Di tanto in tanto vado sul salato, ricetta particolare e del riciclo, amate i fichi d'India ? Non buttate più le bucce: mangiatele.


Bucce di fichi d'india in agrodolce.
 Ricetta per una porzione

  • buccia di 4 fichi d'india
  • mezza cipolla rossa di Acquaviva
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai
  • Aceto di vino bianco 2 cucchiai
  • Zucchero di canna 1 cucchiaio raso
  • Peperoncino
Pelare i fichi, sciacquare le bucce in acqua corrente.
Portare a bollore dell'acqua salata e immergervi le bucce, cuocere due minuti dalla ripresa del bollore.
Sgocciolare e tagliare a striscioline.
In una padella versare l'olio, poco peperoncino e la cipolla affettata sottilmente, lasciare ammorbidire a fuoco dolcissimo, unire le bucce e cuocere per un paio di minuti, aggiungere l'aceto in cui avrete disciolto lo zucchero e proseguire per qualche altro minuto.
Servire freddo.
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Ricetta presa dal blog Pasticci e pasticcini - Mimma blog.


Ho raccontato qualcosa delle mie origini siciliane, o meglio di quelle del mio papà.
In realtà se ne è parlato sempre poco, ma gli indizi lasciati dai suoi piatti preferiti parlano decisamente siculo, come questo formaggio.

Da brava figlia femmina ho sempre ritenuto che quello che proponeva il mio papà come pietanza fosse eclusivo ed appartenesse solo alla nostra famiglia, crescendo mi sono accorta che, invece, il mio papà mi stava tramandando sapori a lui stesso tramandati dal suo papà, trasferitosi in altra regione, ma con la sua Sicilia nel cuore e, soprattutto, nello stomaco.

Questa ricetta è sempre stata preparata seguendo le indicazioni di mio padre, semplice, semplicissima, così come la sua origine racconta: a Palermo viveva un argentiere che, si racconta, ebbe un periodo meno fortunato negli affari.
Per non perdere la credibilità, che all'epoca passava anche attraverso i profumi che si sprigionavano dalla cucina di casa, la moglie pensò bene di preparare semplicemente del formaggio, ma arricchendolo con aromi e una spuzzata di aceto.
Il profumo che si sprigionerà dalla prepararzione di questo piatto è degno dei migliori manicaretti, non sappiamo come andò la fortuna dell'argentiere, ma di certo la sua fama è rimasta legata a questa ricetta.
La ricetta originale prevede l'utilizzo di un formaggio a media stagionatura ( caciocavallo o ragusano o canestrato) con l'aggiunta di origano , aglio ( ma il mio papà non l'ha mai messo) e una spruzzata di aceto.

Io ho pensato di utilizzare un primo sale.

Ah, già la ricetta, ma quasi non serve, vi avverto.


Cacio all'argentiera
  •  fette di formaggio a media stagionatura spesse non meno di 1 cm ( per me primosale)
  • olio extravergine di oliva
  • aceto di vino
  • origano secco
 Scaldare l'olio e adagiarvi la fetta di formaggio, formerà subito una crosticina croccnte, girarlo con una spatola dall'alto lato e fare cuocere anche l'altro lato, spruzzare con dell'aceto e cospargere con origano secco.
Servire ben caldo.


 Visto che lo scorso venerdì ho preso una cantonata con una ricetta di soli albumi, ma con la farina, questa volta spero di aver fatto bene e invio questo piatto alle amiche del 100% Gluten Free (fri)day


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