Girano in rete delle torte moderne bellissime da vedere, che utilizzano una tecnica tutto sommato semplice che sfrutta la sovrapposizione di vari strati di dimensioni crescenti in modo da creare dei disegni concentrici.

Ci ho provato ottenendo un risultato discreto,diciamo che la tecnica è da perfezionare, ma il dolce era molto buono.

La base è un financier ai pistacchi di Antonio Bachour già utilizzato in questa ricetta,  la mousse ai mirtilli e la namelaka al limone sono di Gianluca Fusto, l'insieme molto goloso.






Torta ai mirtilli e limone su base financier ai pistacchi

Il dolce di compone di tre basi da utilizzare per l'effetto concentrico e una base financier.

Creare uno strato alla volta e farlo solidificare in freezer prima di preparare il successivo.

Il dolce di compone di:

  • gelée ai mirtilli
  • mousse ai mirtilli
  • namelaka al limone da preparare il giorno prima
  • financier ai pistacchi da preparare in anticipo con questa ricetta
Iniziamo dal gelée di mirtilli.

Gelée ai mirtilli
Per un anello di 14 cm di diametro e  1 cm di spessore
  • 160 g succo di mirtilli 
  • 60 g zucchero
  • 40 g di acqua ( da omettere se il succo di mirtilli è da frutti freschi)
  • 6 g colla di pesce
Preparare un anello di 14 cm, sigillare il fondo con della pellicola e porre dell'acetato intorno ai bordi.
Scaldare il succo con lo zucchero, fin quasi al bollore, lontano dal fuoco inserire la gelatina fatta ammorbidire in acqua fredda e scioglierla bene. Versare nello stampo  preparato, porre al fresco e poi in freezer.

Mousse ai mirtilli da una ricetta di Gianluca Fusto
Per un anello di 18 cm di diametro e 3 / 4 cm di altezza
  • 90 g succo e polpa di mirtilli
  • 2 g colla di pesce
  • 125 g cioccolato bianco
  • 135 g panna fresca
Preparare l'anello come per la gelatina, quindi  sigillare il fondo e porre dell'acetato sui bordi.

Montare la panna a becco di uccello.
Conservare in frigorifero per 10'.
Scaldare la polpa di mirtilli a 50°C, sciogliere la gelatina precedentemente reidratata in acqua fredda. Riservare.
Fondere il cioccolato bianco, versare una parte del composto di mirtilli e gelatina, mescolare, inserire il resto e lavorare fino ad avere una consistenza liscia ed elastica.
Mixare con un frullatore ad immersione, portare a 38°C, unire la panna montata e mescolare bene utilizzando una marisa.
Nell'anello da 18 cm porre al centro il gelée ai mirtilli, rimosso dallo stampo, far aderire bene sul fondo e versare intorno e sopra la mousse ai mirtilli, livellare e non  superare i 3 / 4 cm di altezza totale.
Conservare in freezer e far solidificare.

Namelaka al limone di Gianluca Fusto
Per uno stampo da 22 cm di diametro.
La ricetta richiede un riposo in frigorifero di almeno 6 ore.

Preparare uno stampo ad anello da 22 cm sigillando il fondo con della pellicola e rivestendo le pareti con dell'acetato.
  • 123 g cioccolato bianco
  • 7 g buccia di limone bio grattugiata ( 15 nella ricetta originale )
  • 6 g colla di pesce
  • 125 g latte uht
  • 250 g panna fresca
  • 6 g miele al limone o altro

Ammorbidire la gelatina in acqua fredda e conservare in frigorifero.
Far bollire latte e panna con il miele, strizzare la gelatina e aggiungere al composto, lontano dal fuoco, far sciogliere bene.
Fondere il cioccolato bianco, unire la buccia di limone grattugiata.
Versare il mix di panna e latte caldo in tre volte sul cioccolato fuso, mescolando energicamente dopo il primo inserimento per creare un nodo elastico e brillante.
Terminare con un mixer ad immersione per affinare la struttura.
Far raffreddare la crema, porre in un contenitore con pellicola a contatto e far riposare in frigo per almeno sei ore 

Montaggio
  • composta ai frutti rossi
  • gelatina neutra
  • frutti rossi freschi
  • granella di pistacchio
Smodellare la mousse con l'inserto di gelée e porre nell'anello da 22 cm facendo aderire bene sul fondo e lasciando la stessa distanza dai bordi.
Versare la namelaka fredda di frigo nella ciotola della planetaria e con la foglia lavorare fino ad avere una consistenza cremosa e vellutata .
Versare intorno e sopra l'inserto, livellare e chiudere con il disco di financier velato con uno strato di composta ai frutti rossi.
Conservare in frigorifero per una notte.
Al mattino rimuovere dallo stampo e, da congelato glassare con gelatina neutra e decorare a piacere.
Conservare in frigorifero fino al momento di servire, almeno 8 ore dopo.

Questa ricetta è copiata dal blog di Fabio e Annalù, gli Assaggidiviaggio e sono felice di averla provata.
Semplice, facilmente adattabile ai propri gusti, si può preparare in anticipo e anche surgelare.

Riporto la ricetta così come l'ho realizzata io, per la versione originale guardare  da loro.




TORTA CON BAVARESE ALLO YOGURT ALLE CILIEGIE E BANANE

Ingredienti per una teglia rettangolare 10cm x 35 e una da 16 cm

Per la pasta sucrée (ricetta di Michel Roux)
  • 250 g di farina 00
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero a velo, setacciato
  • un pizzico di sale
  • 2 uova a temperatura ambiente


Per la bavarese:
  • 500 g di yogurt alle ciliegie
  • 300 g di banane
  • 150 g + 20 g di zucchero
  • 150 ml di panna fresca per dolci
  • 50 ml di latte intero
  • 8 g di gelatina in fogli  
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 limone
Ammetto di avere barato, la pasta sucrèe andrebbe preparata a mano, lavorando prima farina, burro zucchero a velo e sale, fino ad ottenere un composto grumoso, poi si dovrebbero inserire le uova e continuare a lavorare fino ad avere un composto liscio.

Io non avevo voglia e così ho utilizzato la planetaria con la foglia, alla fine il composto era troppo morbido e ho inserito , a mano, un altro pò di farina, poi ho avvolto in pellicola e riposto in frigo per un paio di ore .

Giuringiuretto non lo farò più, comunque era una consistenza ottima ;)
  Scaldare il forno a 190°C.
Stendere la pasta allo spessore di pochi millimetri, posizionarla nei contenitori scelti, imburrati e infarinati, bucherellare il fondo, coprire con cartaforno, versare dei pesetti e procedere alla cottura in bianco per 20/25 minuti, poi rimuovere i pesi e proseguire per altri 5 minuti .
Lasciar raffreddare.


Per la farcia:
Ammollare la colla di pesce  in acqua fredda per 5  minuti.
Sbucciare le banane, tagliarle a rondelle poco spesse, spruzzare con il succo di mezzo limone , cospargere con i 20 g di zucchero e lasciare da parte.
Nel frattempo versare il latte in un pentolino, unire la vaniglia incisa e i semini della bacca, scaldare, sciogliervi la gelatina sgocciolata e strizzata.
Montare  la panna.
In una ciotola mescolare lo yogurt con il resto dello zucchero ( 150 g).
Unire il composto di latte e gelatina allo yogurt e amalgamare con la panna montata, stando attenti a non smontarla.
In un guscio fare uno strato sottile di yogurt, poi uno con le banane a rondelle sgocciolate dal fondo e un altro strato di yogurt.

Conservare in frigo per 4-5 ore, ancora meglio per una notte.
Io l'ho servita con del karkadè bello fresco ;)








 Non sono così tecnologica come vorrei, anzi sono decisamente una schiappa, ma da quando ho scoperto come creare delle cartelle su facebook e su Instagram ho un' infinità di ricette salvate con l'intenzione di farle prima o poi.

Lo ammetto, più poi che prima, ma sono fiduciosa che riuscirò a provarle tutte.

Intanto ho provato questi dolcetti del pasticcere Antonio Bachour, i suoi dolci sono eleganti e raffinati, le sue ricette spesso condivise su Instagram e non così impossibili da realizzare, come questi financier.

La versione originale prevedeva un gelée alle ciliegie,  da inserire prima della cottura, io ho invece farcito con della composta di mirtilli dopo la cottura.

Non possedendo gli stampi della misura giusta, mi sono arrangiata con quelli per i plumcake, tutto sommato sono andati bene lo stesso.

La glassa che ho utilizzato è una glassa rocher al cioccolato bianco e ruby.

Per decorare ho utilizzato dei ciuffetti di crema al lemon curd, crema pasticcera e panna e due mirtilli.

I dolcetti erano semplicemente deliziosi.







Financier pistacchio con composta ai mirtilli e glassa rocher da una ricetta di Antonio Bachour

Dose per 12 monoporzioni

  • 105 g burro nocciola *
  • 150 g zucchero a velo
  • 14 g zucchero invertito o miele
  • 67 g farina 00
  • 2 g lievito per dolci
  • 60 g farina di mandorle
  • 45 g pasta di pistacchio
  • 167 g albumi
  • Sale un pizzico

  • Composta di mirtilli per farcire
  • Glassa rocher cioccolato bianco e ruby
* Preparare il burro nocciola: porre in un tegame dal fondo spesso 130 g di burro tedesco.
Porre sul fuoco e portare a 148°C, una volta raggiunta la temperatura, togliere dal fuoco e filtrare attraverso un setaccio. Far raffreddare.

Mescolare un pizzico di sale, lo zucchero invertito o il miele, lo zucchero a velo, la pasta di pistacchio, la farina, il lievito e la farina di mandorle.
Inserire gradualmente il burro nocciola nella quantità prevista ( pesatelo! ).
Conservare in frigo per almeno quattro ore.

Spennellare gli stampini con burro  , riempire a ¾, cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 15'/20' , modalità ventilato.
Far raffreddare. Utilizzando una sac a poche con un beccuccio a siringa farcire i financier con la composta di mirtilli.
Conservare in freezer prima di glassare.

Preparare la glassa
 

  • 300 g cioccolato bianco
  • 150 g cioccolato ruby
  • 100 g olio di semi
Fondere i due cioccolati al microonde, mescolare e unire l'olio di semi. Creare un composto ben amalgamato e utilizzare per glassare i financier freddi di freezer, lo shock termico farà rapprendere immediatamente la glassa.
Conservare in frigorifero.
Completare i dolci con ciuffetti di crema chantilly , mirtilli e pistacchi pralinati.

Decor

 Una torta nata un po' per caso, avevo i biscotti  rosa di Reims da utilizzare, gradito omaggio della cara Helga, e così ho modificato i programmi sulla torta da preparare per il mio compleanno.

Non amo festeggiare, ma un dolce per me avevo voglia di farlo, le sorprese e i regali ci sono stati e anche le candeline da soffiare ( simboliche altrimenti sarebbero servite due torte), la mia famiglia c'era sia vicina che lontana ed è andata bene anche così.

La ricetta è l'unione di varie basi, modificate pure a vostro piacimento, l'importante nella pasticceria è divertirsi e riuscire a immaginare il risultato.

È possibile sostituire i biscotti rosa di Reims con savoiardi, la base di marquise al cacao può essere anche sostituita con un pan di spagna al cacao di Massari o con una tenerina di Santin o una tenerina al microonde. Insomma fate un po' come vi pare, ma osate, senza timore.










Torta charlotte alla bavarese di fragole

Per una torta da 18 cm di diametro

 La torta si compone di: 

  • una base al cioccolato di 16 cm
  • bavarese alle fragole o ai lamponi o ai frutti di bosco
  • lamponi freschi
  • biscotti rosa di Reims o savoiardi
  • bagna al limoncello
  • panna montata per la finitura
Base al cioccolato

È possibile utilizzare una qualunque base,se volete fare i pigri potete utilizzare la ricetta da fare al microonde che trovate a questo link, oppure la tenerina di Santin , oppure un semplice pan di spagna al cacao di Massari .
Servirà una base di un paio di cm di spessore e di circa 16 cm di diametro.

Bagna al limoncello

Mescolare la stessa quantità di acqua e zucchero e scaldare su fuoco fino a quando lo zucchero non sarà sciolto.
Far raffreddare e poi aggiungere il limoncello a proprio gusto. Tenere da parte.

Bavarese alla composta di fragole

  • 200 g composta di fragole ( per me fatta in casa )
  • 2 tuorli da uova medie
  • 3 g colla di pesce
  • 50 g zucchero semolato
  • 175 g panna fresca o panna vegetale già zuccherata
  • 100 g latte 
Ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda.
Mescolare i tuorli con lo zucchero, bollire il latte e versare sui tuorli, mescolando, porre sul fuoco e portare a 84° / 85°C , continuando a mescolare fino a quando la crema velerà il cucchiaio.
Lontano dal fuoco aggiungere la gelatina strizzata e farla sciogliere.
Inserire la composta di fragole, se dovesse risultare troppo compatta scaldarla brevemente al microonde o sul gas. Filtrare e far raffreddare fino a 40°C , nel frattempo semimontare la panna nella ciotola della planetaria, per montare bene la panna conservare ciotola e frusta in frigo fino al momento dell'utilizzo.
Versare la panna nel composto di crema, poco alla volta, mescolando con movimenti dall'alto verso il basso per non smontare il composto.

Montaggio

Su una base o un piatto da portata porre un anello per torte regolabile, foderato con dell'acetato sui bordi e sigillato sul fondo con della pellicola.
Porre la base al cacao e circondare con i biscotti rosa o con i savoiardi tagliati a metà, spennellare base e biscotti con la bagna al limoncello, senza esagerare.
Versare  una parte della bavarese sulla base, inserire i lamponi freschi, livellare con il resto della bavarese.
Porre in freezer per una notte.
Rimuovere la torta dal freezer, eliminare la pellicola e l'acetato e , volendo decorare con un nastro.
Montare la panna e creare dei ciuffetti sulla superficie, terminare con dei lamponi freschi, lucidati con gelatina spray.

Conservare in frigorifero fino al momento del consumo.


 Annus horribilis questo 2020.

Credo che nessuno di noi lo dimenticherà, ma oggi voglio fare un esercizio diverso,  invece che concentrarmi sulle cose negative di questo anno appena trascorso,  voglio pensare alle cose buone che ci sono state,  perché comunque ci sono state e, cosa non da poco,  mi sento grata per avere ancora tutti i miei cari vicini anche se lontani. 

Questo anno appena arrivato  merita  l' ottimismo  che si riserva a tutte le cose nuove , io l'ho festeggiato con un dolce in cui affondare il cucchiaino,  una coccola per il palato con la  consistenza vellutata della crema e il croccante dello zucchero caramellato, una crème  brulée che mi ha attirato sopratutto perché si cuoce direttamente nel forno senza bagnomaria. 

A noi è piaciuto moltissimo. 

Auguri a chiunque passi di qui per un 

                                    buon 2021 


La ricetta viene dal profilo Instagram di #framboise_et_vanille. 







Crème brulée

Per sei ramequin

  • 4 tuorli
  • 80 g di zucchero 
  • Una bacca di vaniglia
  • 400 ml panna fresca al 30% m. g. 
  • Zucchero di canna per la finitura
Preriscaldare il forno a 100°C. 
Far bollire la panna con la bacca di vaniglia e i semini estratto. 
In una ciotola capiente mescolare i tuorli con lo zucchero,  senza montare. 
Inserire la panna bollente,  filtrando la e mescolare bene. 
Versare nei ramequin. 
Cuocere in forno a 100°C  per un' ora. 
All' uscita dal forno la crema risulterà  leggermente tremolante,  va bene così,  di rapprendere raffreddandosi. 
Lasciare a temperatura ambiente e poi passare in frigorifero per almeno due ore. 
Prima di consumare cospargete ogni ramequin con un cucchiaio di zucchero di canna e caramellare con un cannello oppure lasciando in forno con funzione grill,  fino a quando non risulterà caramellata la superficie. 
Io ho utilizzato un cannello. 

 Un dolce questo Natale se lo meritava,  il Natale più  anomalo della mia vita e penso anche della vita di molti.

Tutto un po'  in sordina,  senza schiamazzi,  senza baci e abbracci,  senza finto amore per tutti ( a no!  Questo c'è  sempre),  comunque un Natale in tono minore e quindi la cosa migliore è cercare di rendere felici che ci circonda. Io lo faccio nel modo che rende felice anche me, preparando un dolce. 

Lascio a chiunque  passi di qui i miei migliori auguri. 

La ricetta viene dal profilo Instagram di Marinpatissier 









Piccole renne di mousse al cioccolato con gelée  ai mandarini

Dose  per sei mini renne per dosi più  sostanziose  raddoppiare 

Mousse al cioccolato 

  • 70 g latte
  • 2 tuorli
  • 1,5 g gelatina in fogli
  • 60 g cioccolato fondente al 64%
  • 75 g panna fresca 
  • 15 g zucchero 
Gelée ai mandarini
  • 70 g succo di mandarino 
  • 25 g zucchero 
  • 1,5 g gelatina in fogli 
Base croccante ai corn flakes
  • 75 g cioccolato fondente al 64%
  • 63 g con flakes
  • 20 g pralinato 
Iniziare dall' inserto di gelée. 
Scaldare il succo con zucchero  fino ad ebollizione. 
Lontano dal fuoco sciogliervi la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. 
Versare in uno stampo al silicone a atmosfere,  far raffreddare e conservare in freezer. 

Mousse al cioccolato 

Scadare il latte, nel frattempo mescolare lo zucchero e i tuorli, versare il latte sui tuorli e portare a 84/85° C. 
Inserire la gelatina fatta rinvenire in acqua fredda e strizzata.  Farla sciogliere bene e versare, filtrando,  sul cioccolato fuso ( al microonde  o a bagnomaria).
Mescolare bene e portare a 40°C,  montare la panna morbida e inserire nel composto al cioccolato. 
Versare la mousse in stampi a semisfera grande , inserire in ogni semisfera un intero al mandarino,  ancora congelato, terminare con la mousse,  livellare e porre in freezer. 

Preparare la base ai cornflakes. 
Fondere il ciuccio,  unire i cornflakes e il pralinato.
Inserire in stampini rotondi,  pressare leggermente e porre in frigorifero. 

Preparare i particolari per creare la renna: io ho utilizzato del cioccolato bianco fuso e delle gocce di cioccolato per gli occhi,  per le corna ho utilizzato del cioccolato fondente e creato le corna su carta forno e poi lasciate in frigo oppure crearle con della pasta sablée. 
Per il naso rosso  ho utilizzato una M&M'S visto che non sono riuscita a trovare confetti tondi rossi, volendo utilizzare della pasta di zucchero rossa. 

Al momento di servire  rimuovere la mousse dallo stampino,  poggiare sulla base croccante. Far ambientare un poco poi inserire le corna,  attaccare gli occhi e il naso con del cioccolato fuso e servire. 

 Il titolo descrive già  la ricetta. Anche io,  come tanti,  ho voluto provare la ricetta che impazza su Instagram,  una non ricetta in realtà,  considersto che si realizza con due ingredienti : cachi e cacao. 

Dato che in questo periodo è  meglio mantenersi leggeri,  ma la voglia di un dolcino in cui affondare il cucchiaino viene sempre,  mi sono decisa a provarla e a scriverla qui,  così non la dimenticherò. 

Visto che per me la nota dolce è  fondamentale,  ho aggiunto una bustina di stevia  e,  per dare una nota croccante, l'ho decorato con della granella di nocciole e dei lamponi per la nota di acidità. 

La prossima volta farò  aumentare le calorie provando a realizzare una specie di dolce alternato a savoiardi inzuppati con il caffè, secondo me sarà  buonissimo lo stesso,  non appena lo provo lo condividerò. 





Budino ai cachi e cacao 

Dose per due monoporzioni

  • un cachi maturo 150 g
  • 15 g cacao amaro in polvere 
  • 1 bustina di stevia 
  • Nocciole a granella,  frutta fresca per decorare 
Frullare il cachi privato della buccia con il cacao e la stevia. 
Versare in due ciotoline, porre in frigorifero per almeno tre ore. 
Potete usare qualunque materiale per creare il budino,  dopo il riposo in frigo si rapprende e riesce a sformarsi bene da qualunque contenitore. 

La ricetta è terminata,  adesso gustatevelo senza sensi di colpa. 

 Se l'ultima ricetta dei budini vegani al cioccolato vi è sembrata comunque un po' troppo complicata,  per questa davvero non avete scuse. 

Tre ingredienti,  nessun passaggio particolare se non un passaggio sul fuoco. 

Ancora più semplice,  mettetevi all' opera. 

La ricetta viene da Contemporaneofood .


Budini vegani cocco e cacao

Per quattro persone

  • 400 ml latte di cocco in lattina
  • 60 g cacao amaro 
  • 2 cucchiai di sciroppo d' acero  o 4 di zucchero a velo 
  • Cocco rapè o in scaglie per decorare
In un pentolino mescolare latte di cocco e cacao,  fino a rimuovere i grumi,  aggiungere lo zucchero o lo sciroppo d'acero,  porre sul fuoco e mescolare fin quasi al bollore, circa 4'.
Spegnere e dividere in quattro contenitori  monoporzione,  conservare in frigo per almeno quattro ore. 
Decorare a piacere con cocco. 
Gustare. 

Questa ricetta si realizza in cinque minuti,  a me è venuta voglia di prepararla alle undici di sera  e sapere che al mattino avrei trovato un dolcino fresco ad aspettarmi,  mi ha reso il sonno più piacevole, se anche voi volete fare una bella figura senza troppo impegno,  portatela in tavola per ferragosto,  magari accompagnata da frutta fresca e granella di frutta secca. 
La ricetta viene da quella miniera inesauribile di spunti che é Vegolosi, fatevi un giro da loro,  non ve  ne pentirete.
Ho modificato la ricetta originale sostituendo lo zucchero previsto con della stevia,  giusto per renderla un tantino più dietetica. 





Budino al cioccolato vegan con stevia
Dose per circa 500 g di budino per me  7 bicchierini monoporzione

  • 500 ml latte vegetale
  • 15 g stevia ( oppure 65 g zucchero di canna) 
  • 50 g cioccolato fondente al 74%
  • 25 g cacao amaro
  • 15 g fecola di patate 
  • ⅓ cucchiaino di agar agar 
  • ½ cucchiaino di caffè solubile 
  • Vaniglia
Mescolare fecola,  cacao setacciato,  agar agar,  vaniglia,  unire poco latte e far sciogliere bene le polveri, mescolando con una spatola per eliminare tutti i grumi. 
Aggiungere a filo il resto del latte,  unire la stevia ( o lo zucchero) , il caffè  e il cioccolato fondente tritato. 
Porre sul fuoco a fiamma media,  mescolare sempre fino a quando non compariranno le prime bolle,  proseguire la cottura per altri 2' , mescolando sempre. 
Versare nei bicchieri o nello stampo scelto.  Far intiepidire  , conservare in frigorifero. 
Per sformare immergere lo stampo in acqua bollente  per qualche secondo e rovesciare su un piatto. 
Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

Ho scoperto la rivista Vegetarian e lo stimolo a provare ricette alternative è praticamente diventato incontenibile. 
Ho trovato su un numero dei mesi scorsi una foto che mi ha attirato molto,  rosa,  delicata  che mostrava dei budini con frutti di bosco. 
Ho voluto provare anche io,  avevo in casa quasi tutti gli ingredienti,  ma i frutti di bosco erano pochini. 
Ho subito aguzzato l'ingegno, se la ricetta mi dice di utilizzare dei frutti di bosco per ottenerne del succo,  allora uso direttamente il succo: giusto quelle bottigliette di succo ai mirtilli che vagavano per casa. 
Il risultato è un budino gustoso,  ma che della delicatezza del rosa dato da fragole e lamponi non ha nulla,  qui siamo più sul versante dark,  ma nessuno  se ne è lamentato. 






Budini mirtilli e mandorle
Dose per 4 persone 
  • 300 ml succo e polpa di mirtilli  oppure di frutti di bosco a scelta
  • 200 ml latte di mandorle 
  • 50 g sciroppo d'acero 
  • 1 cucchiaino di agar agar 
  • 2 cucchiaini di maizena o fecola di patate
  • vaniglia
Versare in un pentolino il succo,  il latte, maizena,  agar e vaniglia,  mescolare e portare al bollore,  proseguire la cottura per circa tre minuti. 
Versare in quattro bicchieri e porre in frigorifero per 3/4 ore. 
Sformare e servire con frutta fresca e un velo di sciroppo d' acero, volendo aggiungere anche della granella di frutta secca tostata per la parte croccante. 

So che per alcuni risulta ridicolo o al limite della fissazione,  ma io ho due chili in più e non riesco a perderli. 
Cosa saranno mai due chili? Quasi niente,  ma la mia domanda è un' altra: se,  nonostante tanti sforzi, non riesco a perderli,  cosa accadrebbe se ne dovessi prendere di più? 
La menopausa incombe,  i cambiamenti si sentono e non vorrei si vedessero più  del necessario,  quindi io ci provo,  almeno ad avere un'alimentazione più corretta,  permettendomi qualche sgarro a cuor leggero. 
Sono finiti i bei tempi in cui mi bastava saltare una cena per pesare due chili di meno al mattino. 
Resto naturalmente una golosa e così
quando ho visto sulla rivista Vegetarian , periodico cartsceo del sito cottoecrudo.it, questo bicchierino ho pensato che me lo meritavo proprio e me lo sono preparato. 
Pochissimi ingredienti  e,  sicuramente,  una ricetta da modificare a piacere utilizzando altri tipi di frutta fresca e anche di frutta secca. 




Coppette allo yogurt e pescanoce grigliata con sciroppo d'acero 

Per una persona :
  • 75 g yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • una pescanoce 
  • Un cucchiaio di zucchero di canna 
  • Un cucchiaino di sciroppo d'acero 
  • Gherigli di noce
Mescolare yogurt e lo sciroppo d'acero  e porre in frigorifero per 30'.
Lavare la pescanoce,  dividere a metà,  rimuovere l' osso. 
Scaldare una piastra,  pressare la pesca nello zucchero di canna da ambo i lati  e adagiare subito sulla piastra calda,  far grigliare un paio di minuti per lato. 
Porre le due metà di pesca sullo yogurt,  decorare con gherigli di noce e un filo di sciroppo d'acero e gustare. 

Trovo che mangiare delle monoporzioni molto articolate dia sempre una grande soddisfazione.
Prendiamo ad esempio questa tortina che,  volendo si può realizzare in diversi formati, unisce la freschezza del limone con l' acidità del lampone per terminare con la nota data dal basilico che regala il tocco da maestro,  la ricetta è del Maestro Antonio Bachour e  l'ha condivisa in un post sul suo profilo Instagram. 
Ve la lascio così come data anche se io ho utilizzato dei fondi di tartelette già  realizzati precedentemente con una frolla Robuchon. 






Tarte limone,  lamponi e basilico
Ricetta di Antonio Bachour 

Composizione del dolce:
  • guscio di sablée 
  • cake al limone
  • composta di lamponi
  • crema al limone e basilico
Sablée 
  • 180 g burro in cubetti,  freddo
  • 360 g farina 00
  • 140 g zucchero a velo 
  • un pizzico di sale 
  • 50 g farina di mandorle 
  • 90 g albumi
Mescolare burro,  farina,  zucchero,  sale e farina di mandorle  fino ad avere un composto sabbioso. 
Unire gli albumi fino ad ottenere un composto ben amalgamato. 
Appiattire tra due fogli di cartaforno  a 2,5 mm. 
Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per un paio di ore. 
Dopo il riposo ritagliare nella forma voluta,  per me un cerchio di 6 cm di diametro,  porre negli stampini  é cuocere in forno statico a 160°C  per 15' circa. 
Far raffreddare e riservare. 

Cake al limone 
Per una teglia di 20 cm X 30 cm
  • 60 g uova intere
  • 100 g zucchero semolato 
  • 125 g farina 00
  • 125 g latte
  • 67 g olio extravergine d'oliva 
  • 3 g buccia grattugiata di limone bio 
Mescolare olio e buccia di limone  con una frusta a mano. 
In una ciotola  montare le uova e lo zucchero,  una volta che sia ben gonfio e spumoso  inserire  il latte,  la miscela di olio e,  in ultimo,  la farina. 
Versare in una teglia foderata con cartaforno,  livellare a circa 6 mm è cuocere a 165° C  per 12'/15' modalità statico.  Se serve prolungare la cottura di qualche minuto. 
Una volta freddo ritagliare delle forme della misura interna dei gusti. 

Composta di lamponi
  • 250 g purea di lamponi
  • 100 g lamponi freschi 
  • 25 g zucchero 
  • 8 g gelatina
In una pentola unire purea,  lamponi e zucchero. Far scaldare fino al bollore. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina precedentemente reidratata in acqua,  mescolare fino a farla sciogliere. 
Far raffreddare. 
Versare un velo sul fondo delle tartelette,  inserire il cake al limone e coprire con il resto della composta. 
Far rapprendere. 

Crema al limone e basilico
Con mezza dose ho ottenuto 20 semisfere da 15 g,  lascio la dose intera
  • 200 g uova intere
  • 150 g zucchero semolato 
  • 150 g succo di limone 
  • 3 g buccia di limone bio grattugiata 
  • 150 g burro 
  • 4 g foglie di basilico fresco 
  • 3,5 g gelatina 
Reidratare la gelatina in acqua fredda. 
Mescolare uova,  zucchero , succo e buccia di limone e  cuocere a bagnomaria fino a 85°C. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina  e far sciogliere. 
Far raffreddare fino a 40°C  , inserire il burro a pezzetti,  le foglie di basilico  e emulsionare con il mixer. 
Porre in gusci al silicone a semisfere e porre in freezer. 

Smodellare la crema dai gusci,  porre una semifera sulla tartelletta,  sulla composta di lamponi,  spruzzare con gelatina neutra,  decorare con un lampone e  una fogliolina di basilico.  
Una scoperta recente in fatto di alimenti é stata la patata dolce e  dopo averla provata in varie preparazioni salate é arrivato il momento di sperimentarla nei dolci.
Non un dolce qualsiasi,  però,  bensì un brownie vegano senza farina,  ma molto,  molto goloso.
Se avete voglia di un dolcino molto cioccolatoso questo è  quello che fa per voi.
La ricetta originale viene da una delle mie tante peregrinazioni su Instagram,  ma adesso non trovo più  il sito , mi dispiace,   io l' ho modificata un po' e,  soprattutto ho allungato i tempi di cottura.




Brownies vegani senza farina , senza latte,  senza uova
Dose per uno stampo 10 X 18 cm

  • ½ avocado frullato
  • 100 g patata dolce bollita 
  • 100 g burro di arachidi 
  • 80 g cioccolato fondente 
  • 2 / 3 cucchiai sciroppo d'acero  o d'agave o miele ( per una versione non vegana) 
  • 100 ml latte vegetale  ( per me di mandorle )
  • 3 cucchiai di cacao amaro in polvere 
Preriscaldare il forno a 160°C. 
Frullare tutti gli ingredienti,  tranne il cioccolato. 
Tritare il cioccolato grossolanamente  e inserirne la metà  nell' impasto. 
Versare in uno stampo foderato con cartaforno,  l'altezza del composto del composto  non deve superare i 2,5 cm. 
Coprire la superficie con il cioccolato  rimasto.
Cuocere in forno preriscaldato a 160°C ventilato per 45'/50'.
Far raffreddare e porre in frigorifero per una notte. 

La consistenza é molto soffice,  quasi cremosa. 
Devo riconoscere a Maurizio Santin oltre che una indiscutibile bravura anche una irresistibile simpatia.
Ogni giorno su Instagram, sul suo profilo, posta un video in cui , tra le altre cose,  regala una sua ricetta e , soprattutto,  la spiega in modo da non lasciare dubbi,  l' unica cosa che resta da fare é correre a provare la ricetta ed è  quello che ho fatto quando ho letto di questa sbrisolona.
La ricetta si prepara in un attimo e non servono strumenti  particolari,  con le dosi date io ho realizzato una base da 16 cm e una da 20 cm.
La crema zabaione  l' ho ugualmente ridotta,  nel caso raddoppiate pure e godetevela.
Il Maestro Santin  ha suggerito anche la possibilità di realizzare una chantilly allo zabaione,  io non l' ho realizzata,  ma solo perché non avevo la panna.
Volendo unire 500 g di panna montata a 200 g di crema zabaione.





Torta sbrisolona con crema zabaione di Maurizio Santin 
Dose per uno stampo da 16 cm e uno da 20 cm 

  • 125 g farina 00
  • 100 g  farina di mandorle o mandorle tritate finemente 
  • 100 g zucchero semolato 
  • 75 g farina gialla fine  per pasticceria 
  • 50 g burro 
  • 50 g strutto 
  • 20 g tuorlo
  • Vaniglia 
In una ciotola impastare tutti gli ingredienti , in punta di dita, ottenendo un composto bricioloso.  
Stendere negli stampo scelto,  posti su una teglia coperta con cartaforno,  all' altezza di 1 cm. 
Non compattare assolutamente  per evitare di perdere la caratteristica  "sbrisolona ".
Cuocere in forno caldo a 170°C , statico,   fino a doratuRa,  circa 20'/25'.

Far raffreddare bene prima di rimuovere. 

Crema  zabaione 
  • 100 g Marsala secco 
  • 100 g zucchero semolato 
  • 2,5 g amido di mais 
  • 2,5 g amido di riso
  • 50 g tuorli
  • ( 2 g di gelatina da utilizzare solo se si vuole una crema più  strutturata) 
Bollire il Marsala con metà dello zucchero previsto. 
A parte mescolare tuorli,  zucchero rimasto e amidi, unire al Marsala é,  mescolando sempre,  continuare a cuocere come per una crema pasticcera. 
Allontanare dal fuoco e,  se si vuole,  inserire la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua,  e far sciogliere bene. 

Servire la sbrisolona con la crema di accompagnamento. 



Giusto perché non si butta via niente,  l' acqua faba,  acqua di governo dei ceci in scatola,  diventa un prezioso ingrediente  per preparare una mousse al cioccolato,  perfetta per gli amici celiaci,  utilizzando cioccolato  consentito,  ma anche per chi segue un regime alimentare  vegano o vegetariano.
L' unica accortezza è  la temperatura  dell' acqua faba,  conservatela in frigorifero  fino a quando  non verrà  utilizzata.
Volendo  si può  utilizzare tutto cioccolato fondente  oppure metà  fondente,  metà  al latte.
A detta della figliola questo é il bilanciamento perfetto.





Mousse al cioccolato all' acqua faba
Dose per 4 persone

La ricetta é semplicissima :
140 ml circa di acqua faba,  fredda di frigo
1 cucchiaino di succo di limone
30 g zucchero ( di canna se lo avete)
100 g cioccolato fondente
100 g cioccolato al latte

Montare a neve l' acqua faba,  fredda di frigo altrimenti non monta,  unire il succo di limone continuare a montare aggiungendo lo zucchero.
Ottenere un composto montato come gli albumi.
Sciogliete il cioccolato nel microonde , far intiepidire e unire al composto senza smontare,  inglobando con una spatola,  con movimenti dal basso verso l'alto.
Dividere in 4 bicchieri.
Lasciare un frigorifero per almeno tre ore.
.
Non sono una fan del cioccolato  e neanche  della Nutella,  aggiungiamoci anche un' intolleranza al lattosio e si può capire come mai non ami particolarmente questo alimento.
Poi capitano quei periodi particolari in cui la voglia arriva, associata al desiderio di spalmare qualcosa di cioccolato e allora come risolvo?
Con una crema al cioccolato vegana,  vista su questo blog e la voglia é subito appagata.
Ho utilizzato del cioccolato fondente al 74% , per un gusto meno strong usate pure uno al 55% o aumentate  un pochino la quantità di stevia .





Crema al cioccolato vegana light
Dose per 350 g

  • 250 g latte di mandorla 
  • 50 g cacao amaro 
  • 60 g cioccolato fondente 
  • 1 cucchiaino di stevia
  • 1 cucchiaino di pisto ( mix di spezie a base di di cannella,  chiodi di garofano, cardamomo e noce moscata moscata) 
  • 1 cucchiaino scarso di olio di cocco 
  • 20 g di gocce di cioccolato ( omesse) 
Scaldare il latte,  in una ciotola mescolare cacao setacciato é stevia,  versarvi il latte a filo,  mescolando. 
Porre nuovamente sul fuoco,  aggiungere il cioccolato a pezzetti e far cuocere,  mescolando sempre. 
Quando arriva al bollore unire le spezie e l' olio di cocco. 
Far raffreddare  e aggiungere le gocce di cioccolato se piacciono. 
Conservare in frigo. 

Informazioni nutrizionali: 100 g di crema apportano 170 Kcal, 
Carboidrati :8 g
Proteine : 7 g
Grassi : 11 g
La torta della foresta nera é una ricetta tradizionale di origine tedesca,  ma che si trova anche in Svizzera e in Austria.
É un dolce semplice,  con una base al cacao,  bagnata con liquore alle ciliegie  e farcito con panna montata e ciliegie  sciroppate e decorato con cioccolato.
Il Maestro Pasticciere  Emmanuele  Forcone ha proposto una sua versione,  io ho provato a replicarla,  facendone delle monoporzioni e un piccolo cake.
La base unisce il sapore di arancia,  nocciole e amarene,  inzuppa tutto con una bagna al Grand  Marnier  e poi copre tutto con una glassa al cioccolato.
Per rendere l' insieme ancora più  goloso ho voluto aggiungere una chantilly al mascarpone e ho fatto bene,  il tutto si combina in un equilibrio  che vi fará desiderare soltanto di continuare  a mangiarne.






Black forest  di Emmanuele Forcone 
( con delle piccole  modifiche) 

Dose per due stampi da plumcake  12 X 23 cm o per sei stampi da plumcake  piccoli o due stampi  ad anello da 18/20 cm

Il Maestro Forcone suggerisce di preparare il burro manié,  da utilizzare per spennellare  gli stampi utilizzati,  come staccante.

Burro manié 

  • 250 g burro
  • 45 g farina 00
Ammorbidire il burro al microonde ,  senza farlo fondere. Aggiungere la farina e mescolare. 
Pennellare all' interno degli stampi scelti come staccante. 

Cake cioccolato e nocciole 
  • 50 g pasta di arancia candita ( per me canditi) 
  • 75 g sciroppo di glucosio 
  • 100 g cioccolato al latte
  • 230 g burro
  • 140 g zucchero a velo 
  • 30 g cacao
  • 200 g uova
  • 150 g farina 00
  • 80 g fecola di patate 
  • 120 g farina di nocciole
  • 10 g lievito per dolci 
  • 65 g succo di arancia 
  • 350 g amarene sciroppate ( per me composta di amarene) 
Ho modificato leggermente la lavorazione non possedendo pasta di arancia. 
Ho proceduto frullando insieme l'arancia candita con il glucosio. 
Mescolare  il burro morbido con lo zucchero,  il mix di arancia e glucosio,  il cioccolato fuso e il cacao. 
Mescolare poco poi aggiungere un uovo alla volta. 
Incorporare la farina di nocciole,  la farina,  la fecola,  il lievito e mescolare, sempre con la frusta. Inserire il succo di arancia. 
Versare negli stampi scelti, spennellati con il burro manié, metà  impasto,  aggiungere le amarene o cucchiaino di composta distribuiti  armoniosamente, terminare con il resto del composto e cuocere a 170°C  per 35' ( per stampi con 180 g di impasto,  nel caso aumentare i tempi e fare la prova stecchino.) 

Sciroppo al Grand Marnier 
  • 450 g acqua 
  • 400 g zucchero 
  • 150 g Grand Marnier 
Bollire acqua e zucchero  fino a quando lo zucchero non risulterà  sciolto,  far raffreddare e unire il liquore. 

Una volta che il cake é fuori dal forno inzuppare con lo sciroppo,  far raffreddare  e congelare ( io ho utilizzato degli stampi al silicone,  nel caso di altri stampi,  rimuovere prima di congelare). 

Glassa cremino al pralinato 
  • 300 g cioccolato fondente 
  • 300 g cioccolato al latte
  • 300 g pralinato liscio
Mescolare tutti gli ingredienti, sciolti al microonde,   glassare il dolce congelato quando il cremino arriva a 40° C'. 

Io ho utilizzato una glassa rocher,  non avendo il pralinato, ve la lascio. 

Glassa rocher
  • 350 g cioccolato fondente e al latte ( scegliete voi la percentuale,  per me 50 e  50).
  • 100 g olio di semi
  • 100 g granella di nocciole 
Fondere a bagnomaria  il cioccolato,  unire l'olio di semi,  far inglobare,  aggiungere la granella di nocciole. 
Utilizzare su dolce  surgelato,  la glassa dovrà  raggiungere i 40° C. 
Conservare in frigorifero. 

A questo punto ho pensato di aggiungere una chantilly  al mascarpone e vaniglia  da una ricetta di Vincent Guerlais vista su Relais Dessert.

Chantilly alla vaniglia
  • 250 g panna fresca
  • 50 g mascarpone 
  • 38 g zucchero a velo 
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
Montare insieme tutti gli ingredienti , panna e mascarpone  freddi di frigo.
Versare in una sacca à  poche e utilizzare per decorare con  ciuffi il cake glassato. 
Volendo decorare con amarene sciroppate o granella di nocciole. 




Questo Natale mi sono regalata un dolce,  un dolce di quelli che volevo provare da molto tempo : un Christmas pudding, dalla tradizione anglosassone, a base di  frutta secca, canditi,  mandorle,  uova e rum.
Mi sono avviata per tempo perché é una preparazione che richiede un lungo riposo,  quattro settimane.
Questo tempo permette ai sapori di fondersi ed amalgamarsi regalando un gusto unico.
Sono sicura che questa preparazione piacerà  molto a chi apprezza il gusto dei dolci tradizionali delle nostre nonne,  ma in più  regala una consistenza fondente senza rinunciare  alla nota croccante della frutta secca.
É vero che é un dolce tradizionale del Natale,  ma niente vieta di prepararlo ora per poterlo gustare alla fine del prossimo mese,  fatelo e  non ve ne pentirete.
Il dolce può essere accompagnato da una crema inglese,  per me al rum,  oppure da una glassa o consumato così  com'é.




Christmas  pudding
Ricetta di Roberta Cornali vista da Tamara Giorgetti
Dose per uno stampo in vetro  adatto alla cottura  a bagnomaria della capacità di 1500 ml circa ( calcolate la capacità versando dell'acqua nel contenitore e poi misuratela) 

  • 75 g uvetta sultanina
  • 75 g uvetta di Corinto 
  • 50 g datteri denocciolati
  • 50 g prugne secche 
  • 100 g uva passa
  • 63 g canditi misti
  • 63 g brandy, cognac o rum
  • 125 g burro congelato grattugiato
  • 30 g zucchero 
  • 50 g zucchero di canna scuro
  • 1 uovo e ½
  • 42 g mandorle  a scaglie  o tritate grossolanamente 
  • 75 g farina 00
  • Buccia di limone 
  • ½ cucchiaino di cannella 
  • ½ cucchiaino  mix spezie  per mostaccioli ( pisto )
  • 0,75 g lievito per dolci 
  • 125 g mollica sbriciolata
  • ½ mela fresca grattugiata 
  • 1 cucchiaio di miele 
  • 30 ml latte
In una ciotola riunire uvette, datteri  e  prugne,  irrorare  con il liquore scelto e lasciar macerare in frigo da un minimo di 24 ore ad un massimo di una settimana. 
In un' altra ciotola riunire tutti gli altri ingredienti,  aggiungere il mix di uvette con tutto il liquore,  mescolare bene.
Porre in una ciotola,  adatta per la cottura a bagnomaria,  imburrata  bene,  pressare,  livellare bene lasciando al di sotto del bordo di circa 2 centimetri, coprire con cartaforno, poi con carta argentata,  dare un paio di giri con dello spago da cucina .
Il composto non dovrà entrare in contatto diretto con l' acqua.
Porre la  ciotola in una pentola larga, con dell'acqua che arrivi a poco più  della metà  del contenitore e cuocere a bagnomaria per 6 ore.
Trascorso questo tempo,  rimuovere la carta forno e la carta argentata,  coprire con della cartaforno pulita a contatto e porre in ambiente fresco ( non in frigo)  per quattro settimane.
La mattina di Natale porre nuovamente il pudding in un bagnomaria e cuocere per tre ore.
Rovesciare in un piatto, ancora caldo,  fiammeggiare  con brandy,  cognac o rum o servire accompagnato con della salsa a piacere.

Crema inglese al rum
Dal blog di Tamara Un pezzo della mia maremma

  • 2 tuorli
  • 60 g zucchero  ( anche 50 andranno bene  )
  • 250 ml latte fresco
  • ½  bacca di vaniglia
  • ½ cucchiaio di rum
Scaldare il latte fin quasi al bollore con la bacca di vaniglia incisa e  i semini.
In una ciotola, adatto alla cottura a bagnomaria, versare i due tuorli e lo zucchero e mescolare  con una frusta. 
Versare il latte caldo,  filtrato attraverso un colino,  sulle uova e mescolare. 
Porre su un bagnomaria  a fuoco basso e mescolare  regolarmente,  fino a quando il composto non raggiungerà 85°C. 
La crema dovrà velare un cucchiaio. 
Al termine aggiungere il rum e mescolare. 
Utilizzare per accompagnare il Christmas pudding. 
Mi hanno regalato due  chili di lievito madre e ho dovuto necessariamente  trovare il modo per smaltirlo: pizza,  panini,  baicoli e questa ricetta di maritozzi che  aspettava di essere provata da tanto tempo.
La ricetta é di Francesco  Favorito ed è  di facile esecuzione,  come tutte le ricette  con il lievito madre  richiede solo pazienza .



Maritozzi di Francesco Favorito
Dose per 18 pezzi 

  • 500 g farina  W330
  • 250 g lievito madre attivo
  • 150 g uova intere
  • 5 g sale
  • 20 g mix aromatico ( per me aroma limone e vaniglia) 
  • 100 g zucchero  semolato
  • 25 g latte in polvere 
  • 100 g acqua 
  • 125 g burro 
Per la finitura : tuorlo e latte

Versare tutti gli ingredienti  in planetaria , tranne il burro,  e lavorare con la foglia per 10' a velocità  1 poi aumentare  a 2.
Far incordare. 
Ribaltare l'impasto  un paio di volte ( staccandolo dalla foglia) . 
Far incordare. 
Unire il burro morbido,  poco alla volta,  facendo assorbire bene prima dell'inserimento  successivo. 
Arrotondare  e porre in contenitore  sigillato in frigo a 4°C per 12 ore. 
Trascorso  questo tempo  tirare fuori dal frigo e far ambientare 2 ore. 

Versare su un piano leggermente infarinato,  formare pezzi  da 70 g,  pirlare, far riposare 5'.
Pirlare  e dare la forma ovale. 
Porre su teglia con cartaforno,  coprire con pellicola e far raddoppiare a 28°C ( circa sei ore). 
Preriscaldare  il forno  a 180°C. 
Scoprire i maritozzi 10' prima di infornare. 
Spennellare  con un mix di tuorli e latte. 
Cottura: 20' ( controllate comunque  che non coloriscano troppo),  gli ultimi  2' sportello a fessura. 
Far raffreddare e farcire a piacere. 

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