Era da tanto che non preparavo una torta.
Il penultimo giorno di ferie ha portato la voglia di provare un dolce che mi ha sempre incuriosito : la torta Medovik.
È un dolce di origine russa che deve il suo nome dalla parola "miod" che vuol dire dire miele ed è il principale ingrediente della torta.
La leggenda attribuisce la nascita del primo “Medovik” al 1820, si dice che sia stato creato dallo chef personale della moglie dell’imperatore russo Alessandro I, Elizaveta Alekseevna, che detestava il miele, come tutti i cuochi della corte sapevano, ma non il giovane chef.
Al momento del dessert arrivano tanti dolci, ma è proprio la torta Medovik a colpire l'imperatrice che, una volta scoperto che era a base dell' ingrediente che lei non amava, decide di premiare l' audacia del giovane, e la bontà della torta , facendolo diventare il suo dolce preferito.
Non esiste una ricetta ufficiale, quello che è certo è che si tratta di una torta con 8 strati di una pasta a base di miele alternati ad una crema al mascarpone e panna acida, alcune versioni aggiungono anche delle noci, io ho voluto replicare la ricetta vista su questo canale YouTube.
La preparazione richiede un po' di tempo nella cottura degli strati, ma non presenta difficoltà particolari se non quella di stendere i panetti nella misura giusta e ritagliarli. Non fatevi scoraggiare, volendo si può preparare in due step realizzando un giorno le basi e il giorno dopo assemblando con la crema.
La crema è semplicissima, consiste nell'unire mascarpone, panna acida e panna montata e un po' di gelatina per stabilizzare, ma volendo si può omettere.
Il resto lo fa il riposo e la bontà dell' insieme.
Vi suggerisco di dare un' occhiata al video, è chiarissimo e permette di ottenere un ottimo risultato.
Torta Medovik
Dose per 10 /12 persone, per una torta di 22/23 cm
Base
Dose per 8 strati
- 400 g farina 00
- 100 g miele
- 130 g zucchero semolato
- 2 uova
- 50 g burro
- 20 ml acqua
- ½ cucchiaino di sale
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 12 g lievito per dolci
Crema
- 250 g mascarpone
- 30 g zucchero semolato
- vaniglia
- 4 g gelatina in fogli
- 500 g panna fresca da montare
- 80 g panna fresca per sciogliere la g et latina
- 140 g panna acida ( se non riuscite a reperire potete prepararla unendo 20 ml di succo di limone a 120 g di panna fresca 15 minuti prima dell'utilizzo)
- Mezzo bicchiere d'acqua
- Un cucchiaino di miele
Finitura
- 200 ml panna da montare
- 15 g zucchero
- vaniglia
- Briciole di biscotto al miele
Preparazione delle basi
Setacciare la farina e tenere da parte.
In un pentolino porre il miele scaldare a fuoco medio /basso, una volta sciolto aggiungere il bicarbonato e, lontano dal fuoco, mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando la schiuma che si verrà a creare non inizi a diminuire ( serviranno un paio di minuti).
Porre nuovamente sul fuoco e unire lo zucchero, il sale e l'acqua e mescolare fino a sciogliere tutto lo zucchero.
A questo punto si può scegliere di proseguire ancora la cottura per avere un composto color caramello oppure procedere con la ricetta, io ho proseguito nella cottura mescolando continuamente.
Allontanare dal fuoco e inserire il burro freddo, mescolando.
Versare tutto in una ciotola e inserire le uova leggermente battute, mescolando rapidamente per non farle coagulante. Utilizzare una forchetta, servirà per tutto l' impasto.
Iniziare ad inserire la farina poco alla volta, quando si è a metà aggiungere il lievito setacciati nella farina rimasta e terminare di inserire, mescolando sempre con una forchetta.
Si otterrà un composto ben amalgamato, ma abbastanza morbido.
Versare su una pellicola e avvolgere dando una forma cilindrica, far riposare in frigorifero per almeno un' ora e mezza.
Trascorso questo tempo porre l' impasto su un piano infarinato e dividere in 8 pezzi del peso di 100 g ciascuno.
Formare delle palline, porre su un piatto infarinato e coprire con la pellicola, mentre si lavorano le basi.
Preriscaldare il forno a 175°C, ventilato.
Ritagliare 8 pezzi di cartaforno e iniziare a stendere la prima base.
Su cartaforno leggermente infarinata appiattire con le mani una pallina di impasto, allargare bene e proseguite con il matterello, infarinando bene per non far attaccare la pasta, ottenere una circonferenza , ritagliare una base, aiutandovi con un anello per torte, di circa 22 cm, lasciare gli scarti sul foglio, ma allontanateli dalla base, bucherellare la base con una forchetta, rimuovere la farina in eccesso e procedere alla cottura per 5'/6'.
Prestare attenzione che cuoce rapidamente, non far scurire troppo.
Appena sfornato, porre su un tagliere per mantenere la forma piatta, recuperare i ritagli e tenere da parte.
Proseguire con tutte le otto basi, cuocendo sempre i ritagli e tenendoli da parte.
Dopo l' ultima base sfornata, su un foglio di cartaforno versare tutti i ritagli e inserire nel forno spento, ma caldo per farli biscottare, per 4'/5'.
Una volta tostati porre in un frullatore e frullare fino ad ottenere delle briciole, serviranno per la finitura della torta.
Tenere da parte.
Preparare la bagna: scaldare l' acqua, sciogliervi il miele e tenere da parte.
Preparare la crema
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda.
Se non avete la panna acida adesso è il momento di crearla unendo i 120 g di panna e i 20 ml di succo di limone e facendo riposare per 15'.
Scaldare gli 80 g di panna e sciogliere la gelatina strizzata dall' acqua.
Montare la panna, a metà inserire lo zucchero e la vaniglia, ottenere una consistenza soda, riservare.
Ammorbidire il mascarpone con una frusta elettrica, unire poco alla volta la panna acida, mescolando sempre con la frusta elettrica, iniziare ad unire la panna montata poco alla volta, utilizzando una frusta a mano per non smontare il composto.
Unire la gelatina sciolta nella panna poco alla volta, mescolando sempre dal basso verso l'alto.
Montaggio
Su un piatto da portata versare un cucchiaino di crema e poggiare la prima base, inserire in un anello regolabile con acetato o cartaforno sui bordi.
Bagnare la base con un pennello da cucina con la bagna al miele, bagnare poco.
Aspettare 30 secondi per far assorbire é inserire ⅛ della crema preparata, proseguire con le altre basi allo stesso modo, terminare con la crema.
Sigillare con la pellicola e porre in frigo a stabilizzare per 5 ore circa.
Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia.
Sformare la torta, rimuovere l'anello e l' acetato, creare con la spatola uno strato di panna sul top e sui lati della torta.
Cospargere tutta la torta con le briciole di biscotto tenuto da parte, iniziando dal top, aiutandovi con un pennello da cucina per distribuire meglio le briciole, passare ai lati e coprire con le briciole, aiutandovi con una spatola.
3 commenti
Che poi mi domando, ma per chi farò mai questi biscotti, visto che piacciono solo a me?
Resta un mistero, ma sta di fatto che anche quest' anno non mi sono sottratta alla tradizione.
Avevo già postato, negli anni scorsi, altre ricette di pan di zenzero, questa ad esempio prevede anche il miele ed è stata la prima che ho realizzato, lo scorso anno ho provato dei gingerbread con farine alternative , quest' anno mi sono buttata sulla ricetta di un Maestro come Montersino e non sono rimasta delusa.
A differenza delle ricette già provate non c'è il miele, ma il gusto c'è tutto , se amate il gusto del pan di zenzero e la friabilita della frolla questo é il biscotto che fa per voi.
La ricetta l'ho letta sul blog di Iaia Guardo.
Per la ghiaccia da decorazione utilizzo sempre la ricetta di Massari.
Pan di zenzero
Dose per circa 80 biscotti
Resta un mistero, ma sta di fatto che anche quest' anno non mi sono sottratta alla tradizione.
Avevo già postato, negli anni scorsi, altre ricette di pan di zenzero, questa ad esempio prevede anche il miele ed è stata la prima che ho realizzato, lo scorso anno ho provato dei gingerbread con farine alternative , quest' anno mi sono buttata sulla ricetta di un Maestro come Montersino e non sono rimasta delusa.
A differenza delle ricette già provate non c'è il miele, ma il gusto c'è tutto , se amate il gusto del pan di zenzero e la friabilita della frolla questo é il biscotto che fa per voi.
La ricetta l'ho letta sul blog di Iaia Guardo.
Per la ghiaccia da decorazione utilizzo sempre la ricetta di Massari.
Pan di zenzero
Dose per circa 80 biscotti
- 25 g latte intero
- 720 g farina 00
- 10 g lievito per dolci
- 2 g sale
- 360 g zucchero di canna
- 110 g zucchero semolato
- 360 g burro
- 10 g cannella
- 25 g zenzero
- ½ cucchiaino di pisto mix di spezie per mostaccioli ( mia aggiunta)
- 90 g uova intere
In una ciotola lavorare con la frusta il burro a temperatura ambiente , gli zuccheri, le spezie e il sale.
Unire a filo le uova leggermente battute con una forchetta e a temperatura ambiente, far inglobare bene.
Proseguire con il latte, sostituire la frusta con la foglia, inserire la farina setacciata con il lievito.
L' impasto risulterà compatto, ma elastico.
Far riposare avvolto nella pellicola per 20' in frigo.
Infarinare il piano di lavoro appiattire allo spessore di 3 / 4 mm e ritagliare nelle forme volute.
Porre su una teglia rivestita di carta forno e cuocere a 170°C per 25'/30' , ma regolatevi con il vostro forno, il mio ultimamente é abbastanza vivace.
Sfornare e far raffreddare.
Ghiaccia di Massari
- 150 g zucchero a velo
- 15 g albume
- 5 g succo di limone
Versare lo zucchero nella ciotola della planetaria, inserire l'albume e lavorare con la foglia senza montare, inserire il succo di limone e continuare a mescolare.
Versare in un cornetto o in una sac á poche e utilizzare velocemente, si asciuga molto rapidamente.
Se non si utilizza tutta, lasciare in un contenitore coperto con un canovaccio umido.
Conservare i biscotti decorati in scatole di latte.
Ho attraversato un piccolo momento di crisi rispetto al senso di fotografare e postare ogni mattina la mia colazione sui social.
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.
Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.
Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.
Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.
Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa
- 150 g farina di riso
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
- 80 g zucchero di canna
- 1 banana media matura
- 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
- 3 cucchiai olio di semi
- 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
- 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
Setacciare farina, lievito e cannella.
In un mixer tritare gli anacardi, aggiungere la banana e poi lo zucchero, in ultimo inserire la farina, il latte e l'olio.
Si fa tutto facilmente in un robot da cucina.
Sbucciare e affettare sottilmente la mela, in uno stampo foderato con cartaforno sul fondo, versare metà impasto, coprire con metà delle fettine di mele, versare il resto dell'impasto e terminare con le fette di mele rimanenti.
Cuocere in forno caldo a 180°C modalità ventilato per 45'/55', fare sempre la prova stecchino.
Volendo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero bollenti, sulla torta appena uscita dal forno, oppure spennellare con poca gelatina di albicocche.
Non avevo molta voglia di preparare biscotti per Natale, ma poi la figliola, universitaria fuori sede, mi ha chiesto espressamente questi dolci qui , e visto che mi ci trovavo mi ha chiesto di preparare anche questi e questi e alla fine che due gingerbread non li impasto?
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine ho utilizzato infatti la farina di solina ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.
Gingerbread alla farina di solina
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine ho utilizzato infatti la farina di solina ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.
Gingerbread alla farina di solina
- 90 g burro morbido
- 100 g zucchero di canna
- 100 g miele
- 1 uovo
- 150 g farina 00
- 70 g farina di solina
- 80 g farina integrale
- 4 g pisto ( spezie per dolci tipici campani sostituibile con cannella, chiodi di garofano, noce moscata )
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- scorza grattugiata di un'arancia bio
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
In planetaria con la foglia montare burro morbido e zucchero, fino ad avere un composto montato, inserire l'uovo e far inglobare bene, poi unire il miele, la buccia di arancia bio grattugiata, le farine setacciate con il lievito, le spezie e il sale.
Ottenere un composto omogeneo, formare una palla , avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente stendere il composto tra due fogli di cartaforno allo spessore di 4/5 mm , ritagliare i biscotti porre su teglia e cuocere a 170°C per 12' / 15'.
Far raffreddare.
Glassa
da una ricetta di Iginio Massari
- 150 g zucchero a velo
- 15 g albume
- 5 g succo di limone
Versare lo zucchero nella ciotola della planetaria, inserire l'albume e lavorare con la foglia SENZA montare, inserire il succo di limone e continuare a miscelare.
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.
Una tortina per utilizzare uno stampo nuovo.
Una tortina per non esagerare e dimostrare, soprattutto a me stessa, che posso anche avere dolci diversi per colazione.
Ci ho provato, comunque è una buona alternativa.
Cake alla farina di castagne
Dose per uno stampo della capacità di 1 lt
Una tortina per non esagerare e dimostrare, soprattutto a me stessa, che posso anche avere dolci diversi per colazione.
Ci ho provato, comunque è una buona alternativa.
Cake alla farina di castagne
Dose per uno stampo della capacità di 1 lt
- 200 g farina di farro
- 100 g farina di castagne
- 10 g lievito per dolci
- 200 ml latte di avena
- 10 g semi di chia
- 130 g polpa di mela
- 20 g sciroppo d'agave
- 50 ml olio di semi
- Cioccolato fondente al 99% tritato
La sera prima o la mattina mescolare i semi di chia con il latte e lasciare in frigo.
In una ciotola versare le farine, il lievito e mescolare.
In un'altra ciotola unire il latte con i semi, la polpa di mele, lo sciroppo e l'olio, mescolare con una frusta e versare sulle farine.
Una volta ottenuto un composto omogeneo inserire il cioccolato tritato ( la quantità a piacere, io ne avevo poco a disposizione ).
Versare in uno stampo capacità un litro,preparato (leggermente unto con olio e infarinato.
Cuocere in forno caldo a 180°C , ventilato, per 35' /40'.
Fare la prova stecchino.
Fare la prova stecchino.
E la voglia di torta di mele non mi passa mai .
Ce n'è sempre una nuova da provare , non sarà la ripetitività degli ingredienti a fermarmi, in fondo anche il pane si fa solo con farina, acqua e lievito.
Prima ricetta della famosa Csaba che realizzo.
L'ho vista da Pensieri e Pasticci e me la sono appuntata.
Non ho modificato nulla, ho solo dimezzato le dosi, realizzando una tortina di 16/18 cm, vi lascio la dose intera.
Torta di mele e uvetta di Csaba numero#53
Dose per una torta di 20 cm
Ce n'è sempre una nuova da provare , non sarà la ripetitività degli ingredienti a fermarmi, in fondo anche il pane si fa solo con farina, acqua e lievito.
Prima ricetta della famosa Csaba che realizzo.
L'ho vista da Pensieri e Pasticci e me la sono appuntata.
Non ho modificato nulla, ho solo dimezzato le dosi, realizzando una tortina di 16/18 cm, vi lascio la dose intera.
Torta di mele e uvetta di Csaba numero#53
Dose per una torta di 20 cm
- 125 g burro
- 100 g zucchero di canna più tre cucchiai
- 125 g farina 00
- 7 g lievito per dolci
- 1 uovo
- 200 g mela sbucciata, tagliata a spicchi
- Uvetta una manciata
- Limone bio buccia grattugiata e succo
- Cannella 1/2 cucchiaino
- Noce moscata 1/2 cucchiaino
- Mandorle a scaglie
Preriscaldare il forno a 180°C .
Mescolare farina e lievito.
Sulle mele a fettine versare il succo di limone, le spezie e l'uvetta e mescolare bene.
Lasciare da parte.
In un pentolino antiaderente far sciogliere il burro e 100 g di zucchero, fuoco basso, mescolare , anche se non si scioglie perfettamente.
Spegnere e versare tutta la farina in un solo colpo, mescolando.
Il composto risulterà leggermente grumoso.
Trasferire il composto in una ciotola e aggiungere l'uovo mescolando bene.
Imburrare lo stampo scelto, foderare con cartaforno.
Spalmare poco meno della metà dell' impasto , che risulta molto cremoso, sul fondo, fare uno strato con le mele e l'uvetta, coprire con il resto dell'impasto , cospargere con lo zucchero rimasto e le scaglie di mandorle.
Cottura a 180°C per 35' , dopo 25' di cottura coprire con carta argentata.
Cari amici e affezionati lettori de L'Italia nel Piatto è estate.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)
Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:
Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/
Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html
Friuli-Venezia Giulia: non partecipa
Lombardia: non partecipa
Veneto: non partecipa
Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html
Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html
Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html
Marche: non partecipa
Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html
Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/
Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html
Lazio: non partecipa
Campania: non partecipa
Basilicata: non partecipa
Puglia: non partecipa
Calabria: Antipasto freddo alla calabrese http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html
Sicilia: non partecipa
Sardegna: non partecipa
Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/
Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO
Ingredienti per 2 persone
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.
Come per tutte le ricette semplici anche qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)
Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:
Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/
Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html
Friuli-Venezia Giulia: non partecipa
Lombardia: non partecipa
Veneto: non partecipa
Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html
Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html
Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html
Marche: non partecipa
Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html
Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/
Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html
Lazio: non partecipa
Campania: non partecipa
Basilicata: non partecipa
Puglia: non partecipa
Calabria: Antipasto freddo alla calabrese http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html
Sicilia: non partecipa
Sardegna: non partecipa
Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/
Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
Il caciocavallo è un formaggio prodotto con latte vaccino e prodotto tipico molisano.
È un formaggio originario del comune montano di Agnone fin dai tempi della Magna Grecia. L’usanza di appenderlo a cavallo di una pertica, denota una tecnica produttiva comune nel Meridione italiano.
Il latte crudo viene riscaldato alla temperatura di 36-38° e addizionato con caglio in pasta di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene rotta in due fasi: la prima in modo grossolano, la seconda, dopo una breve sosta, alle dimensioni di un chicco di mais. Estratta una parte del siero, la si riscalda a 65° per poi riversarla nella caldaia, sopra la pasta depositata sul fondo. Ad acidificazione avvenuta, si estrae la pasta, la si taglia a fette sottili e si procede alla filatura con acqua a 85°. La formatura avviene a mano e la salatura è in salamoia, per un periodo variabile di 12-20 ore.
Dopo una breve maturazione di 20 giorni, le forme devono stagionare, spesso in grotte naturali, per un minimo di tre mesi.
La crosta è dura e sottile, di colore paglierino nelle forme di breve stagionatura, di colore marrone chiaro nelle più stagionate. La pasta è dura, compatta, untuosa, con piccole fessurazioni, di colore paglierino chiaro che varia d'intensità in base alla stagionatura.
Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Il caciocavallo di Agnone è inserito nell'arca del Gusto di Slow Food.( Notizie prese qui e qui )
INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO
Ingredienti per 2 persone
- 80 g insalata tipo iceberg o lattuga
- 100 g caciocavallo di Agnone semistagionato in una sola fetta
- frutta secca : noci, semi di zucca, mandorle , nocciole, pistacchi
- olio extravergine di oliva q.b. ( per me molisano)
- sale
- un cucchiaio abbondante di miele di castagno
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.
Come per tutte le ricette semplici anche qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.
Buona estate a tutti da noi de L'Italia nel Piatto,
ci si rilegge a settembre.
Un nuovo appuntamento con la rubrica de L'Italia nel Piatto, ci porta oggi a parlare di piatti salati, rustici, flan, frittate e simili, buone da mangiare, facili da fare e , magari, comode anche da trasportare nella cesta del picnic.
Qui trovate tutte le regioni partecipanti:
Valle d'Aosta:
Piemonte: La tartràhttp://j.mp/tartra
Trentino-Alto Adige: El Flam
http:// www.afiammadolce.ifood.it/2015/ 06/el-flam.html
Friuli-Venezia Giulia: Sassaka con pane di segale
http:// ilpiccoloartusi.weebly.com/ litalia-nel-piatto/ sassaka-con-pane-di-segale-per- litalia-nel-piatto
Lombardia: Torta di melanzane e strachì tund http://www.kucinadikiara.it/ 2015/07/ torta-di-melanzane-e-strachi-tu nd.html
Veneto:
Emilia Romagna: Le crescentine http:// zibaldoneculinario.blogspot.com /2015/07/ le-crescentine-per-litalia-nel- piatto.html
Liguria: Torta de Carlevà http:// arbanelladibasilico.blogspot.co m/2015/07/ litalia-nel-piatto-i-rustici-sa lati.html
Toscana: Porrea, torta di porri dei monaci di S. Lorenzo in Firenze
http:// acquacottaf.blogspot.com/2015/ 07/ porrea-torta-di-porri-dei-monac i-di-s.html
Marche:
Umbria: Crostata del pastore http:// www.dueamicheincucina.ifood.it/ 2015/07/ crostata-del-pastore.html
Abruzzo:Torta Rustica Abruzzese http://ilmondodibetty.it/ torta-rustica-abruzzese/
Molise: Torta al formaggio molisana
http:// lacucinadimamma-loredana.blogsp ot.com/2015/07/ torta-al-formaggio-molisana-per -litalia.html
Lazio: Pizza coi frizzoli
http:// beufalamode.blogspot.com/2015/ 07/ pizza-coi-frizzoli-con-sorpresa -per.html
Campania:
Basilicata: Pizza rustica
http://blog.alice.tv/ profumodicannella/2015/07/29/ pizza-rustica-comoda-pratica-e- golosa/
Puglia: Pitta di patate salentina http:// breakfastdadonaflor.blogspot.co m/2015/07/ cucina-pugliese-pitta-di-patate .html
Calabria:Fraguni 'e ricotta
http:// ilmondodirina.blogspot.com/ 2015/07/fraguni-e-ricotta.html
Sicilia: non partecipa
Sardegna:
Il nostro blog - http:// litalianelpiatto.blogspot.it/
E qui da me, come sempre, trovate una ricetta del Molise.
Mi è piaciuta moltissimo questa ricetta tradizionale, a cominciare dalla base utilizzata per il guscio, una specie di brisèe che utilizza lo strutto al posto del burro.
Ero piuttosto titubante sul gusto, ma devo ammettere che lo strutto negli impasti regala un sapore e una friabilità unica.
TORTA AL FORMAGGIO MOLISANA
Dose per 4 monoporzioni ( cm 12)
Per la pasta
Lasciar riposare coperto per 30 minuti circa.
Pulire la cipolla, affettarla e versarla in un tegame con un bicchiere di acqua, lasciar cuocere dolcemente, cercando di non far asciugare l'acqua prima che risulti morbida ( se occorre aggiungere altra acqua).Salare e pepare.
Foderare con la pasta quattro ciotole monoporzione, unte di strutto e infarinate.
Passare in forno caldo a 180°C per 10'.
Nel frattempo mescolare le uova con le cipolle, il latte, il sale, il pepe e la noce moscata.
Sfornare i gusci , fare uno strato con i 2/3 del formaggio , coprire con il composto di uova e cospargere con il restante formaggio.
Cuocere per 30' a 180°C in forno caldo.
Servire subito.
Qui trovate tutte le regioni partecipanti:
Valle d'Aosta:
Piemonte: La tartràhttp://j.mp/tartra
Trentino-Alto Adige: El Flam
http://
Friuli-Venezia Giulia: Sassaka con pane di segale
http://
Lombardia: Torta di melanzane e strachì tund http://www.kucinadikiara.it/
Veneto:
Emilia Romagna: Le crescentine http://
Liguria: Torta de Carlevà http://
Toscana: Porrea, torta di porri dei monaci di S. Lorenzo in Firenze
http://
Marche:
Umbria: Crostata del pastore http://
Abruzzo:Torta Rustica Abruzzese http://ilmondodibetty.it/
Molise: Torta al formaggio molisana
http://
Lazio: Pizza coi frizzoli
http://
Campania:
Basilicata: Pizza rustica
http://blog.alice.tv/
Puglia: Pitta di patate salentina http://
Calabria:Fraguni 'e ricotta
http://
Sicilia: non partecipa
Sardegna:
Il nostro blog - http://
E qui da me, come sempre, trovate una ricetta del Molise.
Mi è piaciuta moltissimo questa ricetta tradizionale, a cominciare dalla base utilizzata per il guscio, una specie di brisèe che utilizza lo strutto al posto del burro.
Ero piuttosto titubante sul gusto, ma devo ammettere che lo strutto negli impasti regala un sapore e una friabilità unica.
TORTA AL FORMAGGIO MOLISANA
Dose per 4 monoporzioni ( cm 12)
Per la pasta
- 250 g farina 00
- 60/70 g strutto
- 2 tuorli d'uovo + un albume se dovesse servire
- sale
- 250 g provolone dolce grattugiato
- 1 cipolla grande o 5 cipollotti freschi
- 2 uova
- 6 cucchiai di latte
- pepe nero
- noce moscata
- sale
Lasciar riposare coperto per 30 minuti circa.
Pulire la cipolla, affettarla e versarla in un tegame con un bicchiere di acqua, lasciar cuocere dolcemente, cercando di non far asciugare l'acqua prima che risulti morbida ( se occorre aggiungere altra acqua).Salare e pepare.
Foderare con la pasta quattro ciotole monoporzione, unte di strutto e infarinate.
Passare in forno caldo a 180°C per 10'.
Nel frattempo mescolare le uova con le cipolle, il latte, il sale, il pepe e la noce moscata.
Sfornare i gusci , fare uno strato con i 2/3 del formaggio , coprire con il composto di uova e cospargere con il restante formaggio.
Cuocere per 30' a 180°C in forno caldo.
Servire subito.
Omaggio alla primavera per questa nuova uscita de L'Italia nel Piatto, tante gustose preparazioni con ingredienti che sanno esaltare la gioia della nuova stagione che è una promessa di delizie tutte da scoprire.
Qui trovate tutte le regioni partecipanti ( prima o poi ce la faremo ad essere tutte, abbiate fede! ).
Valle d'Aosta: Risotto al burro e fiori di rosmarino http:// www.atuttopepe.ifood.it/2015/ 04/risotto-al-bur…sta-nel-piatto.html
Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia
http:// ilpiccoloartusi.weebly.com/ litalia-nel-piatto/ asparago-bianco-del-friuli-vene zia-giulia-per-litalia-nel-pia tto
Veneto: non partecipa
Lombardia: non partecipa
Liguria: l'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova http:// arbanelladibasilico.blogspot.co m/2015/04/ litalia-nel-piatto-ricette-e-pr odotti.html
Emilia Romagna: Gli agretti con le uova http:// zibaldoneculinario.blogspot.com /2015/04/ gli-agretti-con-le-uova-per-lit alia-nel.html
Toscana: Garmugia
http:// acquacottaf.blogspot.com/2015/ 04/garmugia.html
Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici http:// www.dueamicheincucina.ifood.it/ 2015/04/umbricelli-al-…ragi-selvatici.html
Abruzzo: Il Carciofo di Cupello http://ilmondodibetty.it/ il-carciofo-di…lia-nel-piatto.html
Lazio: Carciofi alla romana http:// beufalamode.blogspot.com/2015/ 04/carciofi-alla-romana.html
Basilicata: Non partecipa
Puglia: Piselli e carciofi ripieni http:// breakfastdadonaflor.blogspot.co m/2015/04/ cucina-pugliese-piselli-e-carci ofi.html
Calabria: Hfavi e buhjularu http:// ilmondodirina.blogspot.com/ 2015/04/hfavi-e-buhjularu.html
Sicilia: non partecipa
e qui il Molise con un piatto semplice ed intenso, primaverile per la presenza dei piselli, della cipollina novella , in contrasto con la sapidità del pecorino, insomma una vera delizia per il palato.
Piselli casce e ova
per 6 persone
Versare l'olio in una teglia rotonda, adatta ad andare in forno, aggiungere la cipolla affettata a velo, far appassire e unire i piselli.
Fare insaporire qualche minuto, quindi salarli, poco, e aggiungere un paio di mestoli di acqua calda e lasciar cuocere a fuoco moderato, per circa 10 minuti, fino a quando i piselli non saranno quasi cotti e il fondo quasi ritirato.
In una terrina mescolare le uova le uova con il formaggio, un pizzico di sale e il prezzemolo tritato, versare sui piselli mentre bollono ( e sono quasi arrivati a cottura), cercando di farle penetrare, spegnere il fuoco ed infornare a calore moderato ( 180°C) fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata, circa 20-25 minuti.
Qui trovate tutte le regioni partecipanti ( prima o poi ce la faremo ad essere tutte, abbiate fede! ).
Valle d'Aosta: Risotto al burro e fiori di rosmarino http://
Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia
http://
Veneto: non partecipa
Lombardia: non partecipa
Liguria: l'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova http://
Emilia Romagna: Gli agretti con le uova http://
Toscana: Garmugia
http://
Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici http://
Abruzzo: Il Carciofo di Cupello http://ilmondodibetty.it/
Lazio: Carciofi alla romana http://
Basilicata: Non partecipa
Puglia: Piselli e carciofi ripieni http://
Calabria: Hfavi e buhjularu http://
Sicilia: non partecipa
e qui il Molise con un piatto semplice ed intenso, primaverile per la presenza dei piselli, della cipollina novella , in contrasto con la sapidità del pecorino, insomma una vera delizia per il palato.
Piselli casce e ova
per 6 persone
- un kg di piselli sgranati
- un bicchiere di olio extravergine di oliva
- una cipolletta fresca
- un ciuffo di prezzemolo
- formaggio pecorino grattugiato q.b. ( circa 150 g)
- 4 uova
- sale
Versare l'olio in una teglia rotonda, adatta ad andare in forno, aggiungere la cipolla affettata a velo, far appassire e unire i piselli.
Fare insaporire qualche minuto, quindi salarli, poco, e aggiungere un paio di mestoli di acqua calda e lasciar cuocere a fuoco moderato, per circa 10 minuti, fino a quando i piselli non saranno quasi cotti e il fondo quasi ritirato.
In una terrina mescolare le uova le uova con il formaggio, un pizzico di sale e il prezzemolo tritato, versare sui piselli mentre bollono ( e sono quasi arrivati a cottura), cercando di farle penetrare, spegnere il fuoco ed infornare a calore moderato ( 180°C) fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata, circa 20-25 minuti.
Siamo alle porte della Pasqua e noi de L'Italia nel Piatto abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sui piatti tipici di questo periodo, sono sicura che troverete ottimi spunti e suggerimenti per preparare il vostro buffet.
Per quel che riguarda il Molise, ho deciso di proporre una ricetta tipica e piuttosto originale per l'utilizzo del grano.
Tradizionalmente l'utilizzo più comune del grano nella cucina molisana è all'interno della pastiera, dolce passato dalla Campania al Molise e diventato tradizionale delle festività di Pasqua.
Spulciando i miei libri di cucina però , ho scoperto che esiste l'utilizzo di questo cereale anche in una ricetta salata.
Ho provato a reperire il grano da cuocere, ma è stato praticamente impossibile, ho dovuto ripiegare sul grano già cotto, quello che in questo periodo si trova proprio per la preparazione della pastiera e, devo dire, è stato così semplice utilizzarlo che da oggi in poi questo piatto ( con tutte le sue infinite varianti) entrerà a pieno titolo nel menù di casa mia.
Qui trovate tutte le regioni che sapranno farvi viaggiare sulle ali della tradizione e dei profumi delle cucine di tutta Italia:
Valle d'Aosta: Frittata di patate e ortiche http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/frittata-di-pa…sta-nel-piatto.html
Piemonte: non partecipa
Trentino-Alto Adige: Fiadoni Trentini http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/04/fiadoni-trentini.html
Friuli-Venezia Giulia: Pinze triestine http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/pinze-triestina-per-litalia-nel-piatto
Veneto: non partecipa
Lombardia: La colomba pasquale http://kucinadikiara.blogspot.com/2015/03/la-colomba-pasquale.html
Liguria: tagliolini al sugo di carciofi http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/04/litalia-nel-piatto-le-ricette-di-pasqua.html
Emilia Romagna: Pagnotta Pasquale di Sarsina http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/04/pagnotta-pasquale-di-sarsina-per.html
Toscana: Coniglio pasqualino (o in carciofaia)
http://acquacottaf.blogspot.it/2015/04/coniglio-pasqualino-o-in-carciofaia.html
Marche: I piconi marchigiani http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2015/04/piconi-marchigiani-ricetta-tipica-delle.html
Umbria: Frittata Pasquale http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/04/frittata-pasquale.html
Abruzzo: :Cuori,Pupe e Cavalli di Pasqua http://ilmondodibetty.it/cuoripupe-e-cavalli-di-pasqua/
Molise: La Pia: zuppa di grano alla molisana http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/04/la-pia-ovvero-zuppa-di-grano-molisana.html
Lazio: Vignarola http://beufalamode.blogspot.com/2015/04/vignarola.html
Campania: Minestra Maritata di Pasqua
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/04/minestra-maritata-di-pasqua.html
Puglia: Taradde ch-u scelèppe http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/04/cucina-pugliese-taradde-ch-u-sceleppe.html
Basilicata: Pane di Pasqua salato
http://blog.alice.tv/profumodicannella/2015/04/02/pane-di-pasqua-salato-il-puccillato-di-noepoli/
Calabria: Riganella http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/04/riganella.html
Sicilia: Le colombine http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2015/04/le-colombine.html
Sardegna: non partecipa
La pia è un piatto tipico di Sant'Agapito, paese in provincia di Isernia, dove, per tradizione viene mangiato il Sabato Santo o la mattina di Pasqua.
Richiama antichi riti pagani di primavera, propiziatori di buoni raccolti e di abbondanza.
Anticamente per preparare questo piatto veniva utilizzato il grano "spogliato", cioè messo a bagno per ventiquattro ore nella "pila" ( grosso recipiente di legno a forma di imbuto), poi privato della pula con i colpi di un pesto ( mazzola) in legno.
Mentre veniva " spogliato", il grano era bagnato con pochissima acqua tiepida, questa operazione veniva fatto fino a quando il grano non era pronto per essere setacciato.
A questo punto il grano era pronto per essere cotto a fuoco lento con abbondante acqua salata.
Oggi è possibile saltare questo passaggio utilizzando del grano precotto, in barattolo.
In foto la ricetta realizzata con mezza dose.
La Pia
per 4 /6 persone
Ungere un tegame di terracotta ( o uno stampo per soufflè) con una noce di strutto, versare una parte del composto, fare uno strato con fettine di uova sode, olive verdi e pochissimi capperi, versare un altro strato e farcire con tocchetti di scamorza secca e prosciutto crudo, terminare con uno strato di grano.
Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti , o fino a quando non si sarà formata una crosticina.
Far riposare 10 minuti e servite.
Per quel che riguarda il Molise, ho deciso di proporre una ricetta tipica e piuttosto originale per l'utilizzo del grano.
Tradizionalmente l'utilizzo più comune del grano nella cucina molisana è all'interno della pastiera, dolce passato dalla Campania al Molise e diventato tradizionale delle festività di Pasqua.
Spulciando i miei libri di cucina però , ho scoperto che esiste l'utilizzo di questo cereale anche in una ricetta salata.
Ho provato a reperire il grano da cuocere, ma è stato praticamente impossibile, ho dovuto ripiegare sul grano già cotto, quello che in questo periodo si trova proprio per la preparazione della pastiera e, devo dire, è stato così semplice utilizzarlo che da oggi in poi questo piatto ( con tutte le sue infinite varianti) entrerà a pieno titolo nel menù di casa mia.
Qui trovate tutte le regioni che sapranno farvi viaggiare sulle ali della tradizione e dei profumi delle cucine di tutta Italia:
Valle d'Aosta: Frittata di patate e ortiche http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/frittata-di-pa…sta-nel-piatto.html
Piemonte: non partecipa
Trentino-Alto Adige: Fiadoni Trentini http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/04/fiadoni-trentini.html
Friuli-Venezia Giulia: Pinze triestine http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/pinze-triestina-per-litalia-nel-piatto
Veneto: non partecipa
Lombardia: La colomba pasquale http://kucinadikiara.blogspot.com/2015/03/la-colomba-pasquale.html
Liguria: tagliolini al sugo di carciofi http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/04/litalia-nel-piatto-le-ricette-di-pasqua.html
Emilia Romagna: Pagnotta Pasquale di Sarsina http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/04/pagnotta-pasquale-di-sarsina-per.html
Toscana: Coniglio pasqualino (o in carciofaia)
http://acquacottaf.blogspot.it/2015/04/coniglio-pasqualino-o-in-carciofaia.html
Marche: I piconi marchigiani http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2015/04/piconi-marchigiani-ricetta-tipica-delle.html
Umbria: Frittata Pasquale http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/04/frittata-pasquale.html
Abruzzo: :Cuori,Pupe e Cavalli di Pasqua http://ilmondodibetty.it/cuoripupe-e-cavalli-di-pasqua/
Molise: La Pia: zuppa di grano alla molisana http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/04/la-pia-ovvero-zuppa-di-grano-molisana.html
Lazio: Vignarola http://beufalamode.blogspot.com/2015/04/vignarola.html
Campania: Minestra Maritata di Pasqua
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/04/minestra-maritata-di-pasqua.html
Puglia: Taradde ch-u scelèppe http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/04/cucina-pugliese-taradde-ch-u-sceleppe.html
Basilicata: Pane di Pasqua salato
http://blog.alice.tv/profumodicannella/2015/04/02/pane-di-pasqua-salato-il-puccillato-di-noepoli/
Calabria: Riganella http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/04/riganella.html
Sicilia: Le colombine http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2015/04/le-colombine.html
Sardegna: non partecipa
La pia è un piatto tipico di Sant'Agapito, paese in provincia di Isernia, dove, per tradizione viene mangiato il Sabato Santo o la mattina di Pasqua.
Richiama antichi riti pagani di primavera, propiziatori di buoni raccolti e di abbondanza.
Anticamente per preparare questo piatto veniva utilizzato il grano "spogliato", cioè messo a bagno per ventiquattro ore nella "pila" ( grosso recipiente di legno a forma di imbuto), poi privato della pula con i colpi di un pesto ( mazzola) in legno.
Mentre veniva " spogliato", il grano era bagnato con pochissima acqua tiepida, questa operazione veniva fatto fino a quando il grano non era pronto per essere setacciato.
A questo punto il grano era pronto per essere cotto a fuoco lento con abbondante acqua salata.
Oggi è possibile saltare questo passaggio utilizzando del grano precotto, in barattolo.
In foto la ricetta realizzata con mezza dose.
La Pia
per 4 /6 persone
- due barattoli di grano cotto ( per pastiere) circa 900 g
- una noce di strutto o un cucchiaio di olio di oliva
- 4 uova sode
- 2 cucchiai di capperi
- olive verdi snocciolate
- 2 scamorze secche
- salsiccia secca
- prosciutto crudo tagliato a fette sottilissime
Ungere un tegame di terracotta ( o uno stampo per soufflè) con una noce di strutto, versare una parte del composto, fare uno strato con fettine di uova sode, olive verdi e pochissimi capperi, versare un altro strato e farcire con tocchetti di scamorza secca e prosciutto crudo, terminare con uno strato di grano.
Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti , o fino a quando non si sarà formata una crosticina.
Far riposare 10 minuti e servite.
Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/
E finalmente siamo a Carnevale!!
Noi de L'Italia nel Piatto abbiamo deciso di allietarvi con piatti tipici di questo periodo.
Come sempre vi consiglio vivamente di seguirci di regione in regione nel nostro tour gastronomico.
Per quel che riguarda il Molise ho deciso di proporvi il Migliaccio, piatto tipico di Carnevale, quando la buona salsiccia di maiale è pronta per essere consumata secca e la farina di granone non è ancora "passata".
Esiste anche una variante dolce del migliaccio, anch'essa tipica del Molise, che prevede l'aggiunta di zucchero, pinoli, mandorle e uvetta a piacere.
Vi lascio la versione salata, raccomandandovi vivamente di non sostituire lo strutto che riesce a conferire un sapore particolare.
Qui trovate i miei compagni di avventura:
Valle d'Aosta: non partecipa
Piemonte: non partecipa
Trentino-Alto Adige: Frittelle di mele trentine
http://www.afiammadolce.it/ 2015/02/ frittelle-di-mele-trentine.html
Friuli-Venezia Giulia: Rafioi o ravioli di Carnevale
http:// ilpiccoloartusi.blogspot.com/ 2015/02/ rafioi-o-ravioli-di-carnevale-p er.html
Veneto: Lattughe e frigole de carneval
http:// ely-tenerezze.blogspot.com/ 2015/02/ lattughe-e-fritole-de-carneval. html
Lombardia: Chiacchiere milanesi
http:// kucinadikiara.blogspot.com/ 2015/02/ chiacchiere-milanesi-per-litali a-nel.html
Liguria: Bugie http:// arbanelladibasilico.blogspot.co m/2015/02/ litalia-nel-piatto-ricette-di-c arnevale.html
Emilia Romagna:Tagliatelle dolci fritte http:// zibaldoneculinario.blogspot.com /2015/02/ tagliatelle-dolci-fritte-per-li talia.html
Toscana: Berlingozzi (detti anche zuccherini)
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/02/berlingozzi-detti-anche-zuccherini.html
Marche: non partecipa
Umbria: Strufoli http:// www.dueamicheincucina.ifood.it/ 2015/02/strufoli-per-l…lia-nel-piatto.html
Abruzzo: Cestini di Cicerchiata http://ilmondodibetty.it/ cestini-di-cicerchiata/
Lazio: Fregnacce http:// beufalamode.blogspot.com/2015/ 02/ fregnacce-di-acquapendente-per- litalia.html
Campania: Sanguinaccio con il sangue di maiale
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/02/il-sanguinaccio-con-il-sangue-di-maiale_2.html
Basilicata: Polpette di pane e patate
http://blog.alice.tv/ profumodicannella/2015/01/31/ polpette-di-pane-e-patate-cocue lle-di-carnevale/
Puglia: A Farnedd http:// breakfastdadonaflor.blogspot.co m/2015/02/ cucina-pugliese-farnedd.html
Calabria: Pruppetti cu u sucu http:// ilmondodirina.blogspot.com/ 2015/02/ pruppetti-cu-u-sucu.html
Sicilia: Il cannolo http:// burro-e-vaniglia.blogspot.com/ 2015/02/il-cannolo.html
Sardegna: non partecipa
e il Molise con il Migliaccio
Migliaccio
Dose per 5/6 persone
Cuocere per circa 40 minuti; in una padella far soffriggere con una noce di sugna, la salsiccia a fettine.
Quando sarà leggermente rosolata, versarla, insieme ai cicoli, nella polenta ( migliaccio); spolverizzatela di abbondante pecorino, mescolatela e versatela in un ruoto unto con un pò di sugna.
Infornatela a calore medio per circa 30 minuti, fino a quando sulla superficie si sarà formata una crosticina.
Il Carnevale ha sempre avuto un carattere pazzo e "unte" , come si può notare anche nella strofetta che in alcuni paesi del Molise i ragazzi usavano ripetere portando la "maschera" nelle case:
"Carnevale, musse unte
z'ha magnate le panunte;
e la moglie per despette
z'ha vennute le sese mpiette...
-Ci ci ci
damme un po' de salsì
Se ne me ne vuò dà
ze possa 'nfraceda'."
Carnevale , muso unto
ha mangiato il pane unto;
e la moglie per dispetto
si è venduta i seni in petto....
-Ci ci ci
dammi un pò di salsiccia.
Se non me la vuoi dare
ti si possa infracidare.
Vi consiglio di andare a dare un'occhiata al blog de L'Italia nel Piatto per trovare tantissime ricette regionali e per scoprire la ricetta vincitrice del contest di questo mese sulla frutta secca:
una ricetta siciliana tradizionale che ha trovato noi de L'Italia nel Piatto tutti d'accordo.
Complimenti a Gufetta Siciliana del blog Cannella e Gelsomino per la sua ricetta dei Mucatoli che potete trovare qui.
Noi de L'Italia nel Piatto abbiamo deciso di allietarvi con piatti tipici di questo periodo.
Come sempre vi consiglio vivamente di seguirci di regione in regione nel nostro tour gastronomico.
Per quel che riguarda il Molise ho deciso di proporvi il Migliaccio, piatto tipico di Carnevale, quando la buona salsiccia di maiale è pronta per essere consumata secca e la farina di granone non è ancora "passata".
Esiste anche una variante dolce del migliaccio, anch'essa tipica del Molise, che prevede l'aggiunta di zucchero, pinoli, mandorle e uvetta a piacere.
Vi lascio la versione salata, raccomandandovi vivamente di non sostituire lo strutto che riesce a conferire un sapore particolare.
Qui trovate i miei compagni di avventura:
Valle d'Aosta: non partecipa
Piemonte: non partecipa
Trentino-Alto Adige: Frittelle di mele trentine
http://www.afiammadolce.it/
Friuli-Venezia Giulia: Rafioi o ravioli di Carnevale
http://
Veneto: Lattughe e frigole de carneval
http://
Lombardia: Chiacchiere milanesi
http://
Liguria: Bugie http://
Emilia Romagna:Tagliatelle dolci fritte http://
Toscana: Berlingozzi (detti anche zuccherini)
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/02/berlingozzi-detti-anche-zuccherini.html
Marche: non partecipa
Umbria: Strufoli http://
Abruzzo: Cestini di Cicerchiata http://ilmondodibetty.it/
Lazio: Fregnacce http://
Campania: Sanguinaccio con il sangue di maiale
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/02/il-sanguinaccio-con-il-sangue-di-maiale_2.html
Basilicata: Polpette di pane e patate
http://blog.alice.tv/
Puglia: A Farnedd http://
Calabria: Pruppetti cu u sucu http://
Sicilia: Il cannolo http://
Sardegna: non partecipa
e il Molise con il Migliaccio
Migliaccio
Dose per 5/6 persone
- 600 g farina di granone ( di mais)
- 2 lt acqua
- 400 g salsiccia secca aromatizzata con semi di finocchio
- 150 g sugna
- una manciata di cicoli di maiale
- sale
- pepe
- pecorino grattugiato
Cuocere per circa 40 minuti; in una padella far soffriggere con una noce di sugna, la salsiccia a fettine.
Quando sarà leggermente rosolata, versarla, insieme ai cicoli, nella polenta ( migliaccio); spolverizzatela di abbondante pecorino, mescolatela e versatela in un ruoto unto con un pò di sugna.
Infornatela a calore medio per circa 30 minuti, fino a quando sulla superficie si sarà formata una crosticina.
Il Carnevale ha sempre avuto un carattere pazzo e "unte" , come si può notare anche nella strofetta che in alcuni paesi del Molise i ragazzi usavano ripetere portando la "maschera" nelle case:
"Carnevale, musse unte
z'ha magnate le panunte;
e la moglie per despette
z'ha vennute le sese mpiette...
-Ci ci ci
damme un po' de salsì
Se ne me ne vuò dà
ze possa 'nfraceda'."
Carnevale , muso unto
ha mangiato il pane unto;
e la moglie per dispetto
si è venduta i seni in petto....
-Ci ci ci
dammi un pò di salsiccia.
Se non me la vuoi dare
ti si possa infracidare.
Vi consiglio di andare a dare un'occhiata al blog de L'Italia nel Piatto per trovare tantissime ricette regionali e per scoprire la ricetta vincitrice del contest di questo mese sulla frutta secca:
una ricetta siciliana tradizionale che ha trovato noi de L'Italia nel Piatto tutti d'accordo.
Complimenti a Gufetta Siciliana del blog Cannella e Gelsomino per la sua ricetta dei Mucatoli che potete trovare qui.
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