Mi sono accorta di avere questa strana abitudine, il giorno prima di ferragosto  metto le mani in pasta. 

Pensavo di essermela cavata con le sperimentazione della vasocottura al microonde,  ma poi,  complice un licoli bello rinfrescato,  ci sono ricaduta. 

Facendo seguito alla tendenza vegana/ vegetariana  che mi sta accompagnando in questo periodo,  ho provato una ricetta di maritozzi vegana,  ma ho modificato la ricetta originale,  con lievito di birra,  per utilizzare il licoli.

Con la temperatura della mia cucina la lievitazione è stata una bomba. 

Il tempo totale per la ricetta é stato di circa nove ore, dall' impasto alla cottura. Ho iniziato alle 14,30 e sfornato alle 23 circa. 

La ricetta originale viene da Instagram  dal profilo di Sementis.veg.





Maritozzi vegani con licoli

Per 12 pezzi da 75/80 g

  • 225 g farina 00
  • 225 g farina per pizza o tipo 1
  • 110 g zucchero di canna 
  • 200 ml latte vegetale ( per me di mandorle) 
  • 80 g olio di semi
  • 100 g licoli rinfrescato 
  • Buccia di arancia e limone grattugiata 
  • Sale
* Per la versione con lievito di birra utilizzare 500 g di farina totale,  250 g di latte e 18 g di lievito di birra. Considerare 2/3 ore per la prima lievitazione e 30' circa per la seconda.

In planetaria versare il latte tiepido,  il licoli e lo zucchero,  mescolare per far sciogliere lo zucchero,  aggiungere l' olio. 
Unire le farine setacciate, gli aromi e il sale,  lavorare con la foglia a media velocità fino ad avere un composto liscio e incordato. 
Arrotondare e porre in un contenitore,  coprire e far raddoppiare a temperatura ambiente ( ad agosto la temperatura è ideale)  per me sono state necessarie 3/4 ore. 
Rovesciare su un piano leggermente infarinato,  dividere in pezzi da circa 80 g,  arrrotondare, porre su teglia con carta forno  coprire con pellicola e far lievitare per altre 2/3 ore. 
Preriscaldare il forno a 180°C,  spennellare i maritozzi con una miscela di latte vegetale olio di semi  e infornare per 15', fino a doratura. 

Far raffreddare  e farcire con panna montata vegetale aromatizzata con vaniglia e zucchero a velo. 
Spolverizzare con zucchero a velo e gustare. 

Questa ricetta si realizza in cinque minuti,  a me è venuta voglia di prepararla alle undici di sera  e sapere che al mattino avrei trovato un dolcino fresco ad aspettarmi,  mi ha reso il sonno più piacevole, se anche voi volete fare una bella figura senza troppo impegno,  portatela in tavola per ferragosto,  magari accompagnata da frutta fresca e granella di frutta secca. 
La ricetta viene da quella miniera inesauribile di spunti che é Vegolosi, fatevi un giro da loro,  non ve  ne pentirete.
Ho modificato la ricetta originale sostituendo lo zucchero previsto con della stevia,  giusto per renderla un tantino più dietetica. 





Budino al cioccolato vegan con stevia
Dose per circa 500 g di budino per me  7 bicchierini monoporzione

  • 500 ml latte vegetale
  • 15 g stevia ( oppure 65 g zucchero di canna) 
  • 50 g cioccolato fondente al 74%
  • 25 g cacao amaro
  • 15 g fecola di patate 
  • ⅓ cucchiaino di agar agar 
  • ½ cucchiaino di caffè solubile 
  • Vaniglia
Mescolare fecola,  cacao setacciato,  agar agar,  vaniglia,  unire poco latte e far sciogliere bene le polveri, mescolando con una spatola per eliminare tutti i grumi. 
Aggiungere a filo il resto del latte,  unire la stevia ( o lo zucchero) , il caffè  e il cioccolato fondente tritato. 
Porre sul fuoco a fiamma media,  mescolare sempre fino a quando non compariranno le prime bolle,  proseguire la cottura per altri 2' , mescolando sempre. 
Versare nei bicchieri o nello stampo scelto.  Far intiepidire  , conservare in frigorifero. 
Per sformare immergere lo stampo in acqua bollente  per qualche secondo e rovesciare su un piatto. 
Non me ne vogliano i puristi della vera piadina DOP,  DOC e  con tanto di disciplinare,  questa è la ricetta che faccio sempre per risolvere una cena e,  contemporaneamente, smaltire un po' di lievito in coltura liquida in esubero. 
Se anche voi cercate sempre nuove ricette per utilizzare il licoli  segnatevi questa. 
L' idea  originale viene da questo blog , ho aggiustato il tiro come succede con le ricette che si rifanno spesso. 
Per bilanciare il momento goloso ho farcito la mia piadina con una crema spalmabile ai cannellini e arachidi  vista sulla rivista Vegetariani  di giugno/luglio 2020.







Piadine con licoli 
Dose per 6 piadine da 100 g circa l'una
  • 100 g licoli
  • 150/180 g latte e acqua
  • 200 g farina 0
  • 120 g farina integrale 
  • 7 g sale
  • 30 g olio extravergine d'oliva 
Nella ciotola della planetaria con il gancio a K, sciogliere il licoli con i liquidi  previsti,  lasciare indietro  30 g  da aggiungere dopo aver inserito le farine,  se occorre. 
Dovremo ottenere una leggera schiuma,  inserire le farine poco alla volta,  al termine,  se occorre,  inserire l' acqua lasciata da parte,  poco alla volta. 
Far incordare,  inserire il sale e poi l' olio lentamente,  far assorbire bene. 
Formare una palla e lasciare riposare,  coperto per un'ora.
Dividere in pezzi da circa 100 g,  pirlare e far riposare  su un piano leggermente infarinato,  coperto con della pellicola. 
Stendere ogni pezzo,  appiattendolo con le dita e proseguire con il mattarello allo spessore di 2/3 mm e un diametro di circa 22/23 cm. 
Cuocere  su una padella antiaderente  messa a scaldare su fuoco medio. 
Cuocere ogni lato per circa 4', farcire a piacere. 

Crema spalmabile di cannellini alle arachidi 
Per 4 persone 
  • 240 g cannellini precotti
  • 3 cucchiai di burro di arachidi 
Nel mixer  versare i cannellini sgocciolati dall' acqua di conservazione,  versare nel mixer con il burro di arachidi e iniziare a frullare. 
Il composto risulterà denso,  aggiungere acqua  quanto basta per ottenere  una crema spalmabile. 
Utilizzare per farcire le piadine, accompagnare verdure crude o schiacciatine salate. 


Mi incuriosiva  molto questa ricetta.
L' idea di ottenere una frolla senza aggiungere burro,  uova e grassi mi ha attirato e l'ho provata .
Senza contare che avevo un avocado che doveva essere utilizzato.
La ricetta originale viene da  qui, ma poi ho effettuato alcune modifiche.
Ho utilizzato un avocado molto maturo, sono sicura che serva un giusto grado di maturazione in quanto si dovrà riuscire a renderlo in purea semplicemente utilizzando una forchetta.
La frolla che si ottiene migliora con i giorni,  ne guadagna anche il sapore.
Dopo due giorni i biscotti sono abbastanza morbidi.
Ho utilizzato una parte di impasto per realizzare una crostata con marmellata di limoni e ci sta benissimo.




Crostata con frolla di avocado
Dose per una crostata di 20 cm di diametro e 12 biscotti 

  • 330 g farina di farro 
  • 135 g zucchero di canna 
  • 15 g lievito per dolci 
  • 50 g farina di castagne 
  • 126 g polpa di avocado 
  • 100 ml latte di cocco o latte vegetale
Ridurre la polpa dell' avocado in purea. 
Nella ciotola della planetaria versare le farine,  lo zucchero, il lievito,  l'avocado  e il latte. 
Lavorare con la foglia fino ad avere un composto omogeneo,  non appiccicoso. 
Stendere su un piano leggermente infarinato a circa 5 mm di spessore,  foderate il fondo di uno stampo ad anello,  bucherellare il fondo,  farcire con la marmellata preferita,  decorare con il resto della pasta a piacere. 
Infornare a 180° C  per 25' circa. 

Per i biscotti
Procedete allo stesso modo ritagliando i biscotti,  spennellare con sciroppo d'agave e cospargere con zucchero di canna o fiocchi d'avena. 
Cuocere per 12'/15' circa. 
Non sono una fan del cioccolato  e neanche  della Nutella,  aggiungiamoci anche un' intolleranza al lattosio e si può capire come mai non ami particolarmente questo alimento.
Poi capitano quei periodi particolari in cui la voglia arriva, associata al desiderio di spalmare qualcosa di cioccolato e allora come risolvo?
Con una crema al cioccolato vegana,  vista su questo blog e la voglia é subito appagata.
Ho utilizzato del cioccolato fondente al 74% , per un gusto meno strong usate pure uno al 55% o aumentate  un pochino la quantità di stevia .





Crema al cioccolato vegana light
Dose per 350 g

  • 250 g latte di mandorla 
  • 50 g cacao amaro 
  • 60 g cioccolato fondente 
  • 1 cucchiaino di stevia
  • 1 cucchiaino di pisto ( mix di spezie a base di di cannella,  chiodi di garofano, cardamomo e noce moscata moscata) 
  • 1 cucchiaino scarso di olio di cocco 
  • 20 g di gocce di cioccolato ( omesse) 
Scaldare il latte,  in una ciotola mescolare cacao setacciato é stevia,  versarvi il latte a filo,  mescolando. 
Porre nuovamente sul fuoco,  aggiungere il cioccolato a pezzetti e far cuocere,  mescolando sempre. 
Quando arriva al bollore unire le spezie e l' olio di cocco. 
Far raffreddare  e aggiungere le gocce di cioccolato se piacciono. 
Conservare in frigo. 

Informazioni nutrizionali: 100 g di crema apportano 170 Kcal, 
Carboidrati :8 g
Proteine : 7 g
Grassi : 11 g
Dovrei essere un po' più saggia e riflettere un secondo in più prima di buttarmi a capofitto nel modificare una ricetta.
Avevo già  immaginato il bell' effetto  cromatico dato dai due impasti a contrasto,  poi però ho voluto utilizzare per forza uno zucchero candito che faceva in credenza e il risultato più  che da contrasto cromatico é stato da 50 sfumature di marrone.
La ricetta é di Hebbar's Kitchen , l'ho adattata e modificata rendendola  oltre che senza uova,  senza burro, anche vegana.




Marble cake vegana
Per uno stampo da plumcake 

Per impasto chiaro

  • 125 g yogurt di soia
  • 120 g zucchero semolato ( per me candito) 
  • 55 g olio di semi 
  • Vaniglia
  • 170 g farina di farro
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci 
  • ¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio 
  • Sale
  • 2 cucchiai di acqua 
Mescolare lo yogurt con lo zucchero,  fino a quando non risulterà sciolto, unire l' olio. 
Inserire il farro setacciato con lievito e bicarbonato, inserire sale,  vaniglia e l'acqua. Riservare. 

Per impasto al cacao
  • 125 g yogurt di soia 
  • 55 g olio di semi 
  • 120 g zucchero a velo 
  • Aroma di mandorle 
  • 127 g farina di farro 
  • 20 g cacao amaro 
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci 
  • ¼ cucchiaino bicarbonato di sodio 
  • Sale
  • 2 cucchiai di acqua 
Mescolare yogurt e zucchero , unire l' olio. 
Aggiungere  farina,  cacao , lievito e bicarbonato, l' aroma e il sale. 
Unire i due cucchiai di acqua. 
In uno stampo da plumcake  foderato con cartaforno alternare cucchiaiate dei due impasti. 
Volendo decorare la superficie con granella di nocciole o mandorle. 
Cottura a 180°C  per 50' in modalità ventilato. 
Fare la prova stecchino. 
Con la storia di una leggera intolleranza al lattosio  ho iniziato a provare latte vegetale  , quello di noci resta il mio preferito a pari merito  con quello alle mandorle.
Tamara Giorgetti  condivide una foto  su fb e io subito sono andata a curiosare,  la ricetta la ritrovate qui , sulla pagina di Repubblica .
É talmente semplice da realizzare che da oggi il latte di mandorle  sarà  sempre autoprodotto.

Con le dosi riportate ho realizzato circa 650 ml di latte.




Latte di mandorle
  • 150 g mandorle  spellate preferibilmente  italiane (se le reperite ) 
  •  500 ml + 200/250ml acqua 
  • un cucchiaio di zucchero
 In un contenitore porre le mandorle e versare i 500 ml di acqua.
Lasciare reidratare per almeno un'ora , trascorso questo tempo versare tutto in un frullatore e frullare fono ad avere una consistenza finissima.
Inserire il resto dell'acqua ( senza superare le dosi altrimenti  si avrà un latte annacquato),  frullare ancora.
Filtrare tutto attraverso  un setaccio finissimo,  la parte solida che avanzerà  si potrà  utilizzare in altre preparazioni.
Conservare in frigo  e consumare entro il tre giorni.
Non credo che mi passerà  tanto rapidamente  la fissa dei dolci alternativi,  ma devo ammettere  che  non sono poi così male.
Ricetta vista qui.



Biscotti vegani all'avena,  nocciole e semi
Per circa 20 pezzi 

  • 100 g farina tipo 2
  • 60 g farina di avena 
  • 20 g nocciole tostate tritate 
  • 50 g zucchero a velo 
  • sale
  • ½ cucchiaino lievito per dolci 
  • vaniglia
  • 30 g olio di semi 
  • 50 g latte vegetale 
  • 30 g semi misti o gocce di  cioccolato 
Mescolare zucchero, nocciole, farine, lievito,  vaniglia,  sale e  semi e mescolare. 
Unire l'olio e in ultimo  il latte,  lavorare a mano su una spianatoia,  volendo riposo in frigo per 40' ( io non l' ho fatto  ).
Appiattire a 3/4 mm,  aiutarsi con poca farina,  ritagliare i biscotti  , posizionare  su cartaforno.
Cottura in forno preriscaldato, ventilato  a 180°C' per 8'/9'.

Tutto é iniziato quando ho scoperto gli anacardi,  mi fanno quello che le ciliegie  fanno al resto del mondo,  inizio a mangiarli e non mi fermo più,  poi ho anche scoperto il latte di mandorla senza zucchero ed è  stata la fine.
Casualmente ho incrociato una ricetta che utilizza questi due ingredienti  per creare dei gelati, che poi siano vegani é solo un  particolare irrilevante.
La ricetta  viene dal blog Albumm. it , la ricetta é di una semplicità disarmante.






Gelato vegano
Dose per circa 6 pezzi 

  • 130 g anacardi ammollati in acqua per 2 / 3 ore
  • 190 ml latte di mandorla non zuccherato
  • 80 g sciroppo d'agave 
  • Vaniglia
  • Frutta a piacere
Mettere gli anacardi in ammollo in acqua per un paio di ore.
Asciugare bene gli anacardi,  mettere in un robot con tutti gli ingredienti  tranne la frutta.  Frullare tutto fino ad avere un composto finissimo.
Io non ho ottenuto una consistenza vellutata,  se pensate che la presenza di qualche  granuli può risultare  fastidiosa,  passate tutto attraverso un setaccio. 
Versare negli stampi scelti e aggiungere la frutta preferita. 
Congelare. 
Il mio caro fratellone si è  accorto del restyling del blog ( cosa che mi ha fatto molto piacere,  visto che non glielo  avevo comunicato),  ma mi ha anche chiesto come mai le mie ricette stanno prendendo  la piega delle ricette senza:
senza grassi,  senza zucchero,  senza uova,  senza burro ecc.
Devo riconoscere  che ha ragione,  ma posso assicurare che la mia alimentazione  non esclude nessun tipo di ingrediente,  solo che una tagliata non riuscirò mai a pubblicarla,  non credo servano suggerimenti  per la sua preparazione,  mentre le ricette che  leggo in giro mi incuriosiscono e,  inevitabilmente  vengono fatte oggetto di prove in cucina  e siccome  non cucino per il blog,  ma per me,  per il momento vi tocca  l'ennesima  ricetta alternativa.
Seguire su Instagram  persone che hanno fatto del cibo "altro" la loro missione, mi porta ad aver voglia di assaggiare quello che viene  sbandierato come squisito e che non fa rimpiangere  l'originale...
Allora,  un chiarimento  una volta per tutte,  qualunque  ricetta alternativa sarà  sempre altro,  quindi nel caso voleste una ricetta di una Sacher torte, vera,  buona,  golosa e altamente  calorica la potete trovare qui, mentre se volete un dolce gustoso,  con pochi grassi,  relativamente  leggero,  che possa soddisfare sufficientemente,  potete pure avventurarvi nella preparazione di questa  torta.
La ricetta viene da questo blog.

La mia versione é ridotta ad un terzo,  per uno stampo da 16 cm,  per una torta da 22 cm moltiplicare per tre.





Sacher torte vegana
Dose per uno stampo da 16 cm

  • 100 g farina tipo 2
  • 20 g cacao amaro 
  • 5 g lievito per dolci 
  • sale un pizzico 
  • 30 g miele 
  • 93 ml latte vegetale  ( per me latte di noci) 
  • 37 g olio di semi
  • 2 albicocche fresche per la superficie 
Finitura
  • Marmellata di albicocche 
  • 50 g cioccolato fondente 60%
  • 67 ml latte vegetale ( per  me di noci) 
  • 7 ml olio di semi
In una ciotola mescolare tutte le polveri,  in un bricco  miscelare latte,  miele e olio,  versare nelle polveri e amalgamare con un cucchiaio. 
Preparare lo stampo scelto con carta forno  sul fondo e antiattaccante sui bordi,  versare l'impasto,  livellarlo, aiutarsi con un cucchiaio,  sarà  leggermente denso. 
Lavare  le albicocche  , tagliarle a fettine e disporle  sulla superficie,  cuocere in forno caldo a 180°C',  modalità  statico,  per 30' circa. 
Far raffreddare,  dividere a metà,  farcire con la marmellata di albicocche,  stendere un velo di  marmellata  anche sulla superficie. 
Conservare  al fresco,  nel frattempo preparare la glassa. 
Su un bagnomaria fondere il cioccolato con il latte,  una volta che sarà  sciolto e ben amalgamato  con il latte,  rimuovete dal bagnomaria  e aggiungere  l'olio,  mescolare bene. 

Porre la torta su una grata e glassare con il cioccolato,  far rapprendere in frigorifero. 
Decorare con della granella di fave di cacao,  albicocche fresche  e la glassa avanzata fatta raffreddare e montata con una frusta. 
Continuo  ad acquistare  avocado e continuo a non trovarne  uno adatto ad essere utilizzato integralmente.
É accaduto  anche con gli ultimi due,  e non li scegliere troppo acerbi,  e non li scegliere  troppo maturi,  e cerca di capire quando saranno  pronti  e poi li apri e per metà sono da buttare.
Allora ho pensato di utilizzarli per una ricetta vegana,  vista su Instagram qui  e salvata...come diceva Jack  Nicholson in Shining Il mattino ha l'oro in bocca, e io ho preparato  questi muffin al mattino,  pensando bene di sostituire il suono della sveglia con quello del frullatore, per la gioia del resto della famiglia.
Appena realizzati non mi sono piaciuti molto,  il retrogusto dell'avocado si sentiva e mi disturbava  un po'.
Poi ne ho portato due al lavoro e,  a distanza di quattro / cinque  ore il gusto é migliorato,  i sapori si sono amalgamati  e anche  il collega  che si è  prestato  a fare da cavia, li ha promossi,  per cui ecco la ricetta  riconvertita in misure europee.




Muffin vegano cioccolato e avocado 
Dose per 10/12 pezzi 

  • 75 g farina integrale
  • 95 g farina  0
  • 60 g cacao amaro 
  • 7 g lievito per dolci 
  • 7 g bicarbonato di sodio 
  • 100 g zucchero di cocco o di canna
  • 1 avocado  grande  maturo 
  • 75 g yogurt di soia 
  • Vaniglia un cucchiaino
  • 160 ml latte vegetale 
  • 100 g cioccolato fondente tritato o in gocce 
In una ciotola mescolare  le farine,  i lievito,  lo zucchero , il cacao e il sale. 
Tenere da parte. 
In un mixer versare  l'avocado  sbucciato,  latte,  yogurt, vaniglia e frullare  fino ad avere un composto fluido. 
Inserire nelle polveri e mescolare bene. 
In ultimo inserire il cioccolato tritato o in gocce. 
Utilizzando un dosatore  per gelato,  versare una pallina in ogni stampino per muffin,  se ne otterranno  circa 10/12.
Preriscaldare il forno a  180°C' in modalità ventilato,  cuocere per circa 25', fare sempre  la prova stecchino. 
Far raffreddare  e consumare dopo 5/6 ore. 


A voi non viene la voglia ogni volta che si aprono quei video di cucina che preparano di tutto in tre minuti?  A me si e stavolta mi é successo con questa preparazione  , versione  vegetariana delle famose pie a base di di carne.
Mentre ero al supermercato  ho aperto il video e acquistato tutto quello che mi sarebbe servito,  gli ingredienti  sono tanti,  ma é proprio l'insieme a rendere il gusto così  speciale. 
Confesso di aver imbrogliato  sulle patate da usare per il purè  finale,  non  avevo voglia di cuocerle  e così  ho utilizzato una busta di purè  di patate  pronto.
L'esecuzione  é semplicissima,  si tratta solo di inserire gli ingredienti  di seguito e di lasciare che si cuociano,  si può  fare,  non fatevi spaventare. 
La ricetta viene da questo video che ho trovato su fb. 






Vegan shepherd's pie 
Dose per una teglia 30 X 40 cm o una pirofila da forno ovale
  • Cipolla  rossa o dorata
  • Una carota 
  • Un gambo di sedano
  • 300 g funghi champignon  puliti e tritati finemente 
  • Un barattolo di lenticchie  cotte 
  • 6 pomodori  secchi sott'olio
  • Timo
  • Rosmarino
  • Aglio
  • Un Paio di cucchiai di concentrato di pomodoro
  • Due cucchiai di aceto balsamico 
  • Un bicchiere di vino rosso
  • Un bicchiere di brodo vegetale 
  • Una busta per preparato per purè 
  • 300 ml latte vegetale ( o vaccino per una versione vegetariana) 
  • Un cucchiaio di senape dolce
  • Sale
  • Noce moscata 
In una larga padella versare  quattro  cucchiaio di olio extravergine d'oliva,  affettare e tritare finemente la cipolla,  versare nell'olio caldo e far ammorbidire, aggiungere un cucchiaio  di timo,  un cucchiaio di rosmarino e dell'aglio ridotto a purea, inserire i pomodori secchi tritati grossolanamente. 
Far insaporire,mescolando, se occorre aggiungere altro olio. 
Inserire la carota grattugiata  e il sedano tagliato  a cubetti. 
Coprire con un coperchio e proseguire la cottura fino ad avere  una consistenza morbida. 
Versare i funghi tritati e far cuocere, unire il concentrato di pomodoro e l'aceto balsamico, inserire  le lenticchie e sfumare con il vino rosso. 
Irrorare con il brodo e far assorbire. 
Versare in una teglia adatta  al forno,  livellare e far raffreddare. 
Nel frattempo  preparare il purè  seguendo le istruzioni della confezione,  per me scaldare 300ml di latte,  portare ad ebollizione,  spegnere,  inserire 200 ml di acqua fredda,  noce moscata e sale e versare il contenuto  della busta. 
Mescolare bene,  unire la senape,  versare il composto in una sac à poche e formare dei ciuffetti sul composto  precedente. 
Cuocere in forno  preriscaldato  a 180°C' per 20' e gratinare altri 10'.


Tentativo di mettere d'accordo gola e linea... Ho detto tentativo non che ci sia riuscita, comunque si ha leggermente l'idea di rinunciare a qualche  caloria pensando che non c'è  burro né  uova, tutto il resto è  illusione.





Brownies ai datteri 
Ricetta presa qui 
Dose per uno stampo 23 X 23 cm

  • 14 datteri
  • 240 g acqua calda 
  • 60 ml olio di cocco o di semi
  • 30 g burro di arachidi  100%
  • 75 g cioccolato fondente al 90%
  • 60 g fiocchi d'avena 
  • 160 g farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci 
  • sale
  • 1 cucchiaio di zucchero  di canna o di cocco
Preriscaldare il forno a 180°C'. 
In un bicchiere alto e lungo  versare i datteri  denocciolati e l' acqua calda,  mixare con frullatore ad immersione,  fino ad avere una texture liscia,  aggiungere il burro  di arachidi e volendo  la vaniglia. 
Unire lo zucchero,  la farina setacciata con il lievito e mescolare con una spatola. 
Inserire i fiocchi d'avena e l'olio,  mescolare bene. 
Volendo inserire  il cioccolato nell' impasto,  io l' ho messo solo in superficie. 
Versare in uno stampo foderato  con carta forno,  coprire con il cioccolato  tritato grossolanamente,  cuocere per 25' a 180°C'. 
Far raffreddare  e tagliare a cubotti. 

Non mi dispiace continuare  a mischiare i miei soliti dolci con zucchero,  uova,  burro , panna ecc a dolci più politicamente corretti,  se così si può dire.
Fatto sta che ho incrociato questa  torta da colazione,  variante della torta all'acqua, ma che ho comunque voluto  provare,  sostituendo le noci  a decorazione,  con granella di nocciole.
La ricetta l'ho letta su Instagram,  viene dal blog Ricette Vegolose.



Torta vegana  al caffè e nocciole 
Dose per uno stampo da 20/22cm
  • 250 ml acqua 
  • 3 cucchiaini caffè  solubile 
  • 1 cucchiaino  vaniglia in pasta
  • 150 g zucchero di canna ( per me Carafin  zucchero candito  bruno caramellato) 
  • 50 ml olio di semi 
  • 200 g farina di farro
  • 50 g farina integrale 
  • 50 g maizena
  • 12 g lievito per dolci 
  • Granella di nocciole per decorare 
Scaldare l'acqua , unire il caffè ,la vaniglia  e lo zucchero e far sciogliere. 
Far raffreddare. 
In una ciotola  setacciare  le farine,  il lievito,  al centro versareolio e liquidi,  ormai a temperatura ambiente .
Mescolare senza lavorare troppo. 
Versare in uno stampo al silicone,  cuocere in forno caldo a 160°C' per 40'/45'.
Fare sempre la prova stecchino .




Mi incuriosiva tanto sapere se a quelle belle torte vegan corrispondesse anche un buon sapore.
Così ho provato adattando il risultato a quel poco di esperienza che ho acquisito in questi anni.
Quello che segue è quanto sono riuscita a fare tentando  per la prima volta una crostata vegana.
Sia chiaro: un dolce fatto con burro,uova,latte,eccetera,eccetera è un'altra cosa, ma questo non esclude che si possa comunque variare o provare a variare, ogni tanto, la nostra alimentazione.
E poi diciamocelo la loro figura la fanno lo stesso.
Ricetta adattata da diverse  torte viste su Instagram, in particolare  su questo blog.




Torta vegana ai mirtilli senza cottura
Dose per uno stampo in silicone da 20 cm

Base

  • 12 datteri
  • 10 prugne secche 
  • 50 g anacardi
  • 50 g mandorle con la pelle 
  • 1/4 di cucchiaino  di  sale  fino 
Con un robot da cucina tritare tutti gli ingredienti  fino ad avere un composto omogeneo e malleabile. 
Versarlo nel guscio e appiattito fino a ricoprire base e bordi dello stampo. 
Conservare in freezer. 

Crema ai mirtilli 
  • 160 g mirtilli  freschi
  • 1 cucchiaino  di succo di limone 
  • 200 g latte  di cocco 
  • 50 ml sciroppo d'acero 
  • 1 cucchiaino  di maizena
  • 3 g agar agar 
Ridurre in purea i mirtilli con il succo di limone,  aggiungere lo  sciroppo d'acero  e il latte di cocco. 
Porre in una  casseruola  e cuocere a fuoco medio/alto, quando é quasi al bollore inserire la maizena miscelata bene con l' agar agar,  per evitare i grumi. 
Mescolare con una frusta e portare al bollore,  proseguire la cottura  per due minuti. 
Filtrare la crema ottenuta e versare nel guscio,  rimosso  dallo stampo,  porre in frigo per un'ora  o più.

Decorare a piacere con frutti rossi,  granella di pistacchi,  ecc. 


Ho attraversato un piccolo momento di crisi rispetto al senso di fotografare e postare ogni mattina la mia colazione sui social.
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.

Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.




Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa

  • 150 g farina di riso
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
  • 80 g zucchero di canna
  • 1 banana media matura
  • 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
  • 3 cucchiai olio di semi
  • 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
  • 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
Setacciare farina, lievito e cannella.
In un mixer tritare gli anacardi, aggiungere la banana e poi lo zucchero, in ultimo inserire la  farina, il latte e l'olio.
Si fa tutto facilmente in un robot da cucina.

Sbucciare e affettare sottilmente la mela, in uno stampo foderato con cartaforno sul fondo, versare metà impasto, coprire con metà delle fettine di mele, versare il resto dell'impasto e terminare con le fette di mele rimanenti.
Cuocere in forno caldo a 180°C  modalità ventilato per 45'/55', fare sempre la prova stecchino.
Volendo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero bollenti, sulla torta appena uscita dal forno, oppure spennellare con poca gelatina di albicocche.




Senza volere mi sono ritrovata una intera colazione vegana, nelle mie ore di iperattività pomeridiana ho realizzato una serie di  biscotti , tra cui questi perché avevo dello zenzero candito da smaltire.
La ricetta viene da questo blog, da cui attingeró sicuramente ancora.

La caratteristica di questi biscotti è una piacevole croccantezza, data dalle noci tostate, oltre al gusto che si sposa benissimo con quello dello zenzero candito.

Se amate l'abbinamento di sapori provateli senza indugio e godeteveli.






Biscotti ai fiocchi d'avena , noci e zenzero vegani
Dose per circa 40 pezzi

  • 200 g fiocchi d'avena
  • 60 g noci tostate, tritate grossolanamente
  • 60 g zenzero candito a cubetti
  • 120 g farina 00
  • 1 pizzico bicarbonato di sodio
  • 60 g olio di semi di girasole
  • sale
  • 70 g zucchero
  • 160 g latte vegetale ( per me d'avena )
Preriscaldare a 160° C.
Lavorare tutto insieme , formare delle piccole noci, bagnando leggermente le mani con latte vegetale o poco olio, porre su cartaforno , appiattire leggermente e infornare per 20'.

Ho un'amica che ogni tanto mi chiede delle ricette da provare, solitamente la richiesta è seguita da: semplice e facile.
Nei limiti delle mie conoscenze provo a spulciare blog e quaderni, su cui appunto ricette, e solitamente qualcosa riesco a consigliare.
Negli ultimi tempi, però, al semplice e facile si è aggiunto: vegana.
E qui le cose si complicano, le ho passato questa ricetta  che è diventata il suo / mio cavallo di battaglia ( come dice lei ); qualche giorno fa la richiesta : una torta di mele vegana.
Le ho suggerito di provare questa , ma mi sono ricordata di un'altra ricetta, trascritta e non provata e così, visto che mi trovavo l'ho anche realizzata.
La torta viene dal blog di LuCake e ho leggermente modificato la ricetta a cominciare dall'utilizzo esclusivo di mele, anziché mele e pere.

Il dolce è buono, giustamente umido, ve lo lascio così come l'ho realizzato, per la versione originale passate da LuCake.





Torta di mele e cioccolato vegana n°131
Dose per uno stampo di 18 / 20 cm

  • 125 ml di avena ( o altre latte vegetale )
  • 55 ml olio di semi di mais
  • 80 g zucchero di canna integrale
  • 50 g farina di solina ( o integrale )
  • 50 g farina 00
  • 50 g farina 0
  • 4 g cremore di tartaro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • sale
  • 50 g cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente
  • 200 g mela sbucciata e tagliata in parte a dadini, in parte a fette
  • cannella q.b.
Mescolare gli ingredienti secchi, versare a filo il latte e poi l'olio.
Mescolare con una frusta, aggiungere mele a cubetti, il cioccolato tritato.
Versare in uno stampo foderato con cartaforno e distribuire le fette di mele, volendo dare una spolverata di cannella.
Infornare in forno preriscaldato a 175°C/ 180°C per 30' / 40'.
Fare la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.
In continuo equilibrio tra il desiderio di dolci leggermente più sani e quello di golosità e così mi lascio tentare da ricette vegane, tranne poi inserirci una salsa al caramello trasformando in un attimo una ricetta vegana e sana in una ricetta vegetariana e goduriosa.
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef






Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti

  • 200 g farina tipo 1
  • 50 g frumina
  • 25 g cacao amaro
  • 90 g zucchero di canna
  • 80 g olio di semi di mais ( nel mio caso )
  • 70 g acqua a temperatura ambiente
  • Sale 
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Crema spalmabile a piacere per farcire, per me salsa al caramello salato, ricetta qui.

In ciotola versare le polveri, tranne lo zucchero di canna.
In un altro contenitore versare olio, acqua e zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto.
Versare i liquidi nelle polveri e far  lavorare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riposo in frigo avvolto nella pellicola per almeno 30'.
Stendere su un piano poco infarinato allo spessore di 4 mm.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm di diametro, farcire a piacere, sovrapporre per chiudere un disco vuoto su uno farcito e sigillare premendo leggermente.
Cuocere a 170°C modalità statico per 15'/18'.
Valutate sempre in base al vostro forno.



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