lunedì 31 dicembre 2018

Speculoos o speculaas biscottini alla cannella

Non siamo ancora fuori tempo massimo per preparare questi biscottini alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi , dove vengono chiamati speculaas.
Ho ricevuto in regalo gli stampini in legno che solitamente si utilizzano per stampare questi biscotti,  dopo averli chiesti espressamente alla mia collega del trentino e, naturalmente, ho dovuto utilizzarli per metterli subito alla prova.
Ho utilizzato la ricetta condivisa da Marina sul suo blog .
Per le spezie ho utilizzato il mix detto pisto che di solito si adopera per la preparazione dei mostaccioli, e ho aggiunto un po' di cannella.

Se non possedete gli stampi potete utilizzare tranquillamente dei tagliabiscotti, saranno ugualmente buoni.

Se possedete gli stampini in legno iniziate dal giorno precedente a spennellare l'interno con dell'olio di semi e ripetete l'operazione per 4/5 volte, a distanza di un paio di ore o fino a quando il legno non avrà assorbito l'olio spennellato.

Con questa ultima ricetta del 2018 vi lascio gli auguri per uno sfavillante
2019




SPECULOOS o SPECULAAS BISCOTTI ALLA CANNELLA
Dose per 40/50 pezzi

  • 500 g farina 00
  • 180 g burro a temperatura ambiente
  • 300 g zucchero moscovado
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 5 g sale
  • 50 ml acqua fredda
  • 2 cucchiaino pisto
  • 2 cucchiaini cannella
In una ciotola mescolare farina setacciata, zucchero, lievito, sale e spezie.
Fare una fossetta al centro e aggiungere l'uovo, il burro a dadini, mescolare con la punta delle dita fino ad avere delle briciole inserendo lentamente l'acqua.
Lavorare velocemente, ottenere un panetto, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per una notte o per almeno tre ore.
Il giorno successivo stendere la pasta su un piano leggermente infarinato allo spessore di 3/4 mm. Ritagliare nelle forme preferite e adagiare su cartaforno, cottura a 170°C ventilato per 12'/14'.
Per gli stampini in legno, invece, infarinarli leggermente, scuotere la farina in eccesso e riempire con della pasta pressando bene, rimuovere dando un colpetto secco e proseguire.






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sabato 22 dicembre 2018

Plumcake ai mandarini da una ricetta di Gianluca Fusto

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Non riuscirò mai a realizzare una preparazione senza modificare qualcosa, ho la presuntuosa idea che dagli errori e quindi dai miei tentativi di modifiche, potrà venire fuori qualcosa di strepitoso.

....é quasi Natale, lasciatemelo credere.

Per quanto riguarda la ricetta che riporto é di Gianluca Fusto e viene dal libro Le mie 24  ore dolci.
Ho un miele aromatizzato al mandarino favoloso e ho pensato di utilizzarlo per questo plumcake, ne ho realizzato mezza dose, per uno stampo da plumcake di 7 cm X 18 cm circa, con la mezza dose resterà più basso, quindi volendo potete usare uno stampo più piccolo.

Con questo dolcino, che non ha niente di natalizio, vi lascio i miei auguri di

Buone Feste 




Plumcake ai mandarini
Dose per uno stampo piccolo
  • 7 g buccia di mandarino bio grattugiata
  • 140 g zucchero semolato
  • 120 g uova
  • 25 g miele ( per me al mandarino )
  • 75 g panna
  • 110 g farina 00
  • 3 g lievito per dolci
  • 35 g burro
  • 1 g sale
Grattugiare la buccia di mandarino sullo zucchero e mescolare.
Amalgamare uova, zucchero, miele e panna, senza montare.
Setacciare la farina e il lievito, aggiungere al composto con il pizzico di sale.
Fondere il burro a 45° C e unire all'impasto.
Far riposare in frigo il composto per 30'.
Versare nello stampo scelto, imburrato e infarinato. 
Cottura a 170°C  ventilato,fino a doratura, circa 50'/60' minuti.
La texture resta abbastanza umida.

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lunedì 17 dicembre 2018

Gingerbread o biscotti di pan di zenzero alla farina di solina

Non avevo molta voglia di preparare biscotti per Natale, ma poi la figliola, universitaria fuori sede, mi ha chiesto espressamente questi dolci qui , e visto che mi ci trovavo mi ha chiesto di preparare anche questi e questi e alla fine che due gingerbread non li impasto?
Mi sono lasciata ispirare dalla ricetta di Marina La tarte maison, a sua volta presa da Federica e ho pensato bene anche di decorarli .
Rispetto alla ricetta di Marina ho fatto una modifica nelle farine  ho utilizzato infatti la farina di solina  ( qui qualche notizia sulla solina ) oltre a quella 00 e integrale.
Con le dosi riportate si ottengono circa 20 omini oppure 40 biscotti leggermente più piccoli.



Gingerbread alla farina di solina

  • 90 g burro morbido
  • 100 g zucchero di canna
  • 100 g miele
  • 1 uovo
  • 150 g farina 00
  • 70 g farina di solina
  • 80 g farina integrale
  • 4 g pisto ( spezie per dolci tipici campani sostituibile con cannella, chiodi di garofano, noce moscata )
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • scorza grattugiata di un'arancia bio
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
In planetaria con la foglia montare burro morbido e zucchero, fino ad avere un composto montato, inserire l'uovo e far inglobare bene, poi unire il miele, la buccia di arancia bio grattugiata, le farine setacciate con il lievito, le spezie e il sale.
Ottenere un composto omogeneo, formare una palla , avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente stendere il composto tra due fogli di cartaforno allo spessore di 4/5 mm , ritagliare i biscotti porre su teglia e cuocere a 170°C per 12' / 15'.

Far raffreddare.

Glassa
da una ricetta di Iginio Massari
  • 150 g zucchero a velo
  • 15 g albume
  • 5 g succo di limone
Versare lo zucchero nella ciotola della planetaria, inserire l'albume e lavorare con la foglia SENZA  montare, inserire il succo di limone e continuare a miscelare.
Versare in un conetto di carta o in una sac à poche monouso e utilizzare subito per decorare i biscotti.
La glassa tende a seccare velocemente, se non la utilizzate subito lasciatela in un contenitore coperto con un canovaccio umido.




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sabato 15 dicembre 2018

Torta delle rose facilissima senza burro

Credo di avere un disturbo, una specie di compulsione che mi porta a guardare, leggere, cercare , ricette di lievitati e a replicarli. Sarebbe una cosa abbastanza comune se non ci fosse il particolare che di quelle ricette specifiche ne ho altre mille versioni e anche meglio riuscite, ma si sa ognuno convive con le proprie ossessioni come può.
Questa è l'ennesima torta delle rose che troverete qui  volendo potete trovare altri esperimenti a questo link  , l'ho vista sulla pagina Facebook di Cucina fanpage e l'ho realizzata.
Ha dalla sua la velocità di esecuzione ( se si escludono le ore di lievitazione ) , la mancanza di burro nell'impasto e, se si utilizza una crema spalmabile o si ha della crema pasticcera già pronta , si fa davvero in un attimo.
Ho realizzato mezza dose, per uno stampo da 20 cm circa.
Durata due / tre giorni al massimo.







Torta delle rose facilissima
Dose per uno stampo da 20 cm

  • 100 ml latte
  • 7 g lievito di birra fresco
  • 250 g farina O W 280/300
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • 75 g zucchero
  • 1 uovo ( utilizzare metà nell'impasto e metà per spennellare )
  • Buccia grattugiata di limone bio 
  • un pizzico di sale
  • Vaniglia
Farcia a piacere
  • Crema pasticcera
  • Crema spalmabile alle nocciole
  • Marmellata
Intiepidire il latte e sciogliervi il lievito
Versare nella ciotola la farina, in più volte, alternata all'olio, alla metà dell'uovo e allo zucchero, unire sale e aromi.
Lavorare fino ad avere un composto omogeneo, coprire con pellicola e far lievitare per circa due ore.
Appiattire su un piano leggermente infarinato creando un rettangolo di circa 4 mm, spalmare la farcia preferita, per me crema , ho aggiunto  la cannella in abbondanza, arrotolare, ritagliare in fette  alte 3/4 cm , porre in uno stampo foderato con cartaforno e far lievitare coperto per un paio fi ire.
Preriscaldare il forno a 180°C modalità ventilato, spennellare la torta con la metà dell'uovo avanzato, cospargere di zucchero a granella e cuocere per 45' circa, se dovesse scurire  coprire  con un foglio di carta argentata,  comunque  regolatevi con il vostro forno.
Per la versione a cornetti ho fatto cuocere per 18' a 175°C'.
Con questo impasto ho realizzato 9 cornetti.


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venerdì 7 dicembre 2018

Celli chieni molisani biscotti tradizionali delle feste

Il mio cibo della memoria ha un nome meno poetico delle madeleine, ma un gusto sicuramente molto più corposo: celli chieni.
Succede quando si hanno le proprie radici in una regione fino a qualche tempo fa data per inesistente : il Molise.
Una ricetta, questa, tramandata dalla mia prozia Maria, la sorella di mia nonna, quella che è andata in America, ma poi è tornata , perché si può anche avere cibo in tavola, ma se la nostalgia per il tuo paese non te lo fa apprezzare, meglio tornare indietro e accontentarsi di pane e cipolle.
Questi dolci tradizionali tipici di tutto il Molise sono cosa ben diversa da pane e cipolle, per fortuna.
Sicuramente questa è una versione rielaborata e riadattata dalla prozia, la differenza più importante l'ho notata nella presenza di marmellata di ciliegie invece che mostocotto, ma a casa nostra questi dolci sono quelli che danno il sapore del Natale, in qualunque stagione e noi li realizziamo seguendo la ricetta di zia Maria.

La frutta secca utilizzata, può essere modificata a piacere, così come i canditi.
Imprescindibile invece i chiodi di garofano per dare l'aroma giusto.





Celli chieni della prozia Maria

Dose per 60 pezzi

Pasta ( versione della prozia )

  • 600/700 g farina 00
  • 200 g zucchero
  • 180 g strutto
  • 100/150 ml latte
  • 2 uova intere
  • 8 g lievito per dolci
                            ************
Pasta versione tradizionale ( tratta da La cucina molisana vol. II ) 
Non l'ho provata, non garantisco sulla riuscita.
  • 500 g farina 00
  • 4 uova intere
  • 150 g strutto
  • 100 g zucchero
  • Un bicchiere di vino bianco
                            *************
Farcia

  • 150 g marmellata di ciliegie
  • 150 g fichi secchi
  • 150 g prugne secche
  • 150 g uva passa
  • 200 g mandorle tostate tritate
  • Buccia grattugiata di arancia bio
  • Buccia grattugiata di limone bio
  • Buccia grattugiata di mandarino bio ( se riuscite a trovarne altrimenti omettere )
  • 250 g miele
  • 1 cucchiaino scarso di polvere di chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 uovo
Preparare la farcia che dovrà riposare una notte in frigo.

In un robot da cucina versare tutti gli ingredienti tranne il miele e frullare gino ad avere un composto omogeneo.
Scaldare il miele sul fuoco fino a che avrà un colore dorato.

Unire al composto di frutta e lavorare ancora con le lame.
Versare in una ciotola e conservare, coperto in frigorifero per una notte.

Il giorno seguente preparare la pasta.
Nella ciotola della planetaria versare la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, le uova, lo strutto e iniziare a lavorare con la foglia inserendo il latte poco alla volta, potrebbe non servire tutto, regolatevi.
Si dovrà ottenere un impasto simile ad una frolla.

Su un piano leggermente infarinato stendere la pasta allo spessore di 3/4 mm , ritagliare dei cerchi di 8/9 cm di diametro , farcire con un cucchiaio di ripieno, chiudere sigillando bene i bordi, dare dei piccoli tagli con le forbici e adagiare su cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C modalità ventilato per circa 15', dovranno risultare dorati.

Si conservano a lungo in scatole di latta.






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sabato 1 dicembre 2018

Biscotti vegan al cacao tipo Grisbí

In continuo equilibrio tra il desiderio di dolci leggermente più sani e quello di golosità e così mi lascio tentare da ricette vegane, tranne poi inserirci una salsa al caramello trasformando in un attimo una ricetta vegana e sana in una ricetta vegetariana e goduriosa.
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef






Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti

  • 200 g farina tipo 1
  • 50 g frumina
  • 25 g cacao amaro
  • 90 g zucchero di canna
  • 80 g olio di semi di mais ( nel mio caso )
  • 70 g acqua a temperatura ambiente
  • Sale 
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Crema spalmabile a piacere per farcire, per me salsa al caramello salato, ricetta qui.

In ciotola versare le polveri, tranne lo zucchero di canna.
In un altro contenitore versare olio, acqua e zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto.
Versare i liquidi nelle polveri e far  lavorare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riposo in frigo avvolto nella pellicola per almeno 30'.
Stendere su un piano poco infarinato allo spessore di 4 mm.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm di diametro, farcire a piacere, sovrapporre per chiudere un disco vuoto su uno farcito e sigillare premendo leggermente.
Cuocere a 170°C modalità statico per 15'/18'.
Valutate sempre in base al vostro forno.



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