venerdì 31 gennaio 2014

Crocchette ai broccoli, feta e scamorza

Ho curiosato sul numero di febbraio di A Tavola e, tra le tante proposte, mi sono soffermata su delle crocchette ai broccoli, proposte da Donatella Bochicchio, alias Fiordirosmarino.

Ho preso spunto perchè, alla fine, ho mantenuto della ricetta originale i broccoli e le uova, ma onore a lei per avermi dato l'idea, che, altrimenti, non mi sarebbe venuta.

Per realizzare rapidamente queste crocchette vi consiglio di lessare in anticipo i broccoli, in questo modo si tratterà solo di assemblare e friggere.

Nel mio caso ho utilizzato un pò di formaggi che mi erano avanzati, si può tranquillamente modificare in qualunque modo e con altri ingredienti.

Il commento della figliola: È molto "broccolosa"...le sarà piaciuta?



Crocchette ai broccoli, scamorza e feta
per 14 crocchette
  • 300 g broccoli lessati
  • 1 uovo intero
  • 30 gr parmigiano grattugiato
  • 50 gr feta sbriciolata
  • 50 gr scamorza appassita a dadini
  • sale
  • pane grattugiato ( se volete renderla glutenfree utilizzate una panatura fatta con farina glutenfree oppure con farina di mandorle)
  • olio per friggere
In un mixer versare i broccoli, l'uovo, la feta, il parmigiano e il sale.
Frullare brevemente.

Formare delle crocchette con le mani leggermente unte , introdurre nel centro un dadino di mozzarella, coprire con altro composto, dare la forma voluta e rotolare velocemente nella panatura prescelta.

Friggere in olio caldo, facendo dorare.




Lascio questa ricetta alle amiche del 100% Gluten free (Fri)day




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mercoledì 29 gennaio 2014

Pane con lievito madre farcito al formaggio a forma di spiga



La base della ricetta è quella del pane quotidiano con lievito madre.
La solita ricetta che oramai faccio ad occhi chiusi.

Durante le feste ho deciso di darle un aspetto un pò più gioioso e ricco e così oltre a farlo diventare una spiga l'ho anche farcito con del formaggio a fette.

Scenografico e buono da mangiare in compagnia, staccando un pezzo direttamente dalla spiga.



Pane con lievito madre farcito al formaggio a forma di spiga o pane épis

per la biga , da preparare la sera prima

  • 100 gr lievito madre attivo
  • 100 gr manitoba
  • 100 gr acqua
 Far lievitare 12 ore.

Impasto del mattino
  • biga
  • 600 gr manitoba
  • 300 gr acqua 
  • 10 gr sale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo
Per farcire
  • formaggio a fette  200 g
Impastare tutto, valutando se occorre altra acqua, dipende molto dalla farina, valutare, io ho aggiunto 20 gr in più.

Porre in un contenitore unto e lasciar lievitare al caldo per un'ora, trascorso questo tempo dare delle pieghe ( per me di tipo 2) senza stringere troppo.

Ripetere per altre 2 volte.
Con l'ultima piega dividere l'impasto in due parti ,appiattirlo leggermente dando una forma rettangolare, coprire con fette di formaggio e arrotolare.
Incidere la superficie con una lametta e tagliare con le forbici come mostrato qui.

 Far lievitare fino al raddoppio coprendo con della pellicola e un canovaccio.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 30' circa, o fino a doratura.




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lunedì 27 gennaio 2014

Pencianelli con crema alla feta per utilizzare il lievito madre in esubero

Una ricetta di quelle da tenere a mente, ma anche no, diciamo di quelle da improvvisare quando proprio non si hanno altre idee.
Pochi ingredienti che permettono di ottenere un gran risultato.
Se avete del lievito madre in esubero e proprio non occorre del pane, fateci la pasta.
Li avevo già provati qui, stavolta il condimento valorizza il formato.


Pencianelli con crema alla feta
per 4 persone
  • 200 g lievito madre rinfrescato da 2/3 giorni
  • 200 g semola rimacinata di grano duro
  • 200 g farina 00
  • 300 ml di acqua circa
Sciogliere il lievito con l'acqua a temperatura ambiente, unire le farine e mescolare con il gancio fino ad avere un composto elastico e ben incordato.

Rovesciare l'impasto su un piano infarinato e far riposare, coperto con uno strofinaccio, per 30 minuti.

Staccare dei pezzi e allungarli con le mani formando dei vermicelli, più sono sottili prima si cuoceranno.
Cercare di farli tutti dello stesso spessore.
Lasciare su un piano infarinato, ben allargati per evitare che si attacchino.
Cuocere in abbondante acqua salata, fino a quando non saliranno in superficie.

Per il condimento
  • 100 g feta
  • 30 ml olio extravergine di oliva
  • origano secco
  • 100 ml latte
  • sale
  • parmigiano grattugiato
Mentre cuoce la pasta versare l'olio in una larga padella, scaldarlo e unire la feta a cubetti.
Farla sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno, unire il latte e continuare a mescolare.
Cospargere con una presa generosa di origano secco e far restringere, se occorre unire qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta.

Versare la pasta scolata, unire il parmigiano grattugiato, mescolare velocemente .
Servire caldo.




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venerdì 24 gennaio 2014

Salame di cioccolato morbidissimo...che non vedevo l'ora di provare per il 100% Gluten Free ( fri)Day

Non ho mai amato particolarmente questo dolce, ma non ho potuto impedirmi  di provare una versione che veniva pubblicizzata come "morbidissima" da Eva e Claudio i Fables de Sucre.
Non mi sono particolarmente impegnata per l'estetica, nè per le foto, avevo voglia di provare subito per testare il risultato finale.

Questa ricetta viene direttamente dal pasticcere Beppe Allegretta.
Ho seguito tutte le indicazioni di Eva, ma penso di poter aggiungere qualche piccola nota per il procedimento casalingo.

La sveglia che si intravede in fondo alle foto sta ad indicare il mio "non vedere l'ora"!


Salame al cioccolato 
da una ricetta di Beppe Allegretta postata da Fables de Sucre
 
(Dose per due salami da 290 gr circa)
  • 110 gr di cioccolato al latte consentito da prontuario AIC
  • 145 gr di cioccolato fondente consentito da prontuario AIC
  • 160 gr di pasta di nocciole consentito da prontuario AIC
  • 120 gr di mandorle bianche intere
  • 40 gr di miele d’acacia
  • zucchero a velo consentito da prontuario AIC

Queste le dosi per due salami, io ho dimezzato tutto, che siamo ancora in periodo post natalizio , la dose è sufficiente per 4 persone mediamente golose.

Tritare il cioccolato fondente e quello al latte con un coltello e conservare in un sacchetto per alimenti, in freezer per una notte, insieme al recipiente e alle lame del cutter.

Il giorno successivo tritare finemente i due cioccolati, fino ad avere quasi una polvere ( con il mio robot non si ha proprio una polvere, ma la cosa non disturba).
Le mandorle è meglio tritarle grossolanamente con un coltello ( a me nella planetaria con la foglia non si sono rotte, quindi meglio procedere manualmente).

Versare nella ciotola della planetaria il cioccolato tritato, il miele, la pasta di nocciole ( niente nutella, per favore!) a temperatura ambiente, il miele e le mandorle tritate.

Mescolare fino ad avere un composto abbastanza amalgamato.

Versare su cartaforno cosparsa di zucchero a velo e avvolgere.

Lasciare a temperatura ambiente ( 18°-20°C) per 48 ore.

Confesso che casa mia è più calda e il salame è rimasto molto morbido, a quella temperatura sarà sicuramente perfetto.

Conclusione: Ricetta ottima

 


   E visto che oggi è venerdì invio questa ricetta naturalmente gluten free a

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mercoledì 22 gennaio 2014

Spezzatino di coniglio , zucca e lavanda su pane carasau al lievito madre

 E perfino mio padre, si è accorto del tema della sfida di questo mese, ma giuro che questo è l'ultimo.

Tocca, però, fare un piccolo riepilogo e provare a tirare le conclusioni su una sfida che mi ha vista partecipare quasi al limite delle presenze concesse.

Tanti fattori potevano deporre contro questa sfida, per primo il tempo necessario alla preparazione del piatto: una LUNGA COTTURA sembra quasi impensabile nelle nostre vite frenetiche eppure, forte dell'allenamento fatto con il lievito madre, mi sono resa conto che è meno impegnativo del previsto.

In fondo si tratta di mettere insieme gli ingredienti e poi dimenticarseli sul fuoco, andando a curiosare solo ogni tanto, per le necessità eventuali.
Nel frattempo si può: chiamare le amiche, ipnotizzarsi davanti a fb, dedicarsi a quella montagna di panni da stirare che si fa sempre finta di non vedere o a tutte quelle altre mille faccende che di certo non mancano mai.

Altro punto debole, per quanto mi riguarda, di questa sfida era l'UTILIZZO DELLA CARNE.
Riconosco la mia completa ignoranza in materia, non distinguo un pezzo da un altro e, se non ci fossero le etichette ben leggibili, brancolerei nel buio più totale.
Anche stavolta l'esercizio obbligato della sfida mi ha permesso di comprendere qualcosa in più, sulla differenza tra i vari tagli e tipi di carne, se un vitello e un capriolo erano perfetti in queste ricette, il petto di pollo, magari la prossima volto posso provare a cuocerlo un pò meno, oppure ad utilizzare parti anatomiche per loro natura meno asciutte.
Ho imparato che oltre al tempo è necessario un fuoco basso, bassissimo, dolce dolce che non stressi le fibre della carne utilizzata, ma permetta invece di sciogliere il collagene presente e rendere il boccone morbido da sciogliersi in bocca.
Dopo tutta questa tiritera potevo stupirvi con uno spezzatino di quelli tosti, che se stanno sul fuoco dieci ore saranno semplicemente perfetti e invece no.

Visto che ho la testa dura, visto che adoro smentire chi afferma il contrario, visto che sono una dilettante in cucina, ho scelto uno spezzatino di coniglio, ancora carni bianche, ancora cotture preferibilmente meno lunghe, ma il risultato è stato talmente sorprendente che il cucciolo di casa alla prova assaggio ha esclamato: Com'è morbido!...e non l'ho pagato.

E visto che se la vita non è complicata , me la complico io, ho avuto anche la brillante idea di disossare il coniglio in questione, per la serie come trascorrere il sabato pomeriggio in casa.
Per fortuna un minimo di nozioni di anatomia tornano sempre utili, anche per disossare un coniglio.

L'idea di questo spezzatino mi è venuta da una ricetta che ho già postato qui , l'ho rivisitata trasformandola da un primo in un secondo, diverso il risultato finale, ma ugualmente appagante.

Ringrazio di cuore Marta e Chiara  per questa sfida e per tutto quello che , ancora una volta, ho imparato semplicemente divertendomi.



Spezzatino di coniglio, zucca e fiori di lavanda su pane carasau al lievito madre
Ingredienti per lo spezzatino

  •  700 g di coniglio disossato
  •  4 cucchiai di aceto di mele ai lamponi
  •  2 spicchi di aglio
  •  rosmarino
  •  salvia
  • 10 bacche di ginepro
  • 10 grani di pepe nero
  • carota
  • sedano
  • cipolla
  • 600 g zucca pulita
  •  6 mestoli di brodo vegetale 
  •  3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
  • 15 fiori di lavanda secchi
  •  sale
  • olio evo bio

Far marinare il coniglio in acqua e aceto con gli spicchi di aglio tagliati a metà, il rosmarino, la salvia, il ginepro, i grani di pepe e un filo d'olio, per circa 2 ore, in frigorifero.
Scolare il coniglio dalla sua marinata e tagliarlo al coltello a pezzi piccoli.


Ho versato l'olio e fatto soffriggere  sedano, carota e cipolla, precedentemente tritati finemente, ho aggiunto il coniglio,due foglie di salvia e fatto rosolare bene  bagnando  con il brodo ( tre mestoli ).
Ho aggiunto il concentrato e fatto cuocere per un'ora, a fuoco bassissimo, unendo altro brodo se risultava necessario. A questo punto ho unito la zucca tagliata a cubetti di circa 2 cm per 2, i fiori di lavanda e proseguito la cottura per altri 40'.
Nel caso il fondo dovesse risultare troppo abbondante farlo restringere su fuoco vivace, fino ad avere la densità voluta.



Pane carasau

( Ricetta di Sara Papa)

600 g semola rimacinata di grano duro
360 g acqua
150 g lievito madre attivo ( oppure 12 g lievito di birra)
12 g sale

Impastare gli ingredienti con il lievito e l'acqua a 22°C fino ad avere un composto elastico e omogeneo.
Spezzare l'impasto e formare palline del peso di 150g, far lievitare coperte fino a che saranno raddoppiate di volume.

Stendere in sfoglie sottili di 35-40 cm di diametro e allo spessore di 2-3 mm e far lievitare, coperte per altri 35'-40'.
Scaldare il forno alla massima temperatura, se possibile cuocere ogni sfoglia su una pietra refrattaria o su una teglia posta a contatto con la base del forno.A contatto con con la superficie bollente il pane si gonfierà formando uno spazio all'interno della sfoglia.


Sfornare il disco di pasta, prima che sia cotto completamente e non appena si gonfia bene e dividere le due parti rapidamente, adagiare nuovamente in forno, con la parte ruvida in alto e lasciare asciugare, questa è la "carasatura", che permetterà al pane di essere conservato a lungo.










Composizione del piatto: adagiare un foglio di pane carasau in un piatto e versarvi un mestolo colmo di spezzatino, con tutto il fondo, il sughetto ammorbidirà il pane e permetterà di gustare al meglio ogni boccone di conigli e zucca.




Con questa ( ennesima) ricetta partecipo all' MTChallenge di gennaio

http://www.mtchallenge.it/2014/01/mtc-n-35-la-ricetta-della-sfida-di.html




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lunedì 20 gennaio 2014

Zuppa di ceci alla molisana per L'Italia nel piatto


Bentornato a questo appuntamento, devo dire che mi è mancato non cucinare per L'Italia nel piatto.

È stato un mese abbastanza movimentato e, questa volta, mancherà più di una regione al nostro consueto tour, ma sono sicura che ci ritroveremo presto tutti insieme, intanto godetevi l'argomento di questo mese.

Cosa c'è di meglio di zuppe e minestre per superare il grigiore e il freddo di questo mese?
Lo abbiamo pensato anche noi e vi regaliamo piatti fumanti e gustosi, mi raccomando portate il cucchiaio che al resto pensiamo noi!!
Ecco allora le regioni che riscalderanno i vostri palati :


  • Valle D'Aosta-Minestra al latte, soupe au lait di Cinzia ai fornelli
  • Piemonte - Tempesta  di La casa di Artù (qui da me)
  • Lombardia - Sbrofadei  di Le delizie della mia cucina
  • Trentino Alto Adige - Zuppa di vino  di A fiamma dolce
  • Veneto -  Minestra de fasoi  di Le tenerezze di Ely
  • Friuli Venezia Giulia - (non partecipa) di Nuvole di farina
  • Emilia Romagna - Strichetti alla bolognese di Zibaldone culinario
  • Liguria -  çeixei in zemin di un'arbanella di basilico
  • Toscana -  Minestra di pane  di Non solo piccante
  • Umbria - minestra di riso e verza  di 2 amiche in cucina
  • Marche - Pasta reale in brodo di La creatività e i suoi colori
  • Abruzzo -   (non partecipa) di In cucina da Eva
  • Lazio -  Lacne e fagioli di Chez entity
  • Campania - Minestra broccolo nero e maiale di I sapori del Mediterraneo
  • Puglia -  Minestra di carciofi e piselli di Breakfast da Donaflor
  • Basilicata - Minestra di pasta e fagioli di Pasticciando con Magica Nanà
  • Calabria - (non partecipa) di Io cucino così
  • Sicilia - Minestra di pasta e lenticchie di Cucina che ti passa
  • Sardegna - (non partecipa) di Arte in cucina


  • E il Molise con una: Zuppa di ceci alla molisana
    per 4 porzioni
    • 200 g ceci secchi
    • 4 uova
    • 2 scamorze appassite
    • 8 fette di pane casareccio
    • parmigiano grattugiato
    • mezza cipolla
    • olio extravergine di oliva un bicchiere
    • sale 
    Mettere in  ammollo i ceci, dopo averli puliti e lavati, per una notte.
    Il giorno successivo scolare , versare in una pentola di terracotta ( se possibile), coprire con acqua e far cuocere, a fine cottura aggiungere il sale.

    In un tegame versare l'olio e la cipolla affettata, far soffriggere dolcemente, unire i ceci e un pò dell'acqua di cottura.


    In una ciotola battere le due uova con un pizzico di sale.
    Tostare le fette di pane e bagnarle nelle uova.

    In una teglia fare uno strato con le fette di pane, cospargere con i ceci, fettine di scamorza e abbondante formaggio grattugiato, procedere con un altro strato allo stesso modo.
    Terminare coprendo con l'acqua di cottura dei ceci.

    Infornare in forno caldo a 180°C per 20'.

    Servire caldo, fumante e filante ;)






     Vi ricordo di fare un salto sulla  pagina FB



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    venerdì 17 gennaio 2014

    Spezzatino di pollo ai porri e melograno Gluten Free con ciabattine di Giorilli ( No gluten free)

    Come mi è piaciuto nutrire la famiglia questo mese, ma tanto tanto; il marito, infatti, dopo questo piatto mi ha guardato e mi ha posto la fatidica domanda: Ma questa volta la sfida è sullo spezzatino?

    INCREDIBILE!! Ha iniziato a capire i meccanismi del gioco dell'MTChallenge anche lui, dopo aver mangiato inconsapevolmente per quasi 30 sfide tutte le mie elucubrazioni culinarie.

    Con lui è servito il passaggio dal reale al virtuale, dopo aver dato un volto ad alcuni dei partecipanti e alla mente ideatrice, a Genova, finalmente ha iniziato ad appassionarsi anche lui, arrivando a comunicarmi la votazione della ricetta e del pane di accompagnamente tramite sms mentre ero al lavoro, insomma ognuno ha il partner che si merita e i giudizi  relativi.
    Per la cronaca queste ciabatte hanno meritato 5 stelline su 5!!


    Spezzatino di pollo ai porri e melograno con ciabatte



    Ciabatte
    ricetta del maestro Piergiorgio Giorilli
    Dose per 12 pezzi circa

    per la biga
    • 500 g farina manitoba
    • 225 g acqua ( a 30°C)
    • 5 g lievito di birra
    Mescolare tutto e lavorare per  4 minuti con la planetaria a vel. 1.
    Far lievitare per 20/24 ore a 18°C, in un contenitore coperto.

    Impasto
    • Biga  +
    • 150 g acqua
    • 1,5 g lievito di birra
    • 10 g sale
    • 5 g malto d'orzo
    Impastare tutti gli ingredienti, tranne il sale che verrà aggiunto a metà impasto e 30 g di acqua che verrà aggiunta lentamente, dopo il sale.

    Tirare fuori l'impasto dalla ciotola con le mani bagnate.
    Porre in una ciotola unta d'olio e lasciar riposare per 35'/40'.

    Rovesciare l'impasto su un piano di lavoro delicatamente.
    Tagliare l'impasto in pezzi del peso desiderato ( per me circa 70/80 g) e sistemare su tavole ben infarinate con la parte del taglio rivolta verso l'alto.

    Lasciar lievitare per 35'/40' evitando incrostazioni, poi girare delicatamente e allungare leggermente tirando le due estremità, ma senza appiattire, per non rovinare la lievitazione.

    Infornare a 240°C - 250°C con vapore ( spruzzare dell'acqua sulle pareti del forno, oppure lasciare un contenitore sul fondo del forno con un dito d'acqua).

    Cuocere per 20' circa, il tempo di cottura dipenderà dalla pezzatura.
    Gli ultimi 5'-10' lasciare lo sportello leggermente socchiuso.

    Far raffreddare e consumare.
    Sono ancora buone il giorno successivo.
    Si prestano ad essere congelate , per consumarle è sufficiente riportarle a temperatura ambiente.


    Pollo ai porri e melograno ( ricetta Gluten Free)
    per due persone
    • 500 g petto di pollo
    • 400 g porri
    • 50 ml succo di melograno , chicchi una manciata
    • 700 ml brodo di pollo
    • 30 ml olio extravergine d'oliva
    • una noce di burro + olio extravergine di oliva
    •  un cucchiaino di maizena
    • mix di spezie , ridotte in polvere: pepe, cannella, pepe lungo, zafferano, chiodi di garofano, noce moscata
    • sale
    Tagliare in due il melograno e spremerlo su uno spremiagrumi cercando di ricavare 50 ml di succo.
    Sgranare una parte di chicchi per la finitura.
    Tenere da parte.
    Pulire i porri , tagliarli a rondelle.
    In una padella versare l'olio, unire il petto di pollo tagliato a cubetti, i 2/3 dei porri e mescolare, cuocendo a fuoco medio per 10'.
    Irrorare con il succo di melograno e la miscela di spezie e far cuocere per altri 10'.
    Allungare con 300 ml di brodo caldo e cuocere, coperto per un'ora circa a fuoco medio-basso, se occorre unire altro brodo.
    Regolare di sale , se il brodo non è stato salato.
    Quando il pollo ha quasi terminato la cottura sciogliere in una padella il burro con l'olio, rosolarvi le rondelle di porro rimaste, per 5'-6' fino a quando non risulteranno croccanti, salare.

    Con una schiumarola rimuovere il pollo e tenere da parte in un piatto.
    Nel fondo rimasto sciogliere il cucchiaio di maizena e mescolare per far addensare.
    Aggiungere il pollo, mescolare e versare in un piatto.
    Cospargere con i chicchi di melograno e decorare con le rondelle di porro fritte.

    Accompagnare con una ciabatta. ( Evitare se per una cena gluten free).







    Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di gennaio

    E visto che oggi è venerdì invio metà di questa ricetta questa ricetta,naturalmente gluten free a

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    mercoledì 15 gennaio 2014

    Spezzatino di capriolo ai mirtilli con pane di Grant per l'MTChallenge

    Secondo esperimento  con lo spezzatino per la prova dell'MTC.

    Questa volta avevo casualmente del capriolo regalatomi dalla mia giovane collega che ha la fortuna di avere il papà cacciatore e procacciatore di porcini e la sfortuna di avere me come collega.
    La ricetta della sfida di questo mese cade proprio a fagiolo e allora ho iniziato a pensare a come utilizzare il capriolo in mio possesso.

    Ho letto un pò di ricette in rete e mi sono ispirata ad un classico piatto dell'Alto Adige, modificando qualcosa secondo il mio gusto.
    Non c'è verdura, a parte il trito di aromi, ma ho utilizzato i mirtilli,  so che questo mi spedirà fuori gara, comunque il mio spezzatino ve lo passo , così come l'ho realizzato.

    Lo chef di casa, quello vero, lo ha assaggiato e ha deciso di darmi una stellina su cinque, il buongustaio di casa ( vale a dire il piccolo) lo ha apprezzato moltissimo, mangiandolo tutto fino all'ultimo bocconcino.

    Ho accompagnato questo piatto con un pane inglese a base di farina integrale,il pane di Grant, ricetta semplice e rapida da realizzare, ideata da Doris Grant e pubblicata nel suo ricettario nel 1940.
    L'impasto non necessita di un'eccessiva lavorazione e si mantiene per diversi giorni.


    Spezzatino di capriolo ai mirtilli
    per due persone

     per la marinata
    • 500 g capriolo a pezzi, privato delle ossa
    • 1 lt vino rosso Montepulciano
    • bacche di ginepro
    • grani di pepe
    • foglie di alloro
    • uno spicchio di aglio
    • una rondella di cipolla
    •  buccia di arancia bio
    • rosmarino fresco
    Per lo spezzatino
    • capriolo sgocciolato dalla marinata
    •  marinata filtrata
    • una carota
    • una costa di sedano
    • una cipolla piccola
    • olio extravergine di oliva 30 ml
    • due cucchiai di farina 
    • sale
    • 120 g di mirtilli freschi
    Mescolare, in un contenitore adatto ad andare in frigo , tutti gli ingredienti per la marinata, unire i pezzi di carne, precedentemente lavati, e lasciare in frigorifero per 24 ore.

    Sgocciolare la carne dalla marinata, tamponare leggermente con della carta da cucina.

    Nel frattempo preparare un trito con la carota,il sedano e la cipolla, versare in una pentola con l'olio e far soffriggere dolcemente.
    Infarinare la carne, scuotere dalla farina in eccesso e versare nella pentola, far dorare e coprire con la marinata filtrata.
    A metà cottura salare.
    Far cuocere per un'ora e mezza a recipiente coperto.

    Lavare e asciugare i mirtilli.
     Rimuovere lo spezzatino dalla pentola e tenere da parte. Versare i mirtilli nel fondo e cuocere per 5 minuti.
    Passare tutto al mixer, fino ad ottenere un composto liscio e versarvi lo spezzatino lasciato da parte.
    Mescolare e servire.


    Pane di Grant
    ( da Il Pane fatto in casa di Ingram- Shapter )

    per uno stampo di circa 21 x 11 x 6 cm ( per me uno stampo da plumcake)

    •  450 g di farina integrale
    • 6 g di sale
    • 5 g di lievito secco
    • 400 ml di acqua calda (35°-38°C )
    • 1 cucchiaio di zucchero di canna
    Ungere bene lo stampo  e conservarlo al caldo.

    Setacciare la farina, insieme al sale, in una terrina capiente e leggermente riscaldata.

    Versare il lievito in 100 ml di acqua, dopo un paio di minuti aggiungere e mescolare lo zucchero.
    Lasciar riposare 10'.

    Disporre la farina a fontana e aggiungere il composto di lievito, acqua e zucchero e l'acqua rimanente.

    L'impasto risulterà piuttosto liquido.

    Mescolare per circa 1 minuto.
    Versare nello stampo preparato precedentemente.
    Coprire con della pellicola oleata e lasciar crescere al caldo per 30', fino a quando l'impasto arriverà ad un centimetro dal bordo.

    Preriscaldare il forno a 200°C, rimuovere la pellicola e infornare per 40' o fino a quando la pagnotta non sarà croccante e suonerà vuota se colpita sul fondo.

    Rimuovere dallo stampo e lasciar raffreddare.

    Tagliare a fette e servire con lo spezzatino.





      Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio



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    lunedì 13 gennaio 2014

    Stufatino dell'Artusi ovvero spezzatino di vitello e finocchi per l'MTC e ferratelle salate

    Prima ricetta dell'anno nuovo per l'MTChallenge.

    Momento per una riflessione che mi sento di condividere con le tante amiche che partecipano a quello che definire gioco è riduttivo.

    Dopo quasi due anni di appuntamenti fissi, mi sono ritrovata il 6 gennaio a cucinare nuovamente, con gioia, la ricetta della sfida proposta questo mese dalle Sisters de La Cucina Spontanea.
    Può sembrare strano detto da una che cucinerebbe a qualunque ora del giorno e della notte (ma che preferisce la mattina per la luce), scoprire la nuova sfida il 5 del mese e iniziare a pensare, leggere, scartabellare e inventare è talmente stimolante, creativo, divertente che se non ci fosse l'MTC il piacere di avere il mio blog sarebbe sicuramente inferiore.

    Ogni volta mi sento parte di quella Community che unisce tutte le appassionate di cucina, tutte coloro che amano mettersi in gioco e continuare a giocare, ma , soprattutto, imparare sempre e da tutti.

    Oramai sappiamo che questo tipo di spirito dà ottimi risultati, continua a raccontarlo il libro L'Ora del patè, continua a dimostrarlo ogni nuova sfida  e arriviamo a quella del mese di gennaio:cosa c'è di più caldo, confortevole e buono di uno spezzatino fumante?

    Chiara e Marta hanno proposto quello tradizionale , preparato sempre dalla loro mamma,anzi del signor Pelliccia con tante patate e poca ciccia, quello che racconta di casa, di abbracci, di volti sorridenti attorno ad una tavola.
    Avrei voluto proporre anche io quello che fa sempre la mia mamma, ma sono partita un pò più genericamente da un classico della cucina, anzi da uno dei pilastri portanti della "cucina sperimentata".
    Ogni ricetta  dell'Artusi è stata testata prima di essere inserita ne La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, ed è ESATTAMENTE lo stesso concetto che accompagna le sfide dell'MTC, ogni preparazione è pensata, cucinata, mangiata e approvata e poi condivisa con la Community.

    Piccole modifiche da parte mia solo per utilizzare quello che avevo in casa.

    Questo il primo risultato: APPROVATO dalla FAMILY.



    Spezzatino di vitello coi finocchi e ferratelle al parmigiano

    È possibile preparare le ferratelle al parmigiano il giorno prima e conservarle in una busta di cellophane, per mantenerle morbide.

    Ferratelle al parmigiano
    per 6 pezzi
    • 2 uova medie
    • 180 g farina 00
    • 25 g di olio di semi
    • 50 ml di latte
    • 30 g parmigiano grattugiato
    • sale 
    • pepe
    • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
    Mescolare tutto insieme, fino ad avere un composto abbastanza morbido, nel caso aggiungere un altro pò di latte.

    Scaldare una piastra per waffel , versare due cucchiai di composto e cuocere 2' , dovranno risultare dorate.

    Conservare  in una busta, una volta raffreddate.


    Spezzatino di vitello e finocchi
    per 2 persone
    • 400 g bocconcini di vitello
    • 2 finocchi
    • salsiccia di cinghiale secca ( in sostituzione alla carne secca suggerita dall'Artusi)
    • aglio
    • prezzemolo
    • carota
    • sedano
    • 200 ml di salsa di pomodoro ( possibilmente di casa)
    • 300/400 ml di brodo vegetale
    • olio extravergine di oliva
    • un cucchiaio di farina
    • una noce di burro
    Mondate e tagliate a grossi spicchi i finocchi, dare una mezza cottura in acqua salata e poi ripassarli in padella con una noce di burro.
    Tenere da parte.

    In una casseruola ( per me di coccio, anche se l'Artusi preferirebbe quelle di rame ben stagnate) versare l'olio e un battuto fatto con aglio, prezzemolo, sedano , carota e 5/6 fette di salsiccia di cinghiale secca, tritata finemente.
    Unire i bocconcini di vitello, sale e pepe e far rosolare alquanto.
    Una volta rosolato cospargere con il cucchiaio di farina, unire la salsa e allungare con il brodo, proseguire la cottura a tegame coperto per circa un'ora e mezza.
    Trascorso questo tempo unire i finocchi e cuocere per sltri 30 minuti, controllando che il liquido presente si ritiri un pò.

    Servire caldo accompagnando con le ferratelle al parmigiano.





    Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di gennaio



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    venerdì 10 gennaio 2014

    Semifreddo all'anice stellato per il Gluten Free (fri)Day


    Non mi stancherò mai di dolci, dolcetti e semifreddi, neanche a gennaio, neanche dopo le feste che hanno rimpinguato il mio girovita.
    A guardarla bene, questa ricetta, è quasi dietetica, appena appena un paio di cucchiaini per addolcirsi bocca e spirito e sentirsi più buoni in questo inizio 2014... ed è buona anche per gli amici del Gluten Free (fri)day!!




     Semifreddo all'anice stellato
    dose per 7/8 porzioni monouso 

    Per la meringa svizzera
    • 75 g albumi
    • 150 g zucchero semolato
    Cioccolato fondente gluten free per decorare.

    Preparare la meringa mescolando albumi e zucchero in una ciotola adatta ad essere posta su un bagnomaria.
    Quando la temperatura è di 62°C versare il miscuglio in planetaria e montare , oppure montare con le fruste elettriche.

    Nel frattempo semimontare la panna fresca e unirla alla meringa, una volta pronta, aggiungere il liquore, assaggiando e regolandovi secondo il vostro gusto; mescolare bene e versare in stampini monodose, oppure in un unico contenitore, porre in freezer a congelare, per una notte.

    Prima di servire passare il contenitore rapidamente sotto un filo di acqua bollente, capovolgere su un piattino e decorare con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.





       E visto che oggi è venerdì invio questa ricetta naturalmente gluten free a

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