martedì 1 marzo 2016

ZUPPA DI MIGLIO ALLA FRANCESE O PAVÈ DAL LIBRO CINQUE QUARTI DI ARANCIA

Ho provato a convertirmi all'ebook, ci provo ad essere moderna e a passo con i tempi.

Tutto è iniziato la scorsa estate quando, per colpa della mia demenza sbadataggine, ho dimenticato i libri da portare con me al mare.
Tragedia!
Subito mi risolleva la pargola numero uno prestandomi prontamente il suo aggeggio moderno.
La ragazza è anche una che si accontenta, l'aggeggio in questione è di quelli basici, semplici semplici, niente retroilluminazione, nè pagine a colori, pochissime funzioni, quasi da libro tascabile edizione economica.
Tutto a mio favore che con la tecnologia ho serissimi problemi ( prima o poi vi racconterò quello che mi accade ogni sera con il telecomando della tv), fatto sta che sono riuscita a leggere un intero libro sfogliando pagine virtuali e ne sono stata felice.

Terminate le vacanze ero oramai ingolosita dalla possibilità di scegliere tra centinaia di libri tenendo in mano un affarino leggerissimo e così ho continuato a leggere sfogliando pagine virtuali, ma umettandomi puntualmente l'indice.
Per pura celia ho iniziato il romanzo di Joanne Harris ( quella del più famoso Chocolat) Cinque quarti di arancia, bello, ben scritto, una storia in cui si incrocia la Storia  con le piccole storie dei protagonist, per farla breve il romanzo mi prende e quando sto per arrivare alla conclusione...



Nulla!

Il vuoto!



Pagine bianche.



Ma come?- domando con voce isterica alla figliola- non ci sono i capitoli finali?
Non è possibile, è un ebook, deve esserci tutto il romanzo ( con voce sempre più acuta e sempre più isterica ) DEVE!
E invece non ci sono, bella tecnologia, in pratica una mega-sola e a me è rimasta la curiosità di conoscere come va a finire la storia.
Tutto questo però non è stato invano ( oggi mi sento filosofica).
Nelle pagine di questo romanzo si ritrovano descrizioni di piatti, di profumi e di ricette, buttate un pò lì, così come le darebbe una nonna o una vecchia zia: metti un po' di questo, un po' di quello, come ti piace, come preferisci.
Una delle ricette è una zuppa di miglio, detta anche pavè.
Ho provato a fare delle ricerche, ma non ho trovato da nessuna parte la descrizione di un piatto con le caratteristiche descritte che utilizzi questo nome.
La ricetta è ottima, strana negli abbinamenti, ma gustosissima nel risultato finale.
Ve la lascio nella versione provata da me.

Naturalmente questa ricetta non può avere un dosaggio degli ingredienti rigoroso, è di quelle ricette in cui si trova quello che ci si mette.
Personalmente l'ho fatta già un paio di volte e ho capito che per la buona riuscita è fondamentale l'utilizzo delle erbe aromatiche specificate e di ingredienti di ottima qualità.
Nella mia interpretazione ho anche evitato il passaggio nel forno, preferendo una consistenza un poco più morbida, tipo zuppa.



ZUPPA DI MIGLIO O PAVÈ (tratta dal libro Cinque quarti di arancia di J.Harris e reinterpretata da me)

per 3 porzioni
  • 1 cipolla
  • 2 scalogni
  • 1 porro
  • funghi porcini essiccati 15 g
  • pomodori secchi una manciata ( fatti rinvenire in acqua bollente)
  • acciughe sott'olio 8 filetti
  • avanzi di carne o di pesce ( arrosto, bollito, grasso di prosciutto o, nel mio caso, cotiche di maiale fresche)
  • 4 patate  bollite  ( questa volta non le avevo e non le ho messe)
  • miglio 125 g
  • vino bianco 200 ml
  • rosmarino fresco
  • timo fresco
  • basilico fresco
  • olio extravergine di oliva
In una pentola alta versare un giro di olio in cui far dorare la cipolla e gli scalogni affettati, insieme al rosmarino fresco.

Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida, sgocciolarli, conservare l'acqua, filtrarla e tenere da parte.
Aggiungere nella pentola i funghi rinvenuti, il porro tagliato a rondelle, i pomodori secchi tagliati a  listarelle, il timo e il basilico.
Allungare con l'acqua dei funghi filtrata, unire i filetti di acciughe e cuocere tutto per 5 minuti.

Unire il vino bianco e le patate schiacciate grossolanamente con una forchetta ( se le aggiungete , io stavolta non le avevo).
Unire gli avanzi di carne o pesce ( per me cotiche di maiale, stavolta) e un paio di cucchiai di olio, cuocere coperto a fuoco bassissimo per 10 minuti, se occorre allungare con acqua .
Aggiungere il miglio crudo, direttamente sul condimento e lasciar cuocere fino a quando non risulterà morbido, se dovesse servire allungare con altra acqua calda.
La ricetta prevede 10 minuti di cottura, ma a me nel tempo indicato il miglio non cuoce per cui allungo i tempi aggiungendo altra acqua.

Non metto sale perché l'insieme risulta sempre sufficientemente saporito, voi regolatevi secondo i vostri gusti.



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