Non sono così tecnologica come vorrei, anzi sono decisamente una schiappa, ma da quando ho scoperto come creare delle cartelle su facebook e su Instagram ho un' infinità di ricette salvate con l'intenzione di farle prima o poi.
Lo ammetto, più poi che prima, ma sono fiduciosa che riuscirò a provarle tutte.
Intanto ho provato questi dolcetti del pasticcere Antonio Bachour, i suoi dolci sono eleganti e raffinati, le sue ricette spesso condivise su Instagram e non così impossibili da realizzare, come questi financier.
La versione originale prevedeva un gelée alle ciliegie, da inserire prima della cottura, io ho invece farcito con della composta di mirtilli dopo la cottura.
Non possedendo gli stampi della misura giusta, mi sono arrangiata con quelli per i plumcake, tutto sommato sono andati bene lo stesso.
La glassa che ho utilizzato è una glassa rocher al cioccolato bianco e ruby.
Per decorare ho utilizzato dei ciuffetti di crema al lemon curd, crema pasticcera e panna e due mirtilli.
I dolcetti erano semplicemente deliziosi.
Financier pistacchio con composta ai mirtilli e glassa rocher da una ricetta di Antonio Bachour
Dose per 12 monoporzioni
- 105 g burro nocciola *
- 150 g zucchero a velo
- 14 g zucchero invertito o miele
- 67 g farina 00
- 2 g lievito per dolci
- 60 g farina di mandorle
- 45 g pasta di pistacchio
- 167 g albumi
- Sale un pizzico
- Composta di mirtilli per farcire
- Glassa rocher cioccolato bianco e ruby
- 300 g cioccolato bianco
- 150 g cioccolato ruby
- 100 g olio di semi
Questa è la torta che ho preparato per San Valentino, non mi piace festeggiarlo, ma mi piace la forma delle torte a cuore e avevo voglia di sperimentare, così ho preso una base di qua, una namelaka di là e ho assemblato il mio dolcino della domenica, che poi abbia la forma a cuore e casualmente questa domenica sia San Valentino è una coincidenza.
La ricetta della base viene dal blog di Elo Consuelo, ed è di Rita Busalacchi, poi ho aggiunto una gelatina con composta di lamponi e una namelaka al limone da una ricetta di Gianluca Fusto, solitamente la namelaka si prepara scaldando la prima parte di liquidi e unendo dopo la panna fredda, questa versione cambia un po' le carte in tavola, mettendo tutto insieme, il risultato ? Non delude.
Ogni giorno è quello giusto per regalare dolcezza, ne sono consapevole 😉
Torta pistacchio, lamponi e namelaka al limone
Per una torta a cuore
Base trocadero ai pistacchi
Gelatina di composta di lamponi
Namelaka al limone
Base trocadero con queste quantità si otterranno due basi a cuore oppure uno stampo 20X25 cm
- 60 g farina di mandorle
- 50 g farina di pistacchi
- 110 g zucchero a velo
- 15 g fecola di patate
- 80 g albumi
- 10 g tuorlo
- 30 g pasta di pistacchio
- 85 g burro
- 75 g albumi
- 45 g zucchero semolato
- 400 g composta di lamponi
- Succo di mezzo limone
- 6 g gelatina in fogli
- 213 g cioccolato bianco di qualità
- 15 g buccia di limone biologico ( per me 7 g)
- 6 g gelatina in fogli
- 125 g di latte UHT
- 250 g panna fresca
- 6 g miele di limone
Questo Natale si merita un ritorno alle tradizioni, uno stringersi più forte agli affetti vicini e un abbracciarsi virtualmente con quelli lontani, cercando di ricreare quell' atmosfera e quel calore dato anche da sapori che fanno parte della nostra memoria.
Così ho preparato per il maritino i pepatelli, secondo la ricetta della sua mamma.
Rispetto alla ricetta conosciuta dai più questa non prevede l' uso del pepe ( che poi é l'ingrediente che dà il nome a questi dolcetti) , ma essendo la ricetta che più di ogni altra cosa per mio marito rappresenta il Natale, l' ho realizzata senza cambiare nulla.
É una ricetta semplicissima, con pochi ingredienti, ma ricca di sapore. Migliora con il passare del tempo, questi biscotti appena realizzati sono molto duri, ma con il passare dei giorni il miele rende tutto più morbido, con buona pace del dentista.
Pepatelli alla molisana di Bice
Dose per tanti pepatelli, volendo dimezzare o raddoppiare 😉
- 500 g farina setacciata 00
- 600 g miele
- 500 g mandorle con la pelle
- Buccia di mezzo mandarino non trattato tagliata finemente al coltello
- 8 g lievito per dolci
- un pizzico di sale
Da quando ho visto questa ricetta da Fabio e Annalú la preparo ad ogni Natale.
Sono dei dolcetti gustosi e profumati, nati a Napoli dalle mani delle suore del Divino Amore e creati appositamente per la madre di Carlo II D'Angió.
Non mancano sui vassoi di dolci delle feste a Napoli, ma vi assicuro che se li provate non mancheranno più neanche dai vostri.
Rispetto alla ricetta originale ho fatto delle piccole modifiche, ho utilizzato farina di mandorle, invece che mandorle con la pelle, e solo canditi di arancia .
Per la glassa questa volta ne ho utilizzata una già pronta, quella data non mi ha convinto molto, nell' attesa di trovarne una valida non ve ne lascio nessuna.
Provateli e gustateveli.
Dolci Divino Amore
Per 20 pezzi
- 250 g mandorle con la pelle ( per me farina di mandorle)
- 250 g zucchero semolato
- 75 g canditi ( per me arancia candita)
- 1 cucchiaio essenza di vaniglia
- buccia grattugiata di un limone bio
- 1 uovo intero
- 1 tuorlo
- ostie
- Gelatina di albicocche per spennellare
- Glassa pronta
Doveva risultare, al taglio, una specie di maculato...doveva, a me sono venuti solo degli strati, però il dolce è buonissimo, lo proverò di nuovo, cercando di ottenere il risultato sperato.
Il gusto é ottimo, la ricetta di facile esecuzione ( non guardate il mio risultato finale ).
Per semplificare ancora di più conviene preparare gli ingredienti separatamente per i due impasti.
Ciambella giraffa di Natalia Cattelan
Dose per uno stampo a ciambella do 22/24 cm
- 5 uova
- 100 g + 100 g zucchero
- 100 g + 150 g farina 00
- 50 g farina di mandorle
- 50 g + 50 g olio di semi
- 50 g + 50 g latte
- 8 g + 8 g lievito per dolci
- Buccia grattugiata di un limone biologico
- Aroma naturale di mandorle amare un cucchiaino
- Cacao amaro due cucchiai
Ho cercato in rete diverse ricette di tozzetti e cantucci per fare poi a modo mio.
Il risultato finale è un biscotto croccante, ma friabile, insomma non ci fa saltare il lavoro del dentista.
Ho utilizzato delle nocciole di Giffoni che regalano un profumo e un gusto unico.
Tozzetti alla frutta secca
- 350 g farina 00
- 300 g zucchero
- 200 g frutta secca ( noci, nocciole di Giffoni, noci pecan, pistacchi)
- 2 uova intere
- 2 tuorli
- Scorza di limone bio frsttugiata
- Vaniglia
- 16 g lievito per dolci
Così ho provato adattando il risultato a quel poco di esperienza che ho acquisito in questi anni.
Quello che segue è quanto sono riuscita a fare tentando per la prima volta una crostata vegana.
Sia chiaro: un dolce fatto con burro,uova,latte,eccetera,eccetera è un'altra cosa, ma questo non esclude che si possa comunque variare o provare a variare, ogni tanto, la nostra alimentazione.
E poi diciamocelo la loro figura la fanno lo stesso.
Ricetta adattata da diverse torte viste su Instagram, in particolare su questo blog.
Torta vegana ai mirtilli senza cottura
Dose per uno stampo in silicone da 20 cm
Base
- 12 datteri
- 10 prugne secche
- 50 g anacardi
- 50 g mandorle con la pelle
- 1/4 di cucchiaino di sale fino
- 160 g mirtilli freschi
- 1 cucchiaino di succo di limone
- 200 g latte di cocco
- 50 ml sciroppo d'acero
- 1 cucchiaino di maizena
- 3 g agar agar
Mi domandavo ( e mi domando ) in questo periodo in cui si comunica prevalentemente con le immagini, in cui si fotografa praticamente di tutto, a che serve la foto della mia colazione?
L'annuncio delle mie intenzioni ha suscitato un piccolo moto di protesta da parte di quei quattro lettori affezionati ( grazie , ragazze vi voglio bene ), tanto che mi hanno convinta a proseguire e poi, lo confesso, non dare il buongiorno mi sarebbe mancato e quindi continuerò imperterrita.
Ho capitolato davanti ad una fetta di torta di mele sperimentale come l'ha definita la sua ideatrice Helga , ( un'amica che con i suoi post spazia dalla fotografia alle mostre, alle riflessioni sulla vita tra Torino e la Francia alle ricette di cucina, insomma tutto da godere il suo blog, fateci un salto) per me la numero 122 e devo dire che il suo esperimento é riuscito benissimo, il dolce è morbido, profumato di banana, leggero , senza burro, senza uova, senza glutine e, utilizzando del latte vegetale, anche vegan.
È stato perfetto per la colazione di questa mattina e mi ha fatto fare pace con la mia piccola fissazione.
Torta di mele sperimentale di Helga n°122
Dose per uno stampo da 17 cm ( se la preferite alta) da 19 cm per farla venire più bassa
- 150 g farina di riso
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 80 g anacardi ( mandorle nella ricetta di Helga )
- 80 g zucchero di canna
- 1 banana media matura
- 70 g latte parzialmente scremato ( vegetale se volete renderla vegan )
- 3 cucchiai olio di semi
- 2 cucchiaini di spezie ( io un cucchiaino di cannella )
- 1 mela grande ( una in più se utilizzate lo stampo da 19 cm )
La ricetta viene da questo blog, da cui attingeró sicuramente ancora.
La caratteristica di questi biscotti è una piacevole croccantezza, data dalle noci tostate, oltre al gusto che si sposa benissimo con quello dello zenzero candito.
Se amate l'abbinamento di sapori provateli senza indugio e godeteveli.
Biscotti ai fiocchi d'avena , noci e zenzero vegani
Dose per circa 40 pezzi
- 200 g fiocchi d'avena
- 60 g noci tostate, tritate grossolanamente
- 60 g zenzero candito a cubetti
- 120 g farina 00
- 1 pizzico bicarbonato di sodio
- 60 g olio di semi di girasole
- sale
- 70 g zucchero
- 160 g latte vegetale ( per me d'avena )
Questa ricetta viene dal blog di Pizza, fichi e zighini con qualche piccola modifica da parte mia.
La consistenza non è croccante, ma non dispiace, il sapore prevalente è quello delle nocciole , la dolcezza proveniente solo dalla frutta, non fa rimpiangere l'assenza dello zucchero.
Biscotti integrali alle nocciole senza zucchero
Per 20 pezzi
- 50 g farina di farro
- 50 g farina di grano saraceno
- 50 g fiocchi d'avena
- 90 g frutta disidratata ( datteri albicocche, fichi secchi, prugne )
- 50 g nocciole
- 50 ml latte vegetale o vaccino
- 20 ml olio di semi
- 1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
Avrei dovuto inserire del colorante, ma non avendolo ho preferito farne a meno, anche perché non influisce sul gusto finale.
Se vi dovesse capitare tra le mani della pasta di mandorle provate questo dolce, non ve ne pentirete.
La ganache risulta un po' abbondante per la torta, riducete di un terzo la dose e non ve ne avanzerà.
L'utilizzo della bocchetta forata fa un po' effetto spaghetti, dovrò migliorare nell'utilizzo.
Tarte au citron
Ricetta presa da Cooking me softy
Dose per una torta di 22 cm
Pâte sablée
- 103 g burro morbido
- 65 g zucchero a velo
- 22 g farina di mandorle
- 33 g uovo intero ( mescolare tuorlo e albume e prendere la quantità necessaria )
- Vaniglia
- 173 g farina 00
- Burro di cacao o Mycryo per impermeabilizzare la base oppure cioccolato bianco se non si ha il Mycryo
Sabbiare il burro, lo zucchero a velo, la farina di mandorle e la vaniglia, unire l'uovo e terminare con la farina, lavorare POCO.
Stendere in un disco, riposo in frigo per 8 ore.
Tascorso questo tempo foderare un anello in acciaio, riposo in frigo due ore.
Cottura in bianco in forno preriscaldato a 160°C ventilato per 22'.
Spennellare l'interno del guscio con mycryo fatto fondere oppure con del cioccolato bianco sciolto e spennellato ( circa 50 g).
Riservare.
Crema di limone
- 141 g succo di limone
- 91 g zucchero semolato
- 91 g uova intere
- 45 g tuorli
- 91 g cioccolato bianco
- 25 g Mycryo
- 41 g burro
- 225 g succo di limone
- 275 g pasta di mandorle
- 1 cucchiaino di vaniglia
- 225 g cioccolato bianco
- Colorante giallo
Succede quando si hanno le proprie radici in una regione fino a qualche tempo fa data per inesistente : il Molise.
Una ricetta, questa, tramandata dalla mia prozia Maria, la sorella di mia nonna, quella che è andata in America, ma poi è tornata , perché si può anche avere cibo in tavola, ma se la nostalgia per il tuo paese non te lo fa apprezzare, meglio tornare indietro e accontentarsi di pane e cipolle.
Questi dolci tradizionali tipici di tutto il Molise sono cosa ben diversa da pane e cipolle, per fortuna.
Sicuramente questa è una versione rielaborata e riadattata dalla prozia, la differenza più importante l'ho notata nella presenza di marmellata di ciliegie invece che mostocotto, ma a casa nostra questi dolci sono quelli che danno il sapore del Natale, in qualunque stagione e noi li realizziamo seguendo la ricetta di zia Maria.
La frutta secca utilizzata, può essere modificata a piacere, così come i canditi.
Imprescindibile invece i chiodi di garofano per dare l'aroma giusto.
Celli chieni della prozia Maria
Dose per 60 pezzi
Pasta ( versione della prozia )
- 600/700 g farina 00
- 200 g zucchero
- 180 g strutto
- 100/150 ml latte
- 2 uova intere
- 8 g lievito per dolci
- 500 g farina 00
- 2 uova intere
- 150 g strutto
- 100 g zucchero
- Un bicchiere di vino bianco
- 150 g marmellata di ciliegie
- 150 g fichi secchi
- 150 g prugne secche
- 150 g uva passa
- 200 g mandorle tostate tritate
- Buccia grattugiata di arancia bio
- Buccia grattugiata di limone bio
- Buccia grattugiata di mandarino bio ( se riuscite a trovarne altrimenti omettere )
- 250 g miele
- 1 cucchiaino scarso di polvere di chiodi di garofano
- 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
- 1 uovo
Ho aumentato leggermente le quantità per non sprecare niente.
Con le dosi che riporto ho ottenuto 5 bicchieri.
La ricetta può essere preparata in step, lasciando al momento di assemblare solo di montare la namelaka.
Per la purea di pera ho utilizzato quelle già pronte, senza zuccheri in vendita nei supermercati.
Per la tabella di marcia vi suggerisco di preparare prima il crumble alle arachidi e il caramello alle pere.
La namelaka di pere prevede un riposo in frigo di 12 ore.
I bicchieri si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero per 24 ore, volendo si possono congelare.
La namelaka si presta tranquillamente ad essere utilizzata anche per crostate moderne.
Bicchieri alle pere caramellate di Federico Prodon
Dose per 5 bicchieri
Streusel alle arachidi
- 50 g burro
- 50 g zucchero di canna ( Carefin nella ricetta originale )
- 50 g farina 00
- 50 g farina di arachidi tostate e salate ( frullare nel mixer le arachidi fino ad ottenere una farina )
- 100 g purea di pera senza zucchero
- 5 g glucosio
- 4 g gelatina in fogli
- 200 g panna fresca al 35% mg
- 170 g cioccolato bianco
- 50 g zucchero semolato
- 100 g purea di pera
- 23 g burro
- 50 g sciroppo di glucosio
- Semi di una bacca di vaniglia
Metti le nocciole e tutto sarà buono, dal pane, alla pasta, ai biscotti e ai cake.
Aggiungiamo che questo cake utilizza solo albumi e io ne ho sempre tanti da smaltire, che la ricetta viene dal sito Relais Dessert ed è del pasticcere Maelin Georgelin, e il cerchio è chiuso.
Ultima chicca che vi farà capitolare: la presenza dei lamponi.
Cake ai lamponi di Maelin Georgelin
Dose per uno stampo da plumcake 6 cm X 18 cm
- 130 g zucchero a velo
- 50 g farina di nocciole
- 55 g farina 00
- 2 g lievito per dolci
- 15 g miele
- 120 g albumi
- 75 g burro fuso
- 50 g lamponi ( per me congelati )
- Lamponi
- Zucchero a velo
In effetti la ricetta originale di Menta e Cioccolato è per una torta, ma mi sono lasciata tentare dalla voglia di sperimentare e così ne ho fatto delle tortine mini per assaggiare in anteprima, sono buonissime, soffici e con quello che in questo momento è un ortaggio presente su ogni tavola : la zucca.
La ricetta della torta è ottima e vi suggerisco di provarla così come riportata da Morena, ma anche le tortine da sole meritano un posto a tavola.
Tortine alla zucca o Pumpkin cake
Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro o per 6/8 muffin
- 210 g di farina 00
- 200 g di zucca lessata e passata
- 200 g di zucchero semolato
- 40 g di farina di nocciole
- 4 uova
- 60 g di burro
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- Noci o semi per la finitura per i muffin
Volendo coprire con semi misti o un gheriglio di noce o dello zucchero a granella.
Tra quote rosa, opzione donna, scivolamenti vari, mi sale una smania di far passare in fretta questi altri tre/ quattro anni ( a favore delle mie colleghe , sia chiaro ) in modo da avere finalmente un ricambio generazionale e potere, nel frattempo, iniziare anche io a parlare di quando andrò in pensione ( la cosa é ancora così lontana che sicuramente troverò altri e migliori argomenti di conversazione ).
Per ora mi accontento di aver raggiunto la quota 100 , ma solo sul mio quadernino, quello dedicato alle torte di mele.
Questa che vi lascio è la numero 99 ed è del Maestro Rinaldini, condivisa su fb da Cecco del blog I dolci del Cecco ( a proposito date un'occhiata a tutte le bontà che prepara ).
La ricetta è particolare nell'esecuzione, si fa un impasto simile a quello per la pâte á choux e poi si prosegue inserendo le mele, e particolare nella cottura.
Così come suggeriva il Cecco anche io consiglio di inserire un elemento croccante aggiungendo pinoli tostati o noci nell'impasto.
Ho dovuto prolungare la cottura di altri 15' per avere un composto asciutto alla prova stecchino.
Torta di mele del Maestro Rinaldini numero 99
Dose per uno stampo da 22/24 cm
- 120 g burro
- 67 g acqua
- 2,2 g sale
- 16 g latte in polvere
- 196 g farina 00
- 152 g zucchero
- 20 g lievito per dolci
- 165 g uova intere
- 22 g latte fresco
Accendere il forno in modalità ventilato a 250°C, imburrare e infarinare la tortiera scelta.
- 4/5 mele gala
- Buccia grattugiata di un limone
- Gelatina per la finitura
In un pentolino portare a bollore acqua, burro, sale e latte in polvere , al bollore aggiungere la farina setacciata e cuocere per un paio di minuti fino a quando il composto staccherà bene dalle pareti.
Versare il composto nella planetaria e aggiungere le uova, uno alla volta, alternandole allo zucchero miscelato con il lievito, in ultimo aggiungere il latte fresco e la buccia di limone.
Spegnere la planetaria e inserire le mele sbucciate e tagliate a cubetti, lasciare due mele per la superficie, a questo punto inserire la nota croccante ( noci o pinoli o mandorle ).
Versare nella teglia, disporre le fettine di mele.
Infornare a 250° C per 5' poi spegnere il forno ( FATELO SENZA TIMORE ) e aspettare 15'.
Riaccendere il forno a 170°C e cuocere per 30', a questo punto ho fatto la prova stecchino e ho prolungato la cottura per altri 15'.
Spegnere il forno e lasciare qualche minuto prima di estrarre.
Far raffreddare e lucidare bene con la gelatina.
Probabilmente chi sta risentendo realmente dei miei esperimenti è il maritino, abituato a trovare ciambelle, biscotti al burro e crostate pronti per la colazione ( e quindi i suoi spuntini notturni ) si ritrova a dare un morso a biscotti senza niente e a plumcake strani.
Ho deciso : gli esperimenti li mangerò io, a lui ricomincio a sfornare dolci come si deve, però questi biscottini si possono mangiare tranquillamente e sono anche buoni.
Biscotti senza vegani
Dal sito Ricette Vegolose
- 75 g farina di riso
- 75 g farina di grano saraceno
- 20 g farina di mandorle
- 30 g farina di piselli
- 70 ml latte di avena + altri 20 ml se serve
- 40 g uvetta
- sale un pizzico
- ½ cucchiaino di bicarbonato

















































