Questi biscotti sono una vera rivelazione.

Vengono dall'Afghanistan, dal libro Parwana  di D. Ayubi, sono preparati per i festeggiamenti che segnano la fine del Ramadan. L'autrice è figlia di profughi afghani trasferitisi in Australia dove nel 2009 hanno aperto un ristorante che porta il nome del libro e significa farfalla.

Nel libro alle ricette più conosciute del ristorante si alternano storie legate all'Afghanistan e alla famiglia dell'autrice.

 Vi rimando al blog Ricette e Vignette  per approfondire le notizie su questo libro e sulla sua storia.

Quello che mi ha colpito di questi biscotti è stato  l'utilizzo del latte in polvere nell'impasto che dona una friabilità unica.

Personalmente ho ottenuto più pezzi di quelli indicati nella ricetta originale, probabilmente perché li ho fatti di circa 9 cm di diametro, ho anche utilizzato un po' meno olio di quello indicato perché avevo ottenuto un composto della consistenza giusta, sicuramente dipenderà dalla capacità di assorbimento della farina, mi sento di suggerire di versare l'olio poco alla volta.

Questa volta non ho aggiunto aromi, ma credo che la prossima volta inserirò della vaniglia o dell'arancia.

La ricetta è di rapida esecuzione e tranne che per il latte in polvere ha ingredienti di facile reperibilità.

Per quanto riguarda il latte in polvere io al supermercato ho trovato solo quello parzialmente scremato e non intero, non credo che il risultato ne abbia risentito 





Khetayee biscotti afghani con latte in polvere

da Parwana di D. Ayubi

Per circa 24 biscotti

  • 300 g farina 00
  • 125 g zucchero a velo
  • 110 g latte in polvere
  • 310 g olio di semi caldo ( per me circa 39 g in meno)
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • Pistacchi per finitura,  (crema di pistacchio o marmellata per me)
Scaldare il forno a 150°C.
In una ciotola unire tutti gli ingredienti, tranne l'olio e i pistacchi.
Mescolare bene, aggiungere l'olio caldo, ma non bollente lasciandone un po' indietro nel caso dovesse essere troppo, impastare con le mani fino ad avere un composto morbido, ma compatto.
Dividere in pezzi uguali, arrotondare per firmare delle palline, porre su teglia coperta con cartaforno e schiacciare leggermente, creare una fossetta al centro.
Cuocere a 150°C  per 20', fino a leggera doratura.

Non rimuovere fino a quando non saranno freddi, a questo punto decorare con pistacchi tritati, come da ricetta originale oppure con marmellata o crema di pistacchio.
Posso assicurare che anche mangiati senza aggiungere niente sono ottimi.


 Anche voi siete di quelle che si fanno prendere dall'entusiasmo e acquistano miele con l'idea di utilizzarlo frequentemente?

Allora questa ricetta è per noi, in un colpo ne utilizzeremo un bel po' e potremo sempre raccontarci che, dato che contiene poco zucchero, è anche dietetica 😉

La ricetta originale viene dalla rivista Bene insieme di maggio 2021 ed era per una ciambella, ho preferito farne dei mini plumcake.







Plumcake al miele

Dose per 12 plumcake o una ciambella

  • 50 g burro
  • 100ml latte
  • 200 g miele ( per me di arancio, ma utilizzate quello che avete a disposizione)
  • 250 g farina 00
  • 20 g zucchero semolato
  • 8 g lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 1 limone biologico succo e buccia grattugiata
  • sale un pizzico
  • Zucchero a granella per decorare
Versare in un pentolino latte e burro e farlo sciogliere senza arrivare al bollore.
Aggiungere il miele e mescolare, lasciando sul fuoco per un altro minuto, senza far bollire 
Spegnere e lasciare intiepidire.
In una ciotola unire la farina, il lievito, lo zucchero e la buccia di limone grattugiata.
Rompere al centro l'uovo e unire il succo di limone, mescolare con una spatola, aggiungere il composto di latte e continuare a mescolare.
Versare negli stampini da plumcake imburrati ( o in una stampo a ciambella) , volendo cospargere con zucchero a granella.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C , statico per 20'/25', fino a quando non saranno dorati.
Se si utilizza uno stampo a ciambella cuocere per 35'/40'.



 Settembre, sarebbe quasi ora di ricominciare a postare qualcosa, ma la voglia è poca, nonostante la pausa estiva.

Non è stato un periodo di fermo biologico perché nonostante il caldo infernale dei mesi scorsi il mio forno ha continuato a lavorare, tanto , grado più , grado meno sempre caldo era.

Ho evitato cotture eccessive rinunciando al pane, ma i biscotti ci sono stati sempre, questi che posto oggi sono di Ciryl Lignac e sono talmente buoni che hanno meritato più repliche nella mia cucina.

La ricetta è semplicissima da realizzare , si può anche preparare in anticipo e surgelare, così non rischiate di rimanere senza.

La ricetta originale gira in rete su tanti siti, basta digitare cookies al cioccolato di Cyril Lignac.









Cookies al cioccolato di Cyril Lignac

 ricetta presa qui

Per 20 biscotti grandi o 40 di circa 6/7 cm


  • 190 g cioccolato al latte
  • 190 g cioccolato fondente
  • 120 g zucchero di canna
  • 120 g zucchero semolato
  • 300 g farina 00
  • 6 g lievito per dolci
  • 175 g burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • Vaniglia
In planetaria unire zuccheri, farina, lievito, il burro morbido e mescolare con la foglia poi unire l'uovo e la vaniglia. In ultimo inserire il cioccolato tritato.
Creare due salsicciotti con l'impasto di circa 5 cm di diametro, se li volete più piccoli fare in salsicciotto più sottile, avvolgere nella pellicola e porre in frigorifero per almeno 30'.
Rimuovere dal frigorifero, porre della cartaforno su una teglia, tagliare delle fette dall'impasto, spesse circa un centimetro, appiattire leggermente sulla teglia.
Cuocere in forno caldo  a 170°C per 10'/12'.
Far raffreddare bene prima di rimuovere.


 Non sono così tecnologica come vorrei, anzi sono decisamente una schiappa, ma da quando ho scoperto come creare delle cartelle su facebook e su Instagram ho un' infinità di ricette salvate con l'intenzione di farle prima o poi.

Lo ammetto, più poi che prima, ma sono fiduciosa che riuscirò a provarle tutte.

Intanto ho provato questi dolcetti del pasticcere Antonio Bachour, i suoi dolci sono eleganti e raffinati, le sue ricette spesso condivise su Instagram e non così impossibili da realizzare, come questi financier.

La versione originale prevedeva un gelée alle ciliegie,  da inserire prima della cottura, io ho invece farcito con della composta di mirtilli dopo la cottura.

Non possedendo gli stampi della misura giusta, mi sono arrangiata con quelli per i plumcake, tutto sommato sono andati bene lo stesso.

La glassa che ho utilizzato è una glassa rocher al cioccolato bianco e ruby.

Per decorare ho utilizzato dei ciuffetti di crema al lemon curd, crema pasticcera e panna e due mirtilli.

I dolcetti erano semplicemente deliziosi.







Financier pistacchio con composta ai mirtilli e glassa rocher da una ricetta di Antonio Bachour

Dose per 12 monoporzioni

  • 105 g burro nocciola *
  • 150 g zucchero a velo
  • 14 g zucchero invertito o miele
  • 67 g farina 00
  • 2 g lievito per dolci
  • 60 g farina di mandorle
  • 45 g pasta di pistacchio
  • 167 g albumi
  • Sale un pizzico

  • Composta di mirtilli per farcire
  • Glassa rocher cioccolato bianco e ruby
* Preparare il burro nocciola: porre in un tegame dal fondo spesso 130 g di burro tedesco.
Porre sul fuoco e portare a 148°C, una volta raggiunta la temperatura, togliere dal fuoco e filtrare attraverso un setaccio. Far raffreddare.

Mescolare un pizzico di sale, lo zucchero invertito o il miele, lo zucchero a velo, la pasta di pistacchio, la farina, il lievito e la farina di mandorle.
Inserire gradualmente il burro nocciola nella quantità prevista ( pesatelo! ).
Conservare in frigo per almeno quattro ore.

Spennellare gli stampini con burro  , riempire a ¾, cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 15'/20' , modalità ventilato.
Far raffreddare. Utilizzando una sac a poche con un beccuccio a siringa farcire i financier con la composta di mirtilli.
Conservare in freezer prima di glassare.

Preparare la glassa
 

  • 300 g cioccolato bianco
  • 150 g cioccolato ruby
  • 100 g olio di semi
Fondere i due cioccolati al microonde, mescolare e unire l'olio di semi. Creare un composto ben amalgamato e utilizzare per glassare i financier freddi di freezer, lo shock termico farà rapprendere immediatamente la glassa.
Conservare in frigorifero.
Completare i dolci con ciuffetti di crema chantilly , mirtilli e pistacchi pralinati.

Decor

 Un biscottino esotico ogni tanto ci sta bene. I ghoriba sono dei dolcetti tipici del Maghreb a base di semola, zucchero, burro e mandorle serviti accompagnati con del the.

In questo caso le mandorle non ci sono, ho preferito l'aroma di arancia, ma è un impasto talmente versatile che potrete modificarlo a piacimento.

Li ho preparati due volte di seguito, la prima volta ho creato delle palline di impasto di 20 g , la seconda di 15 g diminuendo leggermente temperatura e tempi di cottura.

In entrambi i casi sono durati pochissimo.

La ricetta l'ho vista  qui, ma in rete ne esistono infinite versioni.






Ghoriba all'arancia

Per 20 pezzi da 20 g 

  • 200 g semola rimacinata di grano duro
  • 100 g zucchero a velo più altro per la copertura
  • 20 g burro
  • 20 g olio extravergine d'oliva
  • 1 uovo medio
  • 6 g lievito per dolci
  • 20 g succo d'arancia ( se l'impasto lo chiede)
  • buccia di arancia bio grattugiata
Sciogliere il burro con l'olio, far intiepidire.
In una ciotola unire la semola, lo zucchero e il lievito.
Unire l'uovo e il composto di olio e burro,mescolare con una forchetta, se occorre inserire il succo d'arancia e la buccia.
Lavorare con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e lasciare in frigorifero per una notte.
Al mattino prelevare 20 g di impasto, formare una pallina, rotolarla nello zucchero a velo e adagiarli su una teglia coperta con cartaforno,  appiattire leggermente  e infornare a 170°C , modalità ventilato, per 15'/20'.
Dovranno risultare dorati, ma non troppo e presentare delle crepe sulla superficie.

 Non amo particolarmente il cioccolato e non mento.

Non lo prediligo e se proprio devo scegliere di mangiarne un pezzetto lo preferisco fondente dal 70% in su, però ho una figlia che lo adora in tutte le forme e declinazioni .

Quando ho visto su Instagram questi biscotti condivisi dal pasticciere Karim Bourgi non ho avuto dubbi e li ho realizzati in un battibaleno, è una ricetta semplicissima, senza farina e basta davvero una ciotola per prepararla.

Il cioccolato c'è in abbondanza, tanto che ho diminuito di 50 g e non se ne sente la mancanza.

Sicuramente nel mio forno occorre prolungare la cottura di un paio di minuti e dopo la cottura è indispensabile un riposo al fresco per poter maneggiare i cookies.

Io li ho conservati in frigorifero e devo riconoscere che anche freddi, per chi ama il genere, sono strepitosi.

Per la cronaca: la figliola li ha apprezzati, ma ha ammesso di non riuscire a mangiarne uno intero, forse non è così golosa come mi vuol fare credere, voi provateci e fatemi sapere quanti ne riuscirete a mangiare.








Cookies al cioccolato senza farina di Karim Bourgi

Dose per 16 cookies, suggerisco di diminuire la grandezza e crearne di più

  • 250 g zucchero a velo
  • 1 g sale
  • 5 g caffè solubile
  • 85 g cacao amaro in polvere
  • 115 g albumi
  • 5 g estratto di vaniglia
  • 200 g gocce di cioccolato o cioccolato tritato grossolanamente ( 250 g nella ricetta originale )
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola.
Con un porzionatore da gelato creare su una teglia coperta con cartaforno dei mucchietti da circa 40 g ( suggerisco di realizzarli più piccoli).
Lasciar asciugare a temperatura ambiente, scoperti per 30' circa.

Preriscaldare il forno in modalità ventilato a 175°/180°C e cuocere per circa 8', io ho prolungato di altri due minuti.
Sfornare, far raffreddare bene e, volendo , passare in frigorifero o abbattitore prima di rimuovere dalla cartaforno.

Si conservano a lungo in una scatola di latta, sicuramente oltre una settimana, ma i miei sono finiti prima 

 Esistono ricette che incutono un certo timore, vuoi per il tempo di preparazione, vuoi per la tecnica utilizzata, esiste però anche la voglia di mettersi alla prova, succeda quel che succeda, sperando di non dover buttare tutto.

In questo periodo sto sperimentando ricette con la pasta sfoglia e casualmente sul gruppo facebook di Paoletta Anice e Cannella, sono state condivise le allumettes realizzate con la finta sfoglia di Adriano. 

Le allumettes sono quelle deliziose sfogliatine ricoperte di glassa che si mangiano come le ciliegie e non ci si ferma fino a quando nella confezione non ne restano due, che poi a quel punto  le mangi e fai sparire il corpo del reato senza sensi di colpa.

Con la ricetta della finta sfoglia di Adriano tutto diventa più semplice, ma il risultato è strepitoso, la glassa di Montersino dà il tocco finale,cosa aggiungere se non " correte a prepararle"? Anche perché finiranno in un attimo.

Chiedo venia per le foto scattate al volo e con il cellulare 😊







Allumettes o sfogliatine glassate di finta sfoglia

Per la finta sfoglia

  • 250 g farina 00
  • 250 g formaggio spalmabile tipo Philadelphia o mascarpone ( in questo caso)
  • 160 g burro morbido a temperatura ambiente
  • sale due pizzichi abbondanti
In una ciotola setacciare farina e sale , unire il burro e il formaggio e lavorare con una forchetta o con una spatola di taglio, fino ad ottenere delle briciole più o meno regolari, non dovrà restare farina slegata dal composto, ma non dovrà essere omogeneo, si dovranno notare pezzi di burro non assorbiti.
Avvolgere nella pellicola e appiattire in un rettangolo con i lati uno il doppio dell'altro e dello spessore di poco più di un centimetro.
Riporre in frigo fino al giorno successivo.
Su un piano leggermente infarinato rovesciare l'impasto e dare una piega a tre come per la sfoglia, riavvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per circa 30 minuti.
Ripetere per altre due volte, facendo sempre il riposo in frigorifero di 30 minuti.
Dopo l'ultimo riposo appiattire a 2/3 mm e utilizzare oppure avvolgere nella pellicola e surgelare.
Questa sfoglia può essere utilizzata sia per rustici che per dolci, come in questo caso.
Per la preparazione delle sfogliatine, dopo aver steso a 3 mm , ritagliare dei rettangoli circa 8 cm per 2 cm , porre su cartaforno e lasciare in frigo.
Nel frattempo preparare la glassa.

Glassa di Luca Montersino
  • 15 g farina 00
  • 125 g zucchero a velo
  • 30 g albume
Confettura di albicocche setacciata per la finitura

In una ciotola unire farina e zucchero a velo setacciati, inserire l'albume e lavorare con una frusta a mano fino ad avere un composto spalmabile.

Preriscaldare il forno a 200°C.
Tirare fuori le sfogliatine dal frigorifero e spalmarle con un sottile strato di glassa ( non troppa altrimenti colerà dalla superficie compromettendone lo sviluppo).
Creare dei rombi con la marmellata di albicocche e infornare.
Per la cottura : 5' a 200°C , poi abbassare a 180°C e proseguire per altri 15'/20'. Modalità ventilato.

 Non potrò mai fare a meno della colazione e, di conseguenza, non potrò mai fare a meno dei biscotti, ma per non annoiarsi occorre variare e io vario, di continuo.

Questi sono gli ultimi provati,  da uno dei miei quadernini su cui salvo ricette, non è una ricetta senza, qui c'è tutto: uova, zucchero, burro, in effetti l'unica cosa che non c'è è il glutine, quindi perfetta anche per gli amici sglutinati.

Ho preso la ricetta su Instagram, ma non sono riuscita a risalire al profilo che l'ha pubblicata, spero al più presto di restituire la paternità al legittimo autore, nel frattempo vi consiglio di provare questi biscotti, l'impasto tende a rimanere slegato anche dopo il riposo in frigo, ho risolto creando i biscotti direttamente nella pellicola, come da foto, dopo la cottura mantengono benissimo la forma e sono molto golosi.







Biscotti gluten free ai fiocchi d'avena e farina di grano saraceno

  • 150 g farina di grano saraceno
  • 120 g fiocchi d'avena
  • 80 g zucchero di canna
  • 80 g burro
  • 40 g nocciole tostate tritate grossolanamente
  • 40 g cioccolato fondente
  • 1 uovo grande
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
Sciogliere il burro 30" al microonde e far raffreddare.
In ciotola unire farina, zucchero, bicarbonato, fiocchi d'avena, nocciole, cioccolato tritato e uova. Mescolare.
Aggiungere il burro e amalgamare bene.
Formare un filoncino di 4 cm di diametro, aiutandosi con la pellicola, riporre in frigo per almeno un'ora.
Preriscaldare il forno a 180°C , tagliare delle fette di un centimetro di spessore e disporre su una teglia coperta con carta forno.

Io a questo punto ho avuto delle difficoltà con l'impasto, mi si sbriciolava ad ogni taglio, così ho creato dei mucchietti di impasto che ho poi compattato utilizzando della pellicola.

Infornare a 180°C per 15'.
Far raffreddare prima di rimuovere dalla teglia. Si conservano in una scatola di latta per una settimana, sono molto golosi e friabilissimi. 



 Ho voluto provare una ricetta tradizionale,  ma diversa da quella che si prepara a casa mia. 

Per quanto riguarda i mostaccioli posso dire che quasi ogni famiglia  ha la propria ricetta,  quella della mia mamma  é questa, ma abitando da anni in Abruzzo  ho avuto modo di apprezzare i mostaccioli di Castel di Sangro che hanno una consistenza soffice,  così  quando ho letto la ricetta su questo  blog ho deciso di vedere se potevano essere simili, esperimento riuscito. 

Sono buoni,  golosi e anche molto facili da fare,  una ricetta da tenere a mente per il prossimo anno. 





Mostaccioli napoletani morbidi 

Dose per circa 30 pezzi 

  • 250 g farina 00
  • 100 g zucchero 
  • 40 g mandorle tritate
  • 5 g ammoniaca per dolci
  • 20 g cacao amaro 
  • scorza di arancia bio grattugiata 
  • 100 ml acqua ( versarne poco alla volta potrebbe non servire tutta)
  • 50 ml succo di arancia
  • 25 g miele
  • 3 g pisto ( mix di cannella,  chiodi di garofano e noce moscata) 
  • 350 g cioccolato fondente per la copertura 
Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti tranne l'acqua e lavorare fino ad avere un composto omogeneo, versando l'acqua poco alla volta fino ad avere la consistenza voluta.
Far riposare in frigo per almeno un'ora , avvolto in pellicola. 
Stendere tra due fogli di carta forno , oppure aiutarsi con poca farina, allo spessore di 5/6 mm,  ritagliare a forma di rombi. 
Porre su teglia , su carta forno  e cuocere a 180°C  per 7'/8'.
Se di aumenta lo spessore prolungare i tempi di cottura.
Far raffreddare. 
Fondere il cioccolato a bagnomaria e spennellare sui mostaccioli. 
Conservare in scatola di latta,  durata 10 giorni. 

Volendo si possono farcire realizzando delle sfoglie più sottili,  farcendo a piacere con crema spalmabile  o marmellata di amarene, chiudendo e sigillando bene . Cuocere come per gli altri,  glassare. 

 Da quando ho visto questa ricetta da Fabio e Annalú  la preparo ad ogni Natale. 

Sono dei dolcetti gustosi e profumati, nati a Napoli dalle mani delle suore del Divino Amore e creati appositamente per la madre di Carlo II  D'Angió.

Non mancano sui vassoi di dolci delle feste a Napoli, ma vi assicuro che se li provate non mancheranno più  neanche dai vostri. 

Rispetto alla ricetta originale ho fatto delle piccole modifiche,  ho utilizzato farina di mandorle, invece che  mandorle con la pelle, e solo canditi di arancia .

Per la glassa questa volta ne  ho utilizzata una già  pronta,  quella data non mi ha convinto molto, nell' attesa di trovarne una valida non ve ne lascio nessuna.

Provateli e gustateveli. 



Dolci Divino Amore 

Per 20 pezzi 

  • 250 g mandorle con la pelle ( per me farina di mandorle) 
  • 250 g zucchero semolato 
  • 75 g canditi ( per me arancia candita) 
  • 1 cucchiaio essenza di vaniglia
  • buccia grattugiata di un limone bio
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • ostie
Per lafinitura 
  • Gelatina di albicocche per spennellare 
  • Glassa pronta
Tritare finemente le mandorle con metà  dello zucchero ( io ho solo mescolato i due ingredienti),  tritare i canditi con l' altra metà dello zucchero,  unire i due composti in una ciotola,  inserire vaniglia e buccia di limone,  le uova e impastare. 
Coprire con la pellicola e porre in frigo per una notte.. 
Il giorno successivo  formare delle palline di circa 30 g e porre sull' ostia. 
Disporre i dolcetti su una teglia e cuocere in forno caldo a 180°C  , modalità statica,  per 15'/18'.
Estrarre i dolci dal forno  e far intiepidire, ritagliare l' ostia in eccesso, spennellare ogni dolcetto con gelatina di albicocche fatta intiepidire. 
Far raffreddare  completamente. 
 
Immergere i dolcetti , solo dal lato superiore , nella glassa, far raffreddare,  porre dei confettini sulla glassa,  prima che rapprenda completamente. 
Far asciugare bene. 
Conservare in scatole di latta. 

 Non panifico più,  ma continuo ad avere tutte e due le creature in frigo ( lievito madre e licoli) , di tanto in tanto tocca riattivarle e utilizzarle. 

Ho trovato la ricetta di questi biscotti speziati,  che sono perfetti per questo periodo,  ma anche per Natale , sul blog Il mio pane e li ho provati,  modificando un po' la ricetta,  ho utilizzato solo gli albumi e aggiunto un po' di farina integrale. 

Il risultato è  ottimo,  i biscotti sono soffici ed hanno una lunga durata, non li ho glassati,  ma ricoperti di cioccolato  o di glassa di zucchero sarebbero stati perfetti. 





Biscotti speziati con licoli 

  • 150 g farina 0
  • 100 g farina integrale 
  • 90 g zucchero di canna 
  • 70 g burro morbido 
  • 10 g miele
  • 80 g esubero licoli
  • 75 g albume ( oppure un uovo) 
  • Cardamomo ¼ di cucchiaino 
  • Cannella ⅓ di cucchiaino 
  • Cinque spezie ½ cucchiaino 
  • Sale
  • Buccia di arancia bio grattugiata ½ cucchiaino 
In una ciotola unire farine,  sale e spezie. 
In planetaria lavorare il burro morbido con il miele e lo zucchero  fino ad ottenere una crema omogenea. 
Aggiungere il licoli e l' albume,  quando tutto è ben amalgamato  inserire la farina in due volte,  di otterrà un composto morbido. 
Appiattire e avvolgere nella pellicola. 
Riposo in frigo per qualche ora. 
Su un piano infarinato stendere a 4 mm  di spessore, se occorre utilizzare due fogli di carta forno. 
Ritagliare i biscotti nelle forme volute  e cuocere a 180°C  , modalità ventilato,  per 10'.
Non far scurire. 

 Non avevo mai provato questi biscotti  se si esclude una versione  light , ho scelto di seguire la ricetta di Benedetta Rossi, oramai così  conosciuta che credo quasi tutte le casalinghe, e non, la seguano. 

Senza  pregiudizi e con tanta voglia di assaggiare questi dolcetti  ho preparato la ricetta, che dire: a me sono piaciuti,  croccanti fuori e friabili dentro e con la dolcezza data dall' uvetta,  praticamente ottimi per iniziare la giornata. 

Brava Benedetta. 





Rose del deserto di Benedetta Rossi 

  • 2 uova 
  • 100 g uvetta ( ammorbidita in acqua )
  • 100 g zucchero 
  • 100 g burro morbido 
  • 350 g farina 00
  • 16 g lievito per dolci 
  • Corn flakes
Montare le uova con lo zucchero , unire il burro morbido,  il lievito e farina poco alla volta,  dopo qualche cucchiaio di farina aggiungere l' uvetta strizzata,  terminare con la farina e il sale. 
Formare delle palline con un cucchiaio da cucina e rotolare nei corn flakes facendoli aderire bene su tutta la superficie. 
Porre su teglia con carta forno  e cuocere in forno preriscaldato,  ventilato,  a 180°C  per 20'/25'.

Il cibo mi incuriosisce,  più che dalle belle fotografie sono attratta dalle ricette,  le leggo come fossero storie.

Se poi sono ricette che raccontano di Paesi lontani e di altre culture, mi intrigano ancora di più. 

Curiosando sul blog di Miria Due amiche in cucina ho trovato questa ricetta che mi ha subito fatto venire il prurito alle mani,  sono dei biscotti a base di un formaggio che si può autoprodurre partendo dal kefir,  oppure si può  sostituire con della ricotta. 

La sfida è  stata proprio quella di voler provare la ricetta originale con il tvorog preparato da me. 

La realizzazione é semplicissima,  unico fattore fondamentale è il tempo. 

I biscotti sono altrettanto semplici nella realizzazione e non avendo zucchero nell' impasto regalano anche l'illusione di mangiare un biscotto quasi dietetico. 

Unico difetto : con queste dosi si ottengono 10 dolci,  considerando che sono buonissimi  conviene raddoppiare le dosi. 







Iniziamo il giorno prima preparando il formaggio che servirà per l' impasto. 

Tvorog formaggio russo 

Dose per 100/120 g

  • 480 ml kefir 
Versare il kefir in un barattolo di vetro,  porre il barattolo in un tegame,  immerso in acqua per i ⅔.
Portare ad ebollizione,  abbassare e far sobbollire per 15'/20'.
Spegnere e lasciar raffreddare nella stessa pentola per 4/5 ore. 
Trascorso questo tempo porre un setaccio a maglie fitte coperto con una garzina di un recipiente e versare il kefir,  lasciar sgocciolare per tutta la la notte in frigo. 
Io ho utilizzato un filtro in carta per il caffè americano ed era proprio della misura giusta. 
Al mattino recuperare il tvorog filtrato,  pesare 100 g da utilizzare per la ricetta. 




Biscotti tvorogli pechenyelar biscotti uzbeki 
Dose per 10 pezzi
  • 100 g tvorog  o ricotta
  • 50 g  burro a temperatura ambiente 
  • 75 g farina 00
  • 3 g lievito per dolci 
  • ½ cucchiaino di vaniglia 
  • un pizzico di sale 
  • zucchero semolato per la finitura 
Lavorare il burro e il formaggio con una forchetta,  in una ciotola. Unire la farina setacciata con il il lievito,  la vaniglia  e il sale e impastare .
Formare un panetto,  se occorre aggiungere poca farina, avvolgere  nella pellicola  e porre in frigo per un' ora. 
Preriscaldare il forno a 200° C. 
Stendere la pasta su un piano leggermente infarinato, allo spessore di 3 mm,  ritagliare dei dischi di 9 cm di diametro. 
Passare nello zucchero semolato da entrambi i lati,  piegare a metà  e poi ancora a metà. 
Porre su teglia con carta forno e cuocere per 12'/15'.
Prestare attenzione dopo 12', per evitare di farli forare troppo. 

La ricetta è semplicissima e i biscotti assolutamente gustosi. 
Ottimi appena fatti,  ma anche il giorno dopo sono ancora fragranti.

 Quando la voglia di cioccolato  chiama,  la mamma risponde prontamente realizzando l' ultima ,  in ordine di arrivo,  delle ricette di biscotti che la figliola condivide con me. 

Se lei  trascorre tutta la mattina davanti al pc, qualcuno dovrà pure provvedere alle sue pause per rifocillarsi e non c' è niente di più gradito di un cookie  al triplo cioccolato. 

La ricetta viene da qui e ci è  piaciuta moltissimo, l'ho leggermente modificata utilizzando solo albumi e diminuendo la quantità di lievito. 





Biscotti al triplo cioccolato senza burro

Dose per 20/25 pezzi

  • 250 g farina 00
  • 100 g cioccolato fondente 
  • 100 g zucchero semolato ( ma secondo me anche di canna ci sta benissimo )
  • 75 g gocce di cioccolato 
  • 50 g olio di semi 
  • 25 g cacao amaro in polvere 
  • 85/90 g albumi ( oppure due uova intere) 
  • 1 cucchiaino raso di di lievito per dolci 
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio 
  • vaniglia
Nella ciotola della planetaria  inserire farina,  zucchero,  lievito e bicarbonato,  mescolare. 
Fondere il cioccolato al microonde e inserire nella ciotola,  mescolando con la foglia,  unire l' olio,  gli albumi , la vaniglia e in ultimo le gocce di cioccolato.
Ottenere un composto omogeneo,  se occorre aggiungere qualche altri cucchiaio di albume. 
Formare delle palline grandi come noci,  rotolare nello zucchero semolato porre su una teglia coperta da carta forno,  appiattire leggermente,  cospargere con zucchero a velo. 
Cuocere in forno  preriscaldato a 180°C  per 20'.
Far raffreddare e rimuovere dalla teglia.  

Un giorno,  io dico,  un giorno in cui potevo alzarmi con molta calma,  mi sveglio alle sei di mattina.
Come tutti i giorni,  in pratica.
E che puoi fare a quell'ora se non puoi fare rumore, ma hai voglia di dolci con le mele?
Muffin,  senza montare niente e così posso farci anche colazione.
Ricetta di una facilitá estrema, mischiare le polveri, mischiare i liquidi,  unire e infornare . Facile no?




Muffin alle mele con farina di farro e yogurt 
Per 6 muffin 

  • 80 g farina di farro 
  • 40 g farina 00
  • 10 g fecola di patate 
  • 125 ml yogurt alla vaniglia  ( per me di soia) 
  • 80 g zucchero di canna 
  • 5 g lievito per dolci 
  • 50 ml olio di semi 
  • 1 cucchiaino di miele 
  • 1 uovo
  • ½ cucchiaino cannella in polvere 
  • Buccia grattugiata di un limone bio 
  • 1 mela grande,  metà a cubetti,  metà a fette
  • Zucchero di canna per la finitura 
Mescolare le polveri e riservare. 
In una ciotola unire yogurt,  uovo,  olio, miele,  buccia di limone  e mescolare. 
Versare sulle polveri e miscelare con un cucchiaio,  lavorando pochissimo. 
Inserire i cubetti di mela, mescolare. 
Versare in stampo da muffin,  riempiendo per i ¾.
Decorare la superficie con le fettine di mela,  spolverizzare con zucchero di canna e cuocere in forno statico  a 180°C  per 25'/30'.
Hanno una buona durata,  dopo tre giorni erano ancora mangiabili.

 Senza tanti grilli per la testa questi biscotti. 

Semplicemente una buona ricetta per un risultato ideale da inzuppare,  direttamente dal Maestro pasticcere Gino Fabbri, ed è perfetta , sia nell' esecuzione che nel gusto. 

La dose é giusta , non dimezzate o ve ne pentirete. 











Biscotti da colazione di Gino Fabbri 

  • 500 g farina 00
  • 15 g lievito per dolci 
  • 100 g burro morbido 
  • 200 g zucchero 
  • 2 uova
  • 50 g latte
  • Buccia di limone bio
  • Vaniglia
  • Latte e zucchero per la finitura
In planetaria  amalgamare burro,  zucchero,  limone grattugiato  e vaniglia,  unire le uova e il latte e continuare a lavorare,  inserire tutta la farina setacciata con il lievito. 
Stendere su un piano infarinato allo spessore di 7 mm,  ritagliare i biscotti con le formine,  porre su teglia con carta forno , spennellare con latte e cospargere di zucchero semolato. 
Cuocere in forno preriscaldato,  ventilato a 150/160°C  per 12'/14'.



Trovo che mangiare delle monoporzioni molto articolate dia sempre una grande soddisfazione.
Prendiamo ad esempio questa tortina che,  volendo si può realizzare in diversi formati, unisce la freschezza del limone con l' acidità del lampone per terminare con la nota data dal basilico che regala il tocco da maestro,  la ricetta è del Maestro Antonio Bachour e  l'ha condivisa in un post sul suo profilo Instagram. 
Ve la lascio così come data anche se io ho utilizzato dei fondi di tartelette già  realizzati precedentemente con una frolla Robuchon. 






Tarte limone,  lamponi e basilico
Ricetta di Antonio Bachour 

Composizione del dolce:
  • guscio di sablée 
  • cake al limone
  • composta di lamponi
  • crema al limone e basilico
Sablée 
  • 180 g burro in cubetti,  freddo
  • 360 g farina 00
  • 140 g zucchero a velo 
  • un pizzico di sale 
  • 50 g farina di mandorle 
  • 90 g albumi
Mescolare burro,  farina,  zucchero,  sale e farina di mandorle  fino ad avere un composto sabbioso. 
Unire gli albumi fino ad ottenere un composto ben amalgamato. 
Appiattire tra due fogli di cartaforno  a 2,5 mm. 
Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per un paio di ore. 
Dopo il riposo ritagliare nella forma voluta,  per me un cerchio di 6 cm di diametro,  porre negli stampini  é cuocere in forno statico a 160°C  per 15' circa. 
Far raffreddare e riservare. 

Cake al limone 
Per una teglia di 20 cm X 30 cm
  • 60 g uova intere
  • 100 g zucchero semolato 
  • 125 g farina 00
  • 125 g latte
  • 67 g olio extravergine d'oliva 
  • 3 g buccia grattugiata di limone bio 
Mescolare olio e buccia di limone  con una frusta a mano. 
In una ciotola  montare le uova e lo zucchero,  una volta che sia ben gonfio e spumoso  inserire  il latte,  la miscela di olio e,  in ultimo,  la farina. 
Versare in una teglia foderata con cartaforno,  livellare a circa 6 mm è cuocere a 165° C  per 12'/15' modalità statico.  Se serve prolungare la cottura di qualche minuto. 
Una volta freddo ritagliare delle forme della misura interna dei gusti. 

Composta di lamponi
  • 250 g purea di lamponi
  • 100 g lamponi freschi 
  • 25 g zucchero 
  • 8 g gelatina
In una pentola unire purea,  lamponi e zucchero. Far scaldare fino al bollore. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina precedentemente reidratata in acqua,  mescolare fino a farla sciogliere. 
Far raffreddare. 
Versare un velo sul fondo delle tartelette,  inserire il cake al limone e coprire con il resto della composta. 
Far rapprendere. 

Crema al limone e basilico
Con mezza dose ho ottenuto 20 semisfere da 15 g,  lascio la dose intera
  • 200 g uova intere
  • 150 g zucchero semolato 
  • 150 g succo di limone 
  • 3 g buccia di limone bio grattugiata 
  • 150 g burro 
  • 4 g foglie di basilico fresco 
  • 3,5 g gelatina 
Reidratare la gelatina in acqua fredda. 
Mescolare uova,  zucchero , succo e buccia di limone e  cuocere a bagnomaria fino a 85°C. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina  e far sciogliere. 
Far raffreddare fino a 40°C  , inserire il burro a pezzetti,  le foglie di basilico  e emulsionare con il mixer. 
Porre in gusci al silicone a semisfere e porre in freezer. 

Smodellare la crema dai gusci,  porre una semifera sulla tartelletta,  sulla composta di lamponi,  spruzzare con gelatina neutra,  decorare con un lampone e  una fogliolina di basilico.  
Tantissimi anni fa provai gli alfajores de maicena  naturalmente in una versione completamente stravolta e  con un curd al ribes, per me quindi gli alfajores erano quelli  e basta.
Frequentando il gruppo Facebook  Gli Amici di Samuel Gonzalez  ho scoperto che gli alfajores sono dei biscotti soffici al cacao,  con una farcia di dulce de leche e  ricoperto di cioccolato.
Mi sono informata un pochino ( san Wikipedia  ) e  ho trovato le seguenti informazioni :
Alfajor è un nome comune a diverse forme di dolci elaborati in Spagna e Sudamerica, che hanno le proprie origini nella tradizione culinaria araba, come testimonia anche il suo nome, che in arabo significa 'ripieno' (al-hasú).

In Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay, Perù, Uruguay e altri paesi del Sudamerica, l'alfajor è composto da due biscotti uniti da un ripieno dolce (solitamente dulce de leche]) e generalmente bagnati nel cioccolato, glassa o zucchero in polvere. Esistono anche alfajor di frutta, mousse di cioccolato e differenti ripieni.

In Spagna, gli alfajor sono dolci tipicamente natalizi, propri dell'Andalusia e Murcia realizzati a partire da una pasta a base di mandorle, noci e miele, similmente ad altri dolci di tradizione araba, come il torrone o il marzapane. 
Qui termina il momento Quark e  passo alla descrizione della ricetta , si compone di due biscotti soffici che racchiudono una crema che non avevo mai realizzato,  ma talmente golosa da rischiare di finirla tutta a cucchiaiate prima di inserirla nei biscotti, ricoperti di cioccolato fondente temperato.

Occorre preparare prima il dulche de leche,  dalle foto riportate di otterrà un quantitativo maggiore  rispetto a quello richiesto,  ma la crema si conserva per un paio di mesi,  visto la gran quantità di zucchero.

Ho apportato una modifica realizzando la ricetta con del latte senza lattosio e il risultato è quello  nelle foto,  se non avete problemi di intolleranza potete seguire la ricetta.






Alfajores di Mar Del Pasta al dulce de leche 
Dose per 15/16 biscotti accoppiati

  • 100 g burro 
  • 100 g zucchero semolato  ( per me 50 g zucchero semolato  + 50 g zucchero candito) 
  • 25 g acqua 
  • 25 g miele 
  • 25 g sciroppo di malto ( oppure altri 25 g di miele) 
  • 40 g tuorli 
  • 25 g farina di mandorle 
  • 225 g farina 00
  • 8 g lievito per dolci 
Mescolare burro morbido  con lo zucchero,  il miele, l' acqua,  aggiungere i tuorli e il malto  ( o il miele)  e far amalgamare bene. 
Inserire le polveri setacciate,  l' impasto sarà  molto morbido. 
Coprire con pellicola e lasciare on frigorifero  per 5/6 ore. 
Tirare  l' impasto fuori dal frigo,  risulterà molto compatto , su un piano di lavoro leggermente infarinato  appiattire allo spessore di 4 mm e ritagliare dei biscotti  tondi del diametro di 5 cm.  In cottura  si gonfieranno un pochino,  per la presenza del lievito. 
Porre su una teglia con cartaforno,  prima di infornare lasciare per una ventina di minuti in frigorifero  ( mia iniziativa che non mi sembra abbia portato ad effetti negativi) .
Preriscaldare il forno a 180°C,  modalità statico,  e infornare  per 12'.
Non superare i tempi previsti altrimenti i biscotti perderanno di sofficità. 



Dulce de leche 
Da realizzare il giorno prima 
  • 1000 ml latte fresco  ( per me senza lattosio )
  • 250 g zucchero semolato 
  • 50 g glucosio 
  • 1 g di bicarbonato di sodio  ( per il colore marrone) 
  • 10 g maizena  da sciogliere in 30 g di latte fresco ( per me senza lattosio )
  • ½ bacca di vaniglia 
Lasciare da parte i 30 g di latte che serviranno per la maizena. 
Bollire il latte con zucchero e glucosio,  inserendo anche la vaniglia,  per circa due ore,  mescolando di tanto in tanto e tenendo il fuoco medio/basso, finché inizierà a prendere un colore marrone chiaro,  aggiungere il bicarbonato e mescolare,  cambierà colore diventando marrone più  scuro.
Continuare a far bollire fino a quando non addensa,  all' incirca dovrá arrivare  a 100° / 102° C,  passando un cucchiaio nel composto si dovrà riuscire a tracciare una riga che non dovrà riunirsi. 
Prima che arrivi a 100°C  inserire la maizena  reidratata  con il latte freddo,  continuare a mescolare fino ad avere una consistenza giusta. 
Per capire se la cottura é al punto giusto fare la prova piattino,  come per la marmellata,  nel caso proseguire  la cottura. 
Versare in barattoli sterilizzati,  far raffreddare e  conservare in frigo. 

Montaggio
Prendere un biscotto,  versare una porzione di dulche de leche,  chiudere con l' altro biscotto e proseguire con tutti gli altri accoppiandoli,  conservare in frigorifero. 
Nel frattempo fondere al microonde  250 g di cioccolato fondente in piccoli pezzi, alla max potenza per 20", recuperare la ciotola mescolare e porre nuovamente in microonde,  proseguire sempre ad intervalli di 20", fino a quando il cioccolato non raggiungerà  la temperatura di 31°C ( metodo visto sul sito della Callebaut ) ,  a questo punto mescolare bene con una spatola e tuffarci i biscotti accoppiati.
Far rapprendere in frigorifero e gustare. 

La mattina di Pasqua mi sono svegliata presto e avendo un paio di ore da utilizzare  ho fatto un giro veloce in rete alla ricerca di una nuova ricetta da provare.
Ho  trovato questa : golosa,  vegana e veloce da realizzare,  senza alcun attrezzo rumoroso che potesse disturbare il sonno del resto della famiglia.
La ricetta viene dal blog La Ligne  Gourmand .
La ricetta é per 9/10 cookies giganti,  vi suggerisco  di realizzarli così grandi :  é un piacere addentare un biscotto friabile,  cioccolatoso e con il croccante delle nocciole e sapere che ci saranno ancora un paio di morsi prima che termini.
Sicuramente il gusto  migliora con il passare dei giorni,  appena sfornati prevale il sapore dell' olio di cocco  che,  nei giorni successivi  invece si amalgama bene con il cioccolato.




Cookies giganti vegani al cioccolato e nocciole 
Dose per 9/10 pezzi

  • 300 g farina se integrale ( io ho fatto un mix tra integrale,  farro e 00 )
  • 100 g zucchero 
  • 100 g olio di cocco
  • 4 pizzichi di sale
  • 10 g cacao amaro
  • 1 cucchiaino raso di di lievito per dolci 
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio 
  • 70 g acqua
  • 50 g nocciole 
  • 70 g cioccolato fondente tritato
Fondere l' olio di  cocco,  unire allo zucchero e mescolare per 2' con una frusta a mano. 
Unire la farina setacciata  con il cacao, il sale,  il bicarbonato e il lievito. 
Aggiungere l' acqua. 
In ultimo inserire le nocciole e il cioccolato. 
Mescolare fino ad avere una pasta omogenea e compatta,  aiutarsi con le mani,  se serve. 
Formare 9/10 sfere,  porre su teglia con cartaforno e appiattire leggermente. 
Cottura a 200°C  modalità ventilato,  per 12'.
Attendere che siano freddi prima di rimuovere dalla stampo. 
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