Sto iniziando ad avere la stessa fissazione con l' acquafaba come quella con gli albumi, cerco sempre ricette nuove per utilizzarla e sono contenta quando ne trovo. Questa ricetta è una specie di pan di spagna, ho voluto utilizzare uno stampo diverso da quello indicato e sono cambiati i tempi di cottura, ma il dolce è buono e semplice da fare, comunque la prossima volta userò una teglia più larga per avere un dolce più basso.
La ricetta l' ho trovata su un gruppo di ricette vegane, ma ho perso l' autore, chi la riconosce si faccia avanti e aggiornerò prontamente tutto.
Pan di Spagna vegano al cacao
Per uno stampo rotondo da 20 cm
- 300 g farina tipo 1
- 80 g + 60 g di zucchero
- 100 g acquafaba fredda di frigo
- 1 bustina di lievito per dolci vegani ( per me lievito per dolci tradizionale)
- 180 g latte vegetale ( per me di mandorle)
- 60 g olio di semi
- 2 cucchiai di cacao amaro
Montare l' acquafaba a neve per 10'/15'.
Aggiungere 80 g di zucchero e continuare a mescolare con un cucchiaio di legno.
In una ciotola unire latte e olio e inserire poco alla volta nell' acquafaba montata.
In un' altra ciotola setacciare la farina con il cacao, aggiungere il resto dello zucchero ( 60 g) e il lievito, aggiungere poco alla volta al composto precedente, mescolando senza smontare.
Versare in una tortiera foderata con carta forno.
Infornare a 180°C per 25'/30'.
Fare la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.
Ho utilizzato uno stampo a ciambella da 20 cm e ho dovuto prolungare la cottura di 20'.
Il dolce si mantiene per 3/4 giorni sotto una campana.
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In piena ondata di caldo a me cosa viene voglia di fare? Naturalmente preparare dolci per la colazione, ma non mo accontento di un solo dolce, me ne preparo tre.
Due già provati e postati su questo blog, la torta margherita all' olio e una torta vegana all' avena, il terzo invece visto su questo blog e modificato leggermente, vegano, senza uova, senza burro e con uno spiccato sapore di caffè .
Mi ha conquistato al primo morso, soffice, profumato, la prossima volta aggiungerò della frutta secca e sicuramente una glassa rocher, ma per ora me lo gusto in purezza, che si prepari in cinque minuti è la molla che ve lo farà provare immediatamente.
Plumcake vegano al caffè
Dose per uno stampo da plumcake di 18 cm X 9 cm
- 100 g zucchero di canna
- 50 ml latte di mandorla o altro latte vegetale o acqua
- 1 cucchiaino di caffé solubile
- 130 ml caffè espresso
- 200 g farina di farro
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
Preparare il caffè espresso, sciogliervi il caffè solubile, unire il latte.
In una ciotola unire la farina e il lievito, inserire i liquidi e mescolare fino ad avere una consistenza cremosa, ma non compatta, se occorre aggiungere qualche altro cucchiaio di latte.
Versare in uno stampo da plumcake in silicone, oppure ben unto con uno stancante o con poco olio.
Preriscaldare il forno a 180°C , ventilato, cuocere per 35'/40', fare sempre la prova stecchino.
Mi incuriosiva molto questa ricetta.
L' idea di ottenere una frolla senza aggiungere burro, uova e grassi mi ha attirato e l'ho provata .
Senza contare che avevo un avocado che doveva essere utilizzato.
La ricetta originale viene da qui, ma poi ho effettuato alcune modifiche.
Ho utilizzato un avocado molto maturo, sono sicura che serva un giusto grado di maturazione in quanto si dovrà riuscire a renderlo in purea semplicemente utilizzando una forchetta.
La frolla che si ottiene migliora con i giorni, ne guadagna anche il sapore.
Dopo due giorni i biscotti sono abbastanza morbidi.
Ho utilizzato una parte di impasto per realizzare una crostata con marmellata di limoni e ci sta benissimo.
Crostata con frolla di avocado
Dose per una crostata di 20 cm di diametro e 12 biscotti
L' idea di ottenere una frolla senza aggiungere burro, uova e grassi mi ha attirato e l'ho provata .
Senza contare che avevo un avocado che doveva essere utilizzato.
La ricetta originale viene da qui, ma poi ho effettuato alcune modifiche.
Ho utilizzato un avocado molto maturo, sono sicura che serva un giusto grado di maturazione in quanto si dovrà riuscire a renderlo in purea semplicemente utilizzando una forchetta.
La frolla che si ottiene migliora con i giorni, ne guadagna anche il sapore.
Dopo due giorni i biscotti sono abbastanza morbidi.
Ho utilizzato una parte di impasto per realizzare una crostata con marmellata di limoni e ci sta benissimo.
Crostata con frolla di avocado
Dose per una crostata di 20 cm di diametro e 12 biscotti
- 330 g farina di farro
- 135 g zucchero di canna
- 15 g lievito per dolci
- 50 g farina di castagne
- 126 g polpa di avocado
- 100 ml latte di cocco o latte vegetale
Ridurre la polpa dell' avocado in purea.
Nella ciotola della planetaria versare le farine, lo zucchero, il lievito, l'avocado e il latte.
Lavorare con la foglia fino ad avere un composto omogeneo, non appiccicoso.
Stendere su un piano leggermente infarinato a circa 5 mm di spessore, foderate il fondo di uno stampo ad anello, bucherellare il fondo, farcire con la marmellata preferita, decorare con il resto della pasta a piacere.
Infornare a 180° C per 25' circa.
Per i biscotti
Procedete allo stesso modo ritagliando i biscotti, spennellare con sciroppo d'agave e cospargere con zucchero di canna o fiocchi d'avena.
Cuocere per 12'/15' circa.
A voi non viene la voglia ogni volta che si aprono quei video di cucina che preparano di tutto in tre minuti? A me si e stavolta mi é successo con questa preparazione , versione vegetariana delle famose pie a base di di carne.
Mentre ero al supermercato ho aperto il video e acquistato tutto quello che mi sarebbe servito, gli ingredienti sono tanti, ma é proprio l'insieme a rendere il gusto così speciale.
Confesso di aver imbrogliato sulle patate da usare per il purè finale, non avevo voglia di cuocerle e così ho utilizzato una busta di purè di patate pronto.
L'esecuzione é semplicissima, si tratta solo di inserire gli ingredienti di seguito e di lasciare che si cuociano, si può fare, non fatevi spaventare.
La ricetta viene da questo video che ho trovato su fb.
Vegan shepherd's pie
Dose per una teglia 30 X 40 cm o una pirofila da forno ovale
- Cipolla rossa o dorata
- Una carota
- Un gambo di sedano
- 300 g funghi champignon puliti e tritati finemente
- Un barattolo di lenticchie cotte
- 6 pomodori secchi sott'olio
- Timo
- Rosmarino
- Aglio
- Un Paio di cucchiai di concentrato di pomodoro
- Due cucchiai di aceto balsamico
- Un bicchiere di vino rosso
- Un bicchiere di brodo vegetale
- Una busta per preparato per purè
- 300 ml latte vegetale ( o vaccino per una versione vegetariana)
- Un cucchiaio di senape dolce
- Sale
- Noce moscata
In una larga padella versare quattro cucchiaio di olio extravergine d'oliva, affettare e tritare finemente la cipolla, versare nell'olio caldo e far ammorbidire, aggiungere un cucchiaio di timo, un cucchiaio di rosmarino e dell'aglio ridotto a purea, inserire i pomodori secchi tritati grossolanamente.
Far insaporire,mescolando, se occorre aggiungere altro olio.
Inserire la carota grattugiata e il sedano tagliato a cubetti.
Coprire con un coperchio e proseguire la cottura fino ad avere una consistenza morbida.
Versare i funghi tritati e far cuocere, unire il concentrato di pomodoro e l'aceto balsamico, inserire le lenticchie e sfumare con il vino rosso.
Irrorare con il brodo e far assorbire.
Versare in una teglia adatta al forno, livellare e far raffreddare.
Nel frattempo preparare il purè seguendo le istruzioni della confezione, per me scaldare 300ml di latte, portare ad ebollizione, spegnere, inserire 200 ml di acqua fredda, noce moscata e sale e versare il contenuto della busta.
Mescolare bene, unire la senape, versare il composto in una sac à poche e formare dei ciuffetti sul composto precedente.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C' per 20' e gratinare altri 10'.
Tentativo di mettere d'accordo gola e linea... Ho detto tentativo non che ci sia riuscita, comunque si ha leggermente l'idea di rinunciare a qualche caloria pensando che non c'è burro né uova, tutto il resto è illusione.
Brownies ai datteri
Ricetta presa qui
Dose per uno stampo 23 X 23 cm
Brownies ai datteri
Ricetta presa qui
Dose per uno stampo 23 X 23 cm
- 14 datteri
- 240 g acqua calda
- 60 ml olio di cocco o di semi
- 30 g burro di arachidi 100%
- 75 g cioccolato fondente al 90%
- 60 g fiocchi d'avena
- 160 g farina 00
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- sale
- 1 cucchiaio di zucchero di canna o di cocco
Preriscaldare il forno a 180°C'.
In un bicchiere alto e lungo versare i datteri denocciolati e l' acqua calda, mixare con frullatore ad immersione, fino ad avere una texture liscia, aggiungere il burro di arachidi e volendo la vaniglia.
Unire lo zucchero, la farina setacciata con il lievito e mescolare con una spatola.
Inserire i fiocchi d'avena e l'olio, mescolare bene.
Volendo inserire il cioccolato nell' impasto, io l' ho messo solo in superficie.
Versare in uno stampo foderato con carta forno, coprire con il cioccolato tritato grossolanamente, cuocere per 25' a 180°C'.
Far raffreddare e tagliare a cubotti.
Non mi dispiace continuare a mischiare i miei soliti dolci con zucchero, uova, burro , panna ecc a dolci più politicamente corretti, se così si può dire.
Fatto sta che ho incrociato questa torta da colazione, variante della torta all'acqua, ma che ho comunque voluto provare, sostituendo le noci a decorazione, con granella di nocciole.
La ricetta l'ho letta su Instagram, viene dal blog Ricette Vegolose.
Fatto sta che ho incrociato questa torta da colazione, variante della torta all'acqua, ma che ho comunque voluto provare, sostituendo le noci a decorazione, con granella di nocciole.
La ricetta l'ho letta su Instagram, viene dal blog Ricette Vegolose.
Torta vegana al caffè e nocciole
Dose per uno stampo da 20/22cm
- 250 ml acqua
- 3 cucchiaini caffè solubile
- 1 cucchiaino vaniglia in pasta
- 150 g zucchero di canna ( per me Carafin zucchero candito bruno caramellato)
- 50 ml olio di semi
- 200 g farina di farro
- 50 g farina integrale
- 50 g maizena
- 12 g lievito per dolci
- Granella di nocciole per decorare
Scaldare l'acqua , unire il caffè ,la vaniglia e lo zucchero e far sciogliere.
Far raffreddare.
In una ciotola setacciare le farine, il lievito, al centro versareolio e liquidi, ormai a temperatura ambiente .
Mescolare senza lavorare troppo.
Versare in uno stampo al silicone, cuocere in forno caldo a 160°C' per 40'/45'.
Fare sempre la prova stecchino .
Io alle fragole non resisto e se poi il camioncino me le porta davanti al lavoro, di sabato e aspetta anche che io esca dall'ufficio, il minimo é acquistarne una cassetta da due chili, se ci si aggiunge che mi assicura la provenienza italiana, capitolo immediatamente.
Anche perché prima di poter godere delle fragole dell'orto del nonno passeranno almeno un paio di mesi.
La ricetta, invece, viene sempre da Instagram , dal profilo di Dagomovet , ha dalla sua anche il fatto che é realizzata solo con albumi e non prevede l'utilizzo del burro, ho dimezzato la quantità di lievito per una mia particolare sensibilità nei confronti di questo ingrediente.
La ricetta é di facile realizzazione e non presenta difficoltà , era prevista una composta per coprire la torta, ma io ho preferito una spolverata di zucchero a velo.
Torta alle fragole
Dose per stampo da 22 cm
Anche perché prima di poter godere delle fragole dell'orto del nonno passeranno almeno un paio di mesi.
La ricetta, invece, viene sempre da Instagram , dal profilo di Dagomovet , ha dalla sua anche il fatto che é realizzata solo con albumi e non prevede l'utilizzo del burro, ho dimezzato la quantità di lievito per una mia particolare sensibilità nei confronti di questo ingrediente.
La ricetta é di facile realizzazione e non presenta difficoltà , era prevista una composta per coprire la torta, ma io ho preferito una spolverata di zucchero a velo.
Torta alle fragole
Dose per stampo da 22 cm
- 250 g farina integrale
- 250 g albumi
- 100 g zucchero
- 100 ml olio di semi
- buccia di limone bio grattugiata
- 200 g fragole
- 8 g lievito per dolci
In un contenitore stretto e alto ( quello in dotazione con i minipimer) mescolare albumi e olio e dare n paio di giri con il minipimer per pochi minuti, si otterrà un composto lattescente, leggermente montato.
Versare in una ciotola e aggiungere farina, zucchero, lievito e buccia di limone.
Mescolare e inserire le fragole lavate, mondate e tagliate a cubetti.
Versare nello stampo , per me al silicone, e cuocere in forno caldo a, 180°C per 40' circa, fare la prova stecchino.
Si conserva al massimo per tre giorni.
Ho attraversato un piccolo momento di crisi rispetto al senso di fotografare e postare ogni mattina la mia colazione sui social.
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.
Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.
Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.
Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.
Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa
- 150 g farina di riso
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
- 80 g zucchero di canna
- 1 banana media matura
- 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
- 3 cucchiai olio di semi
- 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
- 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
Setacciare farina, lievito e cannella.
In un mixer tritare gli anacardi, aggiungere la banana e poi lo zucchero, in ultimo inserire la farina, il latte e l'olio.
Si fa tutto facilmente in un robot da cucina.
Sbucciare e affettare sottilmente la mela, in uno stampo foderato con cartaforno sul fondo, versare metà impasto, coprire con metà delle fettine di mele, versare il resto dell'impasto e terminare con le fette di mele rimanenti.
Cuocere in forno caldo a 180°C modalità ventilato per 45'/55', fare sempre la prova stecchino.
Volendo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero bollenti, sulla torta appena uscita dal forno, oppure spennellare con poca gelatina di albicocche.
Questa è una ricetta che necessita di riposo.
L'ho realizzata ieri mattina, insieme ad un altro esperimento finito direttamente nella spazzatura, anche la torta stava per fare la stessa fine, poi, per fortuna, ho fatto quello che diceva mia nonna : Metti da parte, nel caso si butta domani.
E ho fatto bene, questa mattina la torta aveva una consistenza e sapore migliore .
Non sarà la torta di mele della mia vita,ma sicuramente un buon risultato considerando che è senza burro, senza uova, perfetta per i vegani.
Ricetta vista qui.
Torta di mele all'acqua n°133
Dose per uno stampo da 20/22 cm
L'ho realizzata ieri mattina, insieme ad un altro esperimento finito direttamente nella spazzatura, anche la torta stava per fare la stessa fine, poi, per fortuna, ho fatto quello che diceva mia nonna : Metti da parte, nel caso si butta domani.
E ho fatto bene, questa mattina la torta aveva una consistenza e sapore migliore .
Non sarà la torta di mele della mia vita,ma sicuramente un buon risultato considerando che è senza burro, senza uova, perfetta per i vegani.
Ricetta vista qui.
Torta di mele all'acqua n°133
Dose per uno stampo da 20/22 cm
- 250 g farina 00
- 130 ml succo di arancia o mele
- 130 ml acqua
- 2 mele sbucciate, affettate una a cubetti , una affettata
- 170 g zucchero di canna
- 90 ml olio di semi
- ½ cucchiaino cremore di tartaro
- ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
- Vaniglia
- Zenzero candito
- Sale
Setacciare farina, agenti lievitanti, unire zucchero, sale e vaniglia.
Inserire succo, acqua e mescolare, aggiungere l'olio a filo.
Inserire una mela a cubetti e lo zenzero candito, versare nello stampo , disporre le fettine della mela rimasta sulla superficie , cuocere a 180°C modalità ventilato per circa 55', se occorre prolungare la cottura.
Far riposare una notte prima di consumare
Inserire una mela a cubetti e lo zenzero candito, versare nello stampo , disporre le fettine della mela rimasta sulla superficie , cuocere a 180°C modalità ventilato per circa 55', se occorre prolungare la cottura.
Far riposare una notte prima di consumare
Inutile, non troverò mai un equilibrio tra i biscotti grondanti burro e quelli senza, senza uova, senza grassi, senza zuccheri, insomma quelli che ci fanno illudere di essere brave a seguire la dieta.
Questa ricetta viene dal blog di Pizza, fichi e zighini con qualche piccola modifica da parte mia.
La consistenza non è croccante, ma non dispiace, il sapore prevalente è quello delle nocciole , la dolcezza proveniente solo dalla frutta, non fa rimpiangere l'assenza dello zucchero.
Biscotti integrali alle nocciole senza zucchero
Per 20 pezzi
Questa ricetta viene dal blog di Pizza, fichi e zighini con qualche piccola modifica da parte mia.
La consistenza non è croccante, ma non dispiace, il sapore prevalente è quello delle nocciole , la dolcezza proveniente solo dalla frutta, non fa rimpiangere l'assenza dello zucchero.
Biscotti integrali alle nocciole senza zucchero
Per 20 pezzi
- 50 g farina di farro
- 50 g farina di grano saraceno
- 50 g fiocchi d'avena
- 90 g frutta disidratata ( datteri albicocche, fichi secchi, prugne )
- 50 g nocciole
- 50 ml latte vegetale o vaccino
- 20 ml olio di semi
- 1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
Frullare nocciole e fiocchi d'avena.
Frullare frutta disidratata, latte e olio.
Riunire le polveri nella ciotola della planetaria, inserire i liquidi, lavorare fino ad ottenere un composto compatto.
Stendere tra due fogli di cartaforno appiattire a 4 mm.
Ritagliare i biscotti, volendo premerli leggermente su fiocchi d'avena.
Cuocere a 175°C per 10' / 15'.
Ho un'amica che ogni tanto mi chiede delle ricette da provare, solitamente la richiesta è seguita da: semplice e facile.
Nei limiti delle mie conoscenze provo a spulciare blog e quaderni, su cui appunto ricette, e solitamente qualcosa riesco a consigliare.
Negli ultimi tempi, però, al semplice e facile si è aggiunto: vegana.
E qui le cose si complicano, le ho passato questa ricetta che è diventata il suo / mio cavallo di battaglia ( come dice lei ); qualche giorno fa la richiesta : una torta di mele vegana.
Le ho suggerito di provare questa , ma mi sono ricordata di un'altra ricetta, trascritta e non provata e così, visto che mi trovavo l'ho anche realizzata.
La torta viene dal blog di LuCake e ho leggermente modificato la ricetta a cominciare dall'utilizzo esclusivo di mele, anziché mele e pere.
Il dolce è buono, giustamente umido, ve lo lascio così come l'ho realizzato, per la versione originale passate da LuCake.
Torta di mele e cioccolato vegana n°131
Dose per uno stampo di 18 / 20 cm
Nei limiti delle mie conoscenze provo a spulciare blog e quaderni, su cui appunto ricette, e solitamente qualcosa riesco a consigliare.
Negli ultimi tempi, però, al semplice e facile si è aggiunto: vegana.
E qui le cose si complicano, le ho passato questa ricetta che è diventata il suo / mio cavallo di battaglia ( come dice lei ); qualche giorno fa la richiesta : una torta di mele vegana.
Le ho suggerito di provare questa , ma mi sono ricordata di un'altra ricetta, trascritta e non provata e così, visto che mi trovavo l'ho anche realizzata.
La torta viene dal blog di LuCake e ho leggermente modificato la ricetta a cominciare dall'utilizzo esclusivo di mele, anziché mele e pere.
Il dolce è buono, giustamente umido, ve lo lascio così come l'ho realizzato, per la versione originale passate da LuCake.
Torta di mele e cioccolato vegana n°131
Dose per uno stampo di 18 / 20 cm
- 125 ml di avena ( o altre latte vegetale )
- 55 ml olio di semi di mais
- 80 g zucchero di canna integrale
- 50 g farina di solina ( o integrale )
- 50 g farina 00
- 50 g farina 0
- 4 g cremore di tartaro
- 1 cucchiaino raso di bicarbonato
- sale
- 50 g cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente
- 200 g mela sbucciata e tagliata in parte a dadini, in parte a fette
- cannella q.b.
Mescolare gli ingredienti secchi, versare a filo il latte e poi l'olio.
Mescolare con una frusta, aggiungere mele a cubetti, il cioccolato tritato.
Versare in uno stampo foderato con cartaforno e distribuire le fette di mele, volendo dare una spolverata di cannella.
Infornare in forno preriscaldato a 175°C/ 180°C per 30' / 40'.
Fare la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.
In un pomeriggio ho biscottato per tre volte di seguito, avevo una sorta di crisi di astinenza e in due ore ho preparato le scorte per affrontare le mattine, che la carica non è mai abbastanza.
La ricetta di questi biscottini è senza zucchero, senza uova, l'impasto è così profumato che vi suggerisco di assaggiarlo prima di passarlo in forno.
Fonte della ricetta La cassata celiaca .
Biscotti miele, arancia e nocciole
Dose per circa 28 pezzi
La ricetta di questi biscottini è senza zucchero, senza uova, l'impasto è così profumato che vi suggerisco di assaggiarlo prima di passarlo in forno.
Fonte della ricetta La cassata celiaca .
Biscotti miele, arancia e nocciole
Dose per circa 28 pezzi
- 125 g miele al mandarino
- 15 g burro
- ½ cucchiaino di cannella
- 30 g nocciole tritate
- 175 g farina 00
- 8 g lievito per dolci
- Scorza grattugiata di un'arancia bio
Fondere burro e miele.
Mescolare la farina setacciata con il lievito, la cannella, la buccia di arancia e la farina di nocciole, inserire il burro miscelato con il miele. Ottenere un composto compatto.
Stendere allo spessore di 5 mm, ritagliare i biscotti con gli stampi scelti, l'impasto mantiene bene la forma.
Cuocere a 180°C per 10'.
Dolcetti che quasi ti fanno fare pace con quella parte di noi che si ingozza di questo e quell'altro mondo.
Non c'è trucco e non c'è inganno, questa è una ricetta sana, senza uova, senza burro , ma gustosa.
Unica pecca la conservabilitá : 3 giorni al massimo, poi ammuffiscono.
Ricetta presa su Ig da @dagomoveat.
Muffin castagne senza uova , senza burro
Dose per 5/6 pezzi
Non c'è trucco e non c'è inganno, questa è una ricetta sana, senza uova, senza burro , ma gustosa.
Unica pecca la conservabilitá : 3 giorni al massimo, poi ammuffiscono.
Ricetta presa su Ig da @dagomoveat.
Muffin castagne senza uova , senza burro
Dose per 5/6 pezzi
- 200 g farina di castagne
- 50 g farina integrale
- 20 g cacao amaro
- 2 cucchiaini lievito per dolci
- 40 ml olio di semi
- 250 ml latte
Mescolare le polveri, unire i liquidi.
Lavorare poco.
Versare negli stampini scelti.
Cottura 180°C modalità ventilato per 20'.
In continuo equilibrio tra il desiderio di dolci leggermente più sani e quello di golosità e così mi lascio tentare da ricette vegane, tranne poi inserirci una salsa al caramello trasformando in un attimo una ricetta vegana e sana in una ricetta vegetariana e goduriosa.
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef
Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef
Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti
- 200 g farina tipo 1
- 50 g frumina
- 25 g cacao amaro
- 90 g zucchero di canna
- 80 g olio di semi di mais ( nel mio caso )
- 70 g acqua a temperatura ambiente
- Sale
- Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Crema spalmabile a piacere per farcire, per me salsa al caramello salato, ricetta qui.
In ciotola versare le polveri, tranne lo zucchero di canna.
In un altro contenitore versare olio, acqua e zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto.
Versare i liquidi nelle polveri e far lavorare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riposo in frigo avvolto nella pellicola per almeno 30'.
Stendere su un piano poco infarinato allo spessore di 4 mm.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm di diametro, farcire a piacere, sovrapporre per chiudere un disco vuoto su uno farcito e sigillare premendo leggermente.
Cuocere a 170°C modalità statico per 15'/18'.
Quando vedo i lievitati condivisi su altri blog subito iniziano a prudermi le mani.
Leggo la ricetta, penso ai tempi a mia disposizione, ai tempi della ricetta, inizio a pensare a come poter dimezzare gli ingredienti per evitare di ritrovarmi con quantità eccessive ( visto che sono sempre l'unica a fare colazione ) poi modifico anche qualche ingrediente e alla fine procedo.
I lievitati spesso scoraggiano, soprattutto per i tempi morti, quelli delle lievitazioni, io di solito mi regolo incastrando le mie uscite pomeridiane nelle due ore della lievitazione e la gioia che provo nel rientrare e trovare il panetto bello lievitato mi dà la voglia di proseguire .
Questa ricetta viene dal blog di Ricette di cultura, da Alessandra troverete tutte le notizie che riguardano questo lievitato tradizionale della Carinzia, qui da me trovate la versione dimezzata e modificata , nel mio tentativo di riuscire a renderla vegana, per ora solo nel sostituire il latte con latte di avena, ho poi sostituito l'uvetta con i mirtilli ( entrambi adatti ad una versione vegan ), ma i tentativi continueranno, fino a quando non troverò un degno sostituto del burro, intanto provatelo e non ve ne pentirete.
Reindling o lievitato soffice della Carinzia
Dose per uno stampo da gugelhupf da un litro o una teglia da 16 cm.
Leggo la ricetta, penso ai tempi a mia disposizione, ai tempi della ricetta, inizio a pensare a come poter dimezzare gli ingredienti per evitare di ritrovarmi con quantità eccessive ( visto che sono sempre l'unica a fare colazione ) poi modifico anche qualche ingrediente e alla fine procedo.
I lievitati spesso scoraggiano, soprattutto per i tempi morti, quelli delle lievitazioni, io di solito mi regolo incastrando le mie uscite pomeridiane nelle due ore della lievitazione e la gioia che provo nel rientrare e trovare il panetto bello lievitato mi dà la voglia di proseguire .
Questa ricetta viene dal blog di Ricette di cultura, da Alessandra troverete tutte le notizie che riguardano questo lievitato tradizionale della Carinzia, qui da me trovate la versione dimezzata e modificata , nel mio tentativo di riuscire a renderla vegana, per ora solo nel sostituire il latte con latte di avena, ho poi sostituito l'uvetta con i mirtilli ( entrambi adatti ad una versione vegan ), ma i tentativi continueranno, fino a quando non troverò un degno sostituto del burro, intanto provatelo e non ve ne pentirete.
Reindling o lievitato soffice della Carinzia
Dose per uno stampo da gugelhupf da un litro o una teglia da 16 cm.
- 200 g farina 0
- 2 g sale
- 25 g zucchero semolato
- 25 g burro a temperatura ambiente
- 7 g lievito di birra fresco
- 8 g rum
- 110 ml latte di avena
Farcia
- 20 g burro a temperatura ambiente
- 70 g zucchero di canna grezzo
- cannella q.b.
- mirtilli rossi disidratati ( di solito non necessitano di essere reidratati )
Nella ciotola della planetaria versare tutti gli ingredienti, evitando di far entrare in contatto il lievito con il sale, lasciare da parte un cucchiaio di farina.
Lavorare a vel. 1 con la foglia, formare l'impasto,inserire l'ultimo cucchiaio di farina, continuare ad impastare lentamente per altri 10'.
Rovesciare su un piano e dare una serie di pieghe per rinforzare l'impasto, ripiegando verso il centro una parte di impasto del bordo . Arrotondare, riporre in una ciotola, coprire con la pellicola e lasciar raddoppiare, circa tre ore.
Preparare la farcia : tirare fuori il burro e farlo ammorbidire in modo da renderlo spalmabile. Imburrare lo stampo scelto e cospargere con zucchero.
Sgonfiare l'impasto, stendere in un rettangolo spesso un paio di millimetri, spennellare con il burro, cospargere di zucchero , di cannella e di mirtilli.
Arrotolare dal lato più lungo, adagiare nello stampo preparato, coprire con pellicola e far lievitare coperto con pellicola.
Preriscaldare il forno a 170°C , abbassare a 160°, infornare e cuocere per 25'/30'.
Temperatura al cuore 92° C.
Una tortina per utilizzare uno stampo nuovo.
Una tortina per non esagerare e dimostrare, soprattutto a me stessa, che posso anche avere dolci diversi per colazione.
Ci ho provato, comunque è una buona alternativa.
Cake alla farina di castagne
Dose per uno stampo della capacità di 1 lt
Una tortina per non esagerare e dimostrare, soprattutto a me stessa, che posso anche avere dolci diversi per colazione.
Ci ho provato, comunque è una buona alternativa.
Cake alla farina di castagne
Dose per uno stampo della capacità di 1 lt
- 200 g farina di farro
- 100 g farina di castagne
- 10 g lievito per dolci
- 200 ml latte di avena
- 10 g semi di chia
- 130 g polpa di mela
- 20 g sciroppo d'agave
- 50 ml olio di semi
- Cioccolato fondente al 99% tritato
La sera prima o la mattina mescolare i semi di chia con il latte e lasciare in frigo.
In una ciotola versare le farine, il lievito e mescolare.
In un'altra ciotola unire il latte con i semi, la polpa di mele, lo sciroppo e l'olio, mescolare con una frusta e versare sulle farine.
Una volta ottenuto un composto omogeneo inserire il cioccolato tritato ( la quantità a piacere, io ne avevo poco a disposizione ).
Versare in uno stampo capacità un litro,preparato (leggermente unto con olio e infarinato.
Cuocere in forno caldo a 180°C , ventilato, per 35' /40'.
Fare la prova stecchino.
Fare la prova stecchino.
Ho un'amica che ogni tanto mi passa link di ricette da provare e ultimamente mi affianca in questo mio tentativo di viraggio verso il vegetariano/ veganesimo ( non so si dica così ), comunque mi ha fatto conoscere un sito da cui ho preso la ricetta di questi muffin.
Nascevano vegani, ma avendo in casa solo latte parzialmente scremato li ho realizzati ugualmente, sono comunque senza uova e senza burro.
Il sito è questo: Vegan Home, vi lascio la ricetta così come l'ho realizzata.
Nascevano vegani, ma avendo in casa solo latte parzialmente scremato li ho realizzati ugualmente, sono comunque senza uova e senza burro.
Il sito è questo: Vegan Home, vi lascio la ricetta così come l'ho realizzata.
Muffin vegetariani / vegani
Dose per 10/12 pezzi
- Un bicchiere di latte di riso ( per me latte p.s. )
- 80 g olio extravergine di oliva ( o di semi )
- 150 g zucchero di canna
- 1 banana matura ( o tre cucchiai di maizena )
- 300 g farina ( a scelta anche di farro o come preferite )
- 8 g lievito per dolci ( 16 g nella versione originale )
- Buccia di limone bio grattugiata
- Vaniglia un cucchiaino
- Un cucchiaio di cocco grattugiato da aggiungere nell'impasto più altro per la finitura
- Sale q.b.
Mescolare in una ciotola tutti i liquidi.
Unire la banana schiacciata con i rebbi della forchetta, unire le polveri.
Mescolare senza lavorare troppo.
Versare nei pirottini , cospargere la superficie con poco cocco rapé.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30' circa.
Ottimi non limitando gli aromi, il cocco dona un gusto in più.
Durata tre / quattro giorni senza perdere in gusto e morbidezza.
Portate pazienza, mi tocca alternare.
Dai dolci che trasudano burro solo a guardarli una volta in più passo, come niente fosse, agli esperimenti simil vegetariani / vegani / salutisti.
Mettiamola così: non so decidermi, ma , soprattutto, sono molto curiosa e quando trovo nuove ricette da provare lo faccio, non considerando né la quantità di grassi e zuccheri, né la natura di simili ingredienti.
In fondo se non provi...
Torta al limone, molto semplice, leggermente gommosa nella consistenza, ma abbastanza soddisfacente al palato, soprattutto se accompagnata da yogurt o marmellata.
Suggerisco di utilizzare uno stampo da 18 cm, altrimenti resta un po' bassa.
La ricetta è di Marco Bianchi .
Torta al limone senza uova e senza burro
Dose per uno stampo da 18 cm
Dai dolci che trasudano burro solo a guardarli una volta in più passo, come niente fosse, agli esperimenti simil vegetariani / vegani / salutisti.
Mettiamola così: non so decidermi, ma , soprattutto, sono molto curiosa e quando trovo nuove ricette da provare lo faccio, non considerando né la quantità di grassi e zuccheri, né la natura di simili ingredienti.
In fondo se non provi...
Torta al limone, molto semplice, leggermente gommosa nella consistenza, ma abbastanza soddisfacente al palato, soprattutto se accompagnata da yogurt o marmellata.
Suggerisco di utilizzare uno stampo da 18 cm, altrimenti resta un po' bassa.
La ricetta è di Marco Bianchi .
Torta al limone senza uova e senza burro
Dose per uno stampo da 18 cm
- 160 g farina tipo 2
- 50 g zucchero di canna
- 40 g succo di limone
- scorza di limone bio grattugiata
- 50 g yogurt greco
- 30 ml olio di semi di mais
- 140 ml acqua
- 8 g lievito per dolci
Mescolare le polveri.
Con un mixer creare un'emulsione di acqua, olio, yogurt e succo.
Unire alle polveri.
Versare in uno stampo adatto.
Cuocere per 30' a 180°C.
Decorare con zucchero a velo.
Servire accompagnata da yogurt o da marmellata.
Durata tre giorni circa, superati i tre giorni tocca pucciarla.
Ultimamente sto frequentando gente virtuale strana: gente che preferisce un ragù di tofu ad uno vero alla bolognese, ma è importante non avere pregiudizi, né nei confronti delle persone , né nei confronti del cibo e quindi vado a spulciare blog e ricette e poi le provo anche per capire se quello di cui si parla tanto può piacermi o meno.
Probabilmente chi sta risentendo realmente dei miei esperimenti è il maritino, abituato a trovare ciambelle, biscotti al burro e crostate pronti per la colazione ( e quindi i suoi spuntini notturni ) si ritrova a dare un morso a biscotti senza niente e a plumcake strani.
Ho deciso : gli esperimenti li mangerò io, a lui ricomincio a sfornare dolci come si deve, però questi biscottini si possono mangiare tranquillamente e sono anche buoni.
Biscotti senza vegani
Dal sito Ricette Vegolose
Probabilmente chi sta risentendo realmente dei miei esperimenti è il maritino, abituato a trovare ciambelle, biscotti al burro e crostate pronti per la colazione ( e quindi i suoi spuntini notturni ) si ritrova a dare un morso a biscotti senza niente e a plumcake strani.
Ho deciso : gli esperimenti li mangerò io, a lui ricomincio a sfornare dolci come si deve, però questi biscottini si possono mangiare tranquillamente e sono anche buoni.
Biscotti senza vegani
Dal sito Ricette Vegolose
- 75 g farina di riso
- 75 g farina di grano saraceno
- 20 g farina di mandorle
- 30 g farina di piselli
- 70 ml latte di avena + altri 20 ml se serve
- 40 g uvetta
- sale un pizzico
- ½ cucchiaino di bicarbonato
Mettere l'uvetta in ammollo nel latte poi frullare bene, fino ad avere un composto liscio.
In una ciotola versare le farine, il sale e il bicarbonato.
Unire il latte frullato, impastare con le mani, ottenere un composto omogeneo.
Far riposare 10'.
Stendere a 3/4 mm di spessore e ritagliare i biscotti.
Porre su cartaforno e cuocere a 180°C modalità ventilato per 12'.
Durata: fino a 14 gg in barattolo di latta.
Conservavo con cura questa ricetta, il momento di provarla è arrivato.
Le aspettative erano alte, considerando che altre ricette di Ottolenghi mi sono sempre piaciute.
La farcia é strepitosa, il guscio mi ha convinto meno, ma c'è da dire che per me una frolla al burro è tutta un'altra cosa rispetto alle versioni vegane, se le realizzo e mangio è solo per provare a sentirmi brava.
La ricetta è stata modificata nelle farine utilizzate, resta comunque il fatto che ho preferito questa galette qui , proverò ad unire il guscio di quest'ultima alla farcia di Ottolenghi per un risultato per me ottimale.
La ricetta originale l'ho letta da Cucchiaio e Pentolone.
Approfittate delle pesche ancora disponibili e provatela, sicuramente vi conquisterà , il rosmarino aggiunge il tocco in più.
Galette integrale alle pesche e rosmarino da una ricetta di Ottolenghi
Dose per uno stampo di 10 cm X 33 cm
Guscio
Impastare tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo, appiattire, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigo per circa trenta minuti.
Le aspettative erano alte, considerando che altre ricette di Ottolenghi mi sono sempre piaciute.
La farcia é strepitosa, il guscio mi ha convinto meno, ma c'è da dire che per me una frolla al burro è tutta un'altra cosa rispetto alle versioni vegane, se le realizzo e mangio è solo per provare a sentirmi brava.
La ricetta è stata modificata nelle farine utilizzate, resta comunque il fatto che ho preferito questa galette qui , proverò ad unire il guscio di quest'ultima alla farcia di Ottolenghi per un risultato per me ottimale.
La ricetta originale l'ho letta da Cucchiaio e Pentolone.
Approfittate delle pesche ancora disponibili e provatela, sicuramente vi conquisterà , il rosmarino aggiunge il tocco in più.
Galette integrale alle pesche e rosmarino da una ricetta di Ottolenghi
Dose per uno stampo di 10 cm X 33 cm
Guscio
- 100 g farina 00
- 100 g farina integrale
- 80 ml vino bianco dolce
- 25 g zucchero di canna
- 55 ml olio di semi
Farcia
- 2 pesche
- 1 lime o limone buccia grattugiata
- Succo di mezzo lime
- 60 g + 20 g zucchero di canna
- 10 g burro
- Rosmarino
- un cucchiaino raso di maizena
Nel frattempo lavare le pesche e tagliarle a fette di mezzo centimetro di spessore.
Porle in una ciotola con i 60 g di zucchero, irrorare con il succo del lime, la scorza grattugiata e un rametto di rosmarino fresco.
Far riposare quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato.
Stendere la pasta con uno spolvero di farina su cartaforno, nello stampo scelto, facendo fuorioscire la pasta di qualche centimetro , sgocciolare le pesche dal fondo, rimuovere il rosmarino.
Disporre le pesche armoniosamente sulla pasta, ripiegare i bordi verso l'interno, spolverare con lo zucchero rimasto r cospargere con fiocchetti di burro.
Cuocere per 20'.
Nel frattempo versare la marinata delle pesche in un pentolino, unire la maizena e mescolare bene con una frusta, porre su fuoco medio e cuocere fino ad avere una consistenza sciropposa.
Versare sulla galette e proseguire la cottura per altri 15'.
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