole freddo e la panna.
Mescolare e far riposare in frigorifero fino a che non sia completamente freddo.

Versare nella gelatiera e procedere come da istruzioni.

Nel caso voleste procedere a mano, versare, una volta freddo, in un contenitore in plastica , adatto al frezeer, con coperchio .
Posizionare nel frezeer e dare una mescolata al composto ogni ora.
Dopo 5 ore il composto dovrebbe essere abbastanza morbido , a quel punto potete evitare di mescolare.

Tirare fuori dal frezeer qualche minuto prima di consumare.




Biscotti Tuile

per 8/10 ciotoline o 15 sigarette

  • 55 gr di albumi
  • 50 gr di burro
  • 75 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Preriscaldare il forno a 200°.
Spennellare leggermente di olio i manici di cucchiai di legno ( nel caso vogliate fare le sigarette) o l'interno delle ciotoline che utilizzerete ( nel caso decidiate di fare queste).

Versare lo zucchero e gli albumi in una ciotola e mascolarli con una forchetta, deicatamente.
Setacciare la farina, mescolare e incorporare il burro fuso e l'essenza di vaniglia.

Versare 2 cucchiaini di composto su della carta forno o un tappetino di silpat, facendone cuocere 2-3 alla volta.

Una volta che i bordi iniziano a scurire, tirarli fuori e avvolgerli intorno ail manico del cucchiaio di legno preparato.
Lasciarli raffreddare, manterranno la forma e si induriranno.

Nerl caso vogliate fare le ciotoline, versare un pò più di impasto, cercando di ottenere un cerchiogrande come un piattino da caffè.

Una volta dorati i bordi, tirare fuori dal forno e posizionare nel contenitore precedentemente preparato.



In una ciotolina fredda adagiare il gelato alla fragola.



  Invio questa ricetta a Martina per la sua raccolta Sapori d'estate



 Vi ricordo che se avete voglia di provare una mia ricetta potete partecipare al The Recipe-tionist, lasciando il link da EliFLa, entro il 25 maggio .



Quanto mi piace la cassata, mi piacciono i cannoli alla siciliana, le cassatine ( che per me non sono mai troppo dolci).

Mi piace ritrovarmi un pezzetto croccante sotto i denti per scoprire poi che è un pezzetto di cioccolato o un pistacchio, insomma bisogna avere una vera passione ed essere altamente golosi per apprezzare in pieno questi dolcetti, quasi anonimi nell'aspetto, ma con un sapore intenso e unico.

Non fatevi spaventare dal procedimento, preparando delle monoporzioni si avranno dolci pronti in freezer anche se dovessero capitare ospiti all'improvviso e che , magari, sono anche allergici e allora ci troveranno già pronti con queste cupolette gluten free e senza lievito!




Semifreddo di cassata
( Da Dolci al cucchiaio Le scuole del Gambero Rosso)

  • 250 gr di meringa all'italiana ( per la preparazione leggere qui)
  • 500 gr di ricotta
  • 300 gr di panna fresca
  • arancia candita
  • pistacchi
  • cioccolato fondente
Mescolare la meringa alla ricotta setacciata.
Unirvi il cioccolato tagliato a cubetti e setacciato per eliminare i frammenti che sporcherebbero il composto, aggiungere l'arancia candita a cubetti e i pistacchi tritati grossolanamente.

Montare la panna e unirla al composto con una spatola, con un movimento dal basso verso l'alto.

Versare in ciotoline semisferiche e congelare.

Sformare i semifreddi immergendoli in acqua bollente per qualche  secondo e rovesciandoli su un piatto.

Decorare con cioccolato fondente fuso.





Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Martina Sapori d'estate



Con questa ricetta partecipo al contest di Laura Pane e Olio


E al contest di Amici Allergici


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