Lievitati a gogo dalle mie parti, ne ho sempre di nuovi da provare e provare ancora.
Di torte di rose ne ho provate diverse, anche questa vista sul blog Biancolievito mi attirava sia per l'esecuzione che per gli ingredienti.
Ho modificato la farcia, alla crema e uvetta nella ricetta originale, al burro, cannella e zucchero di canna per me.
Il risultato mi è piaciuto molto, la sofficitá è assicurata.
Come sempre ho realizzato mezza dose, la quantità permette di ottenere una torta da 26/28 cm.
Corona di rose
Pasta brioche
Di torte di rose ne ho provate diverse, anche questa vista sul blog Biancolievito mi attirava sia per l'esecuzione che per gli ingredienti.
Ho modificato la farcia, alla crema e uvetta nella ricetta originale, al burro, cannella e zucchero di canna per me.
Il risultato mi è piaciuto molto, la sofficitá è assicurata.
Come sempre ho realizzato mezza dose, la quantità permette di ottenere una torta da 26/28 cm.
Corona di rose
Pasta brioche
- 350 g farina forte W 360
- 200 g burro morbido a 18°C
- 120 g tuorli a temperatura ambiente
- 75 g zucchero
- 60 g acqua a 26°C ( prima parte )
- 50 g miele
- 40 g acqua a 26°C ( seconda parte )
- Vaniglia
- 10 g lievito di birra
- 7,5 g sale
- 50 g burro
- 50 g zucchero di canna
- Cannella a piacere ( io 2 cucchiaini )
Glassa
- Zucchero a velo
- Acqua q.b.
In planetaria con il gancio versare la farina setacciata, il lievito sbriciolato , la prima parte di acqua e una parte dei tuorli a temperatura ambiente , leggermente mescolati.
In velocità media far assorbire bene i liquidi, aggiungere la seconda quantità di acqua.
Impastare a velocità media fino ad avere un composto elastico.
Aggiungere lo zucchero, il miele e la vaniglia.
Impastare il composto a media velocità per dieci minuti , fino ad avere una maglia glutinica elastica e sostenuta.
Unire il burro in più volte, inserire il sale.
L'impasto dovrà risultare lucido, asciutto e ben incordato.
Far puntare a temperatura ambiente per un'ora.
Riporre in una ciotola, coperta con pellicola e conservare in frigo a 4°C per 12 ore.
**********
Stendere la pasta su un piano leggermente infarinato allo spessore di 2/3 mm.
Lavorare il burro con zucchero e cannella e spalmare sulla base.
Arrotolare l'impasto dal lato lungo, dividere in due pezzi e far raffreddare in freezer per un'ora.
Tagliare in rondelle di 1,5 cm. Adagiare in uno stampo di 26/28 cm.
Far lievitare coperto con pellicola a 30°C per un'ora e trenta, circa.
Cuocere a 160°C per 30', poi aprire il forno a fessura e proseguire per altri 10'.
Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con poca acqua, fino ad ottenere una glassa che si possa colare con un cucchiaio.
Decorare il dolce una volta freddo.
Conservare coperto per non farlo seccare.
Durata 2 giorni circa.
1 commento
Una ricetta velocissima da realizzare , semplice , di quelle che risolvono la merenda del pargolo che, nonostante la varietà di prodotti dolciari preparati dalla madre, risulta sempre molto selettivo.
Che poi diciamocela tutta , sapere che la merenda è preparata con le nostre mani quanto ci fa sentire brave mamme?
La ricetta l'ho presa da qui .
La caratteristica di questo dolce è che la farcia , a base di marmellata, non scende sul fondo e si distribuisce perfettamente.
La cottura avviene in due tempi, ma nel complesso tutta la preparazione non supera l'ora.
Torta soffice alla marmellata
Ricetta presa qui
Dose per uno stampo da 22/24 cm
Che poi diciamocela tutta , sapere che la merenda è preparata con le nostre mani quanto ci fa sentire brave mamme?
La ricetta l'ho presa da qui .
La caratteristica di questo dolce è che la farcia , a base di marmellata, non scende sul fondo e si distribuisce perfettamente.
La cottura avviene in due tempi, ma nel complesso tutta la preparazione non supera l'ora.
Torta soffice alla marmellata
Ricetta presa qui
Dose per uno stampo da 22/24 cm
- 150 g farina 00
- 100 g zucchero
- 100 ml latte
- 50 ml olio di semi
- 2 uova
- sale
- 8 g lievito per dolci ( la ricetta originale 16 g )
- marmellata di albicocche ( a piacere) 3/5 cucchiai
Preriscaldare il forno a 180°C.
Montare le uova con lo zucchero fino a quando non saranno triplicate di volume, versare a filo il latte e l'olio continuando a montare.
Unire la farina, lievito e sale.
In uno stampo adatto, imburrato e infarinato , versare 1/3 del composto.
Infornare a 180°C per 15' circa, tirare fuori dal forno e distribuire la marmellata scelta, lasciando un centimetro libero dal bordo.
Coprire con il resto del composto, uniformemente e infornare per altri 15'
Fare la prova stecchino.
Far raffreddare.
Di torte al limone ne esistono infinite varianti, meringate, con lemon curd, con creme al limone, con frolla, con brisèe , con marmellata, con gelèe, ma quando ho visto questa di Arnaud Larher sul blog Cooking me Softly ho dovuto subito replicarla.
Ho rispettato la ricetta quasi interamente, unica variante nella gelatina al limone e nel nappage, ho utilizzato una glassa che mi era avanzata.
Ricetta da realizzare in più step, ma fattibile.
Gelatina al limone da una ricetta di Gianluca Fusto
75 g acqua
87 g di zucchero ( volendo si può aumentare fino a 200 g, io non l'ho fatto)
80 g di succo di limone
6 g di gelatina in fogli
Da preparare in anticipo e congelare.
Nella ciotola della planetaria versare il burro, la farina di mandorle, lo zucchero a velo e i semi della bacca di vaniglia, sabbiare.
Aggiungere le uova leggermente battute, inserire la farina e il sale.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, appiattire allo spessore di pochi millimetri, avvolgere in pellicola e conservare in frigo per almeno otto ore.
Una volto raffreddato, appiattire tra due fogli di cartaforno, allo spessore di 2 mm, foderare un anello in acciaio, creare i bordi, porre in frigorifero per due ore.
Preriscaldare il forno a 165°C, bucherellare il fondo e pareggiate o bordi.
Cuocere per 22 minuti , una volta sfornato spennellare con burro di cacao fuso o con poco albume.
Gelatina al limone
( da preparare in anticipo)
Dose abbondante, realizzate un paio di strati di mousse montata e congelateli.
Ho versato la gelatina montata in uno stampo da 14 cm foderato con pellicola.
Preparare lo sciroppo con zucchero e acqua.
Portare a ebollizione e far sciogliere bene lo zucchero, unire il succo di limone filtrato e riportare a bollore.
Nel frattempo mettere i fogli di gelatina in acqua fredda, una volta che risulteranno ammorbiditi strizzarli e unirli al composto di acqua, zucchero e limone lontano dal fuoco.
Far sciogliere bene e versare in un contenitore, passandolo attraverso un colino.
Conservare una notte in frigo.
Ho rispettato la ricetta quasi interamente, unica variante nella gelatina al limone e nel nappage, ho utilizzato una glassa che mi era avanzata.
Ricetta da realizzare in più step, ma fattibile.
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| La fetta 😊 |
Tarte au citron di Arnaud Larher
Per una torta da 20 cm
Sablée alla vaniglia
- 101 g di burro morbido
- 21 g di farina di mandorle
- 65 g di zucchero a velo
- 1 bacca di vaniglia
- 40 g di uova intere
- 1 pizzico di fior di sale
- 170 g di farina 00
Crema al limone
- 127 g di succo di limone, filtrato
- buccia grattugiata di 1 limone
- 40 g di zucchero semolato
- 174 g di uova intere
- 2 g di gelatina in fogli
- 148 di cioccolato bianco, tritato
- 5,2 di burro di cacao, tritato
Preparare la pasta.Poca glassa per il nappage o gelatina neutra colorata con poche gocce di colorante giallo diluito in poco succo di limone.
Nella ciotola della planetaria versare il burro, la farina di mandorle, lo zucchero a velo e i semi della bacca di vaniglia, sabbiare.
Aggiungere le uova leggermente battute, inserire la farina e il sale.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, appiattire allo spessore di pochi millimetri, avvolgere in pellicola e conservare in frigo per almeno otto ore.
Una volto raffreddato, appiattire tra due fogli di cartaforno, allo spessore di 2 mm, foderare un anello in acciaio, creare i bordi, porre in frigorifero per due ore.
Preriscaldare il forno a 165°C, bucherellare il fondo e pareggiate o bordi.
Cuocere per 22 minuti , una volta sfornato spennellare con burro di cacao fuso o con poco albume.
Gelatina al limone
( da preparare in anticipo)
Dose abbondante, realizzate un paio di strati di mousse montata e congelateli.
Ho versato la gelatina montata in uno stampo da 14 cm foderato con pellicola.
Preparare lo sciroppo con zucchero e acqua.
Portare a ebollizione e far sciogliere bene lo zucchero, unire il succo di limone filtrato e riportare a bollore.
Nel frattempo mettere i fogli di gelatina in acqua fredda, una volta che risulteranno ammorbiditi strizzarli e unirli al composto di acqua, zucchero e limone lontano dal fuoco.
Far sciogliere bene e versare in un contenitore, passandolo attraverso un colino.
Conservare una notte in frigo.
Il giorno successivo versare la gelatina nella planetaria e montarla per 20'-25' fino ad avere un composto montato come se fosse panna.
Versare nello stampo scelto e congelare.
Crema al limone
Da preparare quando il guscio è cotto e raffreddato.
Mettere la gelatina in poca acqua fredda e far ammorbidire. Tenere da parte.
Mescolare uova e zucchero, poi inserire il succo e la buccia di limone grattugiata , versare in una pentola dal fondo spesso, porre su fuoco basso e portare a 82°C , mescolando sempre e stando attenti a non superare la temperatura per evitare di
stracciare il composto.
Lontano dal fuoco inserire e far sciogliere la gelatina.
Versare sul cioccolato bianco tritato e sul burro di cacao. Far sciogliere per un paio do minuti, poi mixare.
Una volta che si è intiepidito versare nel guscio di sablée e porre in frigo.
Montaggio
Sulla base farcita con crema stendere uno strato sottile di nappage ( glassa, gelatina o marmellata di limone ) in uno strato sottilissimo.
Sformare la mousse al limone, creare delle decorazioni con uno stampino, adagiare sulla base.
Conservare in frigorifero.
Sono a quota 75.
Ogni scusa è buona per provare una nuova torta di mele, se poi il pretesto viene da una foto su Instagram che non lascia dubbi sulla bontà, con la ricetta, tra l'altro descritta in 6 righe e di una facilità estrema, non resta che provarla.
Federica del blog La Blonde Femme è colei che mi ha spinto a torteggiare ancora con una semplice affermazione : è una torta che fa mugulare per la soddisfazione.
Ecco allora pronta la torta di Mmmmhele di Federica, il godimento viene dall'insieme di caramello, mele e base soffice soffice.
Ho aggiunto la punta di un cucchiaino di cannella, perché la mela chiama la cannella.
Come sempre io ho realizzato un terzo di dose, la quantità giusta per avere una tortina di mele da finire in un attimo, qui riporto la ricetta per uno stampo da 24 cm.
Torta di Mmmmmhele numero 75
Dose per uno stampo da 24 cm
Ogni scusa è buona per provare una nuova torta di mele, se poi il pretesto viene da una foto su Instagram che non lascia dubbi sulla bontà, con la ricetta, tra l'altro descritta in 6 righe e di una facilità estrema, non resta che provarla.
Federica del blog La Blonde Femme è colei che mi ha spinto a torteggiare ancora con una semplice affermazione : è una torta che fa mugulare per la soddisfazione.
Ecco allora pronta la torta di Mmmmhele di Federica, il godimento viene dall'insieme di caramello, mele e base soffice soffice.
Ho aggiunto la punta di un cucchiaino di cannella, perché la mela chiama la cannella.
Come sempre io ho realizzato un terzo di dose, la quantità giusta per avere una tortina di mele da finire in un attimo, qui riporto la ricetta per uno stampo da 24 cm.
Torta di Mmmmmhele numero 75
Dose per uno stampo da 24 cm
- 3 mele a cubetti
- 5/6 cucchiai di zucchero per il caramello
- 100 g burro fuso
- 100 g zucchero
- 2 uova
- 100 g farina 00
- 3 g lievito per dolci ( un cucchiaino )
In un padellino versare lo zucchero e caramellare a secco, fino ad ottenere un caramello biondo, attenzione a non andare troppo avanti con la cottura, per mantenere un caramello liquido.
Versare nello stampo scelto, foderato con cartaforno, adagiate sul caramello le mele a cubetti.
In una ciotola mescolare le uova, lo zucchero , farina e lievito ( la cannella se vi piace ) coprire le mele con il composto.
I datteri sono sempre poco considerati nelle cucine virtuali, vuoi per la loro scarsa fotogenicitá ( non sono proprio come i lamponi o le fragole che fanno sembrare bellissima anche una torta di polistirolo ) , vuoi per il loro sapore , eppure...
Quando ho letto questa ricetta nel blog La cuisine de Bernard ho avuto subito il desiderio di replicarla, avevo giusto quei due pacchetti di datteri da smaltire da Natale.
Il risultato è ottimo, la farcia di datteri é molto equilibrata, non risulta stucchevole, l'unica cosa, per quanto mi riguarda, ho aggiunto altra acqua nella preparazione dei datteri.
Ho anche dimezzato le dosi della ricetta originale , ottenendo un carrè di 12 cm X 26 cm.
Carré ai datteri
da La cuisine de Bernard
Dose per uno stampo di 12 cm X 36 cm
Quando ho letto questa ricetta nel blog La cuisine de Bernard ho avuto subito il desiderio di replicarla, avevo giusto quei due pacchetti di datteri da smaltire da Natale.
Il risultato è ottimo, la farcia di datteri é molto equilibrata, non risulta stucchevole, l'unica cosa, per quanto mi riguarda, ho aggiunto altra acqua nella preparazione dei datteri.
Ho anche dimezzato le dosi della ricetta originale , ottenendo un carrè di 12 cm X 26 cm.
Carré ai datteri
da La cuisine de Bernard
Dose per uno stampo di 12 cm X 36 cm
Farcia
- 225 g datteri denocciolati ( se non sono freschissimi servirà aggiungere un po' di acqua)
- 110 ml acqua ( più altri 40 ml se serve)
- ¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 10 g succo di limone ( circa metà limone )
In un pentolino versare i datteri, l'acqua, il bicarbonato e il succo di limone.
Portare ad ebollizione e cuocere per 5'/7'.
Mescolare, se occorre aggiungere il resto dell'acqua mixare, non troppo finemente.
Riservare.
Crumble
- 87 g fiocchi d'avena
- 85 g farina 00
- 75 g zucchero di canna
- 112 g burro
Con la foglia mescolare tutti gli ingredienti.
Foderare una teglia delle misure scelte con cartaforno, versare la metà dell'impasto ottenuto ( circa 180 g ) nella teglia.
Preriscaldare il forno a 170°C e cuocere per 15'.
Trascorso questo tempo versare sulla base la farcia, stenderla delicatamente, coprire con il resto del crumble e proseguire la cottura per altri 35' / 40' .
Sono sicura che nella memoria dei miei figli, l'unica ricetta che resterà impressa ed indelebile , di quelle che immediatamente farà pensare a me, sarà una NON ricetta ( per chi avesse la curiosità di sapere quale: le pizzette a toast, vale a dire pane a cassetta, passata di pomodoro, olio, origano, sale, mozzarella, tutto in forno caldo e STOP ).
Tutta colpa della mia malattia, quella che mi spinge a non replicare mai la stessa ricetta, a provarne sempre di nuove, nella convinzione che quella che ancora non ho provato sarà sicuramente migliore.
Probabilmente i miei figli avranno difficoltà a ripensare ad una ricetta della mamma, in compenso qualunque cosa diranno sarà giusta, perché prima o poi quella ricetta l'avrò provata.
Queste brioche vengono dal blog Siciliani creativi , avevano un così bell'aspetto che ho dovuto NECESSARIAMENTE replicarle.
Ho realizzato la versione con lievito madre, sul blog da cui ho attinto c'è anche la versione con lievito di birra e lievito secco.
Non ci sono scuse per non farle.
Con queste dosi ho realizzato 8 pezzi da 95 g e 5 da 55 g.
Una parte l'ho surgelata, dopo la cottura, per farle tornare fragranti scongelarle e passarle per 5' a 50°/ 60°C.
Brioches con il tuppo con lievito madre
Per circa 10 pezzi da 90 g
Tutta colpa della mia malattia, quella che mi spinge a non replicare mai la stessa ricetta, a provarne sempre di nuove, nella convinzione che quella che ancora non ho provato sarà sicuramente migliore.
Probabilmente i miei figli avranno difficoltà a ripensare ad una ricetta della mamma, in compenso qualunque cosa diranno sarà giusta, perché prima o poi quella ricetta l'avrò provata.
Queste brioche vengono dal blog Siciliani creativi , avevano un così bell'aspetto che ho dovuto NECESSARIAMENTE replicarle.
Ho realizzato la versione con lievito madre, sul blog da cui ho attinto c'è anche la versione con lievito di birra e lievito secco.
Non ci sono scuse per non farle.
Con queste dosi ho realizzato 8 pezzi da 95 g e 5 da 55 g.
Una parte l'ho surgelata, dopo la cottura, per farle tornare fragranti scongelarle e passarle per 5' a 50°/ 60°C.
Brioches con il tuppo con lievito madre
Per circa 10 pezzi da 90 g
- 500 g farina forte ( W 300-350 )
- 170 ml latte intero
- 100 g zucchero semolato
- 120 g lievito madre, rinfrescato due volte, al raddoppio ( o 5 g lievito di birra fresco o 2 g lievito di birra secco )
- 5 g sale fino
- 80 g burro
- 2 uova intere
- 20 g miele
- ½ cucchiaino malto diastatico
- scorza grattugiata di un'arancia e un limone biologica
- un tuorlo e poco latte per spennellare
Versare la farina setacciata nella ciotola della planetaria, unire il latte tiepido e iniziare a lavorare con la foglia.
Aggiungere il lievito madre a pezzetti e continuare a lavorare fino ad avere un composto omogeneo.
Aggiungere il malto, un uovo alla volta, alternato allo zucchero , inserire il miele e le bucce , far amalgamare bene, inserire il sale.
In ultimo inserire il burro morbido a fiocchi.
Proseguire con il gancio fino a quando non si avrà un impasto lucido, incordato e liscio.
Arrotondare e porre in una ciotola, coprire con pellicola e porre in frigo dalle 24 alle 36 ore.
Trascorso questo tempo riportare la ciotola a temperatura ambiente e lasciare raddoppiare, volendo porre in forno funzione camera di lievitazione (o con la lucina accesa ).
Impiegherà circa 5 ore, trascorso questo tempo rovesciare su un piano di lavoro, dividere in pezzi da 80 g e altrettanti pezzi da 15 g , per il tuppo
Arrotondare e pirlare, porre su teglia coperta con cartaforno.
Creare un buco al centro , come per fare una ciambella e inserire la pallina di impasto per il tuppo, leggermente arrotondata e allungata da un lato, spingendo con decisione, altrimenti in.cottura si sposterà o si staccherà.
Coprire con pellicola e far lievitare al raddoppio.
Io le ho formate intorno alle 20 e lasciate a lievitare in forno con funzione camera di lievitazione fino alle 6 del mattino.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità statico, spennellare le brioche con il mix di tuorlo e poco latte, per due volte.
Cuocere in forno caldo per 20' circa.
Si mantengono morbide per due giorni.
Altri biscotti firmati Martha Stewart.
La mia mamma preparava dei biscottini abbastanza simili con il vino bianco, questi me li hanno ricordati.
Gusto ricco dato dall'insieme degli ingredienti.
Il periodo dei biscotti da regalare é passato, ma quello per sgranocchiarli non passa mai.
La mia mamma preparava dei biscottini abbastanza simili con il vino bianco, questi me li hanno ricordati.
Gusto ricco dato dall'insieme degli ingredienti.
Il periodo dei biscotti da regalare é passato, ma quello per sgranocchiarli non passa mai.
Frollini al marsala, cioccolato e mandorle.
Da Biscotti di Martha Stewart
Dose per 24 pezzi
- 175 g / 200 g farina + altra per il piano di lavoro
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- 1 cucchiaino colmo di cannella
- 1 cucchiaino di sale grosso
- 1 uovo + 1 uovo per spennellare
- 80 ml di vino Marsala
- 70 g mandorle tostate ( 10' a 180°C ) e tritate grossolanamente
- 70 g scorza di arancia candita tritata
- 115 cioccolato fondente ( al latte nella ricetta originale )
- 3 cucchiai rasi di miele
In una ciotola capiente setacciare la farina, il lievito, la cannella e il sale.
In un altro contenitore sbattere l'uovo con il Marsala, aggiungendo la farina.
Unire le mandorle , l'arancia tritata , il cioccolato e in ultimo il miele.
Sul piano di lavoro infarinato abbondantemente, impastare a mano fino a quando non mantenga la forma.
Dividere a metà e modellare due rotoli di 26 cm x 5 cm.
Conservare in frigo per circa 45 minuti.
Scaldare il forno a 120°C.
Tagliare dai rotolini in diagonale , delle fette spesse 2,5 cm., spennellare con l'uovo.
Infornare per 20' a 120°C-, aumentare la temperatura a 180°C e cuocere per altri 20'/ 22'.
Far raffreddare su una griglia.
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