sabato 28 luglio 2012

Buone vacanze

Ciao ragazze , la mia cucina chiude per un pochino.

Ci si rilegge dopo ferragosto....BUONE VACANZE


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mercoledì 25 luglio 2012

Torta fredda al limone e gelèe di fragole

Un dolce perchè proprio non posso farne a meno.
Fresco e limonoso perchè è pur sempre estate e un pò di refrigerio non guasta.
Il gusto del gelée di fragole ad arricchire il sapore e poi solo goduria.

L'aspetto lascia un pò a desiderare, avendo fatto un pò di pasticci con la gelatina di limoni, voi non fate come me...abbiate pazienza, fatela raffreddare e solo dopo versatela sulla torta! ;)



Torta fredda al limone e gelèe di fragole
da un'idea di Sal De Riso

Per una tortiera da 22 cm

per la base

( In questo caso ho usato la base di una cheesecake , per non accendere il forno, ma anche con una base di pasta biscuit è venuta ugualmente buona, l'unica differenza è bagnare con uno sciroppo a base di limoncello nel caso della pasta biscuit).
  • 200 gr di biscotti secchi
  • 100 gr di burro
Far sciogliere il burro in un padellino.

Ridurre i biscotti in polvere e versare il burro liquefatto.
Amalgamare e versare in un o stampo ad anello con della carta forno sul fondo.

Comprimere bene con un cucchiaio e mettere in frigo per un paio di ore.


Per il gelèe alle fragole
(Da preparare in anticipo)
  • 250 gr fragole fresche
  • 50 gr di zucchero
  • un cucchiaio di succo di limone
  • 4 gr di gelatina in fogli
Lavare e mondare le fragole, tagliarle a pezzi e frullarle aggiungendo lo zucchero e il succo di limone.

Mettere a mollo in acqua fredda la gelatina.

Passare il frullato al setaccio per eliminare tutti i semini, riscaldare brevemente sul fuoco e sciogliervi dentro la gelatina.

Versare in un contenitore un pò più piccolo dell'anello utilizzato per la  base e porre in freezer, per una notte.


Per la mousse al limone
  • 100 gr di zucchero
  • 24 gr di acqua
  • 50 gr di albumi
  • 75 gr di ricotta
  • 25 gr di philadelphia
  • 8 gr di gelatina in fogli
  • 17 gr succo di limone
  • buccia di limone bio grattugiata
  • 250 gr panna  fresca
Preparare la meringa all'italiana:

Montare a neve ferma l'albume.

Far sciogliere lo zucchero con l'acqua, fino a 121° , se avete il termometro, oppure regolatevi prendendo tra le dita una goccia e, separandole, vedere se tende a formare un filo, in quel caso è pronto lo sciroppo.

Versare a filo sugli albumi montati e continuare a montare fino a quando il composto non sarà freddo.

Lavorare a crema la ricotta e il formaggio, unire la meringa e amalgamare bene.

Nel frattempo mettere in ammollo in acqua fredda 8 gr di gelatina, farla sciogliere a fuoco bassissimo nel succo di limone e unirla alla crema facendola passare attraverso un setaccio.Aggiungere la buccia grattugiata di limone.

Montare la panna lucida ( quindi NON ferma), unire alla crema.

Prendere la base dal frigo e creare uno strato di crema, adagiarvi al centro il disco di gelèee, coprire con il resto della crema.

Conservare in frigo per una notte.

Decorare a piacere con frutta o gelatina al limone.

Per la gelatina al limone
  • 125 gr di succo di limone
  • 60 gr di zucchero ( volendo si può aumentare un pò )
  • 1 gr di agar agar
  • 31 gr di glucosio
  • 4 gr di pectina ( io ho usato 2 gr di Fruttapec 2:1)
Scaldare il succo di limone con il glucosio fino a 40°.

Mescolare pectina e zucchero.

Versare l'agar agar nel succo, unire la pectina e lo zucchero e far bollire per 3'.

Far intiepidire ( passaggio importantissimo!!! Non fate come me!) e versare sulla torta.

Tenere in frigo fino al momento di servire.

                            **************************************
Piccola nota sull'uso della colla di pesce: quando si fa sciogliere nel liquido scelto, evitare di far scaldare troppo, si rischia di bruciarla e poi è necessario buttare tutto!!
Di solito riscaldo brevemente il liquido e, lontano dal fuoco, inserisco la gelatina ammorbidita in acqua fredda per 10 minuti, mescolo fino a quando non è completamente sciolta, se non accade metto sul fuoco con molta attenzione e solo per il minimo indispensabile.



Con questa ricetta partecipo al contest Strati su strati



Con questa ricetta partecipo al contest di Crema e panna




Con questa ricetta partecipo al contest di Due cuori e una padella



e al contest di Vickyart e di Tina In collaborazione con Casa Bianca Piacenza


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lunedì 23 luglio 2012

Cupoletta di gamberi di Un'arbanella di basilico

La Recipe-tionist di luglio, scelta da EliFla è la mia cara amica Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, che seguo da quando ho il blog, perchè le sue ricette non sono mai banali, i suoi post parlano di spettacoli, di film, di libri , della fatica di alcune sue giornate, del confronto con i suoi studenti, ma, soprattutto, perchè lei è vera e sono molto felice di aver potuto provare una delle sue tantissime ricette...a proposito Carla Emilia, ma quanto cucini!!! ^_^

Nell'elenco vario e completo delle sue ricette, a cui ho dedicato un paio di ore, ma ne sarebbero servite almeno un altro paio, alcune mi hanno colpito più di altre.

Questa è una  del grande Ciccio Sultano , che Carla Emilia ha rivisitato appena appena , lei la propone con una granita di caffè, io non l'ho fatta.



CUPOLETTA DI GAMBERI
da una ricetta di Ciccio Sultano
  • 12 gamberoni
  • due zucchine
  • 1 grosso pomodoro ramato
  • 70 g di cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche foglia di basilico
  • 1 peperoncino secco intero, sale, olio EVO
  • un paio di gamberetti per ogni cupoletta
  • sedano
  • carota
  • cipolla
Sgusciate i gamberoni tenendo da parte le teste e i gusci; tagliateli a metà e appiattiteli battendoli delicatamente con il batticarne, dopo averli posti tra due fogli di pellicola. Usateli per rivestire 4 stampini usa e getta, meglio se rifasciati di pellicola (così sarà più facile sformare la cupoletta). Mettete in frigo.





Tagliate a dadini le zucchine e sbianchitele in acqua bollente salata per 1 minuto; poi scolatele, conservando un po' d'acqua di cottura, e raffreddatele in acqua e ghiaccio.
Tritate grossolanamente e separatamente pomodoro (spellato, immergendolo per un attimo, con un taglio a croce in acqua bollente e privato dei semi) e cipolla.
Fate imbiondire la cipolla in poco olio, poi unite il pomodoro e fate cuocere velocemente aggiungendo un po' d'acqua se necessario. Da ultimo aggiungete le zucchine, fate insaporire qualche minuto, salate, profumate con il basilico spezzettato, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare. Quando sarà freddo, riempite gli stampini e ponete nuovamente in frigo. Lasciare un paio di cucchiai di composto per la salsa.

Passate ora gli scarti dei gamberi in una casseruola con acqua, sedano, carota e cipolla e cuocere per 30 minuti, aggiustare di sale.
Versare in una padella un pò di olio, l'aglio e il peperoncino, aggiungere il composto del ripieno delle cupolette e lasciar cuocere, allungare con un pò di fumetto preparato e far addensare.
Sgusciare due gamberetti per ogni cupoletta e farli saltare in padella con un filo d'olio.
 Nappate con questa salsa calda i singoli piatti, rovesciatevi le cupolette, decorate con foglioline di basilico e disporre due gamberetti su ogni cupoletta.

 Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di luglio di EliFla



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venerdì 20 luglio 2012

Bavarese al cioccolato bianco e basilico e al melone...ancora verde e arancione!!!

E con questi barattolini da asporto concludo il mio pranzo fresco e colorato iniziato con un'insalata, proseguito con un secondo e chiuso in bellezza, ma soprattutto in bontà , con questa bavarese.

Mi piaceva l'idea di utilizzare il basilico per farne una bavarese, complice anche una preparazione di Sal De Riso che però non riportava la ricetta, allora ho cercato un pò nei libri, ho modificato e sperimentato...il risultato è ottimo, credetemi sulla parola e poi...provate!

Il basilico regala una nota fresca riconoscibile, ma non invasiva, il melone unisce un sapore ben definito, ma che sa essere delicato, insomma una bontà!



Bavarese al basilico e al melone
(da un'idea di Dolci al cucchiaio Le scuole di Gambero Rosso)
Dosi per 4 porzioni abbondanti


Per la bavarese al basilico e cioccolato bianco
  • 125 gr latte
  • 2 tuorli
  • 25 gr zucchero
  • 4 gr gelatina
  • 225 gr panna fresca
  • 100 gr cioccolato bianco
  • 8 gr di foglie di basilico fresco.
Mettere il basilico lavato, asciugato e strappato con loe mani nel latte e lasciarlo per diverse ore, anche per tutta la notte, in frigo.

Bollire il latte con le foglie.

Frullare con un mixer ad immersione, filtrare e tenere da parte.








Mescolare i tuorli con lo zucchero, unire al latte aromatizzato e cuocere fino quasi al bollore.

Ammorbidire la gelatina in acqua fredda, strizzarla e scioglierla nella crema ottenuta.

Fondere il cioccolato a bagnomaria, farlo intiepidire e unirlo al composto.

Montare la panna, facendo attenzione e non farla diventare troppo solida, e unirla alla crema.

Versare in barattoli di vetro riempiendoli a metà e tenere in frigo per almeno 2 ore.


Bavarese al melone
  • 160 gr purea di melone retato
  • 80 gr zucchero a velo
  • 20 gr succo di limone
  • 4 gr gelatina
  • 2 dl panna fresca
Ammorbidire la gelatina in acuqa fredda.

Mescolare la purea di melone con lo zucchero a velo fino a completo scioglimento.

Mettere il succo di limone in una casseruola  con 20 gr di acqua e sciogliervi la gelatina strizzata; Unire alla purea di frutta ( passando attraverso un setaccino) e mescolare.

Aggiungere la panna montata mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.

Versare nei contenitori sopra la bavarese al basilico.

Far rapprendere per 4 ore.

Servire decorando con fettine di melone e foglioline di basilico.




Con questa  ricetta partecipo alla raccolta di Lamponi e Tulipani



Con questa ricetta partecipo al contest Strati su strati


Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina




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mercoledì 18 luglio 2012

Il gelato del "parrino" e una torta al papavero

Come unire due delle prove più divertenti a cui partecipo ogni mese : l'MTChallenge e il The Recipe-tionist.

La prova di questo mese prevede la preparazione di gelati e , lo confesso, ne sono molto felice.
Quindi ho preparato un gelato usando come base, oltre alla crema inglese, il caffè del parrino (per la ricetta leggere qui).
Invece per il Recipe-tionist c'era da spulciare tra le abbondanti e varie ricette di Carla Emilia di Un'arbanella di basilico e ho trovato un dolce ai semi di papavero che mi sembrava ottimo da accompagnare al gelato.

Questa l'idea e questa la mia realizzazione!



GELATO AL CAFFE' DEL PARRINO CON TORTA AI SEMI DI PAPAVERO
(Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)
250 ml latte ( ho diminuito la quantità per mantenere lo stesso rapporto di )liquidi
50 caffè del parrino
300 g zucchero semolato
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia

Resa: 800 ml

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte , al caffè e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta.
Versare in un polsonetto ( io non ce l'ho ho usato una pentola in acciaio) protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C.
Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce.
 Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.

Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.


Io  ho versato una parte del gelato morbido in una tazzina da caffè e l'ho posto in frigo.

Nel frattempo ho preparato la torta da accompagnare al gelato.

TORTA AI SEMI DI PAPAVERO di  Un'arbanella di basilico

300 g di farina OO
150 g di fecola
2 vasetti di yogurt ai cereali
250 g di zucchero
100 g di burro
1 bustina di lievito per dolci
200 ml di latte
3 uova
2 cucchiai di semi di papavero
1 pizzico di sale

Fate tostare leggermente i semi di papavero in un padellino. Quando si saranno raffreddati unitevi la farina e la fecola setacciate, il sale e il lievito. Montate a spuma le uova con lo zucchero, poi unitevi lo yogurt, le farine, il burro fuso al MO e il latte. Montate bene con le fruste. Versate l'impasto in una teglia da 26 cm di diametro imburrata e infarinata e infornate a 180°C per 30-40 minuti. Spegnete il forno, aprite lo sportello e lasciate raffreddare la torta nel forno. Prima di servire cospargete di zucchero a velo.


Servire la tazzina di gelato al caffè accompagnata da una fetta di torta.






Invio questa ricetta a Martina di Lamponi e Tulipani




Con questa preparazione partecipo all'MTChallenge di luglio e
                                                                 al The Recipe-tionist.



E al contest di Profumo di cose buone


e alla raccolta di Ann



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lunedì 16 luglio 2012

Mozzarelle acciughe e melone

Ci ho preso gusto questo mese.

Dopo un inizio precipitoso dettato dall'entusiasmo, eccomi pronta a mettere sulla tavola di nuovo  qualcosa di verde e di arancio...e non finisce qui!



Mozzarella al melone e all'acciuga
Cucina Moderna luglio 2012

per 4 persone
  • 4 mozzarelle da 125 gr
  • 1 melone ( serviranno un paio di fette)
  • 1 cipolla di Tropea fresca
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 ciuffi di basilico
  • 4 filetti di acciughe sott'olio
  • peperoncino 1 pizzico( io non l'ho messo)
  • olio evo
Sgocciolare i filetti di acciuga e frullateli con il prezzemolo lavato e asciugato, il basilico, il peperoncino e lìolio fino ad avere una salsina fluida.

Sbucciare il melone, eliminare i semi, tagliarlo a dadini piccoli e condire con la salsina.

Tagliare la calottina superiore alle mozzarelle, scavarle parzialmente all'interno, tritare la pasta asportata e unirla alla polpa di melone condita.

Riempire le mozzarelle con l'insalata di melone.

Sbucciare la cipolla, tritarla finemente e cospargerla sull'insalata di melone disposta nelle mozzarelle.

Far insaporire qualche minuto, aggiungere qualche foglia di basilico, irrorare con un fili d'olio e servire.




 Con questa ricetta partecipo al conrest di Cinzia e Valentina






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venerdì 13 luglio 2012

Piccoli Alaska con mirtilli alla ratafià ovvero gelato si, ma al forno!!!

Questa volta la sfida nella sfida me la sono posta da sola.

Anche questo mese è MTC con un classico che in questa stagione è padrone delle nostre case: il gelato.

Naturalmente il gelato VERO, quello con una bella base di crema inglese e non tutte quelle stramberie che amo inventarmi io, con lo yogurt, con lo sciroppo, con i pomodori!!

Comunque un motivo per le mie sperimentazioni c'è...diciamo che amo poco la crema, di qualunque natura essa sia, ma la sfida è la sfida e  tocca adeguarsi.
Così ho iniziato a preparare la crema inglese secondo la ricetta di Mapi,e poi ho pensato che stavo facendo una ricetta base, così nuda e cruda senzo nessuno slancio personale...e no!!

Questo non è MTC, considerando poi che ho anche una mini-mini gelatiera ( max 300/400 gr di gelato!), di quelle e-co-no-mi-cis-si-me che vendono alla coop, no non potevo fermarmi al gelato alla vaniglia e allora ho scartabellato un paio di libretti sui gelati e un bel libro da cui ho già attinto per il gelato alla fragola e alla fine l'idea è venuta fuori! ^_^

Non so se è colpa della mia natura o dell'MTC, ma se non mi complico la vita non sono felice...tendo sempre a strafare ( quasi sempre ) e anche in questo caso dopo aver realizzato un ottimo ( grazie Mapi!!) gelato alla vaniglia ho dovuto crearmi il lavoro per due giorni di seguito.
Questo non vuole essere un avvertimento a non provare questa ricetta, tutt'altro.
La difficoltà della preparazione potrà essere facilmente evitata con dei piccoli accorgimenti, ( tipo utilizzando biscotti già confezionati), i tempi di attesa tra un passaggio e l'altro sono tempi in cui si può tranquillamente continuare a fare quello che ci piace!

Ho voluto dare una piccola nota di regionalità a questa ricetta che non c'entra nulla con l'Abruzzo, utilizzando un liquore che qui viene prodotto sia da note aziende sia in casa, la Ratafià, liquore a base di amarene e Montepulciano d'Abruzzo.
Trovo importante , anche nella mia cucina quotidiana, mantenere un legame con il territorio anche utilizzando prodotti tipici o prodotti stagionali.

Pur essendo quasi totalmente astemia, la Ratafià mi ha conquistata al primo ed unico assaggio e una  bottiglia fa bella mostra di sè sul mio mobile dei liquori...l'ho stappata per preparare questo gelato !!



Piccoli Alaska alla vaniglia con mirtilli alla Ratafià
da un'idea de Il grande libro del gelato e dei dessert di Farrow - Lewis

Per 6/8 gelati
  • 500 gr di gelato alla vaniglia
Per il ripieno
  • 40 gr di zucchero semolato
  • 60 ml di acqua
  • 100 gr mirtilli essiccati
  • 30 ml liquore Ratafià
Per le basi
  • pasta sfoglia
  • 1 albume
  • granella di mandorle e pistacchi
  • zucchero di canna
Per la meringa
  • 3 albumi
  • 175 gr di zucchero semolato
Prepariamo il gelato

Per il gelato alla vaniglia ho seguito pedissequamente le indicazioni di Mapi: eccovele qua!

GELATO ALLA VANIGLIA
(Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)
300 ml latte
300 g zucchero semolato
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia

Resa: 800 ml

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta.
Versare in un polsonetto ( io non ce l'ho ho usato una pentola in acciaio) protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C.
Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce.
 Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.



A questo punto ho preso la mia gelatiera e l'ho caricata, ho seguito le indicazioni di Mapi per quanto riguarda i tempi e le modalità di conservazione e ho avuto il mio gelato...ammetto è ottimo anche così!
Questi i consigli di Mapi che riporto perchè trovo molto utili per chi si cimenta a creare gelati in casa.
Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.


Mentre il gelato solidifica in frigo passate a preparare le basi di sfoglia

Stendere la sfoglia e ricavare dei dischetti un pò più larghi dei contenitori che userete per creare i gelati ( io ho utilizzato degli stampini da babà).
Spennellare la superficie son l'albume, cospargere di granella e zucchero di canna e cuocere in forno caldo a 180° fino a doratura, a metà aprire e appiattire la sfoglia con una forchetta.

Al termine lasciar raffreddare e tenere da parte.


Per il ripieno
Riscaldare lo zucchero e l'acqua in un pentolino dal fondo spesso, girando di tanto in tanto, finchè lo zucchero non si è sciolto.
Aggiungere i mirtilli essiccati ( o altra frutta secca a scelta) e bollite a fuoco lento per 5 minuti, finchè non avranno assorbito la maggior parte dello sciroppo.
Incorporare il liquore e lascair raffreddare.

                     ************************************************************
Mettere nel freezer sei formine per pudding, io ho usato quelle per babà, per 15 minuti.
Allo stesso tempo tirate fuori dal freezer il gelato e lasciarlo ad ammorbidirsi per 15 minuti.

Spingere gran parte del gelato nelle formine con un cucchiaino da dessert, lasciando una cavità al centro di ognuna.
Una volto finito, rimettere le formine in freezer.


Quando tutte le formine sono state rivestite di gelato, toglietele di nuovo dal freezer e riempitene il centro con i mirtilli.
Coprire con altro gelato e mettere in freezer finchè non si solidificano ( io tutta la notte).



Il giorno successivo immergere ogni formina in acqua molto calda per 1-2 secondi, quindi capovolgere.
Mettere un disco di sfoglia ( o un biscotto confezionato purchè sia più largo del gelato)) sotto ogni gelatop e trasferirli su una placca da forno ( io ho messo sotto il biscotto un pirottino da muffin appiattito).Congelate.


Preparare la meringa
Montare gli albumi a neve ferma , incorporare gradatamente lo zucchero semolato, un cucchiaio per volta, montando bene fino a che il composto non sarà lucido.


Assemblare il dolce

Spalmare con una spatola uno strato spesso di meringa su ogni gelato, assicurandovi che la meringa arrivi al biscotto e sigilli il gelato.
Rimettere il gelato così coperto in freezer.

Circa 15 minuti prima di servire preriscaldare il forno a 230°C.
Cuocere gli Alaska per circa 2 minuti ( io non ho superato questo tempo!!!)finchè la meringa non è di un dorato chiaro.
Servire immediatamente.





Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Martina del blog Lamponi e Tulipani 



Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di luglio



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