lunedì 30 aprile 2012

Quaglie agli asparagi su fonduta di Castelmagno,con asparagi e fragole al mosto cotto

Sono una che non si crea problemi di fronte al cibo.

Non ho particolare problemi di coscienza nel nutrirmi di animali, pesci o altro , se posso evitare evito la carne solo per una questione di corretta alimentazione, ma se mi capita provo di tutto, senza pietà.

Nessuna difficoltà ad accettare la sfida de L'albero della carambola che chiedeva di abbinare quaglie ed asparagi.

Gli asparagi li mangio , più o meno, senza esagerare nè passare tutte le domeniche libere a passeggiare nei prati cercando di scovare quei 5/6 fili tra i rovi per poi non tirarne fuori quasi nulla, sono un pò pigra e allora o mi rifornisco al super o ai banchetti dei contadini al mercato, oppure aspetto che il nonno con l'orto passi casualmente da queste parti portandomene un bel mazzetto ( come è capitato stavolta!).

Le quaglie, invece, mi sono molto simpatiche, gastronomicamente parlando.

Spesso le compro per me e me le cucino.
Come dite??
Fa un pò impressione mangiare degli uccellini??...non sono razzista quaglia, maiale , pollo o vitello per me pari sono.

Il problema è stato reperirle, le ho ordinate subito dopo Pasqua e per ben due volte non sono arrivate, poi ho avuto a che fare con un tour de force in ospedale per capire cosa stesse accadendo al piccolo di casa e le quaglie sono passate in secondo piano, ma la fortuna ha voluto che il contest fosse prorogato fino al 6 maggio e allora , rientrati tutti i problemi del piccolo,corro , di nuovo , a ordinare le quaglie: finalmente saranno mie!!!

In tutto questo tempo ho pensato ad un abbinamento, a stupire con effetti speciali, a cercare l'originalità a tutti i costi...non l'ho trovata!

Ho fatto prove (usando dei polletti), che ho naturalmente mangiato, ho pensato abbinamenti e alla fine ho cercato la semplicità.

Sono partita dallo sperimentare, prima volta nella mia vita, l'asparago crudo.

Non ci crederete, ma sa di fave, ha un sapore fresco e croccante tipico delle fave piccole e tenere, e mi è piaciuto.

Così ho pensato che questo potesse essere il modo migliore di utilizzarlo con la carne della quaglia, che di suo è altamente digeribile e poco grassa, facendone , quindi , un piatto gustoso, ma poco ( relativamente) calorico.

Occorreva qualcosa per dare un tocco di sapore e ho provato a cercare un prodotto tipico di queste zone: il mosto cotto.

Mi è stata regalata una bottiglia di questo prodotto che, qui in Abruzzo, è utilizzato prevalentemente per la preparazione di dolci tradizionali nel periodo natalizio , ma anche durante il resto dell'anno se ne fa buon uso.

Si ricava da uva Montepulciano  e ho scoperto essere l'equivalente della saba o sapa prodotto in Emilia Romagna.
Se ci siano differenze nel processo di produzione , non lo so, so che quello in mio possesso è ottimo, dolce, ma non stucchevole , per provarlo ne ho bevuto un pò così, direttamente dal bicchiere e mi ha fatto pensare al Marsala; dopo averlo assaggiato, con un pò meno di lucidità, ho iniziato a pensare al piatto.


Quaglie agli asparagi su fonduta di Castelmagno con fragole e asparagi al mosto cotto e riduzione al mosto cotto.

  • 2 quaglie, pulite , eviscerate e disossate
  • 20 asparagi
  • 4 fragole mature e profumate, possibilmente italiane
  • uno scalogno piccolo
  • 20 ml mosto cotto
  • sale
  • burro chiarificato
Pulire gli asparagi, lavarli sotto l'acqua corrente per eliminare i residui di terra, utilizzando un coltello partire dalla punta e eliminare le foglioline, man mano che si scende eliminare uno strato più spesso.

( Ho utilizzato un pelapatate, poco ortodosso come tecnica, ma ha funzionato benissimo).

Separare le punte degli asparagi dai gambi, posizionarle su un cestello per la cottura a vapore e procedere, facendole cuocere per circa 4', conservare l'acqua residua sul fondo della pentola.

Prendere i gambi di 4 asparagi crudi e tagliarli a rondelle.
Lavare le fragole, farle sgrondare, tagliarle a cubetti.
Versare gli asparagi a rondelle e le fragole in una ciotolina, irrorare con 10 ml di mosto cotto e tenere da parte.



Sul fondo di una padella versare un cucchiaio abbondante di burro chiarificato, farlo scaldare, unire lo scalogno a fettine e i restanti gambi di asparagi tagliati a rondelle, cospargere con 10 ml di mosto cotto, aggiustare di sale e cuocere per 8'.

Nel frattempo preparare le quaglie disossate, aprirle, cospargere di sale l'interno e posizionare le punte di asparagi precedentemente cotte a vapore, avendo cura di farle andare tutte nello stesso verso, cioè con la punta verso il collo della quaglia.

Chiudere utilizzando del filo da cucina o degli stuzzicadenti ( e qui è stato tutto un cercare di capire COME le dovessi legare, alla fine qualcosa ne è uscito!)

Legare le zampe con un pò di filo.

Rimuovere gli asparagi e lo scalogno dalla padella e adagiarvi le due quaglie e farle rosolare da ambo i lati per 10 minuti.

Nel frattempo versare gli asparagi e lo scalogno in un mixer, allungare con un pò di acqua di cottura delle punte ( quella tenuta da parte) e frullare fino ad avere una crema.








Versarla nella padella con le quaglie, allungare con altra acqua di cottura delle punte, aggiustare di sale, se serve e cuocere a tegame coperto per almeno 30 minuti.



Controllare la cottura , eventualmente proseguire fino a quando la carne delle quaglie non risulti cotta se punzecchiata con una forchetta..

Quasi al termine della cottura preparare la fonduta di formaggio.


Fonduta al Castelmagno
  • 60 gr latte
  • 40 gr formaggio fresco spalmabile
  • 50 gr Castelmagno
Versare il latte in una padella, unire il formaggio spalmabile, far riscaldare, mescolando e unire il Castelmagno tagliato a dadini, far sciogliere bene.



Riduzione al mosto cotto

Scolare le fragole e gli asparagi dal condimento, versare quest'ultimo in un pentolino, porre su fuoco  vivace e fare ridurre fino ad avere una consistenza abbastanza densa ( nel caso il condimento dovesse essere troppo poco unire un pò di mosto cotto ).

Comporre il piatto:

Versare tre cucchiai di fonduta di Castelmagno sul fondo di un piatto piano, posizionare la quaglia al di sopra, lateralmente creare un mucchietto di fragole e asparagi, aggiustare di sale.

Aggiungere qualche goccia di riduzione sulla quaglia e nel piatto, usare due punte di asparago per decorare.




Con questa ricetta partecipo molto volentieri al contest de L'albero della carambola


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domenica 29 aprile 2012

Grazie Chiaretta!!!

Nella mia avventura virtuale quasi subito ho incrociato un bellissimo blog in cui i libri sono i padroni di casa : Le recensioni di Chiara.

Chiara e io abbiamo mossi i nostri timidi passi in questo mondo virtuale  e ci siamo sentite subito molto vicine, in fondo la mia seconda passione è la lettura.

Chiara è una lettrice incredibile, ha una media di più di10 libri al mese e poi li recensisce anche...davvero non so come faccia, considerando che ha anche un lavoro che la tiene occupata per buona parte della giornata.

La sua passione traspare nei suoi post, anche quando si tratta di dire cosa non le è piaciuto di un libro e perchè, lei lo fa sempre con garbo e, comunque, trovo utilissimi i suoi consigli, peccato abbia una colonna di libri sul comodino che aspettano pazientemente il turno, come dal parrucchiere.

Tutto questo per parlare del suo compliblog e del "concorso" legato a questo primo anniversario.



Chiara ha indetto una specie di sfida alle sue lettrici, chiedendo di scrivere qualcosa e di inviarglielo, una poesia, una favola, un racconto.

Visto che ogni mese le prometto di partecipare alla sua rubrica mensile The most a beautiful sentences sulle frasi che ci sono piaciute di più e poi puntualmente non lo faccio, questa volta mi sono sentita in "dovere" di partecipare e , nel silenzio della mia casa al mattino, ho buttato giù qualcosa.

Senza riflettere troppo gliel'ho inviato e...incredibile, le è anche piaciuto!!!

Visto che mi fido ciecamente del suo giudizio e la stimo tantissimo, vi lascio il mio "racconto", premiato da Chiaretta  ( forse sei stata troppo buona con me!) ^_^
Per gli altri racconti correte da lei e approfittatene per fare la sua conoscenza!!


 Al mattino 

Non ho preparato le mutande …i vestiti si, sono già sulla sedia, quelli di ieri.

In fondo non devo fare altro che rinfilarmi negli stessi jeans, nello stesso largo maglione, nelle stesse scarpe ed andare nello stesso posto con le stesse persone.

Ma le mutande non le ho tirate fuori .

La sveglia suona alle sei in punto e io, dopo il primo BEBEBEEE, la faccio zittire rapidamente per non svegliare LUI.

Mi alzo al buio e vado in bagno, poi nello studio ad accendere il PC e poi in cucina a far bollire l’acqua per il the, mentre inizia a scaldarsi torno al PC che , oramai, avrà caricato tutto e inizio il mio consueto giro, lo stesso di ogni mattina.

 Entro sul blog, leggo i commenti; entro su fb, sbircio i messaggi, sorrido alle notifiche, mi perdo dietro alle  frasi pubblicate in home page e nel frattempo l’acqua bolle, ma aspetto un attimo, c’è ancora un link da aprire, una battuta da leggere, un fumetto da condividere.

E l’acqua bolle…

Si, si, eccomi arrivo, ma aspetta chi era questa che mi ha lasciato un commento?

Acc…proprio non me la ricordo, fammi vedere un po’.

AH! Ecco chi è, ma che gentile che sei stata, ti lascio subito un commentino anche io.

E l’acqua evapora.

Eccomi…arrivo.

Mi stacco con difficoltà dal computer e vado in cucina a tuffare una bustina di the nell’acqua bollente ridotta a meno di un terzo.



Attendo qualche momento, prendo la tazza, quella preparata la sera prima per la colazione, verso il the, aggiungo una fetta di limone, qualche goccia di dolcificante, tre biscotti su un vassoietto  e torno alla postazione.

Sorseggio un liquido bollente di cui non sento il sapore, mentre inzuppo biscotti che mi si sbriciolano sulla tastiera.

Quando mi deciderò a smetterla con questa droga del blog?

Non ce la posso fare, dovrei provare a disintossicarmi!



Sono già le sette, tra un po’ dovrò svegliare la grande e neanche oggi sono riuscita a leggere niente, almeno provo a sbirciare l’elenco degli ultimi post pubblicati…no, non ce la faccio a commentare, suvvia! Non è che si possono scrivere sempre e solo banalità.

Ogni tanto si dovrebbero leggere davvero le cose che vengono scritte dagli altri.



Perché mai abbiamo tutti il bisogno di raccontarci, di descrivere la nostra vita per filo e per segno?

Non lo capisco, anche se lo faccio.

Le sette e un quarto…mi tocca muovermi, il bagno mi aspetta.



Lui si è alzato, mi saluta dal corridoio, va’ in cucina , inizia i suoi rituali della colazione, mentre io termino i miei e mi precipito in bagno per la doccia.

Cinque minuti, non mi occorre di più.

Sto facendo tardi, mannaggia a me che non ho preparato le mutande.

Domani ci starò più attenta.

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venerdì 27 aprile 2012

frangipane salata asparagi e caciocavallo di bufala

Non ho ce l'ho fatta, dopo la uno, la due, la tre ho dovuto provare la quarta frangipane , ma questa volta salata e direttamente fuori concorso, per la gioia delle Menù turistiche!
Posso assicurare che anche in questo modo è una delizia e mi sono meritata un complimento sintetico e stringato del marito , che suonava più o meno così:
 Buono quel coso che hai preparato!
Che la dice lunga sull'aspetto, ma anche sulla bontà!
 




Frangipane salata agli asparagi e caciocavallo di bufala
 (per una tortiera di circa 16 cm di diametro)
  • pasta brisèe
  • crema frangipane salata
  • caciocavallo di bufala
  • asparagi

Brisèe di E. Knam
  • 165 gr farina 0
  • 70 gr burro
  • 50 gr acqua
  • 1  tuorlo
  • 5 gr di sale
Setacciare la farina , unire il sale, il burro a pezzetti, freddo di frigo, il tuorlo e azionare, unire l'acqua freddaa filo e spegnere non appena si ottengono delle grosse briciole.
Lavorandolo il meno possibile versare l'impasto in una pellicola e porre in frigo per almeno 2 ore.

Frangipane salata
Liberamente modificata dalla ricetta di Ambra

  • 25 gr di burro ( ne avevo utilizzato il doppio , ma era decisamente troppo)
  • 50 gr farina di mandorle
  • 15 gr parmigiano reggiano
  • 1 tuorlo
  • 25 gr maizena
  • sale
Lavorare il burro a crema, unire la farina di mandorle, il tuorlo , facendolo  amalgamare bene, il parmigiano, la maizena e il sale.

Nel frattempo lessare al vapore gli asparagi, precedentemente nettati, una volta pronti tagliare dei pezzi dai gambi e lasciare da parte le punte.

Assemblare la frangipane

Stendere la brisèe allo spessore di 2 millimetri, bucherellare il fondo con una forchetta, creare uno strato di fettine di caciocavallo di bufala, poi uno di asparagi lessati, coprire tutto con la frangipane salata e terminare con le punte di asparagi.

Porre in forno caldo a 180° per un'ora.

Ottima sia calda che fredda.







Con questa ricetta partecipo al contest Strati su strati



 Con questa ricetta partecipo fuori concorso a MTC per il mese di aprile ;)

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mercoledì 25 aprile 2012

Penne rigate , pomodori secchi, acciughe e mozzarella di Stefania

Come non cercare nell'elenco ricco e vario di ricette del blog di Stefania Cardamomo&co per riproporne una??
Ora che è lei la Recipe-tionist per questo mese dovevo dare onore alla sua cucina e al suo bellissimo blog che, oltre a proporre ricette strepitose, riesce a dimostrare che anche una cucina glutenfree è ugualmente buona, golosa e appetitosa, quindi se vi dovesse capitare a cena l'amico celiaco niente paura, correte da Stefania e attingete dai suoi piatti.

Sulle sue torte ho lasciato gli occhi, ma "il tempo è tiranno" come diceva qualcuno e quindi ho scelto una ricetta veloce, gustosa e che mi ha risolto un pranzo , mettendo d'accordo un pò tutti!

Ho rispettato rigorosamente l'elenco degli ingredienti, ma ho aumentato le quantità,le mie tra parentesi, visto che i miei stravedono per i pomodori secchi .


Penne Mediterranee
Ricetta di Stefania

Ingredienti per 4 persone
  • Penne Rigate
  • 1 mozzarella fresca
  • 8 pomodori secchi sott'olio ( per me 20)
  • 4 acciughe sott'olio  ( per me 8)
  • aglio
  • olio evo
  • basilico ( per me origano secco e fresco)
Mettere a bollire l'acqua per la pasta e iniziare a preparare il condimento.

In una larga padella versare l'olio  e lo spicchio di aglio, far scaldare e unire i filetti di acciuga, a contatto con l'olio tenderanno a disfarsi, a questo punto aggiungere i pomodori secchi  a pezzetti( se usate quelli in barattolo basta semplicemente tirarli fuori e spezzettarli, mentre se usate quelli da far rinvenire procedere nel modo consueto : tuffarli in acqua im ebollizione leggermente acidulata e lasciare per almeno 5 minuti, poi sgocciolare). Unire un pizzico di origano secco, non aggiungere sale.

Se il fondo dovesse risultare troppo asciutto allungare con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Tagliare la mozzarella a dadini.

Scolare le penne e versarle nella padella con il condimento, unire la mozzarella e far saltare per qualche minuto.

Servire con foglioline di origano fresco







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lunedì 23 aprile 2012

Insalata di zucchine e ceci

Mi sembra sempre un pò banale postare un'insalata, penso che , in fondo, cosa ci vorrà mai a farne una?

A mettere insieme degli ingredienti non è tutto questo sforzo.

Eppure...dopo aver provato questa insalata ho avuto il desiderio di condividerla, visto che anche  al marito ha strappato un "Buona!".

Cosa volere di più???

Insalata di ceci e zucchine


  • zucchine novelle
  • ceci lessati in scatola
  • rucola
  • cipolla rossa di tropea
  • basilico
  • senape
  • aceto 1 cucchiaino
  • olio 5 cucchiai


Tagliare le zucchine a julienne.

Spezzettare la rucola in una ciotola, unire i ceci sgocciolati, le zucchine, la cipolla tagliata a pezzetti e tenuta in acqua fredda per 5' e poi asciugata.

Frullare le foglie di basilico con l'olio, l'aceto, la senape e un pizzico di sale.

Versare la salsa sull'insalata, mescolare e BUON APPETITO!





Con questa ricetta partecipo al contest di Archcook


e al contest di fotoandfoood







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domenica 22 aprile 2012

Frangipane alchechengi e Angel cake di Montersino...chiamatela pure frangipane mania

Non sono mai stata presa da un MTC come questo mese, non c'è stato giorno in cui non abbia pensato ad una frolla o ad un abbinamento particolare con la frangipane, merito di Ambra  e della sua proposta.

Dopo la versione numero uno e quella numero due pensavo di aver dato il mio contributo , ma , complice un avanzo di Angel cake e la voglia di un abbinamento insolito, è venuta fuori la numero tre.

Anche questa può sembrare una torta un pò articolata, ma il trucco è nell'anticipare alcuni passaggi, tipo la frolla e l'Angel cake, ho pensato a questo abbinamento per il gusto particolare degli alchechengi, che non saprei definire , ma che , secondo me, sarebbe stato esaltato dal Maraschino e  si sarebbe sposato benissimo con il sapore di meringa dell'Angel cake, pur avendo la consistenza di un pan di spagna,quindi andiamo ad incominciare.

Avevo la solita esigenza di smaltire albumi in frezeer e casualmente mi sono imbattuta nella ricetta di questo dolce firmato, neanche a dirlo, Montersino, trascritta e adattata immediatamente.

Preparatela anche con tre giorni d'anticipo rispetto alla frangipane, non ne risentirà.

 Angel cake di Montersino
Ricetta presa da qui

  •  360 g di albume ( per me 240 gr)
  •  200 g di zucchero semolato (130 gr)
  •  5 g di cremor tartaro ( 3,5 gr)
  • 150 g di farina 00 ( 100 gr)
  • 150 g di zucchero semolato (100 gr) 
  • 10 g di amaretto di Saronno
  • 2 g di scorza di limone
  •  2 g di sale ( un pizzico)
  • pacca di vaniglia ( non l'ho messa)

Scaldare l'albume con 200 gr. di zucchero su un pentolino pieno d'acqua posto sul fuoco, fino a raggiungere i 40°/45°, iniziare a montare , per me con delle normali fruste elettriche, facendolo sull'acqua calda ho motato che la meringa monta meglio ed è più soda.

Miscelare la farina con gli altri 150 gr di zucchero, il cremor tartaro, il sale, la scorza di limone grattugiata, unire la meringa, mescolare bene e , in ultimo, aggiungere il liquore ( che io ho omesso).

Versare in uno stampo imburrato e infarinato, avendo cura di non lasciare bolle d'aria.

Cuocere a 170° per 40°, fare sempre la prova stecchino.

Frangipane alchechengi e Angel cake
( per uno stampo da 16 cm)

Necessario per assemblare la torta:
  • frolla alla farino di riso
  • 4/5 fette di Angel cake
  • alchechengi
  • crema frangipane
  • zucchero di canna
  • maraschino

Per la frolla alla farina di riso
  • 125 gr farina di riso
  • 125 gr maizena
  • 125 gr zucchero a velo
  • 1 uovo 50 gr
Lavorare tutto rapidamente lasciar riposare in frigo almeno 20'.
Questo quantitativo è decisamente troppo per lo stampo utilizzato,quella che non uso la conservo in frezeer per farne frollini.

Composta (quasi) di alchechengi
  • 100 gr di alchechengi
  • un cucchiaio scarso di burro chiarificato
  • 30 gr zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di Maraschino
Liberare gli alchechengi dalle foglie, lavarli e dividerli a metà.
Scaldare il burro e unire gli alchechengi, aggiungere lo zucchero di canna e far cuocere fino a quando la frutta non risulterà morbida ( circa 8 minuti), cercare di non far asciugare il fondo che si creerà, al termine rimuovere gli alchechengi e tenere da parte, nel fondo aggiungere il Maraschino e lasciar ritirare per pochissimi minuti.

Per la crema frangipane ( di Ambra)

  • 100g di farina di mandorle (o mandorle pelate)
  •  100g di burro appena ammorbidito
  •  100g di zucchero semolato
  •  1 uovo
  •  30g di fecola di patate/maizena
  •  1 cucchiaio di Maraschino
Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e il Maraschino sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.

Assemblare la torta

Foderare uno stampo a cerniera con della carta forno , imburrare e infarinare i bordi.

Stendere la frolla allo spessore di 4 mm. e foderare lo stampo.



Versare gli alchechengi precedentemente scolati dal loro liquido di cottura.

Fare uno strato con delle fette di Angel cake spezzettate con le mani.

Irrorare l'Angel cake con il fondo di cottura degli alchechengi al Maraschino.

Fare uno strato con la frangipane ( per uno stampo di 16 cm utilizzare mezza dose).

Porre in forno caldo a 180° per 30/35 minuti.

Anche questa volta ho scelto di non cuocere in bianco il guscio.





Ringrazio di cuore Francesca del blog Aria in cucina per avermi inviato l'alzatina che si vede nelle foto come premio per la sezione "Lievitati" del suo contest "Trasforma la tua ricetta :kamut", si è capito che mi è piaciuta???

E con questa torta partecipo all'MTChallenge di Aprile



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venerdì 20 aprile 2012

Mini pavlova alle fragole

Io e le meringhe non abbiamo un buon rapporto.

Non riesco a trovare il modo per riuscire ad ottenere delle meringhe com voglio io.

Non mi piacciono troppo gommose, che rischi di lasciarci attaccate tutte le capsule.

Non mi piacciono troppo morbide, quasi da mangiare con il cucchiaino.

La mia meringa ideale è bella soda e compatta, non troppo dura, friabile.


Di tutti i miei esperimenti ( meringa alla francese, all'italiana, al come mi pare) forse quella che mi è piaciuta di più è con il procedimento consigliato da Ornella di Ammodomio,  ma devo confessare che per una volta che mi riescono, altre dieci non mi vengono...misteri degli albumi!!

Comunque questa è stata la volta buona!


Mini pavlova alla crema di fragole

Per le meringhe

  • 125 gr di zucchero a velo
  • 8 cucchiai circa di zucchero semolato 
  • 3 albumi d'uovo di grandezza media
  • 1 cucchiaino di Frumina
  • qualche goccia di succo di limone
Montare gli albumi con qualche goccia di limone e unire lo zucchero semolato a cucchiai fino ad avere un composto lucido e spumoso, mescolare lo zucchero a velo e la frumina, passandolo attraverso un setaccio.

Formare le meringhe su carta formo e porre in forno ventilato a 80° per almeno un'ora.
Lasciare in forno spento per tutta la notte ad asciugare.

Per la crema alle fragole
  • panna montata
  • fragole
  • zucchero
Frullare le fragole fino a ridurle in purea.
Aggiungere dello zucchero semolato alla purea e mescolare bene per farlo sciogliere.

Unire alla panna montata  a cucchiaiate.

Versare nei cestini di meringa e decorare con una fragola tagliata.








Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina libri e gatti



E al contest di Cinzia e Valentina





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mercoledì 18 aprile 2012

Gelato alle fragole

Bello il rosa, vero??

Non amo particolarmente questo colore da indossare, ma trovo che sia tutto un rimandare a pensieri belli, a immagini di primavera, di fiorellini nei prati, il rosa fa tenerezza.
Anche in cucina.

Mi attira ricominciare a giocare con i gelati e non ho resistito alle fragole che oramai sono arrivate sulle nostre tavole in tutto il loro splendore.



Sherbet alle fragole in goccia di cioccolato fondente
( da Il grande libro del gelato e dei dessert di J. Farrow S. Lewis)
Lo sherbet è una specie di sorbetto ( quindi purea di frutta e sciroppo di zucchero), ma con l'aggiunta di latte o panna.
Il termine deriva molto probabilmente dall'arabo "sharab", un'antica bevanda semifredda dolce a base di latte.

  • 175 gr zucchero semolato
  • 150 ml acqua
  • 350 gr purea di fragole
  • 200 gr formaggio fresco spalmabile
  • 170 gr yogurt greco
  • 125 gr yogurt alle fragole
Versare l'acqua e lo zucchero in un pentolino e portare ad ebollizione mescolando finchè lo zucchero non si è sciolto.

Mettere a raffreddare.

Versare le fragole frullate  in un contenitore, unire lo sciroppo di zucchero freddo e mettere il composto in frigo.

Una volta freddo aggiungere il formaggio fresco e gli yogurt, mescolando bene.

A mano:Versare il composto in una vaschetta di plastica larga e bassa e mettere a congelare per 4 ore, mescolando con una forchetta o un mixer, per frantumare i cristalli di ghiaccio.
Dopo altre 3 ore mescolare di nuovo e lasciare in freezer.

Con la gelatiera:
( dose per 900ml di composto)
Mescolare il composto finchè è compatto , ma non troppo morbido.
Trasferire in un contenitore e porre in freezer per 2/3 ore.

Per la goccia di cioccolato fondente:
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, utilizzare una striscia di acetato per alimenti alta 2 cm e spennellarla con il cioccolato, chiudere a goccia la striscia fermandola con una graffetta esternamente ( quindi dove non c'è il cioccolato fuso).

Mettere in frezeer e lasciar rapprendere, riempire con il gelato alle fragole, rimuovere la striscia di acetato e tenere in frezeer fino al momento di servire.

Tirare fuori qualche minuto prima di consumare.



Con questa ricetta partecipo al gioco di Cinzia e Valentina per il colore rosa

Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina libri e gatti






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